Salve, permettiamo che ci sono molte cose da risolvere e sciogliere nella mia vita, che al momento s
46
risposte
Salve, permettiamo che ci sono molte cose da risolvere e sciogliere nella mia vita, che al momento sto cercando spiragli di gratificazione ma non so cosa sia stare bene psicofisicamente da sempre, che sono in attesa di un ciclo ballerino, ho 48 anni, sono giorni e mi risuccede a periodi, che mi sveglio o mi porto durante la giornata, una senso di malessere, mi sento insoddisfatta, infelice ma non credo ci si possa sentire sempre contenti. Ho una smania, un ribollire di sensazioni sgradevoli, fatte di ansia ipocondria, solitudine, boh non so. La domenica la odio sin da piccola ma oggi ecco che mi sento come sopra.. Idem ieri sptto ieri pm e sera che poi sono restata a casa. Single e amici inesistenti sposati. Come devo fare?
Buongiorno. Ci racconta di uno stato di malessere ed insoddisfazione, con sintomi anche fisici prolungati nel tempo. E mi colpisce che scollega il tutto dalle tante cose che sono da risolvere e sciogliere nella sua vita. Come se fosse possibile scindere le cose. E' evidente che se sta passando un periodo difficile, alcuni disagi sono "normali". Credo bisognerebbe entrare nel merito di tutte le cose che le danno malessere e, una ad una, con calma trovare soluzioni pratiche e psicologiche, sempre che sia possibile farlo. Per dare respiro e trovare spiragli di gratificazioni. O, se non possibile, riflettere se esiste un altro modo di vedere le cose, se non bisogna soltanto accettarle per come sono...
Che ne pensa?
Ha mai pensato di rivolgersi ad un professionista?
Che ne pensa?
Ha mai pensato di rivolgersi ad un professionista?
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno,
il malessere che prova può essere superato con un percorso psicologico che l'aiuti ad armonizzare corpo e mente e a gestire l'ansia.
Nei momenti difficili si acuiscono malessere e ansia, attraverso l'aiuto di un professionista si può migliorare la situazione e ritrovare il suo equilibrio.
Cordiali saluti
il malessere che prova può essere superato con un percorso psicologico che l'aiuti ad armonizzare corpo e mente e a gestire l'ansia.
Nei momenti difficili si acuiscono malessere e ansia, attraverso l'aiuto di un professionista si può migliorare la situazione e ritrovare il suo equilibrio.
Cordiali saluti
L'umore ballerino, la vita ballerina come il ciclo.
Forse quello che le manca è la possibilità di attivarsi, di concedersi la possibilità di un ballo, di una giravolta che la liberi dalla prigione mentale della falsa sicurezza dell'immobilità.
Mantenere tutto fermo è una chimera che condivide con molte persone, ma c'è una condizione che nessuno di noi può in alcun modo modificare, e questa è lo scorrere del tempo.
Alle soglie dei cinquanta anni si ha molta vita davanti a sè, sarebbe un vero peccato che lei non ne approfittasse.
Forse quello che le manca è la possibilità di attivarsi, di concedersi la possibilità di un ballo, di una giravolta che la liberi dalla prigione mentale della falsa sicurezza dell'immobilità.
Mantenere tutto fermo è una chimera che condivide con molte persone, ma c'è una condizione che nessuno di noi può in alcun modo modificare, e questa è lo scorrere del tempo.
Alle soglie dei cinquanta anni si ha molta vita davanti a sè, sarebbe un vero peccato che lei non ne approfittasse.
Gentile Signora, 'cercare spiragli di gratificazione'...forse non basta, dalle sue parole emerge uno stato d'insoddisfazione e malessere, le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per contestualizzare meglio il disagio attuale e avviare un percorso di comprensione.
Disponibile ad approfondimenti.
Cordialmente
Disponibile ad approfondimenti.
Cordialmente
Buonasera. Se mai tentato forse sarebbe utile un confronto con un professionista. Dalle sue parole emerge quasi un filo di rabbia, più o meno passiva, perché ciò che avviene intorno a lei non le corrisponde e non la gratifica. Forse sarebbe utile riposizionare la lancetta sulla sua identità più vera, che al di là di amici, ciclo e altri fattori esterni, è la pietra miliare su cui costruire il resto
Salve. il suo malessere ed i suoi malumori sembrano assillarla continuamente. immagino che debba essere pesante convivere con questi disagi. per dipanare la matassa e trovare un filo conduttore che porti ad avere sprazzi sempre piu' ampi di serenità e leggerezza le suggerisco di farsi aiutare da un professionista psicologo e/o Psicoterapeuta. Le auguro al piu' presto di trovare sollievo.
Cordiali Saluti.
Cordiali Saluti.
Buongiorno,
Concordo con quanto detto dalle colleghe riguardo la necessità di consultare uno psicoterapeuta che possa aiutarla a trovare un collegamento con i suoi sintomi attuali e il malessere più profondo che lei sente a livello emotivo.
Appare evidente una difficoltà a tenere metaforicamente insieme il corpo con la mente, come se fossero due entità scisse e non comunicanti. Io comincerei a lavorare proprio su questo.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Casale
Concordo con quanto detto dalle colleghe riguardo la necessità di consultare uno psicoterapeuta che possa aiutarla a trovare un collegamento con i suoi sintomi attuali e il malessere più profondo che lei sente a livello emotivo.
