Dottori perché è così difficile "scegliere" tra due persone..mi spiego (premetto che sono una ragazz

25 risposte
Dottori perché è così difficile "scegliere" tra due persone..mi spiego (premetto che sono una ragazza di 26 anni), stavo almeno fino a qualche giorno fa con una persona molto più grande di me, in questo momento non siamo lasciati definitivamente ma io penso che non potremo continuare a stare insieme per tante cose, gra cui l'età, vari comportamenti, il non capirci sempre e non andare d'accordo su tante cose..però è subentrata un'altra persona con cui io mi frequentavo a distanza e con cui mi sono poi lasciata per appunto il mio attuale..con lui invece mi trovo bene, andiamo d'accordo e ci troviamo..purtroppo io al momento sono confusa, perché ora con lui l'altro con cui stavo ci parlo, mi sento ma in amicizia e gli chiedevo consigli ecc..però io ho paura, sono attratta da entrambi, ho un'attrazione per tutti e due, solo che penso che per l'attuale ci sia molta attrazione, poi vicinanza, mentre con l'altro (purtroppo a distanza) c'è attrazione, mi piace, ma c'è anche altro, c'è forse sintonia o comunque c'è un rapporto diverso..non so cosa fare sono davvero confusa e non riesco a pensare ad altro, a concentrarmi su altro, non so su che persona andare, chi scegliere..e mi sembra di sbagliare nei confronti della persona attuale..
Dott.ssa Maria Teresa Romeo
Psicologo clinico, Psicologo
Cagliari
È difficile scegliere perché non si tratta solo di “due persone”, ma di due bisogni emotivi diversi che si attivano dentro di noi. Da un lato c’è l’attrazione, la presenza, la sicurezza del quotidiano; dall’altro la sintonia, il sentirsi compresi, il legame emotivo più profondo. Quando entrambe queste dimensioni sono divise tra due relazioni, è normale sentirsi confusi.
La confusione spesso non riguarda chi scegliere, ma capire cosa stiamo cercando davvero in questo momento della nostra vita e che tipo di relazione ci fa stare bene nel lungo periodo. Prendersi un tempo per ascoltarsi, senza forzare una decisione immediata e senza colpevolizzarsi, è già un primo passo importante.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Donatella Costanzo
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Capisco la sua confusione, è normale sentirsi divisi tra emozioni e attrazioni diverse. Un percorso psicologico può aiutarla a chiarire i sentimenti, capire cosa conta davvero per lei e prendere decisioni più consapevoli senza sentirsi in colpa. L’importante è prendersi il tempo per ascoltarsi
Dr. Antonio Rivetti
Psicologo, Psicoterapeuta
San Nicola la Strada
Gentile Utente, il problema è proprio questo: "non so cosa fare". Quando siamo confusi, quando dentro di Noi c'è il caos, l'unica soluzione è fermarsi! Non sa che fare ... bene ... si fermi e non faccia nulla. Riordini le sue idee, respiri e provi ad ascoltarsi, ascoltare le sue emozioni, lì c'è la sua verità. La invito a prendere le distanze da entrambi e ad approfondire le sue dinamiche interne. Grazie.
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Salve, mi sembra la sua confusione nasca dalla difficoltà a comprendere i suoi sentimenti e cosa è importante per lei in una relazione. Non è strano essere attratta da due persone contemporaneamente, come mai però lei vuole mantenere una relazione amorosa con entrambi? Cosa è più importante per lei nella vita e in una relazione. Cosa le crea stabilità anche emotiva?
Se desidera approfondimenti può consultare il mio profilo per una valutazione iniziale.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello.
Dott.ssa Serena Caroppo
Psicologo, Psicologo clinico
Martina Franca
È normale sentirsi confusa quando ci sono emozioni e bisogni diversi coinvolti e quando due persone attivano in noi aspetti differenti (attrazione, vicinanza, sintonia, sicurezza).
