Mia moglie dalla menopausa ha rallentato i rapporti sessuali fino ad interromperli del tutto da orma
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risposte
Mia moglie dalla menopausa ha rallentato i rapporti sessuali fino ad interromperli del tutto da ormai due anni, alle mie insistenze sostiene di essere troppo stanca e non se la sente e non vuole essere forzata. Io mi rendo conto che il sesso mi manca molto e quindi alla fine una volta al mese circa mi intrattengo con una prosituta, questo mi accorgo che mi rilassa e mi aiuta molto ad accettare il rifiuto di mia moglie, e non intacca l'amore che le voglio, ma non so come spiegarlo a lei. Si puo' considerare una terapia? Ci sono casi simili? o mi devo forzare all'astinenza facendo terapia che mi aiuti a fare a meno del sesso? Ho 60 anni e ancora un forte desiderio sessuale.
Michele
Michele
Buongiorno, non ci sono scelte giuste o sbagliate da tutti i punti di vista. Si potrebbe pensare ad una fase di consulenza psico-sessuologica per lei per capire cosa lei sente giusto per lei stesso e cosa per lei è identitario.. mi chiedo inoltre: se questa situazione di avere rapporti sessuali extra-coniugali la fa stare bene, ritiene necessario dirlo a sua moglie? Altresì, ha pensato di affrontare un percorso di terapia psico-sessuologica con sua moglie? Buona giornata, resto a disposizione!! Cordiali saluti :)
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Caro Michele,
la situazione che descrivi è complessa e merita di essere affrontata con attenzione. La menopausa può avere un impatto significativo sulla sessualità femminile, non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico, con conseguenze che influenzano inevitabilmente la relazione di coppia. È comprensibile il tuo bisogno di intimità e di sentirti appagato, così come è importante rispettare i limiti ei sentimenti di tua moglie.
La scelta di intrattenere con una prostituta può darti un sollievo temporaneo, ma non rappresenta una "terapia" nel senso clinico del termine. Anzi, potrebbe portare ulteriori conseguenze, come sensi di colpa o incomprensioni più profonde nella relazione. Esistono altri modi per affrontare il calore della sessualità nella coppia, che includono la possibilità di esplorare insieme nuove modalità di intimità, di comunicare apertamente i propri bisogni e, se necessario, di rivolgersi a uno specialista.
Nel tuo caso, sarebbe utile intraprendere un percorso individuale o di coppia con un professionista per esplorare le emozioni sottostanti e identificare strategie per affrontare insieme questo momento di cambiamento. Allo stesso tempo, può essere d'aiuto anche per tua moglie confrontarsi con uno specialista per comprendere meglio cosa sta vivendo e valutare eventuali interventi specifici legati alla menopausa.
Approfondire con uno psicoterapeuta o un sessuologo ti permetterà di individuare soluzioni più costruttive e adatte al benessere di entrambi.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
la situazione che descrivi è complessa e merita di essere affrontata con attenzione. La menopausa può avere un impatto significativo sulla sessualità femminile, non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico, con conseguenze che influenzano inevitabilmente la relazione di coppia. È comprensibile il tuo bisogno di intimità e di sentirti appagato, così come è importante rispettare i limiti ei sentimenti di tua moglie.
La scelta di intrattenere con una prostituta può darti un sollievo temporaneo, ma non rappresenta una "terapia" nel senso clinico del termine. Anzi, potrebbe portare ulteriori conseguenze, come sensi di colpa o incomprensioni più profonde nella relazione. Esistono altri modi per affrontare il calore della sessualità nella coppia, che includono la possibilità di esplorare insieme nuove modalità di intimità, di comunicare apertamente i propri bisogni e, se necessario, di rivolgersi a uno specialista.
Nel tuo caso, sarebbe utile intraprendere un percorso individuale o di coppia con un professionista per esplorare le emozioni sottostanti e identificare strategie per affrontare insieme questo momento di cambiamento. Allo stesso tempo, può essere d'aiuto anche per tua moglie confrontarsi con uno specialista per comprendere meglio cosa sta vivendo e valutare eventuali interventi specifici legati alla menopausa.
Approfondire con uno psicoterapeuta o un sessuologo ti permetterà di individuare soluzioni più costruttive e adatte al benessere di entrambi.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente, grazie per questa condivisione.
Da ciò che leggo le direi di si. Iniziare una terapia di coppia le darà gli strumenti per comunicare il suo stato emotivo e sapere come affrantare la situazione con sua moglie.
Considerato che la condizione di menopausa nella donna cambia il proprio desiderio sessuale, potreste sperimentare un nuovo modi di entrare in relazione emotivo-erotica e pii vivere una nuova sessualità, che sia gratificante per entrambi. Forzare l'astinenza non è una soluzione , ma solo una modalità relazionale che nasconde il problema e che con buona pobabilità la vedrà in un progeresivo ritiro emozionale verso sua moglie. Personalemnte da psicologa non porto mai i miei pazienti alla rinncia del piacere da vivere in coppia, ma di trovare un compromesso relazionale derivante da un ascolto sincero ed attivo tra i partner.
Se le posso essere utile, resto in ascolto .
cordialmente dott..ssa Giusi Vicino
Da ciò che leggo le direi di si. Iniziare una terapia di coppia le darà gli strumenti per comunicare il suo stato emotivo e sapere come affrantare la situazione con sua moglie.
Considerato che la condizione di menopausa nella donna cambia il proprio desiderio sessuale, potreste sperimentare un nuovo modi di entrare in relazione emotivo-erotica e pii vivere una nuova sessualità, che sia gratificante per entrambi. Forzare l'astinenza non è una soluzione , ma solo una modalità relazionale che nasconde il problema e che con buona pobabilità la vedrà in un progeresivo ritiro emozionale verso sua moglie. Personalemnte da psicologa non porto mai i miei pazienti alla rinncia del piacere da vivere in coppia, ma di trovare un compromesso relazionale derivante da un ascolto sincero ed attivo tra i partner.
Se le posso essere utile, resto in ascolto .
cordialmente dott..ssa Giusi Vicino
Caro utente,
Comprendo la vostra situazione e, leggendo le vostre parole, sembra che abbiate già trovato una strategia che vi soddisfa sessualmente. Tuttavia, emerge un forte disagio legato alla difficoltà di comunicarlo alla vostra partner. È proprio in questo aspetto che potrebbe essere utile cercare un supporto professionale, soprattutto se queste emozioni vi appaiono troppo opprimenti.
Un professionista potrebbe aiutarvi a esplorare tecniche e modalità per proporre una sessualità diversa alla vostra partner, favorendo un dialogo rispettoso e costruttivo. Non esistono "terapie oppressive" in questo campo; l'obiettivo è sempre il benessere individuale e della coppia.
Vi ricordo, inoltre, l'importanza di utilizzare sempre strumenti di prevenzione per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili durante ogni rapporto sessuale.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o supporto.
Cari saluti,
Dott.ssa Emerilys Martha Delgado Garcia
Comprendo la vostra situazione e, leggendo le vostre parole, sembra che abbiate già trovato una strategia che vi soddisfa sessualmente. Tuttavia, emerge un forte disagio legato alla difficoltà di comunicarlo alla vostra partner. È proprio in questo aspetto che potrebbe essere utile cercare un supporto professionale, soprattutto se queste emozioni vi appaiono troppo opprimenti.
Un professionista potrebbe aiutarvi a esplorare tecniche e modalità per proporre una sessualità diversa alla vostra partner, favorendo un dialogo rispettoso e costruttivo. Non esistono "terapie oppressive" in questo campo; l'obiettivo è sempre il benessere individuale e della coppia.
