Domande del paziente (66)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver condiviso questo vissuto con tanta sincerità. Capisco quanto possa essere spiacevole trovarsi in una situazione che genera confusione e sensi di colpa, anche se il gesto è stato...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
intanto grazie per la condivisione così articolata e sentita. Le sue parole mostrano quanto si sia interrogata a fondo su ciò che vive e su come cercare di cambiare dinamiche relazionali che,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Ilaria,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità la tua esperienza e le emozioni che stai vivendo. Quello che descrivi è un intreccio complesso di sentimenti autentici, speranze e difficoltà...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
i sintomi che descrive sono molto comuni in persone che attraversano periodi di ansia prolungata. L’ansia può manifestarsi con tensione muscolare (nelle spalle, nel collo, nella mandibola),...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, mi dispiace molto per il peso che stai portando da così tanti anni. Raccontarsi come hai fatto richiede coraggio e può essere il primo passo verso un cambiamento concreto.
Dalle tue parole emerge...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La ringrazio per aver condiviso con sincerità quello che sta vivendo. Affrontare nello stesso periodo la perdita di suo padre e la fine di una relazione così importante è qualcosa che mette a dura prova... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza, perché quello che racconta tocca un tema molto profondo e comprensibilmente difficile da affrontare.
È naturale che, leggendo descrizioni molto crude...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco la sua preoccupazione, grazie per aver condiviso in modo così dettagliato la sua esperienza.
Da come lo descrive, sembra che la mente stia “riproducendo” alcuni suoni e parole vissuti durante la...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Da quanto racconta, sembra che l’alimentazione sia strettamente collegata alle emozioni e all’ansia che prova. In questi casi, confrontarsi con uno...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso la complessa situazione con sua madre e i rapporti familiari.
È comprensibile sentirsi in difficoltà quando i comportamenti degli altri generano tensioni, ma purtroppo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Sara, grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Da quanto racconti, il vostro rapporto sembra duraturo e caratterizzato da importante progettualità. È comprensibile, però, che la situazione del...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver condiviso in modo così dettagliato il suo vissuto.
Da quanto descrive, sembra che in certi periodi la concentrazione e la lucidità diminuiscano, ma senza una valutazione diretta...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
grazie per aver condiviso con chiarezza quello che sta vivendo. Da quanto racconta, sembra che stia attraversando una fase di cambiamento nel suo equilibrio emotivo: è comprensibile notare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno S.,
grazie per aver condiviso la sua situazione, che appare davvero complessa e fonte di molte emozioni contrastanti. È comprensibile sentirsi spaesati e avere dubbi quando ci sono dinamiche...
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Buongiorno dott. io soffro di ansia è disturbo ossessivo da ben 15 anni oramai.. infatti sono in cura.. ma ci sono periodi che ho paure strane se sto solo nella stanza mi sento come se prima o poi dovrei vedere qualcuno di allucinazione, oppure tipo ieri sera ho avuto una discussione con la mia ragazza mene sono andato a dormire nel salone da solo dopo 30 minuti nemmeno sono dovuto tornare nella stanza dalla mia ragazza perchè avevo paura come se dovevo avere qualche allucinazione, oppure se la sera passo dal corridoio per andare in bagno di buoi è come se mi mette ansia... adesso vorrei chiedere tutte queste paure che mi faccio che mi vergogno anche dirlo.. può essere un inizio di psicosi o schizofrenia... anche se non ho mai avuto in 34 anni che ho allucinazioni... Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
è comprensibile quanto queste esperienze possano generare paura e anche imbarazzo nel condividerle.
Le manifestazioni ansiose possono assumere forme diverse e, in alcuni momenti, portare a pensieri o timori intensi, anche legati alla possibilità di perdere il controllo o che possa accadere qualcosa di spaventoso. Questo non coincide necessariamente con la presenza di un disturbo psicotico.
