Domande del paziente (17)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao da quello che racconti, non emerge una persona cattiva o pessima. Sembra piuttosto che tu abbia standard molto alti su lealtà, rispetto e reciprocità, e che quando senti di non riceverli reagisci... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I sintomi che descrivi non permettono di capire a distanza se si tratti di ansia, reflusso, un problema muscolare o cardiaco. Poiché riferisci peso al petto, dolore e sensazione di fiato corto, soprattutto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La difficoltà di concentrazione che descrivi può essere legata a diversi fattori, tra cui stress significativo, eventuali oscillazioni dell’umore e condizioni psicologiche già presenti, ma non è possibile... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È importante non trascurare questi sintomi e non gestirli solo in autonomia.
Ti consiglio di rivolgerti al più presto a uno specialista.
Dr.ssa Antonella Socrate
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quello che descrivi ci sono segnali di sofferenza emotiva importante (ansia, umore depresso, difficoltà scolastiche e sociali, alterazioni del sonno e dell’energia) che meritano attenzione clinica.
Non...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dopo un’infezione da COVID-19 è possibile sperimentare, in alcune persone, difficoltà transitorie di concentrazione e memoria , ma è importante non attribuire automaticamente i sintomi alla sola infezione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I sintomi che descrivi (tristezza persistente, perdita di interesse, difficoltà a studiare, isolamento e pensieri di morte) sono segnali importanti che richiedono attenzione clinica immediata.
Non è...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La situazione che descrivi è complessa e presenta elementi di forte stress relazionale, isolamento e possibili dinamiche di controllo e aggressività, che stanno avendo un impatto significativo sul tuo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quanto riferisci, in adolescenza era già emersa una possibile difficoltà attentiva con interessamento della memoria di lavoro, e oggi i sintomi che descrivi meritano una rivalutazione clinica. È... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
comprendo la sua preoccupazione, soprattutto alla luce della precedente esperienza. Tuttavia, dopo un solo mese di frequentazione non è possibile stabilire se una persona abbia un disturbo narcisistico... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
aver riconosciuto il problema e chiedere aiuto è già un passo molto importante. Per il Disturbo da Gioco d’Azzardo (GAP) può rivolgersi ai servizi pubblici per le dipendenze (Ser.D) della...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A 3 anni è molto comune che il disegno cambi a fasi: alcuni bambini smettono temporaneamente di disegnare perché stanno esplorando altri giochi o abilità. Anche mettere occhi e bocca “al contrario”... Altro
quali sono i disturbi della personalità, me ne diagnostico tanti?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I disturbi di personalità non sono etichette che definiscono chi sei, ma modi abituali di pensare, sentire e vivere le relazioni che, col tempo, possono diventare rigidi e far soffrire e/o creare disagio e malessere.
Molte caratteristiche che vengono descritte in psicologia appartengono in parte a tutti: la paura di essere rifiutati, il bisogno di sentirsi amati, la difficoltà a fidarsi, il desiderio di controllo, la sensibilità alle critiche. Per questo, leggendo certe descrizioni, è facile riconoscersi in più aspetti diversi.
La differenza non sta nell’avere quei tratti, ma in quanto occupano la vita della persona. Quando un modo di reagire diventa quasi automatico, difficile da cambiare e crea sofferenza nelle relazioni, nel lavoro o nel rapporto con sé stessi, allora può diventare qualcosa di più profondo.
Spesso le persone cercano una diagnosi perché vogliono capire il motivo del proprio dolore, disagio, difficoltà o del sentirsi “diverse”. Ma la personalità umana è molto più complessa delle etichette che si leggono online. Molti comportamenti nascono come modi per proteggersi: dalla paura di essere feriti, abbandonati, umiliati o non abbastanza importanti per gli altri.
Per questo è normale ritrovarsi in più descrizioni senza avere necessariamente un disturbo. La domanda più utile non è “che etichetta ho?”, ma capire quali schemi si ripetono nella propria vita e perché fanno soffrire così tanto.
I principali disturbi di personalità descritti in psicologia sono:
Paranoide
Schizoide
Schizotipico
Borderline
Narcisistico
Istrionico e
Antisociale
Evitante
Dipendente
Ossessivo-compulsivo di personalità
Molte persone possono riconoscersi in alcuni tratti senza avere necessariamente un disturbo vero e proprio. Per questo è utile e necessario rivolgersi ed affidarsi ad un professionista.
Buona Lettura,
Salve, ho 24 anni e la mia vita dopo il liceo ha iniziato, anno dopo anno, a non avere più un senso. Ormai mi alzo la mattina sempre triste, demoralizzato e con poca voglia di fare qualsiasi cosa. Non ho veri amici, o meglio, li ho ma mi cercano solo quando hanno bisogno o tornano in città. Non ho mai avuto una relazione e, cosa più grave, sono molto indietro con gli esami all'università (sono all'ultimo anno di giurisprudenza e me ne mancano 17 su 30... insomma tantissimi! Sono spacciato). Purtroppo, ho capito troppo tardi che questa facoltà non faceva per me, ma non ho avuto mai il coraggio di affrontare la situazione e comunicarlo ai miei genitori, anche per paura che si potessero arrabbiare o non parlarmi più (soprattutto mia madre che, dopo il divorzio, è diventata più severa e mi tiene sotto controllo ogni santo giorno). Fin da piccolo, il mio sogno è sempre stato quello di diventare un presentatore televisivo ma sappiamo tutti che non è un sogno comune come fare il medico, l'avvocato, il poliziotto, ecc. È qualcosa di irrealizzabile ed al giorno d'oggi, se non sei raccomandato, in televisione non ci arriverai mai.
