Esperienze
Sono il Dr. Matteo Lupi, psicologo ad approccio sistemico-relazionale.
Ricevo presso il mio studio di Prato ( situato in Viale Montegrappa 149) e on-line.
Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e della Salute. Master in Sessuologia Clinica (Centro Il Ponte di Firenze) e Specializzado in psicoterapia sistemico-relazionale presso C.S.R.A.P (Centro Studi ed Applicazione della Psicologia Relazionale di Prato).
Mi occupo di consulenza, sostegno psicologico e trattamento delle problematiche relative alla salute e al benessere mentale. Mi occupo di adulti, giovani adulti, coppie, famiglie, adolescenti e bambini.
Mi occupo nello specifico di
-Ansia, attacchi di panico, stress
-Problemi relazionali (nelle relazioni romantiche, nella coppia, nella famiglia, dinamiche disfunzionali/tossiche, crisi, momento di stallo)
-Sessualità: (eiaculazione precoce, problemi d'erezione, eiaculazione ritardata, anorgasmia, vaginismo, calo del desiderio, difficoltà a raggiungere l'orgasmo, disturbo dell'eccitazione maschile e femminile, disturbo del desiderio sessuale maschile e femminile, ansia da prestazione...)
-Separazioni/divorzi
-Dipendenza Affettiva
-Sindrome dell'Abbandono
-Problematiche/difficoltà sessuali
-Adolescenza (difficoltà scolastiche, orientamento scolastico, oppositività, rabbia, aggressività, isolamento sociale, ansia, attacchi di panico, crisi depressive, dipendenze da sostanze...)
-Infanzia e problematiche correlate
-Lutti
-Disturbi d'ansia (ansia, attacchi di panico, ansia generalizzata, fobia specifica, ansia abbandonica, ansia da separazione, ansia sociale)
-Tristezza ed umore depresso
-Oscillazioni dell'umore
-Disturbi di personalità
Nel mio lavoro mi occupo inoltre di sostenerti, supportarti, orientarti (rispettando i tuoi tempi e bisogni) al fine di rafforzare ed incrementare le tue abilità personali e relazionali per permetterti di raggiungere il cambiamento che più desideri è, soprattutto, di cui senti il bisogno. Tutto ciò per aiutarti a raggiungere un maggior benessere e una maggior qualità di vita seguendo i tuoi tempi.
Il mio approccio (sistemico relazionale), tiene in considerazione la storia, l'educazione, la cultura, la provenienza geografica, e le situazioni relazionali, famigliari, lavorative e sociali in cui la persona è coinvolta. Ciò permette una visione complessiva del problema ed un intervento adeguato al caso specifico.
L'approccio sistemico relazionale è focalizzato molto sul contesto di provenienza e sulle attuali relazioni della persona. Che si tratti di un bambino, un adolescente, un adulto, una coppia o una famiglia, l'approccio sistemico relazionale presta particolare cura non solo alla storia della persona, ma anche alle situazioni che sta attualmente affrontando, con particolare attenzione alle sue relazioni. Pertanto, non solo è un approccio funzionale alla persona adulta o ad una coppia, ma anche ai bambini e agli adolescenti in fase di sviluppo e cambiamento.
L'approccio terapeutico sistemico-relazionale, segue pertanto linee di intervento che variano da individuo ad individuo, a seconda delle caratteristiche del caso specifico. Ciò permette quindi di individuare un trattamento e un intervento che sia costruito specificatamente per te, garantendo in tal modo un cambiamento più efficace e durevole nel tempo.
