Buon sera premettendo che da sei mesi ho chiuso con al mia ragazza o meglio scelta sua dopo cmq un p
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Buon sera premettendo che da sei mesi ho chiuso con al mia ragazza o meglio scelta sua dopo cmq un periodo turbolento fatto di tradimento perdonato da parte mia e arrivata alla conclusione di chiudere la storia (lei è in terapia da quasi 2 anni) noi vivevamo insieme dal momento della decisione si è chiuso tt strascichi sul ritorno e via discorrendo... Oggi sono a casa di nuovo con i miei e iniziata l odissea sono in terapia anche io da 6 mesi ormai prendo cipralex la mattina e faccio psicoterapia tt le settimane premettendo che ci sono stati lievi miglioramenti ma cmq e una situazione dura l ansia ormai e mia amica giornate bene altre notte fonda propio che consiglio potete darmi?
Buongiorno, il consiglio è di proseguire con il percorso psicoterapeutico: abbia fiducia e vedrà che, raccontandosi, l'ansia si attenuerà e si conoscerà meglio. SM
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Buongiorno, consigli salvici purtroppo non se ne possono dare perché non ce ne sono. L'unico che posso darle è di continuare a lavorare con il suo terapeuta, dandosi del tempo ma mettendosi in gioco. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buongiorno,
continui a seguire il percorso psicoterapeutico intrapreso, vedrà che troverà dei miglioramenti. Bisogna avere pazienza. Il cambiamento passa attraverso la consapevolezza e richiede tempo. Troverà miglioramenti se crede in ciò che sta facendo. Un saluto
continui a seguire il percorso psicoterapeutico intrapreso, vedrà che troverà dei miglioramenti. Bisogna avere pazienza. Il cambiamento passa attraverso la consapevolezza e richiede tempo. Troverà miglioramenti se crede in ciò che sta facendo. Un saluto
Buongiorno.
Ci mettiamo tanto tempo a definire cosa ci fa star male e soprattutto a definire cosa ci crea ansia.
L'ansia ha un valore antico amico, adattivo. Dietro c'è una paura salva vita. Ma a volte, il cambio repentino di una situazione di vita può generare intensa ansia che va a rinforzare ulteriormente l'ansia già presente in precedenza.
I picchi di ansia possono diventare addirittura dei veri e propri attacchi di panico.
La cosa importante è darsi il tempo necessario.
Sei mesi sono ancora pochi per imparare a gestire e risolvere temi di vita che persistono da anni. Si dia tempo e non deleghi all'altro il cambiamento. Anche nel contesto di una psicoterapia incentrata sull'ansia consideriamoci autori del nostro cambiamento.
Parli con il suo Psicologo/a della sua preoccupazione, stress, ansia. Consoliderete così una salda alleanza terapeutica che possa generare cambiamenti nel rapporto con l'ansia così da superarla e ritorno a un livello d'ansia gestibile.
Resto a disposizione.
Un saluto.
dr Andrea Botti
Ci mettiamo tanto tempo a definire cosa ci fa star male e soprattutto a definire cosa ci crea ansia.
L'ansia ha un valore antico amico, adattivo. Dietro c'è una paura salva vita. Ma a volte, il cambio repentino di una situazione di vita può generare intensa ansia che va a rinforzare ulteriormente l'ansia già presente in precedenza.
I picchi di ansia possono diventare addirittura dei veri e propri attacchi di panico.
La cosa importante è darsi il tempo necessario.
Sei mesi sono ancora pochi per imparare a gestire e risolvere temi di vita che persistono da anni. Si dia tempo e non deleghi all'altro il cambiamento. Anche nel contesto di una psicoterapia incentrata sull'ansia consideriamoci autori del nostro cambiamento.
Parli con il suo Psicologo/a della sua preoccupazione, stress, ansia. Consoliderete così una salda alleanza terapeutica che possa generare cambiamenti nel rapporto con l'ansia così da superarla e ritorno a un livello d'ansia gestibile.
Resto a disposizione.
Un saluto.
dr Andrea Botti
Buongiorno, continui con il suo percorso di psicoterapia, ne parli con il suo terapeuta di questa ansia. Il tempo e il suo esserci in questo percorso apporterà dei miglioramenti. Cordiali saluti dott.ssa Troisi Annarita
Gentile utente, dal momento che è inserito all'interno di un duplice percorso (psicofarmacologico e psicoterapico) è bene domandarsi quali motivazioni la portano a chiedere un parere esterno sulla sua condizione: una mancanza di fiducia nell'operato del suo terapeuta? Molti psicologi e psicoterapeuti accolgono di buon grado dubbi di questo tipo, e anzi grazie a simili contributi da parte del paziente riescono a ottimizzare il percorso, producendo risultati migliori. Si senta libero di riferire a chi l'ha preso in carico le sue domande, o anche più semplicemente di richiedere un consiglio: fa parte del suo lavoro e sarà lieto di risponderle.
Carissimo,
Mi sembra che stia mettendo in campo davvero molte risorse per far fronte alla sua situazione! Parli con il suo terapeuta dei suoi dubbi e ponga a lui questa domanda: potrà essere di ulteriore aiuto per la sua terapia.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Roberta Speziale
Mi sembra che stia mettendo in campo davvero molte risorse per far fronte alla sua situazione! Parli con il suo terapeuta dei suoi dubbi e ponga a lui questa domanda: potrà essere di ulteriore aiuto per la sua terapia.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Roberta Speziale
Buongiorno. Le consiglio vivamente di proseguire nel percorso terapeutico con il suo psicologo. Momenti difficili si incontrano ma si superano. Non si scoraggi.
Cordialità
MT
Cordialità
MT
Salve come saprà, anche vista la psicoterapia in corso, lei sta vivendo un lutto. Il lutto vi è non solo quando muore qualcuno di caro ma anche quando finisce una relazione. Lavori con il suo terapeuta per capire l'origine del suo malessere, perché quello che viviamo oggi sono dei riattivatori di eventi passati. Il consiglio....fare un buon lavoro su di sé...