Sono stanco di questa situazione perché inizia ad essere pesante e ho paura di non farcela più da solo a sopportare questo supplizio. Odio la mia vita ed a questo vorrei non essere mai nato. Chiedo gentilmente un aiuto, grazie!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, da quello che racconti emerge una sofferenza importante che va avanti da anni: tristezza quasi quotidiana, demoralizzazione, perdita di motivazione, senso di fallimento e pensieri come “vorrei non essere mai nato”. Questi segnali meritano attenzione e non andrebbero affrontati da solo.
La prima cosa da fare è parlarne con uno psicologo.
Buona ricerca!
Salve dottori..premetto sono una ragazza di 25 anni, stavo con una persona di 48 per 3 anni..ci siamo lasciati da qualche mese, ma abbiamo continuato a vederci ogni tanto, diciamo anche che ci sono state volte in cui c'era qualche bacio e anche qualcos'altro, purtroppo ci siamo lasciati, anzi io ho preso la decisione dopo tante volte che chiedevo delle cose e non venivo mai ascoltata..vedevo sempre gli stessi atteggiamenti..purtroppo poi manca la comunicazione e un dialogare, anche ora che non stiamo insieme discutiamo ma senza trovare punti d'incontro..ora io lavoro e lui da circa una settimana ha iniziato a lavorare anche lui dove sono io, quindi insieme..diciamo che lui l'ha fatto per stare vicino a me, per far vedere che mi vuole ancora, per cercare di tornare insieme..ma io sempre gli ho detto che ora come ora non riesco a tornare con lui, mi sentirei solo forzata..mi dispiace perché ci tengo, gli voglio bene..ma non mi sento di tornare insieme..inoltre lui mi dice e mi ha sempre detto una frase, anche ultimamente, ovvero tutto quello che ha fatto per me..è una cosa che mi da un certo fastidio perché è come se mi facesse sentire in colpa, come se io non avessi fatto nulla o fossi in colpa perché lui mi vuole e vuole stare con me..mentre io no, e inoltre mi ha detto che non faccio passi verso di lui, quando lui sta cercando di venire verso di me..come se io avessi colpe, ma tutte le cose che ha fatto per me io penso siano scelte sue..però allora io dovrei distaccarmi? Non dovrei più parlarci né nulla? Non so più che fare..anche ultimamente ci vediamo, poi lavorando insieme anche se con turni diversi ogni tanto, però ci vediamo lo stesso..non so che fare, anche perché io più provo a spiegarmi, a parlare, a cercare di discutere, meno lui vuole parlare e darmi spiegazioni, anzi pensa solo a se stesso e come a ripetermi che sono io che non vengo verso di lui..non so come comportarmi..come cercare di spiegarmi o fargli capire qualcosa, nonostante io ci abbia sempre provato a comunciare ma nulla..dovrei non parlare più? Lasciare perdere?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quanto descrivi, stai vivendo una situazione relazionale caratterizzata da confini poco rispettati e comunicazione inefficace, con elementi di pressione emotiva e senso di colpa.
È importante chiarire che la tua scelta di non riprendere la relazione è legittima e non richiede “compensazioni” per ciò che l’altra persona ha fatto in passato. Quando i tentativi di confronto portano ripetutamente a incomprensione e disagio, il dialogo da solo spesso non è sufficiente a modificare la dinamica.
Considerata la complessità emotiva e il coinvolgimento lavorativo, potrebbe essere utile mantenere un rapporto esclusivamente professionale e limitato, evitando discussioni sulla relazione.
Ti invito comunque a valutare un confronto con uno psicologo o psicoterapeuta, così da poter elaborare con maggiore profondità i vissuti emotivi e definire confini relazionali più tutelanti per te.
