Domande del paziente (185)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno, la sua strategia è nel complesso sensata: 25.000 UI al mese come mantenimento, con un valore di 86 nmol/L, è una dose moderata e generalmente sicura. Tuttavia, non è garantito che la stessa... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno, la situazione che descrive è piuttosto frequente nel periodo di allattamento, soprattutto se associata a una tiroidectomia parziale e alla conseguente terapia con Eutirox. In questa fase... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Se il pranzo abituale è composto da 120 g di pasta e 120 g di pollo, è corretto considerare che i legumi (come ceci, fagioli o lenticchie) apportino sia proteine sia carboidrati. Per questo motivo,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno, grazie per avermi scritto e complimenti per il percorso che ha fatto: perdere peso, migliorare l’alimentazione e allenarsi con costanza non è semplice e il risultato che ha ottenuto è davvero... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno, grazie per il messaggio. È probabile che il problema sia legato al frumento, che nel colon irritabile può causare facilmente gonfiore e diarrea. In questi casi conviene sostituirlo con alternative... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buonasera, grazie per il messaggio.
    Il pane azzimo può essere un’alternativa, ma non è detto che sia automaticamente più tollerabile: essendo comunque a base di frumento, in alcune persone con colon... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    I semi di chia possono essere consumati ogni giorno senza necessità di sospensioni: la letteratura non indica benefici nel “ciclarli”, soprattutto a dosi come 15–20 g/die, considerate sicure.
    Nel tuo... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Salve, un colesterolo totale di 232 mg/dL è lievemente elevato (valore desiderabile <200 mg/dL), ma è importante valutare anche HDL, LDL e trigliceridi per capire il reale rischio.
    Prima di pensare... Altro


    Buongiorno dottore, ho 56 anni e sono in menopausa da un anno, sto assumendo 1 goccia di vitamina D3 + K2 perchè in carenza. Posso integrare ugualmente con Meritene Mobilis?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno, in linea generale può associare un integratore come Meritene Mobilis alla vitamina D3 + K2, poiché agiscono su ambiti diversi (supporto osteo-articolare e metabolismo osseo).
    Tuttavia, è importante verificare il contenuto complessivo di vitamina D nell’integratore
    ed eventuali altre componenti (es. collagene, minerali) in relazione al suo stato clinico.
    Le consiglio quindi di confrontarsi con il medico curante per personalizzare il dosaggio ed evitare sovrapposizioni.
    In sintesi, l’associazione è generalmente possibile, ma va contestualizzata sulla base degli esami e della terapia in atto.


    Buongiorno,
    Volevo chiedere informazione su una novità che ho sentito in TV.
    Le birre ed i vini analcolici e dealcolato.
    Volevo chiedere più nello specifico come vengono fatti, i loro valori nutrizionali e se sono simili alle bevande 0 zuccheri.
    Quante volte possono essere consumate. Grazie mille!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno,
    le birre analcoliche e i vini dealcolati sono prodotti ottenuti a partire dalle versioni tradizionali, da cui l’alcol viene rimosso o ridotto con tecniche specifiche. Questo significa che mantengono parte delle caratteristiche originali, ma con un contenuto alcolico molto basso o nullo.
    Dal punto di vista nutrizionale, è importante non considerarli equivalenti alle bevande “zero zuccheri”: pur avendo meno calorie rispetto alle versioni classiche, contengono comunque carboidrati e una quota energetica, seppur moderata. Proprio per questo non sono paragonabili all’acqua o alle bibite zero calorie.
    Possono essere una valida alternativa per chi vuole evitare l’alcol, soprattutto in contesti sociali, ma non vanno interpretati come prodotti “liberi” o da consumare quotidianamente senza attenzione.
    Un aspetto da chiarire è proprio questo: spesso si associa il termine “analcolico” a “salutare”, ma in realtà si tratta semplicemente di una versione modificata del prodotto originale. Inseriti con moderazione possono avere senso, ma restano comunque bevande da considerare all’interno dell’equilibrio complessivo della dieta.