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia della salute
- Psicologia nutrizionale
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Ansia
- Difficoltà relazionali
- Attacco di panico
- Dipendenza affettiva
- Autostima
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 50 € -
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Primo colloquio individuale
Da 50 € -
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Educazione sessuale
Da 40 € -
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Mental coaching
50 € -
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Colloquio psicologico clinico
Da 50 € -
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Indirizzi (2)
Viale Montegrappa 149, Prato 59100
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
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Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
39 recensioni
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A
Aurelio
Pochi giri di prole e molta sostanza. Mi sta aiutando a capire alcune cose e a prendere decisioni con più lucidità e chiarezz. Mi sto trovando bene e apprezzo la chirezza e la calma durante gli incontri. Anche molto simpatico. Consiglio
• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
Dr. Matteo Lupi
Aurelio, la ringrazio molto per le sue parole. Sono contento che stia trovando negli incontri uno spazio concreto, fatto di chiarezza e sostanza, ma anche di calma e che tutto questo la stia aiutando ad orientarsi nelle sue scelte.
Grazie ancora
A presto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo Sessuologo
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V
V.F.
Mi sono rivolto al dottor Matteo Lupi per una consulenza online. In pochi incontri mi ha aiutato a mettere a fuoco una situazione marginale con maggiore lucidità. Consulenza efficace e molto utile
• Psicologo Online Dr. Matteo Lupi • consulenza online •
Dr. Matteo Lupi
V.F, la ringrazio davvero per le sue parole.
Anche quando una situazione sembra “marginale”, spesso porta con sé pensieri e vissuti che meritano uno spazio di ascolto e di chiarificazione. Sono contento che, anche in modalità online e con pochi incontri ciò l'abbia permesso di mettere a fuoco con maggiore lucidità la sua situazione.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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G
Gianluca M.
Quello che apprezzo di più è la sensazione di autenticità nelle sedute. Sento di avere davanti una persona competente ma anche molto autentica e umana. Non ho mai percepito distanza o giudizio. Mi sento libero di parlare e questo mi sta aiutando molto a conoscermi meglio. Grazie
• Dr. Matteo Lupi • psicoterapia •
Dr. Matteo Lupi
Gianluca, la ringrazio davvero per le sue parole.
Sapere che nelle sedute abbia percepito autenticità e umanità, oltre alla competenza, è per me molto importante. Credo che il lavoro terapeutico funzioni quando ci si può sentire liberi di parlare senza timore di giudizio e quando la relazione è prima di tutto genuina.
Il percorso che sta facendo nasce anche dalla sua disponibilità ad aprirsi e a mettersi in ascolto di sé. Grazie per la fiducia e per aver condiviso questa esperienza.
A presto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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A
Andrea
Mi sono rivolto al Dr. Lupi per un disagio inerente alla sfera sessuale e mi sono trovato molto bene fin dalle prime sedute.
Lo studio è molto curato, accogliente e attento alla privacy. Consiglio di rivolgervi al suo studio se cercate empatia e professionalità.• Dr. Matteo Lupi • consulenza Sessuologica •
Dr. Matteo Lupi
Andrea, la ringrazio sinceramente per le sue parole e per la fiducia.
Sono contento che fin dalle prime sedute si sia sentito accolto e a suo agio: quando si affrontano temi legati alla sfera sessuale, sentirsi rispettati e al sicuro è un elemento fondamentale del percorso.
L’attenzione alla privacy, all’ambiente e alla qualità della relazione terapeutica sono per me aspetti centrali del lavoro. Grazie ancora per la condivisione e per aver scelto di intraprendere questo percorso.
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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A
Alberto e Anna
Mi sono rivolto al dottor Matteo Lupi insieme a mia moglie per un problema legato alla sfera sessuale che stava creando tensioni da tempo. Dopo tanti anni di matrimonio sono purtroppo nate delle mancanze nella sfera sessuale e la cosa creava molto imbarazzo e sofferenza nel nostro rapporto. Su consiglio di un’amica abbiamo deciso di provare un percorso di coppia con lui e devo dire che è stata una scelta giusta. Ci ha aiutati a comunicare meglio e a capire dinamiche che da soli non riuscivamo a vedere. Ci siamo trovati molto bene e siamo davvero soddisfatti dei risultati raggiunti. Grazie davvero Dr. Lupi,siamo molto felici di come sia andata.
saluti• Dr. Matteo Lupi • consulenza sessuologica di coppia •
Dr. Matteo Lupi
Vi ringrazio sinceramente per le vostre parole e per la fiducia che avete riposto in me. Decidere di affrontare insieme una difficoltà nella sfera sessuale dopo tanti anni di matrimonio non è mai scontato: richiede coraggio, onestà e desiderio di prendersi cura del rapporto.
