Salve dottori, scrivo perché vorrei un parere da voi e se possibile un consiglio..sono una ragazza d

Salve dottori, scrivo perché vorrei un parere da voi e se possibile un consiglio..sono una ragazza di 26 anni, da qualche settimana diciamo ho "conosciuto" un ragazzo con cui lavoro (nella ristorazione, come stagionale), lui è più grande di me, io sono una persona che scherza, ride, infatti con lui ci scherzo, facciamo amche "dispetti" ecco, battute ecc..da qualche giorno però penso mi possa piacere, e a me è sembrato anche da parte sua..qualche giorno fa ci siamo scambiati il numero, abbiamo parlato per messaggi, lui però rimane molto freddo, infatti anche per messaggi mi ha raccontato di essere stato male per esperienze passate, e per questo è chiuso e non vuole legarsi a qualcuno, e ne provare nulla, perché non vuole stare male ecc..però da una parte io vedo come mi guarda anche se dice tutte quelle cose, magari interpreto io in modo sbagliato il suo sguardo..e poi perché però scherzare, avere un comportamento cosi con me, anche se lui mi ha detto che sono una persona interessante, che so scherzare ecc, però può essere che allora mi sia sbagliata io? E per lui rimane solo scherzo? Inoltre per messaggi abbiamo parlato solo due giorni e ora non più, lui non mi cerca, non è uno che chiede di uscire o altro..E mi chiedo anche perché mi possa piacere? Magari dovuto al fatto che mi piace lo scherzo con una persona e con lui mi trovo in questo, e mi prende questo? Non so cosa fare..vorrei un riscontro da parte sua, perché a me è sembrato di piacergli un minimo ma mi sembra strano, non so cosa pensare..

39 risposte


Il problema non è capire se gli piaci o meno. Il punto è che oggi lui ti sta comunicando una cosa molto chiara: non vuole legarsi e non sta facendo passi concreti verso di te. Gli sguardi, le battute e la complicità possono creare una bella sensazione, ma una relazione non si costruisce solo su quello. A volte ci si aggancia più alla possibilità di qualcosa che alla persona reale che abbiamo davanti. Fai attenzione a non entrare nella dinamica del “devo convincerlo” o “devo aspettare che cambi”. Rischieresti di investire tante energie in una situazione dove, almeno per ora, l’investimento nella relazione non sembra essere allo stesso livello. Prova a chiederti cosa ti piace davvero di lui e soprattutto se ti piace la persona che è oggi, oppure l’idea di quello che potrebbe diventare. Se vuoi possiamo approfondire meglio questa dinamica e capire cosa ti sta attirando così tanto in questa situazione.

Dott. Nicola Nacca

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psicologo

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Buonasera, da quello che racconta sembra che questa conoscenza abbia attivato in lei curiosità, interesse e anche un po' di confusione, cosa molto comune quando ci troviamo davanti a segnali che percepiamo come ambivalenti. È possibile che tra voi ci sia stata una sintonia fatta di complicità, scherzi e leggerezza, e che questo l'abbia fatta sentire vista e a suo agio. A volte proprio il sentirsi bene con una persona, il ridere insieme e il condividere un modo simile di stare nella relazione possono essere elementi che fanno nascere un interesse. Allo stesso tempo, è importante distinguere ciò che lei sente e percepisce da ciò che l'altra persona realmente prova o desidera . Gli sguardi, le battute e la complicità possono avere significati diversi e non sempre corrispondono necessariamente a un interesse sentimentale. L'unico modo per comprendere meglio la situazione è osservare nel tempo la coerenza tra le parole e i comportamenti. Mi sembra significativo che lui le abbia comunicato di essere una persona chiusa e di avere difficoltà a lasciarsi coinvolgere a causa esperienze passate. Questo non significa necessariamente che non possa esserci interesse, ma indica che, in questo momento, potrebbe avere dei limiti o delle paure rispetto al creare nuovamente un legame. Forse più che chiedersi se questa persona prova un interesse, potrebbe essere utile chiedersi come si sente io in questa situazione, cosa prova e se il suo interesse sia realmente per questa persona o se sta cercando semplicemente di dare una risposta a segnali poco chiari. Può concedersi il tempo di conoscerlo senza dover trovare subito una risposta definitiva, mantenendo però attenzione ai suoi bisogni e al desiderio di sentirsi scelta e ricercata. Una relazione, anche nelle sue fasi iniziali, dovrebbe poter essere uno spazio di reciprocità, curiosità , scambio e presenza da entrambe le parti. Un possibile passo potrebbe essere quello di continuare a vivere la conoscenza con naturalezza, senza rincorrere e senza chiudersi, lasciando spazio anche alla sua iniziativa per capire quanto sia realmente disposto a investire nel rapporto e quanto invece per lei sia reale l'interesse per questa persona o per una relazione in generale.


Gentile ragazza, da quello che racconta sembra emergere una situazione in cui c’è stata una piacevole sintonia iniziale: il gioco, le battute, gli scherzi e il sentirsi a proprio agio con una persona possono effettivamente creare attrazione e interesse. Spesso il coinvolgimento nasce proprio dalla sensazione di leggerezza e complicità che si prova con qualcuno, quindi è comprensibile chiedersi perché questa persona abbia attirato la sua attenzione. Allo stesso tempo, è importante distinguere ciò che si percepisce dai segnali concreti. Uno sguardo, il modo di scherzare o un atteggiamento affettuoso possono indicare interesse, ma possono anche rientrare semplicemente nel modo di relazionarsi di una persona. Gli elementi più significativi, invece, sono la disponibilità a conoscersi, la ricerca del contatto, la volontà di trascorrere del tempo insieme e la continuità nella comunicazione. Da quello che racconta, al momento lui sembra aver espresso una difficoltà o una chiusura rispetto alla possibilità di legarsi, probabilmente legata alle sue esperienze precedenti, e sembra anche non stare mettendo in atto comportamenti che vadano nella direzione di approfondire la conoscenza. Questo non significa necessariamente che lei non gli piaccia: una persona può provare curiosità o attrazione e allo stesso tempo avere paura di coinvolgersi. Tuttavia, è importante non rimanere troppo concentrata sul cercare di interpretare ogni gesto o ogni sguardo, perché si rischia di costruire molte ipotesi senza avere elementi sufficienti. Può essere utile osservare maggiormente i suoi comportamenti nel tempo e, se lo desidera, mantenere un approccio semplice e spontaneo, senza però investire tutte le sue energie nell’attesa di un suo possibile cambiamento. Riguardo alla domanda sul perché le possa piacere, potrebbe essere utile chiedersi cosa rappresenta per lei questa persona: forse la fa sentire vista, divertita, libera di essere se stessa, oppure la colpisce proprio il fatto che sia una persona più difficile da raggiungere. A volte l’interesse può essere alimentato anche dalla curiosità verso qualcuno che appare distante o non completamente disponibile. Il consiglio è di dare spazio alla conoscenza reciproca, ma anche di prestare attenzione ai suoi bisogni e a ciò che desidera da una relazione. Se sente che questa situazione le genera molta confusione o coinvolgimento emotivo, può essere utile approfondire questi aspetti con uno specialista, per comprendere meglio le dinamiche relazionali e il significato che questa esperienza sta assumendo per lei. Dott.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa


Salve, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi. Quando si inizia a conoscere una persona è naturale cercare di interpretarne i comportamenti e chiedersi se l'interesse sia reciproco. Tuttavia, soprattutto nelle fasi iniziali, è facile attribuire un significato a sguardi, battute o gesti che possono avere spiegazioni diverse. Dalle sue parole emerge che con questo collega si trova bene, vi divertite insieme e sente che tra voi c'è una bella sintonia. Allo stesso tempo, lui le ha comunicato apertamente di vivere un momento in cui preferisce non legarsi sentimentalmente, probabilmente a causa di esperienze passate che lo hanno fatto soffrire. Questo non significa necessariamente che non provi interesse, ma ci dice che, almeno oggi, sembra voler mantenere una certa distanza sul piano emotivo. Mi sembra importante anche una riflessione su di lei: forse ciò che la sta attraendo non è soltanto questa persona, ma il modo in cui si sente quando è con lui. Sentirsi a proprio agio, ridere e condividere momenti di leggerezza può favorire la nascita di un interesse, ed è qualcosa di molto naturale. Più che cercare conferme immediate sui suoi sentimenti, potrebbe concedersi il tempo di osservare come evolve la conoscenza, senza sentire il bisogno di dare subito un significato a ogni comportamento. Le relazioni hanno bisogno di tempo per prendere forma e, nel frattempo, può essere utile continuare ad ascoltare ciò che prova lei, senza trascurare ciò che l'altro le comunica, sia con le parole sia con i comportamenti. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.


Perché non gli parli affrontandolo direttamente? Magari si riesce ad aprire con te così da sentirsi compreso. Magari è rimasto scottato, subendo una forte delusione. Quindi è necessaria da parte tua la pazienza per aspettare i suoi tempi, se ti interessa veramente.


Buongiorno, la ringrazio per aver raccontato la sua situazione con tanta sincerità. Da quello che scrive emerge non solo il dubbio su cosa possa provare questo ragazzo nei suoi confronti, ma anche il desiderio di comprendere meglio ciò che sta accadendo dentro di lei. Questo è un aspetto importante, perché spesso, quando inizia a nascere un interesse per qualcuno, si tende a concentrare tutta l'attenzione sui segnali dell'altra persona, rischiando di perdere di vista le proprie emozioni, i propri bisogni e il proprio modo di interpretare ciò che accade. Da quello che racconta, tra voi sembra esserci una buona sintonia sul lavoro. Ridete, scherzate, vi fate piccoli dispetti e questo rende naturale sentirsi bene in sua compagnia. È comprensibile che un clima di questo tipo possa favorire la nascita di un interesse. Divertirsi con qualcuno, sentirsi a proprio agio e percepire una certa complicità sono elementi che spesso rappresentano una base piacevole da cui può svilupparsi un coinvolgimento. Allo stesso tempo, è importante distinguere ciò che osserviamo dai significati che attribuiamo a quei comportamenti. Lei scrive che le sembra di cogliere nei suoi sguardi un interesse, ma aggiunge anche di temere che possa essere una sua interpretazione. Questa riflessione è molto lucida. La realtà è che, con le informazioni disponibili, non è possibile sapere con certezza cosa provi questo ragazzo. Gli sguardi, le battute o la complicità possono essere segnali di interesse, ma possono anche rappresentare semplicemente il modo spontaneo con cui una persona vive un rapporto piacevole con un collega. C'è poi un altro elemento che merita attenzione. Lui le ha raccontato di aver sofferto per esperienze passate e di non voler creare nuovi legami perché teme di stare male. Non possiamo sapere se questa posizione cambierà nel tempo, ma è importante prendere sul serio ciò che una persona comunica, senza sentirsi obbligati a cercare messaggi nascosti dietro le sue parole. A volte, quando qualcuno ci interessa, nasce spontaneamente la speranza che i suoi comportamenti "contraddicano" ciò che dice. Tuttavia, spesso è più utile considerare sia ciò che fa sia ciò che esprime apertamente, senza dare automaticamente più peso a uno dei due aspetti. Mi sembra significativo anche ciò che scrive riguardo ai messaggi. Vi siete sentiti soltanto per un paio di giorni e poi è stato lui a interrompere l'iniziativa. Questo non significa necessariamente che non sia interessato, ma rappresenta comunque un'informazione concreta da tenere in considerazione insieme alle altre, senza riempire il silenzio di ipotesi che, inevitabilmente, rischiano di aumentare la confusione. Mi ha colpito anche la domanda che si pone su se stessa: "Perché mi piace?". Credo sia una domanda molto importante. Dal punto di vista cognitivo comportamentale, spesso l'attenzione viene spostata dal cercare di capire gli altri al comprendere il proprio funzionamento. Forse questo ragazzo le piace perché con lui si sente spontanea, ride, si diverte e vive momenti leggeri. Oppure perché, dopo altre esperienze, sta riscoprendo il desiderio di aprirsi nuovamente a qualcuno. Oppure ancora perché il fatto che sia una persona un po' chiusa e difficile da interpretare rende più forte il bisogno di capire cosa pensi davvero. Sono tutte possibilità che meritano di essere esplorate, senza avere fretta di trovare una risposta definitiva. Le suggerirei anche di fare attenzione a non trasformare l'incertezza in un'attesa continua di conferme. Quando si aspetta un messaggio, uno sguardo o un gesto che chiarisca tutto, si rischia di vivere in funzione delle reazioni dell'altra persona. In queste situazioni può essere utile chiedersi non soltanto "Gli piaccio?", ma anche "Come mi sento quando sono con lui? Cosa sto cercando in una relazione? Questa situazione mi fa stare bene oppure mi tiene soprattutto nel dubbio?". Credo che, almeno per il momento, possa essere utile lasciare che la conoscenza prosegua con naturalezza, senza sentirsi costretta a interpretare ogni dettaglio. Se tra voi esiste un interesse reciproco, con il tempo sarà più facile che emergano segnali sempre più chiari. Se invece così non fosse, avrà comunque avuto l'opportunità di conoscere meglio una persona senza costruire aspettative esclusivamente basate su ipotesi. Se dovesse accorgersi che questa situazione le genera molta ansia, bisogno costante di conferme o la porta a rimuginare a lungo su ogni comportamento dell'altro, potrebbe essere utile dedicare uno spazio anche a questo aspetto. Un percorso psicologico ad orientamento cognitivo comportamentale può aiutare proprio a comprendere i meccanismi con cui interpretiamo le relazioni, le aspettative che costruiamo e il modo in cui gestiamo l'incertezza, permettendo di vivere i rapporti con maggiore serenità e consapevolezza. Le auguro di concedersi il tempo di conoscere questa persona senza sentirsi obbligata a trovare subito una risposta. Le relazioni, soprattutto all'inizio, hanno bisogno di spazio per evolvere spontaneamente, e spesso la chiarezza arriva più dai comportamenti costanti nel tempo che dalle interpretazioni di singoli episodi. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero


Gentile lettrice, la sua descrizione contiene molte interpretazioni sui pensieri altrui, un pattern che in ottica cognitivo-comportamentale chiamiamo lettura del pensiero. Proverei a distinguere ciò che lui ha esplicitato, non vuole legarsi, da ciò che lei ipotizza sui suoi sguardi. Utile annotare pensieri automatici ed emozioni quando compaiono, chiedendosi quali bisogni personali si attivano in questa dinamica. Un percorso con uno psicoterapeuta può aiutarla a chiarire. Un caro saluto, Dr. Vittorio Penzo


Buongiorno, da ciò che racconta, tra voi sembra essersi creato un clima di complicità, fatto di scherzi, battute e piccoli “dispetti”. È comprensibile che, quando con una persona ci si sente spontanei e coinvolti, possa nascere il dubbio che ci sia qualcosa di più. Però, per orientarsi, può essere utile distinguere ciò che lei osserva da ciò che immagina. I fatti, al momento, sono questi: lui scherza con lei, le ha detto che la considera una persona interessante, vi siete scambiati il numero e avete parlato per due giorni. Allo stesso tempo, però, lui le ha anche detto chiaramente di non volersi legare, non la cerca, non propone di vedervi fuori dal lavoro e mantiene una comunicazione piuttosto fredda. Gli sguardi, le battute e la sintonia possono indicare attrazione, simpatia o semplice piacere nello stare insieme, ma da soli non permettono di capire con certezza quale sia il suo interesse. Quando ci piace qualcuno, inoltre, tendiamo spontaneamente a dare più peso ai segnali che confermano ciò che speriamo e meno a quelli che vanno nella direzione opposta. La domanda centrale, quindi, forse non è tanto “gli piaccio oppure no?”, ma “che cosa è disposto concretamente a fare?”. Una persona può provare curiosità o attrazione e, allo stesso tempo, non essere disponibile a costruire una relazione. Il fatto che lui abbia sofferto in passato può spiegare la sua chiusura, ma non garantisce che, con il tempo o grazie a lei, cambierà posizione. Anche il fatto che le piaccia non deve necessariamente avere una spiegazione complicata. Può attrarla la leggerezza che si crea tra voi, il sentirsi vista, il gioco reciproco o il senso di intesa. A volte ci coinvolge proprio chi ci offre qualcosa che in quel momento ci manca o ci fa stare bene. Tuttavia, il rischio è trasformare pochi segnali in una storia possibile e iniziare ad aspettare conferme che l’altra persona non sta realmente dando. Potrebbe provare a fare un piccolo passo semplice e diretto, senza dichiarazioni importanti: proporgli una volta di prendere qualcosa insieme fuori dal lavoro. La sua risposta le darebbe un’informazione più utile di molti sguardi interpretati. Se accetta e partecipa con interesse, potrà osservare come evolve la conoscenza. Se evita, rimanda senza proporre alternative o continua a non cercarla, sarà importante prendere sul serio quel comportamento e non inseguire una disponibilità che al momento non c’è. Cerchi quindi di non convincerlo, non rassicurarlo sul fatto che con lei non soffrirà e non mettersi nel ruolo di chi deve “sbloccarlo”. Può mostrarsi interessata, ma lasciando che anche lui faccia la sua parte. Una relazione, anche all’inizio, richiede reciprocità: non solo segnali ambigui, ma iniziative, presenza e continuità. Un caro saluto.

Dott. Roberto Barbieri

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Buongiorno, mi sembra che il ragazzo che le interessa possa essere attratto da lei ma reticente a lasciarsi andare ad una conoscenza più profonda. Provi a rispettare i suoi tempi continuando con gli scherzi, a vivere ciò che l'ha fatta incuriosire. Chieda un riscontro quando sente che è il momento più adatto, troppo presto potrebbe essere controproducente.


Da ciò che descrive, è comprensibile che si sia creata confusione: a volte gioco, complicità, sguardi e battute possono far nascere interesse, ma non sempre indicano una reale disponibilità affettiva o relazionale. In questo caso, però, un dato va considerato: lui le ha detto di essere chiuso, di non volersi legare e di non voler provare nulla per paura di stare male. Anche se può esserci attrazione o simpatia, le sue parole e il fatto che non la cerchi fuori dal lavoro suggeriscono prudenza. Potrebbe esserle utile non basarsi troppo sui segnali ambigui, ma osservare i comportamenti concreti: c’è continuità? c’è desiderio di conoscerla davvero? c’è iniziativa? Il fatto che le piaccia può dipendere anche dalla leggerezza, dal gioco e dal sentirsi vista in quel contesto. Non deve colpevolizzarsi, ma nemmeno rincorrere risposte che l’altro al momento non sembra dare. Una consulenza psicologica, online o in presenza, potrebbe aiutarla a capire meglio cosa cerca nelle relazioni e come distinguere interesse, bisogno di conferma e reale reciprocità. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli


Buongiorno, grazie per la condivisione! Da ciò che racconta emerge come se si trovasse in una fase in cui sta cercando di dare un significato a segnali che, almeno per il momento, possono essere letti in modi diversi. Quando una persona ci interessa è naturale prestare molta attenzione agli sguardi, ai gesti e alle parole, nel tentativo di capire se il sentimento sia reciproco. Tuttavia, il rischio è quello di riempire gli spazi di incertezza con le nostre ipotesi, che possono riflettere tanto ciò che osserviamo quanto ciò che desideriamo. Proviamo anche a soffermarci su ciò che questa conoscenza sta attivando in lei. Si chiede giustamente perché lui le piaccia: forse la complicità, il gioco, il sentirsi a proprio agio insieme hanno creato un terreno favorevole perché nascesse un interesse. È un aspetto importante da esplorare, perché spesso non è solo la persona in sé ad attrarci, ma il modo in cui ci sentiamo nella relazione con lei. Dall’altra parte, lui le ha comunicato apertamente di essere rimasto ferito da esperienze precedenti e di non voler creare legami. Questo non significa necessariamente che non provi curiosità o simpatia nei suoi confronti, ma è anche possibile che, almeno in questo momento, non sia disponibile a costruire qualcosa di più. Il fatto che scherzi con lei e la consideri una persona piacevole non implica automaticamente un interesse sentimentale, così come non lo esclude. Forse, più che cercare di interpretare ogni suo comportamento, potrebbe essere utile osservare come la relazione evolve nel tempo, lasciando che siano i fatti a parlare. Una conoscenza reciproca si costruisce attraverso una certa reciprocità: se questa dovesse emergere, sarà più facile comprenderne la direzione; se invece dovesse rimanere un rapporto confinato al contesto lavorativo e allo scherzo, anche questo rappresenterebbe una risposta. Se nota che questa situazione le genera molta incertezza o la porta a investire emotivamente su segnali ancora ambigui, potrebbe essere utile interrogarsi su cosa renda per lei così importante avere una conferma da parte sua e quale significato assumerebbe un suo eventuale interesse o disinteresse. A volte queste domande raccontano qualcosa di noi e del nostro modo di vivere le relazioni, al di là della persona che abbiamo di fronte. Le auguro di poter vivere questa conoscenza con curiosità, senza sentirsi obbligata a trovare subito una risposta definitiva. Talvolta concedere tempo alla relazione permette di vedere con maggiore chiarezza ciò che, nell’immediato, appare difficile da decifrare.


