Sono una donna matura ,57 anni,da un mese ho scoperto che mio marito e la mia migliore amica si tele

49 risposte
Sono una donna matura ,57 anni,da un mese ho scoperto che mio marito e la mia migliore amica si telefonavano in mia assenza,magari approfittando del fatto che partivo per andare da mia figlia che vive a nord.Entrambi asseriscono che erano solo telefonate , erano nascoste perchè io molto gelosa ,ma nn riesco lo stesso a capire il motivo.Adesso sono in crisi,totale ,lui mi ha dato una sorta di ultimatum ,rprenderm al più presto, nn pensarci e ricominciare.Ma sto male e se ne parlassi cn lui sarebbe scatenare una discussione su come io nn mantenga i patti. Che fare ,sto veramente male ,mi hanno tolto ogni certezza ,tt è crollato.Grazie e scusate lo sfogo.
Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buongiorno,
lei crede siano solo telefonate o nutre dei dubbi? Se ne parla con lui che reazione ha lui? e lei? Ha provato a parlarne con l'amica? Perchè secondo lei le ha dato l'ultimatum?
Questi sono solo alcuni spunti di riflessione.
Buona giornata
Dott.ssa Elisa Fedriga

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Dott.ssa Rosamaria Spina
Psicologo, Sessuologo, Terapeuta
Roma
Buongiorno,
al di là della sua gelosia (eccessiva o motivata che sia), lei in questo momento sta male perché si è sentita tradita sia da suo marito che dalla sua migliore amica e tenersi tutto dentro perché parlarne significherebbe discutere e non rispettare i patti non è una soluzione o comunque non può esserlo a lungo termine perché potrebbe far correre il rischio di sentirsi non capite aumentando non solo il malessere, ma anche la frustrazione.
Per quanto difficile possa essere, provi ad spiegare come si sente sia a suo marito che alla sua amica.
Non parta dall'idea di volerli "accusare" per ciò che hanno fatto (di fatti, ufficialmente, tra loro ci sono state solo delle telefonate). E' più importante che faccia capire loro come si sente e qual è il suo stato d'animo. Per quanto difficile possa essere, provi a confrontarsi con loro su un piano adulto e maturo così da capire insieme cosa è successo e, soprattutto, quale può essere un diverso modo per superare quanto accaduto
Dott.ssa Daniela Benedetto
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Cara signora, e’ stata tradita comunque , nella fiducia, sia dalla amica che da suo marito.
‘Tutto e’ crollato’, al di la’ dell’accaduto, telefonata o altro,.
Parlare in modo oggettivo, portando ciò che sente come un dato di fatto, al di la’ di ciò che suo marito ritengae;
in modo oggettivo proporre lei delle condizioni ferme che vanno nel tempo monitorate rispetto a come lei si sente.
L’amore da parte dell’altro ( di suo marito) si vede proprio dalla capacità di mettersi nei suoi panni ( anche se non condivide) e provare a starle vicino e risolvere.
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Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve. probabilmente suo marito l'ha infilata in un triangolo affettivo dove lei, certamente, non si sente a suo agio.
Mi sorprendono le reazioni di suo marito, a anche quella della sua amica. tendono a farle sentire che le sue rimostranze sono eccessive. E' cosi?
le dico che tipo di considerazioni mi vengono:
Se la cosa è per loro assolutamente normale perchè l'hanno voluta tenere nascosta?
perchè suo marito le ha dato un ultimatum? e perchè telefonare alla sua amica quando lei non c'è?
insomma cara signora, le sue perplessità, il suo sentire "messe in discussione"le sue certezze sono giustificate. Mi perdoni se le parlo apertamente. sarebbe utile un confronto aperto e franco sia con suo marito che con la sua amica. Ce la fa in questo momento? se si sente mancare la terra sotto i piedi si faccia aiutare. Uno specialista le sapra' stare accanto e sostenerla nel fare chiarezza.Non si scoraggi. Cordiali Saluti.
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, capisco che queste telefonate fra suo marito e
la sua amica l'hanno disorientata e non capisce che necessità suo marito avesse di fare tali telefonate. Infatti oltre che parlarne apertamente con lui, deve riflettere anche lei sul vostro rapporto e chiedersi che cosa suo marito andasse a cercare in questo rapporto telefonico. Le consiglio di eseguire dei colloqui di coppia per potervi spiegare e chiarire perchè è avvenuto tutto questo e per lei ritrovare nuovamente la fiducia nei confronti di suo marito, le auguro di trovare una spiegazione, dott. Eugenia Cardilli
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Dott.ssa Cristina Smargiassi
Psicologo, Psicoterapeuta
Civita Castellana
Salve, la situazione che ha dovuto affrontare e che l'ha portata a sviluppare malessere e mancanza di fiducia è impegnativa e non è detto che lei riesca ad accettarla e superarla del tutto. Per questo le consiglio di farsi seguire da un professionista per riacquisire una sua sicurezza personale e capire se riesce a fidarsi ancora di suo marito e, quindi, come comportarsi con lui.
Dott.ssa Fiammetta Favalli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, sembra che sia in discussione la fiducia!
La fiducia nella relazione di coppia e nell'amicizia. Non si fida più di entrambi e questo la fa sentire in crisi, perchè, come scrive, ha perso la certezza, la fiducia in se stessa.
Chieda aiuto ad un/a psicoterapeuta per riconquistare, prima di tutto, la fiducia in se stessa e imparare a gestire il rapporto con suo marito e la sua amica al meglio per le.
