Dott.
Stefano Zanetti
Psicologo
·
Psicologo clinico
Altro
sulle specializzazioni
Bologna 1 indirizzo
Esperienze
Sono uno psicologo e psicoterapeuta in formazione impegnato nell’accompagnare le persone in percorsi di cambiamento, crescita e benessere psicologico. Nel mio lavoro integro competenze cliniche, ascolto attento e rispetto per l’unicità di ogni individuo, creando uno spazio sicuro in cui potersi esprimere liberamente.
Mi occupo di supportare adulti nell’affrontare difficoltà emotive, relazionali e momenti di crisi, come ansia, stress, depressione, problematiche legate all’autostima e ai cambiamenti di vita. Il mio obiettivo è aiutare la persona a comprendere più a fondo se stessa, sviluppare nuove risorse e costruire modalità più funzionali di affrontare le sfide quotidiane.
Il mio approccio terapeutico si basa su un'orientamento psicodinamico con un particolare focus sulla CMT (Control Mastery Theory) della scuola di San Francisco.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Criminologia clinica
- Psichiatria forense
- Psicologia clinica
- Criminologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia breve e strategica
- Psicologia clinica-dinamica
Principali patologie trattate
- Depressione
- Ansia
- Dipendenza affettiva
- Difficoltà relazionali
- Problemi relazionali
- +24 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Tipologia di visite
Foto e video
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
75 € -
-
Colloquio psicologico clinico
75 € -
-
Colloquio individuale
75 € -
-
Consulenza psicologica
75 € -
-
Test di personalità
200 € -
-
Indirizzo
Viale Alfredo Oriani 38, secondo piano, Bologna 40137
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Pagamento online accettato
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
4 recensioni
-
A
A.S.
Col dottor Zanetti c’è stata subito empatia.
Quelli che per me erano problemi enormi sono stati smontati ed affrontati da altri punti di vista.
Mi ha aiutata molto e tornerò sicuramente.
Grata.• Studio Professionale • colloquio psicologico •
-
E
ER
Molto competente e preparato. Mi ha messo a mio agio.
• Studio Professionale • colloquio psicologico •
-
F
FF
Professionalità, attenzione, empatia, capacità di creare una relazione di fiducia.
• Studio Professionale • colloquio psicologico clinico •
Dott. Stefano Zanetti
Grazie
-
S
Simona ferretti
Ottimo professionista,empatico,grande ascoltatore e preparato oltre le aspettative
• Studio Professionale • test psicologici •
Dott. Stefano Zanetti
Grazie
Risposte ai pazienti
ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore
Volevo ringraziare i Dottori che hanno fornito risposte molto giuste e sensate al problema che sto vivendo e che mi causa ansia e malessere, e angoscia. Non escludo di aver bisogno di essere aiutata poichè l'ansia mi causa anche disturbi fisici con cui ho iniziato a convivere quando ero molto giovane e che ora si riaffacciano con senso di instabilità nel camminare e difficoltà ad addormentarmi. Per lunghissimo tempo ho intrapreso una terapia di tipo cognitivo/comportamentale che, se non mi ha messa in grado di costruire una vita sentimentale per me soddisfacente mi ha tuttavia fornito una fortissima spinta verso cambiamenti che poi sono avvenuti in me, dandomi la possibilità di restare in piedi da sola. Ciò che mi è accaduto oggi e che ho raccontato, è l'esempio di come, da persona sempre ipercontrollata nel manifestare emozioni e sentimenti, io per la prima volta nella vita mi sia "lasciata andare". Non me ne pento, poichè se non l'avessi fatto, oggi, anzichè convivere con i rimorsi, mi sarei trovata a fare i conti con i rimpianti. Avevo scritto ancora per chiarire alcuni punti che a voi non sembravano più di tanto esplicitamente espressi, ma non potevo, ci sono regole da osservare nei forum, le mie considerazioni non è stato ritenuto potessero essere pubblicate ed ovviamente mi attengo alle regole dei moderatori. Ma non so come formulare diversamente le domande, le mie parole sono da qualcuno di Voi state definite perfino delicate ed io ho cercato di esprimermi rispettando l'anonimato. Sono consapevole che in qualche modo devo uscire da una situazione che mi crea disagio e malessere profondo e forse in questo riconoscerete il problema che ho esposto e che gentilmente è stato pubblicato. Ma prima di prendere una decisione al riguardo ritengo sia necessario prendermi ancora un po' di tempo, non fare passi avventati di cui potrei pentirmi in seguito, soprattutto trovare modi e parole giuste nel caso dovessi ancora comunicare con questa persona, ribadendo le mie necessità e..stare a guardare. Sono diventata una persona ancora più fragile, timorosa di rapportarsi ancor peggio che in passato, di dire la cosa sbagliata, di discutere. Vivo cioè in stato di soggezione dal punto di vista psicologico. Forse ora mi riconoscerete, siete stati tutti bravissimi nel rispondermi ma anche nella ricerca di un terapeuta continuo a privilegiare la figura maschile perchè in essa è contenuto il mio problema. Le donne hanno fornito risposte molto precise e puntuali, impeccabili, direi, dal punto di vista della competenza professionale. Non me ne vogliano dunque le dottoresse bravissime (almeno due in particolare) che mi hanno perfino ringraziato dell'opportunità che fornivo loro raccontando la mia esperienza. Sono io, a ringraziare loro. Ma anche nella scelta del terapeuta che mi seguì in passato scelsi una figura maschile. Forse ciò ha un significato. Per me, e magari sbaglio, una terapeuta ragiona da...donna e dunque non molto diversamente da me che pure lo sono. Ed io ho bisogno di confrontarmi con una figura maschile accogliente e comprensiva, per poter meglio capire. Spero che ora riconosciate il mio problema, spero di non essere ancora censurata, ma se anche lo fossi ringrazio anche i moderatori.
Non è stata censurata, e non ne vedo il motivo dal momento dell'umanità e sofferenza che emergono dal suo messaggio nella bottiglia.
Le auguro di trovare il terapeuta adatto a lei, e sono certo lo troverà.
Perseveri.
Buonasera, sono una donna di 40 anni che deve essere operata per rimuovere un fibroma all'utero di 13 cm che non dà sintomi ma date le dimensioni è bene togliere.
Ebbene: il mio problema è il terrore dell'anestesia totale a cui devo sottopormi. Ho paura di addormentarmi e non svegliarmi più. Il problema non è il fibroma ma la mia paura, ci penso sempre tutti i giorni. Non faccio altro che ripetere: "ho paura, ho paura, ho paura". Il risultato è che mi rovino la vita... Per favore, come posso uscire da questo inferno?
Sulle paure si può fare molto, ed anche in tempi non eccessivamente lunghi.
Si rivolga ad un collega. In bocca al lupo.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.