Salve buonasera volevo raccontarvi in poche righe la mia storia.. sono fidanzata da 4 anni, i primi
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Salve buonasera volevo raccontarvi in poche righe la mia storia.. sono fidanzata da 4 anni, i primi due anni bellissimi e innamoratissimi.. ad ottobre del 2018 ho scoperto che lui aveva una “ vita parallela” con un’altra ragazza che durava da un mese che poi si è conclusa a novembre 2018. L’ho perdonato, ci sono ritornata insieme.. lui era innamoratissimo di lei infatti gli sono stata vicino per tutto il tempo del suo “ dolore “. Da quel periodo in poi io sono molto cambiata nei suoi confronti , giustamente ho iniziato a non avere più fiducia in lui è ad essere paranoica su tutto e tutti . Siamo andati avanti . A marzo 2020 è successo di nuovo. Ha conosciuto una ragazza con cui è stato da maggio fino a poche settimane fa .. noi conviviamo da due anni,lui era sempre a telefono con lei, la sera usciva con lei e io ero a casa a piangere come una bimba di 5 anni. Addirittura lui aveva conosciuto la famiglia di lei. Poche settimane fa si sono lasciati. Lui all’inizio stava malissimo, non mangiava non beveva non dormiva . E anche stavolta gli sono stata vicino perché ne ero innamorata . Sono 5/6 giorni che lo rivedo di nuovo sempre col telefono in mano che fa le videochiamate con lei. E qualche settimana che mi chiedo cosa ne voglio fare della mia vita , ho appena compiuto 26 anni . Mi sento sola , non posso stare in mezzo alla gente perché all’improvviso devo scappare via che mi viene da piangere . Ho delle crisi di pianto minimo 2 volte al giorno. Mi sento mancar l’aria , voglio uscirne
Gentile utente, Lei "può".
Le relazioni spesso si trasformano in sintomi, con tutto quello che questa definizione si porta dietro, a cominciare dall'aspetto di segnale di un disagio, fino alla manifestazione clinica della ripetizione e alla sorprendente scoperta del suo valore secondario.
Il mio consiglio è quello di intraprendere un percorso psicoterapeutico e di rintracciare le linee che l'hanno condotta a questi nodi. Può liberarsi di tutto questo.
Può, se lo desidera. I miei auguri
Dott.ssa Marianna Genitore
Le relazioni spesso si trasformano in sintomi, con tutto quello che questa definizione si porta dietro, a cominciare dall'aspetto di segnale di un disagio, fino alla manifestazione clinica della ripetizione e alla sorprendente scoperta del suo valore secondario.
Il mio consiglio è quello di intraprendere un percorso psicoterapeutico e di rintracciare le linee che l'hanno condotta a questi nodi. Può liberarsi di tutto questo.
Può, se lo desidera. I miei auguri
Dott.ssa Marianna Genitore
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Gentilissima,
credo che stia facendo bene a chiedersi cosa vuole fare della sua vita, cosa vuole fare per se stessa e cosa vorrebbe per se stessa. Sono riflessioni importanti e spesso anche molto dolorose emotivamente perché presuppongono il riconoscimento e l'accettazione che la realtà che la circonda non è come vorrebbe lei...e quando qualcosa non piace, agendo attivamente è possibile cambiarla...mettendo al centro se stessi e nessun altro. Lei sembra pronta a farlo, e magari un sostegno psicologico potrebbe esserle utile in questo cambiamento.
Saluti,
Dott.ssa Gelsomina Salvia
credo che stia facendo bene a chiedersi cosa vuole fare della sua vita, cosa vuole fare per se stessa e cosa vorrebbe per se stessa. Sono riflessioni importanti e spesso anche molto dolorose emotivamente perché presuppongono il riconoscimento e l'accettazione che la realtà che la circonda non è come vorrebbe lei...e quando qualcosa non piace, agendo attivamente è possibile cambiarla...mettendo al centro se stessi e nessun altro. Lei sembra pronta a farlo, e magari un sostegno psicologico potrebbe esserle utile in questo cambiamento.
Saluti,
Dott.ssa Gelsomina Salvia
Carissima, lei può e deve ripartire da se stessa rifuggendo da una situazione che non le consente di stare bene. Difficile e doloroso? Certamente sì, ma inevitabile. Le consiglio di farsi aiutare in questo momento da uno/a psicologo/a, mettendo in luce le dinamiche disfunzionali che si sono instaurate in questo rapporto non equilibrato, dove lei sente di impersonare un ruolo che non le assomiglia e che la fa soffrire. Un caro augurio, dr.ssa Daniela Benvenuti
Gentile Signora raccontare la sua storia è chiedere un consiglio è il primo passo ora perché non proseguire insieme ad uno psicoterapeuta? Non le sembra arrivato il momento lavorare su queste emozioni? Non si lasci sfuggire questa opportunità e continui in questo cammino. Un cordiale saluto
Gentilissima,
credo che sia giusto chiedersi cosa vuole fare della sua vita, cosa è giusto che faccia per se stessa. Le crisi di pianto, sentire mancare l'aria e la voglia di uscirne, sono sintomi importanti, indicano chiaramente che sta sopportando una situazione per lei sempre più difficile. Un sostegno psicologico potrebbe essere utile per affrontare diversamente le questioni che descrive e che le creano sofferenza. Un cordiale saluto
credo che sia giusto chiedersi cosa vuole fare della sua vita, cosa è giusto che faccia per se stessa. Le crisi di pianto, sentire mancare l'aria e la voglia di uscirne, sono sintomi importanti, indicano chiaramente che sta sopportando una situazione per lei sempre più difficile. Un sostegno psicologico potrebbe essere utile per affrontare diversamente le questioni che descrive e che le creano sofferenza. Un cordiale saluto
Carissima è legittimo e giusto chiedersi cosa fare in questo momento. Colga l'occasione per intraprendere un percorso per lavorare su se stessa, su quello che realmente vuole e che la farebbe stare bene ora, con una maggiore serenità ed equilibrio. Dott.ssa Ambra Mazzocchini
Salve, mi dispiace per la situazione che al momento sta vivendo.
Credo che per lei sia arrivato il momento di sfogarsi con un terapeuta, con il tempo le cose miglioreranno.
Inoltre è una cosa normale chiedersi che cosa fare in questo momento. Può provarlo a scoprire con la psicoterapia.
Buona serata.
Dott. Fiori
Credo che per lei sia arrivato il momento di sfogarsi con un terapeuta, con il tempo le cose miglioreranno.
Inoltre è una cosa normale chiedersi che cosa fare in questo momento. Può provarlo a scoprire con la psicoterapia.
Buona serata.
Dott. Fiori
Buonasera, ritengo che quanto ha vissuto/vive debba essere esplorato all'interno di un colloquio psicologico poiché noto diversi aspetti disfunzionali da approfondire. Come ad esempio il personale significato di "essere innamorata" e la modalità ripetuta di accettazione passiva della propria sofferenza come se lei non fosse padrona della sua realtà. Al contrario: è libera di scegliere la sua felicità nel ruolo primario ed unico di fidanzata piuttosto che "curatrice". Mi contatti qualora volesse, un saluto
Buongiorno!
