Salve sono circa 2 mesi che mi alzo col mal di schiena e senso di oppressione toracica pero di notte

24 risposte
Salve sono circa 2 mesi che mi alzo col mal di schiena e senso di oppressione toracica pero di notte dormo,questo mal di schiena permane tutto il giorno e ho una sensazione di forte rigidità muscolare per tutto l'arco della giornata in più ho una costante sensazione di allerta per quasi tutto il giorno e come se viaggiassi costantemente con 5 marcia ingranata invece che 4 metaforicamente parlando e mi distraggo facilmente durante le attività quotidiane
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Ritengo che sia importante, in prima battuta, esporre la questione al medico al fine di indagare la presenza di eventuali cause organiche. Ritengo, inoltre, importante che lei intraprenda un percorso psicologico al fine di indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi onde evitare che la situazione possa irrigidirsi.
Cordialmente, dott. FDL

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Gentile Utente,
Escluse cause organiche che possano dar ragione del mal di schiena o del senso di oppressione toracica, è allora pensabile approfondire la dimensione psicologica. Due mesi cominciano ad essere un lasso di tempo importante, e il rischio è iniziare ad organizzarsi la giornata in risposta alla presenza di questi sintomi, che generano preoccupazione in lei. Comprensibilmente aggiungo. Contatti il suo medico di base innanzitutto, e poi eventualmente si rivolga ad un terapeuta della sua zona per approfondire meglio la natura di questi sintomi. Un caro saluto
Gentilissim*, grazie per aver condivisione la sua situazione, che posso immaginare sia faticosa. Ha descritto la sua sintomatologia al suo medico di base? In ogni caso rivolgersi anche ad un professionista della sfera psicologica potrebbe aiutarla a collocare ciò che sta accedendo nel qui ed ora in una narrazione più ampia, analizzando anche gli aspetti emotivi che caratterizzano questo sua sintomatologia e trovare insieme risorse per far fronte a ciò. Resto disponibile per ulteriori approfondimenti.
Cordialmente
Dott.ssa Chiara Piazzolla
Caro utente, ha provato a contattare il suo medico di base? Proverei a fare un passaggio per escludere cause organiche prima di richiedere una consulenza psicologica.
Cordialmente. Dott.ssa Francesca Tardio
Caro utente, comprendo il suo disagio, non deve essere facile. Credo che in prima battuta sia indispensabile rivolgersi al suo medico di base e secondariamente richiedere una consulenza psicologica.
Le auguro il meglio
dott.ssa Maria Lucia Dimaglie
Buonasera, posso immaginare quanto possa essere stancante affrontare le giornate in questo modo e quante energia tutto questo le richieda e ciò in parte potrebbe spiegare anche il calo d'attenzione. Dopo aver escluso cause di natura organica consiglierei un consulto psicologico. La situazione attuale che tutti stiamo vivendo sicuramente porta con sè motivo di aumentata allerta, tuttavia ciò non deve compromettere la sua qualità di vita. Cordialmente. Dott.ssa Sara Ciraulo
Gentile utente, non è possibile purtroppo stabilire una diagnosi in questo spazio e con le informazioni da lei riportate. In via generica, da come descrive la sintomatologia, potrebbe però trattarsi di una problematica legata all'ansia. In ogni caso il mio consiglio è quello di rivolgersi prima al medico di base; nel caso in cui ne sentisse la necessità, può comunque prendere in considerazione l'idea di iniziare un percorso psicologico. Cordialmente, dott. Simeoni
Buonasera, ha provato a contattare il suo medico di base? Penso sia importante fare degli accertamenti per escludere cause organiche al suo mal di schiena e al suo senso di oppressione toracica, e successivamente approfondire la dimensione emotiva con un percorso psicoterapeutico. Tale percorso l’aiuterà a trovare un significato alla sintomatologia e ad individuare le risorse per gestirla.
Un caro saluto
Dott.ssa Paola Trombini
Buonasera, le consiglio di rivolgere questa domanda al suo medico di base.
Cordiali saluti
Dott.ssa Giulia Proietti
Salve, comprendo dalle sue parole che questa situazione sia stancante e sicuramente non facile. Le consiglierei, tuttavia, di rivolgersi inizialmente al suo medico di fiducia per escludere eventuali cause organiche. In seguito potrebbe, qualora lo desiderasse, intraprendere un percorso psicoterapeutico per approfondire l’aspetto profondo ed emotivo di questi sintomi.
Saluti.
Dott.ssa Federica Turrà
Gentile utente di mio dottore,
sarebbe opportuno in primis parlarne con il medico curante e fare degli accertamenti che possano escludere evidenze organiche del sintomo. Qualora dagli esami strumentali non venisse fuori nulla allora le consiglierei di effettuare un approfondimento psicodiagnostico che possa orientarla anche rispetto alla strada da intraprendere.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Salve, rivolga questa domanda prima di tutto al suo medico di base.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buongiorno! Le suggerirei di parlarne con il medico curante. Quelli che descrive sono sintomi fisici che vanno indagati nella loro componente organica. Se non dovesse esserci nulla, si può pensare ad una componente psicologica. I due aspetti non sono slegati ma spesso c'è una determinante che pesa più dell'altra.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buonasera,
talora è possibile un'influenza reciproca tra dolore fisico e componenti psicologiche. Come già esplicitato da diversi colleghi, a mio avviso sarebbe necessario un primo consulto con il suo medico di fiducia, così da indagare l'eventuale presenza di fattori organici primari; qualora questi fossero esclusi, ritengo potrebbe essere utile approfondire attraverso un percorso psicologico lo stato di allerta da lei descritto, così da comprenderne i fattori scatenanti e cercare di contenerne la pervasività.
Dott.ssa J. Lazzari
Gentile utente, mi spiace che stia vivendo questo momento difficile. La concomitanza di oppressione fisica e mentale è evidente, ed in prima battuta è importante esporre questi suoi dolori fisici al suo medico di base, che potrà consigliarle al meglio il da farsi in ambito organico. In secondo luogo, sarebbe opportuno prendersi cura della sua "costante sensazione di allerta" cercando di dare voce alle sue preoccupazioni, che la accompagnano nelle sue giornate.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Giulia Bernardinello
Gentile utente in base a quanto esposto potrebbe rivolgersi al suo medico curante così da escludere eventuali cause organiche . Successivamente potrebbe richiedere un consulto psicologico così da affrontare eventuali cause psicologiche ed emotive. Cordiali saluti
Gentile Utente, una volta escluse cause organiche, come hanno ben espresso i colleghi prima di me, mi affiderei au un/una psicoterapeuta al fine di lavorare sulla eventuale sintomatologia ansiosa, senza escludere cause traumatiche recenti o più antiche. Le auguro una buona riuscita.
Salve, non mi ripeterò rispetto al giusto appunto sulla necessità di parlarne con il suo medico, le voglio però sottolineare che si può (e si deve soprattutto in casi come il suo) lavorare in parallelo ad altre figure professionali.
I sintomi descritti riportano chiaramente una connessione tra corpo e mente. in queste situazioni può essere utile lavorare quindi parallelamente sui due fronti. In parole semplici rivolgersi a uno psicologo e a un fisioterapista/osteopata che possano lavorare con lei e tra loro.
resto a disposizione per eventuali chiarimenti,
cordiali saluti
Buongiorno. Escluda, come primo passaggio, cause organiche sentendo il suo medico della mutua. In seguito potrà decidere, eventualmente, per un lavoro più sul psi.

