Domande del paziente (43)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Capisco profondamente lo stato di angoscia in cui ti trovi. Quando il corpo lancia segnali così forti, come gli spasmi e il dolore al braccio,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa. Comprendo perfettamente la fatica e il senso di smarrimento che sta provando in questo momento. È una situazione molto comune, ma non per questo meno... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
La ringrazio per aver condiviso con me questo peso così profondo. Mi colpisce molto la lucidità con cui lei descrive il suo malessere, nonostante...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, io sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Comprendo profondamente il dolore e il senso di smarrimento che sta attraversando. Quello che lei descrive è un classico trauma da tradimento,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Le rispondo con molta partecipazione, perché dalle sue parole emerge chiaramente la fatica, ma anche la straordinaria determinazione che sta mettendo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Innanzitutto, la ringrazio per aver condiviso questo momento di fragilità. Comprendo perfettamente quanto possa essere invalidante e spaventoso ciò...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, sono la psicologa Nunzia Sasso.
Quello che lei sta vivendo è un profondo senso di "sfasamento". È come se avesse dovuto correre una maratona con i pesi alle caviglie a causa della salute e ora,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, sono la psicologa Nunzia Sasso.
Comprendo profondamente il senso di smarrimento e la precarietà che sta vivendo. Dalle sue parole emerge una dinamica relazionale complessa, dove i confini...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Innanzitutto, vorrei dirti che è perfettamente comprensibile il senso di smarrimento che provi. Quando ci sentiamo feriti da un comportamento del...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Capisco profondamente il senso di smarrimento e il dolore che sta provando. Quando una relazione di tre anni si interrompe bruscamente su quello che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la psicologa Nunzia Sasso.
Gentile Simone, ho accolto con molta attenzione la Sua analisi così dettagliata e sentita. Mi preme innanzitutto dirle che la sensazione di aver "spezzato un...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la psicologa Nunzia Sasso. Ho letto attentamente il suo messaggio e colgo immediatamente la profondità della sua sofferenza e lo stato di allerta massimale in cui si trova il suo sistema... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, sono la psicologa Nunzia Sasso. Comprendo profondamente la sua preoccupazione; quello che descrive è un quadro che, pur essendo doloroso da vedere come genitore, ha una sua logica interna molto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Capisco profondamente la tua frustrazione, ma voglio rassicurarti subito: non stai tornando indietro. Quello che descrivi, come la sensazione di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, io sono la dottoressa Nunzia Sasso e sono una psicologa, non una ginecologa; rispondo in base alle mie competenze.
Comprendo profondamente lo stato di forte agitazione che lei sta attraversando....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Capisco perfettamente la tua stanchezza. Affrontare 50 giorni di percorso, carichi di aspettative, per poi ritrovarsi in una fase di "ansia totale" e...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Cara mamma, prima di tutto vorrei che facessi un respiro profondo e provassi a lasciar andare, anche solo per un istante, il senso di colpa che traspare...
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Salve dottore ...sto assumendo per stati di ansia la mattina gocce di Cipralex e di Xanax...ma purtroppo non riesco ancora a respirare bene..cosa posso fare
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Comprendo perfettamente quanto possa essere frustrante e destabilizzante sentire che, nonostante la terapia farmacologica, quel senso di "fame d'aria" non accenni a passare. Quella sensazione di respiro corto o incompleto è uno dei sintomi fisici più comuni dell'ansia: il corpo è in uno stato di allerta costante e i muscoli coinvolti nella respirazione si tendono, rendendo il respiro superficiale e faticoso.
Ecco alcune riflessioni in chiave psicologica su quanto sta vivendo:
I farmaci che sta assumendo sono molto efficaci nel regolare la chimica cerebrale e abbassare la "soglia" dell'attivazione ansiosa. Tuttavia, il farmaco agisce sul sintomo biologico, ma non può modificare i pensieri automatici o le cause profonde che alimentano l'ansia. Per questo motivo, di solito si ritiene fondamentale abbinare la terapia farmacologica a quella psicologica.
In psicologia, il respiro è visto come il ponte tra corpo e mente. Se lei si concentra costantemente sul "non respirare bene", la sua attenzione selettiva aumenta la percezione del disagio, creando un circolo vizioso: la percezione del respiro corto genera una forte preoccupazione, questa tensione aumenta l'attivazione fisiologica e i muscoli del torace si contraggono ancora di più, rendendo il passaggio dell'aria effettivamente più faticoso.
Oltre a continuare il percorso con il suo medico per il monitoraggio della cura, intraprendere un percorso psicologico le permetterebbe di imparare tecniche di gestione somatica, come la respirazione diaframmatica, che aiuta a "disinnescare" la risposta fisiologica di allarme. Potrebbe inoltre esplorare il significato dell'ansia, chiedendosi cosa sta cercando di dirle il suo corpo, e lavorare sui pensieri legati alla sensazione di soffocamento per imparare a gestire queste manifestazioni con maggiore consapevolezza e calma.
