Esperienze
Esperienza decennale in ambito psicologico e psicoterapico.
Offro servizi di:
Psicoterapia individuale
Psicoterapia di coppia
Psicoterapia di gruppo
Consulenza psicologica.
I servizi sono rivolti a bambini, adolescenti ed adulti
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicologia clinica-dinamica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Sindrome da burnout
- Disturbi alimentari
- Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
- Attacco di panico
- +17 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Parent training
50 € -
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Tecniche di rilassamento
30 € -
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Superamento di eventi traumatici
60 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
60 € -
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Indirizzi (2)
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Emilio Interlandi, 11, Vizzini 95049
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Recensioni
18 recensioni
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M
MM
La dottoressa Maria Rosa Biondo è una psicologa eccezionale: professionale, empatica e sempre attenta alle esigenze della persona. Fin dal primo incontro riesce a creare un clima di fiducia e accoglienza, che permette di sentirsi ascoltati e compresi senza giudizio. Grazie alla sua competenza e sensibilità, il percorso risulta davvero efficace e arricchente. La consiglio vivamente a chi cerca una professionista seria e umana.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Dr.ssa Biondo • Altro •
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Grazie di cuore per aver condiviso la tua esperienza. Sapere che fin dal primo incontro hai trovato accoglienza e ascolto è per me davvero prezioso. Il percorso terapeutico è un cammino che si costruisce insieme, passo dopo passo, e leggere che lo hai vissuto come utile e significativo mi conferma quanto la relazione e la fiducia reciproca siano centrali. Grazie mille per la fiducia avuta nei miei confronti.
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G
Graziella
Dott.ssa disponibile, paziente nell’ascolto, professionale e molto preparata. Mi è stata di grande aiuto in una fase delicatissima della mia vita. Ancora oggi è sempre un punto di riferimento per me. La consiglio vivamente
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Dr.ssa Biondo • consulenza psicologica •
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Grazie di cuore per le tue bellissime parole e per il bellissimo viaggio fatto insieme.
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I
Ivana
Ottima professionista serie e preparata.
Sa ascoltare veramente
Consigliatissima• Studio di Psicologia e Psicoterapia Dr.ssa Biondo • colloquio psicologico •
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Grazie mille Ivana per aver condiviso la tua esperienza.
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S
Salvina Cilia
Persona molto empatica, sensibile e molto, ma molto professionale
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Dr.ssa Biondo • mediazione familiare •
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Grazie Salvina per la stima
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F
Franca
Mi sono trovata molto bene con la dottoressa Biondo. È una professionista molto empatica e accogliente. La consiglio vivamente a tutti.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Dr.ssa Biondo • consulenza psicologica •
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Cara Franca, la ringrazio per le sue parole e per aver condiviso la sua esperienza.
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G
Giancarlo Biondo
Pienamente soddisfatto per empatia e professionalità
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Dr.ssa Biondo • consulenza psicologica •
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Grazie mille
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E
E.F
Bravissima, con lei il tempo non passa mai
ha un empatia stratosferica
Fa di tutto per farti stare a tuo aggio e la psicologa migliore che ci sia• Altro • Altro •
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Cara E. grazie per le tue parole. Sapere che durante i nostri incontri ti sei sentita accolta e a tuo agio è per me la conferma più bella che il nostro percorso sia andato nella giusta direzione. Ti ringrazio immensamente per aver condiviso la tua esperienza.
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R
R. B.
Mi sono trovata molto bene con la dottoressa Biondo. È una professionista empatica, attenta e capace di mettere subito a proprio agio. Grazie al suo supporto sto imparando a comprendermi meglio e a gestire le difficoltà con maggiore serenità. La consiglio vivamente a chi cerca una psicoterapeuta seria e sensibile.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia Dr.ssa Biondo • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Cara R., non so come ringraziarti per le tue parole. Sapere che il nostro lavoro ti sta aiutando a comprenderti meglio e ad affrontare le difficoltà con maggiore serenità è il più grande risultato che potessi desiderare. E' un privilegio accompagnarti in questo cammino di crescita.
