Salve, sono una donna di 29 anni, studio per diventare mosaicista e lavoro sia nell’ambito che in al
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Salve, sono una donna di 29 anni, studio per diventare mosaicista e lavoro sia nell’ambito che in altri ambiti per arrotondare. Il mio ragazzo ha da poco chiuso il suo pub perché non era in grado di gestirlo e ora deve trovare una nuova occupazione ma è un po’ in alto mare. Convivo con il mio ragazzo da 6 mesi, ma stiamo insieme “ufficialmente” da più di un anno, dopo essere stati amici a lungo.
Stasera è uscito a cena con i suoi amici e mentre era al ristorante, per curiosità, ho cercato su Internet per vedere come fosse il posto perché non ci ero mai stata e ho visto negli orari che era chiuso. In quel momento mi stava scoppiando il cuore nel petto e mi è venuto in automatico chiamare il ristorante e provare a prenotare per il giorno dopo chiedendo informazioni sugli orari e il proprietario mi ha risposto che la cucina chiudeva alle 21:30. Il mio ragazzo intanto continuava a scrivermi che i piatti ci mettevano molto ad arrivare e così via ma non gli ho detto nulla. È tornato a casa alle 00:40 in palese stato di ebrezza, mi ha dato un bacio e gli ho fatto presente di sentire l’odore di alcol chiedendogli dove fosse stato dopo il ristorante. Ha risposto andando subito sulla difensiva e sentendosi attaccato dicendomi che era stato tutta la sera al ristorante e aggiungendo una storia assurda di come lui e i suoi amici dopo cena per poco abbiano giocato a pallone e sono pure arrivati i carabinieri perché qualche vicino li aveva chiamati. Il mio ragazzo e i suoi amici hanno tutti più di trent’anni. In quel momento oltretutto mi sono resa conto che aveva le pupille veramente dilatate al che gli ho chiesto se avesse fatto utilizzo di droghe e ha negato. Io vorrei credergli e probabilmente mi sento sospettosa per miei traumi personali e per il fatto che mi abbia raccontato bugie in passato anche negando l’evidenza. Mi dispiace tantissimo non fidarmi ma poi le le dinamiche sono le stesse, abbiamo iniziato a litigare per ore. Lui continuava a andare sulla difensiva dicendomi che ero arrabbiata e avevo voglia di rompergli perché era uscito con i suoi amici ma non ha capito che non mi importa con chi esce, ero sospettosa perché qualsiasi evidenza per me andava contro al suo racconto e il fatto che ha iniziato subito a sclerare mi ha fatto sospettare il doppio. Ha iniziato a dirmi testualmente che sono una malata di mente, per il fatto che non gli credevo. Io penso che se mi avesse risposto in modo pacato gli avrei creduto, ma questa reazione ha fatto esplodere anche a me di conseguenza e quindi poi è stato un delirio.
Oggi ho anche avuto un incidente in macchina, il primo della mia vita, e tra l’altro per colpa mia perché è un periodo un po’ depresso mi sento un po’ piena. Sono stata graziata dall’universo perché non mi sono fatta niente ma subito dopo l’incidente sono andata in uno stato di shock per ore, mi ha molto emotivamente scossa.
Avevo bisogno di lui e il fatto che stasera sia tornato alterato e alle mie domande fatte per chiarire, perché so che ci possono essere incomprensioni, abbia risposto in modo esagerato e un po’ da bambino che viene sgridato dalla mamma, ha solo fatto peggiorare il mio umore già pessimo. Magari sono veramente stata troppo sospettosa ma forse la verità passa in secondo piano perché mi sono stancata di queste litigate assurde che nascono sempre perché non sa controllare le parole che dice. Perché nel momento in cui mi risponde in certi modi mi sento provocata e poi perdo il controllo anche io e ogni volta cerco la via di fuga tipo andarmene fuori casa, ma oggi ero pure senza auto.
Io non posso cambiarlo ma non so se devo accettarlo. Perché lo amo per tanti altri aspetti ma queste litigate mi consumano. È normale litigare così o è una relazione tossica? Non so come comportarmi domani
Stasera è uscito a cena con i suoi amici e mentre era al ristorante, per curiosità, ho cercato su Internet per vedere come fosse il posto perché non ci ero mai stata e ho visto negli orari che era chiuso. In quel momento mi stava scoppiando il cuore nel petto e mi è venuto in automatico chiamare il ristorante e provare a prenotare per il giorno dopo chiedendo informazioni sugli orari e il proprietario mi ha risposto che la cucina chiudeva alle 21:30. Il mio ragazzo intanto continuava a scrivermi che i piatti ci mettevano molto ad arrivare e così via ma non gli ho detto nulla. È tornato a casa alle 00:40 in palese stato di ebrezza, mi ha dato un bacio e gli ho fatto presente di sentire l’odore di alcol chiedendogli dove fosse stato dopo il ristorante. Ha risposto andando subito sulla difensiva e sentendosi attaccato dicendomi che era stato tutta la sera al ristorante e aggiungendo una storia assurda di come lui e i suoi amici dopo cena per poco abbiano giocato a pallone e sono pure arrivati i carabinieri perché qualche vicino li aveva chiamati. Il mio ragazzo e i suoi amici hanno tutti più di trent’anni. In quel momento oltretutto mi sono resa conto che aveva le pupille veramente dilatate al che gli ho chiesto se avesse fatto utilizzo di droghe e ha negato. Io vorrei credergli e probabilmente mi sento sospettosa per miei traumi personali e per il fatto che mi abbia raccontato bugie in passato anche negando l’evidenza. Mi dispiace tantissimo non fidarmi ma poi le le dinamiche sono le stesse, abbiamo iniziato a litigare per ore. Lui continuava a andare sulla difensiva dicendomi che ero arrabbiata e avevo voglia di rompergli perché era uscito con i suoi amici ma non ha capito che non mi importa con chi esce, ero sospettosa perché qualsiasi evidenza per me andava contro al suo racconto e il fatto che ha iniziato subito a sclerare mi ha fatto sospettare il doppio. Ha iniziato a dirmi testualmente che sono una malata di mente, per il fatto che non gli credevo. Io penso che se mi avesse risposto in modo pacato gli avrei creduto, ma questa reazione ha fatto esplodere anche a me di conseguenza e quindi poi è stato un delirio.
Oggi ho anche avuto un incidente in macchina, il primo della mia vita, e tra l’altro per colpa mia perché è un periodo un po’ depresso mi sento un po’ piena. Sono stata graziata dall’universo perché non mi sono fatta niente ma subito dopo l’incidente sono andata in uno stato di shock per ore, mi ha molto emotivamente scossa.
Avevo bisogno di lui e il fatto che stasera sia tornato alterato e alle mie domande fatte per chiarire, perché so che ci possono essere incomprensioni, abbia risposto in modo esagerato e un po’ da bambino che viene sgridato dalla mamma, ha solo fatto peggiorare il mio umore già pessimo. Magari sono veramente stata troppo sospettosa ma forse la verità passa in secondo piano perché mi sono stancata di queste litigate assurde che nascono sempre perché non sa controllare le parole che dice. Perché nel momento in cui mi risponde in certi modi mi sento provocata e poi perdo il controllo anche io e ogni volta cerco la via di fuga tipo andarmene fuori casa, ma oggi ero pure senza auto.