Un saluto
Dott.ssa Laura Cotti
Psicologo
Brescia
Cara Signora, la fiducia nelle amicizie, nei rapporti con gli altri, nella coppia e in se stessi è importante. In questo momento le sono venute a mancare alcune certezze. Le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo o psicoterapeuta per far chiarezza in merito a quanto accaduto, a come si sente lei in questo momento e lavorare sulla sua autostima. In seguito potrebbe fare dei colloqui di sostegno alla coppia per poter riacquisire quella fiducia che c'era fino ad oggi e poi è svanita. Nei riguardi della sua amica se vuole ristabilire la fiducia anche in questo rapporto le consiglio di chiederle ulteriori spiegazioni. Cordialità
Dott.ssa Valentina Puccini
Psicologo, Psicoterapeuta
Santa Croce sull'Arno
Salve, sembra nutrire dei sospetti riguardo le telefonate delle quali non era stata messa a corrente da suo marito e dalla sua migliore amica. Si sente tradita da entrambi, ha perso fiducia, non comprende il comportamento di entrambi. Provi a chiedersi se prova più rabbia o delusione e se può accettare che suo marito e la sua amica l'abbiano fatta sentire esclusa. Cordiali saluti
Buongiorno sig.ra,
probabilmente rivolgersi ad uno specialista sarebbe la scelta migliore. Questo la aiuterebbe a valutare attentamente il suo stato d'animo ed ad analizzare e gestire sia la perdita di fiducia verso due persone per lei molto importanti che la sua gelosia ed inoltre a migliorare la sua autostima e sicurezza.
Dott.ssa Caterina Cresciullo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Vallo della Lucania
Gentile Signora, Le propongo di fare una consulenza di Coppia, poiché l angoscia che sta provando per questo evento sicuramente nasconde incomprensioni, disagi già presenti nella vostra relazione. Colga l occasione per riorganizzare la vostra unione con l aiuto di un esperto.
Cordialmente
Dott.ssa Maria Grazia Antinori
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Signora,
lei descrive una situazione in cui ha un sospetto forte e per lei fondato, del tradimento di suo marito con una sua amica.
Non credo che possa essere rassicurata sul piano della realtà, qualsiasi cosa le sarà detta le rimarrà il dubbio.
Per ritornare attiva e protagonista della sua vita, penso che debba concentrarsi sulla qualità della relazione con suo marito, quello che vivete oggi, il valore del vostro rapporto.
Può affrontare la situazione sia con una psicoterapia individuale che porrà l'accento sulla sua storia, i suoi bisogni e desideri o con una psicoterapia di coppia, ovviamente se suo marito sarà disponibile a partecipare.
Dott.ssa Veronica Rinaldo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Livorno
Quando i punti di riferimento su cui poggiamo la fiducia e il senso di sicurezza personale crollano è come se la struttura di un edificio subisse delle scosse sismiche che ne destabilizzano l'equilibrio e inevitabilmente comportano degli effetti di spaesamento, confusione e svuotamento. Nella situazione che descrive il doppio tradimento è fonte di una perdita e di una delusione importante, che non possono essere risolte ed elaborate in fretta, è necessario che lei trovi un suo tempo per riprendere i fili del suo discorso. Orientarsi per parlarne con uno psicoterapeuta potrebbe esserle d'aiuto, poiché potrebbe sostenerla a fronteggiare la crisi che sta attraversando.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Veronica Rinaldo
Dott.ssa Lucia Scafidi
Psicologo, Psicoterapeuta
Taormina
Gentile Sig.ra scoprire aspetti delle persone che amiamo che non immaginavamo é molto doloroso poiché ci si sente traditi nel nostro spazio più intimo e sacro.
Immagino da ciò che scrive che nonostante tutto lei, se si chiede cosa deve fare, ami ancora suo marito, anche se il dubbio la tormenta.
A questo punto potrebbe esserle utile farsi questa domanda: si chieda se può fare a meno di suo marito.
Se la risposta é no, il passo successivo é chiedersi se può lasciare da parte i dubbi che ha. Poiché il rischio a lungo andare potrebbe essere quello di vivere così intensamente l'ansia e la paura che possa succedere ancora ciò che ha scoperto e non ha gradito da provocare pur non volendolo azioni di controllo che causeranno tensioni nel suo rapporto. Se nota che il malessere per i dubbi che ha continua nel tempo le suggerisco vivamente di intraprendere un percorso di consulenza psicologica che l'aiuti ad elaborare la paura e il senso di tradimento provato. Cordiali Saluti, Dott.ssa Lucia Scafidi
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buongiorno, parlarne con uno psicologo potrebbe aiutarla a gestire al meglio (con maggiore lucidità ed obiettività) questa sua situazione, così emotivamente delicata e costellata da dubbi e conflittualità interna.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Dott. Daniel Michael Portolani