    Buongiorno dottori,
    In un discorso di ripresa di massa muscolare sappiamo che per mettere muscolo ci debba essere un surplus calorico.
    I miei dubbi sono:
    - Oltre ai vari calcoli del fabbisogno giornaliero bisogna aggiungere anche l'eventuale attività fisica?
    - Per il surplus calorico c'è un target minimo da rispettare? Se si di quanto deve essere cio?
    - Per rimaner in un target calorico di mantenimento fin quanto ci possiamo spingere sia in minus che surplus calorico rispetto al nostro target di mantenimento in calorie?
    Grazie per chi risponde e spero di essere stato chiaro

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno, l’attività fisica non va aggiunta separatamente: se il fabbisogno è calcolato correttamente, è già inclusa nel TDEE, quindi il surplus va impostato sopra quel valore.
    Per aumentare massa muscolare è sufficiente un surplus moderato, generalmente intorno a 200–300 kcal: aumenti più elevati non accelerano la crescita muscolare, ma favoriscono soprattutto l’accumulo di grasso.
    Va anche considerato che il mantenimento non è un numero preciso ma un range: oscillazioni di circa ±100–150 kcal rientrano ancora nella norma senza effetti significativi.
    In sintesi, più che spingersi con surplus elevati, è più efficace lavorare con piccoli incrementi, monitorando nel tempo i cambiamenti reali in termini di composizione corporea e performance.


    la spirulina in capsule interrompe un digiuno di soli liquidi sono al terzo giorno

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    La spirulina, anche in capsule, interrompe tecnicamente un digiuno, perché apporta nutrienti (proteine, aminoacidi, micronutrienti) e quindi attiva processi metabolici digestivi.
    Detto questo, è utile chiarire un punto: dipende da come si definisce il digiuno.
    Se l’obiettivo è un digiuno “rigoroso” (metabolico/autofagia), anche piccole quantità caloriche lo interrompono. Se invece è un digiuno più “pratico” o depurativo, l’impatto della spirulina è modesto ma non nullo
    Spesso si pensa che integratori “naturali” o in capsule non influenzino il digiuno, ma non è corretto: anche piccole quantità di nutrienti possono alterare la risposta metabolica.
    In sintesi, sì, la spirulina interrompe il digiuno dal punto di vista fisiologico, anche se in misura limitata. Se il suo obiettivo è un digiuno stretto, andrebbe evitata durante il periodo di astensione.
    Se vuole, posso aiutarla a chiarire quale tipo di digiuno sta seguendo e se è coerente con i suoi obiettivi.


    Buonasera volevo sapere se l augumentin interrompe il digiuno intermittente

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buonasera, l’Augmentin non interrompe il digiuno intermittente nel senso “metabolico” classico, perché non apporta calorie significative.
    Tuttavia, è importante fare una distinzione se il digiuno è finalizzato solo al controllo calorico, l’antibiotico non ha un impatto rilevante; se invece si segue un digiuno più “rigoroso” (es. per effetti metabolici specifici), qualsiasi sostanza che stimola digestione o risposta insulinica può teoricamente interferire, anche se in modo minimo
    Questo farmaco è spesso consigliato a stomaco pieno per ridurre effetti collaterali gastrointestinali. Assumerlo a digiuno potrebbe aumentare nausea o fastidi.
    In sintesi, non interrompe il digiuno in modo significativo, ma durante una terapia antibiotica è più corretto dare priorità alla tollerabilità e all’efficacia del farmaco, piuttosto che al digiuno.


    Buongiorno,
    Volevo porvi delle domande.
    La prima è in una dieta da ripresa di peso come consigliate di dividere i macronutrienti? Io pensavo ad un 45% carboidrati 35% proteine resto in grassi. Ha senso?
    In tale contesto, decido cosa mangiare durante i pasti al momento, se per cena mi mancano tot calorie totali (avendo già fatto i pasti precedenti) vado ad aumentare le quantità di cibo o meglio dividere facendo magari un pasto pre nanna? (O prendo come dato il petto di pollo, se lo sostituisco con il nasello magari aumento quest ultimo anche a 300gr)
    Grazie per chi mi risponde