Vi ricordo, inoltre, l'importanza di utilizzare sempre strumenti di prevenzione per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili durante ogni rapporto sessuale.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o supporto.
Cari saluti,
Dott.ssa Emerilys Martha Delgado Garcia
Buongiorno Michele, potrebbe essere importante per voi comunicare di più anche grazie alla presenza di una figura terza che possa mettere ciascuno dei due in contatto con i bisogni dell'altro per comprenderli e venirsi incontro.
buonasera Michele, gli argomenti che porta sono molto intimi e personale per essere trattati in un messaggio online; sicuramente ci sono casi simili, anche se la storia di vita di ciascuno è sempre unica. Le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta e sessuologo o sessuologa della sua zona per approfondire il discorso del desiderio sessuale, se disponibile anche con sua moglie per un eventuale percorso individuale e di coppia. Le sedute sono sempre coperte da segreto professionale.
Se vi amate vale la pena cercare di affrontare la situazione. Quello che posso dirle che certamente non si può forzare una persona, ci deve sempre essere desiderio da parte di entrambi, questo a tutela del desiderio stesso in futuro.
Se decidesse di prenotare una consulenza io sono disponibile a Torino o per una consulenza anche online.
Cordiali saluti
Francesca Risso
psicologa-psicoterapeuta e sessuologa clinica
Se vi amate vale la pena cercare di affrontare la situazione. Quello che posso dirle che certamente non si può forzare una persona, ci deve sempre essere desiderio da parte di entrambi, questo a tutela del desiderio stesso in futuro.
Se decidesse di prenotare una consulenza io sono disponibile a Torino o per una consulenza anche online.
Cordiali saluti
Francesca Risso
psicologa-psicoterapeuta e sessuologa clinica
Buongiorno gentile utente,
Mi porrei delle domande sul perché la sessualità, nel vostro caso una sessualità di coppia e quindi una componente e un’espressione della vostra relazione, in questa fase della vostra vita sia praticamente inesistente.
Lei riferisce che sua moglie è in menopausa, per una donna è un cambiamento importante e le variazioni a livello ormonale possono stravolgerle la vita.
Mi domando che cosa sia, o cosa sia stata, la sessualità per voi, ovvero, che idea avete della sessualità? Dev’essere per forza piacevole e divertente? È concepibile esclusivamente come un atto di penetrazione o sono previste le infinite sfumature che la creatività, i desideri e le fantasie rendono possibile?
E come ultima riflessione penso che la sessualità sia solo una parte di una relazione tra partner in cui sono implicati necessariamente la parte fisica, cioè il corpo; i significati che per ogni partner emergono, tipo tenerezza, vicinanza e coccole in aggiunta alla pura dimensione sessuale; e in ultimo il fatto che, essendo una dimensione relazionale, vale la regola che il sesso o la mancanza di esso, sia un modo di comunicare.
All’interno della relazione cosa vuol comunicare (naturalmente anche e soprattutto i comportamenti sono veicolo di informazione oltre alle parole) la situazione che si è configurata tra voi?
La lascio con queste domande nella speranza che possano darle un punto di vista più ampio e l’opportunità di scegliere se condividerle con la sua partner.
La saluto cordialmente
Mi porrei delle domande sul perché la sessualità, nel vostro caso una sessualità di coppia e quindi una componente e un’espressione della vostra relazione, in questa fase della vostra vita sia praticamente inesistente.
Lei riferisce che sua moglie è in menopausa, per una donna è un cambiamento importante e le variazioni a livello ormonale possono stravolgerle la vita.
Mi domando che cosa sia, o cosa sia stata, la sessualità per voi, ovvero, che idea avete della sessualità? Dev’essere per forza piacevole e divertente? È concepibile esclusivamente come un atto di penetrazione o sono previste le infinite sfumature che la creatività, i desideri e le fantasie rendono possibile?
E come ultima riflessione penso che la sessualità sia solo una parte di una relazione tra partner in cui sono implicati necessariamente la parte fisica, cioè il corpo; i significati che per ogni partner emergono, tipo tenerezza, vicinanza e coccole in aggiunta alla pura dimensione sessuale; e in ultimo il fatto che, essendo una dimensione relazionale, vale la regola che il sesso o la mancanza di esso, sia un modo di comunicare.
All’interno della relazione cosa vuol comunicare (naturalmente anche e soprattutto i comportamenti sono veicolo di informazione oltre alle parole) la situazione che si è configurata tra voi?
La lascio con queste domande nella speranza che possano darle un punto di vista più ampio e l’opportunità di scegliere se condividerle con la sua partner.
La saluto cordialmente
Sì, ritengo che sarebbe utile una presa in carico di coppia. Se non fosse possibile un intervento di questo tipo può iniziare con un percorso individuale. I rapporti extra coniugali non risolvono il problema, possono fornire solo un momentaneo benessere, ma non credo che possa bastare.
Cordialmente
Dott.ssa Blumenthal
Cordialmente
Dott.ssa Blumenthal
Buongiorno Michele. Del sesso non possiamo farne a meno (poi ognuno ha il proprio di desiderio!). Ciò che può fare è aprirsi con sua moglie e spiegarle come si sente. Resto a disposizione per un possibile incontro di coppia
Caro Michele,
capisco quanto questa situazione possa essere difficile per te e quanto il calo del desiderio sessuale di tua moglie abbia un impatto sulla vostra relazione e sul tuo benessere personale. È comprensibile che tu senta il bisogno di soddisfare il tuo desiderio sessuale e al tempo stesso voglia preservare l’amore per tua moglie.
Parlare apertamente con lei del fatto che hai cercato altre forme di soddisfazione potrebbe non essere la strategia migliore, poiché potrebbe aumentare il senso di distanza e il suo disagio nei confronti dell’intimità. Il comportamento evitante e la resistenza ai rapporti che lei sta manifestando possono essere legati a fattori biologici (come i cambiamenti ormonali della menopausa), psicologici (ansia, insicurezze, vissuti personali) o relazionali. Forzarla o insistere potrebbe creare una dinamica ancora più negativa.
Una strada più utile potrebbe essere sostenerla nel valutare un percorso di consulenza, in modo che possa affrontare eventuali difficoltà legate alla sua sessualità e al suo benessere emotivo. Potresti proporle un confronto con un professionista senza metterle pressione, spiegandole che potrebbe aiutarla a sentirsi meglio con se stessa, indipendentemente dal ritorno dell’intimità.
In parallelo, potrebbe essere utile anche un percorso di coppia, che permetta di esplorare i bisogni di entrambi e migliorare la comunicazione tra voi. Potresti trovare un modo per esprimere i tuoi sentimenti e il tuo bisogno di intimità in un contesto che favorisca la comprensione reciproca.
Se desideri un supporto per affrontare questa fase, possiamo lavorare insieme per individuare strategie pratiche che ti aiutino a gestire questa situazione senza conflitti o frustrazioni.
Resto a disposizione
capisco quanto questa situazione possa essere difficile per te e quanto il calo del desiderio sessuale di tua moglie abbia un impatto sulla vostra relazione e sul tuo benessere personale. È comprensibile che tu senta il bisogno di soddisfare il tuo desiderio sessuale e al tempo stesso voglia preservare l’amore per tua moglie.
Parlare apertamente con lei del fatto che hai cercato altre forme di soddisfazione potrebbe non essere la strategia migliore, poiché potrebbe aumentare il senso di distanza e il suo disagio nei confronti dell’intimità. Il comportamento evitante e la resistenza ai rapporti che lei sta manifestando possono essere legati a fattori biologici (come i cambiamenti ormonali della menopausa), psicologici (ansia, insicurezze, vissuti personali) o relazionali. Forzarla o insistere potrebbe creare una dinamica ancora più negativa.
