Buongiorno , ho la compagna del mio figlio che é narcisista e manipolatrice hanno un bambino di 1 an
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risposte
Buongiorno , ho la compagna del mio figlio che é narcisista e manipolatrice hanno un bambino di 1 anno e 5 mesi e adesso mio figlio sta cadendo in depressione ha tolto tutti suoi amici e cercato di togliere la sua famiglia ha messo le corna a lui e per di più adesso sta manipolando il figlio piccolino contra mio figlio cosa fare ? Temo per la salute de mio figlio e del mio nipote
Gentile utente,
La relazione con una partner con tratti narcisistici può portare ad una progressiva perdita dell’identità e una dipendenza affettiva patologica, rendendo difficile la separazione.
Suo figlio va pertanto accompagnato in un percorso di comprensione delle motivazioni profonde che lo portano ad accettare e mantenere una relazione che gli provoca sofferenza per poter gradualmente riprendere in mano la sua vita.
La relazione con una partner con tratti narcisistici può portare ad una progressiva perdita dell’identità e una dipendenza affettiva patologica, rendendo difficile la separazione.
Suo figlio va pertanto accompagnato in un percorso di comprensione delle motivazioni profonde che lo portano ad accettare e mantenere una relazione che gli provoca sofferenza per poter gradualmente riprendere in mano la sua vita.
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Buongiorno,
comprendo bene la tua preoccupazione, è assolutamente legittima. Sarebbe davvero importante che tuo figlio accedesse ad un percorso di sostegno psicologico in questo momento; capisco che chi ne avrebbe bisogno principalmente è la compagna di tuo figlio, ma sfortunatamente questo genere di persone non si rivolge ad uno specialista, non chiede aiuto, si crede nel giusto. Ma tuo figlio può invece essere sostenuto nel prendere consapevolezza della relatà che stà vivendo, può essere incoraggiato a prenderne le distanze e accompagnato in una vita diversa ma migliore. Non so se tuo figlio possa facilmente cogliere questo suggerimento, nel caso contrario ti consiglio di fare leva sulla preoccupazione per tuo nipote, questo lo può maggiormente attivare ed essere disposto a consultare un terapeuta per il bene del figlio, sarà poi il professionista a comprendere la situazione e a cogliere anche il suo di disagio. Un grande in bocca a lupo.
comprendo bene la tua preoccupazione, è assolutamente legittima. Sarebbe davvero importante che tuo figlio accedesse ad un percorso di sostegno psicologico in questo momento; capisco che chi ne avrebbe bisogno principalmente è la compagna di tuo figlio, ma sfortunatamente questo genere di persone non si rivolge ad uno specialista, non chiede aiuto, si crede nel giusto. Ma tuo figlio può invece essere sostenuto nel prendere consapevolezza della relatà che stà vivendo, può essere incoraggiato a prenderne le distanze e accompagnato in una vita diversa ma migliore. Non so se tuo figlio possa facilmente cogliere questo suggerimento, nel caso contrario ti consiglio di fare leva sulla preoccupazione per tuo nipote, questo lo può maggiormente attivare ed essere disposto a consultare un terapeuta per il bene del figlio, sarà poi il professionista a comprendere la situazione e a cogliere anche il suo di disagio. Un grande in bocca a lupo.
Buongiorno,
capisco profondamente la sua preoccupazione: quello che descrive è una situazione molto dolorosa e complessa, sia per suo figlio sia per il bambino.
Da ciò che racconta emergono dinamiche relazionali che possono essere fortemente invalidanti: isolamento progressivo dagli affetti, svalutazione, manipolazione emotiva e possibile utilizzo del figlio come strumento di controllo. Tutti questi elementi, se protratti nel tempo, possono incidere seriamente sulla salute psicologica di una persona, favorendo stati depressivi, senso di colpa, confusione e perdita di autostima.
È importante però fare molta attenzione alle etichette diagnostiche (come “narcisista”): solo uno specialista può valutare in modo adeguato la personalità e le dinamiche in gioco. Ciò che conta, al di là delle definizioni, è che suo figlio sembra stare male e che il clima relazionale appare poco tutelante, anche per il benessere del bambino.
Cosa potete fare concretamente:
Restare presenti, senza forzare o attaccare la compagna: spesso chi è coinvolto in relazioni manipolative tende a chiudersi ulteriormente se si sente sotto pressione.