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S
S.A
È stata un'esperienza positiva! Fin dal primo momento, mi sono sentita a mio agio e compresa. La dottoressa è stato empatica, attenta e professionale, creando un ambiente sicuro e confidenziale.
Durante il colloquio, ho apprezzato la capacità di ascolto attivo e le domande mirate che mi hanno aiutato a riflettere sui miei pensieri e sentimenti in modo più profondo. Aiutandomi a gestire l'ansia e custodire il mio personale benessere .• Studio di Psicologia e Psicoterapia Dr.ssa Biondo • colloquio psicologico •
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Cara S., leggere la tua recensione mi riempie di gratitudine. Mi fa piacere che riesci a sentirti accolta e al sicuro durante i nostri incontri e l'empatia è un ponte che costruiamo insieme passo dopo passo. Ti ringrazio per la fiducia e per l'impegno con cui affronti ogni step del tuo viaggio insieme a me.
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R
R.M
La Dott.ssa Biondo è una professionista competente ed empatica. Mi ha aiutata a comprendere meglio me stessa e ad affrontare con maggiore serenità alcune difficoltà personali. La consiglio a chi cerca una psicologa capace di ascoltare con sensibilità e guidare con competenza.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Grazie di cuore per le tue parole. Mi fa molto piacere sapere che il percorso fatto insieme ti abbia aiutata a ritrovare maggiore serenità e consapevolezza. Ti auguro di continuare a prenderti cura di te con la stessa determinazione!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 15 domande da parte di pazienti di MioDottore
Io e l’amore siamo stati sempre così lontani, o meglio sono io che per mie insicurezze ho preferito tenere alla larga l’amore dalla mia vita, e si un po mi vergogno a dirlo ma non so cosa vuol dire dare un bacio o fare l’amore all’età di 30 anni.
Da più di un anno conosco questo ragazzo, davvero una bravissima persona, buona, lui mi trasmette protezione e sensibilità allo stesso tempo, ma io non provo niente, cioè aiutatemi a capire….
Fisicamente per lui non provo niente ma gli voglio un gran bene e mi fa piacere passare del tempo insieme a lui. E’ lui che è innamorato di me, la cosa mi lusinga molto, io sono stata sincera con lui sin dal primo momento e cioè che lo vedo come un amico e un fratello.
Ho paura di rovinare tutto….ho paura di averlo illuso o peggio di averlo fatto soffrire senza saperlo….allo stesso tempo è una persona che non voglio perdere nella mia vita.
Tutti quando ci vedono insieme ci scambiano per fidanzati ed io provo imbarazzo e disagio ogni volta.
Ultimamente cerca molto il mio contatto fisico, mi stringe le mani con la scusa di vedere se sono fredde, oppure mi da delle pacche sulla spalla quando scherziamo, o ancora le volte in cui andiamo ad una festa con amici lui vuole ballare insieme a me, mi stringe, mi abbraccia e l’ultima volta eravamo davvero tanto vicini che ho sentito la sua eccitazione…..
Tutto questo sta degenerando…io mi sento così a disagio che non so come affrontarlo…mi vergogno troppo.
Non so più mantenere dei confini, perché mi piace scherzare con lui ma allo stesso tempo mi sento a disagio, lui non mi attrae….
Siamo entrambi molto timidi e impacciati, il che non aiuta per niente.
Molte delle mie amiche mi dicono “State così bene insieme, provaci”, “Io faccio il tifo per lui..”, “è un bravissimo ragazzo”, ma ditemi, è questo l’amore? E’ così che funziona? Cioè può esserci amore se non c’è attrazione fisica da una parte? Mi sento così confusa…forse mi sto facendo condizionare da tutti questi giudizi, su una cosa sono certa, non voglio rovinare il legame che ho con questa persona. Perderla mi causerebbe un forte dispiacere.
