Salve, ho 55 anni in menopausa da 5. Da qualche tempo soffro di fugaci sbandamenti e subito dopo mi
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Salve, ho 55 anni in menopausa da 5. Da qualche tempo soffro di fugaci sbandamenti e subito dopo mi viene l'ansia perché mi spavento. Ho paura di cadere. Il medico me ha prescritto lo Xanax a rilascio prolungato perché sostiene sia uno stato ansioso. Ho paura.che mi possa creare dipendenza. Per quanto tempo si può assumere senza problematiche? Ho paura di avere qualcosa di grave
Buonasera, per i disturbi d'ansia la linea di trattamento per stare bene a lungo termine è la terapi cognitivo comportamentale. Mi contatti in privato se interessata, in modo da poter approfondire la sua situazione e capire come aiutarla al meglio
dr Tealdi
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L'ansia puo dare questi sintomi ma occorre anche lavorare su come mai si stà verificando ora? quali altri cambiamenti sono in corso nella sua vità? forse sarebbe utile affidarsi ad un professionista che la aiuti a risolvere questa situazione che essendo iniziale ha buone possibilità di trovare giovamento da una psicoterapia. Il farmaco prescritto ha la funzione di abbassare il livello d'ansia e se lei affronta psicologicamente la problematica è molto probabile che risolva e non si debba preoccupare per quanto tempo dbba assumerlo. I farmaci sono la stampella per la nostra vita ma ricordiamo che le Gambe sono le nostre.
Buonasera signora, credo che sia importante innanzi tutto verificare che i suoi "fugaci sbandamenti" non abbiano una causa organica e su questo può aiutarla il suo medico. La sua paura di cadere e la sua ansia sono collegate agli sbandamenti? Può esserci qualche evento della sua vita collegato? La sua paura di avere qualcosa di grave su quali elementi si basa? E come sta vivendo la sua menopausa? La ritiene in qualche modo associata al suo malessere? Mi auguro che siano domande utili per lei come spunti di riflessione. Dott.ssa Franca Vocaturi
Buongiorno,
credo che dovrebbe fare un accertamento specialistico ed una volta compresa la situazione si possono stabilire terapie per affrontare l'ansia, se possibile, evitando psicofarmaci ansiolitici che possono dare effetti iatrogeni se somministrati solo su base sintomatologica e senza una vera e propria cura che preveda una riduzione graduale dell'antidoto.
Un saluto cordiale
Dott.ssa Marzia Sellini
credo che dovrebbe fare un accertamento specialistico ed una volta compresa la situazione si possono stabilire terapie per affrontare l'ansia, se possibile, evitando psicofarmaci ansiolitici che possono dare effetti iatrogeni se somministrati solo su base sintomatologica e senza una vera e propria cura che preveda una riduzione graduale dell'antidoto.
Un saluto cordiale
Dott.ssa Marzia Sellini
Buon pomeriggio,
comprendo perfettamente la sua preoccupazione; avvertire sbandamenti improvvisi è un'esperienza che destabilizza e che fa sentire vulnerabili. Ed è del tutto normale che subentri l'ansia in una situazione simile. In genere le benzodiazepine sono indicate per brevi periodi. L'obiettivo è stabilizzare la fase acuta mentre si indaga sulla causa primaria. Il farmaco inoltre deve essere sempre assunto sotto stretto controllo medico. Le consiglio anche di parlare apertamente con il suo medico dei suoi dubbi, così da concordare un piano di sospensione graduale.
comprendo perfettamente la sua preoccupazione; avvertire sbandamenti improvvisi è un'esperienza che destabilizza e che fa sentire vulnerabili. Ed è del tutto normale che subentri l'ansia in una situazione simile. In genere le benzodiazepine sono indicate per brevi periodi. L'obiettivo è stabilizzare la fase acuta mentre si indaga sulla causa primaria. Il farmaco inoltre deve essere sempre assunto sotto stretto controllo medico. Le consiglio anche di parlare apertamente con il suo medico dei suoi dubbi, così da concordare un piano di sospensione graduale.
