Ho chiuso con un narcisista, ero la sua amante da tre anni ed ho scoperto che aveva oltre alla compa
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Ho chiuso con un narcisista, ero la sua amante da tre anni ed ho scoperto che aveva oltre alla compagna ufficiale, anche un'altra amante. lo sospettavo da tempo e dopo averne avuto certezza (lui continuava a negare e a dire di volermi nella sua vita perché mi voleva bene)ho chiuso maltrattandolo ed ho tanta voglia di rivelare alla sua compagna tutta la verità, perché sappia chi ha accanto, mi ha distrutto! E' sbagliato?
Cara utente un narcisista non è in grado di avere relazioni nelle quali ci sia reciprocità. Il narcisista ha bisogno di prendere in continuazione senza dare mai niente in cambio, non è una colpa la sua, semplicemente non ne può fare a meno.
Per questo motivo non metterei in atto vendette che, sicuramente, la lascerebbero insoddisfatta e con l’amaro in bocca. Mi concederei invece il diritto di capire perché, nonostante i dubbi sulla sua fedeltà e onestà, abbia accettato per tanto tempo una relazione che non le dava quasi nulla.
Un percorso di psicoterapia sarebbe utile a comprendere perché ostinarsi a rincorrere chi non può fare a meno di fuggire e sicuramente non potrà mai darle quello di cui ha diritto e bisogno.
Spero di esserle stata utile.
Un caro saluto.
Daniela Benvenuti
Per questo motivo non metterei in atto vendette che, sicuramente, la lascerebbero insoddisfatta e con l’amaro in bocca. Mi concederei invece il diritto di capire perché, nonostante i dubbi sulla sua fedeltà e onestà, abbia accettato per tanto tempo una relazione che non le dava quasi nulla.
Un percorso di psicoterapia sarebbe utile a comprendere perché ostinarsi a rincorrere chi non può fare a meno di fuggire e sicuramente non potrà mai darle quello di cui ha diritto e bisogno.
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Salve.
Ha dedicato 3 anni della sua vita ad un uomo che non si è rivelato in linea con le sue aspettative. Vuole continuare a dedicargli altro tempo per vendicarsi?
Quanto tempo vuole ancora dedicargli?
Sul narcisista, concordo con la collega.
Lei dice che lo sospettava da tempo, le sue sensazioni erano giuste ma, forse, non gli ha dato lo spazio giusto.
Si concentri su di se e sulla sua vita e, se lo ritiene utile, si faccia aiutare con un percorso di psicoterapia per recuperare la fiducia in se stessa per potersi fidare di più delle sue sensazioni e meno di ciò che le viene detto.
Sono disponibile per approfondimenti, anche on line.
Distinti saluti
Ha dedicato 3 anni della sua vita ad un uomo che non si è rivelato in linea con le sue aspettative. Vuole continuare a dedicargli altro tempo per vendicarsi?
Quanto tempo vuole ancora dedicargli?
Sul narcisista, concordo con la collega.
Lei dice che lo sospettava da tempo, le sue sensazioni erano giuste ma, forse, non gli ha dato lo spazio giusto.
Si concentri su di se e sulla sua vita e, se lo ritiene utile, si faccia aiutare con un percorso di psicoterapia per recuperare la fiducia in se stessa per potersi fidare di più delle sue sensazioni e meno di ciò che le viene detto.
Sono disponibile per approfondimenti, anche on line.
Distinti saluti
Ha fatto benissimo a lasciarlo. Le vendette portano via tempo ed energie e spesso sono inutili e dannose per chi le fa. Si riprenda la sua vita e con l'aiuto di uno psicoterapeuta faccia in modo di non incappare più in una situazione del genere. Salve!
Gentile Signora, la rabbia è comprensibile ed è anche un modo per mantenere dentro di lei un legame con una persona con cui ha avuto una relazione di tre anni. Le consiglio di prendersi del tempo e di elaborare la sua sofferenza con l'aiuto di uno psicoterapeuta che, oltre a darle un sostegno, potrà aiutarla a comprendere cosa la spinge a fare determinate scelte che poi la fanno soffrire. Lei riferisce infatti di essersi legata non solo ad un uomo già impegnato che quindi non poteva amarla in modo totale ma anche ad una persona che, se narcisista, per definizione ha gravi difficoltà ad entrare in una vera intimità con un partner.