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile signora, è assolutamente comprensibile come la scoperta di un non detto, indipendentemente da cosa realmente succeda o sia successo, sia fonte di confusione, incertezza e dolore, soprattutto se deriva da una persona che per noi è importante fonte di stabilità e co-percezione. In questi casi, più che la ricerca della verità su quanto avvenuto, è importante concentrarsi su quelle che sono le sensazioni e le conseguenze che hanno impattato su di Lei in seguito all'evento. Può sentirsi "divisa" tra l'affetto per Suo marito e il senso di "tradimento" della fiducia; può sentirsi spaventata perché si aprono orizzonti impensabili fino a pochi mesi fa e se ne chiudono di altri; può sentirsi indecisa rispetto all'ultimatum che ha ricevuto e frustrata dalla difficoltà di assumere una posizione. In questo momento, la cosa più opportuna è la sospensione di ogni giudizio e la necessità di affrontare con un esperto questo insieme di sentimenti. Solo dirimendo ciò che per Lei è identitario da ciò che è fonte di rumore e di incongruenza potrà prendere una decisione e una posizione che sia autentica, ovvero, Sua e di nessun altro, indipendentemente da pressioni, paure, e dubbi. Quando il partner è importante fonte di co-percezione e risulta l'oggetto di ogni nostro investimento (anche in termini di orizzonti futuri) diviene molto complesso affrontare questo genere di aut-aut secondo il proprio sentire. Un affiancamento La aiuterebbe molto. Le consiglio un bravo psicoterapeuta con cui affrontare, in poche sedute, le Sue paure. In bocca al lupo! DMP
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Chiarisca, signora, è un suo diritto. Senza farsi prendere dalla gelosia, chiarisca. Hanno il dovere di darle una spiegazione. Cosa significa l'ultimatum datole? Può essere nulla, può trattarsi di qualcosa di tangibile...in ogni caso va detto. Poi, una volta arrivati alla verità, se crede, potrà rivolgersi ad un aiuto di tipo psicologico, nel caso avesse bisogno di supporto, per problemi reali o supposti. Un caro saluto, dr.ssa Daniela Benvenuti
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, si trova in una situazione molto complicata, da una parte mi sembra di aver capito che è come se sentisse di aver subito un tradimento e di avere un vissuto doloroso, e dall'altra non può parlarne. Il suo senso di lealtà e di appartenenza nei confronti della coppia quanto hanno risentito di questa situazione? Ci sarebbero da approfondire molti aspetti, quindi qualora volesse, mi contatti, così potrò capire meglio la situazione ed evitare di dire cose affrettate e prive di fondatezza. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, mi dispiace per la situazione che sta vivendo.
Comunque, ha mai pensato di intraprendere un percorso di terapia di coppia? Potrebbe tornarvi utile.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Alessia Vecchio
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Pedara
Gentile signora, comprendo il suo malessere e disorientamento. La dimensione del “non detto” e dei segreti può minare rapporti anche consolidati. Ritengo che lei necessiti di uno spazio ed un tempo di analisi ed elaborazione delle emozioni connesse a tale situazione. Mettere semplicemente il dolore e i dubbi dentro un cassetto non significa superarli.
Le consiglio di rivolgersi ad un professionista che possa aiutarla a superare questa fase di crisi.
Dott.ssa Serena Sciortino
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Siracusa
buonasera, in alcuni momenti difficili della nostra vita contattare uno psicologo per un sostegno psicologico, potrebbe aiutare ad alleviare la sofferenza. saluti
dott.ssa Sciortino
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, sicuramente intraprendere un percorso conoscitivo, affiancata da un professionista, le sarà di aiuto. Le saprà dare una mano a capire meglio le persone intorno a lei.
MMM
Dott.ssa Elena Menegon
Psicologo, Psicologo clinico
San Giovanni in Persiceto
Gentile signora capisco come si sente e non si deve scusare per lo sfogo, anzi è importante e utile condividere il proprio sentire. Solo così piano piano potrà ritrovare il suo benessere psicologico. Quello che lei racconta può essere un punto di partenza e uno stimolo per intraprendere un percorso con una psicologa che la porterà a imparare a gestire le sue emozioni e il suo vissuto personale. Cordiali saluti. Dott.ssa Elena Menegon
Dott.ssa Alessandra Barbera
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Buonasera signora, la sua sofferenza è tangibile e sicuramente sta attraversando un momento davvero difficile. Si affidi a un professionista della salute mentale che possa aiutarla a far chiarezza dentro di sè, a notare e valutare tanti aspetti che andrebbero approfonditi nel giusto modo e nel giusto contesto.
Cordiali saluti,
Alessandra Barbera
Dott.ssa Laura Raciti
Psicologo, Psicologo clinico
Acireale
Buonasera signora, alcuni episodi destabilizzanti ed inattesi della vita, come quello che Lei descrive, possono far precipitare ciascuno in un vortice di incertezza e sofferenza ma allo stesso modo possono costituire un punto d'avvio di un percorso di introspezione e comprensione su di sé. Le consiglio di valutare la possibilità di rivolgersi ad un professionista della salute mentale al fine di far chiarezza su di sé e sui propri vissuti.
Cordiali saluti, Dott.ssa Laura Raciti
Dott.ssa Manuela Munafò
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Catania
Gentile Signora, dal suo racconto sento tutta la pressione e l'agitazione che sta vivendo in questo momento. Faccia un respiro profondo e si concentri su quello che sente in questo momento dentro di lei.
Tutte queste emozioni hanno bisogno di essere espresse senza la paura di perdere il proprio marito o la propria amica. Va bene esprimere se stessi nella piena libertà e autenticità.
In questo momento fortemente emotivo, le consiglio di darsi la possibilità di valutare un sostegno psicologico, in modo da rafforzarsi e fare chiarezza.
Le auguro di rifiorire.
Un caro saluto, Dott.ssa Manuela Munafò
