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Esperienze

Sono psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, specializzata nel lavoro con individui, coppie e famiglie. Dopo oltre dieci anni di esperienza clinica, recentemente ho ampliato la mia formazione con corsi di formazione in psicoterapia breve cognitivo-comportamentale e interpersonale e con un master in psicologia giuridica, che mi abilita ad operare anche come Consulente Tecnico di Parte (CTP).

Lavoro con un approccio integrato, che unisce la prospettiva sistemico-relazionale alle tecniche della psicoterapia cognitivo-comportamentale e interpersonale, adattando gli interventi ai bisogni specifici di ogni persona, in un’ottica di ascolto, collaborazione e co-costruzione del cambiamento, con attenzione alla persona nella sua unicità e complessità.

Ricevo adulti, coppie e famiglie in presenza e online.

Mi occupo di:

  • Ansia, attacchi di panico e stress

  • Disturbi dell’umore e depressione

  • Difficoltà relazionali e comunicative (in ambito familiare, di coppia, sociale o lavorativo)

  • Crisi personali, eventi di vita stressanti o cambiamenti importanti

  • Problematiche legate all’autostima e all’identità

  • Difficoltà di coppia e conflitti familiari

  • Sostegno alla genitorialità

  • Separazioni e nuove configurazioni familiari

  • Consulenze tecniche di parte (CTP) in ambito civile, penale e familiare

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia giuridica
  • Psicoterapia cognitivo comportamentale
  • Psicoterapia sistemico relazionale

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Consulenza online

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Dott.ssa Maria Elisabetta Piga

Via delle Sezioni 256, Piano di Conca, Massarosa 55054

Gentili pazienti
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09/01/2026

Prestazioni e prezzi

  • Psicoterapia

    Da 65 €

  • Psicoterapia individuale

    65 €

  • Primo colloquio psicologico

    60 €

  • Psicoterapia di coppia

    75 €

  • Psicoterapia familiare

    85 €

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Studi Medici Far.Mas srl

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Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

0584 177...
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4 recensioni

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  • M

    Sono contenta di aver intrapreso questo percorso con la dottoressa Piga. Fin dal primo incontro mi sono subito sentita a mio agio e sono riuscita ad aprirmi con lei grazie alla sua grande capacità di ascolto. Ha saputo cogliere le mie necessità; sono convinta che il mio percorso con lei sarà molto utile per me.

     • Studi Medici Far.Mas srl psicoterapia  • 

    Dott.ssa Maria Elisabetta Piga

    Sono felice che senta che è positivo per lei, la ringrazio tantissimo!


  • L

    La grande competenza professionale, unita a un’attenzione autentica verso la persona, rende l'incontro con la Dott.ssa Piga un momento prezioso. Ha la rara capacità di ascoltare in profondità, cogliere ciò che spesso noi stessi non riusciamo a vedere e restituircelo con chiarezza.
    Grazie al suo supporto sto imparando non solo a comprendere meglio me stessa, ma anche a rivedere la mia vita con occhi nuovi, più consapevoli. Mi ha dato strumenti concreti e profondi non solo per affrontare le difficoltà quotidiane, ma anche i dolori più intensi e profondi che la vita può mettere davanti, trasformandoli in occasione di riscoperta e rinascita personale.
    È una professionista che sa guidarti con equilibrio, rispetto e sensibilità, aiutandoti a ritrovare parti di te che credevi perdute e a costruire nuove prospettive di benessere.
    La consiglio di cuore a chi desidera intraprendere un vero percorso di cambiamento, ritrovare sé stesso e riscoprire la forza per andare avanti con più serenità.

     • Studi Medici Far.Mas srl psicoterapia  • 

    Dott.ssa Maria Elisabetta Piga

    Grazie di cuore!


  • A

    Ho trovato la Dott.ssa Piga molto preparata e competente. Ho già avuto esperienze precedenti con altri psicologi e devo dire che ho trovato la dottoressa molto accogliente e professionale. Si nota la sua esperienza nel settore. Continuerò sicuramente il percorso.

     • Studi Medici Far.Mas srl primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Maria Elisabetta Piga

    La ringrazio!


  • A

    Efficace e competente ha saputo individuare subito le miei problematiche e mettermi a mio agio durante il percorso.

