Esperienze
Puoi rivolgerti a me se stai vivendo un momento difficile di scelta e cambiamento.
Ti aiuterò e lo affronteremo insieme.
Mi occupo principalmente di sostegno psicologico per quanto riguarda la gestione di ansia e stress, presenza di relazioni familiari e sociali conflittuali, rafforzamento dell'autostima, orientamento scolastico e professionale.
Lavoro sia con bambini che con adolescenti e adulti.
Al momento mi sto formando come psicoterapeuta gestaltica presso l'istituto Sinapsi di Cagliari
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +21 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Colloquio psicologico clinico
50 € -
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Consulenza online
50 € -
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Studio clinico
50 € -
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Colloquio psicologico individuale
50 € -
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Indirizzi (2)
Viale Trento, 1c, Sassari 07100
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Recensioni
8 recensioni
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G
GS
Consulenza rispondente alle mie aspettative, la consiglio
• Consulenza online - Dott.ssa Maria Lampus • consulenza online •
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A
A.G.
La dott.ssa Lampus è molto attenta,scrupolosa e professionale, ha saputo aiutarmi in un momento molto particolare . La raccomando .
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Maria Lampus • consulenza psicologica •
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G
G.V.G.
Ottima preparazione e professionalità.
Forte empatia.
La consiglio!• Altro • Altro •
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M
M P
Molto professionale, brava e preparata. Ottimo studio
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Maria Lampus • consulenza psicologica •
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L
L.A.
Ringrazio la dott Lampus per avermi seguito con impegno e puntualità. Le sedute nel suo studio si sono sempre svolte in un clima di serenità spingendomi a riferire le mie problematiche con tranquillità . Grazie mille
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Maria Lampus • colloquio psicologico •
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G
Gcm
Ho conosciuto la d.ssa Lampus a seguito di un evento molto stressante che mi logorato. Ho un carattere molto riservato ma lei è riuscita grazie alla sua professionalità, empatia e sensibilità a far crollare il muro di riservatezza. Gli incontri sia frontali o via web per il mio caso si sono rivelati determinanti per il mio problema. Grazie d.ssa Lampus
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Maria Lampus • consulenza psicologica •
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M
M.M
La dottoressa Lampus è una psicologa competente e disponibile.
La conosco da molto tempo e, grazie al
suo intuito e alla sua preparazione, mi ha aiutato a diventare la persona che sono.
Consigliatissima!• Studio di Psicologia - Dott.ssa Maria Lampus • sostegno psicologico •
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A
A.I.
La dott Lampus e' molto empatica e professionale allo stesso tempo. E' riuscita fin da subito a farmi descrivere i miei problemi con spontanieta. Sono molto contenta di averla conosciuta.
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Maria Lampus • colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve. Ho 32 anni e vivo da sola da quando ne avevo 19. I miei genitori sono sempre stati troppo presenti in tutte le mie scelte e decisioni. Premetto che sono stata adottata, e in me sento sempre, quando i miei pretendono qualcosa una sorta di obbligo. Non riesco a dire le cose, anche le più semplici e banali. Il tutto si è acuito nel momento in cui mi sono fidanzata. I miei non tollerano la convivenza (io e il mio fidanzato viviamo in due diverse città). Ogni volta che sono io a dover andare da lui mia madre inizia a fare storie. Lo sai che non voglio che vai lì, casa tua (comprata da loro) non è lì. Che cos’è la convivenza ecc ecc.. questo crea in me uno stato di ansia e agitazione. Ogni viaggio che faccio prima devo litigare perché non vuole.
Il Natale bisogna passarlo con loro, le vacanze estive con loro, insomma mi fanno pesare il fatto che io a volte scelga di andare dal mio fidanzato (nonche futuro marito) e non da loro. mi rinfacciano sempre che io da quando l'ho conosciuto non ho voglia di tornare a "casa". Premetto che la voglia di tornare non c'è mai stata, tornavo solo perche non avevo altre alternative. Non sono mai stata attaccata al paesino in cui sono cresciuta. Infatti sono scappata non appena ne ho avuto la possibilità. Vorrei poter vivere liberamente la mia vita e non sentirmi sempre in ansia o in apprensione perche i miei si arrabbiano con me per le cose appena descritte. Cosa suggerite?
