Salve Buongiorno sono Simone, ho diversi problemi riguardanti la sfera psicofisica secondo me. Ho un
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Salve Buongiorno sono Simone, ho diversi problemi riguardanti la sfera psicofisica secondo me. Ho un quadro generale da esporre.
La prima in assoluto è la sfera psichica , dal 2020 ho avuto dei problemi psicologici trattati con benzodiazepine, e le analisi del sangue non davano patologie fuorché un po' di bilirubina alta e vitamina D bassa .
Trattato ansia con benzodiazepine per tutti questi anni,sto bene ma ho perso molto della mia performance psicofisica. Recentemente ho fatto gli esami del sangue e sto bene ,la vitamina D è salita non è più bassa come al tempo e la sto anche assumendo in integratore (Dibase2000Ui), ma mi trovo a non essere completamente in forma, e come se si fosse spezzato quell' equilibrio che mi ha sempre contraddistinto. È come se avessi qualche leggera depressione senza sintomi evidentissimi. Non assumo farmaci ,mangio spesso bene lavoro e faccio attività fisica (bici a bassa intensità o corsetta a bassa intensità).
Fumo sigaretta elettronica praticamente tutti i giorni cercando di limitarmi e bevo birra a volte.
Utilizzo gli occhiali da sole a volte anche la notte come per filtrare la realtà e questa condizione mi preoccupa sinceramente.
Vorrei migliorare le mie performance,la mia forza mentale che ho perso , l' umore e la voglia di vivere che si è abbassata parecchio. Mi isolo per recuperare e cercare energie nel silenzio e nella natura ma tutto ciò non basta. Forse parlarne mi aiuterebbe a migliorare. PS. Sono intollerante al lattosio ma bevo comunque latte per abitudine un po' sbagliata. Chiedo a tutti voi quali altre strategie possa adottare per ritornare all Essero perfetto che ero. Sono stato molto allenato e quindi vedermi così mi lascia dubbi ma anche speranze di poter migliorare la situazione parlandone con qualcuno. Grazie a tutti
La prima in assoluto è la sfera psichica , dal 2020 ho avuto dei problemi psicologici trattati con benzodiazepine, e le analisi del sangue non davano patologie fuorché un po' di bilirubina alta e vitamina D bassa .
Trattato ansia con benzodiazepine per tutti questi anni,sto bene ma ho perso molto della mia performance psicofisica. Recentemente ho fatto gli esami del sangue e sto bene ,la vitamina D è salita non è più bassa come al tempo e la sto anche assumendo in integratore (Dibase2000Ui), ma mi trovo a non essere completamente in forma, e come se si fosse spezzato quell' equilibrio che mi ha sempre contraddistinto. È come se avessi qualche leggera depressione senza sintomi evidentissimi. Non assumo farmaci ,mangio spesso bene lavoro e faccio attività fisica (bici a bassa intensità o corsetta a bassa intensità).
Fumo sigaretta elettronica praticamente tutti i giorni cercando di limitarmi e bevo birra a volte.
Utilizzo gli occhiali da sole a volte anche la notte come per filtrare la realtà e questa condizione mi preoccupa sinceramente.
Vorrei migliorare le mie performance,la mia forza mentale che ho perso , l' umore e la voglia di vivere che si è abbassata parecchio. Mi isolo per recuperare e cercare energie nel silenzio e nella natura ma tutto ciò non basta. Forse parlarne mi aiuterebbe a migliorare. PS. Sono intollerante al lattosio ma bevo comunque latte per abitudine un po' sbagliata. Chiedo a tutti voi quali altre strategie possa adottare per ritornare all Essero perfetto che ero. Sono stato molto allenato e quindi vedermi così mi lascia dubbi ma anche speranze di poter migliorare la situazione parlandone con qualcuno. Grazie a tutti
Buongiorno Simone,
dal tuo racconto emerge una forte consapevolezza di ciò che stai vivendo e, allo stesso tempo, una preoccupazione legata alla sensazione di aver perso un equilibrio che per te era naturale. Quando si attraversano periodi prolungati di ansia, trattamenti farmacologici e cambiamenti nello stile di vita, può accadere di percepirsi “diversi” rispetto a prima, anche se gli esami clinici risultano nella norma.
La sensazione di lieve calo dell’umore, riduzione dell’energia e della performance mentale merita attenzione, soprattutto se persiste nel tempo. Non è necessario che ci siano sintomi eclatanti perché uno stato di malessere sia reale e significativo. Anche il modo in cui descrivi l’isolamento come tentativo di recupero indica che stai cercando strategie per ristabilire un equilibrio, ma forse senza ottenere il risultato che desideri.
