Salve sono 50 giorni che prendo Zoloft più 5 gocce di Xanax mattina 10 pomeriggio oggi sono 11 gi
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Salve sono 50 giorni che prendo Zoloft più 5 gocce di Xanax mattina 10 pomeriggio oggi sono 11 giorni di aumento di Zoloft e sono due giorni che passo le giornate in ansia totale io soffro già di vertigini da stress e adesso è tutto più accentuato mi sento di muovere e tremare mentre sono allungata mi alzo e sento sbandare ieri ho avuto una crisi di caldo pensavo di svenire ma è una cosa normale o sto peggiorando se sono i farmaci quanti giorni ancora ci vogliono per diminuire questi effetti sono esausta Grazie a tutti
Buongiorno, purtroppo i farmaci hanno degli effetti collaterali come quelli che sta sperimentando ma solitamente gli effetti dovrebbero ridursi dopo le prime 2 settimane. Le converrebbe contattare il suo psichiatra per richiedere la revisione del dosaggio o la sostituzione dei farmaci.
Nel frattermpo sta seguendo un percorso terapeutico presso uno psicologo/psicoterapeuta? Questo è fondamentale per recuperare il benessere psichico, il farmaco aiuta nel momento di acutizzazione dei sintomi ma, contemporaneamente, è indispensabile un percorso psicologico per individuare le cause che li hanno causati e trovare le sue risorse per potere affrontare e risolvere la situazione. Cordiali saluti.
Nel frattermpo sta seguendo un percorso terapeutico presso uno psicologo/psicoterapeuta? Questo è fondamentale per recuperare il benessere psichico, il farmaco aiuta nel momento di acutizzazione dei sintomi ma, contemporaneamente, è indispensabile un percorso psicologico per individuare le cause che li hanno causati e trovare le sue risorse per potere affrontare e risolvere la situazione. Cordiali saluti.
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Comprendo profondamente lo stato di sfinimento in cui ti trovi, perché convivere quotidianamente con la sensazione di sbandamento e con crisi d'ansia così intense prosciuga ogni energia fisica e mentale. Quello che stai sperimentando, inclusi i tremori da distesa, le vampate di calore e l'accentuazione delle vertigini, non indica necessariamente un peggioramento della tua condizione clinica, ma è spesso una reazione di adattamento del sistema nervoso all'aumento del dosaggio. Quando si modifica una terapia farmacologica, il corpo può impiegare mediamente dalle due alle tre settimane per stabilizzarsi e, paradossalmente, proprio nei primi dieci o quindici giorni i sintomi ansiosi possono subire una temporanea riacutizzazione prima di iniziare a regredire.
Il fatto che tu ti senta esausta è una risposta naturale a un periodo di forte stress in cui la tua attenzione è costantemente rivolta all'ascolto di ogni segnale corporeo, trasformando ogni piccola variazione in un motivo di allarme. È importante che tu non affronti questo percorso in solitudine o basandoti solo sulla risposta chimica dei farmaci: integrare la terapia con un supporto psicologico mirato ti permetterebbe di lavorare sulla radice di quelle vertigini da stress e di imparare tecniche di gestione delle crisi di panico, aiutandoti a riprendere il controllo della tua quotidianità. Possiamo iniziare insieme un percorso per trasformare questa paura costante in una nuova sicurezza, offrendoti uno spazio dove i tuoi timori trovino ascolto e soluzioni concrete oltre il solo dato farmacologico.
Se senti il bisogno di un sostegno professionale per attraversare questa fase così delicata e ridurre l'impatto dell'ansia sulla tua vita, sono qui per aiutarti: potremmo fissare un colloquio conoscitivo per capire come affrontare insieme questi sintomi e restituirti la serenità che meriti.
Il fatto che tu ti senta esausta è una risposta naturale a un periodo di forte stress in cui la tua attenzione è costantemente rivolta all'ascolto di ogni segnale corporeo, trasformando ogni piccola variazione in un motivo di allarme. È importante che tu non affronti questo percorso in solitudine o basandoti solo sulla risposta chimica dei farmaci: integrare la terapia con un supporto psicologico mirato ti permetterebbe di lavorare sulla radice di quelle vertigini da stress e di imparare tecniche di gestione delle crisi di panico, aiutandoti a riprendere il controllo della tua quotidianità. Possiamo iniziare insieme un percorso per trasformare questa paura costante in una nuova sicurezza, offrendoti uno spazio dove i tuoi timori trovino ascolto e soluzioni concrete oltre il solo dato farmacologico.