Dott.ssa Pietronilla Nicita
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Catania
Gentile utente, il suo malessere é normale, visto che l'hanno tradita.
Voltaren subito pagina dall'oggi al domani può essere complicato, occorre del tempo, un tempo soggettivo. Se lei vuole ripartire da zero con suo marito bisogna gettare nuove basi nel vostro rapporto in cui poter riconquistare la fiducia svanita, ma prima di ciò occorrerebbe una Terapia di coppia proprio perché da soli non riuscite a comunicare visto che litigate. Sempre in questo percorso é utile ripercorrere la vostra storia di coppia e come siete arrivati a questo punto per fare in modo che in futuro non possa più capitare.
Se invece lei sente il bisogno di uno spazio suo personale, può optare per una psicoterapia individuale dove ritagliarsi uno spazio solo per lei ed elaborare tutti i vissuti emotivi legati a questo evento e comprendere quali sono i suoi bisogni che sapranno indirizzarla verso un obiettivo futuro.
Un caro saluto
Dott.ssa Nicita Pietronilla
Dott.ssa Amelia Frasca
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gent.le, ritengo che ciascuno di noi abbia diritto a cercare confronto dopo esperienze che ribaltano all'improvviso le nostre condizioni emotive, come sembra essere capitato a lei. Consiglio in tal senso di fare un ciclo di incontri di consulenza psicologica. Rimanendo a disposizione, porgo cordiali saluti. Frasca dott.ssa Amelia
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, il suo racconto manca di molti elementi salienti.
Per questo motivo provi con uno psicoterapeuta a chiarirsi bene relativamente a quello che le è accaduto.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Daniela Platania
Psicologo, Psicologo clinico
Tremestieri Etneo
Ciò che sta provando è comprensibile e legittimo, e non si tratta di una reazione esagerata. Ha il diritto di prendersi il tempo per elaborare e chiarire i suoi sentimenti, e anche di cercare spiegazioni che possano rassicurarla. Le difficoltà possono essere superate, ma ciò richiede pazienza e comprensione reciproca. Un percorso con un professionista potrebbe essere un aiuto prezioso per trovare la strada più giusta per sé.
Dott.ssa Denise Maria Cariotti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Catania
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Dalle sue parole è evidente come stia attraversando un periodo difficile in cui la relazione appare al centro della sua sofferenza. Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla ad affrontare il periodo di crisi che sta vivendo, a partire proprio dalla perdita di certezze e da tutto ciò che é crollato nella sua vita provando a fare ordine per ripartire con maggiori consapevolezze. Per la questione che porta potrebbe essere utile una terapia di coppia al fine di far luce sulla situazione e sulla sua origine, lavorando in particolare sull'aspetto comunicativo e su ciò che non sta funzionando nel vostro rapporto.
Resto a disposizione, qualora volesse, anche online.
Cordiali saluti, Dott.ssa Denise Maria Cariotti
Dott.ssa Deborah Favara
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentilissima, è naturale sentirsi feriti e traditi, anche se le viene detto che si trattava solo di telefonate. Le loro azioni, soprattutto il fatto che fossero nascoste, hanno minato la fiducia e il senso di sicurezza nella relazione con suo marito e la sua amica.
Non è "troppa gelosia" o una sua reazione esagerata: le sue emozioni sono valide, e ha tutto il diritto di sentirsi come si sente. Prenda il tempo necessario per elaborare ciò che è accaduto, anche se per lui potrebbe sembrare scomodo. Non è suo dovere "rimettere tutto a posto" in fretta per il bene della relazione. Una relazione si basa sulla fiducia reciproca. Se desidera ricostruire il rapporto con tuo marito, è fondamentale che lui capisca quanto questa situazione l'ha ferita e che sia disposto a lavorare con lei per ristabilire un senso di sicurezza. Il suo dolore e la sua crisi sono segnali che qualcosa nel rapporto ha bisogno di essere affrontato e chiarito, non ignorato. Prenda il tempo per capire come si sente e cosa desidera, e non esiti a chiedere supporto per affrontare questo momento difficile. Resto a disposizione per una consulenza.
Dott.ssa Fiorella Linden
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buonasera cara signora, mi dispiace molto per la sofferenza che traspare dalle sue parole, quando c'è un evidente difficoltà di comunicazione tra i due partner, è consigliabile affrontare un percorso di terapia per la coppia, dove si può parlare di temi, anche difficili, come per esempio la mancanza di fiducia verso il partner, mediati dalla presenza del terapeuta. Le auguro di ritrovare presto la serenità con suo marito, un caro saluto
Dott.ssa Lucrezia Marletta
Psicologo, Psicologo clinico
San Pietro Clarenza
Salve, la comunicazione è alla base di ogni relazione, sia quella con i partner che quelle amicali. Il fatto che questa sia in qualche modo "bloccata" non è sano. Le suggerirei di prenotare una consulenza psicologica per capire come muoversi per ridurre questo malessere che immagino essere difficile da tollerare. Il professionista che consulterà sarà poi in grado di dirle se è necessario intraprendere un percorso di coppia, individuale o anche nessuno, se non ne fosse il caso. Eventualmente, sono a disposizione. Cordiali saluti
Dott.ssa Lucrezia Marletta
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,