Appare evidente una difficoltà a tenere metaforicamente insieme il corpo con la mente, come se fossero due entità scisse e non comunicanti. Io comincerei a lavorare proprio su questo.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Casale
Buongiorno, purtroppo non c'è una ricetta per la felicità, ma c'è un bel punto di partenza, il fatto di dire che ci sono cose da risolvere nella sua vita, ecco risolvere è una parola che porta alla consapevolezza che dobbiamo indirizzarci verso una nuova via. Quando ho letto la sua domanda, mi è venuta in mente l'immagine di una donna al nastro di partenza di una competizione, che sta per partire, e ho pensato fa paura la corsa prima di partire. Quindi le auguro di partire per quanto non sia per niente facile, ma la sua consapevolezza la spinge verso un cambiamento. Le auguro buon tutto Mara
Salve, dalle sue parole traspare una profonda irrequietezza, un grande senso di agitazione interna che si ripercuote, come descrive, sul suo corpo. Mi colpisce il suo "odio per la domenica", da quando era piccola. La domenica rappresenta un momento di stasi e a volte di vuoto, le ore libere di questo giorno festivo, possono mettere a contatto con le parti più intime, portare a riflessioni sulle aspettative, sui desideri inappagati, sulla distanza tra la qualità reale della propria situazione di vita, dei propri rapporti rispetto a quello che si vorrebbe avere. Un giorno libero come la domenica mette maggiormente in luce il senso di vuoto e le scontentezze altrimenti coperte dalla routine settimanale. Credo che potrebbe esserle utile, attraverso un percorso di Psicoterapia, provare a fermarsi sul suo senso di scontentezza forse di vuoto e solitudine che sente sin da piccola, dare uno spazio a questi sentimenti, accettarli e esserne consapevoli permette un allentamento dell'ansia.
I miei auguri.
I miei auguri.
Salve. É molto probabile che il malessere abbia origini lontane che vanno indagate per poter portare benessere nella sua vita attuale. È giusto che lui dia spazio e voce al malessere che si fa sentire, che ascolti se stessa e le sue necessità. Il consiglio é di rivolgersi ad un esperto che possa aiutarla a superare queste difficoltà. Cari saluti
Salve, dalla sua lettera appare una profonda solitudine, sarebbe stato utile che lei ci avesse raccontato più notizie su di sè e del suo passato. Ora dovrebbe riprendere in mano la sua vita ed incominciare con tanto coraggio a mettere in atto dei cambiamenti. Ha bisogno di lavorare psicologicamente su di sè e cercare di trovare la strada migliore, prenda un appuntamento con una psicoterapeuta che sicuramente l'aiuterà in questo momento particolare della sua vita, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli
Prenota subito una visita online: Primo colloquio individuale - 50 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Buonasera,
Quello che lei descrive sembra essere un generale senso di insoddisfazione e malessere in tutti gli ambiti della sua vita.
Tuttavia, sarebbe molto importante poter esplorare cosa c è che la fa sentire bene, quali sono le cose che ama o amerebbe fare e quali sono gli impedimenti reali o percepiti per raggiungerle.
In generale, penso che parlare con uno psicoterapeuta di questo senso di generale insoddisfazione potrà aiutarla a mettere in ordine alcuni aspetti della sua vita e piano piano stare meglio.
Un caro saluto.
Dott.ssa Giuli Elisabetta
Quello che lei descrive sembra essere un generale senso di insoddisfazione e malessere in tutti gli ambiti della sua vita.
Tuttavia, sarebbe molto importante poter esplorare cosa c è che la fa sentire bene, quali sono le cose che ama o amerebbe fare e quali sono gli impedimenti reali o percepiti per raggiungerle.
In generale, penso che parlare con uno psicoterapeuta di questo senso di generale insoddisfazione potrà aiutarla a mettere in ordine alcuni aspetti della sua vita e piano piano stare meglio.
Un caro saluto.
Dott.ssa Giuli Elisabetta
Salve, sicuramente ciò che sta vivendo è emotivamente molto difficile; le suggerirei di valorizzare queste emozioni seppur spiacevoli come possibile parte di un percorso di cambiamento che, con la psicoterapia, potrà essere compreso per aiutarla a vivere una vita più piena e gratificante . Un caro saluto, d.ssa AAmbrosioni
Buonasera, dalle sue parole colgo che la situazione di umore altalenante e insoddisfazione sia presente da molto tempo. Insomma, qualcosa non va, come "il ciclo ballerino", eppure non sa dire cos'è. Forse, è arrivato il momento, che non può più rimandare, per avviare una riflessione, anche per evitare che la depressione diventi troppo intensa. Ha bisogno di farsi ascoltare in una psicoterapia. Cordiali saluti
Buonasera, è molto importante che lei inizi un percorso di psicoterapia, che la possa aiutare a comprendere cosa le causa queste sensazioni da lei definite come sgradevoli e di malessere , tipiche di uno stato depressivo, e soprattutto l'aiuti a capire quali sono le strategie più idonee per risolverle.
Buonasera, provi a chiedere una consulenza ad uno psicologo per capire meglio come affrontare la sua situazione.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Salve,
deve farsi aiutare e chiedere un sostegno psicologico, è sola e non può farcela.
Saluti.
deve farsi aiutare e chiedere un sostegno psicologico, è sola e non può farcela.
Saluti.
Salve,
Sarebbe indicato un percorso di supporto psicologico, che la possa aiutare a ritrovare serenitá e gioia per la vita è per le piccole cose.
Ci pensi, e dovesse avere ulteriori dubbi non esiti a contattarmi.
Un caro saluto
Dott. Diego Ferrara
Sarebbe indicato un percorso di supporto psicologico, che la possa aiutare a ritrovare serenitá e gioia per la vita è per le piccole cose.
Ci pensi, e dovesse avere ulteriori dubbi non esiti a contattarmi.
