Buongiorno, da qualche settimana ho le dita delle mani "bianche e a volte fredde" e anche le punta

25 risposte
Buongiorno,
da qualche settimana ho le dita delle mani "bianche e a volte fredde" e anche le punta delle dita dei piedi le sento fredde.
Inoltre a volte anche di notte ho dolore alle mani e bruciore ai piedi. Questa sensazione si presenta anche durante la giornata con dolori muscolari e mal di testa localizzato su un lato fino al viso e sensazione di bruciore al viso colllo.Ne ho parlato con il mio medico di base che ha dato la colpa a tali sintomi allo stress. Per sicurezza ho eseguito un ecodoppler agli arti inferiori con esito negativo. Tali sintomi negli ultimi 6 mesi vanno e vengono. Grazie
Dott.ssa Chiara Tenconi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Rho
Buongiorno, i sintomi che descrive – dita che diventano bianche e fredde, sensazione di bruciore ai piedi, dolore alle mani – possono avere diverse possibili spiegazioni. In alcuni casi queste manifestazioni sono legate a fenomeni di vasocostrizione periferica, cioè a una temporanea riduzione del flusso sanguigno nelle dita delle mani o dei piedi. Una condizione abbastanza frequente è il fenomeno di Raynaud, in cui le dita possono diventare pallide, fredde o insensibili soprattutto in risposta al freddo o a situazioni di stress.

Il fatto che l’ecodoppler agli arti inferiori sia risultato negativo è un elemento rassicurante, perché esclude problemi vascolari più significativi. Accanto agli aspetti circolatori, può essere utile considerare anche il ruolo del sistema nervoso autonomo, che regola molte funzioni corporee automatiche, tra cui la circolazione periferica. In particolare, il nervo vago ha un ruolo importante nel modulare le risposte di attivazione e di regolazione del nostro organismo. In periodi di stress prolungato o tensione emotiva, l’equilibrio tra i diversi sistemi di regolazione può alterarsi e favorire fenomeni come vasocostrizione, sensazioni di freddo alle estremità, tensione muscolare, mal di testa o sensazioni di bruciore cutaneo.

Questo non significa che i sintomi siano “solo psicologici”, ma piuttosto che mente e corpo lavorano attraverso gli stessi circuiti di regolazione. Quando il sistema nervoso è molto attivato, può influenzare anche il modo in cui i vasi sanguigni si restringono o si dilatano.

In questi casi può essere utile introdurre piccole strategie che favoriscano la regolazione del sistema nervoso. Un esempio semplice è dedicare alcuni minuti al giorno a una respirazione lenta e profonda, inspirando dal naso e prolungando leggermente l’espirazione. Questo tipo di respirazione aiuta ad attivare il nervo vago componente ventrale e può favorire uno stato di maggiore calma fisiologica, con effetti positivi anche sulla circolazione periferica.

Allo stesso modo, attività come camminare con regolarità, mantenere il corpo caldo e concedersi momenti di pausa nelle giornate più stressanti possono contribuire a ridurre l’attivazione del sistema nervoso.

Se i sintomi dovessero aumentare di intensità, diventare più frequenti o associarsi ad altri disturbi, è comunque sempre consigliabile confrontarsi nuovamente con il proprio medico per una valutazione più approfondita. Un approccio che tenga conto sia degli aspetti fisici sia di quelli di regolazione del sistema nervoso può spesso aiutare a comprendere meglio questi segnali del corpo.

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I sintomi che descrivi persistono da circa 6 mesi. Questo arco di tempo indica che una situazione di stress non è più un evento isolato, ma è diventata una condizione cronica di cui il corpo si sta facendo carico.
Questi sintomi che "vanno e vengono" sono tipici delle somatizzazioni.
Parlarne con un psicologo potrebbe aiutarti a capire cosa ha dato il via al tuo malessere e ridurre l'impatto dello stress sul tuo benessere quotidiano.