L'amore è vitale, profondo e genera benessere. Purtroppo le relazioni a volte possono diventare una gabbia. Quando? Quando si perde autonomia e si smarrisce il proprio progetto di vita per l'altro. Il rischio è trovarsi a vivere quotidianamente in situazioni di ansia, panico e con un altissimo carico di stress che diventa via via ingestibile. Questo, se storicizzato e protratto nel tempo, diventa via via più invalidante.
Lo spunto che voglio lasciarle è quello di spostare il focus del cambiamento su di lei e non su di lui. Il suo partner ha fatto le sue scelte e la sensazione e che lei le stia subendo.
Diventa quindi importante aprire il contesto di vita. Che altre persone e possibilità ci sono? Dove si può iniziare a vivere ossigenando lasciando da parte rabbia, stress, ansia, depressione?
Penso che all'interno di uno spazio psicoterapeutico, guidata e supportata da un professionista, lei possa trovare molti strumenti e chiavi di lettura che le permettano di riprendere in mano la sua vita e trovare una direzione che generi benessere così da gestire le emozioni in modo utile alla sua felicità.
Le auguro di farcela!
La invito, se ha voglia, a dare uno sguardo al mio canale YouTube Psicoexplorer nel quale ho prodotto dei video informativi sulle relazioni affettive e sul dolore che può emergere.
Resto a disposizione.
Un saluto.
dr Andrea Botti
L'amore è vitale, profondo e genera benessere. Purtroppo le relazioni a volte possono diventare una gabbia. Quando? Quando si perde autonomia e si smarrisce il proprio progetto di vita per l'altro. Il rischio è trovarsi a vivere quotidianamente in situazioni di ansia, panico e con un altissimo carico di stress che diventa via via ingestibile. Questo, se storicizzato e protratto nel tempo, diventa via via più invalidante.
Lo spunto che voglio lasciarle è quello di spostare il focus del cambiamento su di lei e non su di lui. Il suo partner ha fatto le sue scelte e la sensazione e che lei le stia subendo.
Diventa quindi importante aprire il contesto di vita. Che altre persone e possibilità ci sono? Dove si può iniziare a vivere ossigenando lasciando da parte rabbia, stress, ansia, depressione?
Penso che all'interno di uno spazio psicoterapeutico, guidata e supportata da un professionista, lei possa trovare molti strumenti e chiavi di lettura che le permettano di riprendere in mano la sua vita e trovare una direzione che generi benessere così da gestire le emozioni in modo utile alla sua felicità.
Le auguro di farcela!
La invito, se ha voglia, a dare uno sguardo al mio canale YouTube Psicoexplorer nel quale ho prodotto dei video informativi sulle relazioni affettive e sul dolore che può emergere.
Resto a disposizione.
Un saluto.
dr Andrea Botti
Buongiorno.
La relazione che descrive non è certamente di tipo bidirezionale: sembra proprio che lei stia investendo in questo rapporto ma il suo compagno no. Questo tipo di dinamiche possono diventare pericolose, e incastrarla in una situazione che indebolisce sempre di più la sua autostima e le fa mettere da parte i suoi bisogni e desideri così tanto che poi non li riconosce nemmeno più. Io le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per iniziare un percorso che possa aiutarla a rinforzare le sue abilità e aumentare il suo tono dell'umore, per potersi poi separare da questo ragazzo. Le consiglio di non aspettare oltre, ma di iniziare il prima possibile un percorso per vivere la vita serena che si merita.
Buona fortuna!
La relazione che descrive non è certamente di tipo bidirezionale: sembra proprio che lei stia investendo in questo rapporto ma il suo compagno no. Questo tipo di dinamiche possono diventare pericolose, e incastrarla in una situazione che indebolisce sempre di più la sua autostima e le fa mettere da parte i suoi bisogni e desideri così tanto che poi non li riconosce nemmeno più. Io le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per iniziare un percorso che possa aiutarla a rinforzare le sue abilità e aumentare il suo tono dell'umore, per potersi poi separare da questo ragazzo. Le consiglio di non aspettare oltre, ma di iniziare il prima possibile un percorso per vivere la vita serena che si merita.
Buona fortuna!
Gentile, sono profondamente dispiaciuta per la difficile situazione che sta vivendo ormai da molto tempo. Sono felice che abbia trovato energia sufficiente per parlare del suo problema in questa sede. Riconoscere di voler modificare la propria condizione è il primo e fondamentale passo per uscirne. E' importante che si interroghi sui motivi che l'hanno portata a sostenere un rapporto tanto doloroso, così a lungo, nell'ambito di una cornice protetta quale è quella in cui si realizza l'intervento psicologico/psicoterapeutico. Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento. Un caro saluto. silvia rondi
Cara ragazza, il punto da cui dovrebbe partire è capire se è felice in questo rapporto sentimentale. Da quello che scrive, si evince che sicuramente non lo è. Allora c'è da chiedersi perchè continua a perpetuare questo rapporto e consolare il suo uomo ogni volta che sceglie un'altra al posto suo.
Quanto si reputa degna di un amore in cui sia lei al centro?
Quanto si rispetta?
Cosa cerca in un uomo che non la sceglie in maniera esclusiva?
Potremmo continuare con mille domande, che partano da lei e dai suoi bisogni, che cerca di appagare in questo rapporto.
Il punto è che deve avere maggior consapevolezza dei meccanismi che la muovono internamente e che la umiliano e non le donano il rispetto che merita.
Solo un percorso psicologico la può aiutare a mettere ordine tra i suoi pensieri e disinserire il pilota automatico che spinge spesso a comportamenti disfunzionali, ma involontari. La giusta consapevolezza di tali meccanismi la può portare a scegliere meglio, affinché non subisca le scelte di altri, ma che sia padrona delle sue (in qualsiasi direzione lei voglia).
Se volesse iniziare questo percorso con me, mi contatti pure. Un caro saluto.
Quanto si reputa degna di un amore in cui sia lei al centro?
Quanto si rispetta?
Cosa cerca in un uomo che non la sceglie in maniera esclusiva?
Potremmo continuare con mille domande, che partano da lei e dai suoi bisogni, che cerca di appagare in questo rapporto.
Il punto è che deve avere maggior consapevolezza dei meccanismi che la muovono internamente e che la umiliano e non le donano il rispetto che merita.
Solo un percorso psicologico la può aiutare a mettere ordine tra i suoi pensieri e disinserire il pilota automatico che spinge spesso a comportamenti disfunzionali, ma involontari. La giusta consapevolezza di tali meccanismi la può portare a scegliere meglio, affinché non subisca le scelte di altri, ma che sia padrona delle sue (in qualsiasi direzione lei voglia).
Se volesse iniziare questo percorso con me, mi contatti pure. Un caro saluto.
Cara, è bene che Lei voglia uscirne; questo è un passo verso una maggiore consapevolezza della situazione. E poi, sarebbe utile che Lei si chiedesse come mai ha accettato di diventare una sorta di ruota di scorta per un'altra persona che sembrerebbe non averla mai ricambiata. Io partirei da qui per capire meglio l'origine del suo comportamento, nonostante Lei fosse molto innamorata. Un percorso terapeutico la potrebbe aiutare molto.