È importante evitare autovalutazioni troppo severe, come il confronto costante con una versione “perfetta” di te stesso. I periodi di trasformazione possono richiedere un lavoro più profondo sulla regolazione emotiva, sulle aspettative personali e sull’identità, oltre che sulle abitudini quotidiane.
Il fatto che tu senta che parlarne potrebbe aiutarti è già un segnale importante. Un confronto professionale potrebbe permetterti di comprendere meglio cosa sta accadendo — se si tratta di un residuo dell’ansia, di una fase depressiva lieve, di stress accumulato o di altro — e costruire strategie mirate e sostenibili nel tempo.
Se lo desideri, possiamo approfondire questi aspetti in uno spazio dedicato, così da lavorare in modo strutturato sul recupero dell’energia, dell’umore e della fiducia nelle tue risorse.
dal tuo racconto emerge una forte consapevolezza di ciò che stai vivendo e, allo stesso tempo, una preoccupazione legata alla sensazione di aver perso un equilibrio che per te era naturale. Quando si attraversano periodi prolungati di ansia, trattamenti farmacologici e cambiamenti nello stile di vita, può accadere di percepirsi “diversi” rispetto a prima, anche se gli esami clinici risultano nella norma.
La sensazione di lieve calo dell’umore, riduzione dell’energia e della performance mentale merita attenzione, soprattutto se persiste nel tempo. Non è necessario che ci siano sintomi eclatanti perché uno stato di malessere sia reale e significativo. Anche il modo in cui descrivi l’isolamento come tentativo di recupero indica che stai cercando strategie per ristabilire un equilibrio, ma forse senza ottenere il risultato che desideri.
È importante evitare autovalutazioni troppo severe, come il confronto costante con una versione “perfetta” di te stesso. I periodi di trasformazione possono richiedere un lavoro più profondo sulla regolazione emotiva, sulle aspettative personali e sull’identità, oltre che sulle abitudini quotidiane.
Il fatto che tu senta che parlarne potrebbe aiutarti è già un segnale importante. Un confronto professionale potrebbe permetterti di comprendere meglio cosa sta accadendo — se si tratta di un residuo dell’ansia, di una fase depressiva lieve, di stress accumulato o di altro — e costruire strategie mirate e sostenibili nel tempo.
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Buongiorno,
il quadro che descrive, legato alle sue abitudini e stile di vita, richiederebbe un approfondimento, per esempio qual è l'età, cosa fa nella vita etc.
Dopodiché credo sia importante nel merito di quel che lei sa e crede intorno a quel che sta descrivendo minuziosamente.
A questo punto si potrebbero definire finalità ed obiettivi puntuali, dunque condividere un preciso piano terapeutico.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Marzia Sellini
il quadro che descrive, legato alle sue abitudini e stile di vita, richiederebbe un approfondimento, per esempio qual è l'età, cosa fa nella vita etc.
Dopodiché credo sia importante nel merito di quel che lei sa e crede intorno a quel che sta descrivendo minuziosamente.
A questo punto si potrebbero definire finalità ed obiettivi puntuali, dunque condividere un preciso piano terapeutico.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Marzia Sellini
Ciao Simone, ti ringrazio per aver condiviso con così tanta precisione il tuo quadro. Leggendo le tue parole, emerge l'immagine di un uomo che ha sempre avuto standard elevati per se stesso,l' "Essere perfetto", come ti definisci,e che ora vive con frustrazione questo scarto tra ciò che sente di poter essere e la realtà attuale.Quello che descrivi non è solo un insieme di sintomi, ma è il racconto di un equilibrio che si è spostato. Dal 2020 a oggi, il tuo corpo e la tua mente hanno affrontato una "tempesta" che è stata gestita, ma che ha lasciato dei residui.Le benzodiazepine sono state utili per gestire l'emergenza, ma un uso prolungato può talvolta lasciare una sorta di "nebbia" cognitiva o un senso di rallentamento, quello che tu chiami perdita di performance. Come psicologa, posso aiutarti a riattivare i tuoi processi mentali senza il peso dell'ansia residua. Non si tratta solo di "stare bene", ma di tornare a "girare al massimo", recuperando la lucidità e la prontezza che ti contraddistinguevano.L'uso degli occhiali da sole, anche di notte, è un dettaglio fondamentale. È un segnale che la realtà esterna ti appare "troppo": troppo luminosa, troppo invasiva, troppo faticosa. È un modo per creare una barriera, un filtro protettivo. Insieme lavoreremo per capire di cosa ha paura la tua mente e come fare per togliere quegli occhiali senza sentirti vulnerabile, tornando a guardare il mondo a pieno spettro.Hai accennato all'intolleranza al lattosio che trascuri e all'uso di alcol e nicotina. Sebbene possano sembrare dettagli marginali, per un corpo "atleta" come il tuo, questi fattori creano una micro-infiammazione costante che ruba energia mentale. La tua "leggera depressione" potrebbe essere anche un segnale di un corpo che sta lottando per mantenere l'energia mentre viene messo alla prova da abitudini che rallentano il recupero. Insieme, ottimizzeremo questo aspetto: la tua mente non può volare se il corpo è impegnato a gestire piccoli sabotaggi quotidiani.Simone, tu cerchi l'eccellenza e non ti accontenti di una sopravvivenza mediocre.Non lavoreremo solo su ciò che non va, ma su come ripristinare la tua "forza mentale". Tratterò la tua situazione come un allenamento di alto livello per la psiche.Il silenzio e la natura sono rigeneranti, ma se senti che "non bastano più", significa che c'è un blocco interno che l'ambiente esterno non può sciogliere. Lo scioglieremo in seduta.l fatto che tu veda questa situazione come un limite ma anche come una speranza è la tua risorsa più grande. Io sarò il tuo "coach" emotivo per trasformare quella speranza in un ritorno concreto alla tua forma migliore.L' "Essere perfetto" che eri non è sparito; è solo finito in una modalità di "risparmio energetico" per proteggersi. È ora di riaccendere tutti i sistemi.