Dott.ssa Anna Apicelli
Dott.ssa Adriana Pennino
Psicologo, Psicoterapeuta
Niscemi
BUONGIORNO, GRAZIE PER AVER CONDIVISO LA SUA SITUAZIONE E I SINTOMI FISICI CHE STA SPERIMENTANDO. CAPISCO LA SUA PREOCCUPAZIONE, SPECIALMENTE PERCHE' I SINTOMI PERSISTONO NONOSTANTE GLI ESITI NEGATIVI DEGLI ESAMI MEDICI.
IL LEGAME TRA MENTE E CORPO E' MOLTO STRETTO E LO STRESS PUO' ANCHE COMPORTARE LA MANIFESTAZIONE DI SINTOMI FISICI COME DOLORI MUSCOLARI, MAL DI TESTA E ALTERAZIONI DELLA CIRCOLAZIONE.
IN QUESTO MOMENTO I SINTOMI LE CAUSANO DISAGIO SIGNIFICATIVO, QUINDI SAREBBE UTILE CAPIRE COME GESTIRLI.
UN PERCORSO PSICOLOGICO POTREBBE AIUTARLA A CAPIRE I FATTORI DI STRESS E A SVILUPPARE STRATEGIE DI COPING PIU'EFFICACI.
PER QUALSIASI CONFRONTO PUO' CONTATTARMI.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Buongiorno,
i sintomi che descrive – dita fredde o “bianche”, bruciore, dolore alle mani e ai piedi, mal di testa – possono avere diverse cause. È positivo che l’ecodoppler agli arti inferiori sia risultato negativo, ma visto che le manifestazioni persistono da mesi e coinvolgono più zone, può essere utile un approfondimento specialistico (neurologo o reumatologo).
Anche lo stress può influenzare la percezione di dolore e bruciore, ma non sempre spiega tutto. Tenere un diario dei sintomi con momento del giorno, durata e eventuali fattori scatenanti può essere molto utile per il medico che la seguirà.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Un caro saluto!
Dott. ssa Cinzia Pirrotta
Dott. Davide Martinelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, quello che descrive merita attenzione e comprendo il fastidio – e anche la preoccupazione – che può generare.
Le dita che diventano bianche e fredde, soprattutto se la cosa va e viene, possono essere legate a fenomeni vascolari transitori, spesso accentuati da stress o sbalzi di temperatura. Il fatto che l’ecodoppler agli arti inferiori sia negativo è un elemento rassicurante rispetto a problemi circolatori importanti.
Detto questo, il dolore notturno alle mani, il bruciore ai piedi, la sensazione al viso e al collo e il mal di testa monolaterale suggeriscono un quadro più complesso, che non sempre si può liquidare semplicemente come “stress” senza un minimo di approfondimento. Lo stress può amplificare molto i sintomi corporei e aumentare la tensione muscolare e vascolare, ma è corretto valutare anche altre possibili cause, ad esempio neurologiche o reumatologiche, se il disturbo persiste.
Il fatto che i sintomi compaiano a periodi da circa sei mesi e poi si attenuino fa pensare a qualcosa di funzionale o legato a fasi di maggiore tensione, ma sarebbe utile confrontarsi nuovamente con il medico per capire se siano indicati esami del sangue mirati o una valutazione specialistica.
Parallelamente, se in questo periodo sta vivendo una fase di particolare carico emotivo, anche quello può incidere molto sul corpo: il sistema nervoso, quando è sotto pressione prolungata, può dare manifestazioni fisiche molto concrete.