In questo momento non è importante “scegliere di fretta”, ma capire cosa ti fa stare bene davvero e cosa invece ti crea fatica nel tempo. Ti suggerirei di prenderti un piccolo spazio per fare chiarezza, ascoltare come ti senti dopo ogni contatto e chiederti quale tipo di relazione è più in linea con ciò che desideri e meriti.
Se vuoi, possiamo parlarne con calma e mettere ordine insieme. A presto
Quello che sta vivendo è molto più comune di quanto si pensi e non ha nulla a che fare con superficialità o mancanza di rispetto. Quando due legami attivano parti diverse di noi, “scegliere” diventa difficile perché non si tratta solo di scegliere una persona, ma di scegliere bisogni, desideri, immagini di sé e del proprio futuro. Da una parte c’è l’attrazione, la presenza, il corpo, la quotidianità; dall’altra c’è una connessione diversa, forse più mentale o emotiva, una sensazione di comprensione e sintonia. È normale sentirsi divisi quando nessuna delle due relazioni è chiaramente “sbagliata”, ma entrambe sono parziali e rispondono a bisogni differenti. In questi casi la confusione non è il problema, è un segnale: indica che dentro di lei ci sono parti che stanno cercando di essere ascoltate.
Forse, più che chiedersi “chi scegliere”, in questo momento la domanda è cosa sta cercando, cosa le fa bene, cosa la fa sentire più allineata a se stessa. Dare tempo e spazio a questa riflessione non è sbagliare: è prendersi sul serio. La confusione, per quanto faticosa, spesso precede una scelta più autentica. Stia dentro questo.
Buongiorno, innanzitutto si dia tempo per stare un po' in ascolto di ciò che sente dentro di sè quando sta con una persona e con l'altra; la cosa più importante è stare connesse con la propria interiorità non avendo paura di accogliere ciò che emerge. Tempo anche per capire che tipo di progetto relazionale le si addice meglio in questo momento della sua vita. Abbia pazienza con se stessa e non si giudichi se prova confusione e attrazione per entrambi. Ascoltandosi troverà la risposta che cerca.
Dott.ssa Susanna Scainelli
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Albino
Buongiorno, per comprendere il suo funzionamento psicologico e avere chiare le dinamiche relazionali, le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli
Dott.ssa Eva Meuti
Psicologo, Psicologo clinico
Ardea
Quello che descrivi è molto comune e comprensibile. Quando si è coinvolti emotivamente con più di una persona, soprattutto in momenti di passaggio o di chiusura non ancora del tutto elaborata, la confusione aumenta e può diventare faticoso concentrarsi su altro.
Spesso non è tanto una questione di “scegliere tra due persone”, quanto di capire di cosa hai bisogno tu oggi: sicurezza, vicinanza, sintonia, progettualità, oppure tempo per chiarirti. È normale provare attrazione e sentimenti diversi per persone diverse, ma può essere utile fermarsi un momento, ridurre le sovrapposizioni e ascoltare con più calma ciò che senti, senza forzarti a decidere subito.
Se la confusione ti sta creando disagio o senso di colpa, parlarne con un professionista potrebbe aiutarti a fare chiarezza sui tuoi bisogni e sui tuoi desideri, più che sulla “scelta giusta”.
Dott.ssa Elisa Fiora
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Buongiorno,

questa dualità tra scelte è qualcosa in cui ci si può imbattere durante la vita. Un punto importante è quello di approfondire e comprendere a fondo le due alternative e la propria posizione nei confronti di esse. Questo tipo di lavoro può essere fatto con la figura di uno psicologo, che le consiglio.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
Mi sembra che si trovi in una situazione emotiva complessa e confusa. La sua storia suggerisce la presenza di due relazioni significative nella sua vita, ognuna con le sue caratteristiche uniche e i suoi punti di forza.
Potrebbe essere utile, analizzare i suoi sentimenti, le sue priorità e i pattern di comportamento e le dinamiche relazionali che si sono instaurati con entrambe le persone interrogandosi su cosa la attrae, quali caratteristiche apprezza di più in ciascuna di loro e soprattutto quali sono le sue aspettative e i suoi bisogni rispetto ad una relazione.
