Da un po' di tempo ho pensieri negativi nella testa che mi impediscono di stare bene e volevo chiede

20 risposte
Da un po' di tempo ho pensieri negativi nella testa che mi impediscono di stare bene e volevo chiedere come ce ne si libera
Da un po' di tempo ho dei momenti in cui mi sento molto triste e la mia testa è invasa da pensieri e scenari negativi che mi fanno sentire come se non sarò mai felice, e a questo si uniscono anche pensieri suicidari ma rimangono pensieri, che fanno comunque male. A volte sono molto intensi che potrei cedere ma non lo faccio perché poi la mia famiglia sarebbe triste, quindi questo me lo impedisce pero allo stesso tempo non mi fanno vivere. Sento come se avessi sbagliato tutto nella mia vita e vorrei ricominciare. Tutto questo e come se fosse io stesso a punirmi e come se io non mi merito di essere felice perché ho sbagliato, o penso di aver sbagliato, e quindi mi vengono questi pensieri. sono anche ricaduto nell'autolesionismo ma non troppo. vorrei capire come sbarazzarmi di questi pensieri
Dott. Moreno Marcucci
Psichiatra, Psicoterapeuta
Senigallia
B giorno da quello che descrive sul piano dell' analisi psichiatrica ( i sintomi) sta sviluppando un disturbo depressivo che dovrebbe essere trattato farmacologicamente prima che si approfondisca sempre più nella personalità. Sul piano psicologico Le ricordo che una delle prime ipotesi di Freud sullo sviluppo di un disturbo depressivo erano basate sull' idea che il soggetto aveva distrutto il proprio oggetto d' amore e questo lo conduce a sentirsi costantemente in colpa. Su questo è necessario affrontare un percorso di psicoterapia che le permetta di conoscere meglio i suoi vissuti personali,

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Dott.ssa Elisa Oliveri
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Caro signore,
i pensieri suicidari e l'autolesionismo non vanno sottovalutati. Sono il segno che sta soffrendo troppo e da solo e credo sarebbe opportuno che si affidasse a un medico o uno/a psicoterapeuta che la possano aiutare. La cosa più importante adesso non è "liberarsi" dei pensieri ma trovare qualcuno che possa starle vicino in modo continuativo. Le auguro di ritrovare presto la sua serenità.
Dott.ssa Serenella Garibaldo
Psicoterapeuta, Medico legale
Salerno
Buongiorno, dalle sue parole si percepisce quanto il dolore sia intenso e perturbante. Quando la mente si riempie di pensieri negativi così insistenti e compaiono anche pensieri suicidari o comportamenti di autolesionismo, è molto importante non restare soli con questa sofferenza.
il fatto che lei stia cercando di capire cosa le sta accadendo è già un passo importante.
proprio per la delicatezza della situazione le consiglieri di rivolgersi quanto prima a uno specialista (psicologo o psichiatra o psicoterapeuta) o a un servizio di salute mentale, dove potrà trovare uno spazio di ascolto e di cura. Se i pensieri dovesse diventare troppo intensi da gestire, non esiti anche a recarsi al pronto soccorso.
Ci sono momenti nella vita in cui il dolore sembra occupare tutto lo spazio mentale, ma con l'aiuto adeguato può essere accolto, compreso e può iniziare un processo di trasformazione. non deve affrontarlo da solo.
Un caro saluto
Dott.ssa Violetta Gatti
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno,
Penso che lei abbia fatto un passo importante chiedendo consiglio ad una community di professionisti e professioniste. Giustamente, si ha timore a rivelare questa condizione ai propri famigliari: per questo esistiamo noi psicologi e psicologhe, siamo persone “allenate” ad accogliere anche pensieri spaventosi o disordinati.
In questi casi, è importante sapere che tali pensieri emergono da emozioni spiacevoli che hanno bisogno di essere liberati, attraverso l’espressione e la parola. Lo spazio terapeutico è un luogo sicuro dove queste emozioni e questi pensieri possono uscire in libertà, senza giudizio o conseguenze da parte di chi le ascolta e le osserva.
Il percorso può non essere semplice o breve, ma funziona: porta a comprendere cosa sta accadendo dentro e fuori da sé in modo da non esserne travolti. La psicologa le fa da guida attraverso le memorie, le sensazioni, i sentimenti, le relazioni, gli avvenimenti... Pian piano, una persona riesce a ricostruirsi un’esistenza piacevole, creativa e degna di essere vissuta. Non smetta di sperare :)
Un caro saluto
Dott.ssa Arianna Moroni
Psicoterapeuta, Psicologo
Trieste
Buonasera, mi spiace molto per quello che sta vivendo. Quando la mente si riempie di pensieri negativi, senso di colpa e scenari pessimisti, può diventare molto difficile stare bene. Spesso si crea un circolo di rimuginio e autocritica, in cui si arriva a convincersi di non meritare felicità o di aver sbagliato tutto.
È importante sapere che questi pensieri, per quanto dolorosi, non definiscono chi siamo e possono essere compresi e affrontati con un adeguato supporto psicologico. In un percorso terapeutico si lavora proprio sulla gestione dei pensieri negativi, della tristezza e dell’autocritica, ritrovando gradualmente maggiore equilibrio.
Dal momento che riferisce anche pensieri suicidari e comportamenti autolesivi, le suggerisco di non affrontare tutto da solo e di contattare quanto prima uno psicologo, uno psichiatra o il medico di base. Se i pensieri diventassero più intensi, è importante rivolgersi anche ai servizi di emergenza o al pronto soccorso. Cordialmente, AM
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buonasera,
mi dispiace leggere quanto dolore stia attraversando in questo momento. I pensieri negativi persistenti, la tristezza intensa e la sensazione di aver “sbagliato tutto” possono diventare molto pesanti da sostenere da soli. Quando la mente si riempie di scenari negativi, spesso sembra che non ci sia via d’uscita, ma è importante sapere che questi stati emotivi e questi pensieri, per quanto dolorosi, non definiscono il suo valore come persona né il suo futuro.