Buongiorno, dalla sua richiesta percepisco un forte legame con la sua famiglia di origine e il comprensibile tentativo di mantenerlo nonostante i conflitti. Dal racconto emerge come lei abbia già fatto delle scelte importanti e di come altre siano in divenire, essendo d'altra parte una donna adulta in grado di scegliere per la sua vita.
Penso che sia necessario continuare proprio su questa linea, come lei stessa afferma, cercando di vivere liberamente la sua vita e mettendo dei confini sani tra lei e la sua famiglia. E' importante che lei sappia che questo che non significa necessariamente troncare i rapporti o vivere solo in maniera conflittuale le occasioni di ritrovo familiare.
Le consiglio quando se la sentirà, inoltre, se non ha già provveduto, di contattare un professionista se si rendesse conto delle difficoltà.
Buona giornata
Buongiorno, sono una donna lesbica e credo di essermi innamorata di una ragazza eterosessuale molto più giovane di me. Mi scuso se mi dilungherò un po’ ma per poter avere un quadro completo della situazione devo per forza di cose spiegare come si sono svolti i fatti. Ho conosciuto questa ragazza circa un anno fa perché ha iniziato a giocare nella mia stessa squadra di pallavolo (premetto, io ho 43 anni,sono molto giovanile e non dimostro la mia etá, tant’é che le persone che non mi conoscono mi danno al massimo 30 anni, se non meno, lei invece ne ha 24). Inizialmente ci siamo subito prese in simpatia, ma senza un doppio fine. Ci si vedeva quelle 3 volte alla settimana in palestra, ci si scambiava qualche battuta, qualche messaggio generico via whatsapp ma niente di che, un normale rapporto tra due compagne di squadra che vanno d’accordo. Il “problema” nasce circa 2 mesi fa ( la stagione sportiva era ormai finita quindi non ci si vedeva quasi mai…abitiamo a circa un’ora e mezza di distanza) stavamo chiacchierando del più e del meno via messaggi quando abbiamo iniziato a porci domande diciamo, piú impegnative…abbiamo iniziato a conoscerci meglio, a chiederci cosa ci piacesse, ai nostri sogni, ai nostri punti di vista sugli argomenti più disparati…alla fine abbiamo iniziato a sentirci costantemente tutto il giorno dalla mattina con il buongiorno alla sera con la buonanotte. Ci raccontavamo di tutto, cosa pensavamo in quel momento, ci preoccupavamo una dell’ altra …abbiamo iniziato a dirci che ci mancavamo, che ci pensavamo, che avremmo avuto voglia di vederci. É successo poi che una sera,per un caso fortuito, lei si sia fermata a dormire da me. Non é successo nulla anche perchè io,sapendo del suo orientamento sessuale e del fatto che era fidanzata con un ragazzo da 5 anni (prima storia seria ed importante) non ho mai voluto forzarla o mancarle di rispetto, però quella sera c’è stato palesemente da parte di entrambe un desiderio di contatto fisico che si é palesato con il “gioco” ( per capirci una finta lotta). I giorni successivi abbiamo continuato a sentirci sempre assiduamente. Lei era sempre presente, il sentirmi era la sua priorità, le sue giornate, e anche le mie, passavano in funzione del sentirci e dentro di me iniziava a nascere un sentimento piú profondo. Ci mettiamo d’accordo per vederci, una sera viene a cena da me,guardiamo un film in divano e lei mi prende la mano,inizia ad accarezzarla e passiamo il tempo del film a tenerci x mano. Decide di fermarsi da me anche quella sera…e non chiudiamo occhio perché passiamo tutto il tempo abbracciate e a coccolarci. Alla mattina lei doveva andare via con il fidanzato ma ha continuato a ritardare la partenza dicendo che avrebbe voluto rimanere lì con me, tant’è che alla fine ritarda l’incontro di quasi due ore. Da quel giorno c’è un escalation di messaggi dolci, sento il trasporto da parte sua, mi dice che una persona come me non l’ha mai incontrata, che come sta con me non é mai stata con nessuno, che sono nei suoi pensieri costantemente e anche se é molto combattuta mi dice che non