Buonasera dottore, soffro di sciatalgia da ormai un anno,dalla risonanza magnetica mi hanno riscontr
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Buonasera dottore, soffro di sciatalgia da ormai un anno,dalla risonanza magnetica mi hanno riscontrato varie etnie del disco, ho praticato infiltrazioni di ozonoterapia , tecarerapia e tanti medicinali tra cui antinfiammatori e cortisone, ma il mio dolore non accenna a diminuire. Sono sfinita e sfiduciata potrei sapere da lei che altre soluzioni potrei adottare? La ringrazio anticipatamente e attendo con ansia una sua risposta . Grazie infinite.
buongiorno carissima
mi spiace moltissimo per il suo stato
spesso ci possono essere più situazioni che concorrono al problema e quindi anche la risoluzione è complessa e tardiva
quello che posso suggerire è di fare una ginnastica postrale per distendere la colonna ove ci siano appunto tensioni
e contratture protratte
cercare di bere il più possibile e curare l'alimentazione
cari saluti
mi spiace moltissimo per il suo stato
spesso ci possono essere più situazioni che concorrono al problema e quindi anche la risoluzione è complessa e tardiva
quello che posso suggerire è di fare una ginnastica postrale per distendere la colonna ove ci siano appunto tensioni
e contratture protratte
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cari saluti
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Buongiorno, comprendo la sua frustrazione, ma non desista dal cercare una soluzione al suo problema. È necessario che questo venga attentamente valutato dal professionista sanitario cui si affiderà, per capire quali siano le strutture che realmente causano i sintomi ( non necessariamente si tratta di un disco). Solo allora potrà essere proposto un trattamento adeguato che risponda alle sue necessità.
Le auguro il meglio
Le auguro il meglio
buongiorno, comprendo il stato ma io proverei la tecnica di Bowen che è estremamente dolce ed efficace
Spesso funziona la'agopuntura in questi casi.
Buongiorno, spesso queste problematiche risultano essere complesse e hanno più cause scatenanti. L'osteopatia risulta essere molto utile poiché va a ricercare le cause che hanno portato un'infiammazione così profonda da non essere alleviata nemmeno con terapia strumentale. In seguito le consiglio di iniziare con la posturale in modo da riequilibrare il corpo e mantenere i benefici il più a lungo possibile.
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Buongiorno. Esistono alcune tecniche, che io eseguo, in grado di alleviare la sintomatologia, seppur di un quadro clinico oramai avanzato e complesso. Va peró ovviamente valutata la situazione.
buona sera, immagino che la sua RMN sia già stata visionata e che quindi le ernie non siano da operare, a questo punto avendo già provato varie cose le consiglierei di rivolgersi ad un Osteopata che potrà valutare se sono presenti problematiche funzionali che determinino la sua sintomatologia. L'ernia in fondo è il risultato di un cattivo funzionamento della colonna e del sacro-bacino. spero di essere stato utile, cordialmente Mario Giancola
Salve, una volta stabilito che le ernie non devono essere operate, le consiglio vivamente di provare un percorso di riabilitazione che preveda come elemento principale la terapia manuale e tecniche posturali
Buonasera.
Le proporrei una riabilitazione attraverso la ginnastica posturale, tecniche di manipolazione e massaggio, unitamente alla terapia shiatsu.
Rimango a sua disposizione.
Le proporrei una riabilitazione attraverso la ginnastica posturale, tecniche di manipolazione e massaggio, unitamente alla terapia shiatsu.
Rimango a sua disposizione.
Buongiorno, bisogna capire innanzitutto la causa del suo problema. Ci sono probabilmente diversi fattori da prendere in considerazione. Io le consiglierei, come hanno già detto diversi colleghi, delle sedute di osteopatia e in seguito posturale.
Un caro saluto
Un caro saluto
Buongiorno , spesso l'eziologia di questi problemi articolari non è da ricercare nel sintomo ma nella causa . Mi spiego meglio , la maggior parte delle sciatalgie può avere oltre a cause biomeccaniche anche cause metaboliche che possono favorire l'instaurarsi di certe problematiche . Le consiglio una seduta osteopatica per effettuare una valutazione globale del suo corpo .
Buona giornata
Buona giornata
Buonasera, spero che intanto abbia risolto il problema. Spesso la presenza di discopatie non sono per forza legate alla fonte del processo che ha portato alla sintomatologia dolorosa. Molte informazioni propriocettive che provengono da varie parti del corpo con denti, mandibola, occhi, piedi ecc possono portare ad una restrizione rachidea dove già c'è la presenza di alcuna (vedi appunto discopatie). Valutare con osteopata attento a tutti i dettagli può sicuramente aiutarla e magari mantenere con della ginnastica posturale dolce.
a sua disposizione
Cordialmente
dott. Alberto Marcellini
a sua disposizione
Cordialmente
dott. Alberto Marcellini
Salve, mi dispiace che dopo tutti questi tentativi non abbia ancora trovato la soluzione al suo problema. Quello che posso dirle da osteopata è che spesso una zona dolente è sofferente per una serie di concause che, se non individuate e trattate nella giusta maniera, non si riesce ad ottenere un risultato soddisfacente . Mi riferisco, ad esempio, a posture o movimenti sbagliati, ad uno stile di vita scorretto o a blocchi in alcune parti del corpo che possono, direttamente o indirettamente, condizionare la zona sintomatica, anche se lontane dal punto dolente . Le consiglierei di rivolgersi ad un'osteopata per una valutazione accurata . Ovviamente tenendo in considerazione il fatto che potrebbe essere necessario l'intervento di più specialisti . Si faccia consigliare da uno specialista anche per un'alimentazione che possa aiutarla per questo stato infiammatorio . Buona giornata
Buonasera, spesso bisogna insistere con la Terapia con ozono oppure modificarne il tipo. Personalmente preferisco effettuare sedute di ozonoterapia sotto guida TC per poter far arrivare il farmaco (con una miscela di altri farmaci) laddove si ha il problema, proprio sull'ernia da trattare. In questo casi la potenza del trattamento è sicuramente superiore ad altri meccanismi di ozonoterapia. Non sapendo che tipo di trattamento ha effettuato e con chi non posso aiutarla molto, ma se vuole può contattarmi privatamente per approfondire il problema. La terapia con ozono deve essere intervallata da un trattamento osteopatico per poter amplificare il beneficio ed interrompere il circolo contrattura-dolore-contrattura
Salve. Leggo sempre le stesse difficoltà. Laser tecar farmaci ma mai la terapia scientificamente valida. Il movimento. Per liberarsi dal dolore e tornare a muoversi si affidi ad un fisioterapista esperto in terapia manuale che sappia plasmare su di lei una rieducazione funzionale fatta su misura. L’iter riabilitativo deve prevedere terapia manuale ed esercizi specifici altrimenti butta via tempo soldi e salute
Salve.
