Domande del paziente (25)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
mi dispiace che tu ti senta così. Hai vissuto una perdita enorme in un'età in cui non si hanno ancora gli strumenti emotivi per affrontare un trauma così grande e il fatto che oggi, a 21 anni,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso i suoi dubbi, che sono assolutamente legittimi e dimostrano una profonda onestà intellettuale. Il conflitto che sta vivendo è molto comune quando si esplorano sentieri... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco che stia attraversando un periodo di intensa angoscia e agitazione, caratterizzato da pensieri disfunzionali che minano la sua autostima ed il suo senso di identità. Da ciò che espone,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, posso comprendere quanto possa essere dolorosa la situazione che descrive. E' naturale provare senso di colpa e fallimento, ma vorrei rassicurarla: "lei non ha sbagliato come madre, né è una madre... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Posso comprendere il tuo profondo sconforto, il senso di colpa e la sensazione di stallo. Vorrei semplicemente dirti che non sei tu la colpa per questo momento di sofferenza. Il senso di colpa che senti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, innanzitutto ti faccio i complimenti per il coraggio di riconoscere i tuoi sentimenti e soprattutto di agire per la tua salute emotiva decidendo di allontanarti. Ripercorrendo i tuoi dubbi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco il dolore profondo e l'esaurimento che prova nel rivivere questa intensa paura, soprattutto perché sa razionalmente che non è fondata. Il punto chiave è che il suo non è un fallimento,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
da ciò che racconti sento tanto dolore, confusione e senso di colpa per come si è conclusa la relazione. E' comprensibile: c'erano aspettative, affetto e poi improvvisamente distanza,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
capisco profondamente il tuo smarrimento. Spesso ci sentiamo in colpa quando il cuore non segue la logica: lui è perfetto, ma per te resta un amico. Vorrei che tenessi a mente:
-Non sei...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Sara,
leggendo le tue parole ai sente quanto tu stia cercando di proteggere questo legame, ma anche quanto sia faticoso farlo da sola. E' normale sentirsi smarrite quando il partner è presente nei...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la preoccupazione che esprime per suo figlio e suo nipote è comprensibile. Da ciò che racconta sta assistendo ad una situazione che la fa sentire impotente, spaventata e anche forse arrabbiata,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la ringrazio per la sua domanda. Da ciò che descrive emerge una reazione che sembra legata meno ad un problema di equilibrio o fisico e più all'attivarsi improvviso di pensieri di pericolo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, l'ansia che descrive spesso è una risposta a relazioni e storie affettive complesse che le hanno insegnato a stare in allerta. Il farmaco può aiutare a ridurre i sintomi ma non cambia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
ciò che descrive non è solo un problema pratico, ma soprattutto un problema di fiducia e di sicurezza emotiva. I soldi, in questo caso, sembrano il simbolo di qualcosa di più profondo: il timore...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
posso comprendere il senso di smarrimento che prova. Leggendo le sue parole, emerge un corpo che sta cercando di dire qualcosa che la mente non riesce ancora a processare. I suoi sintomi,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, comprendo profondamente il dolore di sentirsi intrappolati in un labirinto di pensieri che sembrano volerla punire. Quando la mente si affolla di scenari negativi e l'autolesionismo torna a... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità una sofferenza che sembra radicata nel tempo. E' evidente quanto pesino i vissuti di esclusione ed il timore del giudizio che l'accompagnano...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
comprendo perfettamente la sua preoccupazione; avvertire sbandamenti improvvisi è un'esperienza che destabilizza e che fa sentire vulnerabili. Ed è del tutto normale che subentri l'ansia...
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Ho 18 anni, sono completamente perso, a livello lavorativo, relazionare, familiare, insomma diciamo tutto.
Però è da un po’ di tempo che ho un peso dentro che non so come risolvere e cioè che non so cosa fare della mia vita, so che se trovassi la mia passione farei di tutto per eccellere però purtroppo tutto mi annoia, mi sembra brutto, inutile, limitante, privo di possibilità di crescita.
Cerco questa scintilla per dare un senso alla mia vita, per trasformarla in una attività, che è una cosa che sogno da parecchio tempo, ma comunque niente da fare.