Un caro saluto
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno signora.
Comprendo che la sua situazione attuale è il risultato di una serie di scelte o di avvenimenti poco favorevoli. Sapendo ben poco della sua storia e stando a quanto descrive sento che è giunta ad un momento della sua vita in cui desidera prendersi del tempo per sé e dare significato alle sue scelte.
Credo che solo dopo aver fatto questo passo Lei possa rispondere alla domanda che si sta ponendo ora "come devo fare" alla quale, ipotizzo, seguirebbe un "... per stare bene"?
Da parte mia, l'invito è quello di sostenersi in questo momento, ascoltandosi rispetto alla sua sofferenza attuale e cercare appoggio in un professionista che possa, assieme a lei, sostenerla nella scoperta di sé.
Le auguro il meglio!
Comprendo che la sua situazione attuale è il risultato di una serie di scelte o di avvenimenti poco favorevoli. Sapendo ben poco della sua storia e stando a quanto descrive sento che è giunta ad un momento della sua vita in cui desidera prendersi del tempo per sé e dare significato alle sue scelte.
Credo che solo dopo aver fatto questo passo Lei possa rispondere alla domanda che si sta ponendo ora "come devo fare" alla quale, ipotizzo, seguirebbe un "... per stare bene"?
Da parte mia, l'invito è quello di sostenersi in questo momento, ascoltandosi rispetto alla sua sofferenza attuale e cercare appoggio in un professionista che possa, assieme a lei, sostenerla nella scoperta di sé.
Le auguro il meglio!
Ha molte possibilità di dare una sterzata positiva alla sua vita. Le indico la necessità di fare una psicoterapia seria e di spessore coadiuvata da medicinali naturali. Se vuole mi interpelli telefonicamente per informazioni gratuite. Lavoro anche on line. Salve!
Gentile utente la cosa che mi colpisce di più nel suo scritto è che non sa cosa sia stare bene psicofisicamente da sempre, questo credo che sia un bagaglio molto pesante da portarsi dietro da tutta una vita.
La lunga durata del suo malessere la induce a pensare che non stare bene sia quasi normale e che non si possa pretendere molto di più. Quello che invece tengo a dirle è che noi dobbiamo SEMPRE cercare di stare bene. Non si può e non si deve rassegnarsi alla sofferenza, stare bene è la normalità e, se la vita a volte ci propone situazioni e momenti dolorosi e difficili dovremmo poterli affrontare e superare.
La sua situazione di sofferenza deve cambiare ed è possibile farlo, basta solo crederci e cercare il modo giusto. Cercare senza mai stancarsi di uscire fuori dal tunnel.
Un caro saluto.
Daniela Benvenuti
La lunga durata del suo malessere la induce a pensare che non stare bene sia quasi normale e che non si possa pretendere molto di più. Quello che invece tengo a dirle è che noi dobbiamo SEMPRE cercare di stare bene. Non si può e non si deve rassegnarsi alla sofferenza, stare bene è la normalità e, se la vita a volte ci propone situazioni e momenti dolorosi e difficili dovremmo poterli affrontare e superare.
La sua situazione di sofferenza deve cambiare ed è possibile farlo, basta solo crederci e cercare il modo giusto. Cercare senza mai stancarsi di uscire fuori dal tunnel.
Un caro saluto.
Daniela Benvenuti
Buonasera signora, nel messaggio che ci invia parla di un malessere che c'è da tanto tempo. Forse sta iniziando ad esprimere ciò che sente e sta concretizzando l'idea di trovare un aiuto per i motivi che ci ha esposto. Credo che per ognuno di noi arrivi il momento giusto per affrontare le proprie difficoltà. Spero che prosegua a cercare una risposta alle sue domande con dei colloqui e un eventuale percorso di psicoterapia. Un saluto. Dott.ssa Ambra Mazzocchini
Salve signora. Chiedersi cosa significhi stare bene, potrebbe essere un presupposto importante per cominciare a mettere in discussione un ciclo o ritmo di vita ballerino e che ormai da tempo le crea disagio e la rende insofferente e insoddisfatta. Il malessere che manifesta merita di essere ascoltato, le suggerisco dei colloqui psicologici. Cordiali saluto
Buonasera, la ricetta non si trova al di fuori di noi e nemmeno dentro i nostri pensieri. La ricetta dello stare bene è fatta di azioni concrete che modificano il nostro sentirci vivi di volta in volta. Azioni che devono essere determinate da ciò che è veramente significativo per noi. Una scelta concreta forse la sta già facendo chiedendo aiuto, vada fino in fondo iniziando un percorso con dei colloqui psicologici.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Dott.ssa Camilla Ballerini
Buongiorno, ciò che descrive come malessere, ansia, ipocondria, ecc. sono dei sintomi che mostrano esserci un mal-di-vivere, un disagio psicologico. Per affrontarlo e risolverlo dovrebbe intraprendere una psicoterapia, chiedere aiuto a un professionista che la aiuti in questo percorso. Resto a disposizione se vorrà dei chiarimenti, un caro saluto, Dott. Valerio Mura
La sua premessa mi par ottima per cominciare un percorso in cui lei "possa risolvere i nodi e trovare gratificazione", la cito per intero.
Insomma una vita soddisfacente e gratificante è un diritto che ciascuno di noi può esercitare.
Le auguro buone cose
Insomma una vita soddisfacente e gratificante è un diritto che ciascuno di noi può esercitare.
