Buongiorno , soffro di attacchi di panico e senso di svenimento..che cure mi consigliate?..devo rico
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Buongiorno , soffro di attacchi di panico e senso di svenimento..che cure mi consigliate?..devo ricorrerre agli antidepressivi?.grazie.
Buongiorno,
potrei suggerirle di osservare la sua vita e cercare di capire cosa sta succedendo in questo momento che possa turbarla. Avendo così pochi dettagli, le consiglierei innanzitutto di consultare il suo medico di famiglia per escludere eventuali cause organiche: il medico potrà eventualmente consigliarle degli esami clinici. Se in vece la problematica è di origine psicologica le consiglierei un percorso di psicoterapia magari che comprenda anche l'apprendimento di tecniche di rilassamento o training autogeno così da poter gestire gli attacchi di panico senza l'uso di farmaci. Buona guarigione!
potrei suggerirle di osservare la sua vita e cercare di capire cosa sta succedendo in questo momento che possa turbarla. Avendo così pochi dettagli, le consiglierei innanzitutto di consultare il suo medico di famiglia per escludere eventuali cause organiche: il medico potrà eventualmente consigliarle degli esami clinici. Se in vece la problematica è di origine psicologica le consiglierei un percorso di psicoterapia magari che comprenda anche l'apprendimento di tecniche di rilassamento o training autogeno così da poter gestire gli attacchi di panico senza l'uso di farmaci. Buona guarigione!
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Le posso dire innanzi tutto che l'attacco di panico è un sintomo e, come tutti i sintomi, può avere significati molto diversi da persona a persona.Certamente i farmaci possono aiutare nella gestione sintomatologica ma la vera causa (una volta esclusa quella di origine organica naturalmente) va ricercata, a mio avviso, nel proprio mondo psichico.
Le suggerisco quindi di consultare un esperto a cui affidare un'attenta valutazione del suo caso, attraverso uno o più colloqui psicologici, per poi decidere insieme il trattamento più idoneo per lei.
Le suggerisco quindi di consultare un esperto a cui affidare un'attenta valutazione del suo caso, attraverso uno o più colloqui psicologici, per poi decidere insieme il trattamento più idoneo per lei.
Salve. Intanto sarebbe opportuno sapere la sua età. Capire meglio la sua storia. In generale gli attacchi di Panico rispondono bene al trattamento psicoterapeutico. La farmacoterapia agisce sul sintomo ma ha scarsi effetti sulle cause del problema. Dipende da lei, dalla sua disponibilità ad un trattamento terapeutico il che rimanda direttamente alla sua storia personale e alla sua struttura di Personalità. Una consultazione psicoterapeutico/ psichiatrica sarebbe ottimale. Per qualunque altra delucidazione sono a sua disposizione. Cordiali Saluti. Dottor Grilli.
Buongiorno. Come suggeriscono i colleghi è un po' troppo generica la sua domanda. Pertanto l'indicazione è quella di descrivere con maggiori dettagli tutta la sintomatologia al medico di famiglia, oppure ad uno specialista della salute mentale (psichiatra,psicologo,neurologo). Solitamente nei disturbi d'ansia ha buona presa la.psicoterapia, ma.occorre essere il più precisi possibile e analizzare il bisogno specifico della singola persona
Concordo con i colleghi, l'ansia è un sintomo "generico", può essere originata da molti fattori e assolutamente personali. E non si può dire quale sia la cura migliore se si ignorano. Perciò le consiglio di rivolgersi a un professionista che possa raccogliere la sua storia e capire quindi meglio quale trattamento sia più indicato per lei. In linea generale la psicoterapia, in alcuni casi accompagnata da una farmacoterapia, consente di avere buoni risultati.
In bocca al lupo.
In bocca al lupo.
Difficilmente la mera terapia psico-farmacologica risolve i problemi di ansia e panico: attutirà i sintomi ma le motivazioni che le scatenano l'ansia rimarranno.
Provi a soffermarsi un momento se vi sono stati eventi particolari che le ricordano vagamente esperienze passate, oppure a che tipo di periodo sta affrontando in questo momento.
La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale è l'orientamento scientificamente più efficace per il riconoscimento dei pensieri disfunzionali e distorti che causano ansia e la loro ristrutturazione
Provi a soffermarsi un momento se vi sono stati eventi particolari che le ricordano vagamente esperienze passate, oppure a che tipo di periodo sta affrontando in questo momento.
La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale è l'orientamento scientificamente più efficace per il riconoscimento dei pensieri disfunzionali e distorti che causano ansia e la loro ristrutturazione
Salve, si' sono d'accordo con i colleghi, lei chiede se prendere gli antidepressivi, senza descrivere quanti anni ha, da quando sono iniziati i suoi sintomi e che cosa avveniva in quel periodo nella sua vita. Quindi o privatamente o in una struttura pubblica farei una visita sia con uno psichiatra ed anche dei colloqui psicologici. I medicinali sicuramente la potrebbero aiutarla ma deve anche scoprire con la terapia psicologica che cosa c'è dietro a questi sintomi, le auguro di stare meglio, la saluto cordialmente, dott.Eugenia Cardilli
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Salve i sintomi che lei ha brevemente descritto meriterebbero di una attenta valutazione, per comprendere esattamente da che cosa derivano. Solo successivamente si può stabilire il da farsi. I farmaci, e specialmente quelli che lei ha indicato, di solito non risolvono questo tipo di problema. In ogni caso la loro prescrizione da parte di uno psichiatra sarebbe comunque successiva ad una valutazione diagnostica. Tenga presente che la psicoterapia è di solito molto efficace, qualche volta da sola, qualche volta con l’ausilio di una farmacoterapia. In ogni caso i farmaci da soli non riescono a risolvere il problema ma soltanto ad alleviarle i sintomi. Le consiglio quindi di iniziare a considerare alcuni aspetti personali del suo vissuto cioè pensieri, emozioni e sentimenti, e a riflettere su ciò che le sta capitando nell’ultimo periodo. Potrà senz’altro trovare valido accompagnamento se consulta uno psicologo psicoterapeuta che la potrà aiutare nella soluzione di questo problema. Per qualsiasi approfondimento resto a disposizione Le auguro di star bene presto. Cordiali saluti Dottoressa Maria Luisa Gargiulo
Buonasera,
le consiglio di rivolgersi a un professionista per una attenta valutazione delle sintomatologia, solo successivamente potrà esserle indicato il percorso a lei più utile, da un lato per alleviare il sintomo in sé, dall'altro, per capirne la funzionalità e quindi il significato nella sua vita. Rimango a sua dispozione.
dott.ssa Vagnati Silvia
le consiglio di rivolgersi a un professionista per una attenta valutazione delle sintomatologia, solo successivamente potrà esserle indicato il percorso a lei più utile, da un lato per alleviare il sintomo in sé, dall'altro, per capirne la funzionalità e quindi il significato nella sua vita. Rimango a sua dispozione.
dott.ssa Vagnati Silvia
Buongiorno, se la diagnosi di attacchi di panico è giusta la cura farmacologica è indicata e porta spesso a rapida scomparsa del disturbo.
La saluto cordialmente, Maurizio Luppi.
La saluto cordialmente, Maurizio Luppi.
Buongiorno, generalmente gli attacchi di panico insorgono a causa di un stato di ansia non molto "ascoltato"; mentre gli svenimenti, se associati alle crisi, possono essere un meccanismo di difesa associato all'ansia. La psicoterapia risponde molto bene sia all'ansia che gli attacchi di panico riuscendo anche ad eliminare, o a ridurre, le crisi in 2/3 incontri. E' necessario però comprendere che fare un percorso terapeutico significa avere il coraggio di mettersi in gioco ed affrontare la propria situazione. Le auguro una buona ripresa
L'attacco di panico è un sintomo che si manifesta con importanti manifestazioni fisiche che vanno dalla tachicardia, al respiro corto, al senso di svenimento e tanto altro.