Buongiorno Signora, la fine di una relazione porta spesso con sé un grande carico di emozioni, talvolta difficili da elaborare, e la necessità di ricostruire parti di sé e riorganizzare la propria vita. Non credo che una vendetta le porterebbe il sollievo che sta cercando. Le consiglio, invece, di dare attenzione a quello che sta succedendo dentro di lei, di esplorarlo e dargli significato, magari con l'aiuto di uno psicologo.
Dott.ssa Francesca Frigerio
Dott.ssa Francesca Frigerio
Buongiorno Gentile Utente,
ritengo che sia opportuno per Lei spostare il focus su se stessa,
sui suoi vissuti e bisogni,
A disposizione se necessario
Dott.ssa Meloni Federica
ritengo che sia opportuno per Lei spostare il focus su se stessa,
sui suoi vissuti e bisogni,
A disposizione se necessario
Dott.ssa Meloni Federica
COME I COLLEGHI CREDO CHE SIA UTILE PER LEI NON CONTINUARE A DEDICARE SPAZIO A QUESTA PERSONA CON CUI E' STATA LEGATA , MA DEDICARE SPAZIO A SE STESSA E A I SUOI VISSUTI ,INTRAPRENDENDO UN PERCORSO DI PSICOTERAPIA UTILE ALL' ELABORAZIONE DEI SUOI VISSUTI
Buongiorno, non credo che la vendetta aiuti, se non in un momento fugace, piuttosto dovrebbe congratularsi con se stessa per essere riuscita a mettere un punto a questa storia, no è mai facile staccarsi da un narcisista. Cerchi di non ricadere nella tentazione di tornare insieme a questa persona non onesta, tenga la posizione presa e si concentri su di sé, sui motivi che l'hanno spinta a restare in questa storia, anche con tutti i dubbi e le certezze delle infedeltà da parte del suo amante. Se ha bisogno sono disponibile.
Claudi m
Claudi m
Gentile utente. Sono d'accordo con i Colleghi che mi hanno preceduta: ha impiegato molto tempo con questa persona, ricevendo indietro molto poco. Eviti di perdere altro tempo per lui, faccia tesoro di ciò che ha imparato e dedichi le sue energie per qualcosa di costruttivo per se stessa, alla fine di una relazione logorante chiunque ne ha bisogno
Gentile Signora proviamo a mettere l'attenzione su di lei e non sull'altra persona, con cui ha avuto una relazione. Dalla sua nota si legge una forte emozione legata alla rabbia e un forte desiderio di agire, di mettere in pratica un comportamento che provochi disagio nell'altro. Premesso che lei è ibera di scegliere cosa fare ma che comunque le conseguenze giuridiche di alcuni atti posso esserle contestate nelle giuste sedi istituzionali, è chiaro che in questo contesto sta investendo ancora pensieri, emozioni, tempo, e altro. Forse contattare uno specialista che la possa aiutare in questo passaggio che è legato alla fine di una relazione importante può essere una valida possibilità che le consente di recuperate tutte queste sue parti di lavorare sulla rabbia sulla tristezza e sulla delusione e che le permette di capitalizzare in modo proficuo per il suo futuro anche questa esperienza negativa. Di fatto noi siamo il frutto di tante cosa tra le quali anche le delusioni ed elaborarle comprenderle sicuramente ci aiuta a creare dei nuovi equilibri tra i capire cosa l'ha coinvolta in queste relazione. Un cordiale saluto
Salve, concordo con quanto detto dai colleghi, le consiglio di 'aver cura di sé', lo metto tra virgolette perché è anche il titolo di un libro molto bello, magari può essere spunto per un nuovi inizio.
Saluti
Massimiliano
Saluti
Massimiliano
Chi è l’Altro estraneo, che non ha vissuto la sua sofferenza, a dirle se sia giusto o sbagliato. È importante chiedersi se il vantaggio che questo gesto le porterebbe possa essere compensativo, allo stesso tempo ringrazi Sè stessa per essere riuscita, nonostante tutto, a tenersi fuori da un rapporto così malsano. Un narcisista non è in grado di provare empatia, non si rende conto di provocare dolore e danni dove passa perché la sua capacità di amare è poco matura e compromessa. Quello sul quale la invito a riflettere è quale sia il bisogno che questa relazione ha soddisfatto e quale la sua disponibilità a concedersi un rapporto sentimentale autentico. Quesiti che potrebbe affrontare in un percorso di psicoterapia che l’aiuterebbe a conoscere aspetti di sé di cui, magari, non è consapevole.