Salve, i sintomi che descrive (sbandamenti improvvisi seguiti da ansia e paura di cadere) sono piuttosto frequenti e spesso possono essere legati proprio a uno stato ansioso, soprattutto quando l’episodio fisico innesca una reazione di allarme. In menopausa, inoltre, possono verificarsi cambiamenti che rendono il sistema nervoso più sensibile a questo tipo d manifestazioni. Per quanto riguarda lo Xanax a rilascio prolungato, si tratta di un farmaco che può essere utile nel ridurre l’ansia nel breve periodo. Il timore della dipendenza è comprensibile: per questo motivo viene generalmente prescritto per periodi limitati e sotto controllo medico. È importante attenersi alle indicazioni del suo medico curante e, in caso di dubbi, parlarne apertamente con lui per valutare durata e modalità di sospensione. Detto questo, è altrettanto importante non fermarsi solo al sintomo ma comprendere e gestire l’ansia alla base. Un percorso psicologico può aiutarla a riconoscere questi episodi, ridurre la paura che li accompagna e interrompere il circolo “sintomo → spavento → ansia → aumento dei sintomi”. Il fatto che tema ci sia qualcosa di grave è comprensibile, ma spesso è proprio l’ansia ad amplificare questa preoccupazione. Affrontarla in modo mirato può darle maggiore sicurezza e tranquillità nella vita quotidiana. Un caro saluto.
La preoccupazione che sente è comprensibile, e fa bene a informarsi. Riguardo agli sbandamenti, in menopausa sono un sintomo abbastanza comune, legato alle variazioni ormonali che influenzano anche il sistema vestibolare e la circolazione. Detto questo, è importante che vengano valutati dal medico per escludere altre cause, se non è già stato fatto. Mentre rispetto alla possibile dipendenza da Xanax, la preoccupazione è legittima. Le benzodiazepine, incluso lo Xanax a rilascio prolungato, possono creare dipendenza fisica se assunte quotidianamente per periodi prolungati. Il rischio dipende dalla dose, dalla durata e dalla predisposizione individuale. Non è possibile indicare un tempo “sicuro” valido per tutti, è una valutazione che spetta al medico che l’ha prescritta, che conosce la sua situazione specifica.
Quello che può fare è portare questa preoccupazione direttamente al suo medico, chiedendo chiarezza sulla durata prevista del trattamento e su eventuali alternative. È una domanda più che legittima da fare.
Quello che può fare è portare questa preoccupazione direttamente al suo medico, chiedendo chiarezza sulla durata prevista del trattamento e su eventuali alternative. È una domanda più che legittima da fare.
Buongiorno, la sensazione di instabilità che descrive e la paura di cadere, devono darle molto spavento. E' da notare comunque che i sintomi legati alla menopausa, come le alterazioni ormonali, possono influenzare l'equilibrio e il sistema nervoso causando episodi di vertigini o sbandamenti. Per quanto riguarda lo Xanax (alprazolam) a rilascio prolungato, è un farmaco che può essere prescritto per il trattamento di disturbi ansiosi, ma, come lei giustamente sottolinea, è importante utilizzarlo con attenzione. Lo Xanax è un ansiolitico della famiglia delle benzodiazepine, che può avere un effetto calmante e ridurre l'ansia a breve termine. Tuttavia, come per tutti i farmaci di questa classe, l'uso prolungato può portare a dipendenza, tolleranza (cioè la necessità di dosi sempre più alte per ottenere lo stesso effetto) e potenziali effetti collaterali. Il tempo per il quale è sicuro assumere questo farmaco dipende dalla sua situazione specifica, dalla durata dei sintomi e dal parere del medico. Solitamente, le benzodiazepine come lo Xanax vengono prescritte per brevi periodi e si raccomanda di ridurre gradualmente il dosaggio sotto supervisione medica per evitare sintomi di astinenza. Il medico, conoscendo il suo quadro clinico, potrà darle indicazioni su come seguire un trattamento più sicuro ed efficace. È fondamentale discuterne apertamente con lui, soprattutto se ha dubbi sull'uso prolungato del farmaco.