La persona che ne soffre, anche sporadicamente, si spaventa moltissimo fino a provare "la paura di aver paura".
E' proprio questo tipo di terrore che rende difficile la quotidianità ed i semplici gesti quotidiano, per questo è importante affrontare l'attacco di panico con una psicoterapia magari , se necessario, accompagnata da una terapia farmacologica.
La persona che ne soffre, anche sporadicamente, si spaventa moltissimo fino a provare "la paura di aver paura".
E' proprio questo tipo di terrore che rende difficile la quotidianità ed i semplici gesti quotidiano, per questo è importante affrontare l'attacco di panico con una psicoterapia magari , se necessario, accompagnata da una terapia farmacologica.
Buon giorno, premettendo che via internet è possibile solo una risposta generica, sì gli antidepressivi sono una delle possibilità farmacologiche per gli attacchi di panico, non è detto peró che debba essere la strada da seguire, che comunque deve essere sempre valutata e prescritta da un medico. Nella mia esperienza l’ansia e gli attacchi di panico sono sempre stati per i miei pazienti l’allarme o il segnale di qualcosa che creava sofferenza, ognuno la sua. È sempre valsa la pena di approfondire e perchè no magari modificare qualcosa. Quello che proviamo ci indica qualcosa, anche quando è fastidioso, perchè non ascoltarlo?
Buongiorno, l'attacco di panico e lo svenimento come hanno evidenziato i colleghi sono sintomi, importanti da non sottovalutare. L'uso dei farmaci può essere una soluzione da valutare con un medico. E' certo la via più breve, ma prendere consapevolezza delle cause dei sintomi è fondamentale per la sua vita attuale e futura. Un percorso psicologico o psicoterapeutico può essere utile.
Cordiali saluti. dr.ssa Marina Gori
Cordiali saluti. dr.ssa Marina Gori
Buongiorno, gli attacchi di panico rispondono di solito bene ad un percorso di psicoterapia. Le consiglierei di fissare una consultazione psicologica con un professionista, in modo da valutare assieme la pertinenza di un percorso di psicoterapia e/o l'invio ad un collega psichiatra qualora possa giovarle l'assunzione di psicofarmaci. Un cordiale saluto, dottoressa Margherita Maggioni.
Buongiorno, in linea generale, la cura elettiva per gli attacchi di panico è la combinazione tra una terapia farmacologica e una psicoterapeutica. Inizialmente, si rivolga a uno psicoterapeuta della Sua zona per cominciare un percorso finalizzato alla risoluzione del sintomo tramite l'analisi delle Sue modalità di emozionarsi e di essere nel mondo, che rendono conto dei motivi della Sua ansia in questo momento della Sua vita. Sarà poi il collega a decidere con Lei se la sintomatologia può beneficiare di un aiuto farmacologico o se è sufficiente il percorso psicologico. In bocca al lupo! cordialità. DMP
Buongiorno, si rivolga ad uno psicoterapeuta per comprendere meglio questa sua situazione.
Nel caso ci fosse bisogno di farmaci sarà lo psicoterapeuta stesso a fare un invio ad un medico.
In bocca al lupo, Dott. Andrea De Simone
Nel caso ci fosse bisogno di farmaci sarà lo psicoterapeuta stesso a fare un invio ad un medico.
In bocca al lupo, Dott. Andrea De Simone
Gentilissim*,
le consiglierei in prima battuta di rivolgersi al suo medico di base, il quale potrà indirizzarla verso lo specialista più indicato. Prima di ricorrere ad una terapia farmacologica è bene indagare più fondo il suo stato di salute; i farmaci possono essere utili ma ancora di più se associati ad un percorso psicologico/psicoterapico. Quest'ultimo può essere finalizzato a comprendere le cause e le manifestazioni proprie di uno stato ansioso, ad acquisire una maggiore consapevolezza di se stessi e delle proprie risorse e capacità di gestione emotiva.
Resto a disposizione
Cordialmente
Dott.ssa Andrea Carta
le consiglierei in prima battuta di rivolgersi al suo medico di base, il quale potrà indirizzarla verso lo specialista più indicato. Prima di ricorrere ad una terapia farmacologica è bene indagare più fondo il suo stato di salute; i farmaci possono essere utili ma ancora di più se associati ad un percorso psicologico/psicoterapico. Quest'ultimo può essere finalizzato a comprendere le cause e le manifestazioni proprie di uno stato ansioso, ad acquisire una maggiore consapevolezza di se stessi e delle proprie risorse e capacità di gestione emotiva.
Resto a disposizione
Cordialmente
Dott.ssa Andrea Carta
Gentile utente, in primo luogo le chiederei come sia stata effettuata la diagnosi e da quale professionista della salute mentale. Questo è un elemento importante, in quanto la sintomatologia può acquisire significati e funzioni differenti a seconda della modalità di funzionamento generale della persona, che deve essere accuratamente valutata. Per questo, le indicherei di prendere contatto con uno psicoterapeuta per comprendere insieme l'origine della sua sintomatolgia. Cordialmente
Buonasera, è consigliabile rivolgersi direttamente ad un Professionista, (Psicologo/Psicoterapeuta, se necessario Psichiatra) per definire al meglio la situazione attuale che vive.
Credo inoltre che un percorso con uno Psicologo/Psicoterapeuta possa aiutarla nel comprendere il suo funzionamento psicologico e il motivo per cui sono nati i suoi sintomi.
Un caro saluto
Credo inoltre che un percorso con uno Psicologo/Psicoterapeuta possa aiutarla nel comprendere il suo funzionamento psicologico e il motivo per cui sono nati i suoi sintomi.
Un caro saluto
Buongiorno,
dopo avere raggiunto una ragionevole certezza diagnostica si trova di fronte a tre strade.
1 - terapia farmacologica
2 - terapia psicoterapica
3 - terapia integrata (farmacologica e psicoterapica).
Dal punto di vista dell'efficacia nel presente e la "protezione" dallo stesso disturbo nel futuro la strada n.3 è sicuramente la migliore ma talvolta non è percorribile per motivi diversi (non accettazione, anche se per breve tempo, di "dipendere da psicofarmaci", investimento economico e di energie e risorse personali maggiore).
A disposizione per chiarimenti, in bocca al lupo!
Dottor Roberto Morlacchi
dopo avere raggiunto una ragionevole certezza diagnostica si trova di fronte a tre strade.
1 - terapia farmacologica
2 - terapia psicoterapica
3 - terapia integrata (farmacologica e psicoterapica).
Dal punto di vista dell'efficacia nel presente e la "protezione" dallo stesso disturbo nel futuro la strada n.3 è sicuramente la migliore ma talvolta non è percorribile per motivi diversi (non accettazione, anche se per breve tempo, di "dipendere da psicofarmaci", investimento economico e di energie e risorse personali maggiore).
A disposizione per chiarimenti, in bocca al lupo!
Dottor Roberto Morlacchi
Gli attacchi di panico sono sintomi che segnalano problemi esistenziali più o meno inconsci. Gli psicofarmaci non sono una soluzione, ma anzi possono determinare effetti collaterali negativi e creare dipendenza. Le consiglio una psicoterapia seria e integrata dall'azione di medicamenti naturali.
Salve,
le suggerisco di fare dei colloqui con uno specialista per capire questi attacchi di panico e il senso di svenimento. Avere un quadro chiaro. Solo dopo accurata valutazione potrà sapere il tipo di trattamento utile per i sintomi.
Un saluto
le suggerisco di fare dei colloqui con uno specialista per capire questi attacchi di panico e il senso di svenimento. Avere un quadro chiaro. Solo dopo accurata valutazione potrà sapere il tipo di trattamento utile per i sintomi.