Io non posso cambiarlo ma non so se devo accettarlo. Perché lo amo per tanti altri aspetti ma queste litigate mi consumano. È normale litigare così o è una relazione tossica? Non so come comportarmi domani
solo il tempo può decidere se vive una relazione tossica. Se nel tipo di relazione c'è una costanza nel litigare, sentirsi sempre preoccupati o in tensione o addirittura svuotati, faccia dei colloqui con uno psicologo e vedrà come uscirne o trovare una soluzione al suo problema
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Salve, capisco quanto questa situazione sia emotivamente pesante per lei e quanto sia difficile trovarsi in un vortice di sospetti, tensioni e conflitti ricorrenti. Quello che sta vivendo non è solo il disagio di una serata andata male, ma il risultato di una dinamica che si ripete e che la sta esaurendo. È assolutamente comprensibile che si senta stanca, confusa e che si chieda se sia normale litigare in questo modo o se la relazione stia diventando tossica. Partiamo da un punto fondamentale: il suo bisogno di chiarezza e fiducia è legittimo. Lei ha espresso il desiderio di credere al suo compagno, ma si trova in difficoltà perché il suo comportamento non le trasmette sicurezza. Il fatto che in passato le abbia raccontato bugie non fa che aumentare il suo stato di allerta, e questo la porta a essere ipervigile rispetto a segnali che possano indicare un’incoerenza nel suo racconto. Non è sbagliato avere dubbi, soprattutto quando derivano da esperienze passate, e non significa che lei sia "malata di mente", come lui ha affermato in un momento di rabbia. Un partner che tiene alla sua relazione dovrebbe sforzarsi di rassicurare e comprendere il perché di certe insicurezze, invece di rispondere con attacchi personali. Le reazioni difensive e aggressive che descrive nel suo compagno sembrano indicare una difficoltà nel gestire il confronto. Invece di dialogare in modo costruttivo, sembra reagire come se si sentisse sotto accusa, rispondendo con nervosismo e trasformando la discussione in un conflitto acceso. Questo purtroppo innesca in lei la stessa reazione, portando a litigate esasperanti che non trovano mai una vera risoluzione. Quando ci si sente provocati e si perde il controllo, il confronto diventa solo uno scontro e non una vera comunicazione. È importante chiedersi se, al di là della singola lite, la relazione le stia dando più serenità o più stress. Lei dice di amarlo per tanti altri aspetti, ma al tempo stesso afferma che queste discussioni la consumano. Questo contrasto è centrale: l’amore da solo non basta se la relazione diventa fonte costante di sofferenza. Ogni coppia ha litigi e momenti di tensione, ma quando questi diventano il centro del rapporto e minano la sua tranquillità mentale, è necessario fermarsi a riflettere su cosa sia davvero sostenibile per lei nel lungo periodo. Si trova in un momento di grande fragilità emotiva: sta affrontando un periodo difficile, ha subito un incidente che l’ha scossa, ha bisogno di sostegno e invece si ritrova a dover gestire una serata piena di tensione. Quando si sente emotivamente vulnerabile, ha bisogno di un compagno che possa esserle di supporto, non che aggiunga ulteriore stress e frustrazione. La domanda che si pone, se accettarlo per com’è oppure no, è molto importante. Lei stessa ha già intuito che non può cambiarlo, e questa è una verità fondamentale. L’unico cambiamento che può realmente fare è decidere cosa sia giusto per il suo benessere. Si chieda se questa relazione, così com’è oggi, le permette di sentirsi serena, compresa e rispettata. Se il peso delle litigate supera la gioia che trae dal rapporto, potrebbe essere utile valutare se questa relazione sia davvero compatibile con i suoi bisogni. Per domani, la cosa più importante è prendersi un momento per respirare e ascoltarsi. Cerchi di non affrontare subito un’altra discussione accesa, perché in questo stato emotivo rischierebbe solo di ripetere le stesse dinamiche. Si chieda cosa vorrebbe davvero dire al suo compagno, cosa vorrebbe ottenere da lui e se pensa che sia possibile. Se sente il bisogno di un confronto, provi a farlo in un momento di calma, cercando di esprimere il suo malessere senza entrare nella dinamica del conflitto. Ma soprattutto, si dia il permesso di mettere il proprio benessere al primo posto: non è obbligata a restare in una situazione che la consuma, anche se prova ancora amore. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Salve, ovviamente non possiamo sapere la veridicità dei fatti ma forse potrebbe essere importante per lei soffermarsi sulle sue dinamiche interne e poter comprendere come si incastrano con quelle del suo compagno per conoscersi di più e per essere più libera di fare delle scelte che non la mettono così a disagio.
Resto disponibile per chiarimenti e dubbi.
Grazie Dott.ssa Marzia Porcelli
Resto disponibile per chiarimenti e dubbi.
Grazie Dott.ssa Marzia Porcelli
Buon pomeriggio,
Potrebbe essere importante lavorare sulla mancanza di fiducia poiché come ha già detto lei, è una questione che si protrae da tempo. Per quanto riguarda la sua relazione, non c'è un "manuale" secondo il quale una relazione può essere definita tossica oppure sana, conta come ci stiamo dentro e se il rapporto è di reciproco rispetto.
Ha inoltre accennato ad un periodo che definisce come depresso pertanto credo possa aiutarla un percorso con uno/a psicologa se se la sente, può esserle di supporto in questo momento della sua vita.
In bocca al lupo!
Potrebbe essere importante lavorare sulla mancanza di fiducia poiché come ha già detto lei, è una questione che si protrae da tempo. Per quanto riguarda la sua relazione, non c'è un "manuale" secondo il quale una relazione può essere definita tossica oppure sana, conta come ci stiamo dentro e se il rapporto è di reciproco rispetto.
Ha inoltre accennato ad un periodo che definisce come depresso pertanto credo possa aiutarla un percorso con uno/a psicologa se se la sente, può esserle di supporto in questo momento della sua vita.
In bocca al lupo!
Salve,
La sua esperienza sembra essere un mix di emozioni contrastanti e momenti davvero intensi. Si percepisce chiaramente il conflitto tra il desiderio di fiducia e le incertezze che emergono dai comportamenti del suo ragazzo. È interessante come gli eventi, anche quelli che appaiono piccoli, come una cena o una risposta "troppo difensiva", possano scatenare una reazione emotiva tanto forte. Potrebbe essere che certi comportamenti, più che essere definiti come “giusti” o “sbagliati”, stiano comunicando qualcosa su come entrambi vivono la relazione. Lei sente che certe dinamiche si ripetono? E come pensa che potrebbe cambiare la percezione di questi eventi, se si guardassero da un’altra prospettiva?
