Domande del paziente (141)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per qualsiasi questione relativa all'assunzione di farmaci e a possibili effetti collaterali è necessario rivolgersi al medico prescrittore e/o al proprio medico di base
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto sia doloroso e spiazzante perdere una relazione così lunga, soprattutto in modo improvviso e contraddittorio. È possibile che la tua ex stia vivendo conflitti interni legati al percorso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco bene il tuo disagio: sentirsi sotto controllo continuo può togliere serenità e intimità alla vostra vita di coppia. Potresti condividere ancora con lui come questa situazione influisce su di te... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco la tua paura: sentirsi “sconnessi” dalla realtà e avere vuoti di memoria può essere molto destabilizzante: spesso questi vissuti sono legati a stress, ansia o a esperienze emotive non elaborate.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco bene la tua confusione: quando ci si avvicina a certi messaggi “assoluti”, è facile sentirsi destabilizzati e perdere punti di riferimento. Non significa però che la tua serenità di prima fosse... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto questa situazione possa confonderti e farti soffrire. Parlare apertamente con lui, con calma, cercando di capire le sue paure senza giudizio, può essere un primo passo. Un percorso di coppia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Parlane in terapia, esprimi il tuo bisogno al tuo terapeuta e come ti fa sentire questa situazione
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È comprensibile sentirsi perplessi: ansia e difficoltà relazionali rientrano pienamente nel lavoro psicoterapeutico. Tuttavia un invio allo psichiatra può essere necessario in alcuni casi, ed è responsabilità... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi riguarda una dinamica relazionale che ti fa sentire svalutata. Se ogni incontro abbassa la tua autostima, è un segnale da ascoltare. Puoi iniziare proteggendoti, limitando le uscite... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La tua riflessione è lucida e profondamente orientata alla vita, non alla rinuncia. Usare una carrozzina non è un fallimento, ma uno strumento per recuperare autonomia, dignità e possibilità, riducendo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non potete obbligarla alla terapia, ma potete iniziare voi un percorso genitoriale per ritrovare una posizione comune e autorevole.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La invito a riportare in terapia come si sente lei in questo momento all’interno della relazione. Inoltre, iniziare parallelamente un percorso individuale potrebbe essere sicuramente d’aiuto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto tutto questo possa farti sentire esposta. I lutti e la depressione hanno interrotto un percorso, non cancellato le tue competenze né il tuo diritto di riprenderlo. Nell’università l’età... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Più che “chi scegliere”, la domanda ora è "cosa stai cercando per te in questa fase della vita?" A volte serve fermarsi, fare chiarezza dentro di sé e solo dopo fare una scelta, anche se fa paura.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La terapeuta deve mantenere confini chiari per tutelare il tuo percorso. Stai probabilmente cercando in lei ruoli che non può offrire. Il lavoro ora è portare questi bisogni dentro la stanza di terapia,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È importante ricordare che ogni famiglia ha limiti, età, risorse e modi diversi di essere presente. Dire dei “no” e tutelare i propri spazi non significa disinteresse, ma rispetto di sé. Il rischio, altrimenti,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco il disagio: l’igiene è un tema molto intimo e legato anche all’attrazione. Qui però si stanno intrecciando due livelli: le sue abitudini e la tua crescente ansia. È legittimo esprimere bisogni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se questi pensieri persistono, può essere utile condividerli in uno spazio terapeutico.
Salve, chiedo consiglio a voi per una "situationship" (perdonatemi il termine ma non saprei come chiamarla), che va avanti da ormai 5 mesi. Stiamo molto bene insieme, ci si diverte, si fa tanto sesso e si hanno momenti romantici. Insomma, vista da fuori potrebbe sembrare una relazione. Relazione che però nella realtà non è poiché pecca di etichetta, ovvero io e lui nel concreto non siamo fidanzati. Ho un piccolo dubbio però che mi sorge spesso quando siamo insieme, io noto che molto spesso io cerco il bacio a stampo casuale, ad esempio: l'altro giorno eravamo su questa panchina di fronte ad un bellissimo panorama, io avevo tanta voglia di baciarlo, ma noto che quando provo a dargli un bacio a stampo, lui, me lo da, ma comunque lo vedo un po' "restio" nel darmelo. Al contrario, lui molto spesso mi da dei baci sulla fronte, sulla guancia, ma poco sulle labbra, è molto fisico ma nei baci è sempre strano. E questo suo comportamento mi fa sorgere i dubbi perché penso "Se gli piaccio perché non mi da baci? Quindi non gli piaccio?" e quindi poi svariate volte io evito di dargli baci per "paura" che lui me li eviti o me li dia così come "contentino"
Io so per certo che lui tiene a me, ma non riesco a capire se davvero non mi vede oltre ad un'amica a cui tiene tanto e nel mentre fa del sesso.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il dubbio che senti è comprensibile ma ognuno ha un proprio modo di esprimere l’intimità. Nel vostro caso questa differenza si presenta in un contesto non definitivo e questo non fa altro che aumentare la tua incertezza. Può essere utile parlarne apertamente e capire cosa rappresenta per lui questo rapporto.
Ho affrontato più percorsi di terapia diversi ma mi assilla sempre un pensiero: potrò diventare produttiva e funzionale sforzandomi e trovando tutte le strategie utili del caso, ma quello che sento davvero è incompatibile con l'idea di "guarigione" che avevo e che in genere gli altri si aspettano da me. Sono cinica e pessimista e analitica e sinceramente non trovo motivi per cambiare al di fuori di compiacere gli altri. Per non essere etichettata come arida o misantropa o ribelle. Devo considerarmi bacata o provare l'ennesimo nuovo approccio e cercare di internalizzare tutte quelle premesse che trovo sentimentali e banalizzanti e basta? Trovo molta libertà e sazietà nel pessimismo ma evidentemente le persone che mi criticano vogliono spingermi a mirare ad altro come una specie di imperativo biologico naturale che non ho mai provato
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il punto non è diventare ottimista o aderire a un’idea standard di “guarigione”, ma capire se il tuo modo di stare al mondo ti fa soffrire o ti limita nelle relazioni. La terapia non dovrebbe cambiarti per compiacere, ma aiutarti a scegliere consapevolmente chi vuoi essere. Il lavoro da fare è integrare, non diventare altro da te.