Una strada più utile potrebbe essere sostenerla nel valutare un percorso di consulenza, in modo che possa affrontare eventuali difficoltà legate alla sua sessualità e al suo benessere emotivo. Potresti proporle un confronto con un professionista senza metterle pressione, spiegandole che potrebbe aiutarla a sentirsi meglio con se stessa, indipendentemente dal ritorno dell’intimità.
In parallelo, potrebbe essere utile anche un percorso di coppia, che permetta di esplorare i bisogni di entrambi e migliorare la comunicazione tra voi. Potresti trovare un modo per esprimere i tuoi sentimenti e il tuo bisogno di intimità in un contesto che favorisca la comprensione reciproca.
Se desideri un supporto per affrontare questa fase, possiamo lavorare insieme per individuare strategie pratiche che ti aiutino a gestire questa situazione senza conflitti o frustrazioni.
Resto a disposizione
Buongiorno Michele, intanto la ringrazio per aver sottoposto la difficoltà alla nostra attenzione. Mi sento di dirle che, qualora tale situazione dovesse provocarle disagio e/o difficoltà, causandole, magari, anche sofferenza, non esiti nel chiedere aiuto! Proponga la sua domanda ad uno/a psicologo/a o ad un/a sessuologo/a per parlare di questo momento di difficoltà. Spero di esserle stata utile, altrimenti non esiti a chiedere oltre!
Un percorso di coppia potrebbe aiutarvi nella comunicazione inerente questo tema, anche a trovare, se desiderio anche della Sig.ra, di trovare un terreno comune in cui poter tornare a coltivare la sessualità e l'intimità di coppia (che in menopausa necessariamente subisce una trasformazione in virtù anche del cambiamento fisico conseguente).
Gentile Michele, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità una situazione così delicata e profonda.
La menopausa rappresenta per molte donne un periodo di grande trasformazione, sia fisica che emotiva. I cambiamenti ormonali influiscono sull’energia, sul desiderio sessuale e sulla percezione di sé. Non si tratta soltanto di “stanchezza”, ma spesso di un insieme di sensazioni complesse che rendono difficile vivere l’intimità come prima. Questo può creare distanza anche quando l’amore è ancora presente.
Lei, da parte sua, sta cercando di gestire il bisogno di intimità con rispetto e senza riversare la frustrazione sulla coppia, e questo è già un segnale di attenzione e cura. La sua domanda è molto importante: “mi devo forzare all’astinenza facendo terapia che mi aiuti a dare a meno del sesso?”
Il desiderio sessuale non è solo un bisogno fisico, ma un linguaggio affettivo, relazionale, che ha a che fare con la connessione profonda tra due persone. È bello sapere che, a 60 anni, senta ancora vivo questo desiderio: non è qualcosa da reprimere, ma da accogliere, da comprendere. Non si tratta di forzarsi a rinunciare, ma di esplorare nuove strade di intimità e connessione nella relazione.
A volte, piccoli gesti possono diventare scintille: un messaggio inaspettato, un invito a bere un caffè fuori casa, una rosa lasciata senza motivo sul tavolo. Sono attenzioni semplici, ma capaci di creare un nuovo linguaggio tra voi. Potrebbero diventare rituali, giochi, piccoli momenti di intesa che, nel tempo, aiutano a riaccendere la passione e la vicinanza.
Sua moglie sta attraversando un momento di cambiamento profondo. Con delicatezza, lei può diventare il suo alleato in questo percorso, aiutandola a sentirsi vista, desiderata, sostenuta. E chissà, forse lei potrà riscoprire un marito nuovo… e voi due, insieme, potrete crescere ancora come coppia, magari in modo ancora più ricco e autentico.
Ci provi e mi faccia sapere. Per qualsiasi cosa resto a disposizione. Le auguro con tutto il cuore un grande in bocca al lupo.
Dott.ssa Masullo.
La menopausa rappresenta per molte donne un periodo di grande trasformazione, sia fisica che emotiva. I cambiamenti ormonali influiscono sull’energia, sul desiderio sessuale e sulla percezione di sé. Non si tratta soltanto di “stanchezza”, ma spesso di un insieme di sensazioni complesse che rendono difficile vivere l’intimità come prima. Questo può creare distanza anche quando l’amore è ancora presente.
Lei, da parte sua, sta cercando di gestire il bisogno di intimità con rispetto e senza riversare la frustrazione sulla coppia, e questo è già un segnale di attenzione e cura. La sua domanda è molto importante: “mi devo forzare all’astinenza facendo terapia che mi aiuti a dare a meno del sesso?”
Il desiderio sessuale non è solo un bisogno fisico, ma un linguaggio affettivo, relazionale, che ha a che fare con la connessione profonda tra due persone. È bello sapere che, a 60 anni, senta ancora vivo questo desiderio: non è qualcosa da reprimere, ma da accogliere, da comprendere. Non si tratta di forzarsi a rinunciare, ma di esplorare nuove strade di intimità e connessione nella relazione.
A volte, piccoli gesti possono diventare scintille: un messaggio inaspettato, un invito a bere un caffè fuori casa, una rosa lasciata senza motivo sul tavolo. Sono attenzioni semplici, ma capaci di creare un nuovo linguaggio tra voi. Potrebbero diventare rituali, giochi, piccoli momenti di intesa che, nel tempo, aiutano a riaccendere la passione e la vicinanza.
Sua moglie sta attraversando un momento di cambiamento profondo. Con delicatezza, lei può diventare il suo alleato in questo percorso, aiutandola a sentirsi vista, desiderata, sostenuta. E chissà, forse lei potrà riscoprire un marito nuovo… e voi due, insieme, potrete crescere ancora come coppia, magari in modo ancora più ricco e autentico.
Ci provi e mi faccia sapere. Per qualsiasi cosa resto a disposizione. Le auguro con tutto il cuore un grande in bocca al lupo.
Dott.ssa Masullo.
Caro Michele. La mancanza di intimità all'interno di una relazione può generare frustrazione, tristezza e senso di distanza emotiva. Il desiderio sessuale è una componente naturale della vita e, a 60 anni, è assolutamente normale provare un forte impulso.
La menopausa può portare a cambiamenti fisici e psicologici che influenzano il desiderio sessuale della donna. La stanchezza, le variazioni ormonali, il dolore durante i rapporti o il calo della libido sono fattori comuni, ma spesso dietro un rifiuto prolungato possono esserci anche altre dinamiche emotive e relazionali. Il problema principale, quindi, non è tanto la sua necessità di trovare un modo per soddisfare il desiderio, quanto la distanza che si è creata tra lei e sua moglie su questo tema.
Lei chiede se il suo comportamento possa essere considerato una "terapia". In realtà, ciò che sta facendo è una strategia per gestire una mancanza, che per ora sembra funzionare per il suo benessere personale, tuttavia, il rischio è che questo diventi un modo per evitare il problema, piuttosto che affrontarlo. L'intimità in una coppia non è solo sesso, ma anche complicità, desiderio condiviso e dialogo.
Forzarsi all’astinenza non sarebbe una soluzione efficace, se ciò comporta frustrazione e risentimento. Potrebbe invece essere utile una terapia di coppia o un percorso individuale per comprendere meglio il suo bisogno e trovare una modalità per riaprire un dialogo con sua moglie, senza pressioni o forzature.
Non è il solo ad affrontare questa situazione: molte coppie mature si trovano a dover rinegoziare la propria intimità. Ci sono modi per riscoprire una nuova complicità, che non significa necessariamente tornare alla sessualità di un tempo, ma trovare un equilibrio che tenga conto dei bisogni di entrambi.
