Dott.ssa
Annamaria Ghellere
Psicologa clinica
·
Neuropsicologa
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sulle specializzazioni
San Bonifacio 1 indirizzo
Esperienze
Sono la Dott.ssa Annamaria Ghellere, psicologa clinica ad orientamento cognitivo- comportamentale e di area in neuropsicologica. Nel mio studio offro uno spazio di ascolto e cura focalizzato sul benessere psicologico e sulla gestione delle sfide emotive individuali. Accanto alla psicoterapia, mi occupo di percorsi di riabilitazione e potenziamento cognitivo per il giovane, l’adulto e l’anziano. Il mio obiettivo è fornire strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane e migliorare, insieme, la tua qualità di vita. Se stai attraversando un momento di difficoltà, nel mio studio oppure online troverai uno spazio sicuro dove sentirti supportato, compreso e aiutato.
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia
- Neuropsicologia
Principali patologie trattate
- Depressione
- Ansia
- Stress
- Demenza senile
- Sindrome del caregiver
- +20 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Studio clinico
65 € -
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Colloquio psicologico individuale
65 € -
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Consulenza online
65 € -
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Consulenza psicologica
65 € -
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Mindfulness
65 € -
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Indirizzi (2)
Via F. lli Mazzotto, 13, San Bonifacio 37047
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Contanti
- Carta di credito
- Bonifico
- Carta di debito
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
17 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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S
SC
La Dott.ssa Ghellere è una professionista seria, preparata ed empatica. Mi sono sentita fin da subito ascoltata e mi ha aiutata moltissimo nel mio percorso di crescita personale. La consiglio a chiunque cerchi un supporto psicologico di alto livello.
• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie Sara per le sue parole. A presto!
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M
MG
Ho concluso il percorso con la Dott.ssa la settimana scorsa. Fin dal primo appuntamento è riuscita a mettermi a mio agio, cosa per me non facile. È una persona empatica, accogliente e non giudicante.
In ogni seduta mi ha ascoltato con attenzione e mi ha dato spunti di riflessione concreti che mi aiutano molto nella vita di tutti i giorni.
Professionale, corretta, puntuale e preparata. La consiglio di cuore a chiunque stia cercando una psicologa valida a cui affidarsi.• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • Studio clinico •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
La ringrazio per le sue parole, M.
Rimango a sua disposizione, un saluto!
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N
NV
Mi sono rivolta a lei per un familiare per avere consulenza e aiuto su "percorsi di riabilitazione e potenziamento cognitivo per un adulto/anziano" come scritto nella sua presentazione. Nulla di tutto ciò. Al di là del caso specifico, nulla mi è stato esposto,descritto, offerto, per poi capire se fa al caso mio.
• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • riabilitazione neuropsicologica •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Gentile NV, la ringrazio per il suo riscontro. Capisco perfettamente la sua frustrazione nel non aver trovato la risposta che sperava per il suo familiare.
Tuttavia, come professionista sanitaria, ho il dovere deontologico di proporre percorsi di riabilitazione o potenziamento cognitivo solo quando sussistono i presupposti clinici e di motivazione del paziente per poterli affrontare con efficacia. Quando un quadro clinico risulta complesso o richiede un altro tipo di interventi (medici, psichiatrici o assistenziali), il mio compito è orientare la famiglia verso la rete dei servizi competenti, anziché avviare percorsi privati che non porterebbero benefici.
Orientare con indicazioni chiare e precise sui passi urgenti da fare è stato l'atto di tutela nei vostri confronti, soprattutto di fronte ad una decisione presa dalla Commissione Medica.
Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti, anche in privato.
Un cordiale saluto.
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C
C.R.
Dottoressa molto attenta e affidabile. Mi sono trovata bene fin da subito.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
La ringrazio per la sua recensione, a presto!
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A
A.B.