Dott.ssa Milvia Verginelli
Dott.ssa Milvia Verginelli
Salve, per quanto riguarda il suo caso potrebbe intraprendere un percorso di psicoterapia. E' importante affrontare questo malessere che percepisce.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buongiorno, continui il suo percorso, abbia fiducia nella psicoterapia, nel lavoro psicologico che sta svolgendo e vedrà che ci saranno miglioramenti. Un caro saluto Dr.ssa Claudia Sposini
Parli di ciò che sta vivendo al terapeuta con cui già è in cura. Saluti.
Continui il suo percorso con fiducia. Il tempo della psiche non è un tempo cronologico. Abbia pazienza vedrà che pian piano starà sempre meglio.
Cari saluti
Cari saluti
Buonasera! Credo che lei abbia intrapreso la strada giusta su tutti i fronti. Forse l'ansia di stare bene la porta a cercare ulteriori soluzioni per accelerare il processo di guarigione. Si focalizzi sui risultati positivi, esca e stia a contatto con amici e con ciò che la nutre emotivamente, il resto non tarderà ad arrivare.
In bocca al lupo per il cambiamento
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
In bocca al lupo per il cambiamento
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente continui con fiducia il lavoro psicologico che ha intrapreso. Con il suo psicoterapeuta parli anche di quello che sta vivendo, delle emozioni che prova, come ha già raccontato a noi qui. Si dia tempo. Un caro saluto. Dott.ssa Sara Lolli
Salve, parli con lo psichiatra che le ha prescritto la terapia.
Per il resto continui la terapia, vedrà che le cose andranno meglio.
un saluto, MMM
Per il resto continui la terapia, vedrà che le cose andranno meglio.
un saluto, MMM
Salve, mi spiace molto per il disagio espresso. Per quanto riguarda la terapia farmacologica, le consiglio di esporre il quesito al medico, sicuramente persona più competente in materia. Prosegua il percorso psicoterapico con fede e dedizione, l'aiuterà a trovare le risposte che cerca.
Cordialmente, dott. FDL
Cordialmente, dott. FDL
Gentile utente, comprendo che non sia semplice convivere con l’ansia, ma sicuramente ha intrapreso la strada giusta facendo psicoterapia più trattamento farmacologico. Non so che tipo di psicoterapia stia seguendo, ma le posso consigliare che la scelta migliore per curare i disturbi d’ansia è la psicoterapia cognitivo-comportamentale che mira a raggiungere un adeguato adattamento dell’individuo all’ambiente attraverso tecniche comportamentali e tecniche di ristrutturazione cognitiva. In ogni caso, i risultati sono lenti da raggiungere ma duraturi. Spero di esserle stata d’aiuto. Dott.ssa Maria Sarno
Buongiorno!
Ha detto bene: l'ansia è un'amica, vuole dirci qualosa di noi che non sappiamo decifrare ancora in modo cosciente. Perchè, allora, non lasciarla "parlare" ed ascoltarla?
Sicuramente è un passaggio difficile e doloroso, ma sono sicura che sarà per lei proficua.
Buon percorso!
Ha detto bene: l'ansia è un'amica, vuole dirci qualosa di noi che non sappiamo decifrare ancora in modo cosciente. Perchè, allora, non lasciarla "parlare" ed ascoltarla?
Sicuramente è un passaggio difficile e doloroso, ma sono sicura che sarà per lei proficua.
Buon percorso!
Buongiorno, si confronti con il/la su* terapeut* rispetto a questi suoi dubbi, Non tema il giudizio, sarà sicuramente un importante momento di scambio reciproco.
Abbia fiducia, nel duplice percorso che ha intrapreso, vedrà che ci saranno dei benefici. Si passa attraverso il dolore, ma vedrà, si può anche rinascere.
Auguri!
Abbia fiducia, nel duplice percorso che ha intrapreso, vedrà che ci saranno dei benefici. Si passa attraverso il dolore, ma vedrà, si può anche rinascere.
Auguri!
Gentile utente,
l'ansia è un segnale che ci dice che un nostro scopo è minacciato e lei deve capire che cosa la genera o che cosa continua a mantenerla così attiva nonostante il lavoro che state svolgendo. Si ricordi che la terapia è un percorso non una meta, ognuno ha i suoi tempi e questi non possono essere accelerati. Non abbia paura a parlarne apertamente con il suo terapeuta, avrà certamente una risposta da darle. Se dovesse continuare a pensare che non è la strada giusta per lei non perda le speranza e provi a cambiare tipo di terapia, anche in questo caso ci sono molte possibilità diverse e ogni persona può essere più affine ad alcune modalità rispetto ad altre.
Spero di esserle stata utile e le auguro un futuro sereno.
Un caro saluto
l'ansia è un segnale che ci dice che un nostro scopo è minacciato e lei deve capire che cosa la genera o che cosa continua a mantenerla così attiva nonostante il lavoro che state svolgendo. Si ricordi che la terapia è un percorso non una meta, ognuno ha i suoi tempi e questi non possono essere accelerati. Non abbia paura a parlarne apertamente con il suo terapeuta, avrà certamente una risposta da darle. Se dovesse continuare a pensare che non è la strada giusta per lei non perda le speranza e provi a cambiare tipo di terapia, anche in questo caso ci sono molte possibilità diverse e ogni persona può essere più affine ad alcune modalità rispetto ad altre.
Spero di esserle stata utile e le auguro un futuro sereno.
