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Esperienze

Sono una psicologa clinica laureata in Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica presso l’Università La Sapienza di Roma e psicoterapeuta in formazione ad indirizzo analitico-transazionale. 

Offro supporto psicologico e consulenza a:

  • Bambini

  • Giovani adulti

  • Adulti

  • Coppie 

Nel mio lavoro, unisco la conoscenza delle neuroscienze a un approccio centrato sulla persona, cercando di valorizzare le risorse di ogni individuo e accompagnarlo in un percorso di crescita e consapevolezza. Accompagno chi si rivolge a me in un percorso di:

  • Gestione dell'ansia, dello stress e del burnout

  • Sostegno nelle crisi personali o affettive

  • Potenziamento dell’autostima

  • Miglioramento delle relazioni interpersonali

  • Consapevolezza emotiva e crescita personale

  • Percorsi di empowerment psicologico e gestione delle emozioni legate al comportamento alimentare

 Le mie competenze specifiche sono: 

      

  •  Disturbi del comportamento alimentare 

  • DSA e ADHD 

  • Supporto genitoriale: orientamento, consulenza e parent training 

  • Dinamiche di coppia: percorsi di consulenza e sostegno

  • Mindfulness: conduzione di gruppi e incontri individuali per promuovere consapevolezza, gestione emotiva e dello stress come facilitatrice 

  • Training Autogeno per favorire il rilassamento profondo, migliorare la gestione dell'ansia e promuovere il benessere psicofisico

Collaboro con enti e le scuole  per la promozione del benessere psicosociale, portando avanti progetti di prevenzione e sostegno alla salute mentale.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Adulti
Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Primo colloquio individuale

    50 €

  • Sostegno psicologico

    50 €

  • Primo colloquio psicologico

    50 €

  • Parent training

    50 €

Indirizzi (5)

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Centro Bios

Via Alcide de Gasperi 14, Carlentini Nord 96013

Disponibilità

Telefono

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Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

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Studio di Psicologia Paola Vitale

Via Ingegnere 28, Catania 95121

Disponibilità

Telefono

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Studio di Psicologia Paola Vitale

Viale Vittorio Veneto 90, Catania 95127

Disponibilità

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Studio Medico

Via Balilla 7, Scordia 95048

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34 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    La mia prima impressione sulla dottoressa è stata davvero impeccabile. Si è mostrata accogliente, professionale e molto attenta nei modi, capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Ho percepito grande ascolto, sensibilità e competenza, elementi che mi hanno trasmesso fiducia e serenità nel percorso iniziato.

     • Studio di Psicologia Paola Vitale colloquio psicologico  • 

  • D

    Al momento ho fatto solo un colloquio, però devo dire che la dottoressa è stata molto attenta e che tutto ciò che mi ha detto fino ad ora è stato molto efficace. Sono contenta del nostro primo colloquio

     • Studio di Psicologia Paola Vitale primo colloquio individuale  • 

  • V

    Ti mette a proprio agio permettendoti di aprirti completamente. Le sue domande ti spingono a chiederti cose che prima non avevi valutato, donandoti un nuovo punto di vista: nuove prospettive sulle cose.

     • Studio Medico colloquio psicologico  • 

  • La mia esperienza è stata estremamente positiva. Fin dal primo incontro mi sono sentito accolto, ascoltato e mai giudicato. È una professionista molto empatica, capace di creare un clima di fiducia e sicurezza che permette di aprirsi con serenità. Sa porre le domande giuste e offre strumenti concreti e mirati per affrontare le difficoltà. Grazie al suo supporto mi sono sentito compreso e accompagnato in un percorso di reale crescita.

     • Studio di Psicologia Paola Vitale colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Paola Vitale

    La ringrazio.
    Sono lieta che fin dal primo incontro abbia percepito uno spazio di ascolto e non giudizio: è un elemento fondamentale perché il lavoro possa procedere con serenità.
    Sapere che gli strumenti proposti le sono stati utili e che si è sentito accompagnato in un percorso di crescita per me è molto significativo.


  • V

    Mi sono trovata benissimo con la Dottoressa Vitale, bravissima a capirmi e ad aiutarmi nelle mie difficoltá

     • Studio di Psicologia Paola Vitale colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Paola Vitale

    Grazie di cuore per le sue parole e per la fiducia.
    Sono felice che il percorso intrapreso le sia stato utile. Le auguro di continuare a prendersi cura di sé con la stessa attenzione e consapevolezza.


  • S

    Ottima professionista, mi ha messo subito a mio agio intuendo immediatamente quali fossero i miei bisogni, consigliatissima!

     • Studio Medico colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Paola Vitale

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza.
    Mettersi in ascolto dei bisogni della persona è sempre il primo passo di ogni percorso. Le auguro di proseguire con serenità nel suo cammino.


