Buongiorno dottori in questo periodo non so perchè ma sto avendo paure generalizzate nel senso ho pa

25 risposte
Buongiorno dottori in questo periodo non so perchè ma sto avendo paure generalizzate nel senso ho paura di qualsiasi cosa, come se prima o poi dovrebbe succederemi qualcosa quindi sto sempre in allerta, tipo ieri sera c'era un concerto sono andato ma ero sempre in tensione con paura che mi doveva succedere qualcosa, che non so manco io cosa mi dovrebbe succedere ma c'è qualcosa però che mi causa paura, adesso la mia domanda e tutto questo può essere un inzio di schizofrenia? oppure sono fobie o cosa? anche perchè visto che mi sento queste paure mi sento come confuso come se non ci sono dove mi trovo una sensazione brutta...
Dott.ssa Fabiana Lefevre
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo — non è semplice parlare apertamente di queste sensazioni, soprattutto quando ci si sente confusi o impauriti.

Dal modo in cui descrive il suo vissuto — paure diffuse, uno stato di allerta costante, tensione anche in situazioni normali come un concerto, e la sensazione di non riuscire a definire cosa la spaventa — siamo di fronte a un quadro che ha più le caratteristiche di un disturbo d’ansia generalizzata o di una reazione fobica, piuttosto che di un esordio psicotico o schizofrenico.

Anche la sensazione di “non essere presente” o di sentirsi “confuso” può rientrare in una risposta ansiosa intensa, in cui la mente cerca di proteggersi distaccandosi un po’ dalla realtà, dando quella sensazione di irrealtà o sconnessione. Questo fenomeno si chiama derealizzazione o depersonalizzazione, ed è comune in alcuni stati d’ansia acuta.

Capisco che la paura che “possa succedere qualcosa di grave” crei ancora più angoscia, e che il pensiero della schizofrenia aumenti la confusione. Ma nella schizofrenia, di solito, il tipo di esperienza mentale è molto diverso: più strutturato, con convinzioni fisse e distorte (deliri), voci che si sentono come reali (allucinazioni), e una perdita di contatto con la realtà che non è vissuta come ansia ma come qualcosa di vero, senza dubbio o paura.

Quello che lei sta raccontando, invece, è una persona lucida che si sta spaventando di quello che prova. Questa è una grande differenza.

L’approccio strategico, in questi casi, lavora molto bene per interrompere il circolo vizioso tra paura e controllo, e per aiutare la mente a uscire dal meccanismo dell’allerta costante. Non si tratta di “capire perché” succede tutto questo, ma di trovare la leva giusta per disinnescare il sistema che la mantiene in allarme.

Se le fa piacere, possiamo approfondire insieme. Intanto, si dia credito: il fatto che stia cercando una risposta e non si stia arrendendo alla paura è già il primo passo verso il cambiamento.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott. Valerio Ancis
Psicoterapeuta, Psicologo
Assemini
Gentile,
grazie per aver condiviso ciò che sta attraversando. Comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa sensazione costante di allerta, paura indefinita e confusione. Quello che descrive — il sentirsi in tensione, l’ansia senza una causa precisa, la percezione di “non esserci del tutto” — è qualcosa che molte persone vivono in momenti di forte stress o ansia generalizzata, e non è automaticamente riconducibile a una patologia come la schizofrenia.

La schizofrenia è un disturbo molto complesso, che comporta sintomi specifici come allucinazioni, deliri strutturati, disorganizzazione del pensiero o del comportamento. Da quanto racconta, la sua esperienza rientra più facilmente in un quadro ansioso, con possibili elementi di derealizzazione o depersonalizzazione, ovvero quelle sensazioni di “irrealtà” o “distacco” che si avvertono nei momenti di forte ansia o paura cronica.

È importante sapere che:

L’ansia può confondere i pensieri, aumentare la percezione del pericolo anche in situazioni sicure (come un concerto), e dare la sensazione che “qualcosa di brutto” stia per accadere, anche senza una causa concreta.

Più si cerca di controllare o anticipare questa sensazione, più essa tende ad aumentare, creando un ciclo che alimenta ulteriormente l’ansia.