Il fatto che lei riesca a riconoscere ciò che sta vivendo, a parlarne e che ci sia una parte di lei che desidera stare meglio – anche pensando alla sua famiglia – è un segnale molto importante. Significa che dentro di lei è presente una spinta alla cura e alla protezione della propria vita.

In questi casi può essere molto utile non restare soli con questi pensieri. Un percorso psicologico offre uno spazio sicuro e non giudicante in cui comprendere meglio ciò che sta accadendo, dare un senso ai vissuti di colpa o di auto-punizione e trovare gradualmente modi più gentili e sostenibili di stare con se stessi. I pensieri intrusivi e suicidari possono essere affrontati e ridotti lavorandoci insieme, passo dopo passo.

Se i pensieri dovessero diventare particolarmente intensi o difficili da gestire, le suggerisco di rivolgersi tempestivamente a un professionista o a un servizio di supporto della sua zona, così da non dover affrontare tutto questo da solo.

Chiedere aiuto è già un primo passo molto significativo verso il cambiamento.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

Ricevo anche on-line
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Quello che descrive è una situazione di grande sofferenza interiore, e il fatto che abbia trovato il coraggio di parlarne è già un passo molto importante. I pensieri negativi persistenti, gli scenari catastrofici sul futuro, il senso di colpa e la sensazione di “non meritare di essere felici” sono esperienze che spesso accompagnano momenti di forte difficoltà emotiva, come stati depressivi o periodi di grande stress psicologico.

È importante sapere che i pensieri non sono fatti: quando la mente è molto appesantita dalla tristezza o dal senso di fallimento, tende a filtrare la realtà in modo molto negativo. Questo può portare a vedere il passato come pieno di errori, il presente come senza via d’uscita e il futuro come inevitabilmente infelice. In psicologia questo viene chiamato circolo dei pensieri negativi, e più ci si rimane dentro da soli, più sembra impossibile uscirne.

Nel suo messaggio emergono alcuni aspetti molto significativi:

pensieri negativi ricorrenti e invasivi

momenti di forte tristezza e scoraggiamento

senso di colpa e autosvalutazione (“non merito di essere felice”)

pensieri suicidari, anche se non agiti

episodi di autolesionismo

Questi segnali indicano che sta attraversando un momento che merita attenzione e supporto concreto. Il fatto che una parte di lei riesca a fermarsi pensando alla sua famiglia mostra che c’è ancora una parte che vuole proteggersi e continuare a vivere, ed è una risorsa molto importante da cui partire.

Per quanto riguarda i pensieri negativi, spesso non è possibile “sbarazzarsene” semplicemente con la forza di volontà. Le strategie più efficaci, che si utilizzano anche in psicoterapia, sono ad esempio:

imparare a riconoscere i pensieri automatici negativi e a metterli in discussione

ridurre l’autocritica e il senso di colpa eccessivo

trovare modi più sani per gestire le emozioni intense, evitando che sfocino nell’autolesionismo

lavorare sul senso di valore personale e sulla possibilità di ricominciare, che in realtà è sempre possibile in molti modi diversi

Un aspetto molto importante è che non dovrebbe affrontare tutto questo da solo. Quando compaiono pensieri suicidari o comportamenti autolesivi è fondamentale avere uno spazio sicuro in cui parlarne apertamente, senza giudizio.

La psicoterapia può aiutarla concretamente a:

comprendere da dove nascono questi pensieri

ridurne l’intensità e la frequenza

costruire modalità più gentili e realistiche di guardare a se stesso e alla propria vita

Se in alcuni momenti i pensieri dovessero diventare molto intensi o difficili da controllare, è importante contattare subito qualcuno di fiducia o un servizio di supporto, perché non deve affrontare questi momenti da solo.