In questo contesto non è possibile formulare valutazioni cliniche; tuttavia, il fatto che queste paure vengano riconosciute come tali e vissute con dubbio e preoccupazione è un elemento importante (e potenzialmente positivo) da considerare.
Dal momento che è già in cura, può essere utile portare apertamente questi vissuti all’attenzione del professionista di riferimento, così da poterli esplorare in un contesto adeguato.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Francesca Cavara
Buongiorno, ho una figlia che soffre di binge eating da moltissimi anni, ora è due anni che convive e io la vedo poco, ma ogni volta che la vedo noto chiaramente (e non solo io) che mette sempre più peso. Ormai sarà oltre i 100 kg. Non so proprio da dove iniziare per aiutarla. Nel passato abbiamo provato psicoterapia, psichiatria, farmaci di tutto, ma dopo pochissime sedute si mollava. E’ arrivata a dirmi stop, attraverso una terapeuta che mi ha chiamata e abbiamo fatto colloquio insieme, mi hanno chiesto di lasciarla stare. Da lì ho mollato. Mi sono arresa. Peccato che a distanza di un anno e mezzo la sua situazione sia decisamente peggiorata. Grazie a chi mi risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
è comprensibile quanto possa essere difficile assistere alla sofferenza di una figlia e sentirsi impotenti nel poterla aiutare.
Le difficoltà legate all’alimentazione possono essere complesse e richiedono, nella maggior parte dei casi, un coinvolgimento attivo e motivato della persona per poter essere affrontate in modo efficace. Quando questo non avviene, anche i percorsi già avviati possono interrompersi.
Dal racconto emerge anche che sua figlia abbia espresso in modo chiaro il bisogno di prendere distanza: si tratta di un aspetto delicato, che spesso richiede un equilibrio tra rispetto dei suoi confini e mantenimento di una presenza non invasiva.
In questo spazio non è possibile fornire indicazioni specifiche; può però essere utile, per il familiare, avere uno spazio di supporto per sé, in cui poter elaborare le emozioni legate a questa situazione.
Qualora volesse, sono disponibile anche per colloqui online.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Francesca Cavara
Io stasera avverto formicolio al braccio sinistro, tremore in tutto il corpo....ho preso levopraid e una camomilla con melatonina, una prima di andare a letto e una camomilla con melatonina dopo perché nn riuscivo a prendere sonno. Da cosa potrebbe dipendere, ansia? Grazi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il formicolio al braccio, il tremore e la difficoltà ad addormentarsi possono avere diverse cause, sia di natura fisica sia legate a uno stato di attivazione emotiva, come ad esempio l’ansia. Anche l’assunzione di farmaci o sostanze (compresi integratori come la melatonina) può talvolta influire sulle reazioni dell’organismo.
Trattandosi di sintomi fisici, il primo passo consigliato è un confronto con il proprio medico, per escludere eventuali cause organiche. Qualora gli accertamenti medici non evidenziassero problematiche specifiche, potrebbe essere utile considerare anche una componente ansiosa o legata allo stress.
In questi casi, un supporto psicologico può aiutare a comprendere meglio l’origine dei sintomi e a individuare strategie per gestirli.
Se lo desidera, sono disponibile per colloqui, anche online.
Dott.ssa Francesca Cavara
salve a tutti gentili psicologi ..
domani ho un esame all università di storia medievale ma non riesco a ripetere oggi e mi sento molto bloccata ... il blocco mi paralizza. Come posso superare queste situazioni? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrive è un’esperienza piuttosto comune in situazioni di esame: l’ansia può diventare così intensa da bloccare temporaneamente la capacità di concentrarsi e di richiamare le informazioni, dando proprio una sensazione di “paralisi”.
In questi casi può essere utile, nell’immediato, abbassare il livello di attivazione: ad esempio facendo una breve pausa, concentrandosi sul respiro o riprendendo lo studio in modo più leggero (anche solo leggendo o ripassando a voce alta senza l’obiettivo di “prestazione perfetta”). Spesso forzarsi a ripetere quando ci si sente bloccati aumenta ulteriormente la tensione.