Gentile utente, l'essere riuscita a mettere fine a questa relazione è un passo importante, continui in questa direzione: pensi a se stessa, si interroghi sui suoi bisogni e riprenda in mano la sua vita. Questa è l'unica possibilità che ha per star bene. La vendetta può offrire un appagamento momentaneo ma non è mai costruttiva, sarebbe continuare a spostare l'attenzione sul suo ex!
Resto a disposizione, Saluti Dott.ssa Silvia Pusceddu
Resto a disposizione, Saluti Dott.ssa Silvia Pusceddu
Buongiorno, in linea con i colleghi ritengo che possa essere utile che adesso metta al primo posto se stessa. Può dedicarsi uno spazio in cui recuperare energie, elaborare quanto accaduto e prendersi cura di sè. La psicoterapia è certamente un ottimo percorso per poter raggiungere un maggiore benessere. Cordialmente, dott.ssa Giancarli
Gentile signora, la sete di vendetta che l'attanaglia è proporzionale agli anni in cui è stata insieme a questa persona e da cui si è sentita ingannata !! Ma questo bisogno di rivalsa dice anche che lei non ha ancora elaborato il lutto di questa relazione sofferta, che rischia di avvelenare il resto della sua vita, diventando un pensiero fisso da cui è difficile uscire. Penso che un percorso di terapia le sarà d'aiuto per sbloccare questa spirale di sofferenza. Cordiali saluti
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Lei vuole attuare una vendetta amplificata della forte rabbia che prova nei confronti di questo uomo. Le consiglio vivamente di farsi aiutare da un porofessionista Psicologo Psicoterapeuta che la guiderà nel metabolizzare questa brutta delusione . Si ricordi che anche il suo funzionamento relazionale con un narcisista deve essere oggetto di riflessione. Un caro saluto
Salve signora, ora che finalmente ha trovato il coraggio di rompere una relazione che lha distrutta", non perda altro tempo per questa persona, non sarebbe costruttivo per lei. Si dedichi a sè. Comprendo la rabbia, tuttavia utilizzi questa emozione in modo creativo per la sua vita, alla quale ora si aprono nuove possibilità e prospettive.
Buona fortuna,
Rosella Pettinari
Buona fortuna,
Rosella Pettinari
Gentile utente,
Condivido i contribuiti dei colleghi che la invitano a concentrarsi su di sé senza cercare vendetta. Il vero lutto (o perdita) da compiere è relativo proprio alla modalità perversa del rapporto che inevitabilmente ha vissuto e l’ha coinvolta. Utilizzare le stesse armi per difendersi da questo dolore, non le servirebbe ad essere ripagata né a fare giustizia. Il suo dolore va elaborato su un piano più interno (se ritiene all’interno di un percorso psicoterapico), in modo che possa riappropriarsi del suo proprio valore.
Così anche la brutta esperienza sarà stata utile per la sua crescita. Cordialmente,
Dr.ssa Sara Larice
Condivido i contribuiti dei colleghi che la invitano a concentrarsi su di sé senza cercare vendetta. Il vero lutto (o perdita) da compiere è relativo proprio alla modalità perversa del rapporto che inevitabilmente ha vissuto e l’ha coinvolta. Utilizzare le stesse armi per difendersi da questo dolore, non le servirebbe ad essere ripagata né a fare giustizia. Il suo dolore va elaborato su un piano più interno (se ritiene all’interno di un percorso psicoterapico), in modo che possa riappropriarsi del suo proprio valore.
Così anche la brutta esperienza sarà stata utile per la sua crescita. Cordialmente,
Dr.ssa Sara Larice
Gentile utente di mio dottore,
non possiamo lavorare affinché gli altri cambino.
Quello che possiamo fare è lavorare sul nostro modo di stare in relazione, su quali bisogni l’hanno spinta alla ricerca di un narcisista, sui nostri vissuti, sui nostri stati interni.
Quello che al momento posso dirle è di provare a contenere le sue emozioni, di rabbia e di provare a trasformale...innanzitutto in profonda tenerezza per questa persona e in forza e volontà a voler approfondire le sue dinamiche interne..per non ripetere le stesse scelte.
Saluti,
Dott Diego Ferrara
non possiamo lavorare affinché gli altri cambino.
