Esperienze
Mi prendo cura del malessere, in tutte le sue forme, offrendo uno spazio professionale, sicuro e accogliente, in cui ogni persona possa sentirsi ascoltata senza giudizio.
Mi occupo di disturbi psicosomatici, di difficoltà relazionali, di momenti di crisi personale e lavorativa.
Supporto inoltre atleti e sportivi nel miglioramento della performance, nella gestione della pressione agonistica e dell’ansia da prestazione, nel rafforzamento della concentrazione, della fiducia in sé e della resilienza mentale, anche nei momenti di infortunio o transizione.
Credo che qualsiasi forma di malessere possa essere accolta, compresa ed elaborata all’interno di una relazione professionale basata sulla fiducia e sulla comprensione.
Il mio lavoro è orientato a sostenere ogni persona nel riconoscere e mobilitare le proprie risorse, promuovendo un cambiamento autentico e duraturo.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia della salute
- Psicologia sportiva
- Psicosomatica
- Psicosomatica
- Psicoterapia
- Psicoterapia psicoanalitica
Principali patologie trattate
- Depressione
- Crisi relazionali
- Disturbi psicosomatici
- Crisi di coppia
- Ansia da prestazione
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
70 € - 130 € -
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Consulenza online
200 € -
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Psicoterapia
70 € -
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Bonus Psicologo - Consulenza Psicologica
70 € -
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Consulenza di coppia
370 € -
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Indirizzi (2)
Via Faleria 17, Roma 00183
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
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Recensioni
36 recensioni
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A
Alessandra
Ho sempre vissuto la pressione della prestazione e del perfezionismo. Questo spesso mi portava a bloccarmi proprio nei momenti più importanti. Grazie al percorso con la dottoressa ho imparato a comprendere meglio i miei meccanismi interiori, a ridurre l’agonismo eccessivo e a ritrovare un rapporto più equilibrato con il mio corpo. Questo non solo mi ha fatto stare meglio mentalmente, ma ha migliorato anche la qualità dei miei allenamenti e delle mie prestazioni. La sua capacità di ascolto, profondità e sensibilità fanno davvero la differenza.
• Studio di Psicoterapia Dr.ssa Raffaella Casamassima • colloquio psicologico •
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M
Michele
Per anni ho convissuto con disturbi fisici persistenti senza riuscire a capire cosa mi stesse succedendo.Ho girato tantissimi specialisti e mi sono sottoposto a molte visite ed esami,spesso sentendomi dire che“era tutto a posto”,mentre io continuavo a stare male.La parte più difficile era proprio questa:il senso di smarrimento,di non avere una spiegazione e di non sentirmi davvero compreso.Iniziare un percorso con la dott.ssa ha rappresentato una svolta.Con grande sensibilità e profondità mi ha aiutato,passo dopo passo,a dare un senso a quei sintomi che sembravano incomprensibili e a collegarli alla mia storia emotiva.Non è stato solo un lavoro sui sintomi,ma sulla mia capacità di ascoltarmi e di prendermi cura di me in modo diverso.Col tempo non è cambiato solo il rapporto con il mio corpo,ma la qualità della mia vita.La dott.ssa è una persona attenta,empatica e capace di accompagnare davvero le persone nei passaggi più difficili con grande rispetto e delicatezza.La consiglio davvero
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B
B. I.
Ho trovato nella dott.ssa Casamassima attenzione, empatia e professionalità. Non vedo l’ora di continuare questo percorso con lei.
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Dott.ssa Raffaella Casamassima
La ringrazio!
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G
G.C.
La mia prima seduta si è rivelata molto positiva. Fin da subito mi sono sentita ascoltata e compresa, con grande delicatezza e professionalità. La dr.ssa Casamassima è stata in grado di mettermi a proprio agio e trasmettermi calma e competenza. Davvero consigliata!
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Dott.ssa Raffaella Casamassima
La ringrazio!
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A
Anto
Non pensavo che qualcuno sarebbe riuscito a sentire quello che avevo dentro e a trovare parole per poterlo comunicare. La dottoressa ha un grandissimo tatto, una sensibilità rara e una comprensione umana che ti fa sentire accolto in un modo unico. La consiglio a tutti per davvero
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Dott.ssa Raffaella Casamassima
La ringrazio molto!
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P
P.C.
Dottoressa estremamente competente e molto esperta. Visita eccellente.
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Dott.ssa Raffaella Casamassima
La ringrazio molto!
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E
E.D
Dopo un’esperienza negativa di psicoterapia nutrivo completa sfiducia verso la possibilità di ricominciare un percorso e di trovare qualcuno che riuscisse ad ascoltarmi autenticamente e sinceramente. Con la dottoressa mi sono completamente ricreduta. Ha preso per mano me, con tutti i miei dubbi, le mie paure e con il dolore più profondo che non riuscivo a raccontare neanche a me stessa
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Dott.ssa Raffaella Casamassima
La ringrazio molto!