Un caro saluto Dr.ssa Claudia Sposini
Un caro saluto Dr.ssa Claudia Sposini
Gentilissima,
posso solo immaginare la sua fatica ed il suo dolore in questo momento.
Conclude il messaggio dicendo che vuole "uscirne", sembra quasi un barlume di speranza verso lo stare bene. Segua la sua voglia di "uscirne", possibilmente accompagnata da un buon terapeuta che la guidi in questa nuova fase della sua vita che probabilmente sarà tanto faticosa quanto piacevolmente sorprendente. Quando ci si lascia alle spalle relazioni tossiche, come sembra essere quella che lei descrive, la fatica e il dolore da superare sono tanti, ma il cammino che la attende è ricco e pieno di sorprese. Non si lasci sfuggire quest'occasione di ricominciare una nuova vita.
Buon Viaggio
posso solo immaginare la sua fatica ed il suo dolore in questo momento.
Conclude il messaggio dicendo che vuole "uscirne", sembra quasi un barlume di speranza verso lo stare bene. Segua la sua voglia di "uscirne", possibilmente accompagnata da un buon terapeuta che la guidi in questa nuova fase della sua vita che probabilmente sarà tanto faticosa quanto piacevolmente sorprendente. Quando ci si lascia alle spalle relazioni tossiche, come sembra essere quella che lei descrive, la fatica e il dolore da superare sono tanti, ma il cammino che la attende è ricco e pieno di sorprese. Non si lasci sfuggire quest'occasione di ricominciare una nuova vita.
Buon Viaggio
Salve,
prenoti un colloquio con un professionista di sua fiducia per approfondire questi sintomi, forse ascrivibili a un quadro ansioso.
Un saluto,
MMM
prenoti un colloquio con un professionista di sua fiducia per approfondire questi sintomi, forse ascrivibili a un quadro ansioso.
Un saluto,
MMM
Salve, mi dispiace molto per la sua situazione che immagino essere dolorosa oltre che complessa. E' arrivato probabilmente il momento di pensare a lei, dare spazio a sè stessa e alle sue emozioni, aiutarla a vivere con serenità i momenti con gli altri.
Credo che, considerate le esperienze di vita che ha vissuto, un supporto psicologico ed una psicoterapia possano essere d'aiuto.
Cordialmente, dott. FDL
Credo che, considerate le esperienze di vita che ha vissuto, un supporto psicologico ed una psicoterapia possano essere d'aiuto.
Cordialmente, dott. FDL
Buonasera,
probabilmente un supporto e sostegno psicologico per vivere con più consapevolezza questo momento delicato può aiutarla.
Ci pensi.
Un caro saluto
probabilmente un supporto e sostegno psicologico per vivere con più consapevolezza questo momento delicato può aiutarla.
Ci pensi.
Un caro saluto
Gentile utente, lei ha percorso in questi ultimi anni un cammino di grande sofferenza.
Le relazioni sane sono caratterizzate da reciprocità, invece, sembra che il rapporto da lei vissuto sia rigidamente asimmetrico,
in cui lei ha assunto un ruolo accudente, tipicamente materno. È importante che lei si rivolga ad uno psicologo per attivare un movimento di autocentratura che possa renderla consapevole di tutti quegli elementi che l’hanno fatta entrare e “stare” all’interno di questo tunnel, per potersi orientare verso il benessere individuale e relazionale.
Sono a sua disposizione per un approfondimento.
Dott.ssa Alessia Vecchio
Le relazioni sane sono caratterizzate da reciprocità, invece, sembra che il rapporto da lei vissuto sia rigidamente asimmetrico,
in cui lei ha assunto un ruolo accudente, tipicamente materno. È importante che lei si rivolga ad uno psicologo per attivare un movimento di autocentratura che possa renderla consapevole di tutti quegli elementi che l’hanno fatta entrare e “stare” all’interno di questo tunnel, per potersi orientare verso il benessere individuale e relazionale.
Sono a sua disposizione per un approfondimento.
Dott.ssa Alessia Vecchio
Caspita! Mi ricorda tanto una persona che ho seguito.
Occorre che impari a volersi bene, a mettere se stessa al primo posto, invece che l'altro, chiunque questo sia.
Provi a focalizzarsi su ciò che vuole e non vuole da lei e dalle persone che la circondano: farsi la domanda è già un principio di consapevolezza.
Le consiglio, se può, di farsi aiutare da un terapeuta che possa aiutarla a farsi le domande e darsi le risposte che le servono per amarsi.
In bocca al lupo!
Occorre che impari a volersi bene, a mettere se stessa al primo posto, invece che l'altro, chiunque questo sia.
Provi a focalizzarsi su ciò che vuole e non vuole da lei e dalle persone che la circondano: farsi la domanda è già un principio di consapevolezza.
Le consiglio, se può, di farsi aiutare da un terapeuta che possa aiutarla a farsi le domande e darsi le risposte che le servono per amarsi.
In bocca al lupo!
Gentile utente, leggere la sua storia fa comprendere le difficoltà e il dolore che prova in questi momenti. È già un primo passo grande per lei aver condiviso la sua sofferenza e richiedere così un primo aiuto. È molto giovane, ha la possibilità di prendersi cura di sé e comprendere il perché delle sue scelte, per potersi dare una nuova chance per affrontare ciò che le succede e stare meglio, lei stessa per prima e poi nelle relazioni. Faccia in modo che la sua prima richiesta d'aiuto abbia un seguito, con un adeguato percorso psicologico, se lo merita! Un caro saluto, Valeria Pisanó.
Gentile utente, grazie per questa condivisione. Ogni sensazione e "sintomo" ci comunica che c'è qualcosa di cui dobbiamo prenderci cura. Credo sia importante pensare a sè adesso, chiedersi cosa davvero vuole per sé stessa. Merita di stare bene.
Buongiorno. Lei soffre. È una giovane donna a cui la vita sta chiedendo di prendere una posizione, e che questa sia davvero solidale al suo desiderio. Le consiglio vivamente di prendere contatto con uno psicoterapeuta. Il pianto, l’acuta tristezza, l’ansia e la fame d’aria sono da prendere come un segnale delle necessità di prendersi cura di sè. Un saluto
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentilissima, parlare di questi suoi vissuti con un/una collega credo possa essere soluzione migliore per lei.
Saluti
Saluti
Anche quando l’evidenza ci mostra che una relazione è sbagliata, non è sempre facile decidere di porvi fine. È molto importante che lei, questa volta, abbia sentito che non vuole continuare a soffrire in questa situazione e sarà altrettanto importante intraprendere un percorso psicoterapeutico che le consenta di comprendere quale è il nucleo dinamico che la tiene legata ad una relazione che la porta a sentirsi male. Spesso questa dinamica è riconducibile al tipo di stile di attaccamento che si è sviluppato in età precoce, ma anche questo è da indagare all’interno di una psicoterapia.
Un caro saluto. Dott.ssa Annarita Lutzu
Un caro saluto. Dott.ssa Annarita Lutzu
Gentile utente, da come descrive i sintomi sembrerebbe esserci un quadro ansioso, per approfondire come trattare la questione contatti un terapeuta.
