Il Gruppo Gestalt non può essere spiegato. Si può solo vivere. E' sicuramente un incontro ricco di emozioni
Leggi di più10/07/2026
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La mia storia inizia all’età di 15 anni quando incontrai per caso l’ “Interpretazione dei Sogni” di Freud. All’epoca non sapevo che stesse facendo irruzione nella mia vita il Daimon (vocazione) come lo definisce Hillman. I miei piani erano ben diversi. Avrei finito il liceo e mi sarei iscritta a Medicina. Tutto proseguiva verso quella direzione mentre Freud prendeva piede nella mia vita. Giunta alla maturità, feci i test di ammissione per Medicina e Psicologia e anche lì decise qualcos’altro per me: tra le prime 10 a Psicologia. Così mi incamminai verso quella che sarebbe stata la mia strada.
Il tirocinio nei centri antiviolenza e il lavoro poi, per diversi anni, nel medesimo settore mi hanno fatto entrare a contatto con realtà molto dolorose. Quelle donne e i loro bambini mi hanno insegnato ad incontrare l’altro con rispetto e senza giudizio o pregiudizio.
Gli approfondimenti di Bioenergetica e il lavoro su me stessa, mi hanno fatto entrare a contatto con un corpo che racconta della nostra storia di vita. Il nostro respiro trattenuto, le nostre tensioni, la nostra tachicardia, i nostri sintomi psicosomatici raccontano di quante cose tratteniamo tra le sue trame, inconsapevolmente. Così il nostro corpo diventa il palcoscenico del nostro dolore interiore.
La Terapia Gestalt Analitica Individuale e di Gruppo completa la mia formazione mettendo insieme psiche e corpo in un unico concerto perché quando ascoltiamo un brano musicale esso è qualcosa di più della somma delle singole note: è bellezza, emozione, armonia, unicità.
La terapia è un viaggio alla scoperta di noi stessi. Andare non è sempre facile, anzi è doloroso ma è un dolore che ti rende libero. Come dice Jung, “Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”.
La terapia è l’incontro con l’altro che è dentro ciascuno di noi, lo sconosciuto. È un incontro con la nostra storia familiare e personale in una maniera altra, più autentica e consapevole.
La mia formazione continua con il master in Terapia familiare e sistemico relazionale e il Master in Sessuologia che mi hanno aiutato ad avere una visione più ampia del nostro modo di stare al mondo così unico e irripetibile.
Il Gruppo Gestalt non può essere spiegato. Si può solo vivere. E' sicuramente un incontro ricco di emozioni
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4 recensioni
ottima professionista e molto seria, trattamento che da risultati tangibili
Ho intrapreso il mio percorso con la dottoressa Giuliana in un periodo in cui l’ansia stava condizionando la mia quotidianità. Grazie alla sua professionalità, empatia e capacità di ascolto, sono riuscita ad affrontare le mie paure e a ritrovare serenità e fiducia in me stessa.
Mi sono sempre sentita accolta, compresa e mai giudicata. Le sono profondamente grata per il sostegno ricevuto e per il percorso che stiamo costruendo insieme. La consiglio con tutto il cuore a chiunque desideri intraprendere un cammino di crescita personale accompagnato da una professionista competente, sensibile e autenticamente presente.
Seguo un percorso con la dottoressa da oltre due anni e non posso che esprimere un giudizio molto positivo. Mi sono sempre sentita accolta, ascoltata e accompagnata con professionalità e sensibilità. Questo percorso mi ha aiutata a crescere e ad affrontare molte situazioni con maggiore serenità e consapevolezza.
La consiglio con piacere e gratitudine
La Dottoressa Arena è una professionista straordinaria. Fin dal primo incontro, la sua grande empatia e capacità di ascolto mi hanno permesso di sentirmi a mio agio e capita. Grazie al suo supporto, sto affrontando un periodo difficile con maggiore serenità e consapevolezza. La consiglio vivamente per la sua umanità e competenza.
ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono una ragazza di 22 anni e vivo a Roma come studentessa fuorisede. Un mese fa ho avuto un improvv
Sono una ragazza di 22 anni e vivo a Roma come studentessa fuorisede. Un mese fa ho avuto un improvviso abbassamento di pressione che mi ha fatta stare molto male per circa 5 giorni. Sono andata anche in ospedale, dove mi hanno sottoposta a diversi controlli (analisi del sangue, ECG e TAC alla testa), tutti risultati fortunatamente negativi e nella norma.
Da quel momento, però, non sono più riuscita a stare bene: sono entrata in uno stato costante di ansia, stress e continua allerta, con la costante paura di stare di nuovo male. A livello fisico continuo ad avvertire diversi sintomi, come mal di testa, una sensazione di testa vuota e leggera, e lievi vertigini.
A causa di questa situazione ho iniziato a privarmi di molte cose e a limitarmi nella vita di tutti i giorni. Per esempio, evito di uscire quando fa troppo caldo per paura di avere un altro malore. Sono sempre stata una ragazza solare, ma ad oggi fatico a riconoscermi e l'unica cosa che desidero è trovare una soluzione per superare questo momento e tornare a stare bene come prima.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
cara scrittrice, ha fatto benissimo a rivolgersi ai medici per comprendere se esiste una causa medica. detto questo, sarebbe importante approfondire che significato hanno i suoi sintomi per lei. i sintomi normalmente arrivano per comunicare qualcosa che abbiamo ignorato o di cui non siamo consapevoli. provi a chiedersi che periodo è per lei questo che sta vivendo? è la prima volta che le capita o è già capitato in passato? se è si, quando? che impatto ha avuto il trasferimento in una città come Roma?
da 6 anni provo una forte disforia di genere che mi sta portando man mano che il tempo passa sull'or
da 6 anni provo una forte disforia di genere che mi sta portando man mano che il tempo passa sull'orlo del precipizio. Ormai ho 22 anni e non so cosa fare, mi sento in ritardo e disgustoso, non so con chi parlare e se verrò mai accettato da chi mi sta vicino, in primis da me stesso. Sto cercando di prendere coraggio e dirlo a mia madre ma non penso la prenderebbe bene, anzi non penso capirebbe e parlare mi genera un forte nodo alla gola che mi fa piangere e zittire. pensavo ad una lettera. che tipo di parole dovrei usare? come devo fare? ... ho tanto bisogno dell'aiuto di un esperto mi sento perso. Ironico essendo che ho la laurea in psicologia e saprei già la risposta ovvero iiziare una terapia, ma non riesco. Questo è un messaggio di aiuto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
caro collega, come lei ben saprà, il nostro lavoro prevede una formazione personale che non è solo nozionistica. per poter lavorare come psicologo/ terapeuta è fondamentale un percorso individuale di crescita personale. con questo voglio dire che è fondamentale l'incontro con l'altro per mettere ordine nelle nostre emozioni e nei nostri pensieri. gli psicologi non possono essere psicologi di se stessi come i medici non possono essere medici di se stessi.
per capire quali parole usare, bisognerebbe capire che cosa voglio dire.
come dice lei, parte tutto da un lavoro sull'accettazione di se stesso.
spero che possa trovare il coraggio di iniziare un percorso di terapia, anche se in parte penso che già si sta muovendo in lei il bisogno di condividere il suo dolore
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