La sciatalgia puo' essere collagata a molte disfunzioni del corpo. Sia nella zona che molto allontanata. Una valutazione posturale e osteopata potrebbe essere interressante per trovare l'origine di questo disturbo.
Cordiali saluti
La sciatalgia puo' essere collagata a molte disfunzioni del corpo. Sia nella zona che molto allontanata. Una valutazione posturale e osteopata potrebbe essere interressante per trovare l'origine di questo disturbo.
Cordiali saluti
Buongiorno, capisco la sensazione di sfiducia dopo aver tentato diverse cure ma le suggerisco vivamente di affiancare ad eventuale terapia farmacologica di sostegno, in questa fase di dolore, terapia manuale osteopatica. Sono sicura che otterrà benefici.
Potrei suggerire di intervenire con un ciclo di ginnastica posturale metodo Mézières, un'approccio che potrebbe aiutare la decoattazione (allontanamento) di una vertebra rispetto all'altra, con la diminuzione della pressione agita dai muscoli del distretto, questo rilassamento porterà ad un effettivo miglioramento della sintomatologia dolorosa. Attendo sue.
Buongiorno,
molto spesso la sciatalgia può essere "curata" tramite l'esercizio fisico, andando a rinforzare alcuni muscoli e ad allungarne altri.
Le consiglio di farsi seguire da un bravo fisioterapista e successivamente da qualcuno esperto in movimento, in modo che venga curata molto l'esecuzione dell'esercizio.
Spero di esserle stata utile,
Lucia Ruggeri
molto spesso la sciatalgia può essere "curata" tramite l'esercizio fisico, andando a rinforzare alcuni muscoli e ad allungarne altri.
Le consiglio di farsi seguire da un bravo fisioterapista e successivamente da qualcuno esperto in movimento, in modo che venga curata molto l'esecuzione dell'esercizio.
Spero di esserle stata utile,
Lucia Ruggeri
Buonasera,innanzitutto ozonoterapia de non praticata in una sede ospedaliera con infiltrazione ecoguidata serve a poco, la tecar in situazioni di infiammazioni acute con forte irritazione del nervo, idem, dovrebbe rivolgersi ad un bravo neurologo che potrà nel caso prescriverle farmaci tipo il lyrica oltre a specifici integratori, il tutto in concomitanza con trattamento osteopatico ed esercizi al fine di agire si vari fronti. Sono situazioni che richiedono anche mesi e mesi per venirne fuori ma si risolvono, se le serve aiuto mi contatti.
Buon pomeriggio, mi dispiace che non abbia trovato giovamento dalle terapie citate. Di solito l'ozono terapia viene accompagnata da trattamenti osteopatici e di Rieducazione Posturale Globale che ci permettono di agire sulla causa della sciatalgia, andando a riequlibrare il sitema muscolo-scheletrico.
Resto a Sua disposizione.
Cordiali saluti
Resto a Sua disposizione.
Cordiali saluti
Salve mi dispiace molto che non è riuscita a risolvere la sua problematica. Mi piacerebbe poterla aiutare con l' rpg( rieducazione posturale globale) . Per qualsiasi valutazione non esiti a contattarmi. Distinti saluti
salve. non per forza le ernie causano una sciatalgia. se il suo problema è dovuto ad una disfunzione articolare, di movimento, o semplicemente a delle posture errate potrebbe trovare giovamento da delle sedute manuali/posturali con un fisioterapista. purtroppo le terapie da lei citate non risolvono questi tipi di problemi
Gentile paziente, capisco perfettamente che soffrire di sciatalgia per un anno sia frustrante e che abbia provato diverse soluzioni senza successo. In questi casi, un approccio combinato tra chiropratico e trainer che utilizza il functional movement system può essere una soluzione efficace. La chiropratica può aiutare a migliorare la funzione muscoloscheletrica e il movimento corretto, mentre il trainer può lavorare su esercizi mirati per rafforzare i muscoli e migliorare la stabilità. Inoltre, è importante considerare anche una valutazione nutrizionale e una gestione del dolore. Le consiglio di parlare con un chiropratico specializzato per una valutazione approfondita e per discutere delle opzioni terapeutiche più adatte alla sua situazione.
Buonasera, capisco perfettamente il suo disagio.
Le consiglierei una valutazione posturale per comprendere la causa della sciatalgia che, molto spesso, è lontana dalla zona di dolore. Molto spesso un problema di sciatalgia o comunque di "dolore lombare" può essere causato da una retrazione muscolare (ad esempio un accorciamento dei muscoli posteriori della coscia), da una debolezza di uno dei baricentri che ci danno "stabilità" (ad esempio addome, estensori dell anca, fissatori delle scapole) o dal rapporto tra catene di muscoli opposti (che dipendono soprattutto dalla forza e stabilità dei baricentri).
Le consiglierei una valutazione posturale per comprendere la causa della sciatalgia che, molto spesso, è lontana dalla zona di dolore. Molto spesso un problema di sciatalgia o comunque di "dolore lombare" può essere causato da una retrazione muscolare (ad esempio un accorciamento dei muscoli posteriori della coscia), da una debolezza di uno dei baricentri che ci danno "stabilità" (ad esempio addome, estensori dell anca, fissatori delle scapole) o dal rapporto tra catene di muscoli opposti (che dipendono soprattutto dalla forza e stabilità dei baricentri).
Buongiorno, le consiglio di abbinare alla cura farmacologica anche delle sedute per valutare e migliorare il suo assetto posturale. A questo va inoltre aggiungo del rinforzo muscolare specifico, in modo da prevenire la ricomparsa di questi sintomi.
Codiali Saluti
Alessandro Acquasanta
Codiali Saluti
Alessandro Acquasanta
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno.
Grazie
Grazie
Buonasera, anzitutto sono dispiaciuto della condizione in cui si trova. Premessa iniziale è quella che le ernie diagnosticate siano state valutate e sia stato escluso l'approccio chirurgico. Le ernie non sono tutte uguali e non generano tutte le stesse problematiche. Talvolta possono essere completamente asintomatiche. A mio avviso l'approccio deve essere sull'assetto posturale e per questo propongo il metodo Mezieres per un riassetto globale.
