Salve, esiste un percorso celere (anche giuridicamente) avverso una depressione mascherata invalidan

3 risposte
Salve, esiste un percorso celere (anche giuridicamente) avverso una depressione mascherata invalidante?: I trattamenti farmacologici di venlafaxina (6 settimane), Duloxetina (2 mesi), fluoxetina (6 mesi), bupropione+samyr endovenosa (2 mesi), metilfenidato g (2 mesi), brintellix+fluoxetina (3 mesi) e mutabon mite (in corso) e decine di psichiatri non hanno dato alcun giovamento: alcuni ospedali romani hanno rifiutato la presa in cura del paziente, finanche in presenza di 2 rimandi psichiatrici scritti di terapia da effettuare in day hospital psichiatrico (dove lavorano gli stessi cone strutturati)..
Non ho risorse economiche e il problema non è sussidiato.
Grazie in anticipo.
Dott.ssa Madalina Iliescu
Psichiatra
Alzano Lombardo
È il servizio pubblico a valutare la richiesta di invalidità o inabilità lavorativa, in seguito confermata o no in Comissione

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Dott.ssa Rocchina Monda
Psichiatra, Psicoterapeuta
Marigliano
Salve, la cosa più giusta è quella di rivolgersi all'asl di competenza territoriale, che non può rifiutare la presa in carico del paziente.
Dott.ssa Patrizia Curzi
Psicoterapeuta, Psichiatra, Sessuologo
Vergato
Buongiorno. Dal suo scritto credo di aver capito che la persona in questione non è mai stata ricoverata in ambiente psichiatrico, ma seguita singolarmente da vari specialisti. Nonostante i non-ricoveri (diciamo così), tale forma depressiva mi sembra di una certa entità, scarsamente responsiva a svariati trattamenti farmacologici effettuati e necessitante di ulteriori periodi di cure in day-hospital. Pur non conoscendo la situazione nei dettagli mi pare che possano sussistere criteri di gravità per richiedere una invalidità riconosciuta. La rimando ai curanti per i dettagli del percorso (certificazione delle patologie da parte del medico di base e di uno psichiatra del servizio pubblico, ecc.), in quanto non ho dati sufficienti per suggerimenti ulteriori. Consideri tuttavia che, in Italia, anche a fronte di una invalidità psichica riconosciuta del 100%, non si va oltre a 340 euro al mese (a fronte di alcuni vincoli, di reddito ad esempio). Tanti auguri, dr.sa Patrizia Curzi

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