Se sente il bisogno di parlarne con un professionista, potrebbe essere un passo utile per chiarire i suoi sentimenti e valutare le possibili strade da percorrere.
Resto a disposizione. Dott.ssa Camilla Persico
La menopausa può portare a cambiamenti fisici e psicologici che influenzano il desiderio sessuale della donna. La stanchezza, le variazioni ormonali, il dolore durante i rapporti o il calo della libido sono fattori comuni, ma spesso dietro un rifiuto prolungato possono esserci anche altre dinamiche emotive e relazionali. Il problema principale, quindi, non è tanto la sua necessità di trovare un modo per soddisfare il desiderio, quanto la distanza che si è creata tra lei e sua moglie su questo tema.
Lei chiede se il suo comportamento possa essere considerato una "terapia". In realtà, ciò che sta facendo è una strategia per gestire una mancanza, che per ora sembra funzionare per il suo benessere personale, tuttavia, il rischio è che questo diventi un modo per evitare il problema, piuttosto che affrontarlo. L'intimità in una coppia non è solo sesso, ma anche complicità, desiderio condiviso e dialogo.
Forzarsi all’astinenza non sarebbe una soluzione efficace, se ciò comporta frustrazione e risentimento. Potrebbe invece essere utile una terapia di coppia o un percorso individuale per comprendere meglio il suo bisogno e trovare una modalità per riaprire un dialogo con sua moglie, senza pressioni o forzature.
Non è il solo ad affrontare questa situazione: molte coppie mature si trovano a dover rinegoziare la propria intimità. Ci sono modi per riscoprire una nuova complicità, che non significa necessariamente tornare alla sessualità di un tempo, ma trovare un equilibrio che tenga conto dei bisogni di entrambi.
Se sente il bisogno di parlarne con un professionista, potrebbe essere un passo utile per chiarire i suoi sentimenti e valutare le possibili strade da percorrere.
Resto a disposizione. Dott.ssa Camilla Persico
Salve, il suo problema potrebbe essere facilmente trattato in un percorso psicologico per affrontare e superare le sue difficoltà. Se è questa è la sua intenzione, sono disponibile a fornirle il mio supporto professionale. Le porgo i miei saluti. Dr. Giacomi
Buongiorno, sono il Dottor. Dario Antonio Palermo, psicologo e sessuologo clinico.
I rapporti sessuali sono si fondamentali per una relazione quanto anche i sentimenti e sensazioni che si provano nei determinati contesti quotidiani. Sarebbe utile intraprendere un percorso di coppia per riuscire ad aprirsi meglio e riacquistare maggiore dialogo nella coppia cosi da capire meglio quello che sta accadendo, non solo nella sfera fisica ma anche sentimentale di ad entrambi.
Rimango a sua disposizione.
I rapporti sessuali sono si fondamentali per una relazione quanto anche i sentimenti e sensazioni che si provano nei determinati contesti quotidiani. Sarebbe utile intraprendere un percorso di coppia per riuscire ad aprirsi meglio e riacquistare maggiore dialogo nella coppia cosi da capire meglio quello che sta accadendo, non solo nella sfera fisica ma anche sentimentale di ad entrambi.
Rimango a sua disposizione.
Salve,
il desiderio sessuale è naturale e sano ad ogni età, forzarsi all'astinenza porterebbe solo altra frustrazione e malessere sia dentro di lei che nella coppia.
Sembra che ci sia una difficoltà di comunicazione dei rispettivi bisogni tra lei e sua moglie, ma è possibile, magari con l'aiuto di un mediatore, spiegare meglio l'uno all'altra cosa provate e cosa desiderate: potrebbe essere che la coppia abbia bisogno di un nuovo equilibrio, anche alla luce di questa fase di vita, che sua moglie vive nel suo corpo in prima persona.
Consiglierei di intraprendere un percorso di terapia di coppia, con lo scopo di migliorare la comunicazione, quindi nutrire la relazione e di conseguenza anche la sessualità che potete ancora vivere insieme.
Rimango a disposizione,
Saluti,
Dott.ssa Eleonora Visalli
il desiderio sessuale è naturale e sano ad ogni età, forzarsi all'astinenza porterebbe solo altra frustrazione e malessere sia dentro di lei che nella coppia.
Sembra che ci sia una difficoltà di comunicazione dei rispettivi bisogni tra lei e sua moglie, ma è possibile, magari con l'aiuto di un mediatore, spiegare meglio l'uno all'altra cosa provate e cosa desiderate: potrebbe essere che la coppia abbia bisogno di un nuovo equilibrio, anche alla luce di questa fase di vita, che sua moglie vive nel suo corpo in prima persona.
Consiglierei di intraprendere un percorso di terapia di coppia, con lo scopo di migliorare la comunicazione, quindi nutrire la relazione e di conseguenza anche la sessualità che potete ancora vivere insieme.
Rimango a disposizione,
Saluti,
Dott.ssa Eleonora Visalli
Salve, quello che descrivi è un vissuto emotivamente complesso, ma purtroppo non raro: molte coppie affrontano difficoltà sessuali dopo la menopausa, un periodo che può portare cambiamenti significativi nel corpo e nel desiderio della donna, influenzando inevitabilmente anche la relazione. La tua frustrazione e il senso di solitudine che emergono sono legittimi, così come il tuo bisogno di esprimere ancora una sessualità attiva.Il fatto che tu ti rivolga a una prostituta non necessariamente indica un problema psicologico o relazionale in sé, ma può essere visto come un tentativo pragmatico (anche se non condiviso o condivisibile all’interno della coppia) di evitare di rompere il legame con tua moglie. Dici chiaramente che ami ancora tua moglie e che il sesso con altre persone non intacca questo amore. In psicologia questo comportamento può essere interpretato come una forma di coping (fronteggiamento), ma non è una terapia vera e propria, quanto piuttosto una soluzione "di equilibrio" personale.
Ti suggerirei un colloquio con uno psicologo esperto in sessuologia o relazioni di coppia. Non per giudicare, ma per aiutarti a capire come muoverti senza danneggiare ciò che ami e, allo stesso tempo, non tradire te stesso.
Ti suggerirei un colloquio con uno psicologo esperto in sessuologia o relazioni di coppia. Non per giudicare, ma per aiutarti a capire come muoverti senza danneggiare ciò che ami e, allo stesso tempo, non tradire te stesso.
Gentile Michele,
la menopausa è un momento delicato in cui avvengono diversi cambiamenti corporei: la comunicazione autentica e amorevole diventa fondamentale per connettersi con sua moglie, ossia esprimere il suo desiderio in maniera delicata e rispettosa, in modo da comprendere se c'è una chiave di accesso che non significa forzare ad un rapporto che non necessariamente deve essere penetrativo. L'intimità che le manca può essere vissuta anche con esperienze sensoriali come proporre a sua moglie di farsi fare un massaggio cercando di non finalizzare al sesso. Piano piano può diventare una nuova esperienza per la coppia, togliendo il peso di dover eseguire una sorta di copione già scritto e rompendo gli schemi. La soluzione di frequentare una volta al mese una sex worker la aiuta a breve termine ma in sostanza lei cerca l'intimità con sua moglie di cui è innamorato. Consiglio a lei di rivolgersi ad un esperto per condividere il suo vissuto emotivo dato che per sua moglie va bene così e di concentrarsi su possibilità nella coppia diverse e alternative rispetto ad un rapporto penetrativo per giocare e ritrovare la vecchia connessione con nuove modalità.
la menopausa è un momento delicato in cui avvengono diversi cambiamenti corporei: la comunicazione autentica e amorevole diventa fondamentale per connettersi con sua moglie, ossia esprimere il suo desiderio in maniera delicata e rispettosa, in modo da comprendere se c'è una chiave di accesso che non significa forzare ad un rapporto che non necessariamente deve essere penetrativo. L'intimità che le manca può essere vissuta anche con esperienze sensoriali come proporre a sua moglie di farsi fare un massaggio cercando di non finalizzare al sesso. Piano piano può diventare una nuova esperienza per la coppia, togliendo il peso di dover eseguire una sorta di copione già scritto e rompendo gli schemi. La soluzione di frequentare una volta al mese una sex worker la aiuta a breve termine ma in sostanza lei cerca l'intimità con sua moglie di cui è innamorato. Consiglio a lei di rivolgersi ad un esperto per condividere il suo vissuto emotivo dato che per sua moglie va bene così e di concentrarsi su possibilità nella coppia diverse e alternative rispetto ad un rapporto penetrativo per giocare e ritrovare la vecchia connessione con nuove modalità.