Se dovesse sentirlo utile, potrebbe essere interessante intraprendere un percorso insieme per esplorare questi momenti in modo più profondo, cercando di capire come le sue emozioni e quelle del suo ragazzo possano interagire.
In che modo crede che un confronto in questo senso potrebbe aiutarla a vedere la situazione con occhi diversi?
Mi tengo a disposizione,
Dr. Giorgio De Giorgi
La sua esperienza sembra essere un mix di emozioni contrastanti e momenti davvero intensi. Si percepisce chiaramente il conflitto tra il desiderio di fiducia e le incertezze che emergono dai comportamenti del suo ragazzo. È interessante come gli eventi, anche quelli che appaiono piccoli, come una cena o una risposta "troppo difensiva", possano scatenare una reazione emotiva tanto forte. Potrebbe essere che certi comportamenti, più che essere definiti come “giusti” o “sbagliati”, stiano comunicando qualcosa su come entrambi vivono la relazione. Lei sente che certe dinamiche si ripetono? E come pensa che potrebbe cambiare la percezione di questi eventi, se si guardassero da un’altra prospettiva?
Se dovesse sentirlo utile, potrebbe essere interessante intraprendere un percorso insieme per esplorare questi momenti in modo più profondo, cercando di capire come le sue emozioni e quelle del suo ragazzo possano interagire.
In che modo crede che un confronto in questo senso potrebbe aiutarla a vedere la situazione con occhi diversi?
Mi tengo a disposizione,
Dr. Giorgio De Giorgi
Cara,
grazie per aver condiviso la tua esperienza, che sembra essere molto carica di emozioni e tensione. Da quello che descrivi, stai vivendo un momento difficile, sia a livello personale che relazionale. Il tuo incidente e il tuo stato d'animo attuale possono rendere ancora più difficile gestire certe dinamiche, ma è comprensibile che la mancanza di fiducia e la comunicazione conflittuale con il tuo ragazzo ti stiano pesando molto.
Litigare su una relazione è normale, ma quando le discussioni diventano ricorrenti, intense e soprattutto non costruttive, può essere utile fermarsi a riflettere. La tua sensazione di essere "consumata" da queste liti e il tuo bisogno di una via di fuga possono essere segnali importanti da ascoltare. Inoltre, il rispetto reciproco è un aspetto fondamentale in una sana relazione: essere etichettati con parole svalutanti come "malata di mente" durante un confronto non è accettabile e può essere un segnale di una dinamica poco funzionale.
Domandarti se accettare questa situazione o meno è già un primo passo per comprendere cosa desideri davvero e cosa ti fa stare bene. Sarebbe utile e consigliato approfondire queste tematiche con uno specialista, per esplorare meglio i tuoi bisogni e trovare strategie per affrontare la situazione nel modo più sano possibile.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
grazie per aver condiviso la tua esperienza, che sembra essere molto carica di emozioni e tensione. Da quello che descrivi, stai vivendo un momento difficile, sia a livello personale che relazionale. Il tuo incidente e il tuo stato d'animo attuale possono rendere ancora più difficile gestire certe dinamiche, ma è comprensibile che la mancanza di fiducia e la comunicazione conflittuale con il tuo ragazzo ti stiano pesando molto.
Litigare su una relazione è normale, ma quando le discussioni diventano ricorrenti, intense e soprattutto non costruttive, può essere utile fermarsi a riflettere. La tua sensazione di essere "consumata" da queste liti e il tuo bisogno di una via di fuga possono essere segnali importanti da ascoltare. Inoltre, il rispetto reciproco è un aspetto fondamentale in una sana relazione: essere etichettati con parole svalutanti come "malata di mente" durante un confronto non è accettabile e può essere un segnale di una dinamica poco funzionale.
Domandarti se accettare questa situazione o meno è già un primo passo per comprendere cosa desideri davvero e cosa ti fa stare bene. Sarebbe utile e consigliato approfondire queste tematiche con uno specialista, per esplorare meglio i tuoi bisogni e trovare strategie per affrontare la situazione nel modo più sano possibile.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Ciao, mi sembra che tu stia attraversando un momento davvero difficile e confuso, e capisco quanto sia doloroso sentirsi in balia di queste dinamiche. Il fatto che tu abbia questa consapevolezza sui tuoi sentimenti e sulle reazioni che scaturiscono è già un passo importante. Le incomprensioni possono capitare, ma la modalità con cui vengono affrontate è fondamentale per capire se la relazione è sana o se ci sono dei segnali tossici. Non è normale che le discussioni diventino così pesanti e distruttive, e credo che tu meriti di sentirti ascoltata e rispettata nelle tue emozioni, senza sentirti etichettata o ignorata. Prenditi il tempo per riflettere su cosa ti fa stare bene e come vorresti essere trattata. Non sei sola in questo, e va bene cercare un aiuto esterno per affrontare le tue insicurezze. Se senti che la situazione ti sta logorando, parlarne con qualcuno di fiducia o anche un professionista potrebbe aiutarti a vedere la situazione più chiaramente.
Buongiorno gentile utente e grazie per aver condiviso i motivi della sua ansia e preoccupazione per la sua relazione.
Nella sua situazione e con le evidenze in suo possesso che dimostrano la poca trasparenza sui comportamenti del suo fidanzato è normale essere preoccupati e smarriti.
Francamente penso che sia prematuro definire la sua relazione "tossica", ma credo, che senza gli adeguati chiarimenti, per lei possa risultare estremamente complicato ritrovare la serenità nella sua relazione anche se il suo atteggiamento sembra ben predisposto in questa direzione.
Comunicare e chiarire facendo attenzione a non utilizzare modalità inquisitorie o accusatorie credo sia l'unica via che possa chiarire ogni eventuale fraintendimento.
Dott. Marco Albertoni
Nella sua situazione e con le evidenze in suo possesso che dimostrano la poca trasparenza sui comportamenti del suo fidanzato è normale essere preoccupati e smarriti.
Francamente penso che sia prematuro definire la sua relazione "tossica", ma credo, che senza gli adeguati chiarimenti, per lei possa risultare estremamente complicato ritrovare la serenità nella sua relazione anche se il suo atteggiamento sembra ben predisposto in questa direzione.
Comunicare e chiarire facendo attenzione a non utilizzare modalità inquisitorie o accusatorie credo sia l'unica via che possa chiarire ogni eventuale fraintendimento.
Dott. Marco Albertoni
Gentile utente, dalla sua domanda emerge che si sente affaticata. Un consulto psicologico potrebbe aiutarla a parlare non solo dei problemi di coppia che ha messo in evidenza, ma anche della fatica a fidarsi e del bisogno di averlo accanto quando è in difficoltà.
In questo momento sembra che lei e il suo compagno non riusciate a comunicare e quindi i confronti sfociano in "litigate assurde". Schiarisi le idee e capire cosa sta provando e cosa la farebbe stare meglio, aiuterebbe anche il rapporto di coppia.
Resto a disposizione, anche online, in caso fosse interessata a parlarne.