Se vuole, possiamo parlarne con calma in uno spazio online dedicato, così da ricostruire meglio la storia dei sintomi e capire insieme quale possa essere il passo più sensato da fare.
Mi faccia sapere!
Dott.ssa Tatiana Zancaner
Psicologo, Psicologo clinico
Mestre
Buongiorno, mi dispiace per questi sintomi che le stanno procurando del disagio. Ha fatto bene a rivolgersi in prima battuta al suo medico curante per una valutazione clinica del suo malessere. Se non vi sono patologie organiche, come lei riferisce, che vanno assolutamente escluse con certezza, potrebbe esserle d'aiuto rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta per comprendere la natura psicogena di queste sue manifestazioni. Con questo specialista può lavorare insieme per trovare il bandolo della matassa, ovvero cercare il perché, il senso e la possibile soluzione del suo disagio. Consideri che gli esseri umani sono sistemi complessi in cui mente e corpo sono interconnessi, influenzabili vicendevolmente. Spesso questioni di natura psicologica come ad es. lo stress prolungato, la depressione, l'ansia ecc. producono quindi vari sintomi fisici che possono essere anche invalidanti. Non si scoraggi, affronti tempestivamente la situazione. Le auguro di risolvere presto i suoi problemi così da trovare serenità. Un caro saluto
Dott. Luca Liccardo
Psicologo, Psicoterapeuta
Marano di Napoli
Gentile utente, i sintomi che descrive (dita delle mani che diventano bianche o fredde, sensazione di freddo alle estremità, bruciore ai piedi e talvolta dolore alle mani), possono essere collegati a una reazione vascolare delle estremità, che in alcuni casi è compatibile con il fenomeno di Fenomeno di Raynaud. Si tratta di una condizione abbastanza frequente in cui i piccoli vasi delle dita reagiscono in modo accentuato al freddo o allo stress, provocando pallore, freddo o alterazioni della sensibilità.
Detto questo, il fatto che l’ecodoppler sia risultato negativo è rassicurante perché esclude problematiche circolatorie più importanti. Anche lo stress e la tensione prolungata possono influenzare il sistema nervoso autonomo e la microcircolazione, amplificando sensazioni come freddo alle estremità, bruciore, dolori muscolari o cefalea. Poiché i sintomi si presentano da alcuni mesi con andamento intermittente, potrebbe essere utile, se non lo ha già fatto, confrontarsi nuovamente con il medico curante o con uno specialista (angiologo o reumatologo) per una valutazione più completa, soprattutto se gli episodi di dita bianche sono frequenti o associati a cambiamenti di colore della pelle.
Parallelamente, quando la componente di stress è elevata, può essere utile affiancare alla valutazione medica anche un percorso psicologico, lavorando sulla regolazione dell’ansia e della tensione corporea spesso aiuta a ridurre l’intensità dei sintomi fisici legati alla somatizzazione.