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M
Maria
La dottoressa è una psicoterapeuta molto competente, empatica e attenta. Fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata senza giudizio e accolta con grande professionalità. Sa creare un clima di fiducia che permette di aprirsi con serenità e affrontare anche temi difficili.
È molto rassicurante e il percorso svolto insieme mi ha aiutato a conoscermi meglio e a gestire situazioni che prima mi sembravano troppo pesanti. La consiglio sinceramente a chi cerca una professionista preparata, umana e rispettosa.• Studio di Psicoterapia Dr.ssa Raffaella Casamassima • •
Dott.ssa Raffaella Casamassima
La ringrazio Maria!
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G
G.P.
Ho iniziato la terapia con forte scetticismo e tra mille dubbi. In passato avevo avuto esperienze negative. Eppure la dottoressa mi ha permesso un’esperienza nuova, totalmente diversa. Non c’è mai stata alcuna pressione a “sentire” qualcosa o ad accettare spiegazioni che non mi convincessero, con grande rispetto per i miei tempi e per il mio essere. La consiglio assolutamente.
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Dott.ssa Raffaella Casamassima
La ringrazio per la fiducia!
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A
A P
Dopo mille ricerche, ho deciso di contattare la dottoressa. Ho sempre pensato di dover riuscire a farcela da sola, ma con la dottoressa sono riuscita a concedermi un’altra possibilità. Mi sono sentita a casa fin dal primo momento e soprattutto mi sono sentita ascoltata davvero, come mai nessuno aveva fatto prima. Consiglio a tutti, anche a chi ha mille dubbi come li avevo io all'inizio.
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Dott.ssa Raffaella Casamassima
La ringrazio per la fiducia!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 23 domande da parte di pazienti di MioDottore
buona sera purtroppo sono qui a chiedere un consiglio un aiuto. ho 40 anni sono di Roma.io ci provo a scrivere quello che mi gira nella testa. ci provo perchè è molto confuso non capisco bene perchè faccio così come uscirne. e Quali psicoterapie sono più adatte a problematiche come questa che sto per dire. Premetto che sono 1 anno e mezzo che ho preso il diploma da oss. mi sono avvicinata a questa professione perchè ho fatto volontariato e molte amiche e suora mi dicevano che mi faceva bene uscire da me fare del bene. e mi consigliavano di fare il corso oss. ma io dopo 5 anni ho preso coraggio e ho fatto il corso. anche perchè non sapevo più che cosa fare nel 2023 infatti mi sono chiusa molto e ho avuto una ricaduta un pò di depressione lieve. Sono Seguita da uno psichiatra che mi ha dato Citalopram, e da poco ha introdotto Norcapto ma ancora devo prenderlo. Prima ho fatto la segretaria e altre varie cose ma non mi sentivo serena. Ho iniziato da 2 giorni un lavoro come oss in un reparto di psichiatria SPDC. volevo provare anche questa. Non è difficile di per se il lavoro. La fatica che io ho è tutta mentale. Mi iniiano a entrare pensieri di sfiducia in me, timore di essere giudicata dagli infermieri o medici. attivo un atteggiamento di difesa o troppo amicale per sembrare alla mano. Inizio a vedere gli altri con poca stima oppure a pensare in modo critico. Mi porta da un'altra parte che non è lì il lavoro. infatti poi sembro che sto sulle nuvole o sembro imbranata. faccio un'altra cosa poi mi sembra di compiacere poi gli altri con gli atteggiamenti facendo sorrisi stupidi, questo mi espone tanto al giudizio, a sentirmi rifiutata, giudicata per una minima cosa anche per un saluto non ricevuto. poi io non voglio essere un cagnolino. Io ormai ho imparato questi atteggiamenti automatici che con difficoltà riesco a gestire. perchè mi arrivano come una valanga. Non mi basta a volte fare le cose manuali per distrarmi. Sento che gli altri mi obbligano a fare così invece di gestire io le mie cose interiori... tutta la mia insicurezza si vede sul viso, soprattutto la stanchezza. Io lo so questo dipende da una profonda svalutazione che ho in me. Per me lavorare è importante mi rimette un pò nella società ma avere questi pensieri per me sono molto invalidanti tanto da pensare che non è per me. Di volere scappare. Anzi sono stata anche fortunata perchè ho trovato questi giorni ragazze carine che mi hanno insegnato. Il fatto è che già il lavoro è complicato, non agevolo il lavoro mi do la zappa sui piedi. Pure un signore oss mi ha detto qui la comunicazione è fondamentale se non si parla da infermieri e oss è finita.