Dr.ssa Antonella Socrate
Salve ho bisogno di un vostro consiglio in che riguarda il mio problema, ho beccato il mio ex futuro marito con una donna più vecchia di me in macchina (io pesci 44 anni ,l'amante cancro 49 ,e il mio cancro ex 51) il 25 luglio avevamo il matrimonio lui mi aveva chiesto un periodo di riflessione fine marzo poi e tornato dopo 3 giorni non ne avevamo parlato e abbiamo continuato per altre 2 settimane come nulla e successo il 14 aprile mia chiesto un altra pausa di questa volta a detto più lunga che io l'io concesso solo una settimana e poi lo beccato con lei che stava in macchina, lei molto offensiva nei miei confronti lui non mia difeso minimamente anzi alimentava la sua ira ,io l'io detto ai suoi figli ( ne ha due27 e 17 ) e da allora lui mia tratto molto male mia fatto tanti dispetti, era come 3 anni di felicità non sono mai esistiti,sie dimenticato totalmente di noi e delle sue promesse fatte in chiesa a me ,io l'io detto che lo perdonato senza chiedere il perdono l'io detto che lo amavo nonostante tutto e che il nostro legame e forte e nessuna donna lo può rompere, premetto che lei e molto differente caratterialmente rispetto a me e alla sua ex moglie lui lo definisce matta ed e sicuro che non avrà nessun futuro con lei ma lui continua stare con lei addirittura sono andati a convivere lo chiama comodità e che lei non pretende nulla da lui e a lei li va bene cosi come e ,dopo che io ho postato una foto di me che partivo con l'aereo e lo bloccato per 7 giorni dai social e lui dopo un giorno ha cambiato le nostre foto sui social con lui solo e dopo 7 giorni di silenzio mia bloccata su Instagram e ha fatto finta di bloccarmi sul whattsup ed io l'io mandato un messaggio di vedere se ero veramente bloccata ed non lo ero ovviamente ho cancellato il messaggio, ed ho visto che ha cancellato solo il mio numero dalla rubrica cosi lui non vede il mio stato WhatsApp...non capisco perché sie comportato cosi male con me nonostante non avevo fatto nulla era come io lo tradito e lui mi punisce mia lasciato nel momento peggiore a me quando avevo subito un intervento alla colecisti, non ha mai chiesto alla mia figlia e ne tanto meno a me come sto e ne se ho bisogno di qualcosa..vorrei capire come può cambiare una persona in arco di un mese cosi tanto? Mia confessato che lei e la donna che era andato a togliere il malocchio e che era una sua cliente e lo ha trovato in un momento che lui era debole e si stava frequentato da inizio febbraio 2026. Ora non abbiamo nessun contatto e non parliamo più, io vorrei riconquistare il mio rapporto che avevo prima che lui mi tradisce, secondo voi e possibile?
Grazie per chi mi risponderà
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quello che descrive sta vivendo una situazione di forte dolore emotivo, caratterizzata da tradimento, ambivalenza e comportamenti relazionali molto instabili da parte del suo ex partner. In questi casi i cambiamenti rapidi di atteggiamento possono accadere quando una persona prende una direzione affettiva diversa e progressivamente si distacca dal legame precedente, anche senza una gestione chiara e rispettosa della relazione.
Al momento, però, ciò che emerge è soprattutto una relazione interrotta e non più reciprocamente tutelante. Il desiderio di “riconquistare” può essere comprensibile, ma è importante valutare anche quanto questo legame sia oggi sano e rispettoso per lei.
Le consiglierei di confrontarsi con uno psicologo o psicoterapeuta di persona, per elaborare quanto accaduto e ritrovare lucidità e centratura emotiva prima di qualsiasi scelta relazionale.
Dr.ssa Antonella Socrate
Salve dottori, sono una ragazza di 25 anni, ho avuto una relazione di tre anni circa con una persona piu grande di 21 anni di differenza..diciamo che sono stata io a prendere la decisione perché purtroppo non andavano più le cose tra noi, non mi sentivo ascoltata, non riuscivamo neanche a comunicare, anche per delle piccole cose, io volevo il parlare, cercavo il confronto ma lui niente, non voleva neanche mai iniziare, poi altre cose tra cui stessi conportamente, like sui social a foto di ragazze che si mettono in mostra, e io cercavo di chiedergli se poteva evitare ma nulla..ora nonostante ci siamo lasciati abbiamo continuato a vederci, ora lui ha iniziato da un pò a lavorare dove sono io, quindi lavoriamo anche insieme, purtroppo per il fatto "gelosia" o like, può essere che sia io? Cioè mi accorgo che magari lui mi ripeteva sempre che era una cosa normale, ma a me dava fastidio e non riuscivo a passarci sopra..io so come sono, magari non ho una grande autostima, però so di essere una brava persona, carina, e che sa essere a modo ecco, ora dovrà iniziare una ragazza a lavorare con noi e io non so perché ho subito pensato a lui, e a come possa guardarla, soprattutto ora che essendo "libero" potrebb farlo, o provarci ecco..volevo capire perché si attiva dentro tipo un meccanismo di "pensieri" e paure, come se la mia testa vada in modalità "allarme" perché pensa che lui possa guardarle il dietro o insomma provarci, nonostante magari io sappia di essere "meglio" diciamo..come faccio a non avere questi pensieri e paranoie? Come lo supero, ho paura di non riuscire a superarlo, e ad avere questo tipo di "problema" con altri magari..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
i pensieri che descrive non indicano necessariamente un problema di gelosia, ma potrebbero essere legati a vissuti di insicurezza e a dinamiche emotive rimaste aperte dopo la relazione. Il fatto che continuiate a frequentarvi e a lavorare insieme può contribuire a mantenere attive queste preoccupazioni.
Per comprendere meglio l'origine di tali pensieri e del disagio che le provocano, le consiglio di rivolgersi a uno psicologo.
Cordiali saluti.
Autore
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…