Un cordiale saluto.
Dott.ssa Daniela Murgianu
Psicoterapeuta, Psicologo
Cagliari
Buonasera, spesse volte capita che quando non prestiamo la giusta attenzione al malessere interiore, a dei conflitti irrisolti ecc., è il corpo a dare voce ad essi. Questi sintomi le stanno comunicando qualcosa.
Dr. Andrea Ferella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Monza
Buongiorno a lei. Nel consigliarle ulteriori accertamenti specialistici, laddove riscontrasse ancora esiti negativi, le consiglierei di esplorare gli aspetti psicologici legati a come gestisce gli stress, quali eventuali impatti potrebbero avere sul suo soma e quanto questa sindrome si ripercuota sul suo equilibrio psicofisico.
Cordiali saluti.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, grazie per aver descritto con precisione ciò che sta vivendo. Quando il corpo inizia a dare segnali come dita che diventano bianche o fredde, bruciori, dolori muscolari e mal di testa localizzati, è comprensibile che si attivi una certa preoccupazione, soprattutto se i sintomi vanno e vengono da mesi. Il fatto che abbia già consultato il medico e svolto accertamenti con esito rassicurante è un elemento importante. Questo permette di considerare con maggiore serenità l’ipotesi che lo stress possa avere un ruolo significativo. A volte la parola stress viene percepita come una spiegazione generica, quasi riduttiva, ma in realtà descrive un insieme di reazioni molto concrete del sistema nervoso e vascolare. Quando una persona vive in uno stato di tensione prolungata, anche se non sempre consapevole, il corpo può reagire con vasocostrizione periferica, cioè una riduzione del flusso sanguigno alle estremità. Questo può spiegare la sensazione di dita fredde o che cambiano colore. Allo stesso modo, la tensione muscolare cronica può generare dolori alle mani, ai piedi, al collo e mal di testa che si irradiano verso il viso. Il bruciore al viso o al collo può essere legato a un’iperattivazione del sistema nervoso, che rende più sensibili le terminazioni nervose. Un elemento che colpisce è l’andamento altalenante dei sintomi negli ultimi sei mesi. Questo andamento fluttuante è spesso tipico delle manifestazioni legate alla tensione e all’ansia. Se fosse presente una causa organica strutturata, nella maggior parte dei casi si osserverebbe un’evoluzione più costante o progressiva. Il fatto che compaiano e scompaiano suggerisce che possano essere collegati a periodi di maggiore o minore carico emotivo. Spesso accade che il corpo diventi il luogo in cui si esprime qualcosa che a livello psicologico non trova spazio. Non è necessario aver vissuto un evento traumatico evidente. Anche responsabilità quotidiane, preoccupazioni trattenute, emozioni non espresse possono mantenere il sistema in uno stato di allerta. Questa allerta, nel tempo, si traduce in sintomi fisici reali, non immaginari. Un aspetto che sarebbe utile approfondire è come sta vivendo questo periodo della sua vita. Se ci sono tensioni lavorative, familiari, decisioni difficili, o anche semplicemente un senso di affaticamento emotivo che magari tende a minimizzare. Sarebbe importante comprendere se insieme ai sintomi fisici sono presenti rimuginio, irritabilità, difficoltà nel sonno o una sensazione costante di essere sotto pressione. Quando i sintomi corporei persistono per mesi, anche se non gravi, possono generare un circolo vizioso. La preoccupazione per ciò che accade nel corpo aumenta l’attenzione sulle sensazioni, l’attenzione amplifica la percezione e questo a sua volta incrementa la tensione. Interrompere questo meccanismo richiede spesso un lavoro mirato sulla gestione dello stress e sull’ascolto delle emozioni. Potrebbe essere molto utile valutare un percorso di supporto psicologico o terapeutico, non perché i sintomi siano “solo nella testa”, ma proprio perché il corpo e la mente funzionano insieme. Avere uno spazio in cui comprendere meglio cosa sta accadendo dentro di lei, imparare a regolare l’attivazione e ridurre la tensione potrebbe incidere anche sulla frequenza e sull’intensità delle manifestazioni fisiche. Intervenire ora, quando la situazione è ancora gestibile, può prevenire un irrigidimento del quadro nel tempo. Non si tratta di drammatizzare, ma di prendersi cura di sé in modo completo. Il suo corpo sta comunicando qualcosa. Ascoltarlo con il giusto supporto può trasformare questi segnali in un’opportunità di maggiore equilibrio. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

valuti la possibilità di un consulto psicologico, potrebbe insieme con uno specialista inquadrare la situazione descritta.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Maria Pandolfo
Psicologo, Psicologo clinico
Pisa
Buongiorno,

comprendo bene la sua frustrazione. Sentirsi dire che è "solo stress" quando il corpo lancia segnali così precisi — come il cambio di colore delle dita o dolori che la svegliano di notte — può far sentire non ascoltati e aumentare lo stato di tensione.

Lo stress può sicuramente amplificare la percezione del dolore, ma i sintomi che descrive, in particolare le dita bianche e fredde (che in medicina spesso chiamiamo fenomeno di Raynaud), suggeriscono che il suo sistema circolatorio periferico e nervoso stia reagendo in modo molto specifico.

Ecco alcuni punti per aiutarla a fare chiarezza e a dialogare meglio con il suo medico:

La circolazione e il colore: Il fatto che l'ecodoppler agli arti inferiori sia negativo è una buona notizia, perché esclude problemi alle grandi arterie. Tuttavia, il "bianco" alle dita riguarda i piccolissimi vasi sanguigni (microcircolo) che si stringono improvvisamente. Questo può accadere per il freddo, per sbalzi emotivi o per una particolare sensibilità del sistema nervoso autonomo.