Ciao, da quello che racconti sembra che tu stia cercando di dare un significato a segnali che, al momento, sono piuttosto ambivalenti. È comprensibile farlo quando una persona ci interessa, ma il rischio è quello di concentrarsi più sulle interpretazioni che sui fatti. La domanda più utile forse non è "gli piaccio?", ma "cosa succede a me quando non ho una risposta?". Più cerchi conferme dall'esterno, più rischi di rimanere bloccata nei dubbi. Invece di provare a leggere i suoi segnali, prova a osservare i tuoi: cosa ti fa investire così tanto su una situazione ancora poco definita? Spostare l'attenzione da lui a te ti permetterà di capire meglio cosa desideri e di fare scelte più serene. Se desideri approfondire questo aspetto, sono a disposizione per un colloquio online. Un caro saluto.


Ho letto con attenzione il tuo messaggio, grazie per aver condiviso la tua esperienza. In queste situazioni, la confusione e l’altalena di emozioni che si generano possono essere faticose da gestire. Quando si crea una bella sintonia con una persona, è del tutto naturale che possa nascere interesse e desiderio di capire se possa esserci qualcosa di più, come nel tuo caso. Sicuramente ognuno di noi ha una sua storia e quindi un suo modo di relazionarsi all'altro, unico nei modi e nei tempi. Ciò che è davvero fondamentale, in primis per se stessi, è quello di rispettare e dare voce al proprio vissuto, così come stai facendo tu ora e così come mi sembra di capire, abbia fatto lui con te aprendosi per messaggi. Se questa situazione genera in te domande e ambiguità a cui vorresti dare una risposta e ricevere un riscontro da parte sua come hai specificato, magari quest'ultima potrebbe essere un'opzione da considerare, rispettando anche in questo caso, i tuoi tempi, il tuo sentire, ma dando anche a te la possibilità di esprimere a lui il tuo vissuto. Le domande che ti poni sul perché ti attragga questa dinamica o su come gestirla, sono dei preziosi spunti di riflessione. La possibilità di intraprendere un percorso psicologico può rivelarsi una risorsa, non per trovare formule magiche per cambiare le cose, ma per darsi la possibilità di uno spazio neutro e protetto in cui mettere al centro il proprio vissuto, la propria esperienza imparando così a comprendere meglio i propri bisogni relazionali e come esprimerli al meglio. Grazie ancora per aver condiviso il tuo vissuto! Rimango a disposizione, anche in modalità online Cordiali saluti, Dott.ssa Letizia Sorrentino


Gentile Utente, è comprensibile che, quando nasce un interesse per una persona, si inizi a osservare ogni dettaglio nel tentativo di capire se quel sentimento sia ricambiato. Uno sguardo, una battuta, un gesto gentile possono assumere un significato particolare, soprattutto quando il coinvolgimento emotivo cresce. Dal suo racconto, però, emergono due elementi che sembrano convivere. Da un lato, c'è una bella sintonia sul lavoro: scherzate, vi cercate, state bene insieme e lui stesso le ha detto di apprezzare il suo modo di essere. Dall'altro, le ha anche comunicato di sentirsi chiuso dopo esperienze passate e di non voler, almeno in questo momento, legarsi sentimentalmente. Queste due cose non si escludono necessariamente. Una persona può trovarsi bene con qualcuno, provare simpatia, sentirsi attratta o incuriosita e, allo stesso tempo, non sentirsi pronta a costruire una relazione. Per questo motivo è difficile capire, dai segnali che descrive, quale sia il suo reale coinvolgimento. Mi ha colpito anche un'altra domanda che si pone: **"Perché mi piace?"**. È una riflessione preziosa. Forse ciò che la attrae non è solo lui, ma il modo in cui si sente quando è con lui: leggera, spontanea, giocosa. Vale la pena chiedersi se è questo clima relazionale ad aver acceso l'interesse, oltre alle caratteristiche della persona. Le suggerirei di non cercare, almeno per ora, di interpretare ogni sguardo o ogni messaggio. Conoscere qualcuno richiede tempo e, soprattutto, la disponibilità reciproca a lasciarsi conoscere. Se lui dovesse desiderare qualcosa di più, probabilmente lo comunicherà anche attraverso comportamenti più chiari e costanti, non soltanto attraverso momenti di complicità sul lavoro. Nel frattempo, provi a vivere questa conoscenza con curiosità, senza sentire il bisogno di arrivare subito a una risposta definitiva. A volte il tempo è il modo migliore per distinguere ciò che immaginiamo da ciò che realmente sta nascendo. Un cordiale saluto, Marica Romano Psicologa

Dott.ssa Marica Romano

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Salve, capisco la tua confusione . E' possibile che tra voi ci sia sintonia e che lui stia bene in tua compagnia, ma i comportamenti contano più delle spiegazioni. Se, nonostante il legame che percepisci, continua a mantenere le distanze e ti dice di non essere disponibile per una relazione, il messaggio da ascoltare è questo. Che sia per le ferite del passato o per una mancanza di interesse, il risultato non cambia: oggi non sta scegliendo di costruire una relazione con te. Piu' che chiederti se gli piaci, prova a chiederti se questa situazione risponde a cio' che desideri e meriti. Dott.ssa Giuseppina Torre


Ciao sono la dottoressa Ilenia Ferlito, da quello che hai riportato non possiamo stabilire con certezza se ci sia dell’interesse o meno. Riguardo alla domanda sul perché possa interessarti una persona che non si mostra emotivamente disponibile, mi chiederei in primis se è successo altre volte, nel fosse un pattern ricorrente ti consiglierei di approfondire. Nel caso volessi prendere un appuntamento mi trovi a Catania o Online.