Un caro saluto
Buongiorno. L’unico consiglio che le posso dare è di tenere duro, proseguire il suo percorso di psicoterapia e di trattamento farmacologico. Dopo tutto riconosce che un lieve moglioramente si è già mostrato. Non ceda alla sconforto, il tempo può essere anche lungo e fatto anche di periodi in cui sembra di rallentare, fermarsi, o addirittura peggiorare. Faccia appello alla pazienza, alla capacità di attendere che qualcosa di inedito e inaspettato venga alla luce, e analizzi queste sensazioni con il suo terapeuta. Un saluto
Buongiorno, concordo con quanto scritto e indicato dai colleghi. Continui la terapia farmacologica che le è stata prescritta e si confronti con il suo psicoterapeuta circa le difficoltà che sta affrontando in questo momento. È importante che il clinico a cui si è affidato e con il quale sta proseguendo il suo percorso di cura conosca le informazioni che ha fornito in questa sede e potrà in questo modo aiutarla e sostenerla nell'affrontare questo periodo difficile.
Buon proseguimento e le auguro il meglio.
Dott.ssa Rebecca Gilmozzi
Buon proseguimento e le auguro il meglio.
Dott.ssa Rebecca Gilmozzi
Salve, ciò che sento di dirle è di parlarne con il suo terapeuta delle preoccupazioni e di continuare il percorso ,i tempi non sono definibili ma abbia fiducia. la saluto cordialmente.
Buongiorno. Le consiglio di proseguire il suo percorso psicoterapeutico e la terapia farmacologica. Ha notato già qualche miglioramento, abbia pazienza e fiducia e vedrà che col tempo le cose andranno meglio. Non esiti, tuttavia, a parlare coi suoi curanti delle sue perplessità.
Cordiali saluti. Dott.ssa Arianna Farina
Cordiali saluti. Dott.ssa Arianna Farina
Gentile utente, non sospenda il suo percorso e abbia fiducia nel suo terapeuta, con il tempo avrà dei miglioramenti. Un caro saluto Dr Mauro Vargiu
Gentilissimo, sarebbe per lei utile parlarne con il suo terapeuta, approfondite questo malessere, mi sembra importante!
AV
AV
Buongiorno caro utente, le consiglio di proseguire con il percorso psicoterapeutico: abbia fiducia nel suo terapeuta, vedrà che con il tempo, l'ansia si attenuerà.
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Gentile utente , la ringrazio in anticipo per essere esposto/a. I momenti No nella vita capitano a tutti , l'importante è cercare di risollevarsi e tenere a mente che purtroppo , molte persone possono stare nel nostro cuore ma non nella nostra via , essendo deleterie per il benessere personale.
Le consiglio vivamente di continuare così , proceda sempre con questo percorso terapeutico che sicuramente le porterà buoni risultati , vedrà che con il tempo l'ansia inizierà a diminuire man mano fino ad essere normalizzata.
Abbia soprattutto fiducia in lei!
Un abbraccio
Le consiglio vivamente di continuare così , proceda sempre con questo percorso terapeutico che sicuramente le porterà buoni risultati , vedrà che con il tempo l'ansia inizierà a diminuire man mano fino ad essere normalizzata.
Abbia soprattutto fiducia in lei!
Un abbraccio
Gentilissima utente , la mia indicazione è di continuare il suo percorso psicoterapeutico con il collega .
E' normale avere degli alti e bassi quando si intraprende un cammino di questo tipo ;aggiungerei che sta facendo un buon lavoro su se stessa approfondendo gli aspetti più profondi di sè.
Continui su questa linea e non demorda , raggiungerà il suo equilibrio di benessere.
Un abbraccio forte.
Dr. Luca Russo
E' normale avere degli alti e bassi quando si intraprende un cammino di questo tipo ;aggiungerei che sta facendo un buon lavoro su se stessa approfondendo gli aspetti più profondi di sè.
Continui su questa linea e non demorda , raggiungerà il suo equilibrio di benessere.
Un abbraccio forte.
Dr. Luca Russo
Gentile utente, mi dispiace molto per la situazione di sofferenza che sta vivendo. Mi sembra abbia messo in campo una serie di strumenti che possono esserle utili per superare una situazione difficile come questa. Come già sottolineato da alcuni colleghi, non ci sono consigli o soluzioni rapide che posso offrirle, c'è solo la necessità di attraversare il momento di dolore che sta vivendo per riuscire ad arrivare ad una fase diversa della sua vita. Un caro saluto ,Anna Sensale
Buongiorno,
quando si chiude una relazione ci sono tante fasi da affrontare: rabbia, tristezza, lutto (...) e via dicendo... se ci sono dei "ritorni" questo complica il tutto, perché semplicemente si ritorna al punto di partenza.
La consiglio di cercare di non razionalizzare molto durante la settimana e di sfogarsi e/o tornare sull'argomento solo nelle mura della sua terapia.
Un caro saluto, dott.ssa Samoa Lombardi
quando si chiude una relazione ci sono tante fasi da affrontare: rabbia, tristezza, lutto (...) e via dicendo... se ci sono dei "ritorni" questo complica il tutto, perché semplicemente si ritorna al punto di partenza.
La consiglio di cercare di non razionalizzare molto durante la settimana e di sfogarsi e/o tornare sull'argomento solo nelle mura della sua terapia.
Un caro saluto, dott.ssa Samoa Lombardi
Buonasera, capisco che possa essere difficile vivere la fine di una relazione e tutti i cambiamenti di vita che seguono. Proprio per questo il mio consiglio è quello di concedersi il tempo necessario a ritrovare un nuovo equilibrio, da tutti i punti di vista, coltivando la pazienza e la fiducia nei confronti di se stesso e del percorso di supporto che sta facendo. un saluto
Buonasera, è comprensibile il suo malessere e le difficoltà che sta affrontando. Non c'è un consiglio che possa rivolvere il tutto nell'immediato, credo sia importante darsi del tempo per elaborare il tutto e credere nel percorso che sta facendo; è fondamentale che affronti l'argomento all'interno della relazione terapeutica.
Un caro saluto.
Un caro saluto.
Gentilissimo utente, innanzitutto, mi dispiace per la situazione che stai attraversando. È importante ricordare che è normale sentirsi così dopo una relazione finita, soprattutto dopo un periodo turbolento come quello che hai vissuto.
Il fatto che tu stia già facendo terapia è un ottimo passo avanti per cercare di affrontare e superare i tuoi sentimenti di ansia e tristezza. Continua a seguire il percorso terapeutico e completa il ciclo di terapia.