Un caro saluto
Dr Mauro Vargiu
Un caro saluto
Dr Mauro Vargiu
Buongiorno gentile utente, innanzitutto grazie per la tua preziosa condivisione. In accordo con i colleghi, il mio consiglio è quello di intraprendere un percorso di terapia, in modo da esplorare ed elaborare a fondo le motivazioni sottostanti la sua ansia.
Resto a disposizione!
AV
Resto a disposizione!
AV
Gentile utente, leggendo la sua storia avverto tutto il suo malessere. Credo che intraprendere un percorso psicologico sia importante per lavorare sulle sue insicurezze e sulle sue difficoltà. Se vuole sono disponibile per qualunque chiarimento, anche online.
Cordiali saluti
Dott.ssa Federica Belluccio
Cordiali saluti
Dott.ssa Federica Belluccio
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Caro Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando, nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione. Le relazioni sane sono caratterizzate da reciprocità, invece, sembra che il rapporto da lei vissuto sia molto asimmetrico. Non è semplice uscire da una relazione tossica ma potrebbe essere utile e prezioso esplorare il suo vissuto all'interno di un percorso psicologico.
Resto a disposizione, anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Resto a disposizione, anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Gentilissima utente , accolgo questa sua sofferenza e mi dispiace per quello che sta vivendo .
Sicuramente questa relazione sta diventando disfunzionale e sta provocando in lei dei forti disagi, ma c'è anche un altro aspetto , che lei ne sta prendendo consapevolezza e sta chiedendo aiuto.
Può intraprendere un percorso psicologico e lavorare sulle emozioni che sta vivendo e sul legame che ha instaurato con questo ragazzo .
Può esserle d'aiuto una psicoterapia Ipnotica.
Resto a disposizione per un incontro , chiarimenti o semplici domande che vorrà rivolgermi.
Un abbraccio forte .
Dr. Luca Russo.
Sicuramente questa relazione sta diventando disfunzionale e sta provocando in lei dei forti disagi, ma c'è anche un altro aspetto , che lei ne sta prendendo consapevolezza e sta chiedendo aiuto.
Può intraprendere un percorso psicologico e lavorare sulle emozioni che sta vivendo e sul legame che ha instaurato con questo ragazzo .
Può esserle d'aiuto una psicoterapia Ipnotica.
Resto a disposizione per un incontro , chiarimenti o semplici domande che vorrà rivolgermi.
Un abbraccio forte .
Dr. Luca Russo.
Gentile Utente, spesso i rapporti che abbiamo sono lo specchio di pattern disfunzionali che mettiamo in atto. Riconoscerli e modificarli è il modo per raggiungere la serenità. questo primo passo che ha fatto, di raccontarsi e scrivere, è senza dubbio un grido d'iuto che non deve essere ignorato, in primo luogo da Lei. Valuti con attenzione di iniziare un percorso di terapia, non ignori la sua voglia di stare meglio. Un caro saluto, dott.ssa De Bona Denise.
Gentile utente, la ringrazio intanto per aver condiviso con noi il momento di sofferenza che sta vivendo. Quella che descrive sembra una relazione in cui i suoi bisogni e i suoi desideri sono in secondo piano, a favore di quelli del suo compagno. Procedendo in questa direzione lei si sentirà forse costretta a sacrificare i suoi progetti di vita e il suo benessere. Forse è di questo che parlano i sintomi d'ansia che sente: è proprio come essere in una gabbia. Non posso far altro che consigliarle davvero di iniziare un percorso psicologico per ripensare alla motivazioni che la spingono a rimanere in questa relazione e per costruire una via d'uscita. Un caro saluto, Anna Sensale
Salve, mi dispiace per quello che sta vivendo, capisco che possa essere difficile sentirsi sola e vivere una relazione come quella che ci ha raccontato. Credo però che la motivazione che le sta nascendo e che la porta a voler capire quale direzione dare alla sua vita, a uscire dalla sofferenza, anche chiedendo i nostri suggerimenti, sia un seme importante e prezioso in questo momento. La invito e tenersi stretto questo seme, le domande che si sta ponendo e le emozioni che sta provando potrebbero guidarla verso un maggiore ascolto di se stessa, di quello che vuole e di quello che la fa stare bene. Un@ psicolog@ potrebbe supportarla in questo momento, aiutandola a trovare le risorse e gli strumenti necessari per un nuovo benessere. Un saluto cordiale e un augurio di serenità
Salve, mi dispiace sentire che stai attraversando un periodo così difficile e doloroso. È evidente che hai affrontato molto nel corso degli ultimi anni, con la scoperta delle "vite parallele" del tuo fidanzato. È comprensibile che ti senta ferita, tradita e confusa riguardo al tuo futuro con lui.
È importante prenderti cura di te stessa in questo momento. Può essere utile parlare con qualcuno di fiducia riguardo ai tuoi sentimenti e cercare sostegno da parte di amici, familiari o un professionista della salute mentale. Affrontare una situazione così emotivamente carica da sola può essere molto difficile, e avere qualcuno con cui condividere i tuoi pensieri e le tue emozioni può essere un passo importante verso il recupero.
Inoltre, potresti voler riflettere su cosa desideri per il tuo futuro e cosa è meglio per te. È comprensibile che tu voglia uscire da questa situazione dolorosa e trovare la felicità e la pace interiore. Ci sono molte opzioni e strade da considerare, e può essere utile esplorare queste possibilità con l'aiuto di un professionista della salute mentale.
Ricorda che meriti di essere amata e rispettata, e che la tua felicità e il tuo benessere sono importanti. Non avere paura di prendere decisioni che ti portino verso una vita più soddisfacente e appagante. Sii gentile con te stessa e prenditi il tempo necessario per guarire. Se hai bisogno di ulteriore supporto o consigli, non esitare a chiedere aiuto.
Gentilissima utente la situazione che stai vivendo è molto difficile e comprendo il grande dolore che stai provando. Prima di prendere una decisione importante riguardo alla tua relazione, ti consiglierei di prenderti del tempo per te stessa per riflettere su ciò che davvero desideri e su cosa sia meglio per te. Potresti considerare di chiedere aiuto ad uno psicologo o terapeuta che possa aiutarti a elaborare i tuoi sentimenti e a trovare le risposte che cerchi. Ricorda che il tuo benessere emotivo è la cosa più importante, quindi prenditi cura di te stessa e cerca di recuperare fiducia in te stessa indipendentemente da quello che deciderai di fare riguardo alla tua relazione. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Dott. Cordoba
Gentile, mi dispiace sinceramente della situazione che sta vivendo da diverso tempo. L'aver notato e riconosciuto la propria sofferenza è un primo e importante passo per poter decidere di modificare alcuni aspetti della sua vita attuale. Le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico per essere supportata e per dedicare uno spazio a lei nell'approfondire le sue emozioni, sentimenti e pensieri.