Gentile ragazza, da quello che racconta, sembra che si sia creata una sintonia sul lavoro fatta di complicità, scherzi e momenti piacevoli. È comprensibile che questo tipo di interazione possa aver suscitato in lei un interesse e il desiderio di capire se sia ricambiato. Allo stesso tempo, è importante considerare anche ciò che questo ragazzo le ha comunicato in modo esplicito: le ha detto di sentirsi ancora condizionato da esperienze passate e di non voler, almeno in questo momento, costruire un legame sentimentale. Le parole e i comportamenti possono talvolta sembrare in contrasto: una persona può apprezzare la compagnia di qualcuno, divertirsi, cercare momenti di leggerezza e, allo stesso tempo, non sentirsi pronta a intraprendere una relazione. Per quanto riguarda i suoi sentimenti, è possibile che la complicità, il divertimento condiviso e il sentirsi a proprio agio con lui abbiano favorito la nascita dell'interesse. Questo non significa necessariamente che si tratti di un sentimento profondo o destinato a trasformarsi in una relazione, ma è normale che la vicinanza e le emozioni positive possano far nascere un'attrazione. In questa fase potrebbe esserle utile evitare di cercare conferme in ogni sguardo o gesto, perché il rischio è quello di interpretare segnali ambigui sulla base di ciò che desidera. Piuttosto, osservi nel tempo la coerenza tra ciò che lui dice e ciò che fa. Se continua a non cercarla al di fuori del contesto lavorativo e non mostra iniziative per approfondire la conoscenza, è possibile che, almeno per ora, il suo interesse si limiti a una piacevole complicità. Se sente che questa situazione le genera dubbi, aspettative o sofferenza, un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio ciò che sta vivendo, i suoi bisogni relazionali e il modo in cui affronta i legami affettivi. Resto disponibile per intraprendere insieme un percorso di supporto psicologico. Svolgo anche consulenze online. Dott.ssa Alessia Mariosa.


Tutte queste domande, che si pone, bloccano o permettono l'azione? È disposta o meno a reggere (e superare) un eventuale rifiuto? Mi contatti e approfondiremo la situazione. Dott. Agostino Marotti - psicologo e coach di formazione breve strategica (Perugia)


Gentilissima, grazie per la condivisione. Mi sembra che lei stia vivendo una situazione molto comprensibile: un interesse che nasce in un contesto leggero, fatto di gioco e spontaneità, e che però si scontra con segnali ambivalenti da parte dell’altra persona. È proprio questa ambivalenza che spesso crea confusione emotiva: da un lato il contatto, gli sguardi, il tono scherzoso; dall’altro una dichiarazione di chiusura, di paura di legarsi, e un comportamento più distante quando la comunicazione passa ai messaggi. Clinicamente, ciò che noto è che lei sta cercando di dare un senso a segnali non coerenti. Quando una persona dice di non volersi legare ma mantiene un comportamento affettuoso o giocoso, spesso sta proteggendo una parte vulnerabile di sé: il timore di soffrire può portare a mantenere una distanza emotiva anche quando c’è interesse. Questo però non significa che l’interesse sia automaticamente presente, né che sia disponibile a costruire qualcosa. Significa solo che lui vive un conflitto interno. Lei, invece, si trova a interrogarsi non solo su cosa provi lui, ma anche su cosa stia accadendo dentro di sé. È possibile che il piacere dello scambio leggero, del sentirsi vista e apprezzata, abbia attivato un interesse che ora cerca conferme. Non c’è nulla di sbagliato in questo: è una dinamica molto umana. Il punto è che, al momento, lui non sta offrendo segnali di continuità — non la cerca, non propone, non mantiene un dialogo — e questo va considerato con rispetto verso se stessa. Forse la domanda più utile potrebbe non essere “gli piaccio?” ma “che cosa mi fa stare bene e che cosa mi fa stare in sospeso?” Resto a disposizione per ogni ulteriore eventuale necessità. Un saluto, Dott.ssa Michelle Borrelli


Ho ascoltato molto bene e Il consiglio è di non cercare di interpretare ogni sguardo o gesto, ma di osservare i fatti e rispettare i tempi di entrambi. Se questa situazione ti crea molta ansia o ti capita spesso di trovarti in relazioni poco chiare, parlarne con uno psicologo o uno psicoterapeuta potrebbe aiutarti a comprendere meglio le tue emozioni e a vivere le relazioni con maggiore serenità. Un abbraccio


Buongiorno, dalle sue parole emerge una curiosità genuina verso questa conoscenza, ma anche il desiderio di trovare una risposta a una domanda che, almeno per ora, forse solo lui potrebbe darle: "Cosa prova nei miei confronti?" Mi ha colpito, però, un altro aspetto. Nel suo racconto emergono da parte sua molte ipotesi su questo ragazzo. È una cosa che facciamo tutti: quando abbiamo poche informazioni, la nostra mente tende a riempire gli spazi vuoti cercando di dare un significato ai comportamenti dell'altro. Forse, più che chiedersi se lui sia interessato, potrebbe essere utile fermarsi un momento su un'altra domanda: lei cosa sta conoscendo di lui, al di là di quello che immagina? Ad oggi sembra che lui le abbia comunicato due aspetti: da un lato sta bene con lei e apprezza la vostra complicità, dall'altro dice di non desiderare una relazione e, almeno per ora, non sembra cercare un contatto al di fuori del lavoro. Questo non significa che le cose non possano evolvere, ma forse può essere utile lasciare che siano i comportamenti nel tempo, più che le ipotesi, a darle qualche risposta. Poi mi è piaciuta una domanda che si è posta: "Come mai mi piace?" Spesso siamo così concentrati a capire cosa prova l'altro da dimenticare di esplorare cosa ci attrae di quella persona, quali bisogni soddisfa quella relazione e quale significato assume per noi. A volte queste domande ci aiutano a conoscerci ancora meglio. Le auguro di vivere questa conoscenza con curiosità, concedendosi il tempo di osservare ciò che accade senza sentirsi obbligata a trovare subito una risposta.


È possibile che tra voi ci sia una buona sintonia e che il gioco, le battute e la complicità abbiano favorito la nascita di un interesse da parte tua. Allo stesso tempo, però, lui ti ha comunicato in modo abbastanza chiaro che, per le esperienze vissute, in questo momento non desidera legarsi a qualcuno. Questo non significa necessariamente che non provi simpatia o attrazione, ma che potrebbe non essere disponibile a costruire una relazione. Mi colpisce una frase che hai scritto: "Vorrei un riscontro da parte sua." Ti inviterei a chiederti cosa rappresenterebbe per te quel riscontro. Ti servirebbe per capire se ti piace davvero lui o per sentirti rassicurata sul fatto di piacergli? Sono due bisogni diversi. In questa fase, il rischio è di concentrarsi molto sull'interpretazione dei suoi sguardi, dei suoi comportamenti o dei messaggi, cercando conferme o smentite. Ma una relazione difficilmente si costruisce sulle interpretazioni: si costruisce su comportamenti coerenti e reciproci nel tempo. Il consiglio che ti darei è di continuare a conoscerlo senza cercare di anticipare conclusioni. Osserva come si comporta concretamente, se mostra interesse nel cercarti, nel creare occasioni per stare insieme e nell'investire nella conoscenza reciproca. Lascia che siano i fatti, più che le ipotesi, a guidarti. Infine, prova a portare l'attenzione anche su di te: che cosa ti piace davvero di questa persona, al di là del fatto che ti faccia sentire vista o speciale? A volte l'entusiasmo iniziale nasce dalla complicità o dall'attenzione ricevuta, ma conoscere qualcuno richiede tempo. Concediti quel tempo, senza forzare una risposta e senza attribuire significati che, al momento, solo lui potrebbe chiarire.