Cosa può fare ora?
Non si isoli e non si allarmi da solo. Parlare con uno psicoterapeuta può aiutarla a chiarire le origini di queste sensazioni e a interrompere il circolo dell’ansia anticipatoria.

Inizi un percorso di supporto psicologico: anche pochi colloqui iniziali possono darle strumenti per gestire i pensieri, le paure, e quelle sensazioni di disconnessione.

Se la confusione o le paure dovessero diventare molto intense o frequenti, è utile anche una consulenza con uno psichiatra, per escludere ogni altra causa e valutare un supporto integrato, se necessario.

Le garantisco che non è solo, né “sbagliato” per sentire queste cose. Il corpo e la mente ci parlano quando qualcosa è in sovraccarico, e rivolgersi a un professionista è un passo fondamentale per riprendere il controllo sulla propria vita interiore.

Se desidera, possiamo fissare un primo colloquio (anche online), in un ambiente sicuro, riservato e accogliente, dove potrà iniziare a comprendere meglio ciò che sta vivendo.

Resto a disposizione,
Dott.Valerio Ancis, Psicologo Psicoterapeuta
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso quello che sta vivendo. Le sue parole raccontano con chiarezza una condizione di grande attivazione interna, fatta di paure diffuse, allerta costante e una sensazione di confusione che può risultare molto faticosa e destabilizzante. Purtroppo per poter rispondere in modo accurato alle sue domande e comprendere meglio la natura di ciò che sta sperimentando, è necessario effettuare una valutazione psicologica più approfondita. Se lo desidera, sono a disposizione per accompagnarla in questo processo.
Un caro saluto.
Buongiorno, queste sensazioni che sente sembra le stiano creando molto disagio. Al momento non ci sono elementi per fare una diagnosi vera e propria. Ma se quest'ansia persiste le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico in modo da imparare a gestire queste paure.
Quello che descrive, una paura diffusa, un senso costante di allerta e confusione, può essere molto spaventoso, ma non indica necessariamente l’inizio di una patologia grave come la schizofrenia. Spesso questi sintomi sono legati a stati d’ansia intensi, magari non del tutto consapevoli, che si manifestano con tensione, paura senza oggetto preciso e una sensazione di distacco dalla realtà. Si tratta di esperienze comuni in situazioni di forte stress o vulnerabilità emotiva, e possono essere comprese e affrontate con il giusto supporto. Le consiglio di valutare un incontro con uno psicologo/a, per approfondire insieme cosa sta vivendo e trovare modi per ritrovare calma e sicurezza.
Un caro saluto
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, grazie per aver condiviso in modo così aperto e sincero quello che sta vivendo. Le sue parole descrivono una condizione di profondo disagio che, per quanto difficile, è molto più comune di quanto si possa pensare. È importante dirle fin da subito che quello che prova, per quanto destabilizzante, non indica necessariamente un disturbo grave come la schizofrenia, ma piuttosto un quadro di ansia generalizzata e paura anticipatoria che si può affrontare e gestire, soprattutto se compreso correttamente. Quando