Buongiorno, a volte il farmaco non dà sollievo perché si accumula una perdita recettoriale al farmaco a causa della terapia prolungata. Inoltre se l'operazione chirurgica non è necessaria bisognerebbe fare una valutazione posturale per cercare di capire da cosa è CAUSATO il sintomo ragionando su un aspetto globale e non settoriale. Resto a disposizione.
Buonasera, spesso la sciatalgia è una condizione che deriva da altre problematiche, come ad esempio nel suo caso, da ernie a livello lombare.
Bisognerebbe come prima cosa eseguire un'anamnesi più specifica per capire la causa della problematica.
Successivamente potrebbe affidarsi ad un osteopata, che come nel mio caso è indirizzato anche nel campo della rieducazione discale, per favorire al meglio la sua condizione in lombare e in automatico, migliorare la condizione di sciatalgia, lavorando anche sulle strutture limitrofe che provocano dolore.
Spero di esserle stata d'aiuto e che possa trovare conforto in un medico che possa occuparsi della sua condizione assolutamente risolvibile.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Egle Coscia Osteopata
Bisognerebbe come prima cosa eseguire un'anamnesi più specifica per capire la causa della problematica.
Successivamente potrebbe affidarsi ad un osteopata, che come nel mio caso è indirizzato anche nel campo della rieducazione discale, per favorire al meglio la sua condizione in lombare e in automatico, migliorare la condizione di sciatalgia, lavorando anche sulle strutture limitrofe che provocano dolore.
Spero di esserle stata d'aiuto e che possa trovare conforto in un medico che possa occuparsi della sua condizione assolutamente risolvibile.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Egle Coscia Osteopata
Buonasera,
se è stato scartato l'intervento chirurgico da uno specialista, allora le consiglio di prestare attenzione a ciò che può aver generato il problema.
Con il dolore, qualsiasi valutazione sarà falsata, poichè tenderà a compensarlo.
Dunque, in primis mi permetto di consigliarle un consulto medico per attenuare la sensazione dolorifica. Parallelamente, un trattamento manuale la aiuterà a "smaltire" ancor di più il dolore.
Se ciò dovesse esser stato utile, un programma di riequilibrio posturale aiuterà a prevenire l'insorgere del fastidio.
Con la speranza di esserle stato utile le porgo i miei saluti.
se è stato scartato l'intervento chirurgico da uno specialista, allora le consiglio di prestare attenzione a ciò che può aver generato il problema.
Con il dolore, qualsiasi valutazione sarà falsata, poichè tenderà a compensarlo.
Dunque, in primis mi permetto di consigliarle un consulto medico per attenuare la sensazione dolorifica. Parallelamente, un trattamento manuale la aiuterà a "smaltire" ancor di più il dolore.
Se ciò dovesse esser stato utile, un programma di riequilibrio posturale aiuterà a prevenire l'insorgere del fastidio.
Con la speranza di esserle stato utile le porgo i miei saluti.
Buongiorno, bisognerebbe indagare sulle cause che hanno portato all'infiammazione e alla creazione di ernie (posture sbagliate reiterate nel tempo, movimenti svolti con allineamenti biomeccanici errati, sbagliato stile di vita, traumi..) una volta appurato questo attraverso dettagliata anamnesi e visita posturale e magari in affiancamento a terapia del dolore, le consiglio ginnastica dolce posturale o pilates in mini gruppi o privatamente sul reformer . Saluti
Buongiorno, le ernie possono derivare da posture scorrette assunte e mantenute nel tempo. Potrebbe essere necessario un percorso di rieducazione al movimento per limitare almeno il dolore provocato dalla compressione delle terminazioni nervose. Buona giornata.
Salve, molto spesso risulta necessario integrare diversi tipi di terapia non escludendone nessuno. Sarebbe molto utile che facesse una visita osteopatica in modo da comprendere le cause del problema e non continuare a lavorare solo sul sintomo. E' chiaro che la discopatia resta, ma tramite l'Osteopatia riuscirà a trovare il perfetto equilibrio che le garantirà quantomeno di non avere il sintomo, che le causa notevole fastidio.
Resto a diposizione!
Giulia Li Calzi, Osteopata.
Resto a diposizione!
Giulia Li Calzi, Osteopata.
Probabilmente la causa è da ricercare altrove nel corpo. Nello specifico noi siamo una macchina perfetta che ricerca continuamente il miglior compresso per non farci sentire il dolore. In questo caso il corpo non sta riuscendo a recuperare.
Una valutazione posturale e associato un piano di movimento - terapia personalizzato potrebbe essere la soluzione.
Una valutazione posturale e associato un piano di movimento - terapia personalizzato potrebbe essere la soluzione.
Auricoloterapia ed agopuntura per ridurre contratture e dolore nell'immediato, successivamente accurata valutazione posturologica e misure conseguenziali.
Buongiorno, le consiglio innanzitutto di non abbandonare la terapia fisica. un sistema tonico posturale in forma di certo la aiuta in ogni caso.
Importantissimo è gestire gli stati ansiosi cronici che spesso posso provocare uno stato di tensione costante e una disfunzione del tratto gastroenterico.
Importantissimo è gestire gli stati ansiosi cronici che spesso posso provocare uno stato di tensione costante e una disfunzione del tratto gastroenterico.
Gentile sig.ra,
potrebbe essere utile rinforzare la muscolatura della parete addominale, i fasci obliqui e dorso-lombari (in generale il "core") così da scaricare di tensione i dischi intervertebrali che presentano ernie
potrebbe essere utile rinforzare la muscolatura della parete addominale, i fasci obliqui e dorso-lombari (in generale il "core") così da scaricare di tensione i dischi intervertebrali che presentano ernie
Buonasera, a lei. Premetto che in primo luogo capsico perfettamente la situazione avendola vissuta sulla mia pelle. E proprio per questo consiglio vivamente in primis di cercare di comprendere la causa della dolorabilità ( poichè spesso è multifattoriale) e di adattare uno stile di vita attivo nonchè soddisfacente.
Ultimo ma non per importanza cerchi di creare un diario con una spiegazione di ciò che accusa e avverte per poter monitorare la situazione.