Un saluto
Buongiorno. Innanzitutto occorre fare una valutazione più specifica. Gli attacchi di panico possono comportare senso di svenimento, ma oltre a questo tutt’un altro insieme di sintomi che vanno da sintomi fisici come sudorazione, palpitazioni, fame d’aria, alla paura di morire, svenire o perdere il controllo. In generale l’indicazione terapeutica consiste in un percorso di psicoterapia e/o farmaci specifici. Si rivolga ad un professionista psicoterapeuta o psichiatra per valutare con lui il modo di procedere. Un saluto
Salve le consiglierei di intraprendere prima un percorso di psicoterapia e con il suo terapeuta valutare anche la possibilità di contattare uno psichiatra per un farmaco qualora fosse necessario. Un percorso di psicoterapia potrebbe comunque aiutarla a gestire la sintomatologia e capire il suo funzionamento psicologico attuale.
Buongiorno, negli ultimi mesi attacchi di panico e ansia sono aumentati a seguito delle circostanze contestuali; ne parli prima col suo medico di medicina generale, anche per valutare una visita psichiatrica se necessaria. Parallelamente un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a capire cosa le accade e migliorare il benessere quotidiano. Saluti.
Buongiorno.
Le consiglierei di consultare il suo medico per capire innanzitutto la causa degli svenimenti. Nel caso in cui si escludessero cause organiche (pressione, ipoglicemie, reazioni vagali, ecc.) è sicuramente utile consultare uno specialista della salute mentale che la possa aiutare a capire quale possa essere la causa del suo malessere della quale l'attacco di panico è solo un sintomo evidente. Rispetto ai farmaci la valutazione andrà fatta da un medico dopo aver analizzato il quadro generale.
Le consiglierei di consultare il suo medico per capire innanzitutto la causa degli svenimenti. Nel caso in cui si escludessero cause organiche (pressione, ipoglicemie, reazioni vagali, ecc.) è sicuramente utile consultare uno specialista della salute mentale che la possa aiutare a capire quale possa essere la causa del suo malessere della quale l'attacco di panico è solo un sintomo evidente. Rispetto ai farmaci la valutazione andrà fatta da un medico dopo aver analizzato il quadro generale.
Gentile utente,
nelle sue poche parole è contenuta una diagnosi importante ("attacchi di panico") e l'indicazione ad una cura prettamente farmacologica (gli "antidepressivi"): mi chiedo se questa sia l'indicazione di un professionista o sia il modo a cui Lei guarda al suo sintomo e alle possibilità di intervento su di esso. Come professionista della salute e del benessere mentale e relazionale, il tipo di cura che le consiglio è anzitutto quello di una relazione terapeutica con un professionista di fiducia con il quale comprendere come affrontare i suoi sintomi (con un supporto psicologico e/o farmacologico). Rimango a sua disposizione e la saluto cordialmente.
dott.ssa Roberta Sala
nelle sue poche parole è contenuta una diagnosi importante ("attacchi di panico") e l'indicazione ad una cura prettamente farmacologica (gli "antidepressivi"): mi chiedo se questa sia l'indicazione di un professionista o sia il modo a cui Lei guarda al suo sintomo e alle possibilità di intervento su di esso. Come professionista della salute e del benessere mentale e relazionale, il tipo di cura che le consiglio è anzitutto quello di una relazione terapeutica con un professionista di fiducia con il quale comprendere come affrontare i suoi sintomi (con un supporto psicologico e/o farmacologico). Rimango a sua disposizione e la saluto cordialmente.
dott.ssa Roberta Sala
Buongiorno, da quanto tempo ha questi disturbi? Potrebbe parlarne con il suo medico curante e capire meglio se può esserci una causa organica. Esclusa questa possibilità potrebbe chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta che la aiuti a capire cosa le scatena tutto questo. Sarà poi lo psicologo, eventualmente, a consigliarle un collega per seguire anche una terapia farmacologica se dovesse essere necessaria.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Salve,
la prescrizione di una cura psicofarmacologica non dipende solo dal tipo di problema, nel suo caso attacchi di panico e svenimento, ma anche dalla valutazione di fattori quali frequenza del sintomo, livello di compromissione dell'autonomia, ecc.. le suggerisco di riferirsi ad un/una psicoterapeuta che possa farle un'anamnesi e una consulenza completa in modo da guidarla al meglio.
Le auguro buone cose,
Dott.ssa Di Nardo
la prescrizione di una cura psicofarmacologica non dipende solo dal tipo di problema, nel suo caso attacchi di panico e svenimento, ma anche dalla valutazione di fattori quali frequenza del sintomo, livello di compromissione dell'autonomia, ecc.. le suggerisco di riferirsi ad un/una psicoterapeuta che possa farle un'anamnesi e una consulenza completa in modo da guidarla al meglio.
Le auguro buone cose,
Dott.ssa Di Nardo
Salve, i problemi scatenati da ansia e stress possono dar luogo ad attacchi di panico e gli svenimenti ne sono certamente la conseguenza. Abitualmente consiglio ai pazienti degli efficaci esercizi di rilassamento, atti a modulare ed a regolarizzare la respirazione. Il focus è primariamente la respirazione, infatti la cosiddetta "fame d'aria" si verifica proprio durante questi attacchi. Le consiglio d'informarsi e di adottare la tecnica del "respiro lento", un esercizio respiratorio che può svolgere comodamente anche a casa. Qualora volesse approfondire l'argomento può tranquillamente contattarmi. Saluti, dr. Parri
Buongiorno, e grazie per la sua condivisione. Psicoterapia. Di qualunque indirizzo (Psicodinamico, Cognitivo, Ipnotico, etc..) L'importante è che si trovi bene con la professionista con la quale lavorerà. un caro saluto.
Gentile utente, mi trova d'accordo con tutti i miei colleghi che mi hanno preceduto. Ma sicuramente sarebbe opportuno parlare con uno psicologo/psicoterapeuta per indagare sulle sue sofferenze che hanno come conseguenza le sue ansie.
Un caro saluto
Un caro saluto
Buon giorno, può intraprendere un percorso di psicoterapia per analizzare le dinamiche sottostanti i sintomi e mettere a punto delle strategie che ne consentano una gestione efficace (es. respirazione diaframmatica, esercizi di visualizzazione, tecniche distrazione del pensiero etc.). Cordiali saluti
Vi sono più alternative terapeutiche per i sintomi che descrive che si possono concordare insieme ad uno specialista in seguito ad un'attenta valutazione. Alcuni farmaci antidepressivi hanno un'azione anche sull'ansia e vengono considerati farmaci "anti-stress", presentando una buona efficacia.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno, in questi casi, dopo una visita medica che escluda cause organiche, è indicato rivolgersi ad uno/a psicoterapeuta con cui avviare un percorso di cura e di maggior conoscenza di sè fino alla comprensione delle situazioni che hanno dato origine all'emergere della sua sofferenza di questo periodo.
Saluti
Iulia Murrocu
Saluti
Iulia Murrocu
be', intanto bisogna capire se si tratta di attacchi di panico propriamente detti ed escludere cause cosidette "organiche", cosa che solo il medico può fare, come anche l'eventuale presrizione di farmaci che va effettuata dallo psichiatra. Chiarito cio' , gli attacchi di panico ormai da mnolto tempo sono entrati nella stanza dello psicoterapeuta che può davvero aiutare moltissimo, mi creda.
nel frattempo le auguro buone cose
nel frattempo le auguro buone cose
Gentile utente, le consiglio di approfondire le tematiche da lei riportate attraverso un colloquio in terapia.
Saluti
Dott.ssa Federica Monte
Saluti
Dott.ssa Federica Monte
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Buongiorno,
Innanzitutto occorre fare una valutazione più specifica. Gli attacchi di panico possono comportare senso di svenimento, ma oltre a questo tutt’un altro insieme di sintomi che vanno da sintomi fisici come sudorazione, palpitazioni, respiro affannoso, alla paura di morire, svenire o di perdere il controllo.