  • R

    Fin dalla prima seduta mi sentito a mio agio, ascoltato, stimolato ad aprirmi e parlare in maniera dettagliata. La Dottoressa Vitale ha avuto un approccio empatico e professionale. L'esito è stato molto positivo, mi ha aiutato a raggiungere una consapevolezza maggiore in un periodo non facile, motivo per cui consiglio assolutamente!

     • Studio di Psicologia Paola Vitale colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Paola Vitale

    La ringrazio sinceramente per la recensione e per la fiducia. Sapere che il percorso le ha permesso di sentirsi ascoltato e di acquisire maggiore consapevolezza è per me molto significativo. Le auguro il meglio per il suo cammino futuro.


  • L

    Ho concluso la mia prima seduta con la Dott.ssa Vitale Paola mi sento di scrivere subito una recensione positiva. Fin dal primo momento mi ha messo a mio agio, creando un clima sereno e accogliente in cui mi sono sentito libero di esprimermi senza timore di essere giudicato. Ha mostrato grande empatia, ascolto attivo e una sensibilità che mi hanno colpito molto consiglio a tutti.

     • Studio di Psicologia Paola Vitale primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Paola Vitale

    La ringrazio per il suo riscontro positivo.
    È importante per me che ogni persona possa sentirsi accolta e ascoltata con attenzione e rispetto fin dal primo incontro. Sono lieta che abbia percepito questo clima durante la seduta.


  • M

    Ho avuto il piacere di sostenere un primo colloquio con la D.ssa Vitale e ne sono rimasto molto soddisfatto. Fin dal primo momento mi sono sentito accolto in un ambiente sicuro, professionale e privo di giudizio.

     • Studio di Psicologia Paola Vitale colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Paola Vitale

    La ringrazio molto per la sua recensione.
    Mi fa piacere sapere che abbia trovato il colloquio un’esperienza accogliente e professionale.
    Creare uno spazio sicuro e non giudicante è per me una priorità, e sono felice che questo sia stato percepito fin dal primo incontro.


  • S

    Mi sono sentita accolta sin dal primo incontro. La dottoressa riesce a creare un clima di fiducia in cui è facile aprirsi e parlare di sé, senza sentirsi giudicati. La sua professionalità si unisce a una grande capacità di ascolto ed empatia, qualità che rendono il percorso non solo utile ma anche profondamente umano. Grazie al lavoro insieme sto acquisendo maggiore consapevolezza e strumenti concreti per affrontare le mie difficoltà quotidiane. Consiglio vivamente a chiunque stia cercando un sostegno serio e autentico.

     • Studio Medico colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Paola Vitale

    La ringrazio profondamente per le sue parole così sentite.
    Il percorso di consapevolezza che sta costruendo con impegno è il risultato di un lavoro condiviso, e sono felice che stia trovando strumenti utili per affrontare le sfide quotidiane.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 29 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno dottori. In separazione cogniugale (voluta da un genitore, mentre l'altro ha sperato in una riconciliazione che non c'è stata), ipotizziamo per ragioni economiche di continuare a convivere (dobbiamo anche cambiare casa tra qualche mese). La seprazione non è formalizzata. La figlia (terza media) ha ormai intuito che amore è finito. Dobbiamo spiegare chiaramente? O non spieghiamo? E se poi la convivenza non funziona? Oppure proprio meglio dividerci? Grazie

Gentile utente,
la situazione che descrivete è delicata ma molto frequente.

Vostra figlia, essendo in terza media, ha già probabilmente compreso che il rapporto di coppia è cambiato. In questi casi, non spiegare nulla non protegge, ma può aumentare confusione, ansia e fantasie colpevolizzanti. È quindi consigliabile parlare con lei, in modo semplice e adeguato all’età, spiegando che l’amore di coppia è finito ma che entrambi restate genitori presenti e affidabili, e che non ha alcuna responsabilità rispetto a quanto sta accadendo.

La convivenza dopo una separazione può essere tollerabile solo se temporanea, con conflitto basso e ruoli molto chiari. Se invece uno dei due genitori spera ancora in una riconciliazione o se il clima emotivo è teso, la convivenza rischia di essere più dannosa che protettiva per la ragazza, perché crea ambiguità e insicurezza.

È importante anche dirle che questa è una fase di transizione e che, se la convivenza non dovesse funzionare, saranno gli adulti a trovare soluzioni, senza coinvolgerla nelle decisioni o nei conflitti.

In generale, per il benessere dei figli conta meno “stare sotto lo stesso tetto” e più la chiarezza, la coerenza e un clima emotivo sufficientemente sereno. A volte due case tranquille sono preferibili a una convivenza carica di tensione.