Dott. Alessandro Rigutti
Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Gentilissima, grazie per questa sua condivisione.
Da quello che racconta sembrano due persone che rappresentano qualcosa di importante per lei, per cui immagino che sia difficile e confusivo orientarsi quando entrano in gioco emozioni così intense. Da una parte sente attrazione e vicinanza, ma sembra che stiate riscontrando maggiori difficoltà nella sintonia reciproca forse anche causate dall'età; dall'altra descrive probabilmente una sintonia maggiore, resa però difficoltosa dalla distanza. Entrambi, dunque, sembrano avere aspetti positivi e negativi. Ciò su cui proverei a focalizzarmi, però, riguarda soprattutto quello di cui sente di aver maggior bisogno lei in questo momento, cosa potrebbe farla sentire meglio. Immagino che non sia semplice, il momento che sta vivendo è complesso e dalle sue parole si percepisce tutta la difficoltà che sta sperimentando. Credo che sia davvero importante, però, che oggi provi a mettere al centro sé stessa, in modo da renderle anche più chiara la decisione che sente migliore per lei. Si conceda del tempo per elaborare quello che sta attraversando.
Un caro saluto.
Dott.ssa Caterina Lo Bianco
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Cara,
ti ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità una situazione che, te lo dico subito, è molto più comune e comprensibile di quanto tu possa pensare.
La difficoltà che stai vivendo non riguarda solo il “chi scegliere”, ma che cosa rappresentano per te queste due relazioni in questo momento della tua vita.
Dal tuo racconto emergono alcuni elementi importanti:
• con la persona più grande c’è attrazione, vicinanza, presenza, ma anche molte incongruenze (età, visioni diverse, difficoltà a capirsi, aspetti che senti come “non sostenibili” nel tempo);
• con l’altra persona, seppur a distanza, descrivi sintonia, intesa, un legame emotivo più profondo, qualcosa che va oltre la sola attrazione.
Dal punto di vista sistemico-relazionale, quando ci troviamo “divisi” tra due persone spesso non stiamo scegliendo tra due individui, ma tra due bisogni, due parti di noi, due futuri possibili.
Una relazione può attivare il bisogno di sicurezza, presenza, corpo, quotidianità; l’altra può risuonare con il bisogno di riconoscimento, comprensione, affinità emotiva. È normale sentirsi tirati da entrambe le parti.
La confusione che descrivi non è un segno di superficialità o scorrettezza: è il segnale che stai cercando di ascoltarti davvero, ma forse stai provando a decidere “con la testa” qualcosa che riguarda anche il corpo, le emozioni e i valori.
Un passaggio importante riguarda il senso di colpa che citi: ti sembra di “sbagliare” nei confronti della persona attuale. Questo ci dice che stai già assumendoti una responsabilità emotiva, ed è un aspetto molto maturo. Tuttavia, rimanere in una relazione per non ferire l’altro rischia, nel tempo, di ferire entrambi.
Più che chiederti “chi devo scegliere?”, potrebbe essere utile fermarti su domande diverse:
• In quale relazione riesco a essere più autentica, senza sentirmi continuamente in conflitto?
• Quale tipo di legame è più in linea con la donna che sto diventando, non solo con ciò che mi attrae oggi?
• Se immagino me stessa tra qualche anno, quale relazione sento più “abitabile”, più coerente con i miei bisogni profondi?
A volte, quando la confusione è così intensa, può essere necessario prendersi uno spazio di sospensione, anche temporaneo, per uscire dal confronto continuo tra due persone e tornare a sentire sé stessi. La chiarezza raramente arriva nella pressione; arriva nel silenzio, nel tempo e nell’ascolto.
Se questa situazione ti sta togliendo concentrazione, serenità e ti tiene “bloccata”, lavorarci in un percorso psicologico potrebbe aiutarti a comprendere che funzione hanno queste relazioni nella tua storia affettiva, e come fare una scelta che non sia perfetta, ma sufficientemente buona per te.