Le auguro buone cose
Non ci crederà, ma a mio avviso lei si trova di fronte alla grande opportunità di trasformare la sua ansia e
il suo malessere in informazioni utili per la realizzazione delle sue esigenze profonde. L'ansia se osservata col giusto distacco ci indica la via delle nostre necessità qualitative, ci mostra il percorso per giungere alla vita piena. Certe volte, provando a leggere il malessere come la voce di un'esigenza profonda, senza classificarlo immediatamente come una cosa "brutta" consentiamo l'emergere alla coscienza di intuizioni creative e funzionali al benessere. Le dico questo perché leggendo la formulazione della sua domanda, appare una donna consapevole e pronta alla sperimentazione di nuovi modi di osservazione della realtà. Quando si è stufi del "mal di vivere" e si riesce a raccontare bene la situazione, si è a un passo dalla possibilità di scegliere di spiccare il volo. Cominci a sgranchirsi le ali e si prepari ad un salto di coraggio verso se stessa.
il suo malessere in informazioni utili per la realizzazione delle sue esigenze profonde. L'ansia se osservata col giusto distacco ci indica la via delle nostre necessità qualitative, ci mostra il percorso per giungere alla vita piena. Certe volte, provando a leggere il malessere come la voce di un'esigenza profonda, senza classificarlo immediatamente come una cosa "brutta" consentiamo l'emergere alla coscienza di intuizioni creative e funzionali al benessere. Le dico questo perché leggendo la formulazione della sua domanda, appare una donna consapevole e pronta alla sperimentazione di nuovi modi di osservazione della realtà. Quando si è stufi del "mal di vivere" e si riesce a raccontare bene la situazione, si è a un passo dalla possibilità di scegliere di spiccare il volo. Cominci a sgranchirsi le ali e si prepari ad un salto di coraggio verso se stessa.
Anche se ha sempre tollerato la sensazione di malessere con la quale ha convissuto, è probabile che ora si sia rotta quella collusione e che abbia bisogno di mettere a posto delle cose.
Colga questa opportunità, si trova all'inizio di un cambiamento
Colga questa opportunità, si trova all'inizio di un cambiamento
Prenota subito una visita online: Colloquio psicologico clinico - 60 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Buonasera, dalle sue parole di evincono tutta una serie di segnali e vissuti depressivi e scoraggianti. Iniziare una psicoterapia può essere utile a curare questi aspetti, senza fare tutto da solo. Cordialmente, Giada di veroli
Cara utente, mi sembra di avvertire dalle sue parole alcuni aspetti apparentemente in contraddizione: da un lato il bisogno di gratificazioni e soddisfazioni e, dunque la voglia di star bene e di sentirsi soddisfatta; dall'altro un senso di insoddisfazione e di malessere che ricollega ad alcuni aspetti della sua vita e che sente di voler migliorare e\o forse di comprendere meglio.
Chissà questa smania e questo senso di inquietudine quali significati porta con sè e, ancora, a quali eventi o pensieri possono essere connessi. In tal senso, uno spazio di ascolto e di cura di sè potrebbero essere il luogo ideale, all'interno del quale poter comprendere ciò che sta vivendo e che ha vissuto. Le auguro di potersi fare questo regalo!
Un caro saluto, Dott.ssa Emiliana Fariello
Chissà questa smania e questo senso di inquietudine quali significati porta con sè e, ancora, a quali eventi o pensieri possono essere connessi. In tal senso, uno spazio di ascolto e di cura di sè potrebbero essere il luogo ideale, all'interno del quale poter comprendere ciò che sta vivendo e che ha vissuto. Le auguro di potersi fare questo regalo!
Un caro saluto, Dott.ssa Emiliana Fariello
Salve, da quello che scrive capisco che prova un malessere generale, presente da molto tempo, e che forse adesso desidera stare meglio. Credo che il suo messaggio possa essere letto come un segno di rottura che indica la possibilità per lei di agire concretamente per cambiare le cose e non restare vittima degli eventi. Penso che una psicoterapia potrebbe giovarle molto e le auguro di intraprendere presto un percorso che la aiuti a provare un senso di soddisfazione e gratificazione.
Cordiali saluti, Beatrice Bisante
Cordiali saluti, Beatrice Bisante
Buongiorno, leggendo le sue parole ho percepito sofferenza, frustrazione e anche un velo di rabbia, per questa situazione che sembra non cambiare mai.
La possibilità che si è data, scrivendo qui, è il primo passo verso il cambiamento.Prenda in considerazione la possibilità di affrontare un percorso di terapia, che possa aiutarla a modificare pensieri disfunzionali su di sé, sugli altri e sulla vita in generale. Credo che alla soglia dei 50 anni lei meriti di fare esperienza di benessere e gratificazione. Cordiali saluti, dottoressa Michela Randa
La possibilità che si è data, scrivendo qui, è il primo passo verso il cambiamento.Prenda in considerazione la possibilità di affrontare un percorso di terapia, che possa aiutarla a modificare pensieri disfunzionali su di sé, sugli altri e sulla vita in generale. Credo che alla soglia dei 50 anni lei meriti di fare esperienza di benessere e gratificazione. Cordiali saluti, dottoressa Michela Randa
Salve, se non mette mano velocemente ai suoi problemi difficilmente la situazione potrà migliorare.
Le suggerisco di cercarmi uno psicoterapeuta che la possa aiutare ad uscire da una situazione così scomoda e dolorosa.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Le suggerisco di cercarmi uno psicoterapeuta che la possa aiutare ad uscire da una situazione così scomoda e dolorosa.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Salve, ha mai pensato di iniziare un lavoro su sè stessa? Da quanto scritto emerge un malessere legato alla gratificazione e al suo sentirsi insoddisfatta. Ritengo che per lei sia importante focalizzare la sua attenzione su quanto per lei sia familiare vivere in un circolo "vizioso" di svalutazione.