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno, le sue domande sono molto pertinenti, ma meritano qualche chiarimento per evitare errori comuni.
    Per quanto riguarda la distribuzione dei macronutrienti, un’impostazione come 45% carboidrati, 35% proteine e 20% grassi non è generalmente ottimale per una fase di aumento di peso. Il punto critico è la quota proteica: 35% è piuttosto elevata e, nella maggior parte dei casi, non apporta ulteriori benefici sulla crescita muscolare, ma rischia di ridurre inutilmente carboidrati e grassi, che sono fondamentali per energia, performance e assetto ormonale.
    In pratica, ha più senso ragionare in termini di grammi/kg (circa 1.6–2.2 g/kg di proteine) e lasciare più spazio a carboidrati e grassi.
    Sul secondo punto, è importante distinguere tra precisione e rigidità. Non è necessario “inseguire le calorie” a fine giornata aumentando in modo eccessivo un singolo alimento (es. portare il pesce a 300 g), perché si rischia di sbilanciare il pasto.
    È generalmente più efficace distribuire l’apporto calorico in modo equilibrato durante la giornata, inserire eventualmente uno spuntino serale, soprattutto se utile per raggiungere le calorie senza appesantire la cena. Anche la sostituzione degli alimenti (es. pollo con nasello) ha senso, ma va fatta mantenendo equivalenze nutrizionali, non solo caloriche.
    L’idea implicita è che “più proteine = più muscolo” e che le calorie possano essere gestite in modo flessibile a fine giornata: in realtà, la crescita muscolare dipende da un equilibrio tra surplus calorico, allenamento e distribuzione dei nutrienti nel tempo.


    Buonasera, da circa 4 mesi mi è stato diagnosticato colon irritabile senza colonscopia. Non diarroico ma gonfiore addominale soprattutto il pomeriggio, gas intestinali, rutti a digiuno e dopo i pasti, dolori sparsi altezza spalle e altezza reni. Ecografia addominale completa negativa. Feci una volta al giorno solo la mattina escono insieme alla pipi, morbide spugnose. Per 2 mesi debridat e vls3 senza miglioramenti. Ora sono seguita da un nutrizionista mi ha consigliato per una settimana normix da abbinare kijimea colon pro. Kijimea continuare per almeno 2 mesi. Che ne pensate?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buonasera, i sintomi che descrive sono compatibili con una Sindrome dell'intestino irritabile, anche se è corretto valutare sempre il quadro nel suo insieme. L’assenza di colonscopia non è necessariamente un problema in mancanza di segnali di allarme, ma la diagnosi deve essere ben inquadrata dal medico.
    La terapia con rifaximina e probiotici è un approccio utilizzato e può avere senso, soprattutto se si sospetta un’alterazione del microbiota, ma la risposta è variabile e non sempre risolutiva. Il fatto che trattamenti precedenti non abbiano dato beneficio suggerisce che il problema non sia legato a un unico fattore.
    In questi casi, infatti, il disturbo è spesso multifattoriale: oltre alla terapia, è fondamentale lavorare su alimentazione, modalità dei pasti e gestione dello stress, che incidono molto sulla sintomatologia.
    In sintesi, il percorso che sta seguendo è coerente, ma è importante non aspettarsi una soluzione solo farmacologica: il miglioramento passa quasi sempre da un approccio più completo e personalizzato.


    Buonasera, ho mangiato delle olive taggiasche in olio extra vergine, comprate in una azienda agricola più di un mese fa. Le vendevano in un contenitore di plastica sigillato con salva freschezza che ho poi aperto varie volte per il consumo. Lo stesso è rimasto chiuso per più di 20giorni fino a ieri. Purtroppo mentre mangiavo mi è venuto il dubbio di rischio botulino perché le ho tenute fuori frigor. Sono passate 28h dal consumo, dopo quanto posso essere certo che non ci sia pericolo? Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buonasera, capisco la preoccupazione, ma nel suo caso il rischio di Botulismo è molto basso. Le olive acquistate da un’azienda sono generalmente preparate con metodi sicuri, e il fatto di averle tenute fuori frigo dopo l’apertura non implica automaticamente un pericolo concreto.
    I sintomi, quando presenti, compaiono di solito entro 12–36 ore (fino a un massimo di circa 72) e sono soprattutto neurologici. Essendo già passate 28 ore senza alcun disturbo, il rischio è già ridotto e continua a diminuire con il tempo.
    In assenza di sintomi non ci sono segnali di allarme: può semplicemente monitorarsi nelle prossime ore. Per il futuro, è comunque consigliabile conservare il prodotto in frigorifero dopo l’apertura.