Se senti il bisogno di un sostegno professionale per attraversare questa fase così delicata e ridurre l'impatto dell'ansia sulla tua vita, sono qui per aiutarti: potremmo fissare un colloquio conoscitivo per capire come affrontare insieme questi sintomi e restituirti la serenità che meriti.
Buongiorno capisco le brutte sensazioni e bisognerebbe capire se possono rientrare all'interno della categoria degli attacchi di panico o se c'è qualcosa di medico. Se vuole sono disponibile per approfondire insieme a lei la sua sintomatologia
Le auguro si stare meglio
Le auguro si stare meglio
I farmaci da soli non sempre bastano. Nel tuo caso sembra molto opportuno che affianchi un buon percorso psicoterapetico.
Le consiglio di contattare il
Professionista che le ha prescritto la suddetta terapia farmacologica. Sono certa che la potrà aiutare.
Professionista che le ha prescritto la suddetta terapia farmacologica. Sono certa che la potrà aiutare.
Mi dispiace leggere che stai passando giornate così faticose. Quando si aumenta il dosaggio di Zoloft (sertralina), può succedere che per alcuni giorni, a volte anche 2-3 settimane, l’ansia, l’irrequietezza, la sensazione di instabilità o i tremori si accentuino prima di stabilizzarsi. È un effetto iniziale abbastanza frequente con gli SSRI e non significa automaticamente che tu stia peggiorando in modo definitivo.
Anche l’associazione con Xanax (alprazolam) può richiedere qualche giorno di riassestamento, soprattutto se il dosaggio della sertralina è stato modificato di recente.
Detto questo, è importante non normalizzare tutto a priori: se l’ansia è molto intensa o diversa dal solito, se le vertigini sono marcate,se hai avuto quasi svenimenti o sintomi fisici importanti, è fondamentale avvisare il medico o lo psichiatra che ti segue per valutare insieme se attendere ancora qualche giorno, modulare il dosaggio o fare un controllo.
Nel frattempo può aiutare: mantenere orari regolari di assunzione, evitare caffeina e stimolanti, fare respirazione lenta e diaframmatica nei momenti di picco, muoversi con cautela quando ti alzi (le vertigini possono accentuarsi con l’ansia).
Se dovessero comparire sintomi molto intensi (svenimento vero e proprio, confusione importante, tachicardia persistente, ecc.), è bene rivolgersi tempestivamente al medico o al pronto soccorso.
Non sei “debole” né “incapace”: il periodo di adattamento ai farmaci può essere davvero impegnativo, ma nella maggior parte dei casi questi effetti si riducono gradualmente. Il confronto con il curante è il passo più importante adesso.
Resto a disposizione
Anche l’associazione con Xanax (alprazolam) può richiedere qualche giorno di riassestamento, soprattutto se il dosaggio della sertralina è stato modificato di recente.
Detto questo, è importante non normalizzare tutto a priori: se l’ansia è molto intensa o diversa dal solito, se le vertigini sono marcate,se hai avuto quasi svenimenti o sintomi fisici importanti, è fondamentale avvisare il medico o lo psichiatra che ti segue per valutare insieme se attendere ancora qualche giorno, modulare il dosaggio o fare un controllo.
Nel frattempo può aiutare: mantenere orari regolari di assunzione, evitare caffeina e stimolanti, fare respirazione lenta e diaframmatica nei momenti di picco, muoversi con cautela quando ti alzi (le vertigini possono accentuarsi con l’ansia).
Se dovessero comparire sintomi molto intensi (svenimento vero e proprio, confusione importante, tachicardia persistente, ecc.), è bene rivolgersi tempestivamente al medico o al pronto soccorso.
Non sei “debole” né “incapace”: il periodo di adattamento ai farmaci può essere davvero impegnativo, ma nella maggior parte dei casi questi effetti si riducono gradualmente. Il confronto con il curante è il passo più importante adesso.
Resto a disposizione
Salve, sono la dottoressa Nunzia Sasso, psicologa.