Quello che possiamo fare è lavorare sul nostro modo di stare in relazione, su quali bisogni l’hanno spinta alla ricerca di un narcisista, sui nostri vissuti, sui nostri stati interni.
Quello che al momento posso dirle è di provare a contenere le sue emozioni, di rabbia e di provare a trasformale...innanzitutto in profonda tenerezza per questa persona e in forza e volontà a voler approfondire le sue dinamiche interne..per non ripetere le stesse scelte.
Saluti,
Dott Diego Ferrara
Buongiorno,
Purtroppo il narcisista egosintonico è incapace di vivere relazioni sentimentali di amore reciproco e continuativo. E’ anche vero che nella relazione di coppia ogni partner esprime aspetti di sé che rinforzano il legame sia esso disfunzionale o armonioso. Pur comprendendo il suo bisogno di vendetta e che esprimere la sua rabbia le sarebbe di sollievo, direi che ciò non risolverebbe il malessere che c’è in lei. Riterrei pertanto opportuno un percorso psicologico che la sostenga nel superare un momento così difficile e l’aiuti a comprendere e modificare gli aspetti di sé stessa che l’hanno spinta ad iniziare e mantenere per anni una relazione con un narcisista. Un lavoro psicologico che potenzi e valorizzi le sue risorse, che le permetta di avere accesso alla comprensione dei suoi bisogni e del rapporto di coppia che desidera veramente.
Saluti.
Dott.ssa Simonetta Pasqualetti
Purtroppo il narcisista egosintonico è incapace di vivere relazioni sentimentali di amore reciproco e continuativo. E’ anche vero che nella relazione di coppia ogni partner esprime aspetti di sé che rinforzano il legame sia esso disfunzionale o armonioso. Pur comprendendo il suo bisogno di vendetta e che esprimere la sua rabbia le sarebbe di sollievo, direi che ciò non risolverebbe il malessere che c’è in lei. Riterrei pertanto opportuno un percorso psicologico che la sostenga nel superare un momento così difficile e l’aiuti a comprendere e modificare gli aspetti di sé stessa che l’hanno spinta ad iniziare e mantenere per anni una relazione con un narcisista. Un lavoro psicologico che potenzi e valorizzi le sue risorse, che le permetta di avere accesso alla comprensione dei suoi bisogni e del rapporto di coppia che desidera veramente.
Saluti.
Dott.ssa Simonetta Pasqualetti
Cara utente, comprendo la sua rabbia ma allo stesso tempo ritengo che in questo momento potrebbe esserle più utile concentrare le sue energie su di sé magari facendosi aiutare da uno psicoterapeuta nell'elaborazione di questa difficile e dolorosa relazione oltre che nella comprensione dei suoi bisogni attuali e nella valorizzazione delle sue risorse. Non possiamo cambiare gli altri ma possiamo fare molto per noi stessi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Martina Nardi
Un caro saluto.
Dott.ssa Martina Nardi
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi a uno psicologo.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Carissima, grazie per aver condiviso con me questa esperienza così complessa e dolorosa. Posso immaginare quanto questa situazione ti abbia ferita, soprattutto dopo tre anni di coinvolgimento e la scoperta di una realtà che ha tradito le tue aspettative e il tuo affetto.
Prima di tutto, voglio dirti che ciò che provi è assolutamente comprensibile: la rabbia, la delusione, il senso di ingiustizia e anche il desiderio di rivelare tutto alla sua compagna sono reazioni che nascono dal bisogno di dare voce al tuo dolore e di ristabilire una sorta di equilibrio in una situazione che ti ha fatto sentire manipolata e sminuita.
Tuttavia, ti invito a fermarti un momento e a riflettere su alcune domande:
Che cosa desideri davvero per te stessa in questo momento? È importante capire se agire in questo modo ti aiuterebbe a sentirti meglio o se, al contrario, potrebbe prolungare il tuo coinvolgimento emotivo con questa persona.
Qual è il tuo obiettivo? Vuoi liberarti del peso di questa esperienza o cercare giustizia? E, in entrambi i casi, quale strada potrebbe portarti davvero a ritrovare la tua serenità?
Quali sono i tuoi bisogni più profondi? Forse, più che un confronto con lui o con la sua compagna, ciò di cui hai bisogno è uno spazio per elaborare ciò che hai vissuto, per rimettere al centro te stessa e le tue emozioni.
