Esperienze

Mi occupo di consulenza e sostegno psicologico rivolto a bambini, adolescenti e adulti. Effettuo valutazioni psicodiagnostiche, sostegno alla genitorialità, potenziamento cognitivo per l'età evolutiva e interventi comportamentali per i disturbi dello sviluppo.

Si riceve su appuntamento ad Acireale.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

Indirizzo

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Le Officine Psicologiche del Libero Pensiero

Via Lazzaretto 25, Acireale 95024

Disponibilità

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Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Prestazioni e prezzi

  • Psicoterapia

    50 €

  • Terapia comportamentale

    Da 35 €

  • Trattamento ADHD

    Da 40 €

  • Trattamento ABA

    Da 40 €

  • Trattamento DSA

    Da 40 €

4 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    Ottima professionista,mi ha fatto sentire a mio agio ascoltandomi senza giudicare. Grazie a lei,sto ritrovando il mio equilibrio.

     • Le Officine Psicologiche del Libero Pensiero colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Stefania La Rosa

    Grazie per il tuo riscontro! Ti abbraccio!


  • F

    Professionista molto qualificata ed empatica. Attenta alla persona e alla gestione delle situazioni. La consiglio

     • Le Officine Psicologiche del Libero Pensiero colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Stefania La Rosa

    Grazie per il tuo feedback! Ti abbraccio


  • M

    Professionale, competente, empatica. Super consigliata.

     • Le Officine Psicologiche del Libero Pensiero colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Stefania La Rosa

    Ti ringrazio per il tuo riscontro, un abbraccio!


  • L

    La Dott. ssa La Rosa è un'ottima professionista. È stata fin da subito cordiale e empatica nei miei confronti aiutandomi nel mio percorso passo dopo passo come nessun'altra aveva fatto. La consiglio vivamente

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    Dott.ssa Stefania La Rosa

    Grazie a te! Ti abbraccio!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera. Sono in piena crisi esistenziale, e avrei bisogno di pareri esperti se qualcuno può aiutarmi...
Sono una ragazza di 28 anni, da piccola ero molto spensierata e solare ma crescendo la vita, il destino, Dio, chiamatelo come volete, mi ha sbattuto in faccia tante situazioni difficili e strazianti, in primis la malattia autoimmune a fegato e intestino di mio fratello maggiore, una straziante ed ingiusta tortura che ha dovuto sopportare da quando aveva soli 9 anni fino a quando nel 2021 ci ha lasciato a soli 35 anni... la mia vita e sopratutto quella dei miei, hanno sempre girato tutte intorno a mio fratello perchè era giusto così, aveva bisogno di premura e attenzioni, Adesso ovviamente nulla ha più senso per noi, tiriamo avanti e resistiamo, come ha sempre fatto lui fino all'ultimo giorno. Difficoltà finanziarie tante, ma non ci importa più, il peggio è gia accaduto purtroppo... sfortunati ed infelici per sempre...
Questa è una premessa per rendervi partecipi del dolore che ho vissuto, sto vivendo, e che per sempre vivremo io e miei... per spiegarvi meglio adesso il mio problema nella mia relazione di coppia. nel 2019 incontrai un ragazzo in gamba e con le idee chiare sul suo futuro, è riuscito letteralmente a proiettarmi in una sua visione di vita di coppia che era molto simile alla mia (all'epoca..) con l'unica differenza rispetto alle altri relazioni che ho avuto che non sono mai state solo chiacchere, ma fatti ben concreti!!!!...Lui si è invaghito ed innamorato quasi subito di me, mentre io ci ho messo qualche mese ad amarlo, non mi sentivo forse alla sua portata e non era nemmeno proprio il ragazzo dei miei sogni, non è molto affettuoso o passionevole, ma conoscendolo sempre meglio (e mettiamoci anche che lui ha "insistito" parecchio, era tutti i giorni sotto casa mia) ho.. imparato?.. ad amarlo. Abbiamo preso un appartamento insieme, la mia prima esperienza di convivenza senza la mia famiglia. Abbiamo superato il periodo del lockdown in pandemia, e sopratutto mi è rimasto vicino nel mio lutto, come meglio poteva. Ci siamo anche poi trasferiti in Australia (lui è doppio cittadino) e vissuto l'ultimo anno lì, progettando di lavorare insieme comprando un camioncino per street food, e pagando circa 10mila dollari per applicare un Partner Visa (un tipo di Visto con cui otterrei la cittadinanza anchio). Tanto tempo, amore, denaro, progetti... ma con lui non sta più andando come vorrei e come mi aspettavo, nonostante io abbia la posizione "privilegiata" tra i due, perchè è lui che ha avuto di più da offire, coinvolgendo anche la famiglia. E' un uomo meraviglioso ma non riesco più a sopportarlo caratterialmente, perchè ha un imput molto forte e quasi predominante. Litighiamo spesso nella routine quotidiana, a volte imponendomi di dover risolvere per forza tutto e subito, quando magari chiedo del tempo per riflettere, e anche se poi risolviamo lì per lì, lo stesso problema con diversi soggetti o situazioni si ripresenta la settimana seguente. Quando si mette in testa una cosa, non c'è modo di ragionarci o di esprimere un'opinione che lui te la rigira come gli fà più comodo, a volte inventando verità che non sono mai accadute, è un po' un manipolatore verbale. Spesso e volentieri mi dice cosa posso o non posso fare, perchè forse crede che sia il modo più giusto per farlo o si preoccupa per me. Aggiungo inoltre che nella sfera sessuale negli ultimi due anni mi chiede (quasi obbliga direi...) di fare delle cose che non sopporto fare o che mi provocano dolore, ma che a lui piacciono, e che a suo dire mi dovrei quindi sforzare o quantomeno provare a fare, "dopo tutto quello che sta facendo per me", parole sue. Anche all'inizio della relazione era così, ma forse non mi importava poi tanto, o non ci facevo caso, o semplicemente me lo facevo star bene perchè... non lo so nemmeno io, in quel momento era così. Ho chiesto una pausa di riflessione (che lui ovviamente non accetta e non capisce), fortunatamente siamo in vacanza in Italia dalle nostre famiglie, invece di rimanere lì con loro ho fatto le valigie e sono andata dai miei. Adesso è come se mi fosse salita tutta insieme una sensazione di pesantezza, stress, e non sopportazione, se dice qualcosa che non mi sta bene non rimango più tranquilla e paziente ma scatto immediatamente, sbuffo, apro e sbatto le braccia sui fianchi... sono esasperata dal suo carattere, e dal fatto che non riesca ad accettare che forse mi sono resa conto di voler pensare per un periodo IO a ME STESSA, senza essere "la ragazza di" qualcuno, per una volta. Sono stata in varie relazioni per 10 anni, meno o più importanti, e comincio a sentire l'esigenza di rimanere SOLA almeno per un po', senza bisticci, e senza sopratutto scendere sempre a compromessi con qualcuno.... lui la trova una perdita di tempo, non accetta una pausa, dice che ovviamente non se lo merita e saprebbe già come andrebbe a finire (relazione finita, o tradimenti, o simili) e non vuole perdere ulteriore tempo con me se decidessi una cosa del genere. Io credo invece di meritare un po' di tempo con me stessa, sbagliare se necessario, ma voglio lasciarmi andare, dopo tutto quello che è successo... voglio elaborare, essere più indipendente, amarmi e rispettarmi di più, trovare la mia strada.... VIVERE "felice", per quanto posso, senza questi inutili stress di coppia, che penso dovrebbe essere molto più naturale e amorevole. E' difficile poter cambiare una persona, ma se lui riuscisse invece a cambiare e questo fosse solo un periodo di alti e bassi? Sto facendo solo i capricci o la mia esigenza è valida?...
Quindi, scusate il papiro...... ma cosa dovrei fare adesso?.... nella bilancia ho la relazione più vera e concreta che abbia mai avuto, un uomo che mi ama, leale, progetti di una famiglia, ho paura di perderlo e magari rivolerlo tra qualche mese perchè pentita... dall'altra una voglia di libertà, di riscoperta di me stessa, emozioni che devo ancora elaborare a pieno, di scegliere una strada mia.... lui vuole esserci per me, ma secondo me il problema è che rimanendo vicino a lui sarei altamente plasmabile e condizionata dai suoi punti di vista.... forse non sto più cercando quello che è meglio, ma quello che è pù giusto e in linea con il mio essere... è troppo egoistico?.... vivo nel mondo delle favole?.... è giusto chiedersi se è l'ultima occasione che ho nella mia giovane vita di avere voglia di tuffarsi nel vuoto e nell'ignoto, invece di una vita sicura e già avviata con un compagno....? GRAZIE INFINITE A CHIUNQUE ABBIA AVUTO LA PAZIENZA DI LEGGERE, ED EVENTUALMENTE RISPONDERE.