Buonasera, credo che questo ragazzo con i suoi silenzi, il non cercarla, lo spiegarle che è stato male per esperienze passate, le abbia già dato una risposta forte e chiara. Non è interessato a lei se non finalizzato al mero scherzo ma nulla di più. Sono sicura che questo non le piacerà ma questa è la situazione.


Buongiorno, da quello che racconta mi sembra che ci siano due aspetti distinti: quello che lei osserva nel comportamento di questo ragazzo e quello che sta accadendo dentro di lei. Per quanto riguarda lui, i segnali che descrive sono in parte contrastanti. Da un lato c'è complicità sul lavoro, vi cercate nello scherzo, vi siete scambiati il numero e lui le ha detto che la considera una persona interessante. Dall'altro, le ha anche comunicato apertamente di essere molto chiuso a causa di esperienze passate, di non voler creare legami e, nei fatti, non la cerca né sembra fare passi concreti per approfondire la conoscenza. Quando parole e comportamenti sembrano non coincidere, è generalmente più utile dare maggior peso ai comportamenti. Questo non significa che lui non provi simpatia o interesse, ma che, almeno in questo momento, non sembra disponibile a costruire una relazione. Potrebbe essere una scelta consapevole, oppure potrebbe trovarsi in una fase della vita in cui non riesce a investire emotivamente. In ogni caso, solo lui può chiarire quali siano le sue reali intenzioni. Rispetto a ciò che prova lei, è possibile che l'attrazione sia nata proprio dal clima di leggerezza, complicità e divertimento che si è creato tra voi. Sentirsi bene con una persona, ridere insieme e percepire sintonia sono elementi che spesso favoriscono la nascita di un interesse. Non c'è nulla di insolito in questo. Il rischio, però, è cercare conferme interpretando sguardi o piccoli gesti quando la situazione è ancora poco definita. È comprensibile farlo, soprattutto quando una persona ci piace, ma queste interpretazioni possono facilmente essere influenzate dal desiderio. Il consiglio è di lasciare che siano i fatti, nel tempo, a darle una risposta. Continui a vivere la relazione con naturalezza, senza sentirsi obbligata a reprimere ciò che prova, ma senza nemmeno investire troppo su ipotesi che oggi non possono essere confermate. Se lui avrà interesse ad approfondire la conoscenza, sarà importante che questo emerga anche attraverso iniziative concrete, non solo attraverso la simpatia sul luogo di lavoro. Nel frattempo, può essere utile chiedersi non tanto "gli piaccio?", quanto "questa persona, per come si sta mostrando oggi, è davvero disponibile a costruire qualcosa con me?". A volte questa domanda aiuta a spostare l'attenzione dal cercare di interpretare l'altro al valutare se ciò che l'altro offre è in linea con i propri bisogni e desideri. Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Perugia


Buongiorno, molto probabilmente lei gli piace, ma lui si sente bloccato anche in virtù delle esperienze finite male che lo hanno visto coinvolto in passato. Provi a parlargliene, dicendo quello che avverte all'interno della relazione; chissà che il confronto non porti la situazione ad uscire da un impasse che va avanti da troppo tempo. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara


Salve, grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo. Da quello che racconta è comprensibile sentirsi confusa: da una parte percepisce una certa sintonia e alcuni segnali che le fanno pensare a un interesse, dall'altra lui le ha comunicato chiaramente di essere molto chiuso e di non voler creare legami in questo momento. È possibile che provi piacere nel trascorrere del tempo con lei e che apprezzi la vostra complicità, senza però sentirsi pronto a iniziare una relazione. Darsi tempo, senza rincorrere risposte immediate, può aiutarla a capire meglio sia lui sia i suoi sentimenti. Un caro saluto


Salve, se l'uomo in questione esce da una storia recente può darsi che si senta attratto da lei ma si limiti per possibile paura di rimanere nuovamente ferito, c'è bisogno di tempo sia per lui che per lei per capire come si sente rispetto a lui. Intanto le consiglio di non basarsi troppo sugli sms ma di cercare di parlare e conoscervi soprattutto nel faccia a faccia, magari alla fine di un turno di lavoro. Buon ascolto!


Buongiorno,mi ha colpito una frase del suo messaggio. "Mi chiedo anche perché mi possa piacere." È una domanda che, secondo me, merita più attenzione del cercare di capire cosa prova lui. A volte, quando una persona ci incuriosisce, rischiamo di passare molto tempo a interpretare sguardi, battute o messaggi, mentre perdiamo di vista ciò che sta succedendo dentro di noi. Lei racconta che con questo ragazzo ride, scherza e si sente spontanea. È possibile che sia proprio questa leggerezza ad aver acceso il suo interesse. Questo, però, non significa necessariamente che dall'altra parte ci sia il desiderio di costruire qualcosa. C'è un altro elemento che mi fa riflettere. Lui le ha detto chiaramente di essere molto chiuso e di non voler creare legami per paura di soffrire. Naturalmente le persone possono anche cambiare idea, ma credo sia importante dare più peso ai comportamenti che alle impressioni. Al momento racconta che non la cerca, non le scrive e non prende iniziative per vederla. Più che chiedersi se gli piace, forse potrebbe domandarsi quanto è disposta ad aspettare qualcuno che oggi dice di non voler investire in una relazione. Se questa situazione dovesse continuare a farla sentire confusa o portarla a rincorrere conferme, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere cosa la attrae in questo tipo di dinamiche e a vivere le relazioni con maggiore serenità. Un caro saluto, Dott.ssa A.Mustatea


Salve, non è facile interpretare gli altri, soprattutto quando noi siamo coinvolte. Forse quello che vede negli sguardi di questo ragazzo è reale, ma lui non è comunque pronto, o potrebbe anche essere un'interpretazione sbagliata, ma questo non ha così tanta rilevanza. In queste situazioni la cosa migliore da fare potrebbe essere esporsi un pochino di più: provi a cercarlo lei una volta in più o a chiedergli un'uscita senza troppo impegno. Non perché dobbiate iniziare una relazione, ma per potervi conoscere meglio anche fuori dall'ambito lavorativo. Potrebbe essere d'aiuto a entrambi. Sul perché pensa che lui potrebbe piacerle invece non posso darle una risposta, queste sono cose che si sentono e non che si sanno sin da subito. Se volesse parlare di questa situazione in maniera più ampia, avrei piacere di ascoltarla. Grazie per la sua domanda, buona giornata


