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Esperienze

Mi chiamo Alessandro D’Addazio e sono laureato in Scienze psicologiche cognitive e psicobiologiche presso l'Università di Padova (laurea triennale) e in Psicologia clinica presso l'Università di Bologna (laurea magistrale). Attualmente sto frequentando una scuola di psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Mi occupo di sostegno psicologico, con l'obiettivo di aiutare le persone a conoscere meglio le loro modalità di funzionamento e a superare strategie di pensiero e comportamento che non le stiano aiutando ad affrontare al meglio le situazioni che la vita mette loro di fronte.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Dott. Alessandro D'Addazio

Via de Gasperi, 101, San Benedetto del Tronto 63074

La depressione è una patologia caratterizzata principalmente dalla presenza di umore persistentemente negativo e dalla perdita della capacità di provare interesse o piacere. Altri sintomi includono la perdita di peso o la diminuzione dell'appetito, problemi legati al sonno, rallentamento psicomotorio o agitazione, affaticabilità o perdita di energia, sensazione di essere senza valore o sensi di colpa eccessivi, difficoltà di concentrazione e pensieri ricorrenti di morte o ideazione suicidaria.
La terapia cognitivo-comportamentale, cioè l'approccio alla psicoterapia che utilizzo, è considerato il trattamento di prima scelta per la depressione (con l'aggiunta, nei casi più gravi, di un supporto farmacologico).
Volendo riassumere le modalità di azione della terapia cognitivo-comportamentale sulla depressione in maniera molto sintetica, si possono distinguere due strategie d'azione, separate, ma complementari. La prima è volta alla ristrutturazione di pensieri e credenze poco utili alla persona ("non valgo nulla", "la vita è ingiusta", "la mia sofferenza non avrà mai fine"), allo scopo di sostituirli con altri pensieri o credenze più adattivi. La seconda linea d'intervento riguarda, invece, i comportamenti dell'individuo. Dato che la patologia in esame conduce all'inazione, lo scopo è quello di riattivare gradualmente la persona, di modo che possa tornare, un po' alla volta, a svolgere una serie di attività piacevoli.

10/10/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Primo colloquio individuale

    50 €

  • Test psicologici

    50 €

  • Test di personalità

    50 €

  • Superamento di eventi traumatici

    50 €

Indirizzi (2)

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

085 939...
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Studio San Benedetto del Tronto

Via de Gasperi, 101, San Benedetto del Tronto 63074

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6 recensioni

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  • M

    Mi sto trovando molto bene durante il percorso. Il dottore si è dimostrato estremamente professionale, empatico e capace di creare un clima di fiducia e serenità. Ho apprezzato la capacità di ascoltare senza giudizio e di offrire strumenti pratici per affrontare le difficoltà quotidiane. Consiglio a chiunque desideri intraprendere un percorso di crescita personale

     • Studio San Benedetto del Tronto colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Alessandro D'Addazio

    Grazie mille Micaela!


  • A

    Sono andato dal Dott. D'Addazio per risolvere i miei problemi relazionali. Dopo più di un anno di terapia, posso dire con tranquillità che è uno psicologo davvero straordinario. Fin dal primo incontro mi ha fatto sentire accolto e ascoltato. Ha una grande capacità di mettere a proprio agio e di comprendere in profondità ciò che si sta vivendo, offrendo spunti di riflessione concreti e strumenti pratici per fare chiarezza in ciò che sento e nelle mie relazioni - strumenti che mi trovo molto spesso ad utilizzare, e che mi sono sempre molto utili.

    Grazie al suo approccio amichevole e professionale sono riuscito a capire meglio me stesso in rapporto alla e alle mie relazioni, e a comprendere situazioni che prima mi sembravano molto difficili da gestire. Ogni seduta è stata un piccola conquista nel mio percorso, e mi ha fatto stare un po' meglio.

    Lo consiglio a chiunque stia cercando un professionista competente, umano e attento: con lui ci si sente davvero accompagnati nel cambiamento.