Inoltre, potresti provare ad esercitarti nel mindfulness o nella meditazione per aiutarti a gestire meglio l'ansia e le emozioni negative. Fare attività fisica regolarmente e mantenersi attivi può aiutare a ridurre lo stress e migliorare il tuo umore.
Parla apertamente con il tuo terapeuta dei tuoi sentimenti e delle difficoltà che stai affrontando, in modo da trovare strategie e tecniche per affrontare questa fase difficile della tua vita.
Infine, cerca di concentrarti su te stesso e sulle tue esigenze personali, prenditi cura di te stesso e cerca di fare attività che ti piacciono e ti rilassano. È importante non essere troppo duro con te stesso e permettere ai sentimenti di emergere e di essere affrontati in modo sano.
In definitiva, prenditi il tempo di guarire e tornare a sentire la felicità e la serenità nella tua vita. Sii paziente con te stesso e cerca il sostegno di amici, familiari e professionisti qualificati per superare questo periodo difficile. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Il fatto che tu stia già facendo terapia è un ottimo passo avanti per cercare di affrontare e superare i tuoi sentimenti di ansia e tristezza. Continua a seguire il percorso terapeutico e completa il ciclo di terapia.
Inoltre, potresti provare ad esercitarti nel mindfulness o nella meditazione per aiutarti a gestire meglio l'ansia e le emozioni negative. Fare attività fisica regolarmente e mantenersi attivi può aiutare a ridurre lo stress e migliorare il tuo umore.
Parla apertamente con il tuo terapeuta dei tuoi sentimenti e delle difficoltà che stai affrontando, in modo da trovare strategie e tecniche per affrontare questa fase difficile della tua vita.
Infine, cerca di concentrarti su te stesso e sulle tue esigenze personali, prenditi cura di te stesso e cerca di fare attività che ti piacciono e ti rilassano. È importante non essere troppo duro con te stesso e permettere ai sentimenti di emergere e di essere affrontati in modo sano.
In definitiva, prenditi il tempo di guarire e tornare a sentire la felicità e la serenità nella tua vita. Sii paziente con te stesso e cerca il sostegno di amici, familiari e professionisti qualificati per superare questo periodo difficile. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Buongiorno,
Mi dispiace per la situazione che sta attraversando; il dolore per la fine di una relazione è inevitabile ed è necessario transitare in esso. Condivido e apprezzo la sua decisione di intraprendere un percorso di psicoterapia personale: quest'ultimo la potrà aiutare a comprendere alcune sue fatiche e superare al meglio questo momento, giungendo probabilmente a una maggiore consapevolezza di sé.
Il tempo è un elemento fondamentale affinché questo percorso possa dare i suoi risultati. Sii paziente con se stesso e abbia fiducia.
Le consiglio inoltre di circondarsi dell'affetto di amici, parenti e di svolgere attività che le possano creare delle gratificazioni e soddisfazioni, come sport o attività artistiche.
Un caro saluto
Dottoressa Pinciroli
Mi dispiace per la situazione che sta attraversando; il dolore per la fine di una relazione è inevitabile ed è necessario transitare in esso. Condivido e apprezzo la sua decisione di intraprendere un percorso di psicoterapia personale: quest'ultimo la potrà aiutare a comprendere alcune sue fatiche e superare al meglio questo momento, giungendo probabilmente a una maggiore consapevolezza di sé.
Il tempo è un elemento fondamentale affinché questo percorso possa dare i suoi risultati. Sii paziente con se stesso e abbia fiducia.
Le consiglio inoltre di circondarsi dell'affetto di amici, parenti e di svolgere attività che le possano creare delle gratificazioni e soddisfazioni, come sport o attività artistiche.
Un caro saluto
Dottoressa Pinciroli
Buonasera, prima di tutto comprendo il suo disorientamento ma le consiglierei di continuare la psicoterapia e anche la terapia farmacologica soprattutto se ha ottenuto dei miglioramenti. Sono percorsi non sempre rapidi soprattutto se il cambiamento e la conoscenza di sé che si vuole ottenere è profonda e non orientata "solo" all'eliminazione dei sintomi, che potrebbero poi ripresentarsi in altra forma. Non demorda, soprattutto se con il suo terapeuta sente di avere una buona relazione terapeutica, se avesse ulteriori dubbi comunque le consiglierei di parlarne con il suo psicoterapeuta che potrà sicuramente lavorare con lei per comprenderli e scioglierli. Dott.ssa Susanna Scainelli
Buongiorno, il periodo che sta vivendo è sicuramente molto difficile e doloroso ma lei è riuscito a muoversi adeguatamente nel chiedere aiuto a professionisti competenti. Continui i percorsi che ha iniziato con motivazione e costanza per ritrovare un suo nuovo equilibrio.
Salve,
benissimo che prosegue un percorso vedrà che piano piano acquisirà degli strumenti di gestione.
Il momento dell'addormentamento è sempre un momento difficile. Le consiglio di spegnere i dispositivi almento 30 min prima. Provi a sostituire i pensieri attivanti con quelli rilassanti. Rinandi al giorno dopo le preoccupazioni del momento. Respiri profondamente. I farmaci per dormire devono essere prescritti da uno psichiatra e hanno un effetto se usati al bisogno non in modo continuativo perchè possono invece accentuare il lavoro dell'amigdala deputata alla regolazione emotiva. Continui a lasciarsi aiutare e le auguro il meglio
un caro saluto
benissimo che prosegue un percorso vedrà che piano piano acquisirà degli strumenti di gestione.