In generale l’indicazione terapeutica consiste in un percorso di psicoterapia e solo nei casi davvero invalidanti si ricorre a psicofarmaci.
Si rivolga ad un professionista psicoterapeuta per valutare il suo caso. In caso di attacchi di panico la terapia EMDR può essere di grande aiuto e porta a un veloce miglioramento sintomatologico andando nello stesso tempo a curare le cause degli attacchi di panico.
Cordiali saluti
Innanzitutto occorre fare una valutazione più specifica. Gli attacchi di panico possono comportare senso di svenimento, ma oltre a questo tutt’un altro insieme di sintomi che vanno da sintomi fisici come sudorazione, palpitazioni, respiro affannoso, alla paura di morire, svenire o di perdere il controllo.
In generale l’indicazione terapeutica consiste in un percorso di psicoterapia e solo nei casi davvero invalidanti si ricorre a psicofarmaci.
Si rivolga ad un professionista psicoterapeuta per valutare il suo caso. In caso di attacchi di panico la terapia EMDR può essere di grande aiuto e porta a un veloce miglioramento sintomatologico andando nello stesso tempo a curare le cause degli attacchi di panico.
Cordiali saluti
Buongiorno, è sicuramente necessario intraprendere un percorso di sostegno psicologico. Si valuterà poi se ricorrere ad una somministrazione farmacologica, qualora si ritenesse necessario.
Gentile utente, il mio consiglio è di contattare uno psicoterapeuta, le consiglio l'ipnosi.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Buongiorno, prima di tutto le consiglio di rivolgersi a un medico per escludere cause organiche.
Se poi, come ritiene, i sintomi sono di natura psicologica potrà contare su uno specialista, con cui poter eventualmente considerare anche una terapia farmacologica.
I farmaci alleviano i sintomi, ma non agiscono sulle cause, motivo per il quale è sempre consigliata una terapia in parallelo.
Spero di esserle stata d'aiuto.
Dott.ssa Sara Passavanti
Se poi, come ritiene, i sintomi sono di natura psicologica potrà contare su uno specialista, con cui poter eventualmente considerare anche una terapia farmacologica.
I farmaci alleviano i sintomi, ma non agiscono sulle cause, motivo per il quale è sempre consigliata una terapia in parallelo.
Spero di esserle stata d'aiuto.
Dott.ssa Sara Passavanti
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Buonasera. Credo che la sua richiesta meriti di essere approfondita. Sicuramente un sostegno psicologico può essere un valido strumento per capire le origini del suo malessere
Le auguro il meglio
V.I.
Le auguro il meglio
V.I.
Gentile utente,
nel darle una risposta adeguata alla sua domanda mi occorrerebbero alcune informazioni (es. da quanto tempo ne soffre? si tratta proprio di attaccho di panico? ha fatto già accertamenti medici per escludere cause fisiologiche? età? ecc.).
In generale, le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta in modo che possa inquadrare bene il problema e fare una diagnosi accurata.
Il trattamento psicoterapeutico di solito ha efficacia nelle gestione del panico e dei relativi sintomi somatici (quali la sensazione di svenire, ecc.).
Lo specialista a cui si vorrà rivolgere le darà indicazione se nel suo caso è meglio affiancare anche una terapia farmacologica.
Resto a disposizione.
Saluti!
Dott.ssa Carmen Rizzuti
nel darle una risposta adeguata alla sua domanda mi occorrerebbero alcune informazioni (es. da quanto tempo ne soffre? si tratta proprio di attaccho di panico? ha fatto già accertamenti medici per escludere cause fisiologiche? età? ecc.).
In generale, le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta in modo che possa inquadrare bene il problema e fare una diagnosi accurata.
Il trattamento psicoterapeutico di solito ha efficacia nelle gestione del panico e dei relativi sintomi somatici (quali la sensazione di svenire, ecc.).
Lo specialista a cui si vorrà rivolgere le darà indicazione se nel suo caso è meglio affiancare anche una terapia farmacologica.
Resto a disposizione.
Saluti!
Dott.ssa Carmen Rizzuti
Buona sera, mi dispiace molto per la situazione che ha descritto. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per individuare la causa degli attacchi di panico (che costituiscono solo un sintomo). Per quanto riguarda la cura farmacologica, non è detto che lei debba seguirla.. dipende dai casi. Per cui, dopo aver preso un appuntamento con uno psicoterapeuta, potrebbe parlare con uno psichiatra per capire se è necessaria o meno l'assunzione di farmaci. Buona fortuna!
Dott.ssa Roberta Parrilli
Dott.ssa Roberta Parrilli
Buongiorno, le consiglio come primo approccio di rivolgersi ad uno Psicoterapeuta al fine di individuare i motivi che sostengono la sintomatologia ansiosa. Insieme al terapeuta potrà poi valutare un invio per un supporto farmacologico. Cordiali saluti
Salve, per quanto riguarda la parte farmacologica segua le indicazioni di un bravo psichiatra. Per quanto riguarda la risoluzione del problema occorre andare in psicoterapia. Non esiti a contattarmi per ulteriori informazioni sul percorso di psicoterapia.
Buongiorno, ha fatto bene a chiedere un parere professionale.
Gli attacchi di panico sono un sintomo da non sottovalutare. Innanzitutto le consiglierei di riflettere su quello che ta accadendo nella sua vita così da provare a dare un senso al presentarsi del sintomo.
Per approfondire la natura e le cause di quello che le sta succedendo sarebbe utile il confronto uno psicoterapeuta. Un percorso psicologico può anche aiutarla a trovare delle strategie per gestire gli attacchi di panico ed elaborare eventuali cause stressanti correlate.
Resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Brunella Mobrici
Gli attacchi di panico sono un sintomo da non sottovalutare. Innanzitutto le consiglierei di riflettere su quello che ta accadendo nella sua vita così da provare a dare un senso al presentarsi del sintomo.
Per approfondire la natura e le cause di quello che le sta succedendo sarebbe utile il confronto uno psicoterapeuta. Un percorso psicologico può anche aiutarla a trovare delle strategie per gestire gli attacchi di panico ed elaborare eventuali cause stressanti correlate.
Resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Brunella Mobrici
Buongiorno, è consigliabile affrontare i sintomi ansiosi con un approccio integrato tra psicoterapeuta e psichiatra per favorire un risultato definitivo o meno soggetto a recidive. Se ritiene che le crisi d'ansia non risultino ancora troppo invalidanti può essere utile impostare un primo colloquio con uno psicoterapeuta e valutare se procedere immediatamente anche con un supporto farmacologico. I sintomi ansiosi hanno diverse intensità e specifiche, quindi se non ha ancora avuto conferma che si tratti espressamente di attacchi di panico, è necessario indagare meglio insieme allo specialista la natura dei suoi sintomi per impostare insieme un percorso più adatto alla sua specifica situazione.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti,
Dott.ssa Francesca Colzani
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti,
Dott.ssa Francesca Colzani
Buongiorno. Premetto che, come molti colleghi hanno specificato, le informazioni date non sono sufficienti per entrare troppo nel merito. Gli antidepressivi posso essere una possibilità ma le consiglierei di parlare prima con uno psicoterapeuta per valutarne l'effettiva necessità. Consideri anche che il farmaco allevia i sintomi ma non risolve il problema che li scatena quindi in ogni caso la terapia è consigliata. Sperando di essere stata d'aiuto le auguro di riuscire a stare meglio.