Cordiali saluti, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
In questo momento sembra che lei e il suo compagno non riusciate a comunicare e quindi i confronti sfociano in "litigate assurde". Schiarisi le idee e capire cosa sta provando e cosa la farebbe stare meglio, aiuterebbe anche il rapporto di coppia.
Resto a disposizione, anche online, in caso fosse interessata a parlarne.
Cordiali saluti, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Buongiorno,
Una relazione in cui uno dei due mente all'altro, non è una relazione di parità. Il problema non sono i litigi, che possono esserci in una coppia, ma le bugie e i modi che ha utilizzato lui. Purtroppo chi mente tende a ripetere questo errore. Alla base di una buona relazione di coppia c'è la fiducia: si chieda quindi come può andare avanti con una persona che le mente e di cui non si fida.
Le suggerisco di fare chiarezza su cosa prova per il suo fidanzato e se è disposta a continuare una relazione in questo modo.
Se ha bisogno sono disponibile, anche online.
Dott.ssa Jessica Venga
Una relazione in cui uno dei due mente all'altro, non è una relazione di parità. Il problema non sono i litigi, che possono esserci in una coppia, ma le bugie e i modi che ha utilizzato lui. Purtroppo chi mente tende a ripetere questo errore. Alla base di una buona relazione di coppia c'è la fiducia: si chieda quindi come può andare avanti con una persona che le mente e di cui non si fida.
Le suggerisco di fare chiarezza su cosa prova per il suo fidanzato e se è disposta a continuare una relazione in questo modo.
Se ha bisogno sono disponibile, anche online.
Dott.ssa Jessica Venga
Buongiorno, grazie per la sua condivisione.
Verifichi dentro di sé quanto si respira soddisfatta e felice della sua relazione attuale e verifichi se c'è possibilità di dialogo aperto e sincero con il suo compagno.
Ascoltandoci e condividendo in un percorso il suo vissuto, potrebbe esserci una maggiore comprensione della sua condizione e più chiarezza su cosa desidera per lei in questo momento.
A presto
VB
Verifichi dentro di sé quanto si respira soddisfatta e felice della sua relazione attuale e verifichi se c'è possibilità di dialogo aperto e sincero con il suo compagno.
Ascoltandoci e condividendo in un percorso il suo vissuto, potrebbe esserci una maggiore comprensione della sua condizione e più chiarezza su cosa desidera per lei in questo momento.
A presto
VB
Credo che in una coppia giovane e nata tutto sommato da non molto tempo, che peraltro da poco ha scelto di iniziare una convivenza, siano comuni gli assestamenti, con qualche difficoltà.
Ma non vorrei minimizzare, dunque la invito a considerare un colloquio, anche online, per approfondire.
Ma non vorrei minimizzare, dunque la invito a considerare un colloquio, anche online, per approfondire.
Buongiorno gentile Utente, quello che sta vivendo sembra essere una situazione molto faticosa, sia emotivamente che mentalmente. Da quello che racconta, non si tratta solo dell’episodio della serata, ma di un insieme di dinamiche che si ripetono e che la fanno sentire esausta, incompresa e frustrata. È naturale che abbia avuto una reazione di sospetto di fronte a una serie di incongruenze nel racconto del suo compagno, specialmente se in passato ci sono stati episodi che hanno minato la sua fiducia. Il modo in cui lui ha reagito, con aggressività e mettendola sulla difensiva, non ha fatto altro che alimentare i suoi dubbi e il suo malessere.
Quando in una relazione si innescano cicli di litigi sempre più intensi, dove entrambi finiscono per perdere il controllo e sentirsi provocati, è importante fermarsi e chiedersi se si sta vivendo un rapporto che porta più dolore che benessere. Lei stessa dice di amarlo per tanti aspetti, ma allo stesso tempo sente che queste discussioni la consumano e che ogni volta cerca una via di fuga. Questo è un segnale importante da non ignorare.
Non esiste una regola su cosa sia “normale” in una coppia, ma una relazione sana dovrebbe portare un senso di sicurezza e di reciproca comprensione, anche nei momenti di difficoltà. È legittimo avere discussioni, ma quando diventano esplosive, ricorrenti e portano entrambi a perdere il controllo, è utile interrogarsi su cosa sta davvero accadendo tra voi.
Forse potrebbe essere utile provare a parlargli in un momento di calma, esprimendo il suo malessere non solo rispetto all’episodio in sé, ma a come si sente in generale nel rapporto. Se sente di non essere ascoltata o rispettata nei suoi bisogni emotivi, potrebbe riflettere su quanto questa relazione sia davvero in grado di offrirle ciò di cui ha bisogno.
Dott. Luca Vocino
Quando in una relazione si innescano cicli di litigi sempre più intensi, dove entrambi finiscono per perdere il controllo e sentirsi provocati, è importante fermarsi e chiedersi se si sta vivendo un rapporto che porta più dolore che benessere. Lei stessa dice di amarlo per tanti aspetti, ma allo stesso tempo sente che queste discussioni la consumano e che ogni volta cerca una via di fuga. Questo è un segnale importante da non ignorare.
Non esiste una regola su cosa sia “normale” in una coppia, ma una relazione sana dovrebbe portare un senso di sicurezza e di reciproca comprensione, anche nei momenti di difficoltà. È legittimo avere discussioni, ma quando diventano esplosive, ricorrenti e portano entrambi a perdere il controllo, è utile interrogarsi su cosa sta davvero accadendo tra voi.
Forse potrebbe essere utile provare a parlargli in un momento di calma, esprimendo il suo malessere non solo rispetto all’episodio in sé, ma a come si sente in generale nel rapporto. Se sente di non essere ascoltata o rispettata nei suoi bisogni emotivi, potrebbe riflettere su quanto questa relazione sia davvero in grado di offrirle ciò di cui ha bisogno.
Dott. Luca Vocino
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ciao, grazie per aver condiviso con me la tua storia. Capisco che ti senti in una situazione davvero difficile, e sembra che ci siano molte emozioni contrastanti in gioco, sia da parte tua che del tuo ragazzo. Le relazioni possono essere complesse, e sembra che ci siano alcuni aspetti che ti stanno facendo sentire frustrata e insicura, e che hai ragione a voler fare chiarezza.
Parto dal presupposto che le incomprensioni e i conflitti sono normali in una relazione, soprattutto quando ci sono emozioni forti e preoccupazioni che emergono. Tuttavia, la comunicazione in una coppia è fondamentale per evitare che queste situazioni diventino dannose o logoranti. In particolare, sembra che ci sia una dinamica in cui entrambi vi sentite attaccati, ma nessuno dei due riesce a rimanere calmo per risolvere il conflitto in modo costruttivo. Questo può diventare estenuante nel lungo periodo.