Se possibile, può essere utile un breve percorso di sostegno alla genitorialità, per aiutarvi a trovare parole condivise e a tutelare vostra figlia in questo passaggio complesso.

Un cordiale saluto.

Dott.ssa Paola Vitale

Buon pomeriggio e Buon Anno Gentili Dottori..Vorrei scrivo perché mi sento inutile..ho 33 studio farmacia e nonostante sia in ritardo e lenta, quando sostengo gli esami prendo ottimi voti, seguo le lezioni, partecipo..ma nonostante ciò mi sento inutile , anche se mi laureassi nessuno verrebbe a chiedere consiglio a me e non sarei in grado di salvare la vita a nessuno..questo perché la figlia di una amica di mia sorella si è laureata a 24 anni in medicina ed e' riuscita anche a capire che un suo familiare aveva una insufficienza cardiaca e viene elogiata da tutti : " è brava, si vede che ha la passione, è riuscita a salvarle la vita " " ci vuole un medico in famiglia"..mi sento inutile..non so neanche fare una puntura.. dopo che è morta mia madre ho pensato che se avesse avuto una figlia come lei non sarebbe morta..e poi quando mia madre stava male, mia sorella fece vedere le analisi a questa ragazza (all'epoca non ancora laureata" e siccome le disse che doveva fare una ecografia, allora mia sorella
disse" solo una studentessa di medicina è riuscita a capire " e mi disse mi disse tempo fa: "i farmacisti non sono medici, non dovrebbero consigliare"...penso che già esistendo questa ragazza ed altre persone perfette laureate giovani e con 110, non ha senso la mia laurea, penso che non mi sceglieranno per un lavoro. Vi chiedo cosa dovrei fare, non so come poter reagire, continuare a studiare. Grazie per il vostro tempo.

Gentile utente,
leggendo il suo messaggio si percepisce un dolore profondo che va ben oltre lo studio o il lavoro. Il senso di inutilità che descrive non nasce dal suo valore reale, ma da una ferita emotiva molto importante, legata alla perdita di sua madre e al continuo confronto con modelli idealizzati.

Il confronto che sta facendo con questa ragazza più giovane, brillante e celebrata dagli altri è comprensibile, ma è anche molto ingiusto verso se stessa. Sta mettendo a paragone due storie completamente diverse, due percorsi diversi e, soprattutto, due ruoli diversi. La professione del farmacista non è una “medicina di serie B”, né è vero che non abbia valore o utilità. Un farmacista competente, preparato e presente svolge una funzione fondamentale nella tutela della salute delle persone, anche se spesso viene data per scontata.

Nel suo racconto emerge però qualcosa di ancora più centrale: la morte di sua madre. È come se dentro di lei si fosse radicata l’idea dolorosa che, se lei fosse stata “più brava”, “più veloce”, “più simile a qualcun altro”, forse sua madre si sarebbe potuta salvare. Questo tipo di pensiero è molto frequente nel lutto, ma è profondamente ingiusto e crudele verso chi lo porta. La malattia e la morte non dipendono dalle competenze di una figlia, e attribuirsi questa responsabilità è un modo, spesso inconscio, di cercare un senso a una perdita che senso non ne ha.

Il fatto che lei, nonostante le difficoltà e i tempi più lunghi, ottenga buoni risultati, segua le lezioni e partecipi, parla di una persona motivata, capace e perseverante. La lentezza non è un difetto morale, e non toglie valore alle sue competenze né al suo futuro professionale. Il mondo reale non è fatto solo di eccellenze precoci e voti perfetti, ma di professionisti affidabili, empatici e competenti, qualità che non si misurano con l’età o con un 110.

Le parole di sua sorella e i commenti ascoltati sembrano aver toccato un punto molto vulnerabile, alimentando la sensazione di essere “di troppo” o sostituibile. In realtà, nessuna professione sanitaria esiste per togliere spazio a un’altra. Medici e farmacisti non competono, ma svolgono ruoli diversi e complementari.

Più che chiederle se continuare a studiare, la domanda importante è come prendersi cura di questo senso di colpa, di inadeguatezza e di dolore che sta portando da sola. Sarebbe molto utile poter elaborare tutto questo all’interno di un percorso psicologico, soprattutto il lutto per sua madre e l’immagine severa e svalutante che ha costruito di sé.

Continuare a studiare può avere senso, ma non come una corsa per dimostrare qualcosa o per competere con qualcuno. Può avere senso se diventa una scelta per sé, per costruire un’identità professionale che le appartenga, con i suoi tempi e le sue caratteristiche.

Lei non è inutile. Sta soffrendo. E questo merita ascolto, non giudizio.

Dott.ssa Paola Vitale
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