Buonasera, mio marito di anni 45 ,diabetico tipo uno da più di vent'anni, da tre anni ha scoperto di
Buonasera, mio marito di anni 45 ,diabetico tipo uno da più di vent'anni, da tre anni ha scoperto di avere 2/3 calcoli di massimo 5mm nella coliciste con bile denso. Il chirurgo vuole operarlo anche se è asintomatico. Di recente ha scoperto di avere una gastrite cronica. Mi chiedo perché operarlo se non ha sintomi? Non è più rischioso l'intervento essendo diabetico? Grazie a chi mi risponderà
3 risposte
Non è vero che non ha sintomi... ha una disfunzione digestive (la gastrite cronica) che in parte è sostenuta proprio dalla disfunzione della colecisti con i calcoli. Inoltre la permanenza dei calcoli espone a coliche, a emigrazione nel coledoco di uno dei calcoli con induzione di occlusione e pancreatiti, a lesioni infiammatorie della colecisti. Il diabete ben controllato non dà luogo a significativi problemi, soprattutto considerato che ormai si esegue (viste le probabili condizioni attuali ottimali) per via laparoscopica.
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cara lettrice la presenza di calcoli nella colecisti richiede un intervento chirurgico, oggi estremamente agevole e senza particolari complicanze, stia tranquilla cordiali saluti
Buonasera, in presenza di calcoli della colecisti completamente asintomatici, nella maggior parte dei casi non è indicato l’intervento chirurgico, ma un semplice monitoraggio clinico. Il diabete, di per sé, non rappresenta più un’indicazione automatica alla colecistectomia preventiva, come si riteneva in passato. Le attuali linee guida suggeriscono di operare i pazienti asintomatici solo in situazioni particolari (ad esempio colecisti “a porcellana”, polipi di determinate caratteristiche, calcoli molto grandi o altre condizioni a maggior rischio). La gastrite cronica, invece, non è correlata alla presenza dei calcoli e non rappresenta un’indicazione all’intervento sulla colecisti. Naturalmente ogni caso va valutato singolarmente: il chirurgo potrebbe aver riscontrato elementi specifici che giustificano la proposta chirurgica. Per questo motivo le consiglio di chiedere quali siano le motivazioni precise dell’indicazione e, se permangono dubbi, di richiedere anche un secondo parere specialistico. Un cordiale saluto.
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