La relazione con una persona che presenta tratti narcisistici può essere estremamente destabilizzante, perché spesso lascia un senso di vuoto, di confusione e di svalutazione personale. È fondamentale, però, ricordare che ciò che hai vissuto non definisce il tuo valore. Sei una persona degna di amore, rispetto e sincerità, e questa esperienza, per quanto dolorosa, non cambia chi sei.
Ti invito a considerare l’idea di intraprendere un percorso che ti aiuti a esplorare ciò che è accaduto, a rielaborare il tuo vissuto e a ritrovare un senso di forza e autonomia. Questo potrebbe essere il momento per prenderti cura di te, per guardare avanti e costruire una nuova consapevolezza di ciò che desideri e meriti.
Resto a disposizione per accompagnarti in questo cammino, se lo desideri. Non sei sola in questa esperienza, e insieme possiamo trovare modi per affrontare il dolore e trasformarlo in una possibilità di crescita e liberazione.
Con affetto e stima, Dott.ssa S. L.
Prima di tutto, voglio dirti che ciò che provi è assolutamente comprensibile: la rabbia, la delusione, il senso di ingiustizia e anche il desiderio di rivelare tutto alla sua compagna sono reazioni che nascono dal bisogno di dare voce al tuo dolore e di ristabilire una sorta di equilibrio in una situazione che ti ha fatto sentire manipolata e sminuita.
Tuttavia, ti invito a fermarti un momento e a riflettere su alcune domande:
Che cosa desideri davvero per te stessa in questo momento? È importante capire se agire in questo modo ti aiuterebbe a sentirti meglio o se, al contrario, potrebbe prolungare il tuo coinvolgimento emotivo con questa persona.
Qual è il tuo obiettivo? Vuoi liberarti del peso di questa esperienza o cercare giustizia? E, in entrambi i casi, quale strada potrebbe portarti davvero a ritrovare la tua serenità?
Quali sono i tuoi bisogni più profondi? Forse, più che un confronto con lui o con la sua compagna, ciò di cui hai bisogno è uno spazio per elaborare ciò che hai vissuto, per rimettere al centro te stessa e le tue emozioni.
La relazione con una persona che presenta tratti narcisistici può essere estremamente destabilizzante, perché spesso lascia un senso di vuoto, di confusione e di svalutazione personale. È fondamentale, però, ricordare che ciò che hai vissuto non definisce il tuo valore. Sei una persona degna di amore, rispetto e sincerità, e questa esperienza, per quanto dolorosa, non cambia chi sei.
Ti invito a considerare l’idea di intraprendere un percorso che ti aiuti a esplorare ciò che è accaduto, a rielaborare il tuo vissuto e a ritrovare un senso di forza e autonomia. Questo potrebbe essere il momento per prenderti cura di te, per guardare avanti e costruire una nuova consapevolezza di ciò che desideri e meriti.
Resto a disposizione per accompagnarti in questo cammino, se lo desideri. Non sei sola in questa esperienza, e insieme possiamo trovare modi per affrontare il dolore e trasformarlo in una possibilità di crescita e liberazione.
Con affetto e stima, Dott.ssa S. L.
Salve. La sua domanda mi sembra più di natura etica che psicologica.
La domanda che le faccio io è: dirlo alla compagna la farebbe davvero stare meglio?
Per chi lo farebbe?
Per se stessa? Per vendicarsi? Per sentire di essere meno sola?
Per la compagna? Vuole mettere in guardia questa donna dal pericolo che corre a stare con un traditore seriale?
Per il suo ex? Per impartirgli una lezione? Per rovinargli la vita?
Solo lei può rispondere a questi interrogativi e sapere davvero se nella sua intenzione c'è della bontà.
In ogni caso dovrà fare i conti con la scelta che deciderà di prendere e su come quella scelta impatterà non soltanto sulle vite degli altri, ma anche e soprattutto sull'idea che lei ha di se stessa (immagino dalla sua domanda che lei crede di essere una persona giusta e buona). Si sentirebbe ancora così? Si sentirebbe più o meno in pace con se stessa? Faccia lei le sue valutazioni.
La domanda che le faccio io è: dirlo alla compagna la farebbe davvero stare meglio?
Per chi lo farebbe?
Per se stessa? Per vendicarsi? Per sentire di essere meno sola?
Per la compagna? Vuole mettere in guardia questa donna dal pericolo che corre a stare con un traditore seriale?
Per il suo ex? Per impartirgli una lezione? Per rovinargli la vita?