Ora sono in una fase molto brutta anche con il mio attuale lavoro, c’è un bruttissimo rapporto tra me, i colleghi e il capo. Non so veramente cosa fare, sembra un periodo infinito e dove non ho scelta, anche per le strette opportunità che ho date dal fatto che non ho conseguito il diploma ma bensì ho una qualifica professionale.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, capisco quanto sia pesante sentirsi così, soprattutto alla tua età, in un momento in cui sembra che tutti abbiano già una direzione. La sensazione di vuoto, di noia e di mancanza di senso fa davvero male, ma non significa che in te non ci sia qualcosa: anzi, il fatto che cerchi una passione dimostra che una parte viva in te c'è. Quello che stai vivendo è una fase di ricerca, anche se adesso la chiamo blocco. Non avere il diploma non determina il tuo valore né chi diventerai. Prova a partire da piccole cose: capire cosa, per esempio, ti incuriosisce o ti fa stare solo un po' meglio.
Vorrei provare la strada della psicoterapia online ma ho tanta paura di scegliere nuovamente il terapeuta non adatto a me, ecco perchè prima voglio che sappiate alcune cose su di me.
Sono una donna di 30 anni.
Ho infiniti problemi, tanto da non riuscire più a capire niente.
Vorrei poter raccontare la mia storia online nella speranza di trovare la persona più adatta a me.
In passato ho fatto molte psicoterapie, cbt (1 anno), psicodinamica (4 anni), gestalt (2 anni), sistemico-relazionale (6 mesi).
Si, per mia scelta prendo anche dei psicofarmaci.
I miei problemi sono cresciuti con me.
Ho sofferto di paure e ansie sin dai tempi dell'asilo.
Timidezza la chiamavano tutti.
Ad oggi non c'è un nome, e forse non m'interessa neanche più, sicuramente c'è una profonda depressione, e forte somatizzazione dell'ansia, oltre ad una montagna di confusione e solitudine.
Il mio è un grido d'aiuto perchè mi sto avvicinando di nuovo nell'abisso della disperazione, della morte interiore.
Non so più cosa fare, come continuare a sopravvivere alla vita.
Cosa molto importante che dovete sapere: non ho tolleranza contro dolore, sofferenza e paure, il mio corpo e la mia mente si rifiutano di rivivere di nuovo questo inferno e voglio delle garanzie su questo sennò non posso continuare avanti con la mia vita.
I terapeuti precedenti mi hanno detto che io non ho voglia di cambiare, che loro (voi) non avete la bacchetta magica, che a me piace fare solo la vittima.
Vi dico queste cose perchè mi sono state dette così tante volte e da persone che rivestivano un ruolo importante che adesso ci credo anch'io.
Altra cosa importante: sono "allergica" ai giudizi negativi da sempre.
Nel 2025 ho avuto due ricoveri uno in sicilia, l'altro in lombardia.
Dall'età di 14 anni ho pensieri intrusivi e autolesionisti.
Penso di essere un peso per le persone che mi stanno accanto.
Mi sento un caso perso.
Non so più a chi, come e dove chiedere aiuto e se quell'aiuto che ricevo mi basta e mi è davvero d'aiuto.
Più passa il tempo e più la speranza si spegne.
Sono stanca, credetemi.
Mentre ero ricoverata ho scritto 21 pagine di quella che chiamo "la mia autobiografia", volevo che la psicologa che mi seguiva potesse capirmi meglio e di conseguenza aiutarmi meglio, ma non sono state lette nemmeno la metà.
Io non ho più le forze di raccontarmi da capo in un percorso di psicoterapia, ecco perchè tengo ancora conservati questo scritto. Se qualcuno lì fuori vuole leggerlo per capire come sono fatta e di conseguenza come potermi aiutare meglio, sono disponibile ad inviare tramite email in formato pdf la mia storia.
Non so più come fare...le ho provate tutte.
Sono davvero stanca.
La mia paura più grande attualmente è quella di rivivere per l'ennesima volta una psicoterapia iatrogena, di trovare una psicoterapeuta per poi sentirmi sola, abbandonata, incompresa, ho paura di rivivere dei traumi già vissuti e rivissuti.
Ho paura di chiedere aiuto alla persona che non è adatta a me.
Non ce la faccio più a rivivere di nuovo l'inferno. Vi chiedo aiuto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
da ciò che scrivi si sente quanto dolore tu stia portando e quanto sia faticoso aver provato così tante strade senza trovare la risposta ed il rispetto di cui avevi bisogno. Comprendo perfettamente la tua paura di soffrire e di sentirti nuovamente non capita e giudicata. La tua determinazione nel cercare aiuto nonostante tutto testimoniano una grande forza. Credo che tu sia una persona che ha sofferto molto e che merita di trovare finalmente un ascolto autentico e protettivo. Se vuoi possiamo fare il primo passo assieme, creando uno spazio online che sia per te un rifugio sicuro, dove stabilire tutele emotive. Un caro abbraccio
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…