Cordialmente,
Dott.ssa Alice Savoia
Cordialmente,
Dott.ssa Alice Savoia
Buonasera, prima di tutto mi dispiace per le difficoltà relazionali che sta vivendo. Le consiglio sicuramente di intraprendere un percorso psicologico e le sottolineo che avere la consapevolezza che questa non è la vita che desidera e sentire la necessità di conoscersi meglio per "uscirne", è una buonissima base motivazionale per effettuare un percorso che possa portare a dei cambiamenti profondi. Se ne avesse la necessità sono a sua disposizione per un percorso di terapia (anche online) di tipo relazionale integrata con tecniche (evidence-based) personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi. Dott.ssa Susanna Scainelli
Gentilissima buonasera, mi dispiace per la sua sofferenza continua e la invito ad un percorso psicologico per aiutarla a superare questo disagio. Sicuramente centrando la vita su di lei riuscirà ad uscirne vincente e riuscirà a conoscere le sue emozioni, pensieri . Un caro saluto Dott.ssa Giorgia Giuliani
Carissima, la sensazione di mancanza d’aria, le crisi di pianto e il senso di estrema solitudine sono segnali importanti che le arrivano dalla sua parte più interna e le stanno dicendo che è il momento di ascoltarsi e di prendersi cura di sé. Da quello che racconta sembra infatti che lei per tanto tempo abbia messo in secondo piano il rispetto e la considerazione di se stessa e che, in nome di un bisogno di attenzione e di validazione esterno, abbia accettato situazioni che in realtà nel suo profondo non sentiva giuste per lei.
Quel desiderio di ‘uscirne’ di cui parla alla fine del suo racconto è un segnale di quella forza positiva e sana che c’è dentro di lei che la sta spingendo a non trascurarsi più e a volersi più bene. Le faccio i miei migliori auguri per la sua vita. Dott.ssa Alessandra Mascellani
Quel desiderio di ‘uscirne’ di cui parla alla fine del suo racconto è un segnale di quella forza positiva e sana che c’è dentro di lei che la sta spingendo a non trascurarsi più e a volersi più bene. Le faccio i miei migliori auguri per la sua vita. Dott.ssa Alessandra Mascellani
Gentilissima Utente, non deve accettare incondizionatamente tutto ciò che fa star bene le persone che la circondano. Ogni relazione è un rapporto a due e se uno dei due agenti non condivide una cosa è giusto e doveroso prendere le distanze. Una situazione come quella che descrive è sostenibile solo se consensuale.
Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento,
Un caro saluto,
Dott.ssa Demetra Piccardo
Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento,
Un caro saluto,
Dott.ssa Demetra Piccardo
Salve, mi dispiace molto per il dolore che lei sta provando, mi piacerebbe poterla aiutare in qualche modo. Il primo passo può essere parlare con qualcuno di cui si fida, o anche con un professionista, come uno psicologo, che la possa aiutare a superare questo momento e a ritrovare fiducia in se stessa.
Buongiorno. Da ciò che leggo sembra che lei stia accettando di vivere ripetutamente una condizione che la ingabbia. Per uscirne, come lei dice di volere, è necessario apportare con consapevolezza dei cambiamenti per muoversi nella direzione dell’amor proprio.
Buongiorno dalla sua lettera percepisco una grande tristezza e delusione in merito all'andamento della sua relazione sentimentale. Lei racconta di essere innamorata di lui e di sostenere il suo fidanzato nelle sue scelte da tanto tempo e di soffrire molto per questi continui tradimenti.
Mi sembra che ormai, per lui, lei da diversi anni sia più solo un grande punto di riferimento a cui rivolgersi nel momento in cui si sente con altre ragazze. Io penso che sia molto importante chiedersi quale sia il suo reale bisogno, di lei, all' interno di questa relazione e che cosa potrebbe fare davvero per soddisfarlo.
Quello che mi sento di chiederle e su cui la invito a riflettere, è se pensa che tra di voi, successivamente alla vostra storia, possa essere portato avanti anche solo un semplice legame di amicizia fatto di sostegno reciproco ad eventuali altre relazioni sentimentali di ognuno di voi oppure se sia il caso di prendere completamente strade e persone diverse.
Mi sembra che ormai, per lui, lei da diversi anni sia più solo un grande punto di riferimento a cui rivolgersi nel momento in cui si sente con altre ragazze. Io penso che sia molto importante chiedersi quale sia il suo reale bisogno, di lei, all' interno di questa relazione e che cosa potrebbe fare davvero per soddisfarlo.
Quello che mi sento di chiederle e su cui la invito a riflettere, è se pensa che tra di voi, successivamente alla vostra storia, possa essere portato avanti anche solo un semplice legame di amicizia fatto di sostegno reciproco ad eventuali altre relazioni sentimentali di ognuno di voi oppure se sia il caso di prendere completamente strade e persone diverse.
Salve,
mi dispiace molto per quello che sta vivendo. Da ciò che racconta, emerge una profonda sofferenza emotiva che sembra protrarsi da tempo. È comprensibile confusa, ferita e sopraffatta da emozioni intense dopo aver attraversato ripetuti episodi di tradizione e mancanza di fiducia. Queste esperienze possono minare profondamente l'autostima, generare ansia e portare sentimenti di solitudine e tristezza.
La sensazione di non riuscire a stare in mezzo alla gente, le crisi di pianto e l'ansia che descrivono sono segnali che il suo benessere psicologico sta risentendo di questa situazione. È importante riconoscere che nessuno dovrebbe sentirsi intrappolato in una relazione che causa più dolore che serenità. Il suo desiderio di "uscirne" indica che dentro di lei esiste una forza che cerca di proteggersi e di ritrovare serenità e chiarezza.
Affrontare questi sentimenti da soli può essere molto difficile. È normale sentirsi disorientati su quale direzione prendere, ma il primo passo per ritrovare equilibrio e benessere è prendersi cura di sé stessi.
Le consiglio vivamente di considerare l'opportunità di rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta. Un percorso di supporto psicologico può aiutarla ad elaborare il dolore, a rafforzare l'autostima ea comprendere meglio cosa desiderabile per sé e per il proprio futuro.
Resto a disposizione per offrirle uno spazio di ascolto e supporto, dove poter affrontare insieme questo momento difficile.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
mi dispiace molto per quello che sta vivendo. Da ciò che racconta, emerge una profonda sofferenza emotiva che sembra protrarsi da tempo. È comprensibile confusa, ferita e sopraffatta da emozioni intense dopo aver attraversato ripetuti episodi di tradizione e mancanza di fiducia. Queste esperienze possono minare profondamente l'autostima, generare ansia e portare sentimenti di solitudine e tristezza.
La sensazione di non riuscire a stare in mezzo alla gente, le crisi di pianto e l'ansia che descrivono sono segnali che il suo benessere psicologico sta risentendo di questa situazione. È importante riconoscere che nessuno dovrebbe sentirsi intrappolato in una relazione che causa più dolore che serenità. Il suo desiderio di "uscirne" indica che dentro di lei esiste una forza che cerca di proteggersi e di ritrovare serenità e chiarezza.
Affrontare questi sentimenti da soli può essere molto difficile. È normale sentirsi disorientati su quale direzione prendere, ma il primo passo per ritrovare equilibrio e benessere è prendersi cura di sé stessi.
Le consiglio vivamente di considerare l'opportunità di rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta. Un percorso di supporto psicologico può aiutarla ad elaborare il dolore, a rafforzare l'autostima ea comprendere meglio cosa desiderabile per sé e per il proprio futuro.