Solo lei può rispondere a questi interrogativi e sapere davvero se nella sua intenzione c'è della bontà.
In ogni caso dovrà fare i conti con la scelta che deciderà di prendere e su come quella scelta impatterà non soltanto sulle vite degli altri, ma anche e soprattutto sull'idea che lei ha di se stessa (immagino dalla sua domanda che lei crede di essere una persona giusta e buona). Si sentirebbe ancora così? Si sentirebbe più o meno in pace con se stessa? Faccia lei le sue valutazioni.
Capisco che tu stia vivendo una forte delusione e un senso di ingiustizia, e che il desiderio di far conoscere la verità alla sua compagna sia alimentato dalla sofferenza che hai provato. È naturale sentire una spinta emotiva a fare giustizia, soprattutto dopo essere stata tradita e manipolata. Tuttavia, il desiderio di rivelare tutto potrebbe non portare al risultato che immagini, e potrebbe avere delle ripercussioni emotive su di te e sugli altri coinvolti.
Da un punto di vista psicodinamico, quando una persona si trova a fronteggiare una relazione con un narcisista, la sofferenza che deriva da quel legame non riguarda solo il tradimento in sé, ma spesso anche il gioco di manipolazione e controllo che può aver influito sul tuo senso di autostima e di valore. L'idea di "rivelare la verità" può essere vista come un modo per ottenere una sorta di giustizia emotiva o di riscatto, ma è importante riflettere se questo realmente ti aiuterà a guarire o se, invece, ti imprigionerà in un circolo di rabbia e vendetta.
Potresti chiederti: cosa accadrebbe dopo che la compagna scopre la verità? Sarebbe in grado di gestire il dolore che potrebbe derivare dalla scoperta? E, più importante ancora, come ti sentiresti tu dopo aver preso una decisione del genere? La vendetta potrebbe portarti un temporaneo sollievo, ma spesso non è la soluzione che permette di liberarsi dal dolore e di superare la relazione in modo sano.
Il passo che potresti fare, invece, è concentrarti sul tuo processo di guarigione. La chiusura di un rapporto con una persona manipolativa e narcisista richiede tempo, ed è importante dedicarsi a te stessa, alla tua autostima e al tuo benessere, piuttosto che restare legata a un conflitto che potrebbe riaprire ferite già dolorose. Puoi anche pensare di lavorare su questi temi con un terapeuta che ti aiuti a fare chiarezza sui sentimenti che provi, sulla rabbia e sul dolore, in modo da lasciare andare la situazione senza rimanere intrappolata nel passato.
In sintesi, sebbene comprensibile, la tua voglia di rivelare la verità potrebbe non essere la strada migliore per il tuo benessere emotivo a lungo termine. A volte la vera liberazione sta nel distaccarsi e nell’investire nella propria crescita e felicità, piuttosto che rimanere intrappolati in un gioco di vendetta che potrebbe continuare a farti soffrire.
Da un punto di vista psicodinamico, quando una persona si trova a fronteggiare una relazione con un narcisista, la sofferenza che deriva da quel legame non riguarda solo il tradimento in sé, ma spesso anche il gioco di manipolazione e controllo che può aver influito sul tuo senso di autostima e di valore. L'idea di "rivelare la verità" può essere vista come un modo per ottenere una sorta di giustizia emotiva o di riscatto, ma è importante riflettere se questo realmente ti aiuterà a guarire o se, invece, ti imprigionerà in un circolo di rabbia e vendetta.
Potresti chiederti: cosa accadrebbe dopo che la compagna scopre la verità? Sarebbe in grado di gestire il dolore che potrebbe derivare dalla scoperta? E, più importante ancora, come ti sentiresti tu dopo aver preso una decisione del genere? La vendetta potrebbe portarti un temporaneo sollievo, ma spesso non è la soluzione che permette di liberarsi dal dolore e di superare la relazione in modo sano.
Il passo che potresti fare, invece, è concentrarti sul tuo processo di guarigione. La chiusura di un rapporto con una persona manipolativa e narcisista richiede tempo, ed è importante dedicarsi a te stessa, alla tua autostima e al tuo benessere, piuttosto che restare legata a un conflitto che potrebbe riaprire ferite già dolorose. Puoi anche pensare di lavorare su questi temi con un terapeuta che ti aiuti a fare chiarezza sui sentimenti che provi, sulla rabbia e sul dolore, in modo da lasciare andare la situazione senza rimanere intrappolata nel passato.