Non stai sbagliando: stai attraversando un momento di crescita emotiva importante. E questo, anche se faticoso, è un segnale di evoluzione.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
Dott. Federico Valeri
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno.
Ti assicuro che la scelta di un partner non è assolutamente una materia semplice. C'è molto in gioco: dalla sintonia personale, passando per elementi del contesto, fino a quella che verrebbe definita "chimica". Sicuramente c'è molto che si potrebbe fare con una chiacchierata appropriata ma mi sento di dirti che avere dei dubbi è assolutamente normale e non c'è nessuna "colpa" o "errore" in questo. In un certo senso avere dei dubbi è qualcosa che serve anche a tutelare le persone coinvolte, perché sarebbe sciocco dedicarsi ad una persona quando ci sono dei sentimenti non elaborati per un'altra persona.
La domanda fondamentale da farsi in queste situazioni è "cosa si vuole da una relazione"? La risposta potrebbe aiutarti a scegliere.
Ti auguro di trovare la tua risposta, se volessi parlarne con me, anche in videochiamata, io sono a disposizione.
Dott. Gabriele Caputi
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Roma
Buonasera, la sua confusione è comprensibile. Quando ci si trova divisi tra due persone non è solo una questione di scelta razionale, ma entrano in gioco emozioni, bisogni affettivi e aspettative sul futuro.
Da ciò che racconta, sembra che stia confrontando due relazioni molto diverse: una più vicina ma problematica, l’altra più distante fisicamente ma forse più affine sul piano emotivo. In realtà non sta scegliendo solo tra due persone, ma tra due modi diversi di stare in coppia.
Più che chiedersi “chi scegliere”, potrebbe essere utile chiedersi con chi si sente davvero se stessa? Con chi si sente compresa, serena e rispettata?
Si conceda il tempo di ascoltare ciò che prova senza forzarsi a decidere subito. Un breve percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza e a prendere una decisione più consapevole.
Rimango a disposizione, anche online.
Cordialmente, Dott. Gabriele Caputi
Dott.ssa Giulia Stravaganti
Psicologo, Psicologo clinico
Villafranca di Verona
Gentile Anonima, comprendo il suo bisogno di maggiore chiarezza.
Credo che per poterlo fare sia necessario fare prima un passo indietro, sull'argomento scelta.
Di rado ci si trova davanti a situazioni chiare e limpide, è molto più facile imbattersi in lunghe liste di pro e contro, riflessioni e analisi delle sfumature. Scegliere implica inevitabilmente tagliare fuori qualcosa a favore di qualcos'altro, anche quando si provano sentimenti (diversi, ma pur sempre sentimenti) verso più persone in contemporanea - a meno che non vi siano delle regole nella coppia che ammettano la co-presenza di più partner insieme.
Tornando alla domanda: molto lo ha già spiegato lei. Si comprende, leggendo, verso chi ha maggiore chiusura e verso chi invece più curiosità e apertura. Con chi condividerebbe, ad oggi, le sue risorse, parte della sua quotidianità e dei suoi progetti futuri? Può essere anche che la risposta sia "nessuno" e che il suo interesse si esaurisca con l'attrazione, non lo escluda. Se al momento non ce l'ha chiara, la invito a esaminare la direzione che più fa per lei in ambito relazionale (cosa apprezza e cosa disprezza, quali sono i suoi linguaggi dell'amore, come si immagina nel giro di qualche anno ecc), consapevole di non poter avere garanzie tranne una: l'aver scelto per se stessa ciò che più si allinea a sé in questo momento della vita.
Dott.ssa Asia Fulgenzi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, da quello che scrive mi sembra che lei stia vivendo una situazione molto confusa e conflittuale dentro se stessa. Ed è comprensibile quanto sia frustrante e doloroso. Quando è così difficile scegliere tra due persone, spesso il problema non sono le persone in sé, ma le parti di noi che quelle persone attivano. Da quello che dice sembra che da una parte ci sia una relazione che offre vicinanza, intensità, attrazione immediata, ma anche confusione, fatica, disallineamenti.