Dott.ssa Francesca Ghio
Dott.ssa Francesca Ghio
Buongiorno, soffrire di attacchi di panico può essere davvero difficile e a volte invalidante se non ci si prende cura. Per farlo ci sono diverse possibilità, una non esclude l'altra, anzi: rivolgersi al suo medico di base o a uno psichiatra e ad un/una psicoterapeuta che potranno valutare la situazione nella sua complessità e consigliarle una direzione funzionale a ridurre l'ansia. Spesso è necessario un percorso di psicoterapia se si vogliono indagare la cause alla radice del problema.
Le auguro di stare meglio.
Un saluto, Elena Cristalli
Le auguro di stare meglio.
Un saluto, Elena Cristalli
Gentile Signora,
Buongiorno. Mi dispiace sapere che sta affrontando attacchi di panico e sensazioni di svenimento. Questi sintomi possono essere molto distressanti e influire significativamente sulla qualità della vita.
Le consiglio di iniziare con una valutazione da parte di un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psichiatra, che potrà fornirle una diagnosi accurata e consigliarle un piano di trattamento adeguato. La terapia cognitivo-comportamentale è spesso efficace per trattare gli attacchi di panico, aiutando a identificare e modificare i pensieri e comportamenti che contribuiscono ai suoi sintomi.
L’uso di antidepressivi può essere una possibilità, ma dovrebbe essere valutato e prescritto da uno psichiatra, che considererà la sua situazione specifica e le eventuali controindicazioni.
Le auguro tutto il meglio e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Buongiorno, i sintomi che lei descrive meritano una giusta e attenta valutazione. Gli elementi da lei riportati non sono sufficienti per comprendere la complessità della situazione, per cui la invito a rivolgersi al suo medico curante che le potrà consigliare la strada da intraprendere. Un saluto.
Buongiorno, il mi consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista per intraprendere un percorso psicoterapico che l'aiuti a gestire gli attacchi di panico e a capirne l'origine. Sarà compito del terapeuta condurre un'accurata valutazione per verificare la necessità o meno di associare un trattamento farmacologico. Saluti, dott.ssa E. Piras
Buona sera, le consiglio una valutazione da uno psicoterapeuta: difficile dare un parere senza conoscere la sua situazione in modo più approfondito.
La psicoterapia, in genere, da buoni risultati e può essere associata ad un supporto farmacologico mirato, rispetto al quale può chiedere indicazioni anche al suo medico di famiglia in una prima fase.
Un caro saluto,
resto a disposizione se ha bisogno di ulteriori chiarimenti.
La psicoterapia, in genere, da buoni risultati e può essere associata ad un supporto farmacologico mirato, rispetto al quale può chiedere indicazioni anche al suo medico di famiglia in una prima fase.
Un caro saluto,
resto a disposizione se ha bisogno di ulteriori chiarimenti.
Salve, se ritiene di avere bisogno degli psicofarmaci allora deve consultare in primis uno psichiatra e poi uno psicologo.
Diversamente sarà lo psicologo a cui si potrà rivolgere a valutare la possibilità di un consulto psichiatrico.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Diversamente sarà lo psicologo a cui si potrà rivolgere a valutare la possibilità di un consulto psichiatrico.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno, prima di ricorrere ai farmaci (che eliminano o riducono il sintomo ma non lo spiegano), sarebbe il caso di incontrare uno psicologo-psicoterapeuta per capire insieme la causa di questi malesseri. In un secondo momento, insieme al professionista, si può valutare la possibilità di assumeno o no degli psicofarmaci.
Buonasera,
le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia ad orientamento Cognitivo-Comportamentale.
Rimango a disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Daniela Voza
le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia ad orientamento Cognitivo-Comportamentale.
Rimango a disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Daniela Voza
Gli antidepressivi sono molto efficaci nel trattamento degli attacchi di panico. Le consiglio di rivolgersi a uno specialista psichiatra che saprà consigliarle il farmaco e il dosaggio appropriato.
Gentile utente,
Gli attacchi di panico vengono descritti come esperienze terribili che si presentano improvvisamente e altamente debilitanti, manca il fiato, si fatica a respirare e sembra di morire. L’uso di farmaci ha la sua logica nel ridurre i sintomi che lei riporta e credo anche che sia utile pensare a un percorso psicologico in cui mettersi attivamente in gioco.
Liberarsi dall’iper attivazione fisiologica che genera i segnali da lei riportati potrebbe corrispondere ad un lavoro integrato fra mente e corpo e al conseguente aumento di consapevolezza di sé e delle proprie esigenze.
Un cordiale saluto
Gli attacchi di panico vengono descritti come esperienze terribili che si presentano improvvisamente e altamente debilitanti, manca il fiato, si fatica a respirare e sembra di morire. L’uso di farmaci ha la sua logica nel ridurre i sintomi che lei riporta e credo anche che sia utile pensare a un percorso psicologico in cui mettersi attivamente in gioco.
Liberarsi dall’iper attivazione fisiologica che genera i segnali da lei riportati potrebbe corrispondere ad un lavoro integrato fra mente e corpo e al conseguente aumento di consapevolezza di sé e delle proprie esigenze.
Un cordiale saluto
Buongiorno. Per poterle rispondere è necessaria una valutazione clinica della situazione che vive. Se desidera prenda un appuntamento con uno specialista. SG
Buongiorno,
gli attacchi di panico e il senso di svenimento sono sintomi comuni di un disturbo d'ansia che può essere affrontato in vari modi. Le cure dipendono dalla gravità dei sintomi e dalle specifiche esigenze personali.
Un trattamento psicoterapeutico è spesso efficace. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) , ad esempio, è tra le più indicate per aiutare a identificare e modificare i pensieri ei comportamenti che scatenano l'ansia. Anche tecniche come la Mindfulness o l'uso dell'EMDR possono essere utilizzate per gestire gli episodi acuti e lavorare sulle cause sottostanti.
Per quanto riguarda gli antidepressivi, potrebbero essere prescritti da un medico specialista in alcuni casi, soprattutto se i sintomi sono molto intensi e limitano in modo significativo la qualità della vita. È importante, però, non assumerli senza una valutazione approfondita da parte di uno psichiatra.
Sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, per valutare la situazione in modo personalizzato e individuare il percorso di cura più adatto a te.
Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
gli attacchi di panico e il senso di svenimento sono sintomi comuni di un disturbo d'ansia che può essere affrontato in vari modi. Le cure dipendono dalla gravità dei sintomi e dalle specifiche esigenze personali.
Un trattamento psicoterapeutico è spesso efficace. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) , ad esempio, è tra le più indicate per aiutare a identificare e modificare i pensieri ei comportamenti che scatenano l'ansia. Anche tecniche come la Mindfulness o l'uso dell'EMDR possono essere utilizzate per gestire gli episodi acuti e lavorare sulle cause sottostanti.
Per quanto riguarda gli antidepressivi, potrebbero essere prescritti da un medico specialista in alcuni casi, soprattutto se i sintomi sono molto intensi e limitano in modo significativo la qualità della vita. È importante, però, non assumerli senza una valutazione approfondita da parte di uno psichiatra.
Sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, per valutare la situazione in modo personalizzato e individuare il percorso di cura più adatto a te.
Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente, spesso gli attacchi di panico vengono accompagnati da sensazioni al di fuori del nostro controllo, come il senso di svenimento che riporta Lei, o anche la sensazione di impazzire o di morire. Sicuramente una psicoterapia è fortemente consigliata per capire e gestire le dinamiche alla base di questo fenomeno. in caso di forte compromissione degli ambiti socio lavorativi e personali si può pensare di ricorrere all'aiuto di farmaci ansiolitici.
Dr.ssa Vanessa Ferri
Dr.ssa Vanessa Ferri
Buongiorno, gli antidepressivi possono essere una possibilità, ma non può essere lei a deciderlo, è fondamentale rivolgersi a un professionista della salute mentale, uno/a psichiatra e psicoterapeuta che potrà valutare la sua situazione specifica e indicare il percorso di cura più adatto. Un trattamento efficace spesso include una combinazione di psicoterapia e, se necessario, supporto farmacologico. Non esiti a cercare aiuto: affrontare il problema con il giusto supporto può fare una grande differenza.