Resto a disposizione per offrirle uno spazio di ascolto e supporto, dove poter affrontare insieme questo momento difficile.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Giuseppina Moronese
Psicologo, Psicologo clinico, Tecnico sanitario
Santa Maria Capua Vetere
Buonasera e grazie per la condivione della sua storia. Comprendo la sua sofferenza per questa relazione che la tiene sospesa e che non riesce a gestire al meglio. Noto dalle sue parole che più volte si è ritrovata nella stessa situazione, e soffrendoci tanto. Quello che le di consiglio è di intraprendere un percorso di supporto psicologico, per capire come mai mette in atto sempre gli stessi schemi relazionali, che la portano ad ottenere sempre gli stessi effetti insoddisfacenti tanto da farle mancare l’aria.
Cordiali saluti dott.ssa Giuseppina Moronese
Cordiali saluti dott.ssa Giuseppina Moronese
Salve, ti ringrazio per la fiducia che riponi nel condividere una parte così intima della tua vita. Quello che stai vivendo è sicuramente doloroso e complicato, e le emozioni che provi, come la solitudine, la tristezza e l’ansia, sono comprensibili date le ripetute esperienze di tradimento e la mancanza di un supporto emotivo solido da parte del tuo partner.
Mi sembra che tu stia affrontando un conflitto interno molto forte, e la domanda che ti poni "cosa ne voglio fare della mia vita" è cruciale. Da un lato, sei ancora legata a questa persona, probabilmente a causa dell'amore che provi per lui, e dall’altro lato, ti stai rendendo conto che la situazione ti sta portando a sentirti sopraffatta emotivamente e a soffrire molto.
Una riflessione importante che ti propongo riguarda il perché nonostante tutto, non riesci a lasciare questa relazione. È normale che tu provi una profonda sofferenza, ma è altrettanto importante chiederti cosa ti trattenga nel restare in una situazione che ti causa tanto dolore. Potrebbe esserci una parte di te che spera che la situazione cambi, che lui cambi, che le cose tornino a essere come all'inizio. Ma è essenziale comprendere che il cambiamento non avviene solo per desiderio, e che spesso, quando la fiducia è stata tradita in modo ripetuto, risulta molto difficile ricostruirla.
Le crisi di pianto e la difficoltà di stare con gli altri sono segnali che il tuo corpo e la tua mente ti stanno dando per chiederti di fermarti e riflettere. C'è bisogno di darti il permesso di riconoscere il tuo dolore, di darti ascolto e considerare che potresti meritare una vita che non ti faccia soffrire in questo modo. Non è una decisione facile, soprattutto quando l’amore e l’attaccamento sono forti, ma la tua salute emotiva e mentale dovrebbe essere una priorità.
Potresti iniziare a esplorare insieme a un professionista le ragioni che ti spingono a rimanere, e come possiamo lavorare su questi blocchi emotivi per prendere decisioni più consapevoli. Un’altra riflessione importante riguarda anche la tua autostima: cosa pensi di te stessa in relazione a questa situazione? Meriti una relazione basata sul rispetto, sulla fiducia e sull'affetto reciproco.
Non è mai facile prendere una decisione del genere, ma il fatto che tu stia riflettendo su cosa fare della tua vita a 26 anni è già un passo fondamentale verso una maggiore consapevolezza. Se hai bisogno di altro sono qui per aiutarti.
Mi sembra che tu stia affrontando un conflitto interno molto forte, e la domanda che ti poni "cosa ne voglio fare della mia vita" è cruciale. Da un lato, sei ancora legata a questa persona, probabilmente a causa dell'amore che provi per lui, e dall’altro lato, ti stai rendendo conto che la situazione ti sta portando a sentirti sopraffatta emotivamente e a soffrire molto.
Una riflessione importante che ti propongo riguarda il perché nonostante tutto, non riesci a lasciare questa relazione. È normale che tu provi una profonda sofferenza, ma è altrettanto importante chiederti cosa ti trattenga nel restare in una situazione che ti causa tanto dolore. Potrebbe esserci una parte di te che spera che la situazione cambi, che lui cambi, che le cose tornino a essere come all'inizio. Ma è essenziale comprendere che il cambiamento non avviene solo per desiderio, e che spesso, quando la fiducia è stata tradita in modo ripetuto, risulta molto difficile ricostruirla.
Le crisi di pianto e la difficoltà di stare con gli altri sono segnali che il tuo corpo e la tua mente ti stanno dando per chiederti di fermarti e riflettere. C'è bisogno di darti il permesso di riconoscere il tuo dolore, di darti ascolto e considerare che potresti meritare una vita che non ti faccia soffrire in questo modo. Non è una decisione facile, soprattutto quando l’amore e l’attaccamento sono forti, ma la tua salute emotiva e mentale dovrebbe essere una priorità.
Potresti iniziare a esplorare insieme a un professionista le ragioni che ti spingono a rimanere, e come possiamo lavorare su questi blocchi emotivi per prendere decisioni più consapevoli. Un’altra riflessione importante riguarda anche la tua autostima: cosa pensi di te stessa in relazione a questa situazione? Meriti una relazione basata sul rispetto, sulla fiducia e sull'affetto reciproco.
Non è mai facile prendere una decisione del genere, ma il fatto che tu stia riflettendo su cosa fare della tua vita a 26 anni è già un passo fondamentale verso una maggiore consapevolezza. Se hai bisogno di altro sono qui per aiutarti.
Gentile Utente, mi dispiace per quello che hai vissuto e che stai vivendo. Deve essere davvero doloroso vivere così, capisco il tuo desiderio di uscirne ma capisco anche che non sia così semplice uscirne.
E' importante fare un profondo lavoro su di sè: conoscere e riconoscere i propri schemi comportamentali, di pensiero, ma soprattutto i propri schemi relazionali. Le relazioni sono un valido campo di applicazione dei propri schemi interni. Nella relazione noi entriamo in contatto, non solo con gli altri, ma anche con noi stessi. La relazione ci permette di metterci in contatto con le nostre ferite, i nostri dubbi, i nostri conflitti e soprattutto con i nostri bisogni emotivi.
La consapevolezza di quello che ci succede ci permette di poterlo gestire ed in particolar modo ci permette di tirare fuori il coraggio di scegliere ciò che è più giusto per noi, senza attendere che sia l'altro a scegliere per noi.
Un percorso psicologico ti permetterebbe di lavorare a fondo, non solo sulla relazione in sè ma anche e soprattutto su di te.
Mi rendo disponibile per iniziare questo percorso.
A volte basta anche un passo, verso sè stessi.
Anche online.
Cordialmente,
Helena Afflitto
E' importante fare un profondo lavoro su di sè: conoscere e riconoscere i propri schemi comportamentali, di pensiero, ma soprattutto i propri schemi relazionali. Le relazioni sono un valido campo di applicazione dei propri schemi interni. Nella relazione noi entriamo in contatto, non solo con gli altri, ma anche con noi stessi. La relazione ci permette di metterci in contatto con le nostre ferite, i nostri dubbi, i nostri conflitti e soprattutto con i nostri bisogni emotivi.
La consapevolezza di quello che ci succede ci permette di poterlo gestire ed in particolar modo ci permette di tirare fuori il coraggio di scegliere ciò che è più giusto per noi, senza attendere che sia l'altro a scegliere per noi.