Riguardo alla tua domanda se è normale litigare così, direi che è normale che ci siano conflitti, ma il modo in cui vengono gestiti è ciò che fa la differenza. Se il tuo ragazzo tende a rispondere in modo difensivo e a sminuire i tuoi sentimenti, e tu ti senti provocata e incapace di mantenere la calma, potrebbe esserci una difficoltà nella gestione delle emozioni da entrambe le parti. In particolare, il fatto che ti definisca "malata di mente" quando esprimi i tuoi dubbi è preoccupante, poiché questo potrebbe essere un comportamento manipolativo o svalutante, che fa sembrare che tu sia in torto semplicemente per il fatto di avere delle emozioni valide.
Anche la tua sensazione di non fidarti potrebbe derivare da esperienze passate e traumi che amplificano la tua insicurezza, e capisco che questo possa essere un tema difficile da gestire. In questo caso, però, potrebbe essere utile per te esplorare come il passato sta influenzando il modo in cui reagisci nelle situazioni presenti.
Ti consiglio di parlare con lui in un momento di calma, esprimendo sinceramente come ti senti, ma cercando di farlo in modo che lui non si senta accusato, bensì compreso. Potresti dire qualcosa del tipo: "Mi sento ansiosa e preoccupata quando accadono certe cose e mi sarebbe utile sentirti più disponibile a parlare apertamente. Non voglio litigare, voglio solo essere sicura di poter comunicare senza che si arrivi a un conflitto".
A lungo termine, potrebbe essere utile per entrambi lavorare sulla comunicazione emotiva e sulla gestione del conflitto. Se le discussioni e le incomprensioni diventano un tema ricorrente e logorante, potreste considerare un percorso di coppia con un terapeuta, per imparare a comunicare in modo più efficace e costruttivo.
Riguardo alla tua domanda se sia una relazione tossica, ci sono segnali di allarme, come il fatto che tu ti senta sminuita, provocata e che le discussioni ti consumino emotivamente. Tuttavia, un comportamento tossico è una serie di azioni dannose ripetute nel tempo. È importante che tu rifletta su questi segnali e decida se la relazione è equilibrata per te, se ti senti rispettata e se entrambi siete disposti a lavorare sui vostri problemi.
Prenditi un po' di tempo per riflettere su ciò che ti rende più felice e tranquilla, anche se, come hai detto, l’amore che provi per lui è forte. La chiave sta nel bilanciare il rispetto per te stessa e le tue esigenze emotive con il desiderio di stare con lui.
Se hai bisogno di parlarne ulteriormente, sono qui per te.
Parto dal presupposto che le incomprensioni e i conflitti sono normali in una relazione, soprattutto quando ci sono emozioni forti e preoccupazioni che emergono. Tuttavia, la comunicazione in una coppia è fondamentale per evitare che queste situazioni diventino dannose o logoranti. In particolare, sembra che ci sia una dinamica in cui entrambi vi sentite attaccati, ma nessuno dei due riesce a rimanere calmo per risolvere il conflitto in modo costruttivo. Questo può diventare estenuante nel lungo periodo.
Riguardo alla tua domanda se è normale litigare così, direi che è normale che ci siano conflitti, ma il modo in cui vengono gestiti è ciò che fa la differenza. Se il tuo ragazzo tende a rispondere in modo difensivo e a sminuire i tuoi sentimenti, e tu ti senti provocata e incapace di mantenere la calma, potrebbe esserci una difficoltà nella gestione delle emozioni da entrambe le parti. In particolare, il fatto che ti definisca "malata di mente" quando esprimi i tuoi dubbi è preoccupante, poiché questo potrebbe essere un comportamento manipolativo o svalutante, che fa sembrare che tu sia in torto semplicemente per il fatto di avere delle emozioni valide.
Anche la tua sensazione di non fidarti potrebbe derivare da esperienze passate e traumi che amplificano la tua insicurezza, e capisco che questo possa essere un tema difficile da gestire. In questo caso, però, potrebbe essere utile per te esplorare come il passato sta influenzando il modo in cui reagisci nelle situazioni presenti.
Ti consiglio di parlare con lui in un momento di calma, esprimendo sinceramente come ti senti, ma cercando di farlo in modo che lui non si senta accusato, bensì compreso. Potresti dire qualcosa del tipo: "Mi sento ansiosa e preoccupata quando accadono certe cose e mi sarebbe utile sentirti più disponibile a parlare apertamente. Non voglio litigare, voglio solo essere sicura di poter comunicare senza che si arrivi a un conflitto".
A lungo termine, potrebbe essere utile per entrambi lavorare sulla comunicazione emotiva e sulla gestione del conflitto. Se le discussioni e le incomprensioni diventano un tema ricorrente e logorante, potreste considerare un percorso di coppia con un terapeuta, per imparare a comunicare in modo più efficace e costruttivo.
Riguardo alla tua domanda se sia una relazione tossica, ci sono segnali di allarme, come il fatto che tu ti senta sminuita, provocata e che le discussioni ti consumino emotivamente. Tuttavia, un comportamento tossico è una serie di azioni dannose ripetute nel tempo. È importante che tu rifletta su questi segnali e decida se la relazione è equilibrata per te, se ti senti rispettata e se entrambi siete disposti a lavorare sui vostri problemi.
Prenditi un po' di tempo per riflettere su ciò che ti rende più felice e tranquilla, anche se, come hai detto, l’amore che provi per lui è forte. La chiave sta nel bilanciare il rispetto per te stessa e le tue esigenze emotive con il desiderio di stare con lui.
Se hai bisogno di parlarne ulteriormente, sono qui per te.
Ciao, ti ringrazio per aver condiviso con me una situazione così complessa e delicata. Mi sembra che tu stia attraversando un periodo di forte stress emotivo, con eventi che si stanno accumulando, e comprendo quanto possa essere difficile affrontare le dinamiche relazionali quando già ci sono altre preoccupazioni e tensioni.
Quello che emerge dalla tua descrizione è che ci sono difficoltà di comunicazione tra te e il tuo ragazzo, con fraintendimenti che sembrano scatenare conflitti, e che tu ti senta messa sotto pressione da parte sua. È molto comprensibile che tu provi emozioni contrastanti in un contesto del genere, soprattutto quando il sospetto si mischia con il desiderio di fiducia, ma anche quando l’emotività e le reazioni esagerate da parte di entrambi complicano ulteriormente la situazione.
Le dinamiche che descrivi possono essere il riflesso di una comunicazione che non riesce ad essere chiara e serena. I litigi frequenti e l'incapacità di gestirli in modo tranquillo e razionale possono diventare estenuanti e incidere profondamente sul benessere di entrambi. Non è raro che questo tipo di conflitto faccia emergere dubbi sul futuro della relazione.
Se le parole e le azioni del tuo ragazzo ti fanno sentire provocata, frustrata o persino ferita, è un segno che forse ci potrebbero essere delle dinamiche che vanno esplorate con più profondità. La difficoltà di affrontare insieme le problematiche quotidiane e di trovare soluzioni sane può suggerire che sia importante lavorare insieme su questi aspetti, magari anche con un percorso di coppia.