Rivolgersi a uno psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale è sicuramente una scelta per imparare a comprendere, prevenire e gestire gli attacchi di panico. Durante la terapia oltre ad imparare a capire e gestire le situazioni ansiose, si svolge un lavoro di psicoeducazione con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e di approfondire se necessario aree problematiche esistenti.
E' sempre bene comunque effettuare anche un consulto con il suo medico di medicina generale per effettuare una valutazione globale il più completa possibile.
A presto.
E' sempre bene comunque effettuare anche un consulto con il suo medico di medicina generale per effettuare una valutazione globale il più completa possibile.
A presto.
Buongiorno, gli attacchi di panico e il senso di svenimento sono sintomi che possono essere affrontati in modo efficace attraverso diverse strategie terapeutiche. Ti incoraggio a considerare questi passi: consulta il tuo medico di base per escludere eventuali cause fisiche (ad esempio, problemi di pressione, anemia o disturbi tiroidei). Sapere che il tuo corpo è sano può già alleviare parte dell'ansia. Valuta un percorso di psicoterapia come trattamento di prima linea. Tecniche di gestione quotidiana come la respirazione diaframmatica, l'attività fisica regolare, una routine regolare come dormire bene, aiutano a ridurre l'ansia anticipatoria e ad affrontare e contenere un eventuale attacco di panico.
Tuttavia, la decisione di iniziare una terapia farmacologica deve essere presa dopo una valutazione accurata da parte di uno psichiatra o del medico curante.
Tuttavia, la decisione di iniziare una terapia farmacologica deve essere presa dopo una valutazione accurata da parte di uno psichiatra o del medico curante.
Buongiorno, immagino che quello che vive non deve essere per nulla facile.
L’ansia può portare a sensi di svenimento. Prima di ricorrere al farmaco credo sia importante interrogarsi sul significato che il tuo corpo ti sta inviando. Il mio consiglio è di prenderti uno spazio e lavorare su quello che il tuo corpo in questo momento ti sta comunicando con l’aiuto di uno specialista. Se hai bisogno di un consulto sai dove contattarmi.
L’ansia può portare a sensi di svenimento. Prima di ricorrere al farmaco credo sia importante interrogarsi sul significato che il tuo corpo ti sta inviando. Il mio consiglio è di prenderti uno spazio e lavorare su quello che il tuo corpo in questo momento ti sta comunicando con l’aiuto di uno specialista. Se hai bisogno di un consulto sai dove contattarmi.
buon giorno sicuramente un consulto con uno specialista psichiatra per la farmacoterapia, in sinergia l'inizio di una psicoterapia con uno psicoterapeuta per la scoperta delle possibili cause di tali sintomi e il relativo trattamento psicologico
Gli antidepressivi e la psicoterapia sono gli interventi di elezione, certo.
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Gli attacchi di panico e il senso di svenimento sono manifestazioni comuni di un disturbo d'ansia, e comprendo che possano causare grande disagio. I farmaci possono essere utili, sempre sotto prescrizione medica, per ridurre l’intensità degli attacchi di panico, in quanto agiscono sul sintomo alleviando la sensazione di ansia acuta e migliorando il benessere generale. Tuttavia, è importante sottolineare che essi non affrontano direttamente la causa alla base degli attacchi di panico. In alcuni casi, l'uso di farmaci può essere una soluzione temporanea o un supporto iniziale, ma per un cambiamento duraturo è fondamentale considerare anche una psicoterapia. La psicoterapia aiuta a comprendere le radici psicologiche degli attacchi di panico, esplorando le cause scatenanti e lavorando su schemi di pensiero e comportamenti che possono alimentare il disturbo. Le consiglio di parlare con uno psicoterapeuta o uno psichiatra per valutare la situazione e decidere insieme il trattamento più adatto, che potrebbe includere sia il supporto farmacologico che un percorso terapeutico.
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Buongiorno, una terapia farmacologica può essere valutata da uno psichiatra se necessario dopo un'accurata valutazione psicodiagnostica. Potrebbe prima di tutto iniziare un percorso psicologico. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buonasera, per uscire dagli attacchi di panico è utile affrontare un percorso psicoterapeutico unitamente, in fase acuta, dall'utilizzo di psicofarmaci mirati per questo genere di disturbo, che solitamente, prescrive uno psichiatra.
Cordiali saluti
Dott.ssa Barbara Muolo
Cordiali saluti
Dott.ssa Barbara Muolo
Gentile buon pomeriggio,
per effettuare una valutazione precisa sarebbe necessario raccogliere maggiori informazioni rispetto a quanto sperimenta. Gli attacchi di panico possono essere correlati a diversi sintomi come la sensazione di sviamento oltre a palpitazioni, sudorazioni, dispnea, asfissia, fame d’aria, paura di perdere il controllo, di impazzire o di morire. L’indicazione terapeutica consiste in genere nell'avvisare un percorso di tipo psicoterapeutico e/o di supporto farmacologico. Rivolgersi ad professionista psicoterapeuta o psichiatra potrebbe esserle di aiuto per iniziare a valutare la situazione e poter definire insieme come procedere.
Un saluto.
per effettuare una valutazione precisa sarebbe necessario raccogliere maggiori informazioni rispetto a quanto sperimenta. Gli attacchi di panico possono essere correlati a diversi sintomi come la sensazione di sviamento oltre a palpitazioni, sudorazioni, dispnea, asfissia, fame d’aria, paura di perdere il controllo, di impazzire o di morire. L’indicazione terapeutica consiste in genere nell'avvisare un percorso di tipo psicoterapeutico e/o di supporto farmacologico. Rivolgersi ad professionista psicoterapeuta o psichiatra potrebbe esserle di aiuto per iniziare a valutare la situazione e poter definire insieme come procedere.
Un saluto.
Buongiorno, la primissima barriera per i disturbi d’ansia è la Psicoterapia cognitivo comportamentale.
Gentile utente,
L’attacco di panico è una crisi d’ansia acuta e incontrollabile, che comporta la comparsa improvvisa di una sensazione di terrore e di angoscia accompagnata da sintomi somatici e psichici.
Questa condizione di paura estrema può essere scatenata anche da una serie di pensieri negativi, una sorta di “paura della paura”, che porta ad esempio ad anticipare la paura di trovarsi in gravi condizioni senza via d’uscita, di non farcela, di non essere all’altezza, di contrarre malattie, di morire. Il pensiero diventa ripetitivo, sempre attivo e proiettato in avanti (pre-occupato), nel tentativo di esercitare una forma di controllo, di programmare ciò con cui ci si dovrà confrontare, di esaudire un desiderio di certezza e di sicurezza che prolunga indefinitamente uno stato di allerta.
Non essendo biologicamente programmati per sostenere livelli elevati di stress, soprattutto se prolungati nel tempo, ecco che il nostro corpo e la nostra mente si ribellano e iniziano a produrre sintomi fisici (come mancanza d’aria, palpitazioni, nausea, inappetenza, mal di testa), cognitivi (ad es. confusione mentale, ipervigilanza, difficoltà di concentrazione), affettivi (irritabilità, impazienza, nervosismo, tensione, suscettibilità) e comportamentali (inibizione, evitamento, agitazione motoria, reazioni di attacco/fuga).
Questi sintomi non sono altro che segnali che il nostro corpo e la nostra mente producono per farci capire che qualcosa non va, che ci stiamo ostinando a seguire una strada che ci allontana da ciò che è importante per noi, per la nostra salute e per il nostro benessere.