Il cambiamento della sessualità in menopausa può influenzare profondamente la relazione di coppia e il desiderio sessuale individuale. Il desiderio che provi è naturale e legittimo, così come la necessità di trovare uno spazio per il proprio benessere emotivo e corporeo. Tuttavia, l’intimità non è solo atto fisico, ma anche comunicazione profonda e condivisione di bisogni e limiti.
Riflettere su come esprimere sinceramente le proprie emozioni e desideri, e al contempo comprendere la condizione della partner, può essere il primo passo verso un dialogo autentico. Il ricorso a incontri con una prostituta può temporaneamente alleviare tensioni, ma non sostituisce il lavoro su una possibile rielaborazione della sessualità di coppia.
Un percorso di terapia sessuale o di coppia può aiutare a esplorare queste dinamiche, favorendo una migliore integrazione del desiderio, del rispetto reciproco e della comunicazione. La domanda chiave potrebbe essere: “Come posso coltivare una sessualità che rispetti sia i miei bisogni che quelli di mia moglie?”
Riflettere su come esprimere sinceramente le proprie emozioni e desideri, e al contempo comprendere la condizione della partner, può essere il primo passo verso un dialogo autentico. Il ricorso a incontri con una prostituta può temporaneamente alleviare tensioni, ma non sostituisce il lavoro su una possibile rielaborazione della sessualità di coppia.
Un percorso di terapia sessuale o di coppia può aiutare a esplorare queste dinamiche, favorendo una migliore integrazione del desiderio, del rispetto reciproco e della comunicazione. La domanda chiave potrebbe essere: “Come posso coltivare una sessualità che rispetti sia i miei bisogni che quelli di mia moglie?”
gentile signore, comprendo quanto possa essere dififcile, vivere questo momento specie se i cambiamenti legati alla menopausa hanno modificato nl'intimità di coppia. Sentirsi rifiutati genera frustrazione, allo stesso tempo tua moglie potrebbe attraversare una fase in cui il corpo e l'energia vitale stanno cambiando. Il fatto che hai ercato un modo per rilassarti è coprensibile, ma è fondamentale distinguere tra ciò che aiuta temporaneamente a gestire un disagio e ciò che può realmente nutrire un legame affettivo. ricorrere a una prostituta può generare sollievo ma non può essere una terapia, piuttosto un tentativo di risposta a un bisogno non ascoltato. Invece che spiegare a sua moglie cosa fa Sarebbe forse più funzionale un dialogo onesto su ciò che entrambi state vivendo, stanchezza, calo del desiderio, bisogni emotivi e fisici. Una consulenza di coppia o anche individuale può aiutare molto , per creare un nuovo modo di comunicare e riscoprire un intimità
resto disponibile
resto disponibile
Buonasera, il disagio che lei porta è strettamente relazionale e può essere fatta una terapia. Personalmente le consiglierei una terapia di coppia attraverso la quale andare a lavorare oltre che sul vostro legame anche sul desiderio sessuale
Buon pomeriggio, provo a risponde un po’ a tutte le domande. È possibile che agli inizi della menopausa ci sia bisogno di un periodo di assestamento (per la donna e per la coppia). Detto ciò, se c’è stata una completa interruzione allora può essere utile parlarne insieme per capire se c’è un qualche disagio. Non necessariamente in maniera insistente, quanto in una modalità empatica ed esplorativa: esprimendo i propri vissuti e ascoltando quelli dell’altro. Questo dipende da molti aspetti: il valore del sesso nella coppia, la qualità della comunicazione (in generale ma ancor di più da un punto di vista affettivo-sessuale), la presenza di altre problematiche nella relazione, aspetti individuali, ecc. Rispetto invece la parte di terapia individuale sicuramente può essere utile a capire meglio cosa sta succedendo (nella coppia e in lei), elaborare il cambiamento relazionale e capire come ci sente e cosa si vuole fare a riguardo. Se sente che è una situazione che non è più sostenibile da più punti di vista un consulto può sicuramente aiutare a chiarirsi le idee, da lì poi le possibilità son diverse. A disposizione, dott. Lorenzo Scarpitti.
Gentile Michele, una terapia sessuologica di coppia potrebbe sicuramente aiutarvi a confrontarvi sui vostri desideri, le aspettative, le personali fantasie sessuali. A volte la mancanza di comunicazione sulle fantasie, associata ad una sorta di monotonia nel rapporto può portare a mancanza di desiderio all’interno della coppia. Sua moglie probabilmente gioverebbe dall’introdurre qualche elemento di novità nel rapporto di coppia e nell’intimità. La menopausa di per sè non è un impedimento ad una sessualità soddisfacente, però un po’ di psicoeducazione favorirebbe una migliore conoscenza del funzionamento della sessualità fra di voi e vi aiuterebbe a ritrovare nuova armonia. Le consiglio vivamente una terapia di coppia. Escluderei l’astinenza da parte sua poichè una sessualità soddisfacente è un diritto di ogni persona.
Caro Michele,
la ringrazio per la fiducia nel condividere una situazione così delicata e personale. Quello che descrive tocca temi complessi che molte coppie affrontano, spesso in silenzio, quando si trovano di fronte ai cambiamenti che la vita porta con sé.
La menopausa rappresenta una transizione biologica e psicologica significativa per molte donne, che può influenzare profondamente la sessualità attraverso cambiamenti ormonali, fisici ed emotivi. Il fatto che sua moglie si senta "troppo stanca" e "non se la senta" merita comprensione e rispetto, così come è comprensibile il suo bisogno di intimità fisica che non trova più espressione nella coppia.
La soluzione che ha trovato - ricorrere occasionalmente a una prostituta - rivela il tentativo di gestire una tensione emotiva e fisica reale, preservando al contempo quello che sente essere l'amore per sua moglie. Tuttavia, questa scelta la pone in una posizione di segretezza e potenziale conflitto interno che potrebbe avere conseguenze significative sulla relazione e sul suo benessere psicologico.
E' importante esplorare diversi aspetti di questa situazione:
- La dimensione della coppia: spesso, quando la sessualità si interrompe in una coppia, non si tratta solo di un problema "di lei" o "di lui", ma di una dinamica relazionale che coinvolge entrambi i partner. La menopausa di sua moglie potrebbe aver attivato anche in lei paure, insicurezze o cambiamenti nell'identità femminile che meriterebbero comprensione e supporto.
- Il significato del sesso: per lei il sesso sembra rappresentare non solo un bisogno fisico, ma anche un modo di rilassarsi e di gestire le tensioni. È importante esplorare quali altri significati emotivi la sessualità abbia nella sua vita: connessione, vitalità, conferma della propria identità maschile, gestione dello stress.