     • Studi Medici Far.Mas srl psicoterapia  • 

    Dott.ssa Maria Elisabetta Piga

    La ringrazio molto!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 19 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Depressione

Dopo una forte ricaduta,prendevo il cipralex da oltre 7/8 anni,ma recentemente ho deciso di interromperlo per gli effetti collaterali e perché poi mi sentivo abbastanza bene e volevo eliminare il farmaco avendolo preso per tanto tempo.
Solo che dopo 3/4 mesi di sospensione del cipralex oltre al coincidere con altri avvenimenti negativi,mi è presa una forte depressione e ansia rimettendomi ko,paure, preoccupazioni , sudorazione.......( lo psicanalista mi ha detto che ero "scoperto "termine medico per dire che non avevo più nulla che mi poteva proteggere....)
Ora sono 5 giorni che sto prendendo il Deben e lentamente una goccia al giorno il Brintellix, per poi eliminare il Deben e continuare solo con il Brintellix.
La mia domanda è se il Deben sia necessario per velocizzare gli effetti antidepressivi del Brintellix che impiega 20/30 GG oppure potrei anche eliminarlo, aspettando gli effetti sebbene lenti appunto del Brintellix.
Poi vorrei sapere se è normale,dopo una forte depressione ed ansia, non riuscire a dormire ed essere sempre in allerta, quindi la notte è abbastanza lunga e difficile avendo spesso sudorazione mani e piedi e una sensazione di giramenti di testa,di sfasamento stando a letto....come avere un motorino che mai si spegne e quindi ho difficoltà a rilassarmi e sempre ho paure e preoccupazioni.
Grazie a chi mi vorrà rispondere ed aiutare.
Cordialmente

Buongiorno, il supporto farmacologico può essere molto utile (e a volte assolutamente necessario) nel trattamento della depressione e dei disturbi d'ansia, ma credo valga la pena ricordare che è un trattamento che agisce sui sintomi, non sulle cause, e pertanto spesso - da solo - non può bastare a risolvere il problema. Le suggerirei di affiancare alla cura farmacologica un percorso di psicoterapia, possibilmente ad indirizzo cognitivo-comportamentale (che è l'orientamento d'elezione per questo tipo di disturbi), che possa accompagnarla nell'individuare le dinamiche che sono all'origine della sua ansia e della sua depressione e insegnarle delle tecniche di gestione specifiche per queste problematiche. Spero che questo possa aiutarla e le auguro il meglio. Un cordiale saluto

Dott.ssa Maria Elisabetta Piga

Salve,

vi scrivo per una situazione che sta diventando sempre più insostenibile e frustrante.

Ho 27 anni e purtroppo la mia vita finora è stata devastata, principalmente cognitivamente e socialmente, da seri problemi di salute mentale quale un doc severo - di tipo principalmente rimuginante e ossessivo (per cui sono in cura farmacologica da 6 anni) e un sospetto ADHD. A ciò si è aggiunto un nucleo familiare alquanto incapace -se non dannoso spesso -e una situazione economica e famigliare non ottimale, per usare un eufemismo.

Ora, dopo 8 anni di friz dal mio diploma superiore con 100 (per dire quanto ci tenessi nonostante le difficoltà), sto provando ad iniziare l'università.

Tuttavia, sto vivendo un periodo di forte blocco in tutti gli ambiti della mia vita, angoscia e sofferenza dettato dal mio procrastinare, sentirmi solo e in ritardo. Di aver sprecato la mia vita finora insomma.

Vivo tra continui confronti devastanti e modalità, rudimentali e solitarie, di uscire da questo circolo vizioso.

Niente, ci provo ad approcciarmi a qualcosa -anche un film per riscaldamento, ma è come se è il mio cervello vada in coma, si intorpidisc e ho l'impressione di addormentarmi. Figuriamoci studiare, non trovo la forza e il coraggio neanche per leggere e collegare due frasi, nonostante i tanti propositi e il grande interesse, la vorace curiosità e tante cose positive in ballo.

L'energia in fondo c'è, perché poi passo la giornata -tra un sonnellino "depresso" e l'altro- a smanettare sui social, a parlare di tutto e di più con Chat, ma appena vedo un'impegno dichiarato e monolitico, in cui sento di avere una responsabilità verso me stesso, coma e dovrei "violentarmi per agire".