Le auguro di risolvere questo problema così importante per lei.
Cordialità
Le auguro di risolvere questo problema così importante per lei.
Cordialità
Buongiorno, grazie per aver condiviso quello che sta attraversando. Le emozioni che descrivono — il senso di malessere, ansia, solitudine e insoddisfazione — sono segnali importanti che meritano ascolto. Questo ribollire di sensazioni può essere molto faticoso da gestire da sola, ma è anche un punto di partenza per comprendere meglio cosa la stia bloccando e come costruire un nuovo equilibrio nella sua vita. Spesso, il malessere che si manifesta in periodi di stress emotivo o di cambiamenti (come possono essere le fasi della vita legate a fluttuazioni ormonali) può essere il risultato di un intreccio di vissuti personali, relazionali e somatici. Lavorare su questi aspetti attraverso un percorso psicoterapeutico può aiutarla a sciogliere i nodi emotivi e relazionali che descrive, restituendole maggiore serenità e capacità di godere dei piccoli e grandi momenti di gratificazione. Come psicoterapeuta sistemico-relazionale ed esperta in EMDR, mi occupo di aiutare le persone a esplorare e superare le esperienze che le appesantiscono, integrandole in un nuovo modo di vivere le proprie emozioni e relazioni. L'EMDR, in particolare, è molto efficace per elaborare i vissuti che si ripropongono e sembrano alimentari il malessere attuale, apportandola a trasformare quelle sensazioni che percepisce come bloccanti. L'invito a considerare la possibilità di iniziare un percorso in cui esplorare e valorizzare il suo mondo interiore. Questo può rappresentare un'opportunità per trasformare la sua insoddisfazione nella consapevolezza e scoprire nuove risorse per sentirsi meglio psicofisicamente. Resto a disposizione per qualsiasi domanda o per pianificare un primo incontro conoscitivo. Non esiti a contattarmi. Un caro saluto, Dott.ssa Miroddi
concordo con i colleghi
Salve, la fase che sta attraversando potrebbe necessitare di un intervento al fine di poterle permettere di esprimere i suoi sentimenti in modo naturale ed in un ambiente sicuro. L'ansia e l'ipocondria possono essere trattate con strategie e manovre ad hoc: quando questi "fenomeni" diventano invasivi, invalidanti, rigidi, è importante affrontarli. La solitudine è un qualcosa che se vissuto con sofferenza, può portare ad un malessere in teriore ed è quindi necessario chiedere aiuto. L'obbiettivo non è annientare i propri mostri, ma imparare a gestirli e cavalcarli.
Salve, da quello che scrive mi sembra che lei stia vivendo un momento di grande disorientamento. Se fosse una mia paziente le chiederei sicuramente di raccontarmi quello che sta vivendo per cercare insieme di trovare una quadra, una bussola interna che possa in qualche modo darle sollievo, ritrovare alcuni punti di riferimento. Potrebbe essere un buon punto di partenza. Ha mai provato a farsi aiutare e iniziare un percorso di psicoterapia? Se la risposta dovesse essere negativa le consiglierei di provare, infatti è molto indicata nei casi di disorientamento o di passaggio a diverse fasi di vita come mi sembra lei stia vivendo. Altrimenti, se dovesse essere positiva le consiglierei di fare una nuova "tranche", magari con lo/la stesso/a collega che la seguiva, altrimenti di provare un collega a diverso orientamento. Spero di essere stato di aiuto. Cordiali saluti
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile signora, un percorso di psicoterapia con il/la terapeuta con il/la quale si sente maggiormente a suo agio, le favorirebbe gradualmente un senso di benessere psicofisico e di soddisfazione crescente. Mi spiace per le sensazioni sgradevoli di ansia, ipocondria, solitudine che esperisce e le auguro di trovare la persona giusta che la possa aiutare a stare meglio. (Spero che questo messaggio possa in qualche modo renderle meno pesante questa domenica : ) Buone cose, cordiali saluti, dottor Stefano Angeletti.
gentile utente, come lei stessa ammette ci sono molti aspetti della sua vita da risolvere. PErchè non pensa di ripartire proprio da lì al fine di capire cosa non le ha permesso di avere una vita soddisfacente? Spesso è proprio il passato che ci permette di capire cosa nel va nel presente.
Grazie per aver condiviso vissuti così intensi. Da quello che descrive, sembra che stia attraversando un periodo di profonda insoddisfazione e disagio psicofisico, caratterizzato da stati di ansia, ipocondria e solitudine, con oscillazioni dell'umore che potrebbero essere influenzate anche da fattori ormonali, dovuti anche al "ciclo ballerino". Il senso di malessere persistente e il ribollire interno che descrive potrebbero indicare un sovraccarico emotivo non elaborato, una difficoltà nel trovare gratificazione autentica e, forse, una sensazione di vuoto che si manifesta soprattutto nei momenti di solitudine. È comprensibile che tutto questo pesi. Forse, più che cercare di “risolvere tutto”, potrebbe essere utile iniziare da piccoli passi: ascoltare cosa prova senza giudicarsi, trovare momenti in cui il malessere si attenua e partire da lì. Anche esplorare nuovi modi per connetterti con gli altri, senza l'aspettativa di dover cambiare tutto subito, potrebbe aiutarla a sentirsi meno sola. Potrebbe essere utile iniziare ad esplorare insieme quali sono i momenti o le situazioni che innescano questo malessere. Ad esempio, ci sono circostanze specifiche, come la domenica o determinati momenti della giornata, che intensificano queste sensazioni? A volte identificare e comprendere questi pattern può aiutare a trovare strategie più efficaci per affrontarli.