condivido in larga parte quanto espresso dai colleghi, poiché le loro osservazioni riflettono un approccio rispettoso e professionale verso il tema da lei sollevato.

Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Valeria Narzisi
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile signora,

percepisco la difficoltà a giostrarsi in una situazione in cui sembra che alcune delle sue sicurezze stiano vacillando.

Lo smarrimento, la necessità di chiarezza e il timore di fare “passi falsi” possono divenire paralizzanti, rimanendo bloccati in un limbo in cui alto è sentito il rischio di sbagliare.

Il senso di sicurezza è una dimensione estremamente importante nella vita di una persona, ciò che ci consente di affidarci all’Altro con fiducia e pienezza.

Credo che rivolgersi a un o una terapeuta, con cui poter approfondire i suoi vissuti e i suoi bisogni, possa essere una buona idea per trasformare il suo sfogo in occasione di benessere. Rimango a disposizione.

Cordialmente,
Dott.ssa Valeria Narzisi
Psicologa clinica e psicodiagnosta
Buonasera,
Mi dispiace tanto per il momento difficile che stai vivendo. È comprensibile sentirsi persa e ferita quando la fiducia in persone così care viene scossa. Non devi scusarti per il tuo sfogo, è importante potersi esprimere e lasciare spazio a ciò che senti.

Ricorda che non c'è un "tempo giusto" per superare una situazione del genere: prenditi il tempo che ti serve per elaborare ciò che è successo e ascoltare i tuoi bisogni. Non devi sentirti obbligata a prendere decisioni affrettate o a "rimetterti in piedi" subito. A volte, il primo passo è semplicemente riconoscere il tuo dolore e concederti la possibilità di sentirlo, senza giudicarti.
Dott.ssa Stefania La Rosa
Psicologo, Psicologo clinico
Acireale
Buonasera,
è comprensibile che la scoperta di queste telefonate abbia scatenato in lei confusione e dolore. È importante che lei prenda del tempo per riflettere su ciò che sta vivendo e su cosa desidera davvero da questa relazione, sia con suo marito che con la sua amica. La comunicazione sincera con suo marito potrebbe essere utile, anche se difficile, per chiarire i motivi dietro queste telefonate e esprimere le sue emozioni.
Potrebbe essere importante riflettere sui suoi bisogni per prendere una decisione che le permetta di stare bene poichè non c’è nulla di male nel voler capire prima di prendere una decisione finale.