Ecco allora che il farmaco, opportunamente prescritto da un professionista sanitario, può nell'immediato alleviare gli effetti del disturbo d’ansia e consentire alla persona di trovare un po’ di tregua, ma non va a incidere sui contenuti disturbanti, ossia su ciò che sta alla base e che ha generato il disturbo. Le radici del problema possono essere invece comprese e adeguatamente trattate attraverso un percorso psicoterapeutico, che aiuta a guardarsi dentro e a trovare le risposte più adatte a sé.
In generale, il panico esprime la necessità di operare un taglio con tutto ciò che c’è stato prima, un segnale che qualcosa deve essere lasciato andare affinché possa nascere dell’altro. Una protesta contro un equilibrio creato forzatamente, per soddisfare le aspettative di qualcun altro o per conseguire obiettivi che non ci appartengono, un invito simbolico a morire per poi rinascere, disposti a riconoscere e vivere le nostre emozioni, a liberare qualcosa di negato e realizzare così la nostra unicità.
Le auguro di trovare presto le risposte che cerca.
Cordiali saluti
L’attacco di panico è una crisi d’ansia acuta e incontrollabile, che comporta la comparsa improvvisa di una sensazione di terrore e di angoscia accompagnata da sintomi somatici e psichici.
Questa condizione di paura estrema può essere scatenata anche da una serie di pensieri negativi, una sorta di “paura della paura”, che porta ad esempio ad anticipare la paura di trovarsi in gravi condizioni senza via d’uscita, di non farcela, di non essere all’altezza, di contrarre malattie, di morire. Il pensiero diventa ripetitivo, sempre attivo e proiettato in avanti (pre-occupato), nel tentativo di esercitare una forma di controllo, di programmare ciò con cui ci si dovrà confrontare, di esaudire un desiderio di certezza e di sicurezza che prolunga indefinitamente uno stato di allerta.
Non essendo biologicamente programmati per sostenere livelli elevati di stress, soprattutto se prolungati nel tempo, ecco che il nostro corpo e la nostra mente si ribellano e iniziano a produrre sintomi fisici (come mancanza d’aria, palpitazioni, nausea, inappetenza, mal di testa), cognitivi (ad es. confusione mentale, ipervigilanza, difficoltà di concentrazione), affettivi (irritabilità, impazienza, nervosismo, tensione, suscettibilità) e comportamentali (inibizione, evitamento, agitazione motoria, reazioni di attacco/fuga).
Questi sintomi non sono altro che segnali che il nostro corpo e la nostra mente producono per farci capire che qualcosa non va, che ci stiamo ostinando a seguire una strada che ci allontana da ciò che è importante per noi, per la nostra salute e per il nostro benessere.
Ecco allora che il farmaco, opportunamente prescritto da un professionista sanitario, può nell'immediato alleviare gli effetti del disturbo d’ansia e consentire alla persona di trovare un po’ di tregua, ma non va a incidere sui contenuti disturbanti, ossia su ciò che sta alla base e che ha generato il disturbo. Le radici del problema possono essere invece comprese e adeguatamente trattate attraverso un percorso psicoterapeutico, che aiuta a guardarsi dentro e a trovare le risposte più adatte a sé.
In generale, il panico esprime la necessità di operare un taglio con tutto ciò che c’è stato prima, un segnale che qualcosa deve essere lasciato andare affinché possa nascere dell’altro. Una protesta contro un equilibrio creato forzatamente, per soddisfare le aspettative di qualcun altro o per conseguire obiettivi che non ci appartengono, un invito simbolico a morire per poi rinascere, disposti a riconoscere e vivere le nostre emozioni, a liberare qualcosa di negato e realizzare così la nostra unicità.
Le auguro di trovare presto le risposte che cerca.
Cordiali saluti
Buongiorno,
gli attacchi di panico e il senso di svenimento sono sintomi molto comuni nei disturbi d’ansia, e si possono trattare in modo efficace anche senza ricorrere subito ai farmaci.
La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è considerata il trattamento di prima scelta per gli attacchi di panico: aiuta a riconoscere i pensieri catastrofici che alimentano la paura, a ridurre l’evitamento e a riaddestrare il corpo e la mente a rispondere in modo diverso agli stati di attivazione.
Gli antidepressivi (come gli SSRI) possono essere utili nei casi più intensi o invalidanti, ma non sono sempre necessari. In molti casi, una buona psicoterapia è sufficiente per ottenere un miglioramento duraturo, e senza effetti collaterali.
Il primo passo è una valutazione psicologica: da lì si può decidere, con chiarezza, il percorso più adatto a lei.
Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
gli attacchi di panico e il senso di svenimento sono sintomi molto comuni nei disturbi d’ansia, e si possono trattare in modo efficace anche senza ricorrere subito ai farmaci.
La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è considerata il trattamento di prima scelta per gli attacchi di panico: aiuta a riconoscere i pensieri catastrofici che alimentano la paura, a ridurre l’evitamento e a riaddestrare il corpo e la mente a rispondere in modo diverso agli stati di attivazione.
Gli antidepressivi (come gli SSRI) possono essere utili nei casi più intensi o invalidanti, ma non sono sempre necessari. In molti casi, una buona psicoterapia è sufficiente per ottenere un miglioramento duraturo, e senza effetti collaterali.
Il primo passo è una valutazione psicologica: da lì si può decidere, con chiarezza, il percorso più adatto a lei.
Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
Salve, dipende da quanti attacchi di panico ha avuto e quanto sono frequenti. Dipende anche da eventuali patologie concomitanti e precipitanti.
Insomma, sarebbe importante eseguire un'accurato percorso diagnostico per determinare la natura di questi sintomi.
Al contempo, però, posso anche dirle che ci sono buone prove di efficacia nel trattamento del disturbo da attacchi di panico con le tecniche di psicoterapia cognitivo-comportamentale per cui la inviterei prima di tutto ad eseguire una valutazione diagnostica, dopodiché potrà scegliere liberamente il trattamento che preferisce a seguito dei consigli del professionista a cui si è affidato.
Insomma, sarebbe importante eseguire un'accurato percorso diagnostico per determinare la natura di questi sintomi.
Al contempo, però, posso anche dirle che ci sono buone prove di efficacia nel trattamento del disturbo da attacchi di panico con le tecniche di psicoterapia cognitivo-comportamentale per cui la inviterei prima di tutto ad eseguire una valutazione diagnostica, dopodiché potrà scegliere liberamente il trattamento che preferisce a seguito dei consigli del professionista a cui si è affidato.
Buongiorno, le suggerisco di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per un primo colloquio, se già non lo ha fatto, così da prendere in carico il suo caso e suggerirle al meglio il percorso più adatto a lei. Buon proseguimento.
Buongiorno,
in caso di attacchi di panico è consigliabile rivolgersi ad uno specialista, psicologo o psicoterapeuta, per indagarne l'origine e pensare di intraprendere un percorso terapeutico volto alla comprensione e gestione. Anche la terapia farmacologica è un buon alleato, ansiolitici ed eventualmente un antidepressivo associato possono essere una scelta che sicuramente il medico specialista/psichiatra saprà se e in che modalità prescrivere. Evitare sempre l'autoprescrizione. Cordiali Saluti.
in caso di attacchi di panico è consigliabile rivolgersi ad uno specialista, psicologo o psicoterapeuta, per indagarne l'origine e pensare di intraprendere un percorso terapeutico volto alla comprensione e gestione. Anche la terapia farmacologica è un buon alleato, ansiolitici ed eventualmente un antidepressivo associato possono essere una scelta che sicuramente il medico specialista/psichiatra saprà se e in che modalità prescrivere. Evitare sempre l'autoprescrizione. Cordiali Saluti.