Gentile Utente, è del tutto naturale sentirsi disorientati quando i segnali che riceviamo di persona sembrano contraddire le parole lette in un messaggio. Nell'ambiente di lavoro, specialmente in contesti dinamici come la ristorazione, la complicità, lo scherzo e la condivisione di sguardi possono facilmente far nascere un'affinità o un'attrazione. È anche molto frequente che la leggerezza di una risata condivisa ci porti ad aprirci e ad affezionarci all'altro. Tuttavia, di fronte ai dubbi e alle interpretazioni degli sguardi, il punto di svolta fondamentale risiede nell'importanza di una comunicazione sincera. Spesso tendiamo a leggere i comportamenti altrui attraverso i nostri desideri o le nostre aspettative, ma le parole che il ragazzo le ha riferito riguardo al suo passato e alla sua chiusura emotiva sono un elemento chiaro che non va sottovalutato. Quando una persona esprime apertamente una difficoltà a legarsi, sta comunicando il suo stato attuale. Continuare a ipotizzare cosa ci sia davvero dietro uno sguardo rischia solo di generare confusione e sofferenza. Se desidera fare chiarezza ed evitare di rimanere in una posizione di attesa o incertezza, la strada migliore è quella di favorire un dialogo aperto, autentico e diretto, proporzionato al contesto. Una comunicazione sincera non significa necessariamente dichiararsi, ma anche mostrare con chiarezza cosa si desidera ed esprimere con serenità i propri dubbi, permettendo anche all'altro di definirsi senza filtri. Parlarsi chiaramente è l'unico modo per capire se c'è uno spazio comune per approfondire la conoscenza o se, al contrario, sia più tutelante per lei considerare quel rapporto per ciò che è attualmente: una piacevole intesa lavorativa con cui condividere risate e leggerezza, senza investire aspettative emotive che rischierebbero di non trovare riscontro. Un cordiale saluto.


Salve, il consiglio che mi sento di darle è questo: se pensa che la conoscenza di questo ragazzo possa interessarle, faccia il primo passo, gli scriva o lo chiami, o lo veda / incontri (se possibile la soluzione migliore) e le dica ciò che pensa...le dica e le comunichi ciò che pensa di lui e che sarebbe interessata a fare una maggiore conoscenza, sottolineando il fatto di non dover necessariamente affrettare i tempi. L'inizio di una conoscenza è una delle cose più belle che possano esistere al mondo....viverle e viversi con leggerezza e semplicità, voler stare insieme, parlare, ascoltarsi, divertirsi, scherzare, confrontarsi, toccarsi ed essere vicini anche solo a livello a livello emotivo....poi il tempo dirà che tipo di relazione sarà! Lasciare che le cose accadano, che fluiscano, con semplicità e leggerezza....gli inizi sono belli per questo! non definire tempi... non superare tempi... non avere fretta di..., non correre... ma camminare insieme, un passo alla volta ma insieme.... ...questo è ciò che deve accadere per far iniziare una relazione "sana", avere e far crescere le cosìdette "farfalle nello stomaco", ma senza forzare nulla! Con la speranza di aver dato un buon consiglio, Le auguro una buona giornata!


Salve! La ringrazio per per aver condiviso quello che sta vivendo. Mi sembra che il suo dubbio non riguardi soltanto questo ragazzo, ma anche ciò che questa conoscenza sta suscitando dentro di lei: curiosità, speranza, incertezza e il desiderio di capire se ciò che percepisce corrisponde davvero alla realtà. Da quello che racconta, lui le ha espresso in modo abbastanza chiaro di essere reduce da esperienze sentimentali dolorose e di non sentirsi disposto, almeno in questo momento, a legarsi emotivamente. Allo stesso tempo, il fatto che tra voi ci siano complicità, scherzi e momenti piacevoli può naturalmente portarla a chiedersi se dietro questi comportamenti ci sia anche un interesse diverso. Nelle relazioni, però, gesti e sguardi possono avere significati differenti per ciascuna persona. Talvolta la vicinanza e la confidenza nascono dal piacere di stare con qualcuno, senza che questo coincida necessariamente con il desiderio di costruire una relazione sentimentale. Per questo motivo è comprensibile che lei si senta confusa. Mi ha colpito anche un'altra domanda che si pone: "Perché mi piace?". È una riflessione molto interessante. A volte non ci innamoriamo solo di una persona, ma anche di come ci sentiamo quando siamo con lei: magari più spontanei, leggeri, visti o valorizzati. Chiedersi che cosa rappresenti per lei questa conoscenza può essere persino più utile che cercare di interpretare ogni suo comportamento. Più che cercare di "decifrare" l'altro, è importante osservare la relazione che si sta costruendo tra voi e il significato che questa esperienza assume nella sua storia personale. Ad esempio, come vive l'incertezza? Cosa accade quando sente di non avere risposte chiare? Ha già vissuto situazioni simili in passato? Il consiglio che mi sento di darle è di concedere tempo alla conoscenza reciproca, senza cercare troppo presto conferme o interpretazioni. Continui a osservare non solo i suoi comportamenti, ma anche come lei si sente in questa relazione e se ciò che riceve è in linea con ciò che desidera. Se nel tempo l'incertezza dovesse diventare fonte di sofferenza, parlarne con uno/a psicologo/a potrebbe aiutarla a comprendere meglio le dinamiche relazionali che sta vivendo e ad affrontarle con maggiore serenità. Le auguro di poter vivere questa conoscenza con curiosità e autenticità, senza sentirsi obbligata a trovare subito una risposta definitiva. A volte è proprio il tempo a chiarire ciò che oggi appare confuso.

Dott.ssa Luana Piras

Dott.ssa Luana Piras

psicologo

Quartu Sant'Elena

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Buongiorno cara, credo che in questa situazione il tempo possa aiutarvi. Credo molto nelle "sensazioni" che ognuno di noi prova, quindi può essere che ci sia un interesse da parte di questo ragazzo e può essere che questo interesse sia frenato dalla paura di stare male, come avvenuto in precedenti relazioni. Ma solo il tempo e la frequentazione, seppur lavorativa, potranno rispondere alla sua domanda. Cerchi di tutelare anche lei la sua emotività, si dia del tempo per capire se questa persona può piacerle davvero e nel frattempo si prenda del tempo per conoscerla davvero. In bocca al lupo!