Dall’altra, una relazione che sembra nutrire sintonia, comprensione, “qualcos'altro”, ma che è lontana, meno accessibile, meno "incarnata" nel quotidiano. E' normale che la mente possa andare in confusione. Piu' che consigli vorrei lasciarle delle domande che magari possono aiutarla per fare chiarezza dentro di lei:
1)Con chi dei due sente di poter essere più se stessa, senza doversi adattare o giustificare?
2)In quale relazione si sente più calma nel corpo?
3)Con quale persona sul lungo termine si sente di poter tirare fuori il meglio di se'?

Infine, una cosa che può sembrare controintuitiva ma è fondamentale:
a volte la scelta non è tra due persone ma riguarda maggiormente prendersi uno spazio di ascolto con se stessi, anche temporaneamente.

Forse in questo momento chiedersi “chi scelgo?” può essere prematuro.
Forse la domanda dietro a tutto è:
“Di cosa ha bisogno lei, davvero, in questo momento della sua vita?"

Un abbraccio!
Dr. Massimo Montanaro
Psicologo clinico, Psicologo
Crema
Buongiorno, credo possa esserle utile rivolgersi ad un professionista e chiedere una consulenza psicologica; avrebbe la possibilità non solo di soffermarsi sui profili di questi due uomini ma anche di riflettere sui propri bisogni e desideri, comprendere quali funzioni ricoprono nella sua vita queste due persone. Resto disponibile per qualsiasi cosa. Cordiali saluti. Dottor Massimo Montanaro
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, quello che descrive è un vissuto molto più comune di quanto si pensi, e non ha nulla a che fare con superficialità, indecisione cronica o mancanza di rispetto verso gli altri. Quando ci si trova coinvolti emotivamente con due persone, soprattutto in momenti di transizione della propria vita, è normale sperimentare una confusione intensa, che può arrivare a occupare quasi tutto lo spazio mentale, rendendo difficile concentrarsi su qualsiasi altra cosa. Scegliere diventa difficile perché non si sta scegliendo solo tra due persone, ma tra due parti diverse di sé. Da una parte c’è il legame attuale, con una forte attrazione, una presenza concreta, una vicinanza fisica ed emotiva che rassicura, anche se accompagnata da dubbi, incompatibilità e segnali che la relazione forse non è sostenibile nel lungo periodo. Dall’altra c’è una relazione diversa, più lontana, ma che sembra toccare corde profonde come la sintonia, il sentirsi capite, il riconoscimento reciproco, il sentirsi “in contatto” su un piano più intimo. È naturale che entrambe queste dimensioni la attraggano, perché rispondono a bisogni diversi, entrambi legittimi. La mente, quando si trova davanti a una scelta che percepisce come definitiva o carica di conseguenze, tende a bloccarsi. Entra in una sorta di loop fatto di confronti continui, sensi di colpa, paura di sbagliare e di ferire qualcuno, ma anche paura di rinunciare a qualcosa di importante per sé. In questo stato, ogni opzione sembra incompleta e ogni decisione sembra sbagliata. Questo non significa che lei non sappia cosa vuole, ma che in questo momento è molto connessa alla paura della perdita e al timore del rimpianto. È comprensibile anche il senso di colpa verso la persona con cui sta attualmente. Quando si continua a sentire qualcun altro, anche solo in amicizia, mentre si è emotivamente coinvolti, può emergere la sensazione di stare facendo qualcosa di scorretto. Spesso però questo senso di colpa non nasce tanto dal comportamento in sé, quanto dal fatto che dentro di lei la relazione attuale non è più così chiara e solida. Il disagio diventa allora un segnale, non una condanna. Un aspetto importante è distinguere tra l’attrazione e il progetto. L’attrazione può essere forte, intensa, travolgente, ma non sempre coincide con la compatibilità nel tempo. Allo stesso modo, una profonda sintonia emotiva può essere molto nutriente, ma la distanza e le condizioni concrete della relazione possono renderla complessa. Non