Inoltre, potrebbe lavorare sul dare voce alle sue emozioni ed osservare i tuoi stati d'animo senza giudizio. Questo processo, pur richiedendo tempo e pazienza, può rappresentare un primo passo per ridurre l'ansia e la sensazione di solitudine.
Si ricordi che non devi affrontare tutto da sola. Resto a sua disposizione per ascoltarla e guidarla in questo percorso.
Inoltre, potrebbe lavorare sul dare voce alle sue emozioni ed osservare i tuoi stati d'animo senza giudizio. Questo processo, pur richiedendo tempo e pazienza, può rappresentare un primo passo per ridurre l'ansia e la sensazione di solitudine.
Si ricordi che non devi affrontare tutto da sola. Resto a sua disposizione per ascoltarla e guidarla in questo percorso.
Buongiorno,
le sue parole raccontano una sofferenza profonda, ma anche una grande lucidità. Sta cercando, osserva sé stessa, riconosce i cicli emotivi, e non si nasconde dietro illusioni. Questo è già un punto di partenza potente.
Il senso di insoddisfazione, solitudine, smania interiore che descrive non è raro, soprattutto quando si vive un momento di passaggio personale (come può essere anche il cambiamento ormonale attorno alla menopausa) e si ha la sensazione che manchi una rete o un contesto nutriente. Le domeniche, poi, spesso accentuano tutto questo: i ritmi si fermano, e il vuoto sembra pesare di più.
Ma non è “sbagliata” lei, è solo in una fase in cui servirebbe uno spazio in cui poter rimettere insieme i pezzi — del passato, dei bisogni attuali, delle possibilità future. Questo spazio può essere un percorso terapeutico, ma anche un gruppo, un’attività espressiva, un luogo dove sentirsi vista, ascoltata, non sola.
Non esiste una soluzione magica, ma esistono piccoli passi: una relazione d’aiuto giusta, un contatto autentico, un’attività che risvegli anche solo un barlume di piacere o senso.
Non è troppo tardi per ricominciare a star bene — o per scoprirlo per la prima volta.
Resto volentieri a disposizione se vuole parlarne.
Un caro saluto,
Dott. Jacopo Modoni
Psicologo Clinico, PhD – Terapeuta Cognitivo-Comportamentale in formazione
le sue parole raccontano una sofferenza profonda, ma anche una grande lucidità. Sta cercando, osserva sé stessa, riconosce i cicli emotivi, e non si nasconde dietro illusioni. Questo è già un punto di partenza potente.
Il senso di insoddisfazione, solitudine, smania interiore che descrive non è raro, soprattutto quando si vive un momento di passaggio personale (come può essere anche il cambiamento ormonale attorno alla menopausa) e si ha la sensazione che manchi una rete o un contesto nutriente. Le domeniche, poi, spesso accentuano tutto questo: i ritmi si fermano, e il vuoto sembra pesare di più.
Ma non è “sbagliata” lei, è solo in una fase in cui servirebbe uno spazio in cui poter rimettere insieme i pezzi — del passato, dei bisogni attuali, delle possibilità future. Questo spazio può essere un percorso terapeutico, ma anche un gruppo, un’attività espressiva, un luogo dove sentirsi vista, ascoltata, non sola.
Non esiste una soluzione magica, ma esistono piccoli passi: una relazione d’aiuto giusta, un contatto autentico, un’attività che risvegli anche solo un barlume di piacere o senso.
Non è troppo tardi per ricominciare a star bene — o per scoprirlo per la prima volta.
Resto volentieri a disposizione se vuole parlarne.
Un caro saluto,
Dott. Jacopo Modoni
Psicologo Clinico, PhD – Terapeuta Cognitivo-Comportamentale in formazione
Condividere ciò che si prova, anche solo con una parola o un piccolo sfogo, non risolve magicamente il problema, ma lo rende più leggero da portare... spero che questa cosa valga anche un po per te.
Quello che descrivi è un insieme di vissuti molto intensi e faticosi: la sensazione di un malessere diffuso che non si riesce a collocare con precisione, un senso di vuoto misto a inquietudine, la percezione di non sentirsi mai pienamente bene né con il corpo né con la mente. E poi quei momenti ricorrenti, come la domenica, che sembrano accendere una luce più cruda su ciò che manca.
Hai detto una cosa vera e importante: non si può essere sempre felici. Ma sai, tra la felicità e l’infelicità esistono mille sfumature di benessere, di quiete, di piccole cose che possono nutrire. E a volte, quando si è attraversati da questa smania di sensazioni che ribollono dentro, può servire proprio fermarsi e chiedersi, con dolcezza: “cosa sto cercando davvero?”. Non come accusa (mi raccomando), ma come forma di ascolto.
Avere 48 anni, un corpo che cambia, ormoni che si fanno sentire in modo nuovo, è già di per sé un passaggio delicato. Se a questo si somma la solitudine, il sentirsi tagliata fuori da dinamiche sociali, la mancanza di spazi di appartenenza, è comprensibile che il tutto diventi pesante. Non è debolezza, non è un difetto. È una richiesta interna di essere vista, compresa, accolta… da te stessa, prima di tutto.
Spesso, quando ci sentiamo in questo stato di “non so cosa”, significa che dentro sta avvenendo un movimento, qualcosa preme per essere ascoltato. La mente razionale tende a dirci “devo fare qualcosa”, ma a volte il primo passo non è un fare, è un concedersi presenza. Anche solo stare con quel malessere senza volerlo scacciare subito, provando a osservarlo come un messaggio, non come un nemico.