- La segretezza: mantenere questo segreto richiede energia psicologica e può creare una distanza emotiva da sua moglie, anche se lei non ne è consapevole. Questo peso interno potrebbe influenzare la qualità della relazione in modi sottili ma significativi.
Riguardo alla sua domanda se questa possa essere considerata una "terapia", dal punto di vista clinico direi che si tratta più di una strategia di coping - comprensibile ma non priva di rischi e complicazioni. Una vera terapia dovrebbe coinvolgere l'esplorazione dei significati emotivi di questa situazione e la ricerca di soluzioni più integrate.
Possibili percorsi da considerare:
1. Terapia di coppia: potrebbe aiutare entrambi a comunicare meglio riguardo ai cambiamenti nella sessualità e a trovare nuove modalità di intimità che rispettino i bisogni di entrambi.
2. Supporto medico per sua moglie: a volte i problemi sessuali legati alla menopausa possono essere alleviati con interventi medici appropriati (terapie ormonali, lubrificanti, ecc.).
3. Terapia individuale: per esplorare i significati che la sessualità ha per lei e sviluppare strategie più integrate per gestire questa fase della vita.
4. Consulenza sessuologica: specialisti in sessuologia possono offrire strumenti specifici per affrontare i cambiamenti nella sessualità di coppia.
Non credo che l'astinenza forzata sia la soluzione, né che debba "fare a meno del sesso" come se fosse qualcosa di cui vergognarsi. La sessualità è una dimensione importante dell'esperienza umana, e i suoi bisogni sono legittimi quanto quelli di sua moglie.
Tuttavia, la strada che ha intrapreso presenta dei rischi: oltre alle implicazioni relazionali, c'è il peso psicologico della segretezza e la possibilità che questa soluzione impedisca di affrontare realmente il problema di coppia.
La comunicazione con sua moglie è un aspetto cruciale: invece di "spiegare" la sua scelta attuale, potrebbe essere più costruttivo aprire un dialogo sui bisogni di entrambi, sui cambiamenti che state vivendo, e sulla possibilità di cercare insieme nuove modalità di intimità. Molte coppie attraversano crisi simili e, con il supporto adeguato, riescono a trovare un nuovo equilibrio che rispetti i bisogni di entrambi i partner. L'importante è non rimanere isolati in questa situazione, ma cercare aiuto professionale che possa guidarvi verso soluzioni più integrate e soddisfacenti.
La sua età e il suo desiderio sessuale sono assolutamente normali e non rappresentano qualcosa di cui preoccuparsi o di cui liberarsi. Piuttosto, meritano di essere compresi e integrati in una visione più ampia della sua vita relazionale e personale.
Resto a disposizione per approfondire questi temi in un contesto più strutturato.
Cordialmente,
Katya Patrizia Linda Cervio
la ringrazio per la fiducia nel condividere una situazione così delicata e personale. Quello che descrive tocca temi complessi che molte coppie affrontano, spesso in silenzio, quando si trovano di fronte ai cambiamenti che la vita porta con sé.
La menopausa rappresenta una transizione biologica e psicologica significativa per molte donne, che può influenzare profondamente la sessualità attraverso cambiamenti ormonali, fisici ed emotivi. Il fatto che sua moglie si senta "troppo stanca" e "non se la senta" merita comprensione e rispetto, così come è comprensibile il suo bisogno di intimità fisica che non trova più espressione nella coppia.
La soluzione che ha trovato - ricorrere occasionalmente a una prostituta - rivela il tentativo di gestire una tensione emotiva e fisica reale, preservando al contempo quello che sente essere l'amore per sua moglie. Tuttavia, questa scelta la pone in una posizione di segretezza e potenziale conflitto interno che potrebbe avere conseguenze significative sulla relazione e sul suo benessere psicologico.
E' importante esplorare diversi aspetti di questa situazione:
- La dimensione della coppia: spesso, quando la sessualità si interrompe in una coppia, non si tratta solo di un problema "di lei" o "di lui", ma di una dinamica relazionale che coinvolge entrambi i partner. La menopausa di sua moglie potrebbe aver attivato anche in lei paure, insicurezze o cambiamenti nell'identità femminile che meriterebbero comprensione e supporto.
- Il significato del sesso: per lei il sesso sembra rappresentare non solo un bisogno fisico, ma anche un modo di rilassarsi e di gestire le tensioni. È importante esplorare quali altri significati emotivi la sessualità abbia nella sua vita: connessione, vitalità, conferma della propria identità maschile, gestione dello stress.
- La segretezza: mantenere questo segreto richiede energia psicologica e può creare una distanza emotiva da sua moglie, anche se lei non ne è consapevole. Questo peso interno potrebbe influenzare la qualità della relazione in modi sottili ma significativi.
Riguardo alla sua domanda se questa possa essere considerata una "terapia", dal punto di vista clinico direi che si tratta più di una strategia di coping - comprensibile ma non priva di rischi e complicazioni. Una vera terapia dovrebbe coinvolgere l'esplorazione dei significati emotivi di questa situazione e la ricerca di soluzioni più integrate.
Possibili percorsi da considerare:
1. Terapia di coppia: potrebbe aiutare entrambi a comunicare meglio riguardo ai cambiamenti nella sessualità e a trovare nuove modalità di intimità che rispettino i bisogni di entrambi.
2. Supporto medico per sua moglie: a volte i problemi sessuali legati alla menopausa possono essere alleviati con interventi medici appropriati (terapie ormonali, lubrificanti, ecc.).
3. Terapia individuale: per esplorare i significati che la sessualità ha per lei e sviluppare strategie più integrate per gestire questa fase della vita.
4. Consulenza sessuologica: specialisti in sessuologia possono offrire strumenti specifici per affrontare i cambiamenti nella sessualità di coppia.
Non credo che l'astinenza forzata sia la soluzione, né che debba "fare a meno del sesso" come se fosse qualcosa di cui vergognarsi. La sessualità è una dimensione importante dell'esperienza umana, e i suoi bisogni sono legittimi quanto quelli di sua moglie.
Tuttavia, la strada che ha intrapreso presenta dei rischi: oltre alle implicazioni relazionali, c'è il peso psicologico della segretezza e la possibilità che questa soluzione impedisca di affrontare realmente il problema di coppia.
La comunicazione con sua moglie è un aspetto cruciale: invece di "spiegare" la sua scelta attuale, potrebbe essere più costruttivo aprire un dialogo sui bisogni di entrambi, sui cambiamenti che state vivendo, e sulla possibilità di cercare insieme nuove modalità di intimità. Molte coppie attraversano crisi simili e, con il supporto adeguato, riescono a trovare un nuovo equilibrio che rispetti i bisogni di entrambi i partner. L'importante è non rimanere isolati in questa situazione, ma cercare aiuto professionale che possa guidarvi verso soluzioni più integrate e soddisfacenti.
La sua età e il suo desiderio sessuale sono assolutamente normali e non rappresentano qualcosa di cui preoccuparsi o di cui liberarsi. Piuttosto, meritano di essere compresi e integrati in una visione più ampia della sua vita relazionale e personale.
Resto a disposizione per approfondire questi temi in un contesto più strutturato.
Cordialmente,
Katya Patrizia Linda Cervio
La sessualità andrebbe vissuta con serenità a qualsiasi età e il legame di coppia andrebbe coltivato con cura e costanza nel tempo.
Da quello che comprendo leggendola, i nuovi bisogni di sua moglie hanno destabilizzato i suoi, Michele.