è detto che una delle due dimensioni sia “giusta” e l’altra “sbagliata”, ma è utile chiedersi quale tipo di relazione sente più vicina alla persona che desidera diventare, non solo oggi, ma anche domani. In momenti come questo può essere utile rallentare, invece di forzarsi a scegliere subito. Dare spazio alle emozioni senza giudicarle, osservare cosa succede quando si immagina davvero di andare in una direzione piuttosto che nell’altra, notare quali pensieri portano sollievo e quali aumentano l’ansia. Spesso la chiarezza non arriva da una risposta immediata, ma dal permettersi di ascoltare con onestà ciò che dentro di sé sta già cercando di emergere. Non sta sbagliando perché è confusa. Sta attraversando un passaggio delicato, in cui sta imparando qualcosa di importante su di sé, sui suoi bisogni affettivi e su ciò che per lei conta davvero in una relazione. La confusione, per quanto faticosa, è spesso il prezzo della crescita emotiva. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicologo clinico
Vimodrone
La tua confusione ha senso: non stai scegliendo “tra due persone”, ma tra due bisogni diversi che oggi convivono dentro di te. Da una parte l’attrazione, la presenza, la sicurezza; dall’altra la sintonia, il sentire profondo, ciò che ti fa sentire capita.

Quando si resta divisi così, spesso non è ancora il momento di scegliere qualcuno, ma di scegliere se stesse: capire cosa per te è essenziale in una relazione adesso, non per paura di perdere qualcuno o di far male. Finché resti in mezzo, però, il disagio crescerà e rischi di ferire tutti, te compresa.

Concediti uno spazio di silenzio emotivo, anche temporaneo, per ascoltarti davvero. La chiarezza non arriva forzandosi, ma fermandosi. Non sei sbagliata: stai imparando a riconoscere cosa ti nutre davvero.
Dott.ssa Alessandra Motta
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
La difficoltà che stai vivendo non riguarda davvero “scegliere tra due persone”, ma il fatto che ognuna attiva bisogni diversi: da una parte l’attrazione e la vicinanza, dall’altra la sintonia e il sentirsi compresa. Quando si è in questa confusione, la mente cerca una risposta rapida, ma più ci si forza a decidere, più il blocco aumenta. In questi momenti non è utile chiedersi chi scegliere, ma che tipo di relazione vuoi per te oggi e quale parte di te stai ascoltando. Un supporto psicologico può aiutarti a fare chiarezza senza sensi di colpa, distinguendo attrazione, affetto e progetto, così che la scelta non nasca dalla paura di sbagliare ma da maggiore lucidità.
Dott.ssa Arianna Amatruda
Psicologo, Psicologo clinico
Nocera Inferiore
Più che “chi scegliere”, la domanda ora è "cosa stai cercando per te in questa fase della vita?" A volte serve fermarsi, fare chiarezza dentro di sé e solo dopo fare una scelta, anche se fa paura.
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologo, Psicologo clinico
Pomezia
Gentile ragazza,
la difficoltà che descrive è molto più comune di quanto si pensi e non è indice di superficialità o confusione affettiva patologica. Quando ci si trova divisi tra due persone, in realtà spesso non si sta scegliendo tra due partner, ma tra due bisogni diversi che convivono dentro di sé.Da una parte c’è una relazione che offre presenza, vicinanza, attrazione fisica e quotidianità. Dall’altra c’è un legame che stimola una dimensione più profonda di sintonia, di riconoscimento emotivo o mentale, anche se limitato dalla distanza. È normale che entrambe le connessioni abbiano valore e che separarsene faccia paura.La confusione nasce anche dal fatto che a 26 anni si è ancora nel pieno della costruzione di sé. Scegliere qualcuno significa anche scegliere una direzione, e questo può attivare il timore di sbagliare, di rinunciare a qualcosa di importante o di ferire l’altro. Il senso di colpa verso il partner attuale è un segnale della sua sensibilità, non di una mancanza di rispetto.