Dottoressa empatica e attenta, grande professionalità e precisone.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie A. per la sua recensione, è stato un piacere aiutarla. Un saluto
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N
NP
Ho iniziato il percorso con difficoltà. Non è facile parlare di argomenti personali, soprattutto a chi non si conosce. Con la dott.ssa è venuto tutto naturale, sicuramente aiutato dalla capacitàdi ricordare anche piccoli dettagli. Mi ha saputo ascoltare, spiegare, aiutandomi a cambiare prospettiva. Gli incontri sono stimolanti e arricchenti, il tempo vola.
Professionale ma umana, disponibile, puntuale e molto simpatica! Aggiungo anche che lo studio è accogliente.• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie per la sua recensione!
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G
G. S.
Dottoressa davvero disponibile e gentile! Mi sono sentito fin da subito ascoltato e a mio agio. Credo sia importante ricevere supporto psicologico da specialisti giovani e competenti come la dottoressa Ghellere, che si è sempre dimostrata molto attenta ad ogni incontro. Davvero consigliata!
• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • consulenza psicologica •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie per la sua recensione, mi fa piacere! A presto
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L
L. S.
Esperienza estremamente positiva. La dottoressa è molto brava nell'ascolto e trasmette una calma incredibile. Mi ha aiutato a sentirmi subito al sicuro e ascoltata. Molto empatica e attenta ai dettagli. Consigliatissima!
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie per la recensione, a presto!
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B
B.M
La Dott.ssa Annamaria mi ha aiutato a superare un momento delicato della mia vita a causa degli attacchi di panico. Grazie a lei ora sto molto meglio!
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie Benedetta per la tua recensione, a presto!
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S
S.B.
Annamaria è una psicologa molto attenta alle necessità dei suoi pazienti. Mi sono sentito veramente ascoltato e compreso
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie per la tua recensione e a presto!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 15 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, ho 41 anni e quest'anno, in seguito a un periodo di forte stress, ho avuto un episodio di paranoia molto forte, in cui ero convinta di essere in pericolo di vita e che una persona cara mi volesse fare del male. L'episodio è durato molte ore, direi quasi 20 ore di fila. Poi mi sono resa conto da sola di non essere in me. Questa convinzione è tornata ciclicamente, pian piano modificandosi in forme più attendibili, ragionevoli, ma comunque la sofferenza, quando arrivano queste idee, è molto forte. Ho consultato un neurologo e fondamentalmente mi ha detto che non ho nulla, mi ha prescritto un antidepressivo (che non ho preso, perché mi è sembrato un gesto poco attento dopo una visita di venti minuti più che altro sui riflessi automatici). Ho consultato uno psichiatra che mi ha detto che in base all'andamento degli episodi ritiene che la situazione si appianerà da sola, senza alcun farmaco. La mia psicoterapeuta ha trovato delle somiglianze con il funzionamento del DOC (cosa che lo psichiatra ha escluso). Non so cosa pensare. Vorrei delle risposte basate su dati certi, visto che la situazione resta più o meno invariata e sta diventando invalidante per la mia vita privata. Ho notato che durante il primo episodio (quello molto intenso, in cui non riuscivo a mangiare, mi piegavo in due, ero nel panico più totale con la stessa sensazione che provo durante un incubo notturno) sentivo sul lato destro della testa, una sensazione di ottundimento e al tatto non sentivo il contatto diretto, come invece sentivo sul lato sinistro: era come se la pelle fosse un po' addormentata. Questa cosa mi succede ancora durante gli episodi un po' più forti. Ho anche sbalzi di temperatura. Sento (a volte) alcuni sapori, cattivi. Ho il dubbio che possa essere qualcosa di strutturale, e non di puramente psicologico, perché spesso la parte emotiva viene fuori molti minuti dopo la sensazione fisica. Chiedo un parere su come muovermi per avere qualche risposta in più.
Salve, la sua situazione merita un’attenzione che vada oltre il "passerà da solo", specialmente perché i sintomi fisici che descrive sono molto specifici. In ambito clinico e cognitivo-comportamentale (CBT), il fatto che la sensazione fisica (intorpidimento a destra e cattivi sapori) preceda il pensiero paranoide è un dato fondamentale: suggerisce che il suo sistema nervoso entri in uno stato di allarme "bottom-up". In pratica, il corpo lancia un segnale di terrore fisico e il cervello, per dare un senso a quel malessere, costruisce una spiegazione esterna (la paranoia).
