Salve, sono una ragazza di 21 anni, da più o meno 1 anno sto sviluppando una forte ipocondria, per l

Salve, sono una ragazza di 21 anni, da più o meno 1 anno sto sviluppando una forte ipocondria, per lo più in questo periodo sempre più forte, mi trovo a pensare sempre al peggio per tutto e non riesco più a vivermi al meglio la giornata. Sarà dovuto anche al fattore che in quest anno molto spesso sono andata in ospedale per alcuni controlli, ho avuto un po’ di problemi allo stomaco ma nulla di grave ma continuo a preoccuparmi per ogni minima cosa. Ogni minimo dolore o sensazione penso che sto per avere qualcosa di grave, inoltre immagino sempre scenari brutali di ogni situazione e non riesco più a fare nulla: un viaggio in macchina, in aereo, in treno, un uscita in un posto diverso dal solito, in un locale. Ho la costante paura e immaginazione che possa accedere qualcosa di brutto e non mi sento bene psicologicamente. Vorrei cercare di superare questa cosa anche perché io non ero così, al contrario, ero molto spensierata e non badavo molte a queste cose. Qualcuno mi dice che sia a causa della mia relazione, ma nel senso che adesso ho preoccupazioni del mio futuro essendo in una relazione stabile e quindi ho paura di non poterlo vivere. So solo che in quest’ultimo periodo penso a tantissime cose brutte al fattore della salute che possa succedermi qualcosa da un momento all altro, pura di soffrire fisicamente. Sto entrando in loop mentale che vorrei uscirne, sto diventando troppo sensibile psicologicamente e non sto più bene. Cosa posso fare?

2 risposte


Cara utente, quello che racconta potrebbe nascondere un malessere anche più profondo, che trova spazio nel sintomo associato all'ipocondria. Andrebbe esplorato e compreso, possibilmente attraverso un percorso psicoterapeutico. Resto a disposizione.

Dott.ssa Ilaria Misici

Dott.ssa Ilaria Misici

psicoterapeuta

Monte Porzio Catone

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Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità quello che sta vivendo. Immagino quanto possa essere faticoso e spaventoso a 21 anni ritrovarsi a pensare sempre al peggio, a non riuscire più a vivere la giornata con spensieratezza, e a sentire che ogni minimo dolore o sensazione diventa fonte di forte preoccupazione. Quello che descrive - la forte ipocondria che si è intensificata nell'ultimo anno, i pensieri ricorrenti di poter avere qualcosa di grave nonostante controlli ospedalieri rassicuranti per lo stomaco, l'immaginare scenari brutali prima di un viaggio in macchina, in aereo, in treno o di una semplice uscita, la paura di soffrire fisicamente e di non poter vivere il futuro, anche in relazione alla sua relazione stabile - è un vissuto molto comune in chi attraversa momenti di ansia intensa e angoscia per la salute. Non è una sua colpa, né un'esagerazione. Quando l'ansia si concentra sul corpo, è un segnale che chiede voce e spazio. A volte, dopo un periodo di controlli medici, anche se per problematiche non gravi, la mente può restare in allerta e iniziare a leggere ogni piccola sensazione come un possibile pericolo. Questo meccanismo può alimentare un loop mentale fatto di rimuginio, ipercontrollo del corpo e immaginazione di scenari catastrofici, che con il tempo può estendersi e portare a evitare situazioni quotidiane, fino a sfiorare vissuti simili ad attacchi di panico, stress continuo e momenti di umore più depresso. Non si tratta di convincersi con la sola logica che va tutto bene, ma di poter accogliere questa perturbazione in uno spazio sicuro e privo di giudizio. Un piccolo spunto, senza alcuna prescrizione, può essere provare a osservare il pensiero quando si presenta, dicendosi con gentilezza che è un pensiero legato all'ansia per la salute, non un fatto, e che merita ascolto piuttosto che una lotta immediata. Un percorso psicologico clinico potrebbe aiutarla a comprendere cosa questa ansia per la salute sta cercando di comunicarle, a trasformare questa fase delicata e trasformativa in un'occasione per esprimere più pienamente il suo Sé, il suo potenziale, per ritrovare fiducia nel suo corpo e nel suo futuro e per tornare ad abitare con maggiore serenità il presente, in un cammino di consapevolezza e crescita. Resto a sua disposizione, se lo desidera, anche per una consulenza online. Un cordiale saluto, Dott. Carlo Maria Romeo Flamini

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.