Dolore notturno e bruciori: I bruciori ai piedi e il dolore alle mani, specialmente di notte, insieme alla sensazione di calore al viso e al collo, meritano un approfondimento che vada oltre la gestione dello stress. Spesso queste sensazioni di "elettricità" o bruciore sono legate a una piccola irritazione delle fibre nervose periferiche.

Il mal di testa e il viso: Il dolore localizzato su un lato che arriva al viso potrebbe essere una forma di cefalea o una tensione muscolo-tensiva che coinvolge il collo. Il fatto che i sintomi vadano e vengano da sei mesi suggerisce una ciclicità che va monitorata con attenzione.

Cosa può fare ora?

Non ignori quello che sente. Se il suo medico di base insiste sullo stress, potrebbe essere utile chiedere il parere di uno specialista reumatologo o di un neurologo. Un reumatologo, ad esempio, potrebbe suggerirle una capillaroscopia, un esame semplicissimo e non invasivo che guarda da vicino proprio i piccoli vasi delle dita per capire perché diventano bianche.

Nel frattempo, provi a tenere un piccolo diario: segni quando compaiono i sintomi e se sono legati a sbalzi di temperatura o a momenti di stanchezza particolare. Questo aiuterà i medici a uscire dall'etichetta generica di "stress" e a guardare alla sua salute nella sua interezza.

Il corpo a volte urla perché vuole essere guardato meglio. Non si senta "sbagliata" a cercare risposte più approfondite.

Un caro saluto,

Dott.ssa Maria Pandolfo
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,

i sintomi che descrive – dita delle mani che diventano bianche e fredde, sensazione di freddo alle estremità, bruciore ai piedi, dolori alle mani soprattutto di notte, mal di testa localizzato e sensazioni di bruciore al viso e al collo – possono avere diverse possibili spiegazioni e non sempre sono riconducibili a una sola causa.

In alcuni casi, manifestazioni come le dita che diventano bianche e fredde possono essere legate a fenomeni di vasocostrizione periferica, cioè una riduzione temporanea del flusso sanguigno alle estremità. Questo può accadere, ad esempio, in condizioni di freddo, affaticamento o tensione emotiva. Esiste anche una condizione chiamata fenomeno di Raynaud, in cui le dita cambiano colore (bianco, bluastro o rosso) e diventano fredde o dolenti proprio a causa di una reazione dei piccoli vasi sanguigni.

Allo stesso tempo, il fatto che lei riferisca anche dolori muscolari, mal di testa unilaterale, bruciore al viso e al collo fa pensare che possa esserci anche una componente di tensione muscolare e stress prolungato. Quando il sistema nervoso è in uno stato di attivazione costante, infatti, può influenzare diversi sistemi del corpo:

la circolazione periferica

la percezione del dolore

la tensione muscolare

la sensibilità cutanea

In questi casi il corpo può manifestare sintomi fisici reali, anche molto fastidiosi, che tendono ad andare e venire nel tempo, soprattutto nei periodi di maggiore pressione psicologica o stanchezza.

Detto questo, è sempre importante non attribuire automaticamente allo stress sintomi fisici persistenti, ma fare prima le opportune verifiche mediche. Il fatto che abbia già effettuato un ecodoppler con esito negativo è sicuramente un elemento rassicurante, ma potrebbe essere utile, se i sintomi continuano, valutare anche altri aspetti con il suo medico (ad esempio circolazione periferica, eventuali fattori neurologici, muscolo-tensivi o posturali).

Parallelamente, se effettivamente lo stress sta giocando un ruolo, lavorare sulla gestione della tensione psicofisica, sul rilassamento e sulla consapevolezza corporea può aiutare a ridurre l’intensità o la frequenza di queste manifestazioni.

Per comprendere meglio l’origine dei suoi sintomi e valutare se vi sia anche una componente legata allo stress, è comunque consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che potrà inquadrare il quadro clinico in modo più completo.