Ultimo ma non per importanza cerchi di creare un diario con una spiegazione di ciò che accusa e avverte per poter monitorare la situazione.
Salve vista la sua problematica e la tipologia di terapie effettuate fin ora dal lato della mia esperienza mi sento di consigliarle un lavoro di rieducazione posturale individuale per andare a scaricare bene sia la colonna che la muscolatura paravertebrale e dare respiro alla radice del nervo sciatico. Spero di essere starato d aiuto buona serata.
Salve,
le cure con antinfiammatori e cortisone spesso sono valide per la diminuzione del dolore nel caso in cui ci sia un'infiammazione da sfiammare. Nonostante le varie ernie del disco (che possono essersi prodotte in un tempo considerevole) lei soffre da un anno quindi non è detto che le ernie siano le responsabili del suo dolore. Comprendere il modo in cui lei si muove nel quotidiano secondo le sue abitudini di vita, come riesce il suo corpo ad essere in un buon assetto posturale e comprendere gli squilibri delle fasce muscolari può essere la soluzione per migliorare e risolvere la sua situazione.
Saluti
le cure con antinfiammatori e cortisone spesso sono valide per la diminuzione del dolore nel caso in cui ci sia un'infiammazione da sfiammare. Nonostante le varie ernie del disco (che possono essersi prodotte in un tempo considerevole) lei soffre da un anno quindi non è detto che le ernie siano le responsabili del suo dolore. Comprendere il modo in cui lei si muove nel quotidiano secondo le sue abitudini di vita, come riesce il suo corpo ad essere in un buon assetto posturale e comprendere gli squilibri delle fasce muscolari può essere la soluzione per migliorare e risolvere la sua situazione.
Saluti
Salve, dopo aver prima effettuato un accurata anamnesi della sua problematica ci sono tre strategie: Educazione del paziente nella vita quotidiana, esercizio terapeutico e terapia manuale.
Spero di esserle stato utile.
Matteo Tonino Fisioterapista OMPT
Spero di esserle stato utile.
Matteo Tonino Fisioterapista OMPT
Salve, le consiglio una visita da un osteopata. Cordiali saluti
Buonasera,
Mi dispiace apprendere della sua condizione e comprendo quanto possa essere difficile affrontare un dolore cronico come quello causato dalla sciatalgia. In ambito osteopatico, la gestione di questa patologia si concentra su un approccio integrato, volto a migliorare la mobilità e a ridurre le tensioni muscolari e fasciali che spesso accompagnano il dolore sciatico.
L'osteopatia propone tecniche di trattamento manuale come la manipolazione articolare e la mobilizzazione spinale, che possono aiutare a restituire la giusta funzionalità alle articolazioni vertebrali compromesse. L'intervento osteopatico mira anche a migliorare la postura e il movimento, riducendo il carico sulla colonna vertebrale e alleviando la compressione sulle radici nervose.
Inoltre, l'osteopatia si concentra sul trattamento delle tensioni muscolari e delle alterazioni meccaniche che possono contribuire al dolore. Le tecniche di rilascio miofasciale e il trattamento delle disfunzioni pelviche possono risultare particolarmente efficaci nel suo caso, poiché le tensioni nella zona lombare e pelvica influenzano direttamente la sciatalgia.
Un altro aspetto che l'osteopatia considera è il lavoro respiratorio, che aiuta a ridurre la tensione muscolare generale e migliora l'ossigenazione dei tessuti, favorendo il recupero.
Oltre ai trattamenti manuali, le consiglio di seguire un programma di esercizi terapeutici personalizzati, finalizzati a migliorare la forza e la flessibilità, senza sovraccaricare la zona lombare.
Infine, qualora il dolore non diminuisca, potrebbe essere opportuno considerare soluzioni più invasive, come la chirurgia microdiscectomica, se indicata dal suo medico ortopedico. Tuttavia, l'osteopatia rimane un valido complemento per migliorare la qualità della vita e gestire i sintomi.
Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
Buongiorno,
premesso che bisognerebbe prima di tutto, valutare l'esito della RMN e capire che ernie ha.
Le consiglierei comunque una valutazione posturale, per valutare se la causa del dolore siano proprio le ernie o altro.
Potrebbe provare anche con la ginnastica posturale e/o con terapie manuali o con ausilio di panche per lavorare sulla decompressione della colonna.
premesso che bisognerebbe prima di tutto, valutare l'esito della RMN e capire che ernie ha.
Le consiglierei comunque una valutazione posturale, per valutare se la causa del dolore siano proprio le ernie o altro.
Potrebbe provare anche con la ginnastica posturale e/o con terapie manuali o con ausilio di panche per lavorare sulla decompressione della colonna.
salve, purtroppo una soluzione ci sarebbe ma è la più scomoda e faticosa ovvero quello dell'esercizio fisico. ozono, elettromedicali, operazioni e medicinali in alcuni casi sono utili se non addirittura indispensabili ma purtroppo l'unico vero lavoro duraturo e che può anche prevenire dolori del rachide è l'esercizio fisico. cucito su misura ad ogni individuo un buon programma di esercizi fisici gradualmente in aumento per difficolta e carichi è il migliore
Dal momento che hai già provato diverse terapie senza ottenere un miglioramento significativo, potresti valutare alcune alternative o approfondire ulteriormente la causa del dolore con uno specialista.
Possibili soluzioni che consiglio :
Valutazione neurochirurgica o ortopedica: se la sciatalgia è dovuta a un’ernia discale che comprime la radice nervosa e non risponde alle terapie conservative, potresti discutere con uno specialista l’eventualità di un intervento chirurgico
Fisioterapia mirata e rieducazione posturale
Un fisioterapista esperto in patologie della colonna potrebbe elaborare un programma personalizzato di esercizi per migliorare la postura, rinforzare i muscoli del core e ridurre la compressione nervosa.
In alternativa ci possono essere queste soluzioni:
Agopuntura: alcune persone trovano sollievo attraverso questa pratica.
Osteopatia o chiropratica: possono aiutare a migliorare la mobilità e ridurre la tensione muscolare.
Rieducazione posturale Mézières o Metodo McKenzie: spesso utili per trattare problemi cronici alla colonna vertebrale.
Quello che posso consigliare sin da subito è attuare delle modifiche allo stile di vita come:
- Attività fisica dolce, come il nuoto o il pilates, per mantenere la mobilità senza sovraccaricare la colonna.