Ma voglio dire, quando lo vedo non sento le tanto citate “farfalle nello stomaco”, ma allora come si chiama quello che sto vivendo….?
Aiutatemi a non rovinare tutto vi prego, se avete esperienze simili raccontatemele se vi va.
Buon pomeriggio,
capisco profondamente il tuo smarrimento. Spesso ci sentiamo in colpa quando il cuore non segue la logica: lui è perfetto, ma per te resta un amico. Vorrei che tenessi a mente:
-Non sei sbagliata: l'amore non è un premio per la gentilezza, è un'alchimia che non si può forzare.
-Ascolta il tuo disagio: quell'imbarazzo che provi è il tuo corpo che ti chiede di proteggere i tuoi confini. Non ignorarlo per paura di ferirlo.
-La sincerità è una forma di rispetto: stare con lui per gratitudine o per pressione esterna sarebbe meno onesto che dirgli la verità. Meriti di provare "le farfalle nello stomaco" e lui merita qualcuno che lo desideri davvero.
Non aver paura di deludere le aspettative, la vita è tua! Mettere dei paletti oggi servirà a proteggere il bene che vi volete, evitando che il risentimento rovini tutto in futuro.
Mi chiamo Sara, ho quasi 26 anni e il mio fidanzato 31, sto vivendo una relazione che da circa un anno e mezzo mi provoca confusione, tristezza e una forte stanchezza emotiva, sono anche felice ovviamente, ma ci sono dubbi che non riesco a risolvere.
Scrivo perché non riesco più a capire se il problema sono io, se sto esagerando, o se invece mi sto adattando troppo a una relazione che non mi fa sentire davvero vista e compresa a livello mentale.
Fin dall’inizio io sono stata la parte più coinvolta emotivamente. Avevo paura di perderlo e tendevo a cercarlo molto e a voler risolvere se c'erano discussioni spesso mettendo da parte me stessa pur di non crearne altre. Con il tempo ho cercato di lavorare su questo: oggi sono più paziente, meno impulsiva e meno reattiva rispetto all’inizio. Tuttavia, più cerco di controllarmi, più mi sento spenta e svuotata.
Una delle difficoltà principali riguarda la comunicazione emotiva. Io sento il bisogno di confrontarmi quando qualcosa mi ferisce. Non cerco lo scontro, ma il chiarimento. Lui invece tende a evitare i conflitti: non ama discutere, non ama le domande, non ama parlare di sé. Quando provo a fargli notare qualcosa che mi ha fatta stare male, spesso si chiude, minimizza oppure conclude dicendo frasi come “hai ragione tu”, “basta così”, “non andiamo avanti giorni su ste cose”.
Questo atteggiamento mi fa sentire non ascoltata e non capita, perché la discussione si chiude senza che io mi senta davvero compresa.
Ho notato che per lui “litigare” e “discutere” coincidono, mentre per me sono due cose diverse: discutere significa cercare di capirsi, non attaccarsi. Io non voglio litigare continuamente, ma sento il bisogno di un confronto quando qualcosa si ripete nel tempo.
Un altro aspetto importante è che fa fatica a modificare comportamenti che sa già mi danno fastidio. Un esempio sono i “like” sui social (soprattutto lo scorso anno): anche dopo avergli spiegato che per me erano fonte di disagio, ha fatto fatica a smettere, facendomi sentire esagerata o insicura. Questo mi ha fatto sentire poco considerata nei miei limiti.
In generale, racconta pochissimo di sé, del suo passato, delle sue emozioni. Odia le domande e spesso, quando provo a conoscerlo più a fondo, si infastidisce o si chiude. Questo crea in me una distanza emotiva: mi sembra di stare con una persona che tengo per mano, ma che non mi fa davvero entrare dentro il suo mondo.