Il momento dell'addormentamento è sempre un momento difficile. Le consiglio di spegnere i dispositivi almento 30 min prima. Provi a sostituire i pensieri attivanti con quelli rilassanti. Rinandi al giorno dopo le preoccupazioni del momento. Respiri profondamente. I farmaci per dormire devono essere prescritti da uno psichiatra e hanno un effetto se usati al bisogno non in modo continuativo perchè possono invece accentuare il lavoro dell'amigdala deputata alla regolazione emotiva. Continui a lasciarsi aiutare e le auguro il meglio
un caro saluto
Salve, dopo una esperienza che lascia strascichi profondi, sarebbe importante per lei ristrutturare il campo degli interessi personali ed eventualmente anche praticare uno sport. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno,
il percorso di psicoterapia, perchè possa favorire il benessere ha bisogno di tempo e costanza. Se ha già iniziato le consiglio di continuare, 6 mesi sono ancora l'inizio e se ha già notato dei miglioramenti non può essere che un bene. Se continua ad avere ansia che interferisce con le sue giornate le consiglio di vedere uno specialista per rivedere la terapia farmacologica.
Cordialmente, Dott.ssa Elisa Fiora
il percorso di psicoterapia, perchè possa favorire il benessere ha bisogno di tempo e costanza. Se ha già iniziato le consiglio di continuare, 6 mesi sono ancora l'inizio e se ha già notato dei miglioramenti non può essere che un bene. Se continua ad avere ansia che interferisce con le sue giornate le consiglio di vedere uno specialista per rivedere la terapia farmacologica.
Cordialmente, Dott.ssa Elisa Fiora
Caro paziente anonimo, intanto sento di ringraziarla per aver condiviso parte della sua storia e della sua sofferenza, lo trovo prezioso. Mi dispiace per l’odissea che sta attraversando, immagino non sia per niente semplice. Leggo che si sta coraggiosamente prendendo cura di sé con una psicoterapia. Aprendo un vaso di Pandora come questo, l’ansia può farsi più forte, come quella che descrive.
Si ricordi che Ulisse, dopo mille peripezie, alla fine torna a casa più consapevole, più saggio e più forte di prima.
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Erica Russo
Si ricordi che Ulisse, dopo mille peripezie, alla fine torna a casa più consapevole, più saggio e più forte di prima.
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Erica Russo
Buonasera,
da ciò che racconta sta attraversando un periodo molto complesso e emotivamente intenso. È quindi comprensibile che, dopo una relazione così intensa e con una convivenza alle spalle, la separazione porti con sé momenti di profonda fatica. Sta già seguendo un percorso terapeutico, il che è un passo importante e significativo.
Il fatto che riconosca dei lievi miglioramenti è importante, anche se comprendo che possano sembrare insufficienti rispetto alla sofferenza che ancora prova. In questi momenti, è fondamentale concedersi il tempo necessario per elaborare la perdita e trovare un nuovo equilibrio. Potrebbe provare a osservare quali aspetti, anche piccoli, le danno sollievo nelle giornate migliori e cercare di coltivarli.
L’ansia, come dice lei, sembra ormai una "compagna di viaggio", ma forse può diventare meno ingombrante se riesce a darle un posto diverso nella sua vita, senza sentirsi completamente sopraffatto. Se lo ritiene utile, potrebbe parlarne con il suo terapeuta, magari esplorando strategie più mirate per affrontare quei momenti di maggiore difficoltà.
Il fatto che stia cercando supporto è già un utile passo in questo processo e esprime il suo desiderio di prendersi cura di sè e aprirsi a nuovi orizzonti.
Un caro saluto,
Dott. Gianluca Evangelista
da ciò che racconta sta attraversando un periodo molto complesso e emotivamente intenso. È quindi comprensibile che, dopo una relazione così intensa e con una convivenza alle spalle, la separazione porti con sé momenti di profonda fatica. Sta già seguendo un percorso terapeutico, il che è un passo importante e significativo.
Il fatto che riconosca dei lievi miglioramenti è importante, anche se comprendo che possano sembrare insufficienti rispetto alla sofferenza che ancora prova. In questi momenti, è fondamentale concedersi il tempo necessario per elaborare la perdita e trovare un nuovo equilibrio. Potrebbe provare a osservare quali aspetti, anche piccoli, le danno sollievo nelle giornate migliori e cercare di coltivarli.
L’ansia, come dice lei, sembra ormai una "compagna di viaggio", ma forse può diventare meno ingombrante se riesce a darle un posto diverso nella sua vita, senza sentirsi completamente sopraffatto. Se lo ritiene utile, potrebbe parlarne con il suo terapeuta, magari esplorando strategie più mirate per affrontare quei momenti di maggiore difficoltà.
Il fatto che stia cercando supporto è già un utile passo in questo processo e esprime il suo desiderio di prendersi cura di sè e aprirsi a nuovi orizzonti.
Un caro saluto,
Dott. Gianluca Evangelista
Buonasera,
prima di tutto, voglio riconoscere il grande passo che hai fatto nel cercare supporto, sia attraverso la psicoterapia che con l’assunzione di un farmaco. Il fatto che tu stia lavorando su te stesso in questo momento così difficile è un segno di forza e di desiderio di guarire, anche se il percorso può sembrare lento e impegnativo.
L’esperienza che hai vissuto con la tua ex ragazza, il tradimento e la successiva rottura, è sicuramente dolorosa, e lascia tracce importanti nel cuore e nella mente di chi lo affronta. È normale che la tua ansia sia ancora molto presente, e che ci siano giorni in cui sembra difficile trovare pace. La fine di una relazione significativa, soprattutto dopo aver perdonato un tradimento, può portare con sé un mix di emozioni complesse: rabbia, tristezza, confusione, e anche la sensazione di non sapere chi sei senza l’altro. E quando si aggiungono anche altre difficoltà, come la ripresa del vivere con i propri genitori, il cambiamento può diventare ancora più destabilizzante.
Il fatto che stai facendo terapia e hai un trattamento farmacologico in corso è già un punto di partenza positivo. Ogni piccolo passo, anche se non immediatamente visibile, è un segno di progresso. Gli alti e bassi che descrivi, con alcune giornate buone e altre più difficili, sono tipici di chi sta attraversando un periodo di cambiamento e guarigione. L’ansia è un compagno di viaggio in questo processo, ma può essere gestita nel tempo con la giusta strategia.