Gentile Utente, sebbene gli attacchi di panico possano essere trattati (soprattutto nei casi più gravi) attraverso l'utilizzo di specifici farmaci, le linee guida internazionali consigliano come intervento di prima scelta la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Essa infatti, permette non solo di comprendere i processi sottostanti al disturbo ma di affrontare le situazioni temute mettendo in atto comportamenti più funzionali. La farmacoterapia, invece, rappresenta un fattore di supporto importante in quei casi in cui la qualità della vita sia marcatamente compromessa.
Ciao, credo che in questo caso possa essere necessario, prima di quel che potrà essere un consulto psichiatrico per terapia farmacologica, un consulto psicologico, per comprendere anzitutto da dove possa provenire tale sintomatologia.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Gli attacchi di panico e il senso di svenimento possono essere vissuti come molto intensi e spaventosi al punto che spesso lasciano una sensazione di perdita di controllo e di incertezza.
Comprendere come affrontare questi sintomi è un passo importante e ogni percorso di cura richiede una valutazione attenta, personalizzata. È naturale porsi domande sui possibili interventi, inclusi quelli farmacologici, ma solo un professionista che la conosca direttamente può aiutarla a individuare l’approccio più adatto a lei.
Cordialmente,
Dott.ssa Vittoria Tescaro
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Gli attacchi di panico e il senso di svenimento possono essere vissuti come molto intensi e spaventosi al punto che spesso lasciano una sensazione di perdita di controllo e di incertezza.
Comprendere come affrontare questi sintomi è un passo importante e ogni percorso di cura richiede una valutazione attenta, personalizzata. È naturale porsi domande sui possibili interventi, inclusi quelli farmacologici, ma solo un professionista che la conosca direttamente può aiutarla a individuare l’approccio più adatto a lei.
Cordialmente,
Dott.ssa Vittoria Tescaro
Per gli attacchi di panico non servono gli antidepressivi solitamente. Le consiglio innanzitutto una consulenza psicologica, una volta capito esattamente il problema il professionista saprà indicarle la strada da seguire.
Liliana :)
Liliana :)
Buongiorno, gli attacchi di panico possono avere un forte impatto sulla qualità della vita, ma è importante sapere che esistono strumenti efficaci per affrontarli e non necessariamente servono dei farmaci.
Consiglierei un percorso di psicoterapia per comprendere cosa li innesca e come mai il suo corpo ha sviluppato questo sintomo.
Consiglierei un percorso di psicoterapia per comprendere cosa li innesca e come mai il suo corpo ha sviluppato questo sintomo.
Buongiorno, per quato concerne il suo problema di attacchi di panico e l'eventuale assunzone di farmaci Le consiglio di parlarne con il suo medico di base il quale potrebbe darle una prima risposta o inviarla a uno specialista.
Buongiorno, deve ricorrere innanzittuto al consulto con un professionista, psicoterapeuta se vuole, a cui spiegare come si sente e cosa sta succedendo in questo momento della sua vita e poi sarà il professionista a valutare se sarà necessario introdurre anche una terapia farmacologica e quindi l'invio ad un collega psichiatra. Buona giornata, saluti
Buongiorno, ci sono farmaci specifici per gli attacchi di panico che le potrebbe prescrivere uno psichiatra. Le consiglio inoltre di intraprendere un percorso di psicoterapia per comprendere il significato dei suoi sintomi. Spesso queste sensazioni sono legate ad una situazione della nostra vita che ci provoca sofferenza.
Buongiorno,
capisco quanto possano essere spaventosi gli attacchi di panico e la sensazione di svenire. Spesso, dietro questi sintomi, ci sono parti di noi che stanno cercando di segnalare qualcosa ,emozioni o vissuti che, nel tempo, non hanno trovato spazio per essere accolti.
Prima di pensare ai farmaci, può essere molto utile comprendere cosa accade dentro di lei quando arriva la paura, e quale funzione protettiva può avere quell’ansia. Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a ritrovare sicurezza e fiducia nel proprio corpo, imparando a riconoscere e regolare ciò che si muove dentro. Cordiali Saluti.
capisco quanto possano essere spaventosi gli attacchi di panico e la sensazione di svenire. Spesso, dietro questi sintomi, ci sono parti di noi che stanno cercando di segnalare qualcosa ,emozioni o vissuti che, nel tempo, non hanno trovato spazio per essere accolti.
Prima di pensare ai farmaci, può essere molto utile comprendere cosa accade dentro di lei quando arriva la paura, e quale funzione protettiva può avere quell’ansia. Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a ritrovare sicurezza e fiducia nel proprio corpo, imparando a riconoscere e regolare ciò che si muove dentro. Cordiali Saluti.
Buongiorno a lei. Di sicuro una psicoterapia le sarebbe di grandissimo aiuto e, il supporto di antidepressivi e/o ansiolitici le fornirebbero un ulteriore supporto.
Buongiorno, per ansia e attacchi di panico potrebbe trarre giovamento sia dagli psicofarmaci che da una psicoterapia (o da entrambe); sarebbe utile fare un percorso diagnostico con uno psicoterapeuta che potrà indicarle poi il percorso migliore per il suo caso specifico. Buona giornata!
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Gli psicofarmaci sono degli strumenti che possono certamente aiutare per un periodo nel caso di attacchi di panico, ma non sono sufficienti per la loro scomparsa: togliere un sintomo aiuta la persona a poter lavorare sulla sua sofferenza. Ciò che serve è lavorare sul motivo della comparsa degli attacchi di panico, non bloccare il sintomo come se fosse un virus: altrimenti appena si tolgono i farmaci, o appena il corpo si abitua al dosaggio, questi ritornano puntuali. Un percorso di supporto psicologico è vivamente consigliato. Gli psicofarmaci possono solo essere un'aggiunta che le permette di togliere il sintomo per un determinato periodo di tempo, ma non è risolutivo. CP
Gentile paziente,
mi dispiace innanzitutto che si trovi in questa situazione quantomeno sgradevole, e capisco l'urgenza di trovare una cura in merito.
Detto ciò, credo che risponderle semplicemente "sì, prenda degli antidepressivi" oppure "no, faccia questa o quell'altra cosa" sarebbe quantomeno riduttivo.
Si tratta di una condizione che ha bisogno innanzitutto di una diagnosi ben definita, a seguito della quale è possibile pensare una terapia, che può essere di tipo farmacologico o psicoteraeputico, o entrambe le cose.
Le consiglierei dunque innanzitutto di contattare un professionista per chiarire quale sia esattamente la condizione clinica. Potrebbe iniziare, se non l'ha già fatto, a parlarne con il suo medico di base, e sentire cosa le suggerisce. Le cause potrebbero essere molteplici....diversamente potrebbe pensare di prendere contatto con uno psichiatra o con uno psicologo per fissare una prima visita e, in base all'anamnesi, vedere che tipo di terapia le propongono.
Spero di esserle stata utile e le auguro caldamente di stare meglio.
mi dispiace innanzitutto che si trovi in questa situazione quantomeno sgradevole, e capisco l'urgenza di trovare una cura in merito.
Detto ciò, credo che risponderle semplicemente "sì, prenda degli antidepressivi" oppure "no, faccia questa o quell'altra cosa" sarebbe quantomeno riduttivo.
Si tratta di una condizione che ha bisogno innanzitutto di una diagnosi ben definita, a seguito della quale è possibile pensare una terapia, che può essere di tipo farmacologico o psicoteraeputico, o entrambe le cose.
Le consiglierei dunque innanzitutto di contattare un professionista per chiarire quale sia esattamente la condizione clinica. Potrebbe iniziare, se non l'ha già fatto, a parlarne con il suo medico di base, e sentire cosa le suggerisce. Le cause potrebbero essere molteplici....diversamente potrebbe pensare di prendere contatto con uno psichiatra o con uno psicologo per fissare una prima visita e, in base all'anamnesi, vedere che tipo di terapia le propongono.
Spero di esserle stata utile e le auguro caldamente di stare meglio.
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