Domande del paziente (65)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non esistono significati universali da poter attribuire ai sogni. Per essere interpretato, un sogno, ha bisogno di essere inserito in un contesto, in una storia di vita. Sarebbe utile capire se questo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Vi consiglierei di ricorrere anche a una consulenza psicologica, se non a una psicoterapia, per poter approfondire le cause di questo sintomo, così da pensare di sospendere pian piano il farmaco che provocherebbe... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Neuropsichiatra per attenzionare gli aspetti più cognitivi, e psicoteraeuta per affrontare insieme tutto il vissuto emotivo che questa situazione comporta, nonché ricevere suggerimenti pratici su come... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dovrebbe fare una scelta, non si può ascoltare tutti e nessuno.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Potrebbe essere sintomo di qualcosa di più profondo, sicuramente. Bisognerebbe avere uno sguardo più esteso sulla tua vita per capire, e se questo continua a crearti disagio forse varebbe la pena parlarne... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le chiederei come mai ha questa resistenza a prenotare una visita, e mi sento di dirle che è azzardato trarre questa semplice conclusione: "non vuole migliorarsi e stare bene per me, quindi non mi vuole... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il farmaco non è mai un elemento a sé stante. Ti consiglio di condividere questi timori in terapia, dove sicuramente il tuo/a terapeuta ha una visione più ampia della tua storia. Pur non essendo psichiatra,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non appena farai 18 anni, lo specialista in questione dovrà chiedere a te se sei d'accordo che i tuoi genitori vengano a conoscenza di tutto quello che vi dite in terapia. La comunità può essere presa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Vale sempre la pena chiedere aiuto, e con questo messaggio sei già a buon punto. Se anche ti rendi conto di essere al limite, questo è già il segno che non sei affatto a un punto di non ritorno. Potresti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Hai fatto bene a fare dei controlli per tranquillizzarti, ma forse varrebbe la pena anche ascoltare questo "mi piacerebbe". La terapia sarebbe uno spazio dove ascoltare le tue paure e provare a capirle.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Forte ti suggerisco qualcosa a cui hai già pensato, un percorso di psicoterapia. Sono molto frequenti dei blocchi di questo genere, e da collega ti confermo che hai scelto una facoltà molto affascinante,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Potrebbe essere una buona idea cercare un sostegno, che possa accompagnarti verso un cambiamento graduale, verso l'acquisizione di una consapevolezza sempre più stabile, per affrontare al meglio questa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I sogni non sono premonitori. Possono esprimere delle paure o delle sofferenze che spesso non corrispondono alle immagini manifeste ovvero alle scene viste o vissute nel sogno
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I farmaci tendenzialmente si prendono un po' di tempo per stabilizzarsi diciamo così, e ne risentono gli stessi sintomi talvolta; ma se dovessi continuare ad avere problemi non esitare a chiedere spiegazioni.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Di solito un paio di settimane servono per trovare un nuovo equilibrio, ma se questi disturbi persistono e ti invalidano devi comunicarlo allo psichiatra che ti segue. Avendo lui un quadro completo ti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se dagli esami medici non emerge nulla, e visto che questi sintomi persistono ormai da un po' di tempo, forse vale la pena approfondire l'ipotesi del tuo medico, ovvero che questo stato possa essere legato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Forse potresti valutare di affrontare e approfondire l'aspetto psicologico dell'accaduto con ace gentile. Al di là delle ripercussioni fisiche, c'è sicuramente stato un vissuto emotivo, che evidentemente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Potresti reagire cominciando a guardare a te invece che a lui. Ma essendo una situazione complessa, sicuramente sarebbe meglio approfondire il discorso per darti una risposta sia sensata e realmente utile. Altro
Ho un vissuto problematico con il cibo da quando ho memoria. Da quando ho 6 anni vivo un rapporto conflittuale tra desiderio e repulsione. Ho fatto diete, di tutti i tipi possibili, che ho sempre portato a termine con successo, ma vivendole come una privazione dalla mia “dipendenza” ne annullavo l’effetto non appena le terminavo, riprendendo tutti i chili che avevo perso. Sono pienamente consapevole delle mie difficoltà e dell’approccio adeguato per poter raggiungere il peso e la forma fisica che vorrei ma mi rendo conto che le mie emozioni, sempre di più, bloccano la mia parte razionale e prendono il sopravvento. Sono entrata in un circolo vizioso da cui non riesco ad uscire. Ho consultato specialisti che mi hanno sempre indirizzato su metodi pratici invece di lavorare sulle emozioni e sulla dipendenza per il cibo. Vorrei arrivare ad eliminare questa dipendenza e considerare il cibo come un mezzo di sussistenza e basta. Come posso fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Iniziando una psicoterapia, con tanta pazienza e amore nei tuoi confronti. Potrai pian piano ascoltare quelle emozioni, conoscerle, e imparare a gestirle diversamente. Il cibo è spesso utilizzato come strumento di gestione delle emozioni. Dovrai imparare un altro metodo e non pensare alle tue emozioni come a un nemico.
Salve dottori, sono una ragazza di 26 anni, mi sono lasciata da circa qualche mese, abbiamo 22 anni di differenza, stavamo insieme da 3 anni circa, diciamo che da circa inizio anno ho iniziato a risentire un mio amico con cui mi frequentavo a distanza diciamo circa prima del mio ex, con lui mi sono sempre sfogata, sentita capita e forse questo, che non trovavo nel mio ex, mi ha fatto avvicinare a lui, e tutt'ora ho un non so quale sentimento nei suoi confronti, con lui oltretutto ci dobbiamo rivedere in questi giorni, dopo esserci visto un mese fa già, in amicizia anche se c'è stato qualche bacio. Inoltre però col mio ex ci continuavamo a vedere perché io non riuscivo a distaccarmi, a lasciarlo andare, nonostante continuassi a non vedere cambiamenti da parte sua, nonostante continuassimo a discutere, a vedere cose che non mi stavano bene..con questo amico ora mi devo rivedere ma ho paura, perché in questo periodo ho di nuovo riprovato qualcosa per lui, ma è come se andassi a periodi, non so come sentirmi, come riconoscere ciò che provo..mi piace ma allo stesso tempo voglio essere libera o comunque ho paura che poi ci sono atteggiamenti o comportamenti anche banali che non mi piacciono..quindi ritorno sui miei passi e non mi piace più, ma è ovvio che se lo vedo magari vorrei baciarlo, parlare, stare insieme ecc..mi spaventa questo perché non so come riconoscere il tutto, cosa fare, lasciare che le cose vadano da se e vedere come va oppure cosa? non riesco a dare un nome a tutto ciò, a come mi sento...a cosa provo, ho paura di non so neanche cosa, di vederlo e non sapere cosa fare per paura..non lo so
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se sei in questo stato di intensa confusione forse è solo il caso di attendere che le cose si facciano un po' più limpide da sole...perché succederà di certo. Se ancora non hai ben chiaro cosa fare o cosa provi vuol dire semplicemente che non sei pronta. Devi imparare a stare in questa situazione avendo pazienza con te stessa, ascoltandoti, senza bisogno di dover interpretare qualsiasi tipo di segnale... Ridimensiona il tutto, sapendo che la percezione che tutto è fondamentale e importante è solo tua, riflette una situazione particolare e momentanea, non è la realtà delle cose.
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