Un consiglio che potrei darti, basato sulla tua descrizione, è di concentrarti sul presente. Spesso, quando si affronta una rottura o un cambiamento importante, ci si ritrova a pensare costantemente al passato o a proiettarsi nel futuro, ma questo può alimentare l’ansia e la sensazione di non avere il controllo. Ti suggerisco di lavorare sulla consapevolezza del momento, cercando di prendere piccole pause durante la giornata per fermarti, respirare e osservare senza giudizio ciò che sta succedendo dentro di te. Anche solo qualche minuto di respiro profondo o una passeggiata possono aiutarti a sentirti più radicato.
Inoltre, potresti riflettere con il tuo terapeuta su come utilizzare questo periodo di vita per concentrarti su te stesso. Vivere con i genitori dopo una relazione importante può essere visto come un’opportunità per rientrare in contatto con te stesso, scoprire nuove passioni o obiettivi, o anche semplicemente permetterti di riposare e ritrovare il tuo equilibrio. L’ansia spesso può derivare anche da una sensazione di "vuoto", di non sapere cosa fare dopo una grande perdita. Potresti esplorare con il tuo terapeuta come dare un nuovo significato a questa fase della tua vita.
Infine, vorrei rassicurarti sul fatto che i miglioramenti, anche se piccoli, sono significativi. Il processo di recupero da una sofferenza emotiva profonda è spesso lento e non lineare, ma ogni passo che fai, anche se non sembra immediatamente risolvere tutto, è un passo importante verso il tuo benessere.
Spero che tu possa trovare forza nel riconoscere i progressi che hai fatto finora, e che la terapia ti aiuti a integrare la tua esperienza in un modo che ti permetta di guarire e di sentirti più sereno nel tempo. Se in qualsiasi momento ti senti sopraffatto, non esitare a parlare apertamente con il tuo terapeuta delle tue difficoltà, perché il supporto continuativo è fondamentale.
Ti auguro davvero il meglio in questo percorso, e sono certo che, con il tempo, riuscirai a trovare una maggiore serenità.
prima di tutto, voglio riconoscere il grande passo che hai fatto nel cercare supporto, sia attraverso la psicoterapia che con l’assunzione di un farmaco. Il fatto che tu stia lavorando su te stesso in questo momento così difficile è un segno di forza e di desiderio di guarire, anche se il percorso può sembrare lento e impegnativo.
L’esperienza che hai vissuto con la tua ex ragazza, il tradimento e la successiva rottura, è sicuramente dolorosa, e lascia tracce importanti nel cuore e nella mente di chi lo affronta. È normale che la tua ansia sia ancora molto presente, e che ci siano giorni in cui sembra difficile trovare pace. La fine di una relazione significativa, soprattutto dopo aver perdonato un tradimento, può portare con sé un mix di emozioni complesse: rabbia, tristezza, confusione, e anche la sensazione di non sapere chi sei senza l’altro. E quando si aggiungono anche altre difficoltà, come la ripresa del vivere con i propri genitori, il cambiamento può diventare ancora più destabilizzante.
Il fatto che stai facendo terapia e hai un trattamento farmacologico in corso è già un punto di partenza positivo. Ogni piccolo passo, anche se non immediatamente visibile, è un segno di progresso. Gli alti e bassi che descrivi, con alcune giornate buone e altre più difficili, sono tipici di chi sta attraversando un periodo di cambiamento e guarigione. L’ansia è un compagno di viaggio in questo processo, ma può essere gestita nel tempo con la giusta strategia.
Un consiglio che potrei darti, basato sulla tua descrizione, è di concentrarti sul presente. Spesso, quando si affronta una rottura o un cambiamento importante, ci si ritrova a pensare costantemente al passato o a proiettarsi nel futuro, ma questo può alimentare l’ansia e la sensazione di non avere il controllo. Ti suggerisco di lavorare sulla consapevolezza del momento, cercando di prendere piccole pause durante la giornata per fermarti, respirare e osservare senza giudizio ciò che sta succedendo dentro di te. Anche solo qualche minuto di respiro profondo o una passeggiata possono aiutarti a sentirti più radicato.
Inoltre, potresti riflettere con il tuo terapeuta su come utilizzare questo periodo di vita per concentrarti su te stesso. Vivere con i genitori dopo una relazione importante può essere visto come un’opportunità per rientrare in contatto con te stesso, scoprire nuove passioni o obiettivi, o anche semplicemente permetterti di riposare e ritrovare il tuo equilibrio. L’ansia spesso può derivare anche da una sensazione di "vuoto", di non sapere cosa fare dopo una grande perdita. Potresti esplorare con il tuo terapeuta come dare un nuovo significato a questa fase della tua vita.
Infine, vorrei rassicurarti sul fatto che i miglioramenti, anche se piccoli, sono significativi. Il processo di recupero da una sofferenza emotiva profonda è spesso lento e non lineare, ma ogni passo che fai, anche se non sembra immediatamente risolvere tutto, è un passo importante verso il tuo benessere.
Spero che tu possa trovare forza nel riconoscere i progressi che hai fatto finora, e che la terapia ti aiuti a integrare la tua esperienza in un modo che ti permetta di guarire e di sentirti più sereno nel tempo. Se in qualsiasi momento ti senti sopraffatto, non esitare a parlare apertamente con il tuo terapeuta delle tue difficoltà, perché il supporto continuativo è fondamentale.
Ti auguro davvero il meglio in questo percorso, e sono certo che, con il tempo, riuscirai a trovare una maggiore serenità.