vuole rinunciare a me e che le sto facendo piacere un po’ più la vita. Allo stesso modo però ha anche momenti di estremo down, di dubbi su quello che sta facendo, sui sensi di colpa nei confronti del fidanzato ( anche se le cose tra loro non vanno bene). Lei é una persona molto razionale, pensa, pensa troppo a tutto e io, di contro, sono una persona molto di pancia. Tra alti e bassi decidiamo per un altro incontro dopo circa una settimana, viene da me un pomeriggio e lì ci baciamo…con trasporto,con passione. Ecco da qui iniziano i problemi. La sera stessa lascia il suo ragazzo, si danno una settimana di no-contact (ad oggi sono passati 2 giorni) e il giorno dopo, di punto in bianco, mi dice che forse é meglio non sentirci più, per entrambe. Il motivi di questa sua decisione é che non se la sente, vorrebbe ma sa giá che non ci riuscirá, mi dice che lei é sempre stata con uomini e non se la sente almeno per ora, che forse é successo tutto troppo in fretta e anche la differenza di etá ha un certo peso, ma solo a livello di num, perché continua dirmi che la pensiamo uguale in molte cose, che abbiamo una visione della vita uguale, che con me ride, si diverte, riesco a capirla, a darle consigli, a starle vicina. Comunque sia accetto la sua decisione e non mi faccio più sentire, il problema é che lei continua a farlo, un po’ meno di prima ma continua a farlo. Mi ha detto anche che non vuole perdermi perché sono una persona meravigliosa, vorrebbe avere con me un rapporto di amicizia normale ma se solo mi vede o mi si avvicina sa già che non riuscirebbe a starmi lontana o a non desiderare un contatto con me. Mi scuso infinitamente se sono stata prolissa ma non avevo altro modo per spiegare la situazione. Ora, non so cosa fare, non so se aspettare che lei si capisca, non so se faccio bene o no a rispondere ai suoi messaggi ( sono messaggi normali, non si va a cadere sul mi manchi, ti penso, vorrei fossi qua ecc. e nemmeno messaggi allusivi) non riesco a capire cosa prova veramente, se il fatto di aspettarla e trattarla come amica possa aiutarla a far chiarezza, oppure se devo farle sentire la mia mancanza in modo che capisca che potrebbe rischiare di perdere una persona importante per lei. Io le voglio davvero un gran bene e , se pur con molta fatica, sarei disposta ad allontanarmi se solo avessi la certezza che lei possa star meglio. Ah una cosa del suo carattere che non ho detto…lei é una persona molto altruista,mette sempre il bene degli altri davanti al suo, piuttosto di far soffrire l’altro sta male lei. Non so se questo possa derivare dal fatto che ha avuto una situazione familiare non molto bella e ha sempre dovuto prendersi cura dei suoi fratelli, ma sta di fatto che é disposta a mettere da parte la sua felicitá per quella degli altri.
Ringrazio infinitamente fin da subito se vorrete rispondermi ed aiutarmi almeno in parte a far chiarezza.
Buongiorno, leggendo il suo racconto ho notato moltissima attenzione rispetto ai comportamenti e alla confusione sentimentale di questa ragazza. Dopo una richiesta da parte sua di non sentirvi, e rispettata da parte sua, è proprio la ragazza che invece non riesce a smetterel di farlo. Vorrebbe che tra di voi che ci fosse un'amicizia ma pensa che anche solo incontrandovi non potreste non avere un contatto.
Quello che mi chiedo in tutto questo però è: lei invece come si sente rispetto a questa situazione ambigua? Come la fa sentire ricevere questi messaggi? Se la sentirebbe di portare avanti nel lungo periodo una relazione solo amicale e per di più di questo tipo, alla fine probabilmente solo virtuale, visto che al momento non potreste incontrarvi?
Perchè a seconda della risposta penso che sarebbe il caso di mettere in chiaro alla ragazza i suoi sentimenti per lei o al contrario stabilire dei limiti anche da parte sua.
La ringrazio e resto a disposizione.
Dr.ssa Maria Lampus
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