Nel frattempo, potrebbe essere utile esplorare strategie per gestire l'ansia in modo più integrato, lavorando sia sul piano fisico che mentale. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT), ad esempio, si concentra sulla gestione dell'ansia attraverso tecniche che aiutano a riconoscere e modificare i pensieri disfunzionali che alimentano la preoccupazione, riducendo la paura e migliorando il senso di controllo sulla situazione.
In ogni caso, è consigliabile aver prima escluso eventuali cause fisiche più serie con il suo medico. Cordiali saluti, AM
Nel frattempo, potrebbe essere utile esplorare strategie per gestire l'ansia in modo più integrato, lavorando sia sul piano fisico che mentale. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT), ad esempio, si concentra sulla gestione dell'ansia attraverso tecniche che aiutano a riconoscere e modificare i pensieri disfunzionali che alimentano la preoccupazione, riducendo la paura e migliorando il senso di controllo sulla situazione.
In ogni caso, è consigliabile aver prima escluso eventuali cause fisiche più serie con il suo medico. Cordiali saluti, AM
Purtroppo uno degli effetti della prescrizione di psicofarmaci è quello di far pensare alla persona che non possa risolvere le sue problematiche. E come dargli torto se anche il medico lo pensa? Se mi scriverà o chiamerà ne potremo parlare insieme.
Gentile Signora,
capisco quanto questi episodi possano spaventare, soprattutto, quando arrivano all’improvviso e fanno temere qualcosa di grave. È molto comune che, dopo uno “sbandamento”, si attivi l’ansia e la paura che possa ricapitare. In menopausa il corpo attraversa cambiamenti, che possono favorire queste sensazioni, e l’ansia può amplificarle ulteriormente. Per quanto riguarda lo Xanax, è giusto avere dubbi: di solito viene prescritto per periodi limitati e sotto controllo medico, proprio per evitare rischi di dipendenza. Può parlarne serenamente con il suo medico per sentirsi più tranquilla.
Accanto a questo, un supporto psicologico può aiutarla a gestire la paura e ritrovare maggiore sicurezza.
Non è sola in quello che sta vivendo
Un caro saluto, dott.ssa Filomena Petrone
capisco quanto questi episodi possano spaventare, soprattutto, quando arrivano all’improvviso e fanno temere qualcosa di grave. È molto comune che, dopo uno “sbandamento”, si attivi l’ansia e la paura che possa ricapitare. In menopausa il corpo attraversa cambiamenti, che possono favorire queste sensazioni, e l’ansia può amplificarle ulteriormente. Per quanto riguarda lo Xanax, è giusto avere dubbi: di solito viene prescritto per periodi limitati e sotto controllo medico, proprio per evitare rischi di dipendenza. Può parlarne serenamente con il suo medico per sentirsi più tranquilla.
Accanto a questo, un supporto psicologico può aiutarla a gestire la paura e ritrovare maggiore sicurezza.
Non è sola in quello che sta vivendo
Un caro saluto, dott.ssa Filomena Petrone
Gentile utente, grazie per la condivisione innanzitutto. Per quanto riguarda assunzione e posologia dei farmaci, è sempre importante chiedere direttamente al medico prescrivente o curante, il quale potrebbe avere un quadro completo della sua storia clinica.
Saluti
AV
Saluti
AV
Salve,
Penso sia opportuno farsi sostenere da un/una psicoterapeuta il passaggio alla menopausa è complicato per i cambiamenti ormonali e psicologi va affrontato bene.
Penso sia opportuno farsi sostenere da un/una psicoterapeuta il passaggio alla menopausa è complicato per i cambiamenti ormonali e psicologi va affrontato bene.
Buongiorno,
affianchi al trattamento farmacologico un percorso di psicoterapia. Dall'ansia patologica è possibile guarire.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
affianchi al trattamento farmacologico un percorso di psicoterapia. Dall'ansia patologica è possibile guarire.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
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