Un caro saluto.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dr. Francesco Rossi
Psicologo, Psicologo clinico
Ozzano dell'Emilia
Salve, escluse da esami cause di natura prettamente organica, la sintomatologia descritta potrebbe essere in effetti ascrivibile ad alti livelli di distress.
Suggerirei pertanto di cominciare un percorso psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta Funzionale (o comunque un professionista ad approccio Psico-corporeo e integrato) che possa aiutarla a comprenderne le cause e gestire fino ad eliminare la sintomatologia indesiderata.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Dott.ssa Valentina Mestici
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Caro utente quando si hanno sintomi come quelli che presenta lei la prima cosa da fare è controllare se ci siano problematiche di tipo organico, problemi di circolazione o nervosi. Nel caso in cui si evince che è tutto nella norma e si escludono fattori organici si può presupporre che siano legati a fattori psicosomatici. Lo stress può dare tali sintomatologie questo perchè mente e corpo sono strettamente correlati tra loro. Lo stress provoca nel nostro corpo un cambiamento ormonale e nervoso che può portare alla contrattura dei muscoli, alla vasodilatazione e alla produzione del cortisolo. Potrebbe esserle utile chiedersi se effettivamente sta vivendo un momento particolarmente stressante, da quando arrivano tali sintomi, cosa stava succedendo in quel momento. Quello che le consiglio è di pensare ad un percorso di terapia che possa aiutarla a comprendere l'origine del suo stato e iniziare un lavoro mirato che possa sciogliere i nodi centrali. I sintomi infatti non sono il problema reale ma sono solo la parte visibile della questione, è il suo corpo che le sta comunicando che qualcosa non va, prima lo si ascolta più semplice e rapida è la risoluzione. Le consiglio una terapia bioenergetica ideale nei casi come il suo di stati psicosomatici, poichè si basa su un lavoro coeso di mente e corpo. Rimango a disposizione in caso di dubbi o domande. Un caro saluto Dott.ssa Valentina Mestici
Dott.ssa Rossella Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno, le consiglio un percorso psicologico che l'auti nella gestione di ansia e stress. Cordiali saluti.
Dott.ssa Lucia Nobis
Psicologo, Psicologo clinico
Montella
Gentile utente, prima di poter ascrivere la sintomatologia a fattori di natura psicologica, al fine di porre una diagnosi differenziale, mi sentirei di suggerirle di escludere cause di natura organica. In particolare, se le dita delle mani e dei piedi diventano molto bianche e fredde (soprattutto in corrispondenza di periodi di particolare stress o in riposta al freddo), le suggerirei di fare preventivamente una visita reumatologica. Una volta escluse cause organiche, potrà pensare ad un sostegno psicologico scegliendo un clinico che si occupi di disturbi di natura psicosomatica. Sperando di esserle stata utile, la saluto con cordialità.
Dott.ssa Lucia Nobis
Dott.ssa Anna Marone
Psicologo, Psicoterapeuta
Foggia
Buon pomeriggio, credo sia necessario effettuare dei colloqui per poter capire se si tratta di un disturbo d'ansia, così come ha ipotizzato il medico curante.
I suoi sintomi sono molto generici, per cui non ritengo opportuno fare ipotesi improvvisate.
Dott.ssa Monica Venanzi
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Se dagli esami medici non emerge nulla, e visto che questi sintomi persistono ormai da un po' di tempo, forse vale la pena approfondire l'ipotesi del tuo medico, ovvero che questo stato possa essere legato allo stress, ed eventualmente valutare uno o più colloqui psicologici per esplorarne le motivazioni.
Dott.ssa Erica Farolfi
Psicologo, Psicologo clinico
Forlì
Buongiorno, quindi ha escluso condizioni mediche? Crea fastidio? Che periodo è della sua vita?
Dott.ssa Eleonora De Santis
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno,
