Buona sera, più di 10 giorni fa sono finita in pronto soccorso per aver ingerito per sbaglio ace gen
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Buona sera, più di 10 giorni fa sono finita in pronto soccorso per aver ingerito per sbaglio ace gentile.
Oltre ad un Rx, pantorc e visita otorinolaringoiatra non mi è stato fatto nulla. Mi hanno prescritto una dieta semiliquida che pensavo fosse per pochi giorni, dato l'arrossamento della gola.
invece mi ritrovo, dopo aver fatto un'altra visita otorinolaringoiatra, di cui l'esito è che non ho assolutamente nulla (aspettando la gastroscopia) ad avere crisi di panico per mangiare, anche piccoli bocconi mi bloccano nonostante non abbia niente ( a detta del dottore) che mi impedisca di mangiare normalmente.
La dottoressa di base (dopo essere stata alla guardia medica per una crisi di panico in cui sembrava mi mancasse l'aria)mi ha consigliato laroxyl mattino e la sera.
Il primo giorno sembrava normale, mi ero tranquillizzata ma già oggi sembra che non facciano più effetto anzi mi sento agitata.
Cosa posso fare per ritornare ad una vita normale senza ansia, potendo mangiare normalmente e non avendo questo senso di mancanza d'aria? Grazie
Oltre ad un Rx, pantorc e visita otorinolaringoiatra non mi è stato fatto nulla. Mi hanno prescritto una dieta semiliquida che pensavo fosse per pochi giorni, dato l'arrossamento della gola.
invece mi ritrovo, dopo aver fatto un'altra visita otorinolaringoiatra, di cui l'esito è che non ho assolutamente nulla (aspettando la gastroscopia) ad avere crisi di panico per mangiare, anche piccoli bocconi mi bloccano nonostante non abbia niente ( a detta del dottore) che mi impedisca di mangiare normalmente.
La dottoressa di base (dopo essere stata alla guardia medica per una crisi di panico in cui sembrava mi mancasse l'aria)mi ha consigliato laroxyl mattino e la sera.
Il primo giorno sembrava normale, mi ero tranquillizzata ma già oggi sembra che non facciano più effetto anzi mi sento agitata.
Cosa posso fare per ritornare ad una vita normale senza ansia, potendo mangiare normalmente e non avendo questo senso di mancanza d'aria? Grazie
Buonasera, grazie per essersi aperta e confidata su un tema come questo.
Innanzitutto, a mio avviso il corpo ha vissuto uno spavento molto forte: ingerire per errore una sostanza che può far male attiva un allarme molto intenso. Anche se poi gli esami dicono che fisicamente è tutto a posto, il cervello può rimanere per un po’ in modalità “protezione”.
Il punto non è la gola in sé, ma l’associazione che si è creata tra deglutire e pericolo. Il suo sistema nervoso, per prudenza, ha iniziato a controllare ogni boccone e ogni respiro. Quando questo controllo diventa troppo forte, può comparire proprio quello che descrive: il boccone che sembra fermarsi, la sensazione di aria che manca, il panico mentre si mangia. Non perché ci sia davvero un ostacolo, ma perché l’ansia irrigidisce i muscoli della gola e altera il respiro.
Il fatto che l’otorino non abbia trovato nulla è in realtà una buona notizia importante: significa che il problema non è strutturale, ma funzionale e legato alla paura che il corpo ha imparato dopo lo spavento.
In questi casi la cosa più utile è riabituare gradualmente il corpo alla normalità, senza forzarlo troppo ma senza nemmeno evitare completamente il cibo. Piccoli bocconi, masticati con calma, respirando lentamente prima di deglutire. All’inizio è normale che l’attenzione sia altissima, ma man mano che il cervello vede che non succede nulla di pericoloso, l’allarme si spegne.
Per quanto riguarda il farmaco, il Laroxyl non agisce in modo immediato e stabile nei primi giorni. Spesso il corpo ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi e può capitare di sentirsi ancora agitati all’inizio. È sempre bene comunque confrontarsi con il medico curante per monitorare come sta andando.
La cosa importante che voglio dirle è questa: quello che le sta succedendo è molto più comune di quanto pensa dopo un episodio spaventoso legato alla deglutizione. Non significa che resterà così. Il suo sistema nervoso deve solo “disimparare” quell’allarme.
Se vuole, possiamo anche parlarne con più calma in uno spazio online: in questi casi bastano spesso pochi passaggi mirati per sbloccare il circolo tra paura, respiro e deglutizione e aiutarla a tornare a mangiare con serenità. Non è una situazione senza uscita, anche se in questo momento può sembrarlo..
Innanzitutto, a mio avviso il corpo ha vissuto uno spavento molto forte: ingerire per errore una sostanza che può far male attiva un allarme molto intenso. Anche se poi gli esami dicono che fisicamente è tutto a posto, il cervello può rimanere per un po’ in modalità “protezione”.
Il punto non è la gola in sé, ma l’associazione che si è creata tra deglutire e pericolo. Il suo sistema nervoso, per prudenza, ha iniziato a controllare ogni boccone e ogni respiro. Quando questo controllo diventa troppo forte, può comparire proprio quello che descrive: il boccone che sembra fermarsi, la sensazione di aria che manca, il panico mentre si mangia. Non perché ci sia davvero un ostacolo, ma perché l’ansia irrigidisce i muscoli della gola e altera il respiro.
Il fatto che l’otorino non abbia trovato nulla è in realtà una buona notizia importante: significa che il problema non è strutturale, ma funzionale e legato alla paura che il corpo ha imparato dopo lo spavento.
In questi casi la cosa più utile è riabituare gradualmente il corpo alla normalità, senza forzarlo troppo ma senza nemmeno evitare completamente il cibo. Piccoli bocconi, masticati con calma, respirando lentamente prima di deglutire. All’inizio è normale che l’attenzione sia altissima, ma man mano che il cervello vede che non succede nulla di pericoloso, l’allarme si spegne.
Per quanto riguarda il farmaco, il Laroxyl non agisce in modo immediato e stabile nei primi giorni. Spesso il corpo ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi e può capitare di sentirsi ancora agitati all’inizio. È sempre bene comunque confrontarsi con il medico curante per monitorare come sta andando.
La cosa importante che voglio dirle è questa: quello che le sta succedendo è molto più comune di quanto pensa dopo un episodio spaventoso legato alla deglutizione. Non significa che resterà così. Il suo sistema nervoso deve solo “disimparare” quell’allarme.
Se vuole, possiamo anche parlarne con più calma in uno spazio online: in questi casi bastano spesso pochi passaggi mirati per sbloccare il circolo tra paura, respiro e deglutizione e aiutarla a tornare a mangiare con serenità. Non è una situazione senza uscita, anche se in questo momento può sembrarlo..
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