A lungo termine, se queste situazioni si presentano frequentemente, può essere utile approfondire il rapporto con l’ansia da prestazione e individuare strategie più efficaci per gestirla.
Se lo desidera, sono disponibile per colloqui psicologici, anche online.
Buongiorno dottori ,ho 48 anni,volevo chiedere un parere riguardo a problemi che ho da novembre 2024.Ho iniziato con a dimenticare ogni tanto i nomi o comunque non mi arrivano nell immediato, inoltre ho sempre un po' di confusione,gli eventi mi sembrano sempre più lontani rispetto alla realtà,la memoria è peggiorata.Ho vissuto il 2024 con forte stress,e arrivo da 5 anni con problemi di insonnia ,ora migliorata con l assunzione di sertralina e olanzapina,A febbraio 2025 mi hanno fatto fare una risonanza e test neuropsicologici entrambi con esito negativo,a settembre ho rifatto i test neuropsicologici sempre con esito negativo e a febbraio 2026 ho effettuato una PET anche questa negativa.Mi sento la mente confusa.volevo chiedere un vostro parere,io ci penso tutti i giorni da mattina a sera,non so più cosa pensare.grazie a chiunque può aiutarmi
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
i sintomi che descrive (difficoltà nel richiamare i nomi, sensazione di confusione mentale, percezione alterata del tempo e degli eventi) possono essere molto preoccupanti per chi li vive, soprattutto quando portano a pensarci in modo costante durante la giornata.
Dalla sua descrizione emerge però anche che sono già stati effettuati diversi accertamenti medici e neuropsicologici, tutti con esito negativo. Questo è un elemento importante, perché consente di escludere, con buona probabilità, una base organica dei disturbi.
In alcuni casi, condizioni di stress prolungato, insonnia e uno stato di forte preoccupazione possono incidere significativamente sulle capacità attentive e mnestiche, dando proprio la sensazione di “mente confusa” o meno efficiente. Inoltre, il fatto di monitorarsi continuamente e di pensarci “da mattina a sera” può contribuire a mantenere e amplificare queste difficoltà.
In situazioni come questa può essere utile un approfondimento psicologico, per comprendere meglio il ruolo dello stress e delle preoccupazioni, e per lavorare su strategie che aiutino a ridurre il senso di confusione e il rimuginio costante.
Se lo desidera, sono disponibile per colloqui anche online.
Dott.ssa Francesca Cavara
Premetto che non ho nessuna patologia o malattia diagnosticata.
Il mio problema è che mi sento così inutile, mi sento sola ogni giorno anche se ho le persone intorno, io sono totalmente apatica, penso sempre che tutti in realtà mi odino, sono sempre lì zitta e tranquilla sento di essere una brava persona ma di non essere abbastanza per nessuno,non sento di avere uno scopo nella vita.
Ogni giorno mi sento sempre più a pezzi, perché mi sento così? Stamattina mi sono detta oggi devo essere positiva con me stessa ma quando sono tornata a casa ho pianto.
tutti sono felici io non ci riesco, perché non ho niente di bello nella mia vita, ho paura di sentirmi per sempre così
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
è comprensibile che stare così ogni giorno possa essere molto pesante. Le sensazioni che descrive — sentirsi soli anche in mezzo agli altri, avere pensieri negativi su di sé, sentirsi senza energie o senza uno scopo — sono segnali di una sofferenza che merita attenzione, anche in assenza di una diagnosi.
Il fatto che lei riesca a parlarne è importante. Quando questi vissuti diventano continui e incidono sul modo di vedere sé stessi e la propria vita, può essere utile chiedere un supporto psicologico per comprendere meglio cosa sta accadendo e non affrontarlo da soli. In alcuni casi può essere utile anche una valutazione psichiatrica, soprattutto se la sofferenza è intensa o persistente.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
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certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…