Domande del paziente (40)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
ciò che descrive può essere un segnale relativamente ad uno stato d'ansia. Ha cercato di capire quali possono essere le cause?
Forse è il modo che ha il suo corpo per dirle che c'è qualcosa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
spesso non è il professionista a dover essere giusto, ma il momento.
Quando si sentirà pronta, lo saprà e il percorso che sceglierà di fare sarà quello adeguato per lei.
Nel frattempo, le...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le famiglie ricostruite portano in sè compiti evolutivi molto complessi, soprattutto se vi è la presenza di figli piccoli che hanno la necessità di una stabilità non solo domestica ma anche...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le consiglio una terapia ad orientamento relazionale-sistemico per poter approfondire la sua storia personale e familiare.
un caro saluto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
mi sembra ci sia molta confusione riguardo situazioni e ruoli. Lei era in una posizione svantaggiata e la situazione si è aggravata dalla sua difficoltà. Il toccare che lei descrive, era intenzionato...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le confermo che si possono utilizzare i servizi gratuiti offerti dai consultori anche per questioni di natura relazionale.
Le auguro buona fortuna
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
in caso di forte ansia giornaliera, i sintomi fisici sono assolutamente normali. Più proseguirà con il suo percorso psicologico e meno il suo corpo avrà la necessità di mandare questi "segnali"....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le consiglio una terapia familiare ad indirizzo relazionale sistemico. Cerchi professionisti nel suo territorio di residenza con questo orientamento.
Nel caso in cui inizialmente non fosse...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
comprendo il dolore e la sofferenza, ma data l'età e la sua condizione, asseconderei la verità che la rende più serena. Questo non deve vederlo come un torto nei confronti di sua sorella o...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il lutto è un momento doloroso nella vita di ogni individuo e non ha regole nella sua manifestazione. Pertanto, escludendo ogni causa medica, mi viene da pensare che probabilmente sia il dolore...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
è possibile che dentro di lei stia germogliando la necessità di rivalutare le sue connessioni emotive e relazionali. Questo bisogno di relazione che bisogni soddisfa? Il suo sistema sociale...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
potrebbe essere il suo modo di elaborare la separazione dalla tartaruga. Non so quanti anni abbia suo figlio, pertanto non so se il concetto che volevate fargli arrivare sia adatto e comprensibile...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
potrebbe essere utile un percorso psicologico individuale per poter approfondire questi suoi vissuti e per elaborare il lutto di sua mamma.
un caro saluto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
non so quanto ciò incida negativamente sulla qualità della sua vita attuale, potrebbe essere solo un momento di passaggio, ma sicuramente una lettura più approfondita potrebbe evidenziare un...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da ciò che ha scritto, mi viene da consigliarle una terapia di coppia per esplorare questo momento di difficoltà.
un caro saluto
dott.ssa Alessia Serio
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
l'angoscia di morte è una paura ancestrale che abbiamo tutti, in forme e modalità diverse per ognuna di noi.
Sicuramente, andrà approfondito, se vorrà, il significato che ha per lei in questo...
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Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni. Ultimamente sto vivendo un periodo di stress e ansia dovuto al fatto che non ho mai cose da fare, specialmente nel weekend.
Ho i miei amici, pochi ma buoni ma li ho. Il problema é dato dal fatto che non ho una compagnia con cui uscire: tutti I miei amici Hanno qualche altro gruppetto con cui solitamente escono, oppure escono con I propri partner e le loro compagnie.
Io sono fidanzata ma il mio compagno lavora nel weekend perció non organizziamo mai niente di che.
Questa situazione mi sta creando disagio perché vorrei vivermi la mia gioventú di piú, divertirmi, fare delle belle uscite in compagnia, e invece mi ritrovo a fare una vita da sessantenne con mia mamma.
Tutto ció mi crea disagio perché poi mi viene da pensare che io non abbia una compagnia perché sono sbagliata Io, o perché non sono abbastanza intraprendente o non abbia abbastanza amici e automaticamente mi viene da pensare che io sia sfigata.
Mi sono domandata perché io possa essere finita in questa situazione e probabilmente é perché ho vissuto un anno fuorisede e i miei amici si sono creati i propri equilibri e le proprie compagnie. Oppure questa sensazione potrebbe essere dovuta al fatto che non sto lavorando ne studiando al momento e quindi mi ritrovo a passare tutte le giornate a casa (spero quindi appena inizieró a lavorare di non sentirmi piú cosí).
Peró insomma mi sento molto appiattita e ho paura che questa situazione con il passare del tempo non possa che peggiorare. Vorrei anche solo cercare di cambiare il mio pensiero a riguardo per vivermela meglio e accettare che ci siano periodi piú piatti rispetto ad altri, senza vivere con l'ansia e la fomo che mi perseguita.