     • Studio San Benedetto del Tronto psicoterapia  • 

    Dott. Alessandro D'Addazio

    Ha scritto davvero delle belle parole Angelo, abbiamo fatto un ottimo percorso e lei ci ha messo davvero tanto impegno. La ringrazio moltissimo per la sua gentilezza.


  • F

    Professionista e preparato, è stato davvero d’aiuto

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

    Dott. Alessandro D'Addazio

    La ringrazio, il merito è anche suo per essersi impegnato molto nel percorso


  • C

    Il dottore si è mostrato accogliente ed empatico circa la mia storia; è molto attento nell'offrire tutte le spiegazioni circa gli argomenti affrontati. Mi sono sentita accolta e capita.

     • Studio San Benedetto del Tronto colloquio psicologico  • 

    Dott. Alessandro D'Addazio

    La ringrazio molto!


  • M

    Il dottore è molto competente, accogliente e capace di mettere subito a proprio agio. Mi ha dato strumenti pratici per affrontare le mie difficoltà quotidiane e ho acquisito maggiore consapevolezza di me stessa.

     • Studio San Benedetto del Tronto colloquio psicologico  • 

    Dott. Alessandro D'Addazio

    La ringrazio davvero molto Marta, abbiamo fatto un ottimo percorso assieme.


  • E

    Seguo da diversi mesi il dottore con sedute online per un sostegno psicologico dopo una separazione sofferta. Mi è di aiuto perché è molto disponibile e mi fa sentire a mio agio. Stiamo ancora costruendo un percorso che possa portarmi a sentirmi meglio. Mi ispira molta fiducia. Estremamente gentile e disponibile.

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

    Dott. Alessandro D'Addazio

    Grazie mille davvero per le gentili parole!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 58 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno Gent.mi Dottori, vorrei un Vostro parere...non so come reagire, come comportarmi, mi trovo sempre impreparata...ho rivisto il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio degli uffici, e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in ufficio e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha sfiorato il suo..lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile.. so che avrei dovuto dire "permesso, scusate" per farlo spostare e farmi rispettare pero' non volevo rivolgere la parola a ne' a lui né agli altri...non capisco questi suoi dispetti dato che è stato lui a lasciarmi..Lavoriamo nella stessa università ma uffici distanti.. una altra volta mentre parlavo con un collega, mi sono accorta che camminava di fretta a testa bassa come se fossi invisibile, come se avessi la peste..(è come se volesse sottolineare che non mi vuole, di non iludermi ma di questo ne sono consapevole) .il mio collega che lo conosce ma non sa la nostra situazione, gli ha dato una pacca sulla spalla in segno di saluto ed il mio ex sempre a testa bassa , ha detto un buongiorno forzato e se ne è andato di fretta..tempo fa trovandomelo di fronte, gli ho detto ciao e lui ha ricambiato con ciao (ma sembrava un ciao forzato) e ci siamo guardati negli occhi per qualche istante ma di sua iniziativa non saluta né mi rivolge sguardi..forse ha paura non so per quale motivo..nonostante per due anni non ci siamo visti né sentiti..ho evitato luoghi comuni..e nonostante io sappia che non ci potrà essere un futuro tra noi, dopo che lo incontro, sento dentro di me una agitazione, tremore, come se dentro stessi esplodendo tanto che dopo ho bisogno di sedermi..sono purtroppo timida. introversa, ansiosa e non so mai quale è il modo migliore di comportarmi con lui, mi sembra di sbagliare sempre..Grazie per i vostri pareri..Vi Auguro una Buona Pasqua.

Buon pomeriggio.
Se la situazione che ha descritto con il suo ex le genera molto disagio, un'opzione potrebbe essere quella di provare a parlare con lui, per domandargli direttamente le ragioni dei comportamenti che ha descritto e, magari, per proporre delle modalità alternative di relazionarvi.
Un'altra strada potrebbe essere quella di valutare come mai situazioni del genere la facciano stare così male e come fare per modificare tali reazioni, magari tramite l'aiuto di un esperto.
Qualora fosse interessata a parlare meglio della questione, sono disponibile per un incontro.