Salve,
sono passati sei mesi dalla rottura di questo rapporto importante e di convivenza: sta elaborando il cambiamento ed è normale che si senta in alcuni momenti meglio e in altri invece ripiombare nel buio. Di notte l'inconscio lavora per mandarci dei segnali, con l'insonnia spesso e attraverso i sogni. Sta facendo il suo percorso di terapia e sta seguendo anche una terapia farmacologica: si dia tempo e fiducia, sia nella relazione terapeutica che nelle sue risorse personali. Può dedicarsi mentre è a letto alcuni minuti di respirazione diaframmatica e un ascolto semplicemente di ciò che accade dentro di lei quando chiude gli occhi per entrare in contatto con il suo mondo interiore: l'unico modo per superare il dolore è quello di attraversarlo. Buona terapia.
sono passati sei mesi dalla rottura di questo rapporto importante e di convivenza: sta elaborando il cambiamento ed è normale che si senta in alcuni momenti meglio e in altri invece ripiombare nel buio. Di notte l'inconscio lavora per mandarci dei segnali, con l'insonnia spesso e attraverso i sogni. Sta facendo il suo percorso di terapia e sta seguendo anche una terapia farmacologica: si dia tempo e fiducia, sia nella relazione terapeutica che nelle sue risorse personali. Può dedicarsi mentre è a letto alcuni minuti di respirazione diaframmatica e un ascolto semplicemente di ciò che accade dentro di lei quando chiude gli occhi per entrare in contatto con il suo mondo interiore: l'unico modo per superare il dolore è quello di attraversarlo. Buona terapia.
Buonasera,
mi dispiace molto per il momento difficile che sta attraversando. La fine di una relazione, soprattutto se turbolenta, può lasciare un grande impatto emotivo e aumentare l’ansia. È positivo che abbia già intrapreso una terapia farmacologica e psicologica, perché il percorso di guarigione spesso richiede tempo e pazienza.
Le consiglierei di continuare a lavorare con il suo terapeuta, esplorando anche tecniche di gestione dell’ansia come il training autogeno, la mindfulness o esercizi di respirazione. Inoltre, mantenere una routine regolare, attività fisica e momenti di svago può aiutare a migliorare il benessere generale.
Se sente che l’ansia diventa troppo invasiva o che ci sono momenti di difficoltà più acuta, non esiti a parlarne apertamente con il suo terapeuta per valutare eventuali aggiustamenti o ulteriori supporti.
Non è un percorso semplice, ma con il giusto sostegno si possono raggiungere risultati importanti.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Manuela Munafò
mi dispiace molto per il momento difficile che sta attraversando. La fine di una relazione, soprattutto se turbolenta, può lasciare un grande impatto emotivo e aumentare l’ansia. È positivo che abbia già intrapreso una terapia farmacologica e psicologica, perché il percorso di guarigione spesso richiede tempo e pazienza.
Le consiglierei di continuare a lavorare con il suo terapeuta, esplorando anche tecniche di gestione dell’ansia come il training autogeno, la mindfulness o esercizi di respirazione. Inoltre, mantenere una routine regolare, attività fisica e momenti di svago può aiutare a migliorare il benessere generale.
Se sente che l’ansia diventa troppo invasiva o che ci sono momenti di difficoltà più acuta, non esiti a parlarne apertamente con il suo terapeuta per valutare eventuali aggiustamenti o ulteriori supporti.
Non è un percorso semplice, ma con il giusto sostegno si possono raggiungere risultati importanti.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Manuela Munafò
Salve, è comprensibile che la sua storia abbia lasciato un senso di vuoto e incertezza, e che l’ansia sia diventata una presenza costante. Sta già facendo due cose fondamentali: assumere una terapia farmacologica e seguire un percorso psicoterapeutico. Il fatto che lei dica che ci sono stati lievi miglioramenti è già un segnale positivo per il percorso. Il lavoro emotivo richiede tempo, soprattutto quando l’ansia è radicata e legata a una ferita recente. Il consiglio che posso darle è di avere pazienza e fiducia nei piccoli passi. Con il tempo, l’ansia può diventare meno centrale, e lei potrà riscoprirsi più forte di quanto si senta ora. Spero di esserle stato d’aiuto.
Buongiorno,
le difficoltà nelle relazioni, che siano familiari, di coppia o amicali, spesso riflettono dinamiche interne che vale la pena esplorare. Imparare a riconoscere i propri bisogni e a comunicarli in modo sano è un passo fondamentale per migliorare il proprio benessere emotivo.
Sono il dottor Massimiliano Siddi e ricevo in zona Mostacciano a Roma. Se sente il bisogno di approfondire questi aspetti, possiamo farlo insieme attraverso un percorso mirato.
Resto a disposizione per un primo colloquio conoscitivo.
le difficoltà nelle relazioni, che siano familiari, di coppia o amicali, spesso riflettono dinamiche interne che vale la pena esplorare. Imparare a riconoscere i propri bisogni e a comunicarli in modo sano è un passo fondamentale per migliorare il proprio benessere emotivo.
Sono il dottor Massimiliano Siddi e ricevo in zona Mostacciano a Roma. Se sente il bisogno di approfondire questi aspetti, possiamo farlo insieme attraverso un percorso mirato.
Resto a disposizione per un primo colloquio conoscitivo.
La fine di una relazione significativa, soprattutto se segnata da tradimenti e dinamiche complesse, può lasciare segni profondi che non si risolvono in tempi brevi. È un vero e proprio processo di elaborazione, che coinvolge non solo la persona ma anche la rete di legami, le abitudini e l’identità costruita in coppia.
Il fatto che la persona sia già in terapia e stia seguendo una cura farmacologica è un segnale importante di responsabilità verso di sé. Tuttavia, è normale che ci siano alti e bassi, soprattutto nei primi mesi. L’ansia che persiste, anche a fronte di piccoli miglioramenti, è spesso il riflesso di un equilibrio interno che ancora va ricostruito, e che ha bisogno di tempo.
E' utile interrogarsi anche sul significato che quella relazione aveva nel sistema familiare e personale, e su quali dinamiche stanno emergendo nel “ritorno a casa”. Non si tratta solo di superare la rottura, ma di ripensarsi fuori da quel legame.
Il consiglio è di proseguire il percorso terapeutico, portando in seduta anche queste oscillazioni emotive. Ogni “notte fonda” può contenere un messaggio da ascoltare e trasformare.