- Controllo del peso: se necessario, una perdita di peso può ridurre la pressione sui dischi intervertebrali.
In conclusione ti consiglio di rivolgerti a uno specialista per una valutazione più approfondita e per capire se un approccio chirurgico o altre terapie mirate possano essere adatte a te.
Possibili soluzioni che consiglio :
Valutazione neurochirurgica o ortopedica: se la sciatalgia è dovuta a un’ernia discale che comprime la radice nervosa e non risponde alle terapie conservative, potresti discutere con uno specialista l’eventualità di un intervento chirurgico
Fisioterapia mirata e rieducazione posturale
Un fisioterapista esperto in patologie della colonna potrebbe elaborare un programma personalizzato di esercizi per migliorare la postura, rinforzare i muscoli del core e ridurre la compressione nervosa.
In alternativa ci possono essere queste soluzioni:
Agopuntura: alcune persone trovano sollievo attraverso questa pratica.
Osteopatia o chiropratica: possono aiutare a migliorare la mobilità e ridurre la tensione muscolare.
Rieducazione posturale Mézières o Metodo McKenzie: spesso utili per trattare problemi cronici alla colonna vertebrale.
Quello che posso consigliare sin da subito è attuare delle modifiche allo stile di vita come:
- Attività fisica dolce, come il nuoto o il pilates, per mantenere la mobilità senza sovraccaricare la colonna.
- Controllo del peso: se necessario, una perdita di peso può ridurre la pressione sui dischi intervertebrali.
In conclusione ti consiglio di rivolgerti a uno specialista per una valutazione più approfondita e per capire se un approccio chirurgico o altre terapie mirate possano essere adatte a te.
Salve, per la sciatalgia oltre a seguire un percorso fisioterapico è consigliata la ginnastica posturale, che la aiuterà sia in breve che a lungo periodo dando dei grandi benefici per la vita quotidiana
Capisco quanto possa essere frustrante convivere con una sciatalgia cronica che non risponde ai trattamenti già provati. Quando il dolore persiste nonostante infiltrazioni, terapie fisiche e farmacologiche, è fondamentale rivedere l’approccio terapeutico con una visione più ampia e integrata.
La prima cosa da valutare è se il dolore sia esclusivamente legato alle ernie discali o se ci siano altri fattori che contribuiscono alla sintomatologia, come instabilità vertebrale, squilibri muscolari, infiammazione persistente o disfunzioni del sistema nervoso autonomo che mantengono uno stato di ipersensibilità. Potrebbe essere utile un consulto con un neurochirurgo o un ortopedico specializzato nelle patologie della colonna per valutare se esistano indicazioni per trattamenti più mirati, come procedure mininvasive (radiofrequenza pulsata, nucleoplastica, discectomia selettiva).
Dal punto di vista riabilitativo, un percorso di fisioterapia specifico per il controllo del dolore e il recupero della funzionalità può fare la differenza. Tecniche come il metodo McKenzie, il rilascio miofasciale, il rinforzo della muscolatura profonda del core e il recupero della mobilità articolare possono aiutare a ridurre la compressione sulle radici nervose. Anche la neuromodulazione del dolore attraverso esercizi mirati e strategie di riequilibrio del sistema nervoso autonomo può contribuire a migliorare la sintomatologia.
L’approccio integrato può includere anche trattamenti complementari, come l’agopuntura, la terapia con onde d’urto focalizzate (se indicata), la neurostimolazione transcutanea (TENS) o tecniche di rilassamento neuromuscolare per ridurre la sensibilizzazione al dolore. Dal punto di vista nutrizionale, potrebbe essere utile valutare un’integrazione mirata con acidi grassi omega-3, curcumina, magnesio e vitamine del gruppo B per supportare la funzione nervosa e modulare l’infiammazione.
Se il dolore persiste e compromette la qualità della vita, è fondamentale approfondire con un’équipe multidisciplinare che possa valutare tutte le possibili opzioni, evitando di rimanere intrappolati in un circolo vizioso di infiammazione e dolore cronico. Non perdere la fiducia, esistono ancora molte strade da esplorare per migliorare la tua condizione.
La prima cosa da valutare è se il dolore sia esclusivamente legato alle ernie discali o se ci siano altri fattori che contribuiscono alla sintomatologia, come instabilità vertebrale, squilibri muscolari, infiammazione persistente o disfunzioni del sistema nervoso autonomo che mantengono uno stato di ipersensibilità. Potrebbe essere utile un consulto con un neurochirurgo o un ortopedico specializzato nelle patologie della colonna per valutare se esistano indicazioni per trattamenti più mirati, come procedure mininvasive (radiofrequenza pulsata, nucleoplastica, discectomia selettiva).
Dal punto di vista riabilitativo, un percorso di fisioterapia specifico per il controllo del dolore e il recupero della funzionalità può fare la differenza. Tecniche come il metodo McKenzie, il rilascio miofasciale, il rinforzo della muscolatura profonda del core e il recupero della mobilità articolare possono aiutare a ridurre la compressione sulle radici nervose. Anche la neuromodulazione del dolore attraverso esercizi mirati e strategie di riequilibrio del sistema nervoso autonomo può contribuire a migliorare la sintomatologia.
L’approccio integrato può includere anche trattamenti complementari, come l’agopuntura, la terapia con onde d’urto focalizzate (se indicata), la neurostimolazione transcutanea (TENS) o tecniche di rilassamento neuromuscolare per ridurre la sensibilizzazione al dolore. Dal punto di vista nutrizionale, potrebbe essere utile valutare un’integrazione mirata con acidi grassi omega-3, curcumina, magnesio e vitamine del gruppo B per supportare la funzione nervosa e modulare l’infiammazione.
Se il dolore persiste e compromette la qualità della vita, è fondamentale approfondire con un’équipe multidisciplinare che possa valutare tutte le possibili opzioni, evitando di rimanere intrappolati in un circolo vizioso di infiammazione e dolore cronico. Non perdere la fiducia, esistono ancora molte strade da esplorare per migliorare la tua condizione.
Buonasera,
capisco bene la sua frustrazione,convivere con una sciatalgia cronica per oltre un anno, nonostante numerosi trattamenti, può essere davvero logorante sia fisicamente che emotivamente.
Dalla sua descrizione, immagino che le "varie ernie del disco" evidenziate dalla risonanza stiano comprimendo uno o più nervi, causando il dolore irradiato tipico della sciatalgia.