Buonasera, capisco la tua confusione: quando nasce un interesse e dall’altra parte arrivano segnali che sembrano andare in direzioni diverse, è davvero facile iniziare a chiedersi se si stia interpretando correttamente ciò che accade. Da quello che racconti, però, forse più che cercare di capire cosa significhino i suoi sguardi, le battute o il suo modo di comportarsi, potrebbe essere utile distinguere ciò che sai da ciò che immagini. Lui ti ha detto di essere una persona che, dopo alcune esperienze passate, tende a proteggersi e a non voler costruire legami; allo stesso tempo tra voi sembra esserci complicità e tu hai percepito qualcosa che ti ha fatto pensare di potergli piacere. Entrambe le cose possono essere vere, ma non necessariamente significano che lui desideri andare oltre. E forse c'è un'altra domanda, ancora più importante, che potresti porti: che cosa ti sta attirando davvero di lui? Potrebbe essere lui come persona, il modo in cui state insieme, quella complicità fatta di scherzi e leggerezza, oppure anche il fatto che la sua distanza lasci qualcosa di non definito da comprendere e conquistare. Non c'è una risposta giusta o sbagliata: provare a riconoscerlo potrebbe aiutarti a capire meglio ciò che desideri. Non credo quindi che tu debba necessariamente fare qualcosa o trovare subito una risposta. Potresti semplicemente osservare come evolve la situazione, lasciando anche a lui lo spazio per mostrare, attraverso comportamenti concreti e non soltanto attraverso gli sguardi, se desidera avvicinarsi a te. E soprattutto, non pensare di esserti necessariamente “sbagliata”: quello che hai percepito è ciò che hai sentito in quel momento. Ora puoi concederti il tempo di capire se quella percezione troverà conferma nella realtà, senza dover forzare né te stessa né lui. Un caro saluto, Dott. Fabio Mallardo Psicologo-Psicoterapeuta Ricevo anche on-line


Gentile utente, quello che descrive è una situazione molto comune nelle fasi iniziali di una conoscenza, in cui curiosità, interesse e incertezza tendono a convivere. Da ciò che racconta, sembra che tra voi si sia creato un clima di complicità sul lavoro, fatto di scherzi, battute e momenti piacevoli. È comprensibile che questo possa aver favorito la nascita di un interesse nei suoi confronti. Spesso è proprio la sensazione di sentirsi a proprio agio con una persona a far nascere il desiderio di conoscerla meglio. Allo stesso tempo, però, è importante distinguere ciò che osserviamo da ciò che immaginiamo. Uno sguardo, la sintonia o la complicità possono certamente essere segnali di interesse, ma da soli non permettono di capire con certezza cosa provi l'altra persona. Lui, invece, Le ha comunicato in modo piuttosto esplicito di aver sofferto in passato e di non sentirsi disposto, almeno in questo momento, a investire in un legame affettivo. Questo non significa necessariamente che non provi simpatia o piacere nello stare con Lei, ma è importante tenere in considerazione anche ciò che dice, oltre a ciò che si percepisce. Mi sembra interessante anche la domanda che Lei si pone: *"Perché mi piace?"*. È una riflessione preziosa. A volte siamo attratti non solo dalla persona in sé, ma da come ci sentiamo quando siamo con lei: ascoltati, divertiti, complici o compresi. Esplorare questi aspetti può aiutare a comprendere meglio i propri bisogni e le proprie aspettative nelle relazioni. Il consiglio è di concedersi il tempo di osservare come questa conoscenza si evolverà, senza sentirsi obbligata a dare subito un significato a ogni comportamento. Se lui desidererà approfondire il rapporto, probabilmente lo mostrerà anche attraverso comportamenti coerenti, non solo attraverso gli sguardi o i momenti condivisi. Se questa situazione Le sta creando molta confusione o si accorge che tende a investire emotivamente in relazioni poco chiare, un percorso psicologico può essere un'opportunità per comprendere meglio le dinamiche affettive, i propri bisogni e il modo in cui vive i legami. Se lo desidera, resto a disposizione per un colloquio, in cui potremo approfondire insieme ciò che sta vivendo e aiutarLa a leggere questa esperienza con maggiore serenità e consapevolezza.

Dott.ssa Giulia Ardita

Dott.ssa Giulia Ardita

psicologo clinico

Catania

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Semplicemente, aspetti e non forzi la mano. Se davvero lui è interessato la ricontatterà con i suoi tempi e suoi modi.

Dott. Ivan Avella

Dott. Ivan Avella

psicologo

Cava de' Tirreni

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Buongiorno, da quello che racconta sembra che questa conoscenza abbia attivato in lei molta curiosità ma anche molta incertezza. Quando qualcuno ci piace, è naturale iniziare a osservare i suoi comportamenti, cercare significati negli sguardi, nelle battute o nei piccoli gesti, nel tentativo di capire se dall’altra parte ci sia un interesse. Allo stesso tempo, è importante ricordare che alcuni segnali possono essere ambigui: il fatto che una persona sia affettuosa, scherzi o si trovi bene con noi non significa necessariamente che desideri costruire una relazione. Un elemento che mi sembra importante è ciò che lui le ha comunicato: racconta di avere delle ferite legate al passato e di sentirsi poco disponibile a legarsi. Al di là di ciò che prova realmente, questa informazione merita di essere presa in considerazione, perché riguarda la sua capacità o disponibilità attuale a entrare in una relazione. Forse può essere utile spostare per un momento la domanda da: “Gli piaccio oppure no?” a una domanda diversa: “Questa situazione, così com’è oggi, mi fa stare bene?” Conoscere qualcuno significa anche osservare se l’altro riesce a venire verso di noi, se c’è reciprocità e se i nostri bisogni trovano spazio, non solo cercare di interpretare ciò che l’altro prova. Anche la sua domanda finale (“perché mi piace?”) è interessante: a volte può capitare che ci attragga molto il modo in cui una persona ci fa sentire, il divertimento, la complicità o la leggerezza che sperimentiamo insieme. Questo non rende il sentimento meno autentico, ma può essere utile conoscersi meglio e chiedersi cosa si sta cercando in quella relazione. Le suggerirei di lasciare che la conoscenza prosegua senza forzare una risposta immediata, osservando soprattutto i comportamenti concreti e quanto spazio l’altra persona riesce realmente a creare. Un caro saluto, Dott.ssa Cinzia Pirrotta


Carissima, probabilmente si tratta di una persona molto timida e insicura. Ma non disperare, puoi sempre essere tu che fai il primo passo. In fondo lui ti è simpatico e ti trovi bene a messaggiare con lui. I timidi hanno paura della loro ombra anche se non ne hanno motivo. In genere infatti sono anche persone di bell'aspetto e nelle amicizìe ci sanno anche fare. NOn scoraggiarti allora, dai forza alle tue intenzioni e avvicinati a lui senza indugio. Grazie per la tua domanda Rimango a tua disposizione per ulteriori chiarimenti Dott Gabriele Lenti Psicoterapeuta Genova


Quello che descrivi, il dubbio se piacergli davvero o se stai interpretando male i segnali, è comune quando in gioco c'è una persona più riservata sul piano emotivo. Più che decodificare ogni sguardo o messaggio, conviene osservare la coerenza nel tempo tra quello che dice e quello che fa: se lui stesso ti ha detto di essersi chiuso per esperienze passate, il ritmo lento probabilmente non dipende da te. Prova a lasciargli spazio senza rincorrerlo troppo, e osserva se nel tempo si avvicina lui. Se vuoi capire meglio le tue dinamiche in queste situazioni, sono a disposizione per un confronto.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.