Offrire ascolto e sostegno emotivo a suo figlio, validando il suo disagio senza giudicarlo.
Incoraggiarlo con delicatezza a chiedere un aiuto professionale: un percorso psicologico può aiutarlo a ritrovare lucidità, forza e strumenti per proteggere sé stesso e il figlio.
Se emergessero segnali di rischio serio per il bambino (trascuratezza, strumentalizzazione grave, comportamenti lesivi), può essere utile anche un confronto con professionisti dell’area familiare o legale, sempre con l’obiettivo di tutela.
Vista la complessità della situazione e il coinvolgimento di un minore, è fortemente consigliabile approfondire con uno specialista, che possa valutare nel dettaglio il contesto e indicare i passi più adeguati per la protezione e il benessere di tutti.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
capisco profondamente la sua preoccupazione: quello che descrive è una situazione molto dolorosa e complessa, sia per suo figlio sia per il bambino.
Da ciò che racconta emergono dinamiche relazionali che possono essere fortemente invalidanti: isolamento progressivo dagli affetti, svalutazione, manipolazione emotiva e possibile utilizzo del figlio come strumento di controllo. Tutti questi elementi, se protratti nel tempo, possono incidere seriamente sulla salute psicologica di una persona, favorendo stati depressivi, senso di colpa, confusione e perdita di autostima.
È importante però fare molta attenzione alle etichette diagnostiche (come “narcisista”): solo uno specialista può valutare in modo adeguato la personalità e le dinamiche in gioco. Ciò che conta, al di là delle definizioni, è che suo figlio sembra stare male e che il clima relazionale appare poco tutelante, anche per il benessere del bambino.
Cosa potete fare concretamente:
Restare presenti, senza forzare o attaccare la compagna: spesso chi è coinvolto in relazioni manipolative tende a chiudersi ulteriormente se si sente sotto pressione.
Offrire ascolto e sostegno emotivo a suo figlio, validando il suo disagio senza giudicarlo.
Incoraggiarlo con delicatezza a chiedere un aiuto professionale: un percorso psicologico può aiutarlo a ritrovare lucidità, forza e strumenti per proteggere sé stesso e il figlio.
Se emergessero segnali di rischio serio per il bambino (trascuratezza, strumentalizzazione grave, comportamenti lesivi), può essere utile anche un confronto con professionisti dell’area familiare o legale, sempre con l’obiettivo di tutela.
Vista la complessità della situazione e il coinvolgimento di un minore, è fortemente consigliabile approfondire con uno specialista, che possa valutare nel dettaglio il contesto e indicare i passi più adeguati per la protezione e il benessere di tutti.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Buongiorno,
la situazione che descrive è delicata e comprensibilmente preoccupante. I segnali che riporta (isolamento, sofferenza emotiva, conflitti familiari) meritano attenzione: è importante che Suo figlio non resti solo e possa ricevere un supporto psicologico adeguato. Come genitore, può offrirgli ascolto senza giudizio e incoraggiarlo a chiedere aiuto professionale; per la tutela del bambino, è fondamentale monitorare il clima relazionale e, se necessario, rivolgersi anche a figure competenti.
Per valutare meglio come muoversi e come sostenere Suo figlio e Suo nipote, La invito a un colloquio conoscitivo.
un saluto,
dott.ssa Pisano
la situazione che descrive è delicata e comprensibilmente preoccupante. I segnali che riporta (isolamento, sofferenza emotiva, conflitti familiari) meritano attenzione: è importante che Suo figlio non resti solo e possa ricevere un supporto psicologico adeguato. Come genitore, può offrirgli ascolto senza giudizio e incoraggiarlo a chiedere aiuto professionale; per la tutela del bambino, è fondamentale monitorare il clima relazionale e, se necessario, rivolgersi anche a figure competenti.
Per valutare meglio come muoversi e come sostenere Suo figlio e Suo nipote, La invito a un colloquio conoscitivo.
un saluto,
dott.ssa Pisano
Buongiorno, mi dispiace per la.sua situazione, l'unico consiglio che sento di poter dare è quello di parlare con suo.figlii e farlo rivolgere ad un professionista per farsi aiutare.
Un saluto
Claudi m
Un saluto
Claudi m
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