Buonasera Simone, ha fatto bene a fare tutti gli accertamenti del caso perché è importante escludere una problematica organica. Complimenti, il fatto che si stia muovendo cercando di risolvere dimostra che sta tirando fuori delle risorse. Magari le potrebbe far bene approfondire queste tematiche, in modo che acquisiscano maggior significato, in uno spazio suo. Un abbraccio
Buonasera, se i farmaci hanno ottenuto l'effetto desiderato di non avere più ansia, non è possibile sapere ma è possibile ipotizzare che le cause sottostanti abbiano cambiato modalità espressiva. Ciò che noto è la sua attenzione e il controllo per tutto ciò che è fisico, ma esiste un aspetto non meno importante, invisibile ma potente che è il mondo interiore. Penso che dovrebbe dedicarsi all'esplorazione di ciò che si agita nel suo animo. Non necessariamente dovrà iniziare un percorso ma è utile contattare uno psicoterapeuta per valutare il caso.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile Simone, dal suo racconto emerge molta attenzione verso di sé e il desiderio di ritrovare un equilibrio che sente di aver perso. Questo è già un elemento importante. In una prospettiva adleriana, più che cercare di tornare all’“essere perfetto” di prima, può essere utile chiedersi che cosa rappresenti oggi per lei quell’ideale di forza e performance. A volte, quando attraversiamo periodi di ansia o assumiamo farmaci per un tempo prolungato, non si spezza solo un equilibrio biologico, ma anche l’immagine che avevamo di noi stessi. La sensazione di “leggera depressione” senza sintomi marcati può essere collegata a un senso di scoraggiamento: meno energia, meno slancio, più ritiro. L’isolarsi per recuperare può aiutare nel breve periodo, ma se diventa prevalente rischia di ridurre il senso di appartenenza e vitalità. Il punto forse non è recuperare la perfezione, ma comprendere quale nuova fase della sua vita sta iniziando e quali risorse può attivare ora. Parlare con un professionista potrebbe offrirle uno spazio per riorganizzare questa fase, rafforzare la fiducia in sé e ritrovare una direzione più motivante.
Il fatto che lei senta ancora speranza è un segnale molto positivo.
Un cordiale saluto.
Il fatto che lei senta ancora speranza è un segnale molto positivo.
Un cordiale saluto.
Buona sera Simone, bene, lo hai scritto tu: poter migliorare la situazione parlandone con qualcuno. Quindi ti aspettiamo con piacere per ascoltarti. A presto.
Buongiorno Simone, mi sembra che dal punto di vista fisico stia piuttosto bene, sapendosi regolare con una buona dieta e attivitò fisica.
piuttosto mi sembra che lei esprima uno stato depressivo, vorse non grave ma che la porta a a sentire una dimunuizione della voglia di vivere. anche l'isolameto può essere un sintomo depressivo. Certamente vi sono degli elementi della sua vita che concorrono a crare e sostenere questa situazione, che bisognerebbe poter approfondire
piuttosto mi sembra che lei esprima uno stato depressivo, vorse non grave ma che la porta a a sentire una dimunuizione della voglia di vivere. anche l'isolameto può essere un sintomo depressivo. Certamente vi sono degli elementi della sua vita che concorrono a crare e sostenere questa situazione, che bisognerebbe poter approfondire
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