Un percorso psicologico ti permetterebbe di lavorare a fondo, non solo sulla relazione in sè ma anche e soprattutto su di te.
Mi rendo disponibile per iniziare questo percorso.
A volte basta anche un passo, verso sè stessi.
Anche online.
Cordialmente,
Helena Afflitto
Buongiorno cara,
Vorrei porle uno spunto di riflessione.
Come mai sta accettando questa situazione con il suo partner? Visto che, da come riferisce, la situazione le crea molto disagio, che cosa la fa rimanere?
Sono disponibile per un primo colloquio psicologico in studio oppure online.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Vorrei porle uno spunto di riflessione.
Come mai sta accettando questa situazione con il suo partner? Visto che, da come riferisce, la situazione le crea molto disagio, che cosa la fa rimanere?
Sono disponibile per un primo colloquio psicologico in studio oppure online.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Salve Cara, la sofferenza che prova in questo momento è il risultato della situazione che ha vissuto con il suo fidanzato. Ci sarebbe da esplorare come mai ha accettato di proseguire la relazione sebbene lui avesse altri rapporti.
Sa, quando non mettiamo confini e accettiamo che ci vengano fatte cose spiacevoli il nostro corpo e la nostra mente ne risentono. Inoltre, non è facile accettare che il suo compagno cerchi altre donne mentre lei resta al suo fianco, ci pensi. Potrebbe mai stare bene in questa situazione?
La terapia psicologia potrebbe aiutarla a capire di più e soprattutto a sviluppare più amore per se stessa e delle strategie per stare meglio in questa situazione...per quanto possibile.
Un caro saluto.
Dott.ssa Mirea Colantuono- Psicologa a Marano, Quarto e ovunque ti trovi (Online).
Sa, quando non mettiamo confini e accettiamo che ci vengano fatte cose spiacevoli il nostro corpo e la nostra mente ne risentono. Inoltre, non è facile accettare che il suo compagno cerchi altre donne mentre lei resta al suo fianco, ci pensi. Potrebbe mai stare bene in questa situazione?
La terapia psicologia potrebbe aiutarla a capire di più e soprattutto a sviluppare più amore per se stessa e delle strategie per stare meglio in questa situazione...per quanto possibile.
Un caro saluto.
Dott.ssa Mirea Colantuono- Psicologa a Marano, Quarto e ovunque ti trovi (Online).
Buongiorno, grazie per la tua condivisione. Ti invito a riflettere su cosa ti spinge a restare in questa relazione, nonostante la sofferenza che descrivi. Quali bisogni senti che vengono soddisfatti e quali, invece, sono ignorati o frustrati magari da tempo. I tuoi sentimenti meritano ascolto e considerazione, prima di tutto da parte tua, e poi anche dal tuo partner. Il primo passo potrebbe essere proprio l’ascolto profondo di ciò che provi, per poi orientarti verso scelte che favoriscano il tuo benessere. Rivolgersi a uno specialista potrebbe aiutarti ad approfondire questi vissuti e a fare maggiore chiarezza sulla situazione.
Gentile utente, capisco quanto dolore e quanta stanchezza possano esserci nelle sue parole. Affrontare più volte una situazione di tradimento è davvero molto faticoso.
Le crisi di pianto, l’ansia e la sensazione di non riuscire a stare in mezzo alla gente sono segnali chiari di quanto questo peso la stia toccando profondamente. In momenti come questo può essere importante non affrontare tutto da sola. Avere uno spazio sicuro in cui esprimere le sue emozioni, senza sentirsi giudicata, può aiutarla a ritrovare forza e chiarezza rispetto a cosa desidera davvero per il suo futuro.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto;
Dott.ssa Valentina De Chiara
Le crisi di pianto, l’ansia e la sensazione di non riuscire a stare in mezzo alla gente sono segnali chiari di quanto questo peso la stia toccando profondamente. In momenti come questo può essere importante non affrontare tutto da sola. Avere uno spazio sicuro in cui esprimere le sue emozioni, senza sentirsi giudicata, può aiutarla a ritrovare forza e chiarezza rispetto a cosa desidera davvero per il suo futuro.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto;
Dott.ssa Valentina De Chiara
Salve,
grazie davvero per aver avuto il coraggio di condividere la sua storia. Quello che sta vivendo è molto doloroso, e dalle sue parole si sente tutta la fatica e la solitudine che porta dentro da tempo. È comprensibile che si senta senza respiro, con continue crisi di pianto e confusione: dopo anni di tradimenti e delusioni, la sua fiducia è stata ferita profondamente.
Il fatto che, nonostante tutto, lei abbia continuato a restare accanto a lui riflette la sua capacità di amare e di dare sostegno. Ma ora si sta accorgendo che questa situazione le sta togliendo serenità e le sta facendo male. Non è sbagliata per quello che prova: la sofferenza che descrive è una reazione naturale a ciò che ha vissuto.
Il passo che ha fatto nel chiedersi “cosa voglio davvero per la mia vita” è molto importante: è un segnale che dentro di lei c’è la forza e il desiderio di cambiare, di riprendersi lo spazio che merita. Forse può esserle utile, in questo momento, avere accanto un professionista con cui elaborare il dolore, alleggerire il peso che porta e ritrovare fiducia in se stessa.
Resto a disposizione.
grazie davvero per aver avuto il coraggio di condividere la sua storia. Quello che sta vivendo è molto doloroso, e dalle sue parole si sente tutta la fatica e la solitudine che porta dentro da tempo. È comprensibile che si senta senza respiro, con continue crisi di pianto e confusione: dopo anni di tradimenti e delusioni, la sua fiducia è stata ferita profondamente.
Il fatto che, nonostante tutto, lei abbia continuato a restare accanto a lui riflette la sua capacità di amare e di dare sostegno. Ma ora si sta accorgendo che questa situazione le sta togliendo serenità e le sta facendo male. Non è sbagliata per quello che prova: la sofferenza che descrive è una reazione naturale a ciò che ha vissuto.
Il passo che ha fatto nel chiedersi “cosa voglio davvero per la mia vita” è molto importante: è un segnale che dentro di lei c’è la forza e il desiderio di cambiare, di riprendersi lo spazio che merita. Forse può esserle utile, in questo momento, avere accanto un professionista con cui elaborare il dolore, alleggerire il peso che porta e ritrovare fiducia in se stessa.
Resto a disposizione.