In casi come il suo, ci sono ancora alcune strade da considerare, a seconda della gravità clinica:
1. Rivalutazione specialistica approfondita
Le consiglio una visita da un neurochirurgo o da un ortopedico specializzato in colonna vertebrale, portando con sé tutti gli esami già eseguiti. Serve capire esattamente:
-Qual è la causa dominante del dolore
-Se c’è un deficit neurologico (formicolii, debolezza, perdita di sensibilità)
2. Terapie alternative e complementari
Fisioterapia mirata con approccio McKenzie o simili, che lavorano specificamente sulle ernie discali
Rieducazione posturale globale (RPG) o Metodo Mezieres
Idrochinesiterapia (riabilitazione in acqua)
Agopuntura o neuromodulazione elettrica (TENS, Scrambler therapy)
capisco bene la sua frustrazione,convivere con una sciatalgia cronica per oltre un anno, nonostante numerosi trattamenti, può essere davvero logorante sia fisicamente che emotivamente.
Dalla sua descrizione, immagino che le "varie ernie del disco" evidenziate dalla risonanza stiano comprimendo uno o più nervi, causando il dolore irradiato tipico della sciatalgia.
In casi come il suo, ci sono ancora alcune strade da considerare, a seconda della gravità clinica:
1. Rivalutazione specialistica approfondita
Le consiglio una visita da un neurochirurgo o da un ortopedico specializzato in colonna vertebrale, portando con sé tutti gli esami già eseguiti. Serve capire esattamente:
-Qual è la causa dominante del dolore
-Se c’è un deficit neurologico (formicolii, debolezza, perdita di sensibilità)
2. Terapie alternative e complementari
Fisioterapia mirata con approccio McKenzie o simili, che lavorano specificamente sulle ernie discali
Rieducazione posturale globale (RPG) o Metodo Mezieres
Idrochinesiterapia (riabilitazione in acqua)
Agopuntura o neuromodulazione elettrica (TENS, Scrambler therapy)
Buongiorno, hanno quindi riscontrato che è una sciatalgia data da ernia espulsa? Perché altrimenti una sintomatologia simile la può dare anche una contrattura importante dei muscoli extra-rotatori di anca, in particolare il muscolo piriforme. A volte la sintomatologia migliora molto facendo specifici trattamenti massoterapici ed esercizi mirati a decontratturare questa zona.
Resto a disposizione.
Resto a disposizione.
Buonasera, in prima istanza le consiglio di rivolgersi ad un neurochirurgo, bisogna capire l'entità di queste ernie e se c'è la possibilità, riequilibrando l'assetto posturale, di decomprimere e quindi sfiammare la zona. Da osteopata le consiglio di provare a fare quelche trattamento osteopatico e capire se c'è margine di miglioramento nella sintomatologia, si ricordi che il dolore è solo il sintomo e non la causa.
Buonasera,
capisco bene la sua situazione: quando la sciatalgia persiste da così tanto tempo, nonostante farmaci e terapie strumentali, è spesso indice di squilibri posturali e meccanismi di compenso che mantengono la compressione radicolare o l’irritazione del nervo sciatico.
Nel mio lavoro utilizzo un approccio multidisciplinare che analizza:
• la postura globale e le catene muscolari coinvolte,
• eventuali rigidità articolari o tessuti miofasciali contratti,
• la respirazione e i carichi funzionali che possono interferire con la colonna,
• relazioni stressogene ed emotive che posso indurre adattamenti posturali
Attraverso una valutazione mirata è possibile individuare dove il corpo si blocca, rimuovere tensioni profonde e fornire strategie di autotrattamento personalizzate, spesso decisive per ridurre il dolore in modo più stabile.
Se desidera, possiamo iniziare con una valutazione completa, così da definire un percorso pratico e realistico per tornare a muoversi con meno dolore.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un cordiale saluto,
Davide Rigamonti – Specialista in postura, movimento e gestione dello stress
capisco bene la sua situazione: quando la sciatalgia persiste da così tanto tempo, nonostante farmaci e terapie strumentali, è spesso indice di squilibri posturali e meccanismi di compenso che mantengono la compressione radicolare o l’irritazione del nervo sciatico.
Nel mio lavoro utilizzo un approccio multidisciplinare che analizza:
• la postura globale e le catene muscolari coinvolte,
• eventuali rigidità articolari o tessuti miofasciali contratti,
• la respirazione e i carichi funzionali che possono interferire con la colonna,
• relazioni stressogene ed emotive che posso indurre adattamenti posturali
Attraverso una valutazione mirata è possibile individuare dove il corpo si blocca, rimuovere tensioni profonde e fornire strategie di autotrattamento personalizzate, spesso decisive per ridurre il dolore in modo più stabile.
Se desidera, possiamo iniziare con una valutazione completa, così da definire un percorso pratico e realistico per tornare a muoversi con meno dolore.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un cordiale saluto,
Davide Rigamonti – Specialista in postura, movimento e gestione dello stress
Se il dolore non accenna a smettere con nessuna delle terapie che ha elencato (che sono tutte volte a mitigare il sintomo), il mio parere è che la causa che sta generando questo dolore è ancora presente e non è stata rimossa. Sarebbe opportuno indagare su quale è stato l'evento scatenante e quale la zona colpita, che può essere anche diversa dalle zone ove sono presenti le ernie. Resto a sua disposizione qualora volesse eventualmente approfondire, anche in modalità on-line.
Un cordiale saluto
Dott. M. Giaccio
Un cordiale saluto
Dott. M. Giaccio
Buonasera, oggi abbiamo a disposizione diverse tipologie di ortesi, posturali e/o ortopediche, che possono essere utilizzate per far si che i carichi vertebrali vengano distribuiti nel modo più appropriato possibile migliorando i compensi posturali e la sintomatologia dolorosa.
Alcune problematiche muscolo-scheletriche possono rispondere meglio al trattamento manipolativo piuttosto che ai farmaci e terapia strumentale. Un'alternativa potrebbe essere di rivolgersi a qualcuno che possa fare innanzitutto una valutazione approfondita e globale per indagare ogni aspetto del suo problema e che possa approcciare con un trattamento manuale.
Buonasera, grazie per la sua domanda. Capisco bene la frustrazione per un dolore che persiste da così tanto tempo. Spesso, un approccio combinato di osteopatia, esercizi mirati permette di ottenere miglioramenti significativi anche in casi cronici.
