Dott.ssa
Alessia Tringali
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Catania 1 indirizzo
Esperienze
Ti senti sopraffatto dall’ansia, bloccato in una relazione o in un momento difficile della tua vita? A volte capire da soli non basta: chiedere aiuto è il primo passo verso il cambiamento.
Sono psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista, specializzata in psicoterapia ad orientamento psicoanalitico. Offro percorsi di supporto psicologico e psicoterapia rivolti a bambini, adolescenti e adulti.
Mi occupo di ansia, depressione, burnout, dipendenza affettiva e disturbi del comportamento alimentare, aiutando le persone a comprendere le cause profonde del proprio disagio e a ritrovare equilibrio e benessere psicologico.
Lavoro anche con le coppie, offrendo uno spazio di ascolto e confronto per affrontare crisi, difficoltà relazionali e migliorare la comunicazione.
Il mio approccio si basa sull’ascolto empatico e sulla costruzione di uno spazio sicuro, in cui ogni persona possa sentirsi accolta e compresa senza giudizio. Attraverso la psicoterapia, accompagno i pazienti in un percorso di maggiore consapevolezza di sé, favorendo cambiamenti profondi e duraturi nel modo di vivere le emozioni e le relazioni.
Formazione
Laureata in Psicologia, mi sono specializzata in psicoterapia ad orientamento psicoanalitico, approfondendo nel tempo il lavoro clinico con bambini, adolescenti e adulti.
Prenota una prima consulenza
Se senti il bisogno di un supporto psicologico, puoi prenotare un primo colloquio: sarà uno spazio dedicato a te, per iniziare a comprendere insieme la tua situazione e valutare il percorso più adatto.
Aree di competenza principali:
- Psicodiagnostica
- Psicoterapia psicoanalitica
- Psicoterapia di coppia
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Attacco di panico
- Disturbi alimentari
- Insonnia
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Seduta di psicoterapia
50 € -
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Primo colloquio psicologico
30 € -
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Primo colloquio psicoterapeutico
30 € -
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Psicoanalisi
50 € -
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Viale Leonardo Da Vinci 26, Catania 95128
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
33 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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P
P.F.
Precisione nell'organizzazione degli appuntamenti, molta attenzione ed empatia durante la visita.
• Studio Tringali • consulenza psicologica •
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M
M.C.
La dottoressa Tringali ha saputo perfettamente ascoltare e capire le mie necessità, creando così un rapporto di fiducia reciproca. Professionale, ottima intelligenza emotiva ed empatia.
• Studio Tringali • psicoterapia •
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S
Salvo
Sin dalla prima seduta la dottoressa mi ha messo a mio agio trasmettendomi con la sua competenza e i suoi modi tanta fiducia...la consiglio assolutamente
• Studio Tringali • colloquio psicologico •
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S
S B
La psicoterapia viene affrontata in modo professionale e puntuale. La terapeuta è stata determinante nel mio percorso di crescita personale. È una terapista molto attenta e capace di mettere a proprio agio sin dal primo incontro. La mia esperienza è stata super positiva e continua ad esserlo tutt'ora.
• Consulenza online • psicoterapia •
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G
G.R
Dottoressa molto brava, ho deciso di andare da lei perché soffrivo molto di ansia sociale con questo percorso sento di stare migliorando anche se ancora ci vuole tempo
• Studio Tringali • colloquio psicologico •
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M
MM
La dottoressa è sempre disponibile ed ha grande abilità nel mettere a proprio agio le persone
• Consulenza online • colloquio psicologico •
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D
d.v
Sono felice di aver intrapreso questo percorso con la dottoressa Tringali, innanzitutto per la sua empatia, poi per la sua disponibilità e dolcezza.
• Consulenza online • colloquio psicologico •
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I
IM
È da molto che conosco la dott.ssa Tringali e mi sento a mio agio con lei. Ascolta con attenzione e mi ha aiutata tanto a riscoprire la mia consapevolezza. Mai direttiva, molto accogliente.
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M
Mirko
Mi sono rivolto a lei in un periodo in cui il rapporto con il cibo e con me stesso era diventato molto difficile e doloroso. Passo dopo passo, mi sta aiutando a dare un senso a ciò che stavo vivendo e a ricostruire un rapporto più gentile e consapevole con me stesso. È un percorso non facile, ma grazie al suo sostegno sto iniziando a sentire che un cambiamento reale è possibile.
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G
Giovanna Rubino
"Dopo diversi mesi di terapia, posso dire che la mia qualità della vita è migliorata sensibilmente. la Dott.ssa mi ha accompagnato in un viaggio di profonda consapevolezza. Non è sempre stato un percorso facile, ma la sua guida è stata costante e rassicurante. Un punto di riferimento eccellente."
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 56 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, da tempo ormai ho problemi a rispondere, specialmente oralmente, a domande intime. Spesso
Buonasera, da tempo ormai ho problemi a rispondere, specialmente oralmente, a domande intime. Spesso nelle discussioni su temi personali mi viene chiesto di esprimere un mio parere, oppure mi viene chiesto banalmente come sto o se sono triste, insomma tutte cose apparentemente tranquille... a quel punto io mi blocco totalmente, da una parte non so cosa dire, come dirlo, dall'altra parte io so di poter parlare di qualche esperienza, ma il mio cervello si blocca, sono completamente sopraffatta, minacciata, come se fossi interrogata dall'Inquisizione. Mi si irrigidiscono le mani, le dita dei piedi si arricchiano e poi inizio piano piano a piangere e vorrei solo urlare "basta", ma la voce non esce. Qualche spiegazione in realtà me la sono data: mi succede spesso quando a parlarmi è qualcuno di più grande, di autoritario o sovraordinato a me, allora penso sia perché mi sento in imbarazzo a parlare, ho paura magari di non dire la cosa giusta, di dire qualcosa di estremamente banale o stupido. Non sento la domanda come un invito a condividere semplicemente cosa provo, ma ad un test a cui io devo rispondere in maniera eccellente e riflessiva. Così io mi spiego anche la mia tendenza a ritenermi più "umile" degli altri perché non ostento ciò che credo o sento, che in realtà è in parte paura dell'aspettativa altrui. Non lo so, ma mi crea un malessere atroce ogni volta.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
dalle sue parole emerge una sofferenza molto intensa, che va ben oltre la semplice timidezza o l'imbarazzo nel parlare di sé. Lei descrive una reazione che coinvolge il corpo, le emozioni e il pensiero: il blocco mentale, la tensione fisica, il pianto, la sensazione di essere sotto esame. È come se una domanda apparentemente semplice venisse vissuta come qualcosa di molto più impegnativo e minaccioso.