Sono contento che il percorso vi abbia aiutati a comunicare meglio e a riconoscere dinamiche che da soli erano difficili da vedere. Spesso le tensioni nella sessualità non sono solo “tecniche”, ma parlano di emozioni, imbarazzi e silenzi che hanno bisogno di uno spazio sicuro per essere compresi.
Il risultato che avete raggiunto è soprattutto frutto della vostra disponibilità a mettervi in gioco come coppia. Vi auguro di continuare a coltivare questa apertura e questa attenzione reciproca nel tempo.
Grazie ancora per la condivisione e un caro saluto a entrambi.
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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I
Irene
Mi sono rivolta al dottore per una difficoltà molto intima che da tempo stava limitando la mia serenità nella sfera sessuale. Non mi sono mai sentita giudicata né messa a disagio nel parlare di aspetti molto personali. Il dottore ha affrontato tutto con grande naturalezza e professionalità, aiutandomi a mettere a fuoco non solo la parte “tecnica” del problema, ma soprattutto quella emotiva e relazionale.
La cosa più utile per me è stata capire quanto i sentimenti, la fiducia e il modo in cui si vive la relazione siano parte integrante del processo e non qualcosa di separato dalla sessualità. Ad ora sento di avere meno confusione e più consapevolezza di quello che stavo vivendo.
Consiglierei questo professionista a chi ha bisogno di parlare di temi delicati.
Ci tengo a precisare che prima di rivolgermi al dott. Lupi ho avuto diversi incontri con altri professionisti ed in nessuno di questi casi mi son trovata così bene, a mio agio e realmente ascoltata. Grazie davvero• Dr. Matteo Lupi • visita sessuologica •
Dr. Matteo Lupi
Irene, ti ringrazio sinceramente per le tue parole e per la fiducia con cui hai condiviso la tua esperienza.
Sapere che ti sei sentita accolta e libera di parlare anche di aspetti molto intimi, senza giudizio, è per me un aspetto fondamentale del lavoro terapeutico.
La sessualità non è mai solo una questione “tecnica”, ma coinvolge emozioni, fiducia e modo di stare nella relazione, e il fatto che tu abbia potuto riconoscere e integrare questi aspetti nel tuo percorso è un passaggio importante. Sono contento che tu ora abbia meno confusione e che ti senta meno limitata e più serena con la tua sessualità.
Ti ringrazio ancora per le tue parole e per il cammino che hai scelto di intraprendere.
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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A
AC
Preparato, disponibile ed empatico. Mi sono sentito subito accolto e ascoltato e seguito nel mio percorso.
• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
Dr. Matteo Lupi
AC, grazie davvero per le tue parole. Sono contento che ti sia sentito accolto, ascoltato e seguito nel tuo percorso, trovando disponibilità e comprensione.
Ancora grazie
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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V
Valentina
Ho iniziato il percorso con il dottor Matteo Lupi in un momento di confusione. Mi ha colpita fin da subito il suo modo pacato e chiaro di comunicare. Non mi sono sentita giudicata e mi ha accompagnata passo dopo passo. Con il tempo sto imparando a fare più ordine nei pensieri e a dare più spazio ai miei bisogni. Sono contenta della scelta che ho fatto
Grazie Dr. Lupi• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
Dr. Matteo Lupi
Valentina, ti ringrazio sinceramente per le tue parole.