Il farmaco le sta offrendo una "base sicura" su cui poggiare, ma è attraverso il lavoro psicologico che si acquisiscono gli strumenti per tornare a respirare pienamente, non solo fisicamente, ma anche nella propria vita quotidiana. Resto a sua disposizione . Auguri di buona Pasqua
Buonasera Cari Dottori, Vi scrivo per chiederVi pareri..sto seguendo un corso per la seconda volta perché non mi sentivo pronta per l'esame..ma il professore quando fa domande riguardanti gli argomenti di lezione, le mie risposte seppur giuste è come se non andassero mai bene perché il professore dice "non sei stata precisa" oppure "non devi essere troppo precisa", altra volta "ho capito, ma quale è il perché?" . Ieri, ho sbagliato una risposta e lui ha detto"non dovete rispondere a caso " "voi non vi chiarite i dubbi"in realtà mi sono sentita offesa anche se ha parlato al plurale.. quando rispondo è perché ho delle conoscenze di altri esami , non parlo per aprire bocca ma non ho potuto difendermi, replicare, fargli capire che non è come pensa lui..non mi ha mai detto brava come mi è stato detto da alcuni altri docenti eppure l'anno scorso ad un convegno mi ha salutata dicendomi che avevo fatto bene a partecipare ..non capisco questo cambiamento di comportamento..mi sento svalutata..già di mio ho una bassa autostima, sono sensibile, introversa, timida ed il fatto di rispondere alle lezioni mi ha sempre aiutato, mi dà più forza, stimolo anche se prima di rispondere sento il cuore che batte, a volte tremo, imbarazzo..però con questo professore mi sembra di non essere compresa, a volte è come se io dicessi "A" e lui "B".. Grazie per i vostri consigli. Buona Serata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la psicologa Nunzia Sasso.
Comprendo profondamente lo stato di disagio e di smarrimento che stai vivendo. Quando descrivi quel battito accelerato e il tremore prima di intervenire, ci stai parlando di un atto di vero coraggio: per una persona introversa e sensibile, esporsi in aula non è "solo rispondere", ma è un investimento emotivo massiccio. Sentire che questo sforzo non solo non viene riconosciuto, ma viene quasi invalidato, può generare una ferita narcisistica e un senso di svalutazione molto forte.
Proviamo ad analizzare la situazione attraverso una lente psicologica per restituirti un po’ di serenità.
Il comportamento del professore sembra oscillare in quella che chiamiamo comunicazione paradossale: chiederti di essere precisa e un attimo dopo dirti di non esserlo troppo crea un "doppio legame" che destabilizza. Questo non riflette necessariamente la tua preparazione, ma piuttosto uno stile didattico rigido o, talvolta, una modalità del docente di riaffermare il proprio ruolo attraverso una critica costante e contraddittoria.
Per chi ha una bassa autostima, il docente smette di essere solo un esaminatore e diventa un "Altro significativo" il cui feedback finisce per definire il valore della propria identità. Se lui non dice "brava", la tua mente traduce quel silenzio o quelle critiche in un fallimento personale. Tuttavia, è fondamentale ricordare che il fatto che altri docenti abbiano riconosciuto il tuo valore è la prova oggettiva della tua competenza. Il cambiamento di atteggiamento di questo professore potrebbe dipendere da fattori totalmente esterni a te, come lo stress o un suo modo peculiare di "provocare" gli studenti che nota essere più attivi per testarne la tenuta.
Il fatto che tu continui a rispondere nonostante la paura è un segno di enorme resilienza. Non permettere che i suoi commenti generali diventino la tua verità interiore. Lui vede solo un piccolo frammento della tua preparazione; tu conosci tutto il lavoro, la fatica e lo studio che ci sono dietro.
Ti suggerisco di provare a praticare un distacco emotivo: prova a vedere le sue critiche come "rumore di fondo" tecnico e non come attacchi alla tua persona. Se dice "non sei precisa", interpretalo come un'indicazione sul suo metodo specifico, non sulla tua intelligenza. Inoltre, quando senti il cuore battere forte, prova a concentrarti su una respirazione lenta: riprendere il controllo del corpo aiuta a sentirsi meno in balia del giudizio altrui.
Soprattutto, non aspettare il suo "brava" per sentirti valida. Alla fine di ogni lezione, riconosci a te stessa il merito di aver partecipato nonostante l'ansia. Quel riconoscimento deve partire prima di tutto da te. Non lasciare che la rigidità di un singolo interlocutore oscuri la tua luce. Il percorso universitario è anche una palestra per imparare a relazionarsi con figure autoritarie complesse senza permettere loro di demolire la tua autostima.
Ti auguro di ritrovare presto la fiducia che meriti.
Buongiorno, mi hanno cambiato la cura due giorni fa perché non riesco a star al lavoro e sono sempre con ansia e attacchi. Mi ha aggiunto questo medicinale Pregabalin eg stada italia insieme a xanax e zarelis da prendere a colazione e dopo pranzo. La sera ho solo lo xanax .. Volevi chiedere se è normale aver giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc. Perché non ho mai preso il Pregabalin e con questa combinazione di medicinali mi farà effetto dopo quanto? E in piu volevo chiedere è meglio non fare neanche un aperitivo? Grazie Cordiali Salu
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la psicologa Nunzia Sasso.
Capisco che in un momento di forte malessere anche il modo in cui ci si sente rivolti possa fare la differenza. Vorrei parlarle con la massima schiettezza: ciò che sta provando, i giramenti di testa e lo stordimento è la risposta fisiologica tipica del corpo che cerca di adattarsi a una nuova sinergia tra farmaci. Non si spaventi, non è un peggioramento della sua condizione, ma un segnale di assestamento che solitamente richiede un paio di settimane per stabilizzarsi.
In questo periodo di fragilità, l'alcol sarebbe un elemento di disturbo inutile e potenzialmente dannoso: può amplificare lo stordimento e generare picchi d'ansia il mattino seguente, quindi meglio optare per alternative analcoliche se desidera comunque uscire.
Tenga presente che, sebbene i farmaci siano necessari per "spegnere l'incendio" degli attacchi di panico, è fondamentale affiancarli a un percorso psicoterapeutico. Solo così potrà lavorare sulle cause profonde che le rendono così difficile stare al lavoro, restituendole col tempo la sicurezza necessaria per riprendere in mano la sua quotidianità. Si conceda il diritto di non essere al massimo della forma in questi giorni; la guarigione è un percorso che richiede pazienza.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…