Quello che ti consiglio è di considerare di parlare con un professionista, per dare spazio a questi sentimenti e trovare un modo di affrontare le difficoltà in modo più costruttivo, sia per te che per la tua relazione. Iniziare un percorso individuale o anche di coppia potrebbe aiutarti a fare chiarezza e a gestire meglio la situazione, comprendendo se davvero le tue sensazioni sono legate a traumi passati, alla percezione di dinamiche malsane o semplicemente alla difficoltà di comunicare con il tuo compagno in modo efficace.
Anche se capisco che potrebbe essere difficile, ti invito a considerare di fare il passo di fissare un appuntamento per un percorso di consulenza. Lì potremmo esplorare insieme le tue emozioni in modo più profondo e aiutarti a fare chiarezza sul da farsi.
Se hai bisogno di parlarne ulteriormente, sono a tua disposizione.
Quello che emerge dalla tua descrizione è che ci sono difficoltà di comunicazione tra te e il tuo ragazzo, con fraintendimenti che sembrano scatenare conflitti, e che tu ti senta messa sotto pressione da parte sua. È molto comprensibile che tu provi emozioni contrastanti in un contesto del genere, soprattutto quando il sospetto si mischia con il desiderio di fiducia, ma anche quando l’emotività e le reazioni esagerate da parte di entrambi complicano ulteriormente la situazione.
Le dinamiche che descrivi possono essere il riflesso di una comunicazione che non riesce ad essere chiara e serena. I litigi frequenti e l'incapacità di gestirli in modo tranquillo e razionale possono diventare estenuanti e incidere profondamente sul benessere di entrambi. Non è raro che questo tipo di conflitto faccia emergere dubbi sul futuro della relazione.
Se le parole e le azioni del tuo ragazzo ti fanno sentire provocata, frustrata o persino ferita, è un segno che forse ci potrebbero essere delle dinamiche che vanno esplorate con più profondità. La difficoltà di affrontare insieme le problematiche quotidiane e di trovare soluzioni sane può suggerire che sia importante lavorare insieme su questi aspetti, magari anche con un percorso di coppia.
Quello che ti consiglio è di considerare di parlare con un professionista, per dare spazio a questi sentimenti e trovare un modo di affrontare le difficoltà in modo più costruttivo, sia per te che per la tua relazione. Iniziare un percorso individuale o anche di coppia potrebbe aiutarti a fare chiarezza e a gestire meglio la situazione, comprendendo se davvero le tue sensazioni sono legate a traumi passati, alla percezione di dinamiche malsane o semplicemente alla difficoltà di comunicare con il tuo compagno in modo efficace.
Anche se capisco che potrebbe essere difficile, ti invito a considerare di fare il passo di fissare un appuntamento per un percorso di consulenza. Lì potremmo esplorare insieme le tue emozioni in modo più profondo e aiutarti a fare chiarezza sul da farsi.
Se hai bisogno di parlarne ulteriormente, sono a tua disposizione.
Salve, i litigi in una relazione ci sono e anzi, servono a far crescere il rapporto. La dinamica della sua coppia è complicata dal punto di vista comunicativo: entrambi perdete di vista il punto e andate sul personale. Immagino sia pesante ed estenuante, mi sento però di dirle che senza un aiuto esterno che possa portare entrambi a centrarsi sui problemi concreti non sarà facile risolvere... Voi più che discutere fate la guerra. Un abbraccio Dott.ssa Sabrina Rodogno
Salve, mi colpisce molto quando dice: "Io vorrei credergli e probabilmente mi sento sospettosa per miei traumi personali", questo punto è cruciale, perché riconosce che le sue reazioni hanno radici profonde e non sono solo legate a quello che il suo compagno fa o non fa. Sarebbe interessante esplorare insieme quali esperienze passate possano aver modellato questa sua difficoltà nel fidarsi, andando oltre la singola lite per comprendere i suoi bisogni più autentici.
È importante anche soffermarsi su un altro aspetto che ha sollevato: "mi sono stancata di queste litigate assurde che nascono sempre perché non sa controllare le parole che dice". La sua stanchezza è un segnale prezioso da ascoltare: le discussioni frequenti e accese, specie quando toccano temi come la fiducia e il rispetto reciproco, possono logorare profondamente. Le chiederei: quali emozioni prova subito dopo queste litigate? Riesce a percepire un momento in cui il conflitto si trasforma da uno scambio acceso ma costruttivo a qualcosa che la ferisce?
Un altro elemento che meriterebbe attenzione è la sua reazione all'incidente: "Oggi ho avuto un incidente in macchina... sono andata in uno stato di shock per ore". L'incidente può aver amplificato il suo senso di vulnerabilità e la necessità di sentirsi accolta dal suo compagno. Questo bisogno, però, sembra non essere stato riconosciuto da lui, alimentando ulteriormente la frustrazione. Come si è sentita quando, dopo una giornata così dura, le sue richieste sono state accolte con rabbia e accuse?
Resto a disposizione, un caro saluto
Dott.ssa Chiara Quinto
È importante anche soffermarsi su un altro aspetto che ha sollevato: "mi sono stancata di queste litigate assurde che nascono sempre perché non sa controllare le parole che dice". La sua stanchezza è un segnale prezioso da ascoltare: le discussioni frequenti e accese, specie quando toccano temi come la fiducia e il rispetto reciproco, possono logorare profondamente. Le chiederei: quali emozioni prova subito dopo queste litigate? Riesce a percepire un momento in cui il conflitto si trasforma da uno scambio acceso ma costruttivo a qualcosa che la ferisce?
Un altro elemento che meriterebbe attenzione è la sua reazione all'incidente: "Oggi ho avuto un incidente in macchina... sono andata in uno stato di shock per ore". L'incidente può aver amplificato il suo senso di vulnerabilità e la necessità di sentirsi accolta dal suo compagno. Questo bisogno, però, sembra non essere stato riconosciuto da lui, alimentando ulteriormente la frustrazione. Come si è sentita quando, dopo una giornata così dura, le sue richieste sono state accolte con rabbia e accuse?
Resto a disposizione, un caro saluto
Dott.ssa Chiara Quinto
Ciao, grazie per aver condiviso un episodio così complesso e carico di emozioni. In questo contesto, quello che descrivi – la sensazione di dover agire come una “mamma” che fa una ramanzina, e la reazione difensiva del tuo partner – evidenzia una dinamica di comunicazione che, purtroppo, rischia di riproporre ruoli non adulti, come quello genitore/figlio. Questa dinamica crea un circolo vizioso in cui la comunicazione si interrompe e invece di un dialogo adulto, si scambia una serie di attacchi e giustificazioni che non aiutano a risolvere il problema.