Saluti

MT
Salve, io mi farei in primis un controllo medico generale anche se da come ha descritto lo stato di allerta, la rigidità potrebbe essere imputabile anche all'ansia, o a entrambi. Mi tengo a disposizione se volesse prenotare una visita online per approfondire l'argomento e/o per l'invio a altri specialisti. Dalle poche informazioni che ha dato è difficile dare un parare a 360 gradi.
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Buongiorno gentile utente, come affermano i colleghi farei un controllo medico. Ha pensato che i suoi sintomi possano essere di origine psicosomatica? Pertanto in contemporanea mi affiderei ad uno psicologo psicoterapeuta per un aiuto a livello emotivo che tenga conto dei disturbi psicosomatici. Saluti Dottoressa Luciana Reginato
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Salve, un consulto medico sarebbe maggiormente efficiente. Se non ci sono cause organiche, si rivolga ad uno psicologo.
Saluti
Buongiorno, capisco il disagio della situazione che porta. Indagherei con il suo medico per accertare l'assenza di cause organiche. Il senso di oppressione toracica può essere un sintomo dell'ansia: se non dovessero esserci cause organiche, le consiglierei di prenotare una visita da uno psicologo e analizzare con lui i sintomi che porta.
Cordiali saluti Dott.ssa Valentina Maccioni

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