Il contrasto tra le diagnosi di DOC e paranoia dipende spesso dall’insight: se lei si rende conto dopo che il pensiero era privo di riscontri oggettivi, siamo più vicini a un funzionamento ossessivo; se invece durante l'episodio la convinzione è totale, si tratta di ideazione paranoide transitoria legata a stress estremo.
Tuttavia, dato che riferisce sintomi unilaterali (solo lato destro) e alterazioni del gusto (cacosmia), il mio consiglio per avere "dati certi" è di non fermarsi a una visita superficiale. Sarebbe opportuno richiedere una Risonanza Magnetica (RM) encefalo e un EEG per escludere con certezza cause strutturali o irritative del lobo temporale, che possono simulare stati di panico o paranoia. Se gli esami risulteranno negativi, potrà affrontare con più serenità un percorso di psicoterapia mirato alla gestione dei traumi o dello stress, valutando con uno psichiatra se una terapia farmacologica specifica (non necessariamente un antidepressivo generico) possa aiutarla a stabilizzare queste "scosse" del sistema nervoso che al momento sono invalidanti.
salve sono una ragazza che va a scuola e ho estremamente paura della sclerosi multipla, provo stanchezza fisica da circa un mese e avvolte dolori muscolari/formicolii. mi sembra di non avere forza ma in realtà ne ho perché le cose anche se mi sembra di non riuscirci riesco a farle. avvolte ho la sensazione di non riuscire a camminare pure o usare il telefono. ho anche avuto episodi di derealizzazione. in più ho spesso tensione muscolare e mal di testa/ sensazione come punture/ qualcuno che mi tira i capelli.
é ansia o qualcosa di grave? é da circa un mese che mi faccio questa domanda e non riesco a trovare una risposta, ho anche letto online di persone a cui é stato detto che era ansia ma in realtà era SM, e questo mi reca sempre più paura.
ho fatto le analisi del sangue e quelle erano apposto ma non credo che questo centri tanto.
Salve. Capisco perfettamente lo stato di allarme in cui si trova; quando il corpo invia segnali continui e dolorosi, la mente cerca subito la spiegazione più spaventosa per tentare di proteggersi. In un’ottica cognitivo-comportamentale, però, quello che descrive è un quadro molto comune in chi soffre di ansia somatizzata o forte stress prolungato.
I sintomi che riporta — come la tensione muscolare, la sensazione di debolezza "percepita" (ma non reale, visto che riesce a fare tutto), i formicolii e la derealizzazione — sono manifestazioni fisiche classiche di un sistema nervoso in costante stato di iper-vigilanza. Quando siamo convinti di avere una malattia grave, il nostro cervello scansiona il corpo in cerca di conferme, finendo per amplificare ogni minima sensazione (come le "punture" o la sensazione di capelli tirati) che in condizioni normali non noteremmo nemmeno.
Il fatto che le analisi del sangue siano normali è un ottimo primo passo, perché esclude squilibri metabolici o infiammatori sistemici macroscopici. Leggere online, purtroppo, è la trappola peggiore: gli algoritmi tendono a mostrarci i casi limite o drammatici, alimentando un "bias di conferma" che ignora le migliaia di persone con i Suoi stessi sintomi a cui è stata diagnosticata, correttamente, solo ansia.
Per uscire da questo circolo vizioso, il passo più concreto che può fare è parlare con il Suo medico di base in modo calmo, spiegando che questa paura sta condizionando la Sua vita scolastica e quotidiana. Sarà lui a decidere se una visita neurologica può aiutarla a mettersi l'anima in pace definitivamente, distinguendo tra un disturbo neurologico reale e una reazione da stress.
Le consiglio di provare a monitorare per qualche giorno se questi sintomi variano di intensità in base a quanto ci pensa o a quanto è stressata per la scuola.
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