È naturale sentirsi scosse e confusi quando il bisogno di sicurezza si scontra con la reazione dell’altro. Il tuo cuore, che “scoppia” per la curiosità e la preoccupazione, parla di un profondo bisogno di fiducia e di chiarezza, mentre la reazione del tuo partner – che, al suo livello, sembra aver percepito una critica più che una ricerca di comprensione – ti fa sentire invalidata e, di conseguenza, amplifica il tuo disagio. Queste esperienze possono essere particolarmente dolorose se legate a ferite passate, e comprendere questo è il primo passo verso un cambiamento positivo.Potrebbe essere utile porsi alcune domande come: Che emozioni sto realmente provando in questo momento?Quali sono le paure che mi spingono a cercare conferme? Come posso esprimere il mio bisogno di sicurezza in modo che entrambi ci sentiamo ascoltati?
Lavorare su questi punti, magari con il supporto di un professionista, potrebbe aiutarti a riconoscere gli elementi che innescano questa dinamica e a trovare nuove strategie di comunicazione. Non si tratta di cambiare il partner, ma di imparare a comunicare in maniera più autentica e matura, dove entrambi possiate sentirvi liberi di esprimere le proprie emozioni senza cadere nei ruoli di “mamma” e “bambino”.
Ricorda che ogni relazione attraversa momenti di difficoltà e che, sebbene le litigate possano essere estenuanti, esse possono anche essere un’opportunità per una crescita condivisa. Con il tempo e il giusto supporto, potrai imparare a esprimere il tuo bisogno di sicurezza in modo che diventi un ponte per una comunicazione più profonda e rispettosa. Ti auguro di trovare quella serenità interiore che ti permetta di sentire te stessa e di costruire insieme una relazione che nutra entrambi.
Con affetto e stima, ti auguro il coraggio e la chiarezza per affrontare questo percorso. In bocca al lupo!
È naturale sentirsi scosse e confusi quando il bisogno di sicurezza si scontra con la reazione dell’altro. Il tuo cuore, che “scoppia” per la curiosità e la preoccupazione, parla di un profondo bisogno di fiducia e di chiarezza, mentre la reazione del tuo partner – che, al suo livello, sembra aver percepito una critica più che una ricerca di comprensione – ti fa sentire invalidata e, di conseguenza, amplifica il tuo disagio. Queste esperienze possono essere particolarmente dolorose se legate a ferite passate, e comprendere questo è il primo passo verso un cambiamento positivo.Potrebbe essere utile porsi alcune domande come: Che emozioni sto realmente provando in questo momento?Quali sono le paure che mi spingono a cercare conferme? Come posso esprimere il mio bisogno di sicurezza in modo che entrambi ci sentiamo ascoltati?
Lavorare su questi punti, magari con il supporto di un professionista, potrebbe aiutarti a riconoscere gli elementi che innescano questa dinamica e a trovare nuove strategie di comunicazione. Non si tratta di cambiare il partner, ma di imparare a comunicare in maniera più autentica e matura, dove entrambi possiate sentirvi liberi di esprimere le proprie emozioni senza cadere nei ruoli di “mamma” e “bambino”.
Ricorda che ogni relazione attraversa momenti di difficoltà e che, sebbene le litigate possano essere estenuanti, esse possono anche essere un’opportunità per una crescita condivisa. Con il tempo e il giusto supporto, potrai imparare a esprimere il tuo bisogno di sicurezza in modo che diventi un ponte per una comunicazione più profonda e rispettosa. Ti auguro di trovare quella serenità interiore che ti permetta di sentire te stessa e di costruire insieme una relazione che nutra entrambi.
Con affetto e stima, ti auguro il coraggio e la chiarezza per affrontare questo percorso. In bocca al lupo!
Capisco quanto tu stia attraversando, e le tue emozioni sono più che legittime. Le difficoltà nella comunicazione e nei conflitti possono essere molto stressanti, soprattutto quando ci sono traumi passati che influenzano le reazioni. È importante che tu prenda cura di te stessa e delle tue emozioni, e per questo ti consiglio di considerare l'opportunità di intraprendere un percorso di psicoterapia. Questo ti permetterebbe di affrontare meglio la situazione, comprendere meglio te stessa e, eventualmente, trovare modi più sani di gestire i conflitti nella relazione. La tua salute emotiva è fondamentale e merita di essere protetta
Saluti
Dott.ssa MarikaMuscarella
Saluti
Dott.ssa MarikaMuscarella
Gentile utente, mi dispiace apprendere della sua situazione. Il termine "tossico" oggi è usato molto spesso e con molti significati, quindi sarebbe utile sapere cosa significa per lei tale termine. Dalle sue parole mi sembra però che in questa relazione ci sia un problema di fiducia: lei non si fida di quello che il suo compagno le dice e lui è ambiguo alimentando tale sfiducia. Penso che possiate pensare ad un percorso di coppia per cercare di ristabilire tale fiducia, se siete entrambi d'accordo. Nel caso non fosse così potrebbe valutare un percorso individuale per sè stessa per cercare di capire se questa relazione è soddisfacente per lei e cosa può fare per migliorare, oppure se non lo è e quindi chiudere. Le auguro il meglio. Resto a disposizione. Dott.ssa Roberta Maccarone
Cara, la tua situazione mi sembra davvero complessa e piena di emozioni contrastanti. Capisco la tua confusione e il tuo bisogno di chiarezza. È naturale sentirsi smarriti quando la persona che amiamo ci mente e ci fa sentire in colpa per le nostre legittime preoccupazioni.
La tua reazione è stata comprensibile, soprattutto dopo una giornata così difficile, con l'incidente d'auto e il tuo stato d'animo già provato. Il bisogno di sentirsi supportati e rassicurati è fondamentale in una relazione, e quando questo viene a mancare, è normale sentirsi feriti e delusi.
Vorrei farti alcune domande per aiutarti a riflettere sulla tua situazione:
Come ti senti quando il tuo ragazzo ti definisce "malata di mente"?
Quali sono i tuoi traumi personali che influiscono sulla tua fiducia?
Come ti immagini una relazione ideale?
Quali sono i tuoi limiti in una relazione?
Le litigate che descrivi sembrano seguire un copione ben preciso: tu esprimi un dubbio, lui si mette sulla difensiva, ti accusa e la situazione degenera. Questo schema, ripetuto nel tempo, può logorare qualsiasi rapporto.
Il fatto che tu ti senta costantemente provocata e che cerchi una via di fuga è un segnale di allarme. È importante capire se questa relazione ti sta facendo più male che bene e nel caso valutare la possibilità di interromperla. Quando sarai pronta, prova a parlargli con calma, esprimendo i tuoi sentimenti senza accusarlo. Se senti di aver bisogno di un supporto esterno, non esitare a rivolgerti a un professionista!
La tua reazione è stata comprensibile, soprattutto dopo una giornata così difficile, con l'incidente d'auto e il tuo stato d'animo già provato. Il bisogno di sentirsi supportati e rassicurati è fondamentale in una relazione, e quando questo viene a mancare, è normale sentirsi feriti e delusi.
Vorrei farti alcune domande per aiutarti a riflettere sulla tua situazione:
Come ti senti quando il tuo ragazzo ti definisce "malata di mente"?
Quali sono i tuoi traumi personali che influiscono sulla tua fiducia?
Come ti immagini una relazione ideale?
Quali sono i tuoi limiti in una relazione?