una persona si ritrova a vivere con uno stato di allerta costante, con la sensazione che qualcosa di brutto possa succedere da un momento all’altro, anche senza un motivo chiaro, ci troviamo spesso di fronte a un meccanismo tipico dell’ansia. L’ansia, infatti, è una risposta del corpo e della mente a un possibile pericolo, anche quando quel pericolo non è reale o imminente. È come se il suo cervello fosse in modalità “sopravvivenza”, alla continua ricerca di segnali di minaccia, e questo può portare a sintomi molto spiacevoli: tensione muscolare, sensazione di confusione, difficoltà a concentrarsi, sensazione di essere “fuori posto” o “disconnesso” dalla realtà. Questa sensazione di sentirsi confuso, come se non fosse del tutto presente nel luogo in cui si trova, è molto simile a ciò che in psicologia chiamiamo “derealizzazione” o “depersonalizzazione”. Si tratta di esperienze comuni in stati d’ansia elevata, e non sono segni di psicosi o schizofrenia, ma effetti del sovraccarico emotivo che il cervello sta cercando di gestire. Quando il sistema nervoso è troppo attivato, può succedere che la percezione del mondo circostante cambi, e si ha la sensazione di essere come in una bolla, distaccati dalla realtà o da se stessi. So che può spaventare molto, ma è una reazione temporanea e reversibile legata allo stress e all’ansia. Il fatto che lei si stia ponendo delle domande su cosa stia accadendo, e che riesca a descrivere con consapevolezza i suoi stati d’animo e le sue sensazioni, è un ottimo segnale. Nelle condizioni psicotiche gravi, come la schizofrenia, solitamente non si ha questa capacità di analizzare con lucidità ciò che si prova o si teme. L’ansia, al contrario, può portare proprio a dubbi su se stessi, paure immotivate, pensieri catastrofici e sensazioni di perdita di controllo, che però sono frutto dell’attivazione emotiva e non di una perdita di contatto con la realtà. Quello che sta vivendo può rientrare in un quadro di ansia generalizzata, o di fobia, o anche di attacchi di panico mascherati. In ogni caso, è un'esperienza che può essere affrontata con un percorso psicologico mirato. Il trattamento cognitivo-comportamentale, in particolare, si concentra proprio sull’aiutare la persona a riconoscere e modificare i pensieri disfunzionali che alimentano l’ansia, imparare strategie di gestione dell’arousal fisiologico e gradualmente esporsi alle situazioni temute per recuperare sicurezza e padronanza. Non è necessario affrontare tutto questo da solo. Le consiglio, se possibile, di contattare uno psicologo, anche solo per una prima consulenza, per avere un confronto professionale e iniziare un percorso che la aiuti a ritrovare un senso di stabilità e fiducia. Il suo malessere ha radici comprensibili e può essere trattato in modo efficace. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
da ciò che descrive, sembra che stia attraversando un periodo di forte ansia caratterizzato da paure generalizzate, uno stato di allerta costante e una sensazione di confusione e distacco dalla realtà. Questi vissuti possono effettivamente risultare molto spaventosi, soprattutto quando non si riesce a dare un nome preciso a ciò che si prova.