Sapere che, in un momento di confusione, tu abbia trovato chiarezza, ascolto e un accompagnamento passo dopo passo mi rende felice per te. Fare ordine nei pensieri e iniziare a riconoscere i propri bisogni è un processo che richiede tempo e disponibilità, e il percorso che stai costruendo nasce soprattutto dal tuo impegno.
A presto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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D
Diletta
Ho iniziato un percorso con il dr Lupi da qualche mese, per dei problemi che riscontravo spesso a livello relazionale.
Ho trovato un professionista empatico e disponibile che ha accolto subito la mia richiesta.
Ero da sempre molto scettica all'idea di iniziare un percorso psicologico, ma mi sono sentita subito accolta, non giudicata e libera di poter parlare delle mie difficoltà e iniziare così ad affrontarle• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
Dr. Matteo Lupi
Diletta, ti ringrazio davvero molto per aver condiviso la tua esperienza.
Sapere che, nonostante lo scetticismo iniziale, tu ti sia sentita accolta, libera e non giudicata ed accolta subito nella tua richiesta.
Grazie per la fiducia che hai fin da subito riposto nel percorso e che continui ad avere. E quello che stiamo affrontando insieme è soprattutto merito del tuo coraggio e disponibilità a metterti in gioco
A presto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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M
MB
Ottimo professionista, preparato e subito pronto a recepire le mie domande. Ambiente accogliente.
• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
Dr. Matteo Lupi
MB, grazie davvero per queste parole. Son contento che abbia trovato preparazione e risposte che cercava.
A presto
Un saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
Risposte ai pazienti
ha risposto a 67 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera. Qualche tempo fa mi è capitato un episodio particolare. Io ho l’abitudine di rilassarmi scrollando i social e toccandomi, le due cose non sono collegate, il tocco non è proprio volto o dato dall’eccitazione è più un gesto regolatorio che ho sempre fatto. Fin qui niente di strano. Il problema nasce in una circostanza in cui, nei giorni prima del ciclo, durante un episodio del genere tra i video che mi sono spuntati scrollando sui social c’erano anche quelli di cuccioli di cane. In quella circostanza io ho provato una fortissima tenerezza (amplificata dalla sensibilità che provo spesso durante il preciclo) ma questa fortissima tenerezza nel contesto in cui mi stavo già toccando come gesto regolatorio mi ha portato al raggiungimento dell’orgasmo. Io pur essendo sicura di non aver provato desiderio sessuale in quel momento, non riesco a fare a meno di ripensare a quell’episodio preoccupandomi. Tra l’altro da quella volta ho la tendenza a fare check durante altri episodi di masturbazione per controllare come mi sento a riguardo a quelle immagini e ovviamente sento sempre le stesse sensazioni intense. Tutto ciò è volto a verificare di non sentire più queste sensazioni ma paradossalmente le sento molto intense e questo lo vivo come una conferma ai miei dubbi.
Quello che descrivi è molto meno “strano” di quanto la tua mente stia cercando di farti credere.
Provo a mettere ordine con calma.
Tu stessa dici una cosa importante: non c’era desiderio sessuale verso quelle immagini, ma una forte emozione di tenerezza, amplificata dal periodo premestruale. In quel momento stavi già toccandoti in modo regolatorio, un gesto abituale che fai per rilassarti. Il corpo era quindi già in uno stato di attivazione sensoriale.
Il nostro sistema nervoso non distingue in modo rigido tra emozioni intense: eccitazione, tenerezza, commozione, sollievo, attivazione fisiologica...
Sono tutte forme di attivazione. Se il corpo è già stimolato e arriva un picco emotivo (anche non sessuale), può “scaricare” tramite l’orgasmo. Questo non significa che l’emozione fosse sessuale o che l’oggetto dell’emozione lo fosse.
Il punto centrale è un altro: da quell’episodio in poi hai iniziato a controllare. Hai iniziato a fare “check”, a monitorare le sensazioni per verificare di non provare qualcosa di sbagliato. Ed è proprio questo che sta mantenendo il problema.