Buonasera, essere tradita due volte, convivere con un senso di esclusione costante e assistere al dolore del suo compagno mentre lei stessa veniva ferita, ha creato in lei un trauma affettivo che si sta manifestando ora con sintomi chiari di esaurimento emotivo e ansia. Sentirsi mancare l’aria, vivere crisi di pianto quotidiane e avere difficoltà a stare con gli altri non è semplicemente “tristezza” ma un segnale preciso di un malessere più profondo che ha bisogno di essere ascoltato e curato con attenzione. A questo punto, è fondamentale non restare sola in questo dolore. Un percorso psicoterapeutico con un psicologo psicoterapeuta, magari orientato all’analisi bioenergetica o alla Mindfulness, potrebbe aiutarla a ritrovare contatto con sé stessa, a sciogliere le tensioni corporee e a recuperare il senso di identità e valore personale che sembra oggi smarrito. Le relazioni che ci annullano e ci tolgono dignità non sono amore. Continuare a stare accanto a una persona che la ferisce, anche se lo fa con fragilità, non è un atto d'amore verso di lui, ma un abbandono verso sé stessa. Ha 26 anni, è in un momento delicato ma anche fondamentale per scegliere di rinascere. Si rivolga con fiducia a uno psicologo psicoterapeuta che possa sostenerla nel ritrovare respiro, stabilità e una nuova direzione. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buonasera, capisco quanto dolore e confusione stia vivendo. È comprensibile che, dopo ripetute delusioni e tradimenti, si senta svuotata e senza fiducia: quando l’amore si intreccia con la sofferenza, diventa difficile capire cosa sia meglio per sé. Il fatto che senta il bisogno di ‘uscirne’ è già un segnale importante di consapevolezza e desiderio di cambiamento. Sarebbe utile capire come mai rimane accanto nonostante le ripetute delusioni e cosa significa per lei l'amore. Un percorso con uno specialista potrebbe aiutarla a elaborare ciò che ha vissuto e a ritrovare la forza di costruire relazioni che la facciano sentire rispettata e al sicuro. Un caro saluto
Salve. La ringrazio per aver condiviso la Sua storia. Quello che Lei descrive è un vissuto di profondo e ripetuto tradimento, non solo del patto di coppia, ma della Sua stessa dedizione. Trovarsi a sostenere il dolore del proprio compagno per la fine di una sua relazione extraconiugale è un carico emotivo estremamente gravoso, che porta inevitabilmente a un totale annullamento di sé e dei propri bisogni a favore di quelli dell'altro. Le crisi di pianto frequenti, il senso di soffocamento e il bisogno di fuggire dalle situazioni sociali sono i segnali con cui il Suo corpo Le sta comunicando che ha raggiunto un limite di sopportazione. Quando non ci si sente più sicuri e rispettati all'interno della propria casa e della propria relazione, la mente e il corpo entrano in uno stato di allerta e sofferenza costante. Il fatto che a 26 anni Lei abbia iniziato a chiedersi cosa voglia fare della Sua vita è un segnale di speranza molto importante: è la Sua parte più sana che sta cercando di riemergere dal dolore per riprendere in mano il Suo futuro. Uscirne è possibile, ma richiede di spostare lo sguardo dai bisogni di lui ai Suoi, per ricostruire quel senso di dignità e valore personale che queste vicende hanno profondamente ferito. Resto a Sua completa disposizione per un colloquio, anche online, per offrirLe uno spazio sicuro in cui essere finalmente ascoltata e supportata nel percorso di ripresa della Sua libertà e serenità. Un cordiale saluto, dott.ssa Eleonora Scancamarra
Buonasera, mi dispiace molto che lei stia attraversando un periodo così doloroso. è comprensibile che, nonostante tutti i fatti che riporta essere accaduti che le hanno causato molta sofferenza non sia semplice per lei uscire dalla situazione in cui si trova e che in alcuni frangenti si senta come mancare l'aria. Mi sento di consigliarle di intraprendere un percorso psicologico, per ricevere innanzitutto un sostegno che la possa aiutare nell'affrontare questo periodo difficile e che, in secondo luogo, possa aiutarla a ridefinire i suoi obiettivi e desideri e capire, insieme al terapeuta che la accompagnerà in questo viaggio, come poter stare meglio
Buonasera,
la situazione che descrive è chiaramente molto dolorosa e ha avuto un impatto importante sul suo benessere emotivo. Il senso di tradimento ripetuto, la perdita di fiducia e le emozioni intense che prova — solitudine, crisi di pianto frequenti, difficoltà a gestire la quotidianità — sono segnali che meritano attenzione e supporto. È comprensibile sentirsi sopraffatta e interrogarsi sul proprio futuro e sulle scelte da fare in una relazione così complessa.
In questi casi, un percorso psicologico personale può essere fondamentale: uno psicologo o psicoterapeuta può aiutarla a elaborare il dolore, gestire l’ansia e le crisi emotive, e a chiarire ciò che davvero desidera per sé e per la propria vita. Parallelamente, se lo ritiene opportuno e se il partner è disponibile, un percorso di terapia di coppia potrebbe offrire uno spazio sicuro per affrontare i problemi relazionali, la comunicazione e la fiducia reciproca, sempre sotto la guida di un professionista.
Può iniziare questo percorso sia in presenza sia tramite videoconsulenza, anche tramite piattaforme come MioDottore, in modo da avere un sostegno concreto e mirato in questo momento così complesso.
la situazione che descrive è chiaramente molto dolorosa e ha avuto un impatto importante sul suo benessere emotivo. Il senso di tradimento ripetuto, la perdita di fiducia e le emozioni intense che prova — solitudine, crisi di pianto frequenti, difficoltà a gestire la quotidianità — sono segnali che meritano attenzione e supporto. È comprensibile sentirsi sopraffatta e interrogarsi sul proprio futuro e sulle scelte da fare in una relazione così complessa.
In questi casi, un percorso psicologico personale può essere fondamentale: uno psicologo o psicoterapeuta può aiutarla a elaborare il dolore, gestire l’ansia e le crisi emotive, e a chiarire ciò che davvero desidera per sé e per la propria vita. Parallelamente, se lo ritiene opportuno e se il partner è disponibile, un percorso di terapia di coppia potrebbe offrire uno spazio sicuro per affrontare i problemi relazionali, la comunicazione e la fiducia reciproca, sempre sotto la guida di un professionista.
Può iniziare questo percorso sia in presenza sia tramite videoconsulenza, anche tramite piattaforme come MioDottore, in modo da avere un sostegno concreto e mirato in questo momento così complesso.
La situazione che descrivi sembra molto dolorosa e si sta ripercuotendo anche nel tuo quotidiano, chiaro segnale che non reggi più. L'idea di chiedersi cosa vuoi farne della tua vita è la chiave per comprendere se questa relazione sta andando nella direzione giusta per te o stai solo assecondando le scelte di vita dell'altro. Il dolore che provi è un chiaro segnale che ti stai dimenticando di ascoltarti per ascoltare qualcun altro
Buongiorno. Mi dispiace per questo suo vissuto e la ringrazio intanto di aver condiviso parte della sua esperienza. Da ciò che racconta, sembra che lei stia vivendo una sofferenza molto profonda, fatta non solo di tradimenti ripetuti, ma anche di umiliazione, solitudine e di un forte logoramento emotivo che oggi sta avendo un impatto molto serio sul suo benessere. Le crisi di pianto, il senso di mancanza d’aria e il bisogno di scappare quando è in mezzo agli altri sono segnali che non andrebbero minimizzati. Più che restare concentrata su lui e sulle sue scelte, credo sia importante riconoscere che in questo momento ha bisogno di rimettere al centro se stessa e la sua tutela emotiva. Se questa situazione dovesse pesarle o destabilizzarla, può valutare un supporto psicologico, con me o con il professionista che ritiene più adatto a lei.
Le auguro una buona giornata.
Le auguro una buona giornata.
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