Con oggi sono a 68 giorni di duloxetina da 60 mg, dopo averla assunta per due anni a 30 mg. Il sinto

Con oggi sono a 68 giorni di duloxetina da 60 mg, dopo averla assunta per due anni a 30 mg. Il sintomo che mi sta dando una forte sensazione di “impazzire” è una sonnolenza alla testa molto marcata, soprattutto durante il giorno. Anche la sera diminuisce leggermente, ma resta comunque invalidante. Lavoro e svolgo le normali attività con molta fatica a causa di questo sintomo. Inizia al mattino nella parte frontale della testa e, nel corso della giornata, coinvolge anche la nuca, diventando ancora più fastidioso. Non ce la faccio più a convivere con questa sensazione.

4 risposte


Buonasera, mi sembra possa trattarsi di una scarsa tolleranza agli effetti collaterali dovuti ad un sovradosaggio relativo (cioè rispetto al suo metabolismo). Andrebbe riportato al dosaggio iniziale o cambiato con un altro farmaco se tale dosaggio era insufficiente. Tuttavia la durata del trattamento sembra un po' lunga, e il dosaggio mantenuto così basso difficilmente porta alla remissione dei sintomi. Dovrebbe ridiscutere l'intero progetto terapeutico col suo specialista di fiducia.

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Gentilissimi*, Sarebbe importante nel suo caso provare a rivalutare la terapia farmacologica che assume per fare in modo che sia più adeguata alle sue esigenze e che abbia meno effetti collaterali. Saluti.


Una sonnolenza mentale così intensa come descritta e persistente dopo diversi mesi di assunzione di duloxetina a 60 mg non va sottovalutata. È molto probabilmente un effetto collaterale del farmaco (anche favorito da eventuali altre terapie), non un segno che sta “impazzendo”. A questo punto va rivalutata la terapia (dose, orario di assunzione o cambio di farmaco).Non modifichi la cura da sola, ma contatti lo psichiatra il prima possibile spiegando che il sintomo è invalidante per il lavoro e la vita quotidiana.


Dopo oltre due mesi l’effetto dovrebbe essere stabilizzato. Una sonnolenza così invalidante merita rivalutazione del dosaggio o della molecola. La sensazione di “impazzire” è secondaria al disagio fisico, non un segno psicotico. Va discusso con il curante senza attendere oltre.

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