Previa valutazione dello specialista di riferimento potrebbe rivolgersi ad un chinesiologo per svolgere attività fisica adattata e cercare di migliorare la qualità della vita e spesso la sintomatologia.
Buongiorno.
Il problema principale è che l'ernia (molto probabilmente paramediana) è presente e comprime costantemente la radice del nervo sciatico in questione. Le terapie che ha fatto fino ad ora sono tutte validissime ma fini a se stesse se non associate ad un percorso riabilitativo che abbia come obiettivo quello di liberare le strutture limitrofe alle ernie e che vada ad identificare e modificare tutti quegli atteggiamenti posturali giornalieri che peggiorano la sua salute (per portarle un esempio: immagini in un lavoro d'ufficio in cui si è seduti per 8 ore quali posizioni errate si assumono).
con la speranza di averle chiarito qualche dubbio le porgo cordiali saluti.
Iacopo Murzilli
Il problema principale è che l'ernia (molto probabilmente paramediana) è presente e comprime costantemente la radice del nervo sciatico in questione. Le terapie che ha fatto fino ad ora sono tutte validissime ma fini a se stesse se non associate ad un percorso riabilitativo che abbia come obiettivo quello di liberare le strutture limitrofe alle ernie e che vada ad identificare e modificare tutti quegli atteggiamenti posturali giornalieri che peggiorano la sua salute (per portarle un esempio: immagini in un lavoro d'ufficio in cui si è seduti per 8 ore quali posizioni errate si assumono).
con la speranza di averle chiarito qualche dubbio le porgo cordiali saluti.
Iacopo Murzilli
Buonasera, si potrebbe provare con dello stretching in modo tale da andare ad alleviare un pò il dolore
Consiglio sedute di ginnastica posturale per allungare la catena cinetica posteriore e manipolazioni per andare ad alleviare sia la tensione muscolare che la tensione viscerale per probabili aderenze
Salve, potrebbero esserle utili esercizi posturali specifici
Salve!
in base ad età ed altri fattori che solo di presenza possiamo valutare; dovremmo programmare delle sedute di esercizi posturali e di trattamenti mirati. mi contatti!
in base ad età ed altri fattori che solo di presenza possiamo valutare; dovremmo programmare delle sedute di esercizi posturali e di trattamenti mirati. mi contatti!
Buonasera, grazie per la domanda posta. Sicuramente la sua problematica dovrebbe essere contestualizzata, in modo da poter comprendere più a fondo quali possano essere le cause dell'insorgenza del sintomo. Sarebbe sicuramente utile visionare l'esito della risonanza magnetica per poi eventualmente confrontarsi con uno specialista riguardo ai possibili trattamenti non cruenti da intraprendere che possono andare dall'utilizzo di supporti ortesici (busti ortopedici durante le attività più dinamiche) allo svolgimento di attività fisica mirata.
Buonasera,
capisco profondamente la sua stanchezza e la sfiducia, convivere da un anno con una sciatalgia persistente, dopo aver già provato molte terapie, è fisicamente e psicologicamente molto pesante. È assolutamente comprensibile sentirsi così.
Premesso che a distanza non è possibile fare qualsiasi tipo di considerazione, né indicare una terapia personalizzata, posso però aiutarla a fare alcune considerazioni ragionate su quello che sta vivendo.
Quando una sciatalgia, dura da molti mesi, non risponde a infiltrazioni, terapie strumentali e farmaci, ed è associata a ernie discali documentate alla risonanza, spesso il problema non è più solo “infiammatorio”, ma può coinvolgere una sofferenza nervosa protratta nel tempo, alterazioni della meccanica della colonna e del bacino, meccanismi di sensibilizzazione del sistema nervoso, che mantengono il dolore anche quando l’infiammazione acuta si è ridotta.
In questi casi, continuare a “spegnere il dolore” solo con farmaci o terapie passive, purtroppo, non sempre porta al risultato sperato.
Quali strade possono essere valutate (sempre con gli specialisti di riferimento):
Valutazione clinico-funzionale approfondita, non solo radiologica, la risonanza mostra la struttura, ma non spiega da sola perché il dolore persiste.
Un percorso di esercizio terapeutico adattato e progressivo, mirato a ridurre il carico sul nervo, migliorare il controllo motorio, recuperare fiducia nel movimento (aspetto spesso sottovalutato).
In alcuni casi, confronto con uno specialista del dolore o neurochirurgo, non necessariamente per arrivare subito alla chirurgia, ma per capire se esistono altre opzioni o se il quadro è realmente chirurgico.
Lavorare anche sull’aspetto funzionale e quotidiano: posture, movimenti ripetitivi, carichi, sonno, stress. Tutti elementi che, nel dolore cronico, contano moltissimo.
Un messaggio importante
Il fatto che lei non abbia ancora trovato sollievo non significa che non ci sia una soluzione, ma spesso che serve un cambio di approccio, più globale e meno focalizzato solo sull’ernia in sé.
è una situazione complessa che richiede tempo, metodo e una guida adeguata.
Se desidera, il primo passo concreto può essere una valutazione funzionale accurata, per capire cosa oggi mantiene il dolore e cosa invece può essere recuperato in sicurezza.
Le auguro davvero di ritrovare un po’ di fiducia. non è sola, e il suo dolore merita attenzione e rispetto.
Un caro saluto.
capisco profondamente la sua stanchezza e la sfiducia, convivere da un anno con una sciatalgia persistente, dopo aver già provato molte terapie, è fisicamente e psicologicamente molto pesante. È assolutamente comprensibile sentirsi così.
Premesso che a distanza non è possibile fare qualsiasi tipo di considerazione, né indicare una terapia personalizzata, posso però aiutarla a fare alcune considerazioni ragionate su quello che sta vivendo.
Quando una sciatalgia, dura da molti mesi, non risponde a infiltrazioni, terapie strumentali e farmaci, ed è associata a ernie discali documentate alla risonanza, spesso il problema non è più solo “infiammatorio”, ma può coinvolgere una sofferenza nervosa protratta nel tempo, alterazioni della meccanica della colonna e del bacino, meccanismi di sensibilizzazione del sistema nervoso, che mantengono il dolore anche quando l’infiammazione acuta si è ridotta.
In questi casi, continuare a “spegnere il dolore” solo con farmaci o terapie passive, purtroppo, non sempre porta al risultato sperato.