Potrebbe essere una questione chimica: già in passato ho sperimentato invalidanti somatizzazioni del mio doc e ho concordato col medico di aumentare la dose dei farmaci che prendo; sicuramente lo è psicologica e sto cercando un professionista.

-A me è sempre stato detto che l' l'approccio COGNITIVO COMPORTAMENTALE è quello più indicato in questi casi di Doc e Adhd, perché parte da una visione più pratica, ha metodologie scientificamente provate, in grado di offrire ai pazienti "strumenti" per gestirsi meglio.

Vero che parliamo sempre di terapia e che il rapporto umano è fondamentale, ma nei cicli di analitica all'Asl e altrove che ho fatto si vedeva chiaramente che si, analizzavamo, contenivamo (in una persona nevrotica che già lo fa da sé), ma poi sui nodi cruciali non sapevano che dirmi.

Ho parlato recentemente con una professionista che ritiene sostanzialmente non vi sia grande differenza tra i vari approcci. Mah.

Io considero la cognitivo Comportamentale, consapevole di un limite di risorse economiche e dunque di sedute.

Chiedevo e chiedo, con onestà intellettuale -anche se non si possono avere certezze e questo lo so bene- se 8-12 sedute mirate di CBT potrebbero realisticamente -con chiarezza di intenti da parte di entrambe le parti ed impegno- aiutarmi abbastanza sul mio blocco e mi potessero fare apprendere qualche strumento che migliori la vita, oltre ad essere ascoltato e sbloccare questa situazione difficile.

Sono trasparente nel dire che in questo tempo vorrei un'approccio si mirato, muscolare e partico; ma anche umano e in cui siano contemplati i tanti nodi profondi e radicati, che poi sono alla base di tutto.

Non se sia possibile, o alla fine di questo periodo sia alto il rischio di avere una terapia che non sia "né carne ne' pesce".

Io ho ragionato così: cognitivo mirata e pratica, ma con approccio umano e riflessivo. 8-12 sedute e poi si valuta di aggiungere altre sedute se ci si trova bene, di interrompere in attesa di disponibilità.

Non voler guardare la realtà sociale e non venire incontro a richieste mirate delle persone,

-se ciò fosse possibile- significa lasciare sole molte persone, proprio quelle fragili che ne hanno bisogno.


Aldilà di tutto, il punto di questo post è confrontarmi su due punti:

-Davvero la cognitivo non fornisce strumenti pratici e non c'è questa grande differenza tra approcci?

-In 8-12 sedute di congnitivo mirata si potrebbero ottenere risultati concreti. Nessuna promessa, possibilità realistica.

Grazie per la lettura

Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi: credo che interrogarsi su quale sia il percorso più adatto, nel momento in cui si cerca aiuto per la propria salute mentale, sia un problema che riguarda molte persone, e trovo estremamente positivo che lei abbia avuto la capacità di esplicitarlo. Ritengo che il "segreto" stia nello scegliere quello che si sente più in sintonia con le proprie esigenze ed i propri desideri. Ci sono dati scientifici (ovviamente parliamo di statistiche) che mostrano l'efficacia delle terapie brevi cognitivo-comportamentali (10-12 sedute) relativamente ai disturbi d'ansia, alle fobie ed anche ai DOC, per cui ritengo che rivolgersi ad uno psicoterapeuta che applichi questo approccio possa essere una buona scelta, se il suo obiettivo è quello di acquisire strumenti che le permettano di gestire il sintomo. Diversamente, se sentisse la necessità di un percorso meno mirato esclusivamente sul sintomo, credo che ciò che dovrebbe mettere in preventivo sia principalmente una maggiore durata del percorso stesso, a prescindere dalla tipologia di approccio. Altro punto fondamentale nell'efficacia di una psicoterapia - anch'esso con evidenze scientifiche a supporto - è la qualità della relazione terapeutica, il che mi porta a suggerirle due cose: 1) oltre all'approccio, è importante che lei percepisca in linea con se stesso anche il terapeuta che si troverà di fronte; 2) nessuna psicoterapia può prescindere da un approccio "umano", perché, al di là delle metodologie che si utilizzano, la relazione terapeutica è sempre una relazione tra esseri umani. Mi auguro che le mie parole possano risultarle utili e le auguro il meglio! Un cordiale saluto

Dott.ssa Maria Elisabetta Piga
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