Io non ho trovato una psicoterapia che mi faccia sviscerare tutti questi pensieri no ho trovato forse la fiducia. Penso che dovrei andarci io in una comunità e non sto scherzando perchè a lungo andare io attiro poi persone che possono approfittarsi di me subire sopprusi che mi farebbero esaurire perchè già ci sono passata nel 2023. Spero di ricevere un consiglio. saluti
Buonasera,
La ringrazio per condividere aspetti così delicati ed intimi. Dal suo racconto emerge una grande consapevolezza di sé, anche se in questo momento è accompagnata da molta insicurezza, autosvalutazione e paura del giudizio. Osservare con tanta lucidità i suoi pensieri è una risorsa psicologica da non sottovalutare.
Quello che descrive assomiglia a un meccanismo interno molto comune nelle persone con bassa autostima e forte sensibilità al giudizio. Quando entra in un contesto nuovo – come il lavoro in reparto – si attiva una sorta di “voce critica interna” che anticipa il rifiuto degli altri. Questo produce ansia sociale, iper-controllo dei comportamenti e tentativi di compiacere o difendersi, che poi la fanno sentire ancora più esposta e confusa.
La sua domanda relativa a quale psicoterapia sia migliore mi sembra importante perché lascia scorgere il suo desiderio di lavorare su questi aspetti e di prendersene cura.
Personalmente non penso ci sia una psicoterapia migliore di un’altra. Credo che sia importante invece trovare uno psicoterapeuta con cui possa sentirsi a suo agio e che abbia le competenze per costruire insieme a lei uno spazio senza giudizio dove sentirsi accolta e sostenuta nell’affrontare la sofferenza che sembra star vivendo in questo momento. Buona ricerca!
Salve dottori,ho 25 anni e soffro da 10 anni di ansia e attacchi di panico. Inizialmente non li gestivo essendo una cosa nuova e mi sentivo sempre strana (derealizzazione) poi ho imparato a gestirli. 2 anni e mezzo fa ho fatto un percorso psicologico per la morte di mio nonno (la mia persona preferita) e sono stata bene,sono andata a convivere,ero spensierata andavo in palestra,alimentazione sana. Come mi è successo dopo la morte di nonno mi sta succedono ora:non mi prendo più cura di me stessa,mi trascuro. In genere sono un ragazza semplice mi trucco poco,mi vesto sportiva. Amo stare a casa mia da luglio che convivo preferivo stare la mattina a casa perché io amo l'ordine e le pulizie e stavo tranquillissima,spensierata. A novembre I miei si sono divorziati,sono stata due mesi a lite con mamma per quello che ha fatto però in questi due mesi stavo a casa soffrivo però cercavo di non pensarci. Ora mi sono avvicinata a lei.Unica pecca ho iniziato a lasciare palestra e alimentazione e andando avanti mi sono cullata nel senso non me ne frega di me stessa,non mi curo,non ho più interessi. Forse ho metabolizzato dopo? Perché da un mese dinuovo sono tornati attacchi di panico e ansia e nel momento in cui sto così credo di soffrire di derealizzazione o depersonalizzazione? In pratica mi sento in una bolla non in questo mondo come anni e anni fa. Di cosa si tratta? In momenti della giornata mi sento così però quando mi svago torno normale perché io sono consapevole dove sono o con chi è la mia mente che mi sabota infatti ho paura la mattina a stare da sola. Non riposo bene,mi addormento e mi sveglio con pensieri negativi,tachicardia e ansia. Ho paura di sentirmi male da sola a casa e quindi alle 9 che scende mia sorella(abita nel mio stesso palazzo) scappo da casa e me ne vado con lei,io vado da mia suocera e lei a lavoro. Come se in compagnia mi sento "protetta" però è una cosa strana io amo stare a casa mia e amo darle attenzioni nella pulizia e nell ordine. Come mai? Più scappo e più mi sento distaccata da casa...come se evito quel posto perché perché avuto i primi due attacchi a casa come posso fare? Cerco di alzarmi e iniziare bene la giornata ma è più forte di me. Sono tornata dalla psicologa ma ho paura di non uscirne. La mente mi sabota sicuramente mi vuole dire che sto sbagliando qualcosa cioè che devo tornare alla mia routine essendo abitudinaria. Ho avuto molto stress in questi mesi anche con due lavori tra cui uno da mia zia negativa e tossica come persone che parlava sempre dei miei,il primo passo ho lasciato il lavoro da lei. Però il mio cervello si impone di dormire e svegliarsi presto per fuggire così so che sta mia sorella e non di stare sola e affrontare,secondo me più scappo più è peggio ma è più forte di me.Ieri sera stavo bene mi sono fatta servizi pizza e sanremo con il mio compagno. Non sto dando attenzioni nemmeno a lui. Stamattina dinuovo mi sveglio triste,piango,non respiro,tachicardia. Sto prendendo tisane ma nulla. Questi giorni sono peggiorata che mi sveