Buon pomeriggio.Mia nipote di anni 17 ed 8 mesi da circa 2 anni è in cura da psicolga e psichiatra,N

5 risposte
Buon pomeriggio.Mia nipote di anni 17 ed 8 mesi da circa 2 anni è in cura da psicolga e psichiatra,Nonostante diversi medicinali prescritti ed assunti è tuttora affetta da stato di ansia dalla mattina alla sera e solo la notte riesce a riposare mediante compresse di melatonina.Mia nipote ha avuto un passato fasmiliare bruttissima in tutti i sensi fino a quando da 4 mesi ha deciso assolutamente di vivere con noi con l'assenso dei servizi sociali.Ha ritrovato la serenità ed anche il gusto del vitto ma dal risvergglio è pervasa DA ANSIA che non riesce a togliersi.A quale dottore o centro als rivolgersi? Inoltre la stessa per colpa dello stato d'ansia e nervosismo permanente non riesce a studiare con tanto profitto.Ci potete dare un generoso,umano ed utile consiglio? Grazie di cuore
Dott.ssa Sabrina Germi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Castegnero
Buon pomeriggio a Lei, Sua nipote vive in un allarme cronico a causa dei traumi passati, il che le satura le energie impedendole di studiare con profitto. Per aiutarla, richiedete un'impegnativa medica per la Neuropsichiatria Infantile (UONPIA) o il Consultorio dell'ASL, pianificando il passaggio al Centro di Salute Mentale (CSM) ai 18 anni per una radicale revisione dei farmaci e della psicoterapia. Nel quotidiano, alleggerite la pressione scolastica e proteggete il suo risveglio con una routine lenta e rassicurante, confermandole che con voi è finalmente al sicuro.

In attesa delle visite, potete aiutarla moltissimo nella quotidianità con piccoli accorgimenti che parlano direttamente alla sua parte emotiva:

La routine del risveglio "morbida": Poiché l'ansia aggredisce sua nipote non appena apre gli occhi, provate a disinnescare l'impatto del mattino. Evitate di farla svegliare con la sveglia sonora o con la fretta dello studio. Create un piccolo rituale: una colazione calda preparata con cura, una musica dolce in sottofondo, o semplicemente voi che vi sedete vicino a lei lasciandole il tempo di "atterrare" nel presente, ricordandole con dolcezza che è al sicuro ed è a casa.

Togliere la pressione dello studio: Rassicuratela sul fatto che il suo valore non dipende dai voti scolastici o dal profitto di questo momento. Ditele chiaramente: "Ora la tua priorità è guarire e stare bene, la scuola si recupera, noi siamo fieri di te a prescindere". Sentirsi sollevata dall'obbligo di dover performare a tutti i costi abbasserà notevolmente i livelli di nervosismo giornaliero.

Voi siete il faro che sta illuminando la sua notte più buia; con il giusto supporto specialistico e medico, il suo sistema nervoso capirà gradualmente che la tempesta è finita davvero e che può finalmente posare le armi.
Un caro saluto

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Dott.ssa Tanita Nori
Psicoterapeuta, Psicologo
Paliano
Buongiorno Signora, da quello che descrive state già facendo tutto quello che si può fare in queste situazioni. L'ansia della ragazza è pervasiva, parlatene o la ragazza magari, con lo psichiatra cosi che possa aiutarla con la farmacoterapia. Inoltre, parlatene con la collega psicologa, perché magari può aiutare la ragazza a lavorare sull'ansia. Anche se è in terapia da due anni, a volte per superare delle difficoltà si ha bisogno, di più tempo.
Dott.ssa Sabrina Amore
Psicologo, Psicoterapeuta
Palermo
Buon pomeriggio,

mi dispiace molto per la sofferenza che sua nipote e tutta la famiglia stanno vivendo. Da ciò che racconta emerge una situazione complessa, che merita un'attenta valutazione clinica e un lavoro integrato tra gli specialisti che la stanno seguendo.

Il fatto che abbia ritrovato un ambiente familiare sereno è certamente un elemento importante e protettivo, ma quando una persona ha vissuto esperienze particolarmente dolorose è possibile che l'ansia continui a manifestarsi anche dopo il cambiamento del contesto, richiedendo tempi e un percorso terapeutico adeguati.

Se desidera, resto disponibile per una consulenza psicologica online, durante la quale sarà possibile approfondire la storia di sua nipote, comprendere meglio la situazione e valutare insieme quali possano essere i percorsi più indicati, anche in collaborazione con i professionisti che la seguono già.

Un cordiale saluto.
Dott. Daniele Filippi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lucca
Buonasera, in questo caso mi sento di consigliarle di rivolgersi a uno Psicoterapeuta di orientamento sistemico-relazionale. Se mi dice la città e dovessi conoscere un collega posso indicarle eventualmente un nome. Auguro il meglio a lei e a sua nipote. Dr Df.
Dott.ssa Emanuela Trichilo
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buon pomeriggio, innanzitutto desidero esprimerle vicinanza per la situazione che descrive e riconoscere l’impegno con cui state accompagnando sua nipote in questo percorso.
Da quanto racconta, la ragazza ha alle spalle una storia familiare molto difficile e questo può avere un impatto profondo e duraturo sul funzionamento emotivo, anche quando il contesto attuale diventa finalmente più stabile e protettivo. È importante sottolineare che il fatto che oggi si trovi in un ambiente sereno e abbia ritrovato alcune abitudini positive rappresenta già un elemento terapeutico molto rilevante.
Nei quadri di ansia persistente in adolescenza, soprattutto quando associati a esperienze stressanti o traumatiche pregresse, i tempi di miglioramento possono essere lunghi e non sempre lineari. In questi casi può accadere che, nonostante una presa in carico psicologica e psichiatrica già in corso, i sintomi ansiosi restino molto presenti durante la giornata e incidano anche sulla concentrazione e sul rendimento scolastico.
Considerata la durata e l’impatto dei sintomi, può essere utile un confronto con i professionisti che la seguono per una rivalutazione complessiva del percorso terapeutico. In alcune situazioni, quando il quadro risulta particolarmente persistente o invalidante, può essere indicata una presa in carico presso servizi specialistici di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza o centri con specifica esperienza nei disturbi d’ansia e nelle conseguenze di eventi stressanti in età evolutiva, così da integrare ulteriormente le strategie già in atto.
Le difficoltà di studio e concentrazione che descrive sono frequentemente una conseguenza diretta di uno stato ansioso costante e non devono essere interpretate come scarso impegno o mancanza di volontà.
Il sostegno familiare, la stabilità dell’ambiente e la continuità delle cure rappresentano elementi fondamentali del percorso di miglioramento.
Un cordiale saluto.

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