Quando cerchiamo di controllare una sensazione: l’attenzione si focalizza, la sensibilità aumenta, le percezioni diventano più intense, l’ansia amplifica tutto.
Il fatto che tu dica “le sento ancora più intense e questo lo vivo come conferma” è tipico del meccanismo di controllo ansioso. Non è una conferma di un desiderio nascosto, è il risultato dell’iperattenzione.
Inoltre il periodo premestruale può aumentare: sensibilità emotiva, intensità corporea, reattività fisiologica. Pettanto, il corpo può rispondere più rapidamente a qualsiasi picco emotivo.
Quello che conta davvero è questo:
non descrivi fantasie sessuali verso quelle immagini,
non descrivi ricerca intenzionale di quel contenuto,
non descrivi desiderio verso quell’oggetto.
Descrivi invece:
un episodio isolato, una forte emozione non sessuale, una risposta corporea automatica
e poi un controllo ossessivo successivo.
Il problema non è l’orgasmo in sé.
È il circuito di dubbio e verifica che si è acceso dopo.
La cosa più utile ora non è continuare a controllare come ti senti durante la masturbazione. Più controlli, più il corpo reagisce. È un meccanismo molto noto.
Può aiutarti:
interrompere volontariamente i “check”
accettare che il corpo possa reagire in modo automatico
smettere di cercare una certezza assoluta su cosa “significa”
Un singolo episodio non definisce un orientamento né un desiderio. Il corpo può avere risposte riflesse anche in assenza di significato erotico.
Se senti che questo dubbio sta diventando intrusivo o ossessivo, parlarne con uno psicologo può aiutarti a lavorare proprio sul meccanismo del controllo, non sul contenuto in sé.
Non c’è nulla in quello che racconti che indichi una deviazione o un desiderio nascosto. C’è un sistema nervoso molto sensibile e una mente che sta cercando una certezza impossibile.
E questo, fortunatamente, si può lavorare.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Buongiorno vi spiego in breve cosa mi accade perché mi sento uscire pazzo:
Parto dalla.base che io e la mia compagna conviviamo da 4 anni abbiamo preso casa ed io ho due figli di 12 e 17 e lei una di 12 che vive in pianta stabile.
Quindi siamo una famiglia allargata ed adesso vi spiego in breve cosa mi sta.succedendo :
Domenica mia figlia aveva una gara di ballo la mia compagna non è potuta venire perché lavorava e quindi pazienza. Lei soffre terribilmente di una gelosia che credetemi davvero ingiustificata nei confronti della mia.ex moglie dove da parte mia e da parte sua c'è un totale disinteresse e ci lega solo nostra figlia. Il mio rapporto è solo ed esclusivamente di comunicazione su mia figlia ma io onestamente sono sereno e non ho nessun problema . Ritornando a quello che è successo andando a questa gara che è durata 4 ore accompagnato da mio figlio grande siamo stati lì a guardare l'esibizione di mia figlia senza neanche stare vicini e neanche parlare di nulla nè soffermarci perché il rapporto è questo in Realtà. Finita la.gara e durante la.stessa inizio a ricevere freddezza dalla mia compagna anche quando mandavo i video di mia figlia della gara pensando di renderla partecipe ma nulla . Poi iniziano i litigi perché dove sei stato con chi sei stato ti sei parlato avete fatto i video dalla.stessa postazione ecc ecc spiegando anche che non stavamo vicini ma ovviamente se la bambina si esibisce in un lato non posso andarmene lontano solo perché la mia ex moglie e' presente e va bene anche questo spiego.e rispiego mille volte la stessa cosa ma nulla .