Nel concreto, puoi iniziare da piccolissime cose: uno spazio quotidiano per scrivere come ti senti, anche solo poche righe, come stai facendo ora. Muovere il corpo, non per dovere, ma per rilasciare quella tensione che senti ribollire. Cercare un gruppo, anche online, che non parli solo di problemi ma di esperienze condivise tra donne in trasformazione, che possono farti sentire meno sola. Valutare se in questo momento potresti essere aiutata da un supporto psicologico costante, anche breve, per accompagnare questa fase che ha tutto il diritto di essere vissuta con dignità, non solo sopportata.
Non c’è una ricetta. Ma c’è un passo alla volta. E tu lo stai già facendo: riconoscere e raccontare. Questo ha un grande valore. Non sei sbagliata. Sei in un momento complesso, che ha bisogno di essere attraversato con cura e senza giudizio. E anche se oggi ti sembra tutto in salita, questa salita ha in sé la possibilità di un nuovo orizzonte, più vicino a ciò che desideri e meriti davvero.
Quello che descrivi è un insieme di vissuti molto intensi e faticosi: la sensazione di un malessere diffuso che non si riesce a collocare con precisione, un senso di vuoto misto a inquietudine, la percezione di non sentirsi mai pienamente bene né con il corpo né con la mente. E poi quei momenti ricorrenti, come la domenica, che sembrano accendere una luce più cruda su ciò che manca.
Hai detto una cosa vera e importante: non si può essere sempre felici. Ma sai, tra la felicità e l’infelicità esistono mille sfumature di benessere, di quiete, di piccole cose che possono nutrire. E a volte, quando si è attraversati da questa smania di sensazioni che ribollono dentro, può servire proprio fermarsi e chiedersi, con dolcezza: “cosa sto cercando davvero?”. Non come accusa (mi raccomando), ma come forma di ascolto.
Avere 48 anni, un corpo che cambia, ormoni che si fanno sentire in modo nuovo, è già di per sé un passaggio delicato. Se a questo si somma la solitudine, il sentirsi tagliata fuori da dinamiche sociali, la mancanza di spazi di appartenenza, è comprensibile che il tutto diventi pesante. Non è debolezza, non è un difetto. È una richiesta interna di essere vista, compresa, accolta… da te stessa, prima di tutto.
Spesso, quando ci sentiamo in questo stato di “non so cosa”, significa che dentro sta avvenendo un movimento, qualcosa preme per essere ascoltato. La mente razionale tende a dirci “devo fare qualcosa”, ma a volte il primo passo non è un fare, è un concedersi presenza. Anche solo stare con quel malessere senza volerlo scacciare subito, provando a osservarlo come un messaggio, non come un nemico.
Nel concreto, puoi iniziare da piccolissime cose: uno spazio quotidiano per scrivere come ti senti, anche solo poche righe, come stai facendo ora. Muovere il corpo, non per dovere, ma per rilasciare quella tensione che senti ribollire. Cercare un gruppo, anche online, che non parli solo di problemi ma di esperienze condivise tra donne in trasformazione, che possono farti sentire meno sola. Valutare se in questo momento potresti essere aiutata da un supporto psicologico costante, anche breve, per accompagnare questa fase che ha tutto il diritto di essere vissuta con dignità, non solo sopportata.
Non c’è una ricetta. Ma c’è un passo alla volta. E tu lo stai già facendo: riconoscere e raccontare. Questo ha un grande valore. Non sei sbagliata. Sei in un momento complesso, che ha bisogno di essere attraversato con cura e senza giudizio. E anche se oggi ti sembra tutto in salita, questa salita ha in sé la possibilità di un nuovo orizzonte, più vicino a ciò che desideri e meriti davvero.
Gentile Signora,
grazie per aver condiviso con così tanta sincerità il Suo stato d’animo. Da ciò che descrive, emerge un disagio profondo, fatto di insoddisfazione, smarrimento, solitudine e una continua tensione interna. È come se ci fosse un “sottofondo emotivo” doloroso che accompagna le Sue giornate, e che si accentua in momenti particolari — come la domenica o nei periodi di maggiore vulnerabilità, anche ormonale, vista l’età in cui può iniziare la transizione verso la menopausa.
Ha perfettamente ragione: non si può essere sempre felici. Ma non è nemmeno giusto abituarsi a uno stato di malessere continuo, come se fosse una condanna.
Il passo più importante, che è già nelle Sue mani, è chiedere aiuto professionale. Uno psicoterapeuta può aiutarLa a:
fare chiarezza su ciò che sente e da dove arriva,
sciogliere nodi emotivi più antichi (come quello legato al sentirsi sola fin da bambina),
e accompagnarLa nella costruzione di una vita più autentica e soddisfacente, passo dopo passo.
In alcuni momenti, può essere utile anche un consulto psichiatrico, soprattutto se l’ansia e il malessere sono persistenti e invalidanti. Anche il corpo, con i suoi cambiamenti ormonali, può avere un ruolo importante, ed è bene non trascurare l’aspetto medico.
Nel frattempo, può cercare piccoli gesti quotidiani che Le diano sollievo: camminare nella natura, scrivere quello che prova, ascoltare musica che Le parla dentro, o semplicemente concedersi momenti in cui non “dover essere” qualcosa per qualcuno.
Non deve affrontare tutto da sola.
Chiedere aiuto non è debolezza, è un atto di coraggio.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Greta Pisano
grazie per aver condiviso con così tanta sincerità il Suo stato d’animo. Da ciò che descrive, emerge un disagio profondo, fatto di insoddisfazione, smarrimento, solitudine e una continua tensione interna. È come se ci fosse un “sottofondo emotivo” doloroso che accompagna le Sue giornate, e che si accentua in momenti particolari — come la domenica o nei periodi di maggiore vulnerabilità, anche ormonale, vista l’età in cui può iniziare la transizione verso la menopausa.