Cara utente, ho letto con attenzione quanto hai scritto e voglio, prima di tutto, riconoscere la tua forza nell'affrontare tali difficoltà e il coraggio che stai dimostrando. È comprensibile che tu stia cercando di ritrovare te stessa dopo anni di esperienze che ti hanno colpita. La tua esigenza di prenderti un po' di tempo per riflettere su chi sei e su cosa vuoi nella vita non è egoistica ma è un atto di cura verso te stessa. Tutti noi, in certe fasi, abbiamo bisogno di spazio per capire cosa ci rende veramente felici.
Prendere una pausa dalla relazione non significa che debba finire, ma può essere un’opportunità per crescere e, se entrambi lo desiderate, rafforzare il legame.
La paura di perdere qualcuno che amiamo è comprensibile ma è altrettanto importante dare ascolto alle proprie emozioni e ai propri bisogni.

Con affetto,
Dott.ssa Stefania La Rosa

Dott.ssa Stefania La Rosa

Domande su Depressione

Buongiorno ho una figlia di 30 anni alterna giorni di tranquillità a giorni di tristezza è cupa , dorme poco ,piange non si sente realizzata ,non ha amici o amiche che la cercano non ha un lavoro .A giorni non gli si può neanche parlare ,va da qualche psicologo/a ma non ha mai tratto miglioramenti non so come padre come aiutarla ,mi dice aiutatemi ma come ?

Buongiorno,
capisco quanto sia difficile vedere sua figlia attraversare questi alti e bassi emotivi. È positivo che stia cercando supporto psicologico, ma i miglioramenti possono richiedere tempo.
Come padre, il suo sostegno emotivo è fondamentale. L'ascolto senza giudizio e il mostrarsi disponibile e comprensivo senza forzare la conversazione, ma facendole sapere che è lì per lei, può aiutare sua figlia a sentirsi meno sola.

Un caro saluto.

Dott.ssa Stefania La Rosa
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