la sintomatologia da lei descritta può avere diverse cause. É positivo abbia consultato il medico ed effettuato un esame come l'ecodoppler per escludere talune problematiche circolatorie agli arti inferiori. In presenza di sintomi intermittenti e presenti da mesi potrebbero essere utili ulteriori approfondimenti medici.
Quando il corpo rimane a lungo in uno stato di attivazione e stress, potrebbe manifestare segnali fisici anche intensi. Tuttavia, è importante effettuare uno screening più approfondito. Parallelamente ai controlli medici, le consiglio di provare ad osservare quando i sintomi compaiono, in quali situazioni, porre attenzione e cura al riposo fisico e psicologico e, se sente di star affrontando un periodo particolarmente carico, potrebbe considerare un supporto psicologico, che la possa aiutare a ridurre la tensione corporea e migliorare la gestione dei sintomi.
Qualora lo ritenesse opportuno, non esiti a contattarmi. Resto a disposizione.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Eleonora De Santis
Provi a considerare quello che le è stato suggerito dal suo medico, il suo corpo potrebbe star reagendo a una condizione di ansia o stress. Le spiego:
Quando una persona prova ansia o paura si attiva il sistema nervoso simpatico, cioè il sistema che prepara l’organismo a reagire a una possibile minaccia, la cosiddetta risposta di “attacco o fuga”. In questa condizione il corpo modifica temporaneamente il modo in cui il sangue circola: i vasi sanguigni nelle zone più periferiche, come mani e piedi, tendono a restringersi (vasocostrizione), così una parte maggiore del sangue viene indirizzata verso organi e sistemi considerati più prioritari in una situazione di emergenza, come cuore, cervello e muscoli coinvolti nel movimento.
Proprio per questo motivo nelle mani arriva momentaneamente meno sangue caldo, e la pelle può diventare più fredda al tatto. È un meccanismo automatico e antico dal punto di vista evolutivo: serve a preparare il corpo a reagire rapidamente e, secondo alcune ipotesi, potrebbe anche contribuire a ridurre la perdita di sangue in caso di eventuali ferite. In sostanza, quindi, le mani fredde durante momenti di ansia non sono qualcosa di strano, ma una delle tante manifestazioni fisiche della normale attivazione del corpo quando percepisce una situazione di stress o pericolo.
Dott. Giuseppe Mirabella
Psicologo, Psicologo clinico
Modica
Buongiorno,
i sintomi che descrive possono effettivamente comparire in periodi di forte stress o di iperattivazione del sistema nervoso, ma è corretto aver già fatto una prima verifica medica.
Se la sintomatologia continua a presentarsi in modo intermittente, può essere utile affiancare agli accertamenti medici anche una valutazione dello stato di tensione, ansia e carico psicofisico, perché spesso il corpo esprime proprio lì ciò che si accumula nel tempo. Dr. Giuseppe Mirabella
Dott.ssa Jasmine Andreozzi
Psicologo, Psicologo clinico
Capriate San Gervasio
Buongiorno , la ringrazio per le informazioni che ha fornito , se il medico di base ha constatato che a livello medico non ci sono patologie la motivazione può essere psicologica. Le consiglio di svolgere un supporto psicologico per capire le motivazioni che possono essere alla base del sintomo riportato, per poi gestire al meglio la situazione.
Rimango a sua disposizione,
dottoressa Andreozzi Jasmine
Dott.ssa Sandra Pitino
Psicologo, Psicologo clinico
Modica
Buongiorno, ha fatto bene a rivolgersi al suo medico di base, che a quanto leggo pare abbia individuato la possibile causa del suo periodo di malessere allo stress. Per far fronte a questa condizione che le propone diversi sintomi e che, a parer mio, le succhia molte energie, sarebbe opportuno trovare delle attività che possano portarla al raggiungimento di una condizione positiva di benessere fisico e mentale. Per esempio, potrebbe praticare dello sport, magari all'aria aperta, fare delle lunghe passeggiate, frequentare dei corsi di yoga o di pilates oppure ancora iscriversi a delle sessioni di mindfulness.

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