Il mio consiglio è quindi di rivolgersi quanto prima a uno psicologo o psicoterapeuta, per poter approfondire con uno specialista la sua situazione e ricevere un aiuto adeguato.

Un supporto professionale può davvero fare la differenza e aiutarla a ritrovare un maggiore equilibrio e una prospettiva più vivibile sul futuro.

Un caro saluto.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Laura Mare
Psicologo, Psicoterapeuta
Parma
Mi dispiace lei stia attraversando un momento così difficile: i pensieri negativi e suicidari possono diventare molto invasivi, ma il fatto che ne parli e che una parte di lei voglia stare meglio è un segnale importante.
Spesso questi pensieri creano un circolo in cui, più li si affronta da soli, più sembrano intensi; sono espressione di dolore e stanchezza emotiva, pertanto parlarne con uno psicoterapeuta o uno psichiatra può aiutare a comprenderli e a ridurne il peso.
Il fatto che pensa alla sua famiglia come motivo per resistere è una risorsa, ma merita di stare meglio anche per sè stesso. Si rivolga al più presto ad un professionista per affrontare insieme questi pensieri che la portano all'idea di aver sbagliato tutto e all'autolesionismo.
Dott. Fabio Romano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno! Posso solo provare ad immaginare quanto si senta solo e spaventato. Sono preoccupato per lei e nella speranza di essere di aiuto, offrirò un piccolo contributo di pensiero. Descrive vissuti e sensazioni di natura negativa (depressiva) presenti “da un po’ di tempo” e che compromettono la qualità del quotidiano, oltre ad essere estremamente faticosi da sostenere. Parla anche di un’allarmante “ricaduta nell’autolesionismo”. Lei non è un peso di cui “sbarazzarsi” e non dovrebbe assolutamente restare solo. Credo sia indispensabile una prima visita psichiatrica. Nel caso in cui non disponesse delle risorse necessarie per un professionista privato, può rivolgersi con fiducia al Centro di Salute Mentale più vicino (è sufficiente l’impegnativa del medico di famiglia, ma in caso di urgenza verrà comunque ricevuto per un primo colloquio), dove troverà personale professionalmente preparato e umanamente dotato. Con lo psichiatra potrete valutare il percorso più adatto alle sue esigenze (farmacoterapia, psicoterapia, entrambe). La fragilità non è una malattia, ma un diritto. Non tergiversi e si prenda cura di sé stesso. In bocca al lupo per tutto
Dott.ssa Simona Bandelli
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Firenze
Gentile utente,

da quello che racconta si sente quanto questo periodo sia faticoso per lei; gli scenari che descrive possono farla sentire intrappolato. Il fatto però che ne stia parlando e che cerchi risposte sono aspetti che meritano ascolto e supporto. Credo sarebbe importante parlarne con un professionista della salute mentale che possa aiutarla a comprendere cosa sta accadendo dentro di lei.

Un caro saluto
Buongiorno, questo tipo di pensieri possono essere presenti in diversi disturbi. Potrebbe affidarsi ad una buona psicoterapeuta con cui fare una diagnosi corretta e comprendere la sua situazione nel complesso, poi capirete insieme come affrontarli, con quali strumenti o eventualmente l'aiuto di altri professionisti. In bocca al lupo!
Dott.ssa Marzia Sellini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
credo che debba dare uno spazio tutelato a questi pensieri e considerarli con una professionista, per vedere altro ed oltre.
Servirebbe un percorso di psicoterapia per occuparsi di pensieri, ha valutato questa possibilità, anzichè continuare a soffrirne?
Un saluto cordiale
DOtt.ssa Marzia Sellini
Dott.ssa Gabriella Elmo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno credo che l'unica maniera di affrontare la Sua sofferenza sia quello di intraprendere un percorso di psicoterapia il prima possibile, per analizzare le cause di tanti pensieri negativi che la rendono depresso e stanco. Affiancherei anche dei farmaci mirati per alleviare i comportamenti autolesionistici di cui soffre. Si tratta di ricostruire la storia delle Sue dinamiche di attaccamento e di dare un nome ad emozioni che a tutt'oggi La fanno soffrire, senza comprenderle appieno. Cordiali saluti dott.ssa G.Elmo
Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Psicologo, Psicoterapeuta
Vizzini
Buonasera, comprendo profondamente il dolore di sentirsi intrappolati in un labirinto di pensieri che sembrano volerla punire. Quando la mente si affolla di scenari negativi e l'autolesionismo torna a bussare alla porta, spesso non è un desiderio di farsi male, ma un tentativo di dare una forma fisica ad un dolore emotivo che sembra indicibile. Potrà sbarazzarsi da questi pensieri non scacciandoli, ma comprendendo cosa stanno cercando di dirle. Quel "vorrei ricominciare" è una spinta vitale e preziosa: significa che una parte di lei sa che esiste un'altra versione di sé possibile
Dr. Bruno De Domenico
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buona sera caro/a utente, quanti anni? E' uomo o donna? Ragazzo o ragazza? Qual è la sua situazione lavorativa, di studio, abitativa? Da quanto tempo soffre di questi pensieri ossessivi? Esistono delle tecniche per riuscire a gestirli e renderli sempre più inoffensivi, in tempi rapidi, ma ovviamente questo è possibile solo in sede terapeutica. Spero mi scriverà per poterne parlare più chiaramente e dettagliatamente. Un saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Buongiorno,
dal suo messaggio si percepisce quanto stia soffrendo in questo periodo. Quando la mente è invasa da pensieri molto negativi e da sensazioni di colpa o autosvalutazione, può diventare difficile vedere altre possibilità e si può arrivare a sentirsi intrappolati in questi stati mentali.