è possibile, secondo lei, far presente a sua moglie come questo cambiamento la stia facendo sentire, pensare ed agire?
Da quello che comprendo leggendola, i nuovi bisogni di sua moglie hanno destabilizzato i suoi, Michele.
è possibile, secondo lei, far presente a sua moglie come questo cambiamento la stia facendo sentire, pensare ed agire?
Gentile Michele,
grazie per la sincerità con cui hai condiviso il tuo vissuto. È del tutto comprensibile sentire frustrazione e disorientamento quando i bisogni sessuali all'interno della coppia non sono più condivisi, soprattutto se il desiderio resta presente e vitale.
La menopausa può portare a cambiamenti fisici, ormonali ed emotivi che impattano sul desiderio e sulla sessualità femminile, ma anche nella coppia questo cambiamento richiede adattamenti delicati. Il fatto che tu stia cercando un modo per non far pesare questa distanza nella relazione mostra quanto tu tenga a mantenere un equilibrio affettivo, pur cercando di soddisfare un bisogno personale.
Ciò che stai vivendo non è raro: ci sono molte coppie che attraversano fasi simili, e ogni persona trova soluzioni diverse — a volte condivise, altre volte no.
Ti consiglierei di valutare un confronto con un* sessuolog* o consulente di coppia, per esplorare sia il tuo vissuto personale, sia una possibile via di dialogo con tua moglie, che tenga conto dei bisogni di entrambi, senza forzature né rinunce imposte.
Un caro saluto
grazie per la sincerità con cui hai condiviso il tuo vissuto. È del tutto comprensibile sentire frustrazione e disorientamento quando i bisogni sessuali all'interno della coppia non sono più condivisi, soprattutto se il desiderio resta presente e vitale.
La menopausa può portare a cambiamenti fisici, ormonali ed emotivi che impattano sul desiderio e sulla sessualità femminile, ma anche nella coppia questo cambiamento richiede adattamenti delicati. Il fatto che tu stia cercando un modo per non far pesare questa distanza nella relazione mostra quanto tu tenga a mantenere un equilibrio affettivo, pur cercando di soddisfare un bisogno personale.
Ciò che stai vivendo non è raro: ci sono molte coppie che attraversano fasi simili, e ogni persona trova soluzioni diverse — a volte condivise, altre volte no.
Ti consiglierei di valutare un confronto con un* sessuolog* o consulente di coppia, per esplorare sia il tuo vissuto personale, sia una possibile via di dialogo con tua moglie, che tenga conto dei bisogni di entrambi, senza forzature né rinunce imposte.
Un caro saluto
Gentile Michele,
è riuscito a spiegare a sua moglie quali sono le sue necessità? Spesso parlare in modo aperto e sincero di cosa desideriamo aiuta il partner ad essere più consapevole e, allo stesso tempo, ascoltare ci connette con l'altro.
Forzarsi all'astinenza sicuramente non è la soluzione, ma la terapia (per lei singolarmente o di coppia) potrebbe aiutarla a comprendere come affrontare questo momento e come ottenere dei risultati che aiutino la sua relazione.
Può scegliere un giorno ed un orario a lei più comodo tra quelli disponibili nel calendario e resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Claudia Cianchi
è riuscito a spiegare a sua moglie quali sono le sue necessità? Spesso parlare in modo aperto e sincero di cosa desideriamo aiuta il partner ad essere più consapevole e, allo stesso tempo, ascoltare ci connette con l'altro.
Forzarsi all'astinenza sicuramente non è la soluzione, ma la terapia (per lei singolarmente o di coppia) potrebbe aiutarla a comprendere come affrontare questo momento e come ottenere dei risultati che aiutino la sua relazione.
Può scegliere un giorno ed un orario a lei più comodo tra quelli disponibili nel calendario e resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Claudia Cianchi
caro Sig. Michele
Capisco il suo punto di vista e sono d’accordo con lei sulle difficoltà che tale periodo può comportare. Si tratta di un cambiamento molto significativo per una donna, che coinvolge non solo il corpo, ma anche la mente e le emozioni. Questi mutamenti possono influire profondamente sul benessere di una persona e di conseguenza,sulla dinamica della coppia. Le suggerirei dí affrontare la situazione con sua moglie in maniera aperta e comprensiva, cercando di ascoltarla e di comprenderla in questo momento così delicato. E fondamentale che entrambe possiate confrontarvi sui8 cambiamenti che state vivendo e sui modi in cui, come coppia, potete affrontarli insieme. Inoltre potrebbe essere utile consultare uno speci<lista, al fine di esplorare soluzioni che possono favorire un miglior adattamento a questa fase della vita senza compromettere l’equilibrio della relazione.
Capisco il suo punto di vista e sono d’accordo con lei sulle difficoltà che tale periodo può comportare. Si tratta di un cambiamento molto significativo per una donna, che coinvolge non solo il corpo, ma anche la mente e le emozioni. Questi mutamenti possono influire profondamente sul benessere di una persona e di conseguenza,sulla dinamica della coppia. Le suggerirei dí affrontare la situazione con sua moglie in maniera aperta e comprensiva, cercando di ascoltarla e di comprenderla in questo momento così delicato. E fondamentale che entrambe possiate confrontarvi sui8 cambiamenti che state vivendo e sui modi in cui, come coppia, potete affrontarli insieme. Inoltre potrebbe essere utile consultare uno speci<lista, al fine di esplorare soluzioni che possono favorire un miglior adattamento a questa fase della vita senza compromettere l’equilibrio della relazione.
Grazie per la condivisione, e che bello saperlo!
In questo caso, Michele potrebbe essere uno di quei casi che ti arrivano con domande che oscillano tra il bisogno di legittimazione e il senso di colpa, tra la fedeltà emotiva e la spinta pulsionale. La sua richiesta sembra cercare non solo una risposta, ma un contenimento emotivo: **“posso continuare così o devo cambiare qualcosa di me per non ferire?”**
Sembra vivere la sessualità extraconiugale come una forma di autoregolazione più che di trasgressione, con un approccio quasi terapeutico (nei suoi termini), e allo stesso tempo è consapevole della distanza crescente nella relazione coniugale. Il suo dilemma è se negare il desiderio o continuare a soddisfarlo fuori, senza coinvolgere la partner.
Se volessi un confronto clinico o desideri esplorare una restituzione articolata da offrire a un paziente simile, posso aiutarti a costruire:
* **un colloquio esplorativo** per distinguere bisogni sessuali, affettivi e identitari;
* **strategie di comunicazione di coppia**, che favoriscano un terreno neutro per parlare di intimità senza imposizioni;
* un **inquadramento etico e clinico** sulla sessualità compensativa (es. prostituzione), evitando moralismi ma anche semplificazioni.
In questo caso, Michele potrebbe essere uno di quei casi che ti arrivano con domande che oscillano tra il bisogno di legittimazione e il senso di colpa, tra la fedeltà emotiva e la spinta pulsionale. La sua richiesta sembra cercare non solo una risposta, ma un contenimento emotivo: **“posso continuare così o devo cambiare qualcosa di me per non ferire?”**
Sembra vivere la sessualità extraconiugale come una forma di autoregolazione più che di trasgressione, con un approccio quasi terapeutico (nei suoi termini), e allo stesso tempo è consapevole della distanza crescente nella relazione coniugale. Il suo dilemma è se negare il desiderio o continuare a soddisfarlo fuori, senza coinvolgere la partner.