    buongiorno,ho 61 anni, sono alta 160 cm e peso 56.5 Kg. faccio lavoro sedentario e mi alleno 2/3 volte a settimana, vorrei sapere se sono normopeso e quante calorie dovrei mangiare al giorno per perdere peso. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno, con i dati che riporta (altezza 160 cm e peso 56,5 kg), il suo indice di massa corporea (BMI) rientra nel range di normopeso, quindi dal punto di vista ponderale la situazione è adeguata.
    Per quanto riguarda il fabbisogno calorico, considerando un lavoro sedentario ma con attività fisica 2–3 volte a settimana, il suo dispendio giornaliero si colloca indicativamente intorno alle 1500–1600 kcal per il mantenimento.
    Se l’obiettivo è una lieve riduzione del peso, è possibile impostare un apporto leggermente inferiore, evitando restrizioni eccessive. È però importante fare una riflessione: essendo già in normopeso, l’obiettivo non dovrebbe essere tanto “perdere peso” quanto eventualmente migliorare la composizione corporea (più massa muscolare, meno massa grassa), lavorando su alimentazione equilibrata e allenamento.


    Salve,
    Siccome mi trovo in condizione di sottopeso sto andando in surplus calorico per recuperare peso.
    Adesso non potendo svolgere attività fisica, sia per problemi personali sia per non consumare calorie extra, ha senso in questa prima fase andare a federe solo le calorie e non in macronutrienti in modo preciso ma comunque cercando di bilanciare sempre i pasti?
    Grazie per le risposte

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno, in una fase di recupero del peso la priorità è giustamente raggiungere un adeguato surplus calorico, quindi ha senso non essere troppo rigidi sui macronutrienti all’inizio. Tuttavia, è comunque importante mantenere pasti equilibrati, perché la qualità della dieta influisce su come viene recuperato il peso.
    L’assenza di attività fisica può inoltre favorire un aumento più a carico della massa grassa, quindi quando possibile sarà utile reinserire anche un minimo di movimento.
    In sintesi, può concentrarsi soprattutto sulle calorie, ma senza trascurare l’equilibrio dei nutrienti, che resta fondamentale per un recupero più sano ed efficace.


    Salve a tutti,
    Volevo maggiori informazioni sul cocco e su i suoi derivati (farine, grattugiato...).
    In particolare valori nutrizionali e cone utilizzarlo. So che e un frutto particolare.
    Grazie per le risposte

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Salve, il cocco è un frutto particolare perché, a differenza degli altri, è ricco di grassi (soprattutto saturi) e quindi più calorico. I derivati come cocco grattugiato e farina risultano ancora più concentrati: il primo è molto energetico, mentre la farina è anche ricca di fibre. Può essere utilizzato in piccole quantità in yogurt, porridge, frullati o preparazioni dolci, ma è importante non eccedere proprio per l’elevata densità calorica.


    Ho 2 domande da porvi
    In una ripresa di peso senza attività fisica, quale sarebbe il range ideale di ripresa del peso?
    Per un uomo alto 170cm di 31 anni, quale può essere un peso ideale e con quanta bf in %

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Eleonora Risi

    Buongiorno, in una fase di recupero del peso senza attività fisica è consigliabile procedere gradualmente, con un aumento di circa 0,25–0,5 kg a settimana, per evitare un accumulo eccessivo di massa grassa.
    Per un uomo alto 170 cm, il peso di riferimento può collocarsi indicativamente tra 63 e 72 kg, ma il dato più importante resta la composizione corporea. Una percentuale di massa grassa tra 12% e 20% è generalmente considerata nella norma.
    Va però considerato che, in assenza di allenamento, l’aumento di peso sarà meno “qualitativo”, quindi è utile puntare su una progressione controllata e, quando possibile, introdurre anche una minima attività per migliorare la composizione corporea.


Domande più frequenti

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