È importante sapere che questi pensieri, per quanto dolorosi e insistenti, non definiscono il suo valore come persona e non significano che non possa tornare a stare meglio. Spesso sono il segnale di un momento di grande sofferenza emotiva che ha bisogno di essere ascoltata e compresa, non affrontata da soli.

Il fatto che lei riesca a riconoscere ciò che sta vivendo e che scriva per chiedere aiuto è già un passo molto significativo. Anche il fatto che pensi alla sua famiglia come a qualcosa che la trattiene indica che dentro di lei esiste ancora una parte che desidera proteggersi.

Dato che parla di pensieri suicidari e di episodi di autolesionismo, sarebbe molto importante non restare solo con tutto questo e rivolgersi il prima possibile a un professionista con cui poter parlare apertamente di ciò che sta vivendo. Un percorso di supporto può aiutarla a comprendere l’origine di questi pensieri e a trovare modi più sicuri per affrontare il dolore che sente.

Se in alcuni momenti dovesse sentire che la sofferenza diventa troppo intensa o difficile da gestire, può essere utile contattare immediatamente un servizio di emergenza o parlare con una persona di fiducia, perché non deve affrontare tutto questo da solo.

Con il giusto supporto è possibile lavorare su questi pensieri e ritrovare gradualmente maggiore sollievo e speranza.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Dott.ssa Roberta Portelli
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Botticino sera
Buongiorno, i pensieri negativi possono essere molto disturbanti: impediscono la serenità, ci rendono angosciati verso il presente e il futuro, alterano le nostre relazioni con le persone più care, rendono difficile concentrarci nelle nostre attività, ci fanno sentire impotenti. Per potersene "sbarazzare", recuperare il proprio benessere, è necessario un percorso di consulenza con un/una psicoterapeuta esperto in manifestazioni ansioso/depressive. Dott.ssa Roberta Portelli
Dr. Richard Eugen Unterrichter
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trento
Buongiorno, la Sua descrizione può far pensare ad alcuni profili differenti riguardo l'origine e l'inquadramento della fenomenologia sintomatica che condivide qui, per questo le consiglio di rivolgersi ad un collega specialista con cui potrete fare insieme un'anamnesi che possa aiutarvi a dare un quadro clinico esatto che vi permetterà di individuare una terapia ad hoc.

Alcuni "trucchetti" potrebbero essere quelli di: spostare l'attenzione dai pensieri intrusivi con una parola chiave oppure rappresentare le sue paure (es. scrivendo o dipingendo)...

Credo però che il suo focus non debbano essere tanto quello di elminiare i pensieri, ma la causa che li genera e con un lavoro strutturato da uno specialista vedrà che raggiungerà il suo obiettivo.

Sperando di esserle stato utile invio cordialità : )
Dott.ssa Irene Tesoro
Psicoterapeuta, Psicologo
Sesto San Giovanni
Gentilissimo, i pensieri negativi possono diventare molto invasivi e far sentire intrappolati, ma il fatto che lei riesca a parlarne è già un passo importante. Spesso non sono pensieri da “scacciare”, ma segnali di una sofferenza che merita di essere ascoltata e compresa. Vista anche la presenza di autolesionismo, le consiglierei di non restare solo con tutto questo e di rivolgersi quanto prima a uno psicoterapeuta con cui poterne parlare. Un saluto. Irene Tesoro
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentile utente, grazie per la condivisione innanzitutto. Comprendo le sue fatiche, e soprattutto la natura dei pensieri negativi che sta vivendo. Allo stesso tempo, intraprendere un percorso di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e provare a comprendere le motivazioni sottostanti la sua sintomatologia, individuando delle strategie funzionali per affrontare il tutto.
Resto a disposizione
cordiali saluti
AV

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