In sintesi, sebbene comprensibile, la tua voglia di rivelare la verità potrebbe non essere la strada migliore per il tuo benessere emotivo a lungo termine. A volte la vera liberazione sta nel distaccarsi e nell’investire nella propria crescita e felicità, piuttosto che rimanere intrappolati in un gioco di vendetta che potrebbe continuare a farti soffrire.
Buongiorno, forse più che cercare di giudicare se il suo desiderio sia giusto o sbagliato sarebbe più utile che si chiedesse cosa motiva questo desiderio, considerando che la rabbia è uno dei legami più forti che possiamo continuare ad avere con qualcuno. Un cordiale saluto
Credo che la parte principale sia ricucire le proprie ferite, distruggendo la compagna e lui stesso non si sentirà meglio. Ricucire la propria ferita, poter andare avanti e riuscire a capire cosa ci ha legato ad un narcisista forse potrebbe essere più costruttivo.
Non so dirle se è giusto o sbagliato. Di sicuro non risolve il problema alla base, e forse rappresenterebbe solo una magra soddisfazione per lei. Sarebbe meglio che facesse un lavoro su di lei per comprendere meglio le motivazioni che l'hanno portata a stringere un legame con questa persona che visto il carico emotivo del suo messaggio probabilmente non è ancora risolto.
Buongiorno Cara Utente,
le emozioni che sta provando hanno un senso. Dopo tre anni in una relazione nascosta, scoprire di non essere stata l'unica e sentirti mentire fino all'ultimo fa molto male. La rabbia ed il desiderio di "smascherarlo" sono reazioni umane quando ci si sente traditi. La domanda però non è tanto se sia giusto o sbagliato dirlo alla compagna, ma piuttosto se farlo l'aiuterebbe davvero a farla stare meglio. Alcune volte, il desiderio di rivelare tutto nasce dal bisogno di riprendere il potere e punire chi ci ha ferito. Bisogni comprensibili, ma agire spinti dalla rabbia potrebbe legarla di più ad uno stato di sofferenza, invece di liberarla. Questo gesto la aiuterebbe a chiudere davvero o riaprirebbe tutto? In queste circostante forse dare la priorità a ricostruire se stessi, invece di smascherarlo, potrebbe esserle più utile in quanto lui probabilmente continuerà con i suoi schemi, indipendentemente da ciò che lei possa fare o non fare.
Resto a disposizione in caso desiderasse di avere un confronto a riguardo, e soprattutto un posto ed un momento in cui far emergere i suoi vissuti ed i suoi pensieri.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Francesca Proietti
le emozioni che sta provando hanno un senso. Dopo tre anni in una relazione nascosta, scoprire di non essere stata l'unica e sentirti mentire fino all'ultimo fa molto male. La rabbia ed il desiderio di "smascherarlo" sono reazioni umane quando ci si sente traditi. La domanda però non è tanto se sia giusto o sbagliato dirlo alla compagna, ma piuttosto se farlo l'aiuterebbe davvero a farla stare meglio. Alcune volte, il desiderio di rivelare tutto nasce dal bisogno di riprendere il potere e punire chi ci ha ferito. Bisogni comprensibili, ma agire spinti dalla rabbia potrebbe legarla di più ad uno stato di sofferenza, invece di liberarla. Questo gesto la aiuterebbe a chiudere davvero o riaprirebbe tutto? In queste circostante forse dare la priorità a ricostruire se stessi, invece di smascherarlo, potrebbe esserle più utile in quanto lui probabilmente continuerà con i suoi schemi, indipendentemente da ciò che lei possa fare o non fare.
Resto a disposizione in caso desiderasse di avere un confronto a riguardo, e soprattutto un posto ed un momento in cui far emergere i suoi vissuti ed i suoi pensieri.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Francesca Proietti
Il desiderio di dire tutto alla compagna nasce dal dolore e dal bisogno di giustizia ma raramente porta sollievo reale. Spesso prolunga il legame con lui invece di chiuderlo. La domanda più utile non è se sia giusto o sbagliato ma se le serve per guarire. Nella maggior parte dei casi no perché la espone a nuove dinamiche e possibili ritorsioni e la mantiene agganciata. Il lavoro vero è uscire dalla dipendenza affettiva e ricostruire il suo senso di valore senza passare da lui.
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