Ha perfettamente ragione: non si può essere sempre felici. Ma non è nemmeno giusto abituarsi a uno stato di malessere continuo, come se fosse una condanna.
Il passo più importante, che è già nelle Sue mani, è chiedere aiuto professionale. Uno psicoterapeuta può aiutarLa a:
fare chiarezza su ciò che sente e da dove arriva,
sciogliere nodi emotivi più antichi (come quello legato al sentirsi sola fin da bambina),
e accompagnarLa nella costruzione di una vita più autentica e soddisfacente, passo dopo passo.
In alcuni momenti, può essere utile anche un consulto psichiatrico, soprattutto se l’ansia e il malessere sono persistenti e invalidanti. Anche il corpo, con i suoi cambiamenti ormonali, può avere un ruolo importante, ed è bene non trascurare l’aspetto medico.
Nel frattempo, può cercare piccoli gesti quotidiani che Le diano sollievo: camminare nella natura, scrivere quello che prova, ascoltare musica che Le parla dentro, o semplicemente concedersi momenti in cui non “dover essere” qualcosa per qualcuno.
Non deve affrontare tutto da sola.
Chiedere aiuto non è debolezza, è un atto di coraggio.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Greta Pisano
Buonasera,
la sensazione di malessere, di insoddisfazione, di infelicità, l’ansia, l’ipocondria, la solitudine sono tutte manifestazione di un dolore profondo che sta vivendo e che sembra vivere da tempo. Una psicoterapia può aiutarla a mettere ordine in queste sensazioni e a riappropriarsi con pienezza della sua vita. Buon inizio!
la sensazione di malessere, di insoddisfazione, di infelicità, l’ansia, l’ipocondria, la solitudine sono tutte manifestazione di un dolore profondo che sta vivendo e che sembra vivere da tempo. Una psicoterapia può aiutarla a mettere ordine in queste sensazioni e a riappropriarsi con pienezza della sua vita. Buon inizio!
Esperti
Domande correlate
- Buongiorno, chiedo un consiglio perchè non so come comportarmi con mia figlia e aiutarla. E' una ragazzina di quasi 14 anni, brava a scuola, con tanti amici e tanti interessi però ha un rapporto complicato con il cibo e questo le crea ansia. Non mangia tutto perchè tante cose non le piacciono ma a casa…
- Salve, ho la mia ex moglie che, ha delle ossessioni di alcuni colori e numeri , che la inducono a comportamenti pericolosi, ma non solo, pensa addirittura che dove li vede o li senta , in giro, li abbia messi qualcuno per fa dispetto a lei, e anche con delle canzoni. Poi non esce più di casa, va solo…
- Buonasera, ho una relazione felice da anni culminata con anche ciò che deriva da un felice connubio tra due persone. tre anni dopo il fidanzamento però ho avuto una esperienza con lo stesso sesso per capire e avere risposte su me stesso in quanto pensavo di essere bi. La situazione è durata il tempo…
- Ho un amico che ha provato a suicidarsi. Dopo svariati attacchi di ansia e una cura prescritta dall'asl (che lui seguiva) è stato portato al csm. Lui non vuole stare nella struttura e soffre, ultimamente gli impediscono di vedere il suo ragazzo e rifiutano di farlo dimettere nonostante non sia sotto…
- Salve, sono un ragazzo di 25 anni. Sono bloccato in un limbo da cui non riesco ad uscire e non ne capisco le ragioni. Non ho mai stimoli né voglia a fare qualcosa, che sia uscire o studiare. Ho pochi amici e negli ultimi anni ho subito solo delusioni. In particolare una che mi ha letteralmente spezzato…
- Buongiorno, mio figlio 31 anni, ha una grande sofferenza e non riesce a lavorare. Inoltre nega di avere un problema. Se qualcuno glielo fa notare lui chiude i rapporti. Noi genitori non sappiamo piu cosa fare.
- Ho 40 anni, e ho una relazione che dura da 17. Da un paio di giorni, la mia compagna mi ha detto che non sa se mi ama più, se mi vuol bene come un fratello o se il sentimento ancora c'è. Avevo avuto già dei sospetti e delle avvisaglie, anche perché ho avuto le mie carenze e le mie colpe. La relazione…
- Tra ottobre 2023 e il 2025 ho iniziato ad avere un forte malessere.. Ho iniziato ad avvertire una forte pressione da parte della ex moglie drl mio compagno... Parcheggiava avanti a casa dei miei suoceri o dietro la mia auto dal lunedì al venerdì, si è vero, doveva prendere suo figlio da scuola.. Ma arriva…
- Buongiorno a tutti. Mi chiamo Chiara, ho 26 anni e sono una studentessa. Vi scrivo perché, nonostante io abbia appena prenotato una visita con una psicoterapeuta, non mi è stato possibile fissarla prima di gennaio, dato il periodo natalizio. Avrei bisogno di un aiuto, di qualsiasi cosa che possa aiutarmi…
- Sto vivendo un problema nella relazione con mio fratello (ho 41 anni, mio fratello 36). Tutto è cambiato quando si è sposato. La moglie viene da una famiglia in cui lei, la sorella e la madre si telefonano quasi tutti i giorni. Noi siamo una famiglia più riservata, ci teniamo aggiornati (non così frequentemente)…
Hai domande?
I nostri esperti hanno risposto a 167 domande su psicoterapia
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.