Il fatto che la persona sia già in terapia e stia seguendo una cura farmacologica è un segnale importante di responsabilità verso di sé. Tuttavia, è normale che ci siano alti e bassi, soprattutto nei primi mesi. L’ansia che persiste, anche a fronte di piccoli miglioramenti, è spesso il riflesso di un equilibrio interno che ancora va ricostruito, e che ha bisogno di tempo.
E' utile interrogarsi anche sul significato che quella relazione aveva nel sistema familiare e personale, e su quali dinamiche stanno emergendo nel “ritorno a casa”. Non si tratta solo di superare la rottura, ma di ripensarsi fuori da quel legame.
Il consiglio è di proseguire il percorso terapeutico, portando in seduta anche queste oscillazioni emotive. Ogni “notte fonda” può contenere un messaggio da ascoltare e trasformare.
Buongiorno, innanzi tutto grazie per aver condiviso il duro momento che stai affrontando da qualche mese a questa parte. Condividere questi momenti fa sentire le altre persone meno sole nell'affrontare momenti difficili e può essere uno spunto per iniziare a prendersi cura di sé.
Detto questo, l'unico consiglio che mi sento di darti è di prenderti i tuoi tempi: i percorsi non sono mai lineari e richiedono tempi. Non tempi qualunque, i tuoi tempi. e sono tempi fatti di consapevolezza, di comprensione rispetto al tuo modo di funzionare, di prendersi cura di sé, di gentilezza nei propri confronti e di ascolto. L'ansia non potrai cancellarla dalla tua vita, pian piano in terapia imparerai ad accoglierla e a prenderti cura di lei.
Ti faccio un grande in bocca al lupo! Buona Giornata
Detto questo, l'unico consiglio che mi sento di darti è di prenderti i tuoi tempi: i percorsi non sono mai lineari e richiedono tempi. Non tempi qualunque, i tuoi tempi. e sono tempi fatti di consapevolezza, di comprensione rispetto al tuo modo di funzionare, di prendersi cura di sé, di gentilezza nei propri confronti e di ascolto. L'ansia non potrai cancellarla dalla tua vita, pian piano in terapia imparerai ad accoglierla e a prenderti cura di lei.
Ti faccio un grande in bocca al lupo! Buona Giornata
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua situazione. Sta già facendo passi molto importanti: ha iniziato una psicoterapia, sta seguendo una cura farmacologica e si sta prendendo cura di sé, anche se al momento il dolore e l’ansia sembrano ancora molto presenti. Una separazione, soprattutto dopo un periodo difficile come quello che descrive, lascia inevitabilmente un grande vuoto e tempi di elaborazione che non sono mai immediati.Inoltre ritornare a vivere con i propri genitori dopo che si è usciti di casa, può essere un evento molto destabilizzante all'inizio.
Il fatto che abbia momenti migliori e altri più bui è normale nel percorso di ripresa: non è un segno di regressione, ma parte del processo. Le consiglierei di avere pazienza con sé stesso, di continuare il lavoro con la sua terapeuta e di dare valore anche ai piccoli miglioramenti, perché indicano che qualcosa dentro di lei si sta già muovendo.
Non deve affrontare tutto da solo: la ripresa richiede tempo, ma è possibile, passo dopo passo.
Il fatto che abbia momenti migliori e altri più bui è normale nel percorso di ripresa: non è un segno di regressione, ma parte del processo. Le consiglierei di avere pazienza con sé stesso, di continuare il lavoro con la sua terapeuta e di dare valore anche ai piccoli miglioramenti, perché indicano che qualcosa dentro di lei si sta già muovendo.
Non deve affrontare tutto da solo: la ripresa richiede tempo, ma è possibile, passo dopo passo.
Salve. La ringrazio per aver condiviso la Sua storia e il momento difficile che sta attraversando. Affrontare la fine di una convivenza e di una relazione segnata da dinamiche complesse, come quella del tradimento e del perdono, comporta un carico emotivo notevole. Il ritorno alla casa dei genitori, inoltre, rappresenta un ulteriore cambiamento radicale che può dare la sensazione di un passo indietro nel Suo percorso di autonomia, rendendo l'elaborazione del distacco ancora più faticosa. È importante riconoscere che quello che Lei chiama "odissea" è un percorso di adattamento a una nuova realtà: la guarigione affettiva non segue quasi mai una linea retta, ma procede per ondate. Il fatto che Lei sia già in terapia e supportato farmacologicamente è un passo fondamentale. Il mio consiglio, in questa fase, è di concedersi il tempo necessario per stare in questo dolore senza pretendere una risoluzione immediata. L'ansia che avverte è spesso il segnale di un sistema che sta cercando di riequilibrarsi dopo uno shock emotivo profondo. Provi a essere paziente con se stesso, accogliendo anche le giornate più buie come parte del Suo cammino di ricostruzione. Resto a Sua completa disposizione per un colloquio, anche online, qualora sentisse il bisogno di uno spazio ulteriore di ascolto e confronto per attraversare questo periodo. Un cordiale saluto, dott.ssa Eleonora Scancamarra
Buonasera! La fine di una relazione importante può lasciare molta sofferenza e senso di smarrimento. È normale che in questo periodo l’ansia sia molto presente e che le giornate siano altalenanti. Il fatto che lei abbia iniziato una psicoterapia e una terapia con Cipralex è già un passo molto importante verso il recupero. Sei mesi, in questi percorsi, sono ancora una fase iniziale: spesso il miglioramento arriva in modo graduale.
Continui il percorso che ha iniziato, ne parli apertamente con il suo terapeuta e si dia il tempo per elaborare questa separazione. Non sta affrontando tutto questo inutilmente: sta lavorando per stare meglio.
Continui il percorso che ha iniziato, ne parli apertamente con il suo terapeuta e si dia il tempo per elaborare questa separazione. Non sta affrontando tutto questo inutilmente: sta lavorando per stare meglio.
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