Un caro saluto.
Dott.ssa Paola Vitale
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile paziente,
quello che sta vivendo è un dolore profondo, perché ha subito un doppio colpo: la fiducia tradita da due persone significative e la sensazione che il suo vissuto venga sminuito. Anche se si parla “solo” di telefonate, il fatto che siano state tenute nascoste mina la fiducia e genera comprensibilmente sospetto, dolore e disorientamento.

È importante che lei sappia che non c’è nulla di sbagliato nel provare ciò che prova. Il senso di colpa che le viene fatto sentire per il suo malessere — come se dovesse “riprendersi al più presto” e mettere da parte tutto — non tiene conto della sua ferita emotiva.

In una relazione sana, il confronto non dovrebbe essere una minaccia né un campo di battaglia. La paura di scatenare una discussione ogni volta che esprime ciò che sente è un campanello d’allarme: ha diritto di essere ascoltata senza il timore di “non mantenere i patti”.

Le suggerisco un percorso di supporto psicologico, per aiutarla a dare senso a ciò che è accaduto, recuperare forza interiore e orientarsi in modo più chiaro tra ciò che sente e ciò che vuole davvero.

Resto a disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Paola Vitale – Psicologa
Dott.ssa Desirè Inserra
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Carlentini Nord
Salve signora, se questo evento l'ha turbata tanto, parlarne con un professionista le può essere d'aiuto, così avrà la possibilità di lavorare sulla sua consapevolezza e sulle dinamiche relazionali che le hanno recato malessere.
Dott. Salvatore Spampinato
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile Signora, nel messaggio si coglie una forte sofferenza e un senso di tradimento nella fiducia che ha riposto nelle persone a lei vicine e per questo immagino che non sia per nulla facile provare a ricominciare e a non pensarci.
Sentirsi dare degli ultimatum senza la possibilità di essere realmente ascoltata probabilmente le dà la sensazione che le emozioni che sta vivendo in questa fase della sua vita non siano state accolte e comprese fino in fondo.
Le auguro che possa trovare uno spazio e del tempo dove riacquistare la serenità persa, le certezze che sentiva di avere ed essere realmente compresa per ricostruire un senso di fiducia nella propria vita futura.
Dott. Sandro Mangano
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Cara signora,

La ringrazio per aver condiviso un momento così doloroso e difficile. Non c'è nulla da scusare; la sua sofferenza è assolutamente comprensibile e legittima. Sentire che due delle persone più importanti della sua vita, suo marito e la sua migliore amica, hanno agito di nascosto, fa crollare il terreno sotto i piedi e scuote le fondamenta della fiducia. Non è una sensazione banale e non è qualcosa che si può superare con un semplice "riprenditi".

Comprendere il Suo Dolore
Quello che sta provando è un profondo senso di tradimento. Anche se non c'è stato un tradimento fisico, quello che è successo ha danneggiato la fiducia, che è il pilastro di qualsiasi relazione solida. Il fatto che si sentano in diritto di chiederle di "riprendersi" e di non pensarci è una mancanza di rispetto per il suo dolore. La sua reazione non è un capriccio dovuto alla gelosia, ma la risposta sana di una persona che si sente ferita e confusa. Non può semplicemente "ricominciare" come se niente fosse.

Cosa Fare Adesso
Il suo bisogno di parlarne è il passo giusto. Il fatto che suo marito minacci una "discussione" se ne parlate di nuovo dimostra che non è pronto o non vuole affrontare la profondità del problema. Questo non è un patto da mantenere, ma un bisogno emotivo e una ferita da sanare.

Ecco alcuni suggerimenti professionali:

Non Minimizzare la Sua Sofferenza: La prima cosa da fare è validare il suo dolore. Si conceda il tempo per stare male, per elaborare la rabbia, la tristezza e la delusione. Non si senta in colpa per non aver "mantenuto i patti" o per non essere "forte" come vorrebbero. La sua reazione è normale.