Grazie per le vostre eventuali risposte.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
si è posta molte domande: che risposte si è data?
un caro saluto
dott.ssa Alessia Serio
Buongiorno, sono turbata da una situazione che si è venuta a creare in casa. Mio figlio di 19 anni e suo padre hanno avuto una litigata tremenda. E' partita da una sciocchezza per la quale mio marito si è rivolto in tono sgradevole ai nostri figli. Mia figlia ha ignorato, mio figlio ha avuto uno scatto di rabbia sproporzionata e preteso scuse. Mio marito si è irrigidito e ha cominciato con attacchi personali molto cattivi nei confronti di mio figlio. Io cercavo di calmare entrambi senza riuscirci. E' intervenuta anche mia figlia per aiutarmi. Siamo riuscite a riportare mio figlio alla calma ma mio marito rilanciava di continuo, fino a quando mio figlio ha accettato che la sorella lo portasse fuori dalla stanza. Da allora sono passate 3 settimane e non si parlano più. Quando si trovano insieme si ignorano, fanno come se l'altro non fosse presente in stanza. Mio figlio è ancora pieno di rabbia e mio marito non vuole fare aperture, sembra preferire tagliare i ponti. Non so come aiutare alla ripresa del dialogo per ripartire e riparare il rapporto. Sarei grata se mi poteste dare suggerimenti in merito. vi ringrazio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le consiglio una terapia familiare per poter approfondire le dinamiche familiari. I figli mettono alla prova ma rimandano ai genitori uno specchio di sè. Chissà il commento di questo figlio, quale corda del papà può aver toccato. Quali altri problemi ha questa famiglia? Come state? Vale la pena mettersi in gioco per il benessere di tutti voi.
un caro saluto
dott.ssa Alessia Serio
Buongiorno, sono una ragazza di quasi 18 anni e scrivo perché vivo una situazione che non riesco a controllare. Premessa: il tutto è iniziato a 12 anni, poi a dai 14/15 ai 16 sembrava essere migliorata la situazione, ma adesso è peggio di prima.
A 12 anni ho iniziato ad avere l'impulso di strapparmi ciglia e sopracciglia, mentre adesso si sono aggiunti anche i capelli e il gesto è diventato molto più frequente e sistematico.
Inoltre, è dai 12 anni che penso di non avere un rapporto sano con il cibo: i primi anni era stata una cosa anche più o meno sopportabile, che si è risolta da sola (periodi di restrizione col cibo), invece nell'ultimo anno non fa che peggiorare (per farla breve abbuffate/restrizioni).
Non voglio dire che i due problemi siano collegati l'uno con l'altro perchè sono la prima che non riesce a darsi una risposta o controllarsi da sola, il che mi fa sentire come se non fossi cresciuta affatto, anzi avevo più autocontrollo a 12 anni.
Non so bene quale sia il mio obiettivo scrivendo tutto questo e non vorrei nemmeno essermi esposta troppo, ma lo considero un passo avanti piuttosto che continuare a parlare dei miei problemi con una AI.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
sento la necessità di invitarla a rivolgersi a un professionista della salute mentale per poterla aiutare ad esplorare questi suoi vissuti di profonda sofferenza in un contesto protetto e accogliente come può esserlo un setting terapeutico. Può rivolgersi al consultorio della sua zona di riferimento, per poter avere un primo contatto dolce con questa realtà. Se invece avesse la possibilità di accedere ad un contesto privato, le consiglio di rivolgersi ad uno/a psicoterapeuta per iniziare a delineare le aree di sofferenza e di difficoltà.
Un caro saluto
dott.ssa Alessia Serio
Come fare a dire a una figlia che soffre di disturbo borderline, che si deve curare.?Ho già provato su consiglio di una psicologa da cui vado, ma mi sono sentita rispondere che ho bisogno io di curarmi. Mia figlia ha una bimba di due anni e sono molto preoccupata!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno signora,
capisco la difficoltà nell'essere spettatori della sofferenza di un figlio che di quella sofferenza non si rende conto. Il senso di impotenza che lei sta provando è comprensibile. Le posso consigliare di provare un altro approccio, perchè il disturbo di sua figlia è meno individuale di quello che pensa: è un affare di famiglia e come tale, potrebbe avere senso invitarla a partecipare ad incontri familiari inizialmente, in cui tutti vi mettere in gioco, lei, l'eventuale compagno, papà se c'è, sorelle/fratelli...in modo tale che sua figlia possa sentire che in questo non è da sola.
Provi a cercare su questa piattaforma un/a collega psicoterapeuta sistemico-familiare della sua città e comunichi che ha ricevuto questa indicazione. Saprà sicuramente come aiutarla.
Un caro saluto
dott.ssa Alessia Serio
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