Se volessi un confronto clinico o desideri esplorare una restituzione articolata da offrire a un paziente simile, posso aiutarti a costruire:
* **un colloquio esplorativo** per distinguere bisogni sessuali, affettivi e identitari;
* **strategie di comunicazione di coppia**, che favoriscano un terreno neutro per parlare di intimità senza imposizioni;
* un **inquadramento etico e clinico** sulla sessualità compensativa (es. prostituzione), evitando moralismi ma anche semplificazioni.
Signor Michele, comprendo il disagio e la frustrazione che sta vivendo. Il calo o l’interruzione della sessualità all’interno della coppia, specialmente dopo la menopausa, può rappresentare un cambiamento difficile da accettare, considerando soprattutto che la sessualità è e rimane un ambito significativo della vita di coppia, ad ogni età.
La sua descrizione mostra come, nonostante l’amore che prova per sua moglie, la mancanza di rapporti sessuali le crei un senso di vuoto e di tensione che cerca di colmare altrove, trovando in questo un momentaneo equilibrio e una forma di sollievo. Tuttavia, al tempo stesso, riconosce la difficoltà di condividere apertamente questa scelta e la preoccupazione per ciò che potrebbe significare all’interno della relazione.
Le situazioni come la sua non sono rare: quando in una coppia si interrompe la dimensione sessuale, ciascun partner può reagire in modo diverso — chi cercando compensazioni esterne, chi ritirandosi ulteriormente.
La frequentazione di prostitute può essere letta come un tentativo personale di gestione di un bisogno che non trova spazio nel rapporto di coppia. Una situazione questa abbastanza frequente.
In questi casi, una terapia di coppia può rappresentare uno spazio prezioso per affrontare insieme il tema della sessualità, comprendere i bisogni di entrambi, riaprire il dialogo e individuare modalità più tutelanti e consapevoli per ritrovare intimità e complicità, nel rispetto dei tempi e delle sensibilità di ciascuno.
Nel suo caso, dunque, le consiglio una terapia di coppia, perché il problema che riporta, legato al “ritiro” di sua moglie, riguarda la vostra relazione e la dimensione condivisa della sessualità. Proprio per questo, la terapia di coppia rappresenta la strada più indicata per affrontare la situazione in modo costruttivo.
Un cordiale saluto Dr. Matteo Lupi
La sua descrizione mostra come, nonostante l’amore che prova per sua moglie, la mancanza di rapporti sessuali le crei un senso di vuoto e di tensione che cerca di colmare altrove, trovando in questo un momentaneo equilibrio e una forma di sollievo. Tuttavia, al tempo stesso, riconosce la difficoltà di condividere apertamente questa scelta e la preoccupazione per ciò che potrebbe significare all’interno della relazione.
Le situazioni come la sua non sono rare: quando in una coppia si interrompe la dimensione sessuale, ciascun partner può reagire in modo diverso — chi cercando compensazioni esterne, chi ritirandosi ulteriormente.
La frequentazione di prostitute può essere letta come un tentativo personale di gestione di un bisogno che non trova spazio nel rapporto di coppia. Una situazione questa abbastanza frequente.
In questi casi, una terapia di coppia può rappresentare uno spazio prezioso per affrontare insieme il tema della sessualità, comprendere i bisogni di entrambi, riaprire il dialogo e individuare modalità più tutelanti e consapevoli per ritrovare intimità e complicità, nel rispetto dei tempi e delle sensibilità di ciascuno.
Nel suo caso, dunque, le consiglio una terapia di coppia, perché il problema che riporta, legato al “ritiro” di sua moglie, riguarda la vostra relazione e la dimensione condivisa della sessualità. Proprio per questo, la terapia di coppia rappresenta la strada più indicata per affrontare la situazione in modo costruttivo.
Un cordiale saluto Dr. Matteo Lupi
Salve, comprendo la sua frustrazione. Ritengo sia molto positivo che a 60 anni lei abbia un forte desiderio sessuale per sua moglie. In questi casi una terapia di coppia può aiutare la coppia a ristabilire un nuovo equilibrio e comprendere i motivi sottostanti al cambiamento. La menopausa può portare le donne ad aver un calo della libido, secchezza o ad altri effetti legati alla sessualità. Per fortuna parlandone con i professionisti (ginecologa/sessuologa), si può trovare insieme una soluzione che sia adatta ad entrambi i partner della coppia. Infine, non ritengo che lei si debba forzare all'astinenza dal sesso, anzi. Attraverso la comunicazione è importante esprimere i propri bisogno e necessità, indipendentemente dall'età.
Buona sera, la ringrazio per le sue riflessioni e i suoi interrogativi. Le sue considerazioni hanno permesso di far emergere con chiarezza l'importanza e la centralità che questa sfera della vita riveste per lei, un punto cruciale per qualsiasi percorso di miglioramento. E' innegabile che la biologia e l'evoluzione abbiano tracciato delle traiettorie diverse per l'uomo e per la donna. Questa diversità biologica e fisiologica, lungi dall'essere un ostacolo insormontabile, è spesso la causa di una discrepanza nei "tempi" dell'intimità. Considero la sessualità come un bene prezioso, complesso e articolato, che deve essere vissuto nel pieno rispetto di sè. Non si tratta di un costrutto monodimensionale, ma di un intreccio di aspetti emotivi, psicologici, relazionali e fisici. Proprio per questa sua natura complessa è difficile offrirle una risposta. Sono certa che una soluzione per vivere un'intimità più serena esista e possa essere costruita insieme. Pertanto avrei bisogno di conoscere maggiori informazioni sulla situazione che sta vivendo. Per questo motivo mi rendo disponibile per una consulenza più approfondita.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Silvia Sorà
Cordiali saluti.
Dott.ssa Silvia Sorà
"Gentile Michele, la ringrazio per la sua onestà. La sua situazione è molto più comune di quanto immagini: la menopausa può comportare cambiamenti fisici e ormonali profondi, ma questo non annulla il suo desiderio, che a 60 anni è assolutamente legittimo e segno di vitalità.
Il ricorso a rapporti mercenari è spesso un 'ammortizzatore' per gestire il rifiuto, ma raramente è una soluzione a lungo termine, poiché il segreto e la distanza emotiva possono logorare il legame. Più che 'terapia', la sua è attualmente una strategia di sopravvivenza.
Non si deve forzare all'astinenza, l'obiettivo di una buona terapia non è sopprimere il suo desiderio, ma trovare un nuovo equilibrio. Spesso la 'stanchezza' della partner nasconde timori fisici (dolore) o calo del desiderio che possono essere trattati con la giusta consulenza sessuologica.
Capire se e come parlare di ciò che accade richiede una riflessione attenta per evitare che la verità distrugga la fiducia.
Potremmo pensare ad un colloquio individuale inizialmente dove lavoreremo sulla sua gestione del rifiuto e sui suoi bisogni. Mi contatti pure se lo ritiene necessario. Saluti
Il ricorso a rapporti mercenari è spesso un 'ammortizzatore' per gestire il rifiuto, ma raramente è una soluzione a lungo termine, poiché il segreto e la distanza emotiva possono logorare il legame. Più che 'terapia', la sua è attualmente una strategia di sopravvivenza.
Non si deve forzare all'astinenza, l'obiettivo di una buona terapia non è sopprimere il suo desiderio, ma trovare un nuovo equilibrio. Spesso la 'stanchezza' della partner nasconde timori fisici (dolore) o calo del desiderio che possono essere trattati con la giusta consulenza sessuologica.
Capire se e come parlare di ciò che accade richiede una riflessione attenta per evitare che la verità distrugga la fiducia.
Potremmo pensare ad un colloquio individuale inizialmente dove lavoreremo sulla sua gestione del rifiuto e sui suoi bisogni. Mi contatti pure se lo ritiene necessario. Saluti
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