Capisco perfettamente la tua stanchezza. Affrontare 50 giorni di percorso, carichi di aspettative, per poi ritrovarsi in una fase di "ansia totale" e sintomi fisici così intensi è davvero estenuante. Ti senti in un limbo: stai cercando di curarti, ma al momento ti sembra che la cura stia rendendo tutto più difficile.
Quello che stai descrivendo, da un punto di vista psicologico e fisiologico, ha delle spiegazioni comuni, anche se molto fastidiose.
Quando si aumenta il dosaggio di un farmaco come lo Zoloft (sertralina), il sistema nervoso deve affrontare un nuovo assestamento. Anche se sono passati 50 giorni dall'inizio, l'aumento avvenuto 11 giorni fa è come un "nuovo inizio" per il tuo cervello.
L'effetto "rebound" dell'ansia: paradossalmente, i farmaci che curano l'ansia possono causare un aumento della stessa nelle prime due settimane di assestamento. È come se il farmaco stesse "scuotendo" i recettori prima di stabilizzarli.
La trappola dell'iper-attenzione: le vertigini e gli sbandamenti che già avevi sono sintomi che il tuo cervello conosce bene. In questo momento di forte ansia, la tua mente è "iper-vigile": monitora ogni minimo tremore o sensazione di calore, amplificandoli. Questo crea un circolo vizioso: senti lo sbandamento, ti spaventi, l'ansia aumenta e lo sbandamento peggiora.
La crisi di calore: spesso è una manifestazione neurovegetativa. Il corpo reagisce a un picco di stress attivando il sistema di emergenza, dando quella sensazione di svenimento imminente che, per fortuna, raramente si concretizza.
In genere, gli effetti collaterali dovuti a un aumento del dosaggio tendono a scemare tra i 10 e i 15 giorni dal cambio di dose. Tu sei al giorno 11: sei proprio nel bel mezzo del "picco" di assestamento. È normale sentirsi esausti, ma psicologicamente è importante sapere che non stai peggiorando come persona o come patologia, è il tuo organismo che sta reagendo biochimicamente.
Contatta il tuo psichiatra: questa è la regola d'oro. Solo il medico può valutare se le gocce di Xanax che prendi siano sufficienti a coprire questa fase di aumento o se sia necessario un piccolo aggiustamento temporaneo. Non modificare mai le dosi da sola.
Accetta il "tremore": quando senti di tremare mentre sei sdraiata, prova a non combatterlo. Di' a te stessa: "È il farmaco che sta lavorando, il mio corpo sta solo scaricando energia". Più cerchi di stare ferma con la forza, più la tensione muscolare aumenta.
Gestisci le vertigini: quando ti alzi e senti sbandare, fallo molto lentamente. Rimani seduta sul bordo del letto per un minuto prima di alzarti. Questo dà al tuo sistema vestibolare e alla pressione il tempo di stabilizzarsi.
Un piccolo consiglio psicologico: non guardare troppo lontano nel futuro chiedendoti quando finirà. Prova a gestire solo "le prossime tre ore". Dividere la giornata in piccoli blocchi rende l'ansia più gestibile.
Sei in una fase di transizione molto delicata, ma è una fase, non la tua nuova realtà definitiva. Ti consiglio anche di contattare anche uno psicologo.
Capisco perfettamente la tua stanchezza. Affrontare 50 giorni di percorso, carichi di aspettative, per poi ritrovarsi in una fase di "ansia totale" e sintomi fisici così intensi è davvero estenuante. Ti senti in un limbo: stai cercando di curarti, ma al momento ti sembra che la cura stia rendendo tutto più difficile.
Quello che stai descrivendo, da un punto di vista psicologico e fisiologico, ha delle spiegazioni comuni, anche se molto fastidiose.
Quando si aumenta il dosaggio di un farmaco come lo Zoloft (sertralina), il sistema nervoso deve affrontare un nuovo assestamento. Anche se sono passati 50 giorni dall'inizio, l'aumento avvenuto 11 giorni fa è come un "nuovo inizio" per il tuo cervello.
L'effetto "rebound" dell'ansia: paradossalmente, i farmaci che curano l'ansia possono causare un aumento della stessa nelle prime due settimane di assestamento. È come se il farmaco stesse "scuotendo" i recettori prima di stabilizzarli.