Più che chiedersi chi scegliere, potrebbe essere utile fermarsi a capire cosa sta cercando oggi in una relazione. Stabilità o crescita, vicinanza o profondità, sicurezza o scoperta. Non è detto che una sola persona possa rispondere a tutto, e non è nemmeno detto che una scelta debba essere immediata. A volte serve uno spazio di chiarezza, anche prendendo un po’ di distanza emotiva, per ascoltarsi davvero.
Se sente che questa situazione la assorbe completamente e le impedisce di vivere con serenità, parlarne in un contesto di supporto psicologico può aiutarla a fare ordine dentro di sé, senza giudizio e senza pressioni. La scelta più sana è quella che nasce dalla consapevolezza, non dalla paura di perdere qualcuno.
Buongiorno,
quella che descrive è una situazione emotivamente molto intensa e comprensibile, soprattutto alla sua età e in un momento di transizione affettiva. Scegliere tra due persone è difficile perché non stiamo scegliendo solo “chi ci piace di più”, ma stiamo cercando di capire che tipo di legame risponde meglio ai nostri bisogni profondi, che potremmo non aver ancora chiarito completamente dentro di noi. Da una parte come ha detto lei può esserci una relazione più concreta, fatta di presenza, attrazione e quotidianità, dall’altra una relazione che stimola la mente, il sentire, la sintonia, anche se a distanza. La confusione che prova potrebbe essere il segnale che qualcosa dentro di lei sta chiedendo ascolto. In particolare, potrebbe essere utile domandarsi non tanto “chi scegliere?”, ma: Come mi sento con ciascuna persona quando penso al futuro, non solo al presente?
In quale relazione riesco a essere più me stessa, più libera, più serena nel tempo?
Cosa sto cercando oggi in una relazione: sicurezza, passione, comprensione, crescita, condivisione? Potrebbe valutare di concedersi un tempo e uno spazio di pausa per sé stessa, in modo da poter riflettere con maggiore serenità sui propri bisogni e desideri. Inoltre, il senso di disagio o di ‘stare sbagliando’ che lei avverte nei confronti della relazione attuale non va letto come una colpa, ma come un possibile segnale emotivo. Spesso indica che una parte di sé è in difficoltà, perché ciò che sta vivendo oggi potrebbe non essere più del tutto in sintonia con i suoi bisogni, desideri o con la fase di vita che sta attraversando. Ascoltare questo segnale può aiutarla a comprendere meglio cosa per lei oggi è davvero importante in una relazione. Non esiste una scelta “giusta” in assoluto, ma piuttosto una scelta che sia più in sintonia con questo momento della sua vita e con ciò che sente davvero. Se questa confusione continua a pesarle /generarle disagio o a farla sentire bloccata, un percorso di sostegno psicologico potrebbe aiutarla a chiarire i suoi bisogni affettivi e a sentirsi più sicura e serena nelle decisioni che prenderà.
Resto a disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Pesce.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Ciao, quello che stai vivendo è molto comune e comprensibile: scegliere tra due persone può generare grande confusione, perché entrambi possono offrirti qualcosa di diverso a livello emotivo e affettivo. Spesso succede che una persona rappresenti attrazione e vicinanza immediata, mentre l’altra porti sintonia, complicità o una connessione più profonda, anche se a distanza.

Questa situazione può farti sentire divisa e in colpa, perché temiamo di “sbagliare” nei confronti di chi stiamo frequentando. È normale sentirsi così quando i sentimenti sono complessi: l’attrazione fisica, l’intimità emotiva, la compatibilità a lungo termine e le differenze di stile di vita o valori giocano tutti un ruolo importante nelle scelte affettive.

Per orientarti, può essere utile prenderti del tempo per riflettere su cosa cerchi realmente in una relazione e quali bisogni emotivi sono prioritari per te, senza sentirti obbligata a scegliere subito. Parlare con uno specialista può aiutarti a chiarire i tuoi sentimenti, comprendere le dinamiche dei tuoi rapporti e fare una scelta più consapevole per te stessa e per gli altri coinvolti.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.