Le litigate che descrivi sembrano seguire un copione ben preciso: tu esprimi un dubbio, lui si mette sulla difensiva, ti accusa e la situazione degenera. Questo schema, ripetuto nel tempo, può logorare qualsiasi rapporto.
Il fatto che tu ti senta costantemente provocata e che cerchi una via di fuga è un segnale di allarme. È importante capire se questa relazione ti sta facendo più male che bene e nel caso valutare la possibilità di interromperla. Quando sarai pronta, prova a parlargli con calma, esprimendo i tuoi sentimenti senza accusarlo. Se senti di aver bisogno di un supporto esterno, non esitare a rivolgerti a un professionista!
Ciao, grazie per la tua sincerità nel raccontare una situazione così delicata e complessa. Mi dispiace molto che tu stia attraversando questo momento difficile, specialmente dopo un evento traumatico come il tuo incidente, che da solo sarebbe già abbastanza per farti sentire vulnerabile e bisognosa di supporto.
Quello che descrivi è un mix di tante cose: la fatica di vivere una relazione in cui senti che la fiducia vacilla, il peso dei tuoi traumi personali, la difficoltà di comunicare con il tuo ragazzo quando si chiude in difesa e risponde in modo aggressivo, e il senso di solitudine che ti assale proprio quando avresti bisogno di lui.
Litigare così spesso, soprattutto se le discussioni si trasformano in accuse pesanti come “sei una malata di mente”, non è mai sano. Ti fa stare male, ti fa sentire non capita e spesso provoca un’escalation che logora entrambi. È importante riconoscere che il modo in cui lui risponde alle tue domande e dubbi – diventando subito difensivo, aggressivo o sminuendo le tue emozioni – non aiuta a costruire un rapporto di fiducia e sicurezza emotiva.
Non è normale che ogni incomprensione sfoci in litigi così accesi e pieni di tensione. Certo, tutte le coppie hanno alti e bassi, ma quando si ripetono dinamiche distruttive e ti senti consumata, vale la pena fermarsi a riflettere.
Tu stessa hai capito che non puoi cambiare lui, e questo è vero. Ciò che puoi fare è capire se questo modo di relazionarsi ti fa stare bene o male, e cosa sei disposta a tollerare per il tuo benessere emotivo. Amare qualcuno non dovrebbe significare sentirsi costantemente in allerta, insicuri o svuotati.
Domani, se ti senti pronta, potresti provare a parlare con lui in un momento di calma, senza accuse ma esprimendo come ti fa sentire il suo modo di reagire, senza aspettarti subito un cambiamento ma invitandolo a riflettere insieme a te su come migliorare il dialogo.
Se invece ti senti troppo provata, potrebbe essere importante prenderti del tempo per te, magari con qualcuno di fiducia o un professionista che ti possa aiutare a chiarire cosa desideri davvero e come mettere dei limiti sani nella relazione.
Ricorda che la tua salute emotiva viene prima di tutto, e tu meriti di stare in un rapporto in cui ti senti ascoltata, rispettata e al sicuro.
Se vuoi, possiamo anche parlare di come affrontare questo momento specifico e di come gestire le emozioni che ti assalgono. Come ti senti ora?
Quello che descrivi è un mix di tante cose: la fatica di vivere una relazione in cui senti che la fiducia vacilla, il peso dei tuoi traumi personali, la difficoltà di comunicare con il tuo ragazzo quando si chiude in difesa e risponde in modo aggressivo, e il senso di solitudine che ti assale proprio quando avresti bisogno di lui.
Litigare così spesso, soprattutto se le discussioni si trasformano in accuse pesanti come “sei una malata di mente”, non è mai sano. Ti fa stare male, ti fa sentire non capita e spesso provoca un’escalation che logora entrambi. È importante riconoscere che il modo in cui lui risponde alle tue domande e dubbi – diventando subito difensivo, aggressivo o sminuendo le tue emozioni – non aiuta a costruire un rapporto di fiducia e sicurezza emotiva.
Non è normale che ogni incomprensione sfoci in litigi così accesi e pieni di tensione. Certo, tutte le coppie hanno alti e bassi, ma quando si ripetono dinamiche distruttive e ti senti consumata, vale la pena fermarsi a riflettere.
Tu stessa hai capito che non puoi cambiare lui, e questo è vero. Ciò che puoi fare è capire se questo modo di relazionarsi ti fa stare bene o male, e cosa sei disposta a tollerare per il tuo benessere emotivo. Amare qualcuno non dovrebbe significare sentirsi costantemente in allerta, insicuri o svuotati.
Domani, se ti senti pronta, potresti provare a parlare con lui in un momento di calma, senza accuse ma esprimendo come ti fa sentire il suo modo di reagire, senza aspettarti subito un cambiamento ma invitandolo a riflettere insieme a te su come migliorare il dialogo.
Se invece ti senti troppo provata, potrebbe essere importante prenderti del tempo per te, magari con qualcuno di fiducia o un professionista che ti possa aiutare a chiarire cosa desideri davvero e come mettere dei limiti sani nella relazione.
Ricorda che la tua salute emotiva viene prima di tutto, e tu meriti di stare in un rapporto in cui ti senti ascoltata, rispettata e al sicuro.
Se vuoi, possiamo anche parlare di come affrontare questo momento specifico e di come gestire le emozioni che ti assalgono. Come ti senti ora?
Buonasera, nel suo racconto non è in gioco solo la verità di una sera, ma il modo in cui nella coppia si attiva sempre lo stesso copione: lei, appena avverte qualcosa di poco chiaro, entra nell’angoscia; lui risponde con difesa e aggressività. È questa dinamica che la ferisce, più dei fatti in sé.
Quando l’altro reagisce in modo sproporzionato, spesso non parla di lei ma della difficoltà dell’altro a sostenere la domanda che gli viene rivolta. Ma questo non toglie il peso che ricade su di lei: si sente provocata, perde il controllo, e ogni litigio lascia una traccia.
Il punto non è stabilire se la relazione sia “tossica” o no, ma ascoltare come si sente lei dentro questa ripetizione: consumata, confusa, senza spazio.
È da lì che può capire cosa è sostenibile per lei e cosa invece la oltrepassa.
La domanda non è come comportarsi domani, ma cosa questa storia le sta mostrando su ciò che desidera — e su ciò che non può più tollerare.
Quando l’altro reagisce in modo sproporzionato, spesso non parla di lei ma della difficoltà dell’altro a sostenere la domanda che gli viene rivolta. Ma questo non toglie il peso che ricade su di lei: si sente provocata, perde il controllo, e ogni litigio lascia una traccia.
Il punto non è stabilire se la relazione sia “tossica” o no, ma ascoltare come si sente lei dentro questa ripetizione: consumata, confusa, senza spazio.
È da lì che può capire cosa è sostenibile per lei e cosa invece la oltrepassa.
La domanda non è come comportarsi domani, ma cosa questa storia le sta mostrando su ciò che desidera — e su ciò che non può più tollerare.
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