Valutare l'Ipotesi della Terapia: La situazione è troppo complessa per essere risolta da sola o solo con il dialogo. Se suo marito fosse disposto, una terapia di coppia potrebbe essere una soluzione. Un professionista, in un ambiente protetto e neutro, può aiutare entrambi a comunicare in modo efficace, a esplorare il motivo di quelle telefonate segrete e a ricostruire la fiducia. Se lui non vuole, consideri di iniziare un percorso individuale per elaborare il tradimento e ritrovare la sua serenità.

Comunicazione Assertiva: Quando si sentirà pronta a parlarne, non lo faccia in un momento di rabbia. Scelga un momento tranquillo e esprima i suoi sentimenti usando frasi come "Io mi sento..." invece di "Tu hai fatto...". Per esempio: "Io mi sento ferita perché ho scoperto che vi sentivate di nascosto, e ho bisogno di capire perché" invece di "Mi hai tradita nascondendomi le telefonate".

Conclusioni
Non permetta a nessuno di dirle come si deve sentire. Le sue certezze sono crollate e ha tutto il diritto di ricostruirle con calma, nel modo giusto e con il giusto sostegno. La pressione di "ricominciare al più presto" non le farà bene. Si prenda il suo tempo e si circondi di persone che la sostengono davvero.

Distinti saluti,

Dott. Sandro Mangano
Psicologo
Dott.ssa Silvia Nava
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Brugherio
Buongiorno, mi occupo di coppie e quando sento queste storie mi colpisce tanto il dolore che mi arriva, vivo e potente. Mi sento di dirle questo: quando due persone a lei così vicine tengono qualcosa nascosto, anche se fosse solo una telefonata, ciò che ferisce non è tanto il contenuto ma il senso di esclusione, il sentirsi tradita nella fiducia. È naturale che dentro di lei tutto vacilli.
L’errore sarebbe cercare di cancellare in fretta quello che prova, solo per andare avanti: le ferite hanno bisogno di essere riconosciute. Non si tratta di discutere senza fine né di reprimere, ma di dare voce al suo dolore e chiedersi cosa le stia mostrando di sé e del suo rapporto.
Forse questa crisi, per quanto dura, può diventare un’occasione per guardare con più verità la sua relazione e la sua vita. Non è obbligata a soffocare quello che sente: i sentimenti sono la sua bussola, non un ostacolo. Accolga la sua ferita, e da lì potrà capire come proseguire, se e come ricostruire, senza perdere se stessa. Un caro saluto
Dott.ssa Vittoria Cosentino
Psicologo, Psicologo clinico
San Gregorio di Catania
Buonasera, quello che sta vivendo è davvero molto doloroso, e il suo smarrimento è più che comprensibile. Quando si scopre qualcosa che mette in dubbio la fiducia, soprattutto da parte di due persone così vicine, è naturale sentirsi crollare sotto il peso della delusione e della rabbia. Il suo dolore ha senso, non è “esagerato”.
Ricordi: lei non deve “mantenere i patti” se questi le impongono di soffocare ciò che prova.
Ha diritto a essere ascoltata, rispettata e a prendersi il tempo necessario per ricostruire la fiducia, verso gli altri, ma anche verso se stessa.
Dott.ssa Caterina Santagati
Psicoterapeuta, Psicologo
Catania
Buongiorno,
in questo momento di sofferenza e confusione è bene fermarsi un attimo per capire effettivamente cos'è che l'ha messa in difficoltà. Cos'è che ha messo in crisi le sue precedenti certezze?
Piano Piano cerchi di capire com'è iniziata questa "crisi", lei stessa si definisce "gelosa", cerchi di capire meglio partendo proprio da ciò che lei pensa di se stessa.
Dott.ssa Martina Sindoni
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Acireale
Buon pomeriggio capisco molto bene il suo smarrimento e il dolore che descrive. Intanto è importante chiarire un punto: da ciò che racconta non si può parlare automaticamente di un tradimento, nel senso stretto del termine. Questo però non toglie nulla alla forte ambiguità della situazione, né al fatto che per lei sia stato uno shock profondo. È assolutamente comprensibile che le sue certezze siano crollate e che oggi si senta confusa, ferita e senza punti di riferimento.
Il nodo centrale, infatti, non è tanto stabilire “cosa sia successo davvero”, quanto il fatto che si sia creato uno spazio nascosto, tenuto segreto, che l’ha esclusa. Questo da solo è sufficiente a destabilizzare una relazione, soprattutto quando coinvolge una persona così significativa come una migliore amica. La spiegazione che le viene data – “solo telefonate” nascoste per evitare la sua gelosia – non è rassicurante, perché il segreto genera sfiducia, anche quando non c’è una prova di un tradimento vero e proprio.
In ogni coppia, qualsiasi problematica non appartiene mai a uno solo dei due. Se c’è stata una “distrazione”, un altrove relazionale, questo difficilmente nasce dal nulla: spesso è una soluzione sbagliata a un problema reale della coppia, magari non detto, non affrontato, o rimandato nel tempo. Gli ultimatum, come quello che lei descrive, non aiutano a guarire una ferita, ma tendono piuttosto a silenziarla, lasciando però il dolore intatto.
Lei oggi sta male perché sente che non c’è spazio per il suo vissuto, per le sue domande, per la sua sofferenza. E una relazione non può ripartire davvero chiedendo a uno dei due di “non pensarci” e di rimettersi in piedi in fretta. La fiducia non si ripristina per ordine, ma attraverso il dialogo, l’ascolto e la possibilità di dare senso a ciò che è accaduto.
Per questo, più che affrontare tutto da sola o in continue discussioni improduttive, potrebbe essere molto importante condividere uno spazio di terapia di coppia, un luogo neutro in cui la comunicazione possa essere guidata e protetta. Non per stabilire colpe, ma per capire cosa sta succedendo tra voi, cosa non ha funzionato e se esistono le basi per ricostruire un legame più autentico e rispettoso.
Il suo malessere è un segnale, non un problema da zittire. Merita ascolto, tempo e uno spazio sicuro in cui poter ritrovare un senso, prima ancora di prendere qualsiasi decisione.
Dott.ssa cristina manduca
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Non è “esagerata”, ne “troppo gelosa”, non è sbagliata. Ha scoperto qualcosa che ha rotto due legami fondamentali contemporaneamente: quello con suo marito e quello con la sua migliore amica. È un doppio tradimento della fiducia, anche se loro insistono nel dire che “erano solo telefonate”. A 57 anni non è fragile: è in un momento di verità.
Il crollo che sente non è la fine di se stessa, ma la fine di un’illusione. E questo fa malissimo, sì.
Ma lei esiste ancora, con la sua lucidità e il suo valore, anche se ora non lo sente.