Quali strade possono essere valutate (sempre con gli specialisti di riferimento):
Valutazione clinico-funzionale approfondita, non solo radiologica, la risonanza mostra la struttura, ma non spiega da sola perché il dolore persiste.
Un percorso di esercizio terapeutico adattato e progressivo, mirato a ridurre il carico sul nervo, migliorare il controllo motorio, recuperare fiducia nel movimento (aspetto spesso sottovalutato).
In alcuni casi, confronto con uno specialista del dolore o neurochirurgo, non necessariamente per arrivare subito alla chirurgia, ma per capire se esistono altre opzioni o se il quadro è realmente chirurgico.
Lavorare anche sull’aspetto funzionale e quotidiano: posture, movimenti ripetitivi, carichi, sonno, stress. Tutti elementi che, nel dolore cronico, contano moltissimo.
Un messaggio importante
Il fatto che lei non abbia ancora trovato sollievo non significa che non ci sia una soluzione, ma spesso che serve un cambio di approccio, più globale e meno focalizzato solo sull’ernia in sé.
è una situazione complessa che richiede tempo, metodo e una guida adeguata.
Se desidera, il primo passo concreto può essere una valutazione funzionale accurata, per capire cosa oggi mantiene il dolore e cosa invece può essere recuperato in sicurezza.
Le auguro davvero di ritrovare un po’ di fiducia. non è sola, e il suo dolore merita attenzione e rispetto.
Un caro saluto.
Buongiorno,
capisco profondamente la sua stanchezza e la sfiducia: convivere con un dolore persistente per così tanto tempo è davvero difficile. Spesso, oltre alle alterazioni discali visibili alla risonanza, entrano in gioco meccanismi di compenso, rigidità, carichi non corretti e schemi motori protettivi che continuano a mantenere l’irritazione del nervo. In questi casi diventa fondamentale affiancare al percorso medico una valutazione funzionale del movimento e un lavoro graduale e personalizzato su postura, controllo del bacino, mobilità e gestione del carico che può aiutare a ridurre i sintomi e a recuperare fiducia nel movimento, sempre nel rispetto dei suoi tempi e delle indicazioni mediche.
capisco profondamente la sua stanchezza e la sfiducia: convivere con un dolore persistente per così tanto tempo è davvero difficile. Spesso, oltre alle alterazioni discali visibili alla risonanza, entrano in gioco meccanismi di compenso, rigidità, carichi non corretti e schemi motori protettivi che continuano a mantenere l’irritazione del nervo. In questi casi diventa fondamentale affiancare al percorso medico una valutazione funzionale del movimento e un lavoro graduale e personalizzato su postura, controllo del bacino, mobilità e gestione del carico che può aiutare a ridurre i sintomi e a recuperare fiducia nel movimento, sempre nel rispetto dei suoi tempi e delle indicazioni mediche.
Le hanno suggerito esercizio fisico per i muscoli del core che SUPPORTANO la colonna? O dei lavori di mobilità e flessibilità? Potrebbero tornare utili ma dipende dal suo caso specifico. Sarebbe opportuno un consulto per valutare bene la situazione
Buonasera, esistono tanti approcci da utilizzare in queste situazioni. Generalmente il metodo mezieres, o più in generale dei trattamenti manuali, aiutano tanto in quanto riescono a riallineare la colonna, scaricando così la pressione sul nervo che scatena il dolore.
Buongiorno,
bisogna considerare che non sempre la sola terapia antinfiammatoria è sufficiente a risolvere le infiammazioni.
Solitamente si associa terapia manuale ed esercizi mirati a stabilizzare la colonna vertebrale e far "respirare" i dischi intervertebrali.
Anche un percorso di rieducazione posturale può essere utile per ridurre i compensi e ridare armonia ai movimenti. Solitamente combianndo terapia farmacologica, manuale e fisioterapia si ottengono risultati soddisfacenti, ma è importante che ci siano tutte queste componenti per una riabilitazione che prevenga anche recidive. sicuramente le ernie non spariscono, ma il dolore non è una conseguenza obbligata.
bisogna considerare che non sempre la sola terapia antinfiammatoria è sufficiente a risolvere le infiammazioni.
Solitamente si associa terapia manuale ed esercizi mirati a stabilizzare la colonna vertebrale e far "respirare" i dischi intervertebrali.
Anche un percorso di rieducazione posturale può essere utile per ridurre i compensi e ridare armonia ai movimenti. Solitamente combianndo terapia farmacologica, manuale e fisioterapia si ottengono risultati soddisfacenti, ma è importante che ci siano tutte queste componenti per una riabilitazione che prevenga anche recidive. sicuramente le ernie non spariscono, ma il dolore non è una conseguenza obbligata.
Quando la sciatalgia diventa cronica, come nel suo caso, è importante cambiare prospettiva: spesso non è più solo la presenza dell’ernia a mantenere il dolore, ma una combinazione di irritazione del nervo, rigidità e adattamenti del sistema muscolo-nervoso. Il fatto che terapie come ozonoterapia, tecar e farmaci non abbiano risolto è abbastanza frequente, perché agiscono più sul sintomo che sulla causa funzionale. Questo non significa che non ci siano soluzioni, ma che bisogna spostarsi su un approccio più attivo e progressivo. Le consiglio di impostare un percorso mirato che includa: - esercizi specifici per la colonna lombare, adattati al suo caso - lavoro di mobilità e decompressione - esercizi di neurodinamica (per migliorare la tolleranza del nervo sciatico) - rinforzo graduale di core e muscolatura stabilizzatrice - ripresa progressiva del movimento, evitando sia immobilità che sovraccarichi È importante che questo percorso sia seguito da un professionista e portato avanti con costanza, perché nei dolori cronici i miglioramenti sono graduali. In alcuni casi, se il dolore è molto persistente e invalidante, può essere utile un ulteriore confronto specialistico (neurochirurgo o ortopedico) per valutare tutte le opzioni, ma non sempre la chirurgia è necessaria. Un altro aspetto fondamentale è la gestione della paura del movimento: dopo tanto dolore è normale evitare, ma questo nel tempo può peggiorare la situazione. In sintesi: non ha “finito le opzioni”, ma probabilmente deve cambiare tipo di approccio, puntando su un lavoro attivo, progressivo e personalizzato. Con il giusto percorso, anche situazioni croniche possono migliorare in modo significativo.
Per ogni necessità resto a disposizione.
Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA & Wellness Trainer
Per ogni necessità resto a disposizione.
Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA & Wellness Trainer
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