Mi sembra interessante che lei stessa abbia già individuato una caratteristica ricorrente: questa difficoltà tende a presentarsi soprattutto davanti a persone percepite come autorevoli, più grandi o in qualche modo "sopra" di lei. In questi casi, la domanda dell'altro sembra perdere il suo significato originario di curiosità o interesse e trasformarsi in una sorta di prova da superare.
Da una prospettiva psicodinamica, talvolta ciò che accade nel presente può essere influenzato da esperienze relazionali interiorizzate nel corso della crescita. Può accadere che alcune persone sviluppino la sensazione di dover sempre trovare la risposta giusta, essere all'altezza delle aspettative o evitare di deludere chi hanno di fronte. Quando questo accade, esprimere semplicemente ciò che si sente diventa molto difficile, perché ogni parola sembra sottoposta a un giudizio implicito.
Nella sua lettera colpisce una frase in particolare: "Non sento la domanda come un invito a condividere semplicemente cosa provo, ma ad un test a cui io devo rispondere in maniera eccellente e riflessiva". Questa osservazione appare molto significativa. Forse il problema non riguarda tanto l'incapacità di sapere cosa pensa o cosa sente, quanto la difficoltà a concedersi il diritto di esprimerlo senza dover raggiungere uno standard elevato o senza il timore di essere valutata.
In alcuni casi, dietro questi blocchi si può nascondere una forte sensibilità al giudizio, ma anche una difficoltà più profonda nel sentirsi autorizzati a occupare uno spazio personale all'interno della relazione. Dire ciò che si pensa significa infatti mostrarsi, esporsi, correre il rischio di non essere compresi o approvati. Non sempre questo rischio è facile da tollerare.
È inoltre possibile che quella che lei definisce "umiltà" contenga, almeno in parte, una forma di protezione. A volte rinunciare a esprimere apertamente le proprie idee o emozioni può diventare un modo inconsapevole per evitare il timore di essere criticati, fraintesi o considerati inadeguati.
Più che concentrarsi esclusivamente sul sintomo del blocco, potrebbe essere utile interrogarsi su ciò che accade dentro di lei nel momento in cui sente lo sguardo dell'altro. Di chi è quello sguardo che teme? Quale errore sembra così pericoloso da rendere impossibile persino dire "sono triste" o "oggi sto bene"? Sono domande che possono aprire riflessioni importanti sulla propria storia relazionale ed emotiva.
Le riflessioni che ho condiviso hanno naturalmente un carattere generale e non possono sostituire una comprensione approfondita della sua storia personale. Se desidera esplorare più a fondo l'origine di questo disagio e comprendere il significato che assume nelle sue relazioni, può fissare un appuntamento tramite il mio profilo oppure contattarmi telefonicamente. Sarò lieta di offrirle uno spazio di ascolto e di riflessione dedicato.
Come posso smettere una volta per tutte di soffrire d'insonnia ?
Come posso smettere una volta per tutte di soffrire d'insonnia ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
l'insonnia è una difficoltà molto diffusa, ma spesso viene vissuta con grande sofferenza da chi ne è colpito. Quando il sonno diventa un problema persistente, è naturale desiderare una soluzione definitiva e immediata. Tuttavia, è importante comprendere che l'insonnia raramente è soltanto un disturbo del sonno: molto spesso rappresenta un segnale che il nostro equilibrio emotivo e psicologico sta attraversando una fase di difficoltà.
Durante la notte, quando le attività della giornata si interrompono e le distrazioni diminuiscono, pensieri, preoccupazioni, conflitti interiori ed emozioni possono emergere con maggiore intensità. In alcuni casi l'insonnia può essere legata a periodi di stress, cambiamenti importanti, lutti, difficoltà relazionali o stati di ansia e tristezza che non sempre trovano uno spazio adeguato di elaborazione durante il giorno.
Per questo motivo, più che concentrarsi esclusivamente sul tentativo di "costringersi a dormire", può essere utile chiedersi cosa stia accadendo nella propria vita e quali preoccupazioni o vissuti emotivi stiano cercando di trovare espressione. Il sintomo, pur essendo molto fastidioso, può essere considerato anche come un messaggio che merita ascolto.
Naturalmente è importante escludere eventuali cause mediche e adottare corrette abitudini legate all'igiene del sonno. Se però il problema persiste nel tempo, può essere utile approfondirne il significato psicologico con l'aiuto di un professionista.
Le riflessioni che ho condiviso hanno un carattere generale e non possono sostituire una valutazione personalizzata della sua situazione. Se desidera approfondire le cause della sua insonnia e comprendere meglio il disagio che sta vivendo, può fissare un appuntamento tramite il mio profilo oppure contattarmi telefonicamente. Sarò lieta di offrirle uno spazio di ascolto e di riflessione dedicato.
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