Se può, davvero, un supporto psicologico per lei (non per la coppia, almeno all’inizio) sarebbe un atto di cura, non di debolezza.
Dott.ssa Chiara Avelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, quello che descrive è un evento che può destabilizzare profondamente: la scoperta di contatti nascosti tra suo marito e la sua migliore amica tocca due legami fondamentali e può far vacillare il senso di fiducia e sicurezza. È comprensibile che lei si senta in crisi e che percepisca un crollo delle certezze: non è una reazione “eccessiva”, ma una risposta emotiva a qualcosa che ha incrinato la fiducia. Il fatto che le telefonate fossero tenute nascoste, indipendentemente dal loro contenuto, è probabilmente ciò che più alimenta il dolore, perché introduce il dubbio e mina la trasparenza nella relazione. Un ultimatum del tipo “riprenderti al più presto e non pensarci più” rischia di invalidare il suo vissuto: le emozioni non si spengono per decisione, hanno bisogno di essere comprese ed elaborate. Forzarsi a reprimere il malessere per evitare discussioni può portare a un accumulo di rabbia, tristezza o sospetto. Prima di decidere “che fare”, può essere utile darsi il permesso di riconoscere ciò che prova senza giudicarsi: gelosia, delusione, paura di essere tradita, senso di esclusione. In un secondo momento, sarà importante trovare uno spazio di confronto con suo marito che non sia accusatorio ma centrato sui suoi vissuti (“mi sono sentita…”, “ho bisogno di capire…”), perché la ricostruzione della fiducia richiede dialogo e disponibilità reciproca. Se teme che ogni tentativo sfoci in conflitto o che lui non sia disposto ad ascoltare, potrebbe essere molto utile proporre un percorso di terapia di coppia, dove un professionista possa facilitare la comunicazione e aiutare entrambi a chiarire aspettative, limiti e bisogni. Anche un sostegno psicologico individuale per lei, in questo momento, potrebbe offrirle uno spazio protetto per elaborare il dolore e rafforzare le sue risorse, così da affrontare la situazione con maggiore lucidità. Le decisioni importanti è bene prenderle non nel pieno della tempesta emotiva, ma quando ci si sente più centrati e consapevoli. Dott.ssa Chiara Avelli
Salve, grazie per aver condiviso qui la situazione cosi intima e delicata. Non è “solo” la gelosia, è il senso di esclusione, il segreto, la perdita di fiducia. Quando crolla la fiducia, crollano le fondamenta. È normale che sia difficile affrontare questo periodo. Sei ferita. Prima devi ritrovare un minimo di stabilità. Iniziando un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutare sin da subito, a fare chiarezza, valutare emozioni sottostanti , distinguere fatti da paure, recuperare lucidità, decidere con più forza. Non è segno di debolezza, è protezione di te stessa. Resto a disposizione.

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