Poi lei facendo mille ricerche trova un video di qualche altro genitore dove nel.video di prospettiva lontono molti metri sembra che stessimo uno dietro l'altro ma così non è perché si vede benissimo nella prospettiva che si che sto dietro ma.a distanza notevole senza neanche dire una parola ma soprattutto mi.dice e mi offende dicendomi che stavo con lei ecc ecc. mi ha detto mille cose mi ha offeso gridato ma non è la prima volta quando mi dimentico per dire che mi scrive per comunicare Delle cose di mia figlia lei impazzisce se lo dico dopo un giorno o altro e inizia di nuovo a gridare ad offendere ecc ecc . Io non so più cosa fare davvero. Premetto anche che lei con la mia ex moglie capita che si chiamano per prendere mia figlia quindi un rapporto normale. Dice che sono un pezzo di m.
Sono falso ecc ecc quando per me è davvero la verità sacrosanta ma poi che male c'è per essere trattato in questo modo così barbaro ?
Capisco la tua esasperazione. Da come lo racconti, tu non stai vivendo “solo” una gelosia: stai vivendo un clima di controllo, accuse ripetute, svalutazioni e offese, nonostante tu stia cercando di essere trasparente e di includerla (mandandole video, aggiornandola, spiegando). È comprensibile che tu ti senta stanco e anche umiliato.
Ci sono due piani da tenere distinti.
1) La gelosia e l’insicurezza della tua compagna
È possibile che la presenza della tua ex moglie attivi in lei paure profonde (di essere “seconda”, di non contare, di essere tradita, di essere esclusa dalla famiglia precedente). In alcune persone queste paure diventano una lente: ogni dettaglio viene letto come prova (“dove eri”, “eravate vicini”, “stessa postazione”), e anche quando la realtà è diversa, la mente cerca conferme. Questo può succedere per insicurezze personali, esperienze passate, stile di attaccamento, o semplicemente per una fatica a tollerare che in una famiglia allargata i confini siano necessariamente più complessi.
2) Il modo in cui questa gelosia viene gestita
Qui però c’è un punto molto importante: al di là della causa, offendere, umiliare, dare del “pezzo di m.”, urlare, controllare e accusare non è un modo sano di gestire la paura. La gelosia può essere compresa, ma la violenza verbale e la svalutazione non vanno normalizzate. E soprattutto: in una famiglia allargata, dove ci sono figli adolescenti e preadolescenti, questo clima rischia di pesare molto anche su di loro.
Cosa puoi fare concretamente (senza “spingerla”)
Mettere un confine sul modo, non sul tema:
“Possiamo parlarne, ma non mentre mi insulti o urli. Se succede, mi fermo e ne riparliamo quando siamo calmi.”
Questo non è minaccia: è protezione della relazione e della tua dignità.
Non entrare nel loop delle “prove”: spiegare mille volte spesso non calma, perché il problema non è l’informazione, è l’ansia/insicurezza che cerca certezza assoluta. Più provi a convincerla, più si alimenta il circuito.
Spostare la questione su una sede adatta: se lei è disponibile, una terapia di coppia può essere molto utile. Non per “dare ragione a te o a lei”, ma per costruire regole, confini e un modo di comunicare che non distrugga la relazione.
E se lei non vuole farsi aiutare?
Allora la cosa più utile è che tu faccia una consulenza individuale con uno psicologo/psicoterapeuta, per inquadrare bene: da quanto tempo va avanti così; se è peggiorato nel tempo; come impatta su di te e sui ragazzi; quali confini hai già provato a mettere e con quali esiti; quali segnali indicano che il problema è diventato “strutturale”.
Perché qui posso darti spunti, ma per aiutarti davvero serve allargare il contesto. E soprattutto: serve capire come tutelarti emotivamente e come muoverti in modo efficace, senza restare intrappolato in una dinamica che ti logora.
In sintesi: la gelosia può avere una spiegazione, ma il modo in cui viene espressa non è accettabile e non va lasciato crescere. Un supporto professionale (di coppia, se possibile, o individuale per te come primo passo) è la strada più concreta per uscire da questo “circolo” e decidere con lucidità cosa si può fare.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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