La paura che “qualcosa possa succedere” senza sapere esattamente cosa, la tensione persistente in situazioni sociali o pubbliche (come il concerto), e la sensazione di “non essere presenti” nel luogo in cui ci si trova, potrebbero essere legate a uno stato ansioso importante, come un disturbo d’ansia generalizzato o attacchi di panico, oppure a fenomeni di derealizzazione e depersonalizzazione, che sono sintomi comuni in condizioni di stress acuto o ansia elevata.

Capisco la sua preoccupazione rispetto alla schizofrenia, ma va precisato che i sintomi descritti non indicano necessariamente l’inizio di un disturbo psicotico. La schizofrenia, infatti, si manifesta con caratteristiche specifiche come deliri, allucinazioni, pensiero disorganizzato e marcati cambiamenti nel comportamento e nel funzionamento sociale, lavorativo o scolastico. La presenza di paura e confusione da sola, soprattutto se accompagnata da consapevolezza del proprio stato e del desiderio di comprendere cosa sta accadendo, è più tipica di condizioni ansiose piuttosto che psicotiche.

Tuttavia, per comprendere a fondo l'origine di questi sintomi e ricevere un supporto adeguato, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista della salute mentale che possa valutare accuratamente la situazione e, se necessario, proporre un percorso terapeutico personalizzato.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente,
le informazioni a disposizione non sono molte, sarebbe necessario che lei fosse disposto a raccontare più dettagli del suo vissuto, per verificare se la paura e il senso di allerta di cui parla è insorto da un particolare momento in poi, oppure è prolungato nel tempo...insomma, per capire l'origine del suo malessere.
Ancora più importante, al di là delle possibile cause, è comprendere come lei affronta quotidianamente quest'ansia e questo disagio psicologico e tentare di migliorare la sua attuale qualità di vita, con strategie opportune e comportamenti efficaci nella prevenzione e nella gestione di questa paura generalizzata.
Le consiglio, dunque, di rivolgersi a un professionista per iniziare un percorso psicologico. Se lo desidera, posso darle maggiori informazioni a riguardo, anche tramite consulenza online.
Con cordialità, Dott. Antonio Cortese
Dott.ssa Melania Filograna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lequile
Salve, immagino che avere queste paure non sia piacevole. L'origine di queste paure potrebbe avere diverse spiegazioni psicologiche che solo attraverso un'analisi psicoterapeutica si possono conoscere. Potrebbe trattarsi di una forma di ansia generalizzata ossia la tendenza a vedere scenari catastrofici in più situazioni e per tale motivo iniziare a cambiare le proprie abitudini di vita per scongiurare il peggio. Chiedere aiuto è il primo passo per affrontare il proprio problema. Nella mia pratica clinica utilizzo un approccio definito cognitivo-comportamentale in quanto lavora su variabili quali pensieri disfunzionali e di conseguenza emozioni svantaggiose per la persona.
Se ha bisogno di una consulenza mi può contattare anche online.
Cordialmente
Dott.ssa Melania Filograna
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, capisco bene quanto possa essere difficile vivere con una sensazione costante di paura e tensione, soprattutto quando non si riesce a identificarne chiaramente la causa. Quello che descrive, ovvero una presenza diffusa di ansia e allerta che la accompagna anche in situazioni in cui dovrebbe potersi rilassare, è un’esperienza che molte persone attraversano in momenti particolari della vita. La confusione e la sensazione di non essere del tutto presente nel luogo in cui si trova possono essere anch’esse espressioni di uno stato di ansia prolungato o di stress elevato.

Per quanto riguarda la sua domanda specifica sul rischio di schizofrenia, è importante sottolineare che questa condizione si manifesta generalmente con sintomi più complessi e specifici, come ad esempio allucinazioni, deliri, o una marcata alterazione del pensiero e delle emozioni, che non sembrano emergere in modo chiaro da quanto ha descritto. Le paure generalizzate, la sensazione di confusione e distacco possono essere piuttosto correlate a forme di ansia o a disturbi di panico, che meritano comunque attenzione e supporto.

La invito a considerare che ciò che sta vivendo può essere affrontato efficacemente attraverso strategie mirate e, se possibile, con il supporto di un professionista che possa aiutarla a comprendere meglio il suo vissuto e a sviluppare strumenti per gestire l’ansia e le paure. Nel frattempo, cercare di mantenere una routine che includa momenti di rilassamento e attività piacevoli può aiutare a ridurre il carico emotivo.

Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
Dott.ssa Maria Betteghella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Caro paziente, la schizofrenia è ben altro disturbo. Non si può escludere niente, ma la vera domanda è: da dove si origina la paura generalizzata di qualsiasi cosa? QUanto è invalidante? Riesce a condurre una vita normale, oppure è paralizzato?
Le consiglio di occuparsi di queste sensazione assieme ad un professionista.
Quello che descrivi – la paura generalizzata che ti fa stare sempre in allerta, la tensione nei luoghi affollati e quella sensazione di confusione o di “non esserci” – è molto spesso collegato a stati d’ansia. Quando l’ansia rimane alta per tanto tempo, il corpo e la mente entrano in una modalità di allarme costante: ci si sente tesi, si fatica a rilassarsi, la testa gira continuamente su pensieri di pericolo e a volte si avverte anche una sensazione di stordimento o di distacco dalla realtà.

Capita spesso che, leggendo su internet, queste sensazioni vengano collegate alla schizofrenia, ma è importante chiarire che ansia e schizofrenia sono due condizioni molto diverse. Nella schizofrenia si perde progressivamente il contatto con la realtà e compaiono sintomi ben precisi come convinzioni fisse (deliri) o percezioni che gli altri non hanno (allucinazioni). Il fatto che tu ti renda conto delle tue paure, te ne preoccupi e cerchi conferme è già un segnale molto rassicurante: significa che mantieni consapevolezza di ciò che ti succede, cosa che invece nella schizofrenia tende a perdersi.

Quello che stai vivendo assomiglia molto di più a un disturbo d’ansia o a un periodo di forte stress: la sensazione di “confusione” o “non esserci” che descrivi (tecnicamente si chiama derealizzazione o depersonalizzazione) è molto frequente quando si è sovraccarichi e in ipervigilanza per troppo tempo.

La cosa più utile che puoi fare adesso è non affrontarla da solo: parlarne con un medico o uno psicologo ti aiuterà a gestire questi sintomi e a interrompere il circolo della paura, che tende ad alimentarsi da solo. Nell’attesa può aiutarti mantenere ritmi regolari di sonno, limitare caffè e alcol, praticare tecniche di respirazione lenta (ad esempio 4 secondi inspiro, 6 espiro) e ridurre il tempo passato a leggere sintomi online, perché questo tende ad aumentare l’ansia.

In sintesi, quello che descrivi non è un segnale che stai “impazzendo” ma piuttosto un segnale che l’ansia ha preso troppo spazio: con l’aiuto giusto è una condizione che si può migliorare molto.
Dr. Massimo Chiappini
Psicologo, Psicologo clinico
Empoli
Gentile utente sarebbe utile capire se c'è stato un evento che ha scatenato questa e quando precisamente questa paura è insorta. Potrebbe essere utile un percorso psicologico. Saluti
Dott.ssa Nunzia D'Anna
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Assolutamente no. Sicuramente questo sintomo va indagato a livello clinico e soprattutto va trattato, comprendendo la natura e il senso, ma siamo in un quadro ansio/fobico. Quella che lei descrive infine sembra un episodio di dissociazione, che è una difesa che scatta in caso di disagio estremo, ma non è un sintomo schizofrenico.
Dott.ssa Samantha Sciunnach
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, non so quanti anni ha e in che periodo della sua vita si trova, dunque genericamente da qui le do un altro spunto di riflessione...
E se fosse paura di stare di stare bene? Se non è riuscito a godersi il concerto, è la prima volta che le capita? Che rapporto ha con il "successo"?
Se questo stato di paura generalizzato permane nel tempo, merita di essere indagato e capito...
Dott. Marco Lenzi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno,
Le posso dire che le paure descritte non sono collegate alla schizofrenia.
La schizofrenia è un disturbo mentale specifico con dei sintomi caratteristici.
Invece, ciò che lei riporta sono paure legate ad eventi che potrebbero accadere e che la attivano. Le fobie si riferiscono a degli elementi specifici.
Dipende dalla situazione che lei sta vivendo. Da quanto tempo prova le paure?
Riporta anche una sensazione di disconnessione dalla realtà (il "come se non ci sono dove mi trovo"? Quando le succede?
Le suggerisco di rivolgersi a uno psicologo che la potrà aiutare ad affrontare questi stati che la fanno sentire a disagio. Insieme potrete andare alla causa di queste paure per comprenderne l'origine e trovare degli strumenti per gestirle.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e domande, nell'eventualità di un colloquio psicologico di approfondimento.
Cordiali saluti
Dott.ssa Helena Afflitto
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile Utente, mi dispiace per i vissuti che ha condiviso. L'ansia generalizzata, come la descrive lei, è uno stato di allarme psicofisico che mette il soggetto che la vive in allerta, intaccando il senso di sicurezza e di equilibrio psicologico. L'ansia generalizzata spesso è la parte emergente, quella visibile e nota dal soggetto, è la cosiddetta punta dell'iceberg. L'ansia è la cima visibile di una parte latente e sommersa, la cosiddetta parte sommersa dell'iceberg: è la parte più superficiale. Un percorso psicologico approfondito puo permettere di avere un quadro completo della situazione e permette al soggetto di avere gli strumenti utili per poter accedere alle cause profonde e inconsce.
L'ansia è sempre segnale di qualcos'altro sotto, qualcosa che noi stessi neghiamo alla nostra coscienza, qualcosa di inconscio che pero genera in noi un conflitto interiore.
Mi rendo disponibile per un percorso psicologico anche online.
Cordialmente
Helena Afflitto
Dott.ssa Alessandra Di Fenza
Psicologo, Psicologo clinico
Marano di Napoli
Gentile utente, le sensazioni che descrive — il sentirsi in allerta senza un motivo preciso, il senso di confusione, la tensione in contesti anche apparentemente sicuri — sono vissuti che, in certi momenti, possono presentarsi anche in persone che stanno attraversando un periodo di stress o di particolare sensibilità emotiva.

Quando si sperimenta una paura diffusa, difficile da nominare, è naturale che la mente cerchi spiegazioni e si interroghi anche su ipotesi che generano ulteriore preoccupazione. Tuttavia, è importante sapere che fare ipotesi su condizioni specifiche senza una valutazione diretta non solo è prematuro, ma rischia di aumentare inutilmente l’ansia.

A volte, il corpo e la mente reagiscono in questo modo per segnalare un sovraccarico, un bisogno di rallentare, di prendersi cura di sé o di affrontare situazioni che magari sono rimaste in secondo piano.

Il fatto che Lei si stia ponendo delle domande e desideri comprendere meglio ciò che le accade è già un primo passo prezioso. Se queste sensazioni dovessero persistere o intensificarsi, può essere utile affrontarle con il supporto di uno specialista, in uno spazio dedicato, dove poter esplorare con calma ciò che sta vivendo.

Una consulenza — online o in studio — può aiutarla a fare chiarezza, a ridurre le paure e a ritrovare un senso di stabilità nella vita quotidiana.

Resto a disposizione,
Dott.ssa Alessandra Di Fenza
Dott. Francesco Giampaolo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, quello che descrivi - paure generalizzate, stato di allerta costante, tensione anche in situazioni normali come un concerto, sensazione di confusione e distacco - suggerisce più probabilmente un quadro ansioso piuttosto che sintomi di schizofrenia.

Nella schizofrenia i sintomi principali sono diversi da quelli che riporti: allucinazioni percepite come reali, deliri strutturati, disorganizzazione del pensiero e del comportamento. Tu invece mantieni piena consapevolezza delle tue paure, le riconosci come eccessive e cerchi spiegazioni razionali. Questa capacità critica è tipicamente preservata nei disturbi d'ansia ma compromessa nella schizofrenia.

Quello che descrivi assomiglia molto all'ansia generalizzata con sintomi di derealizzazione. L'ansia generalizzata si caratterizza proprio per preoccupazioni diffuse e difficili da specificare ("non so manco io cosa mi dovrebbe succedere"), accompagnate da tensione fisica e ipervigilanza. La sensazione di confusione e di "non esserci dove ti trovi" è tipica della derealizzazione, una risposta dissociativa comune quando l'ansia è molto intensa.

Dal punto di vista neurobiologico, quando siamo in stato di allerta prolungato, l'amigdala (centro cerebrale della paura) rimane iperattiva, interpretando come minacciosi anche stimoli neutri. Questo spiega perché al concerto, pur non essendoci pericoli oggettivi, il tuo sistema nervoso continuava a segnalare allarme.

La buona notizia è che questi sintomi ansiosi, per quanto disturbanti, sono gestibili con approcci psicologici specifici. Tecniche di grounding possono aiutarti nei momenti di maggiore confusione: concentrati su sensazioni concrete come il contatto dei piedi con il pavimento o osserva attentamente oggetti intorno a te descrivendone i dettagli. La respirazione diaframmatica lenta può ridurre l'attivazione fisiologica dell'ansia.

Data la persistenza e l'intensità di questi sintomi, ti consiglio una valutazione psicologica approfondita. Un percorso psicologico mirato può offrirti strumenti concreti per gestire l'ansia generalizzata e recuperare un senso di sicurezza e presenza.

Se riconosci la tua esperienza in questa descrizione, ti invito a contattarmi per un primo colloquio dove potremo approfondire la tua situazione specifica e definire insieme un percorso di supporto personalizzato.

Ricorda: questi sintomi, per quanto spaventosi, sono espressione di ansia e non indicano l'inizio di una condizione psicotica, soprattutto se non diagnosticata da un professionista!
Dott.ssa Silvia Stevelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, ci sono momenti in cui ciò che proviamo sembra sfuggire a una spiegazione chiara e le emozioni finiscono per prendere il sopravvento. Nel suo racconto emerge un’ansia diffusa, una sensazione di allerta costante e la percezione che possa accadere qualcosa di minaccioso, pur senza sapere esattamente cosa. Questa tensione, vissuta in contesti diversi e in maniera frequente può generare ulteriore confusione. È comprensibile che di fronte a queste esperienze nascano domande e timori su possibili diagnosi, ma una risposta certa non può arrivare senza un’esplorazione più approfondita della sua storia, delle emozioni e delle situazioni che sta vivendo. Questo tipo di comprensione richiede tempo e un contesto sicuro in cui poter parlare liberamente di sé. Rivolgersi a un professionista per un supporto psicologico o un percorso terapeutico potrebbe offrirle lo spazio per dare significato a ciò che sta accadendo, individuare i fattori che alimentano queste paure e iniziare a costruire strumenti per affrontarle senza sentirsi solo in questo processo.
Salve, grazie per aver condiviso quello che sta vivendo. Quello che descrive — paura generalizzata, tensione costante, la sensazione che debba succedere qualcosa di brutto anche se non sai cosa, e una sorta di confusione o derealizzazione — è qualcosa che molte persone provano, specialmente in momenti di ansia intensa o stress prolungato.
Non cercare diagnosi da solo su internet – È normale voler capire, ma internet può confondere o spaventare di più.
Parlare con un professionista , resta sempre la scelta migliore per il suo benessere, online o in presenza. iniziando, prima una singola seduta, poi un percorso, può aiutarti a capire meglio cosa succede nella tua mente e iniziare a sentirti più sicuro. Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Quello che descrivi somiglia molto a uno stato d’ansia generalizzata, non a un esordio di schizofrenia. Le paure indefinite, il sentirti costantemente in allerta come se “dovesse succedere qualcosa”, l’andare a un concerto e non riuscire a rilassarti per la tensione, sono tipiche manifestazioni ansiose. L’ansia, quando diventa intensa, può dare anche quella sensazione di confusione o di “non esserci del tutto” che racconti, come se fossi staccato dalla realtà: è un fenomeno che si chiama derealizzazione e che è molto frequente nei momenti di forte allarme.

La schizofrenia invece si manifesta in maniera diversa: con sintomi come deliri, convinzioni rigide e non realistiche, oppure allucinazioni, e soprattutto con una perdita di consapevolezza rispetto a ciò che sta accadendo. Tu invece riconosci che le tue sono paure, ti chiedi se siano ansia o altro, quindi mantieni la capacità di mettere in discussione ciò che provi. Questo è già un segno che non si tratta di psicosi.

Quello che ti sta succedendo è doloroso e molto faticoso, ma rientra nei disturbi d’ansia e non in un disturbo psicotico. Le tue paure non sono la prova che stai “impazzendo”: sono la conseguenza di un sistema nervoso in iperattivazione, che ti tiene costantemente in allerta. Affrontare questo significa lavorare sull’ansia, non temere di sviluppare schizofrenia.

Dott.ssa De Pretto
Dott.ssa Monica Mugnai
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Montevarchi
Gentile Utente, non è possibile raccogliere informazioni su internet per poter svolgere una diagnosi. A prescindere dalla categoria diagnostica, ciò che conta è la sua sofferenza. Se è ancora molto elevata, provi ad intraprendere un percorso psicologico. In questo modo potrà trovare le risposte che cerca e alleviare la sensazione di minaccia che prova. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, Dottoressa Monica Mugnai
Dott.ssa Laura Montanari
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buon pomeriggio,
si potrebbe trovare in uno stato di iperattivazione che la porta a sentire di essere in allerta. Un confronto con un collega, a maggior ragione se questo stato persiste e compromette il suo funzionamento quotidiano, può essere di aiuto. Un caro saluto, Dottssa LM

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.