Un tema ricorrente nella relazione è lo sbilanciamento negli sforzi. Nella quotidianità e soprattutto nei weekend, sono quasi sempre io a muovermi per vederlo, ad andare a dormire da lui. Da quando vive da solo, lui viene molto raramente da me. Se io non prendo l’iniziativa, spesso lui non propone di vederci. Anche quando discutiamo, non è mai lui a dirmi “vengo da te così ne parliamo”. Al contrario, tende a chiudersi nel silenzio, ad aspettare che passi, oppure a darmi ragione pur di chiudere il discorso e se mi aspetto che venga lui verso di me, sia durante una discussione o vederci normalmente, mi dice che è più comodo stare a casa sua
Questo atteggiamento mi fa sentire sola nella gestione dei problemi di coppia. Ho la sensazione che il peso emotivo della relazione ricada più su di me, mentre lui preferisce evitare qualsiasi tensione, anche a costo di non affrontare davvero ciò che non va.
Nel tempo ho iniziato a chiudermi io per prima, perché so già che parlare con lui spesso porta a un muro o a una chiusura. Ho paura del confronto, perché quando provo ad aprirmi temo che lui si spenga, si allontani o minimizzi. Questo mi porta a trattenermi, a non dire tutto, e a somatizzare molta frustrazione.
In una recente videochiamata, scherzando, mi ha chiesto quando andrò a vivere da lui. Io ho risposto che vorrei sentirmi pronta, sia a livello personale (lavoro, stabilità) sia a livello di coppia. Ho espresso il bisogno di una base emotiva più solida, dove anche lui venga verso di me nei momenti di difficoltà. Lui ha risposto che se me la vivo così, “non me la vivo più”. Questa frase non mi ha rassicurata, anzi mi ha fatta sentire sbagliata nel mio modo di sentire.
Non so più se sto chiedendo troppo o se, al contrario, sto chiedendo il minimo indispensabile in una relazione.
Chiedo aiuto per capire cosa mi sta succedendo, se i miei bisogni sono legittimi e come posso muovermi senza annullarmi ulteriormente.
Dicendo così sembra quasi che lui non faccia niente, lui dimostra molto a gesti, cosa rara oggi, è molto tenero, rispettoso, educato, fisicamente è sempre attaccato a me e sembra davvero un orsacchiotto. Il problema diventa se ci sono discorsi seri, diventa un'altra persona. Mi son posta la domanda, dovessi andar a convivere con lui, quando ci sarà la pioggia starà sotto con me o dovrò cercare l'ombrello da sola?
Cara Sara,
leggendo le tue parole ai sente quanto tu stia cercando di proteggere questo legame, ma anche quanto sia faticoso farlo da sola. E' normale sentirsi smarrite quando il partner è presente nei momenti di dolcezza, ma diventa un muro quando subentra la complessità emotiva.
Voglio dirti una cosa importante: non stai chiedendo troppo. Chiedere di essere ascoltati e di non sentirsi soli davanti ai problemi non è un lusso, è l'ABC di una storia d'amore sana. Quando ti dice:" se la vivi così, non me la vivo più" sta usando una difesa che sposta tutta la colpa su di te, facendoti sentire sbagliata o pesante, ma esprimere un bisogno non è una colpa.
Il punto è che la dolcezza e i gesti carini sono belli, ma non bastano a costruire un futuro. La tua domanda sull'ombrello descrive perfettamente la paura che, nel momento del bisogno vero, tu possa ritrovarti sola a gestire tutto il carico.
Al momento per evitare che lui si allontani, tu ti stai annullando. Ma quanto può durare una relazione se per farla funzionare devi smettere di essere te stessa e iniziare a nascondere ciò che provi?
Il mio consiglio per un piccolo passo è: prova a non pensare a ciò che non va in lui, ma concentrati su di te. Prova a dirgli in un momento di calma: "mi manca poterti raccontare tutto ciò che ho dentro senza avere paura di perderti". Se anche davanti a questa vulnerabilità lui continua ad alzare un muro, allora avrai una risposta molto chiara su quanto lui sia disposto a camminare davvero al tuo fianco.
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