Dott. Alessandro D'Addazio

Buongiorno,
vorrei sottoporvi una mia problematica. Ho 37 anni e fin da ragazzina ho avuto difficoltà nel relazionarmi.
Quando andavo a scuola ho sofferto di bullismo, mi canzonavano per il mio aspetto (a loro dire, ero una racchia) e subito costanti angherie.
Anche per questo motivo fino ai 19 anni non ho mai avuto alcuna esperienza sessuale o di amore giovanile ma da ragazzina non mi ponevo il problema, ho sempre avuto molte passioni e poche amicizie ed ero contenta così.
Dai 20 ai 23 anni ho avuto la mia prima storia seria con una persona rivelatasi poi insicura e con la quale vi erano costanti litigi. Dopo quasi 3 anni decido di chiudere questa relazione e per un po' sono stata bene così da single. Il problema nasceva quando provavo a rimettermi in gioco, perchè incontravo puntualmente persone interessate solo a rapporti fisici.
Dopo questa prima storia ho avuto altre 3 relazioni (tutte a distanza di anni l'una dall'altra) della durata di un anno. In queste relazioni sono stata sia lasciata (dicevano di non sentirsi pronti) e ino l'ho lasciato io. Il problema nasce dal fatto che spesso e volentieri mi sentivo una sorta di passatempo per loro, non ho mai percepito un interesse reale di voler costruire qualcosa.
Ad oggi sono single da quasi 5 anni e comincio a pensare che forse o nemmeno io voglio costruire qualcosa o sono sfortunata. In questi anni ho provato spesso a rimettermi in pista ma non sono mai andata oltre 2 appuntamenti. E temo che l'interesse che gli uomini hanno sia solo di natura sessuale. Quando ci esco insieme li vedo distratti e sembra quasi che debba corteggiare solo io. Inoltre non mi spiego come mai per anni sono trascorsi mesi senza fsrr incontri nella vita quotidiana e mi sono dovuta abbassare ad usare le app di dating per poi rivelarsi un ricettacolo di mercenari.
Quando esco trovo solo gente molto grande o già impegnata e non so più dove sbattere la testa.
Sono sola da anni e temo di non riuscire a sopportare altrettanti anni da sola.
Mi chiedo solo che cosa ho fatto per meritare un simile dolore quando tutte le ragazze trovano qualcuno.
In questi anni ho cercato delle risposte ma non me trovo. Comincio a pemsare che semplicemente non sono il tipo di donna con la quale un uomo vorrebbe una relazione. Mi sento depressa e spesso esco a camminare per ore o anche senza meta. Tanti mi dicono: "meglio sola che male accompagnata". Ma cosa ne sanno del dolore? Di quel dolore che ti fa bagnare il cuscino di lacrime! Vorrei solo potermi rassegnare una volta per tutte e tenermi tutto magari sposandomi al lavoro. Ma non penso sia possibile non amare più
Ti dicono "trovato un hobby ", beh ne ho una serie ma non bastano a colmare il vuoto perché la testa va a quel pensiero, il pensiero "ok, togliti dalla testa di avere un compagno!"
Ho superato tanti momenti bui nella mia vita ma la solitudine perenne penso non sia accettabile per nessuno sopratutto se pensi che hai un cuore grande.
Vi chiedo solo se esiste un modo per convivere con questo tarlo nel cervello.

Buongiorno. Grazie mille per aver deciso di condividere dei pensieri e delle emozioni così intime e dolorose, non dev'essere stato semplice.
Io penso che lei potrebbe beneficiare grandemente da un percorso di psicoterapia, che abbia l'obiettivo di comprendere meglio il suo modo di funzionare, come mai certi eventi la facciano stare particolarmente male e quali siano le sue modalità tipiche di reazione. Tutto questo, con lo scopo ultimo di chiarire quali siano i suoi obiettivi, non tanto in funzione di colmare una mancanza, bensì in senso proattivo; in altre parole, non più cercare di proteggersi da vissuti estremamente negativi, ma tendere verso l'ottenimento di stati positivi.
Qualora fosse interessata, sono disponibile per un colloquio.

Dott. Alessandro D'Addazio
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