La trappola dell'iper-attenzione: le vertigini e gli sbandamenti che già avevi sono sintomi che il tuo cervello conosce bene. In questo momento di forte ansia, la tua mente è "iper-vigile": monitora ogni minimo tremore o sensazione di calore, amplificandoli. Questo crea un circolo vizioso: senti lo sbandamento, ti spaventi, l'ansia aumenta e lo sbandamento peggiora.
La crisi di calore: spesso è una manifestazione neurovegetativa. Il corpo reagisce a un picco di stress attivando il sistema di emergenza, dando quella sensazione di svenimento imminente che, per fortuna, raramente si concretizza.
In genere, gli effetti collaterali dovuti a un aumento del dosaggio tendono a scemare tra i 10 e i 15 giorni dal cambio di dose. Tu sei al giorno 11: sei proprio nel bel mezzo del "picco" di assestamento. È normale sentirsi esausti, ma psicologicamente è importante sapere che non stai peggiorando come persona o come patologia, è il tuo organismo che sta reagendo biochimicamente.
Contatta il tuo psichiatra: questa è la regola d'oro. Solo il medico può valutare se le gocce di Xanax che prendi siano sufficienti a coprire questa fase di aumento o se sia necessario un piccolo aggiustamento temporaneo. Non modificare mai le dosi da sola.
Accetta il "tremore": quando senti di tremare mentre sei sdraiata, prova a non combatterlo. Di' a te stessa: "È il farmaco che sta lavorando, il mio corpo sta solo scaricando energia". Più cerchi di stare ferma con la forza, più la tensione muscolare aumenta.
Gestisci le vertigini: quando ti alzi e senti sbandare, fallo molto lentamente. Rimani seduta sul bordo del letto per un minuto prima di alzarti. Questo dà al tuo sistema vestibolare e alla pressione il tempo di stabilizzarsi.
Un piccolo consiglio psicologico: non guardare troppo lontano nel futuro chiedendoti quando finirà. Prova a gestire solo "le prossime tre ore". Dividere la giornata in piccoli blocchi rende l'ansia più gestibile.
Sei in una fase di transizione molto delicata, ma è una fase, non la tua nuova realtà definitiva. Ti consiglio anche di contattare anche uno psicologo.
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi allo psichiatra che le ha prescritto la terapia farmacologica. Inoltre, le suggerisco di svolgere in parallelo un percorso di psicoterapia per ottenere maggiori cambiamenti a lungo termine: i farmaci sono un alleato importante, ma occorre comprendere il significato dei sintomi.
Quello che descrivi, l'aumento dell'ansia, le vertigini, il senso di sbandamento è un'esperienza comune quando si affronta una variazione di dosaggio di un farmaco come lo Zoloft. Quando si aumenta il dosaggio di un antidepressivo SSRI, il sistema nervoso ha bisogno di tempo per ricalibrarsi.
In genere, questi effetti tendono a scremare entro 7/10 giorni dall'aumento del dosaggio, man mano che il corpo trova un nuovo equilibrio.
La cosa più importante è contattare il tuo psichiatra. Il medico alla luce di questi effetti collaterali potrebbe suggerirti di modulare il dosaggio temporaneamente o darti rassicurazioni specifiche sulla durata di questa fase.
Dott.ssa Anna Apicelli
In genere, questi effetti tendono a scremare entro 7/10 giorni dall'aumento del dosaggio, man mano che il corpo trova un nuovo equilibrio.
La cosa più importante è contattare il tuo psichiatra. Il medico alla luce di questi effetti collaterali potrebbe suggerirti di modulare il dosaggio temporaneamente o darti rassicurazioni specifiche sulla durata di questa fase.
Dott.ssa Anna Apicelli
Gentile paziente,
Da chi è seguita per la terapia farmacologica che sta assumendo? Le consiglio di rivolgersi al medico psichiatra che la segue e sottoporre a lui la questione e i sintomi in questione che sta osservando.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Di Giovanni
Da chi è seguita per la terapia farmacologica che sta assumendo? Le consiglio di rivolgersi al medico psichiatra che la segue e sottoporre a lui la questione e i sintomi in questione che sta osservando.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Di Giovanni
Capisco quanto possa essere faticoso vivere giornate così intense di ansia e sintomi fisici. Quando si modifica il dosaggio di un farmaco come lo Zoloft (sertralina), soprattutto nelle prime 1–2 settimane dall’aumento, può capitare che l’ansia e alcuni sintomi (agitazione, tremori, sensazione di instabilità, vampate di calore) si accentuino temporaneamente.
Detto questo, è molto importante che lei non gestisca da sola questi effetti: consiglio di contattare quanto prima il medico prescrittore o lo psichiatra che la segue per riferire con precisione ciò che sta accadendo. Sarà lui/lei a valutare se si tratta di una fase di assestamento del farmaco o se è opportuno rivedere il dosaggio o la terapia.
Eviti di modificare o sospendere i farmaci autonomamente.
Nel frattempo, può aiutare:
mantenere una respirazione lenta e diaframmatica nei momenti di picco ansioso
evitare caffeina o stimolanti
alzarsi lentamente se avverte instabilità
chiedere supporto a una persona di fiducia se si sente particolarmente fragile
Se i sintomi dovessero diventare molto intensi (sensazione di svenimento persistente, confusione marcata, peggioramento rapido), è opportuno rivolgersi al medico o al pronto soccorso per una valutazione.
Detto questo, è molto importante che lei non gestisca da sola questi effetti: consiglio di contattare quanto prima il medico prescrittore o lo psichiatra che la segue per riferire con precisione ciò che sta accadendo. Sarà lui/lei a valutare se si tratta di una fase di assestamento del farmaco o se è opportuno rivedere il dosaggio o la terapia.
Eviti di modificare o sospendere i farmaci autonomamente.
Nel frattempo, può aiutare:
mantenere una respirazione lenta e diaframmatica nei momenti di picco ansioso
evitare caffeina o stimolanti
alzarsi lentamente se avverte instabilità
chiedere supporto a una persona di fiducia se si sente particolarmente fragile
Se i sintomi dovessero diventare molto intensi (sensazione di svenimento persistente, confusione marcata, peggioramento rapido), è opportuno rivolgersi al medico o al pronto soccorso per una valutazione.
Quello che descrive può capitare nelle prime settimane di adattamento a farmaci come lo Zoloft, soprattutto dopo un aumento di dose.
Questi effetti possono essere transitori, ma la loro intensità può far sentire davvero esausti e spaventati.
È importante non giudicare subito questi sintomi come “peggioramento”: possono essere reazioni di adattamento del corpo e del sistema nervoso ai farmaci. Detto questo, solo il medico che la segue può valutare se è tutto nella norma e quanto tempo potrà servire per un riequilibrio.
Oltre alla gestione farmacologica, quando l’ansia diventa così intensa, può essere utile avere uno spazio di parola in cui poter raccontare quello che sente, esplorare le sensazioni nel corpo e trovare strumenti per contenerle senza farsi sopraffare.
Se vuole, possiamo approfondire insieme come affrontare questi momenti e ridurre la sofferenza legata all’ansia.
Questi effetti possono essere transitori, ma la loro intensità può far sentire davvero esausti e spaventati.
È importante non giudicare subito questi sintomi come “peggioramento”: possono essere reazioni di adattamento del corpo e del sistema nervoso ai farmaci. Detto questo, solo il medico che la segue può valutare se è tutto nella norma e quanto tempo potrà servire per un riequilibrio.
Oltre alla gestione farmacologica, quando l’ansia diventa così intensa, può essere utile avere uno spazio di parola in cui poter raccontare quello che sente, esplorare le sensazioni nel corpo e trovare strumenti per contenerle senza farsi sopraffare.
Se vuole, possiamo approfondire insieme come affrontare questi momenti e ridurre la sofferenza legata all’ansia.
Gentile utente di mio dottore,
in merito al trattamento farmacologico seguito, ponga tali domande allo psichiatra prescrivente della cura, figura più adeguata ad accogliere ed orientare i suoi dubbi. Affianchi al trattamento farmacologico un percorso psicologico, la aiuterà con il tempo a guardare ad un benessere più a lungo termine.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
in merito al trattamento farmacologico seguito, ponga tali domande allo psichiatra prescrivente della cura, figura più adeguata ad accogliere ed orientare i suoi dubbi. Affianchi al trattamento farmacologico un percorso psicologico, la aiuterà con il tempo a guardare ad un benessere più a lungo termine.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Cara ragazza,
capisco perfettamente la tua spossatezza: quando l’ansia si somma agli effetti di un farmaco che sta cercando di stabilizzarsi, sembra di vivere in un corpo che non ci appartiene più. È normale che tu ti senta esausta.
Quello che stai descrivendo — l'ansia totale, i tremori mentre sei distesa, la sensazione di sbandamento e le crisi di calore — rientra purtroppo in quello che chiamiamo "fase di assestamento".
Ecco alcuni punti per aiutarti a capire cosa sta succedendo e quanto tempo potrebbe mancare:
L'undicesimo giorno è spesso il più critico: Quando si aumenta il dosaggio di un farmaco come lo Zoloft, il cervello subisce una sorta di "scossa" elettrica. È paradossale, ma per i primi 10-15 giorni l'ansia può aumentare invece di diminuire. Sei proprio nel picco di questa fase.
Non stai peggiorando: I sintomi che senti (tremori, vertigini, vampate) sono segnali del tuo sistema nervoso che sta reagendo alla molecola. Non sono segni della tua malattia che avanza, ma effetti collaterali del farmaco che sta "lavorando".
Quanto tempo ancora? In genere, questi effetti iniziano a sfumare tra la seconda e la terza settimana dall'aumento della dose. Quindi, stringendo i denti ancora per 4 o 5 giorni, dovresti iniziare a sentire un allentamento di questa morsa e una maggiore stabilità.
Le vertigini da stress: Lo Zoloft e lo Xanax possono influire sulla pressione e sul senso di equilibrio. Quando ti alzi, fallo molto lentamente, dando al corpo il tempo di adattarsi alla posizione eretta.
Cosa fare ora?
È fondamentale che tu faccia presente al tuo medico questa "ansia totale" e la crisi di calore che hai avuto ieri. Lui potrà valutare se aggiustare leggermente il dosaggio dello Xanax solo per questi pochi giorni critici, in modo da aiutarti a superare lo scoglio della fase di assestamento.
Cerca di non spaventarti per quello che senti: sono "bugie" del sistema nervoso in subbuglio. Respira lentamente e ricorda che questo malessere è temporaneo e funzionale alla tua guarigione.
Tieni duro ancora un po', la risalita è vicina.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Pandolfo
capisco perfettamente la tua spossatezza: quando l’ansia si somma agli effetti di un farmaco che sta cercando di stabilizzarsi, sembra di vivere in un corpo che non ci appartiene più. È normale che tu ti senta esausta.
Quello che stai descrivendo — l'ansia totale, i tremori mentre sei distesa, la sensazione di sbandamento e le crisi di calore — rientra purtroppo in quello che chiamiamo "fase di assestamento".
Ecco alcuni punti per aiutarti a capire cosa sta succedendo e quanto tempo potrebbe mancare:
L'undicesimo giorno è spesso il più critico: Quando si aumenta il dosaggio di un farmaco come lo Zoloft, il cervello subisce una sorta di "scossa" elettrica. È paradossale, ma per i primi 10-15 giorni l'ansia può aumentare invece di diminuire. Sei proprio nel picco di questa fase.
Non stai peggiorando: I sintomi che senti (tremori, vertigini, vampate) sono segnali del tuo sistema nervoso che sta reagendo alla molecola. Non sono segni della tua malattia che avanza, ma effetti collaterali del farmaco che sta "lavorando".
Quanto tempo ancora? In genere, questi effetti iniziano a sfumare tra la seconda e la terza settimana dall'aumento della dose. Quindi, stringendo i denti ancora per 4 o 5 giorni, dovresti iniziare a sentire un allentamento di questa morsa e una maggiore stabilità.
Le vertigini da stress: Lo Zoloft e lo Xanax possono influire sulla pressione e sul senso di equilibrio. Quando ti alzi, fallo molto lentamente, dando al corpo il tempo di adattarsi alla posizione eretta.
Cosa fare ora?
È fondamentale che tu faccia presente al tuo medico questa "ansia totale" e la crisi di calore che hai avuto ieri. Lui potrà valutare se aggiustare leggermente il dosaggio dello Xanax solo per questi pochi giorni critici, in modo da aiutarti a superare lo scoglio della fase di assestamento.
Cerca di non spaventarti per quello che senti: sono "bugie" del sistema nervoso in subbuglio. Respira lentamente e ricorda che questo malessere è temporaneo e funzionale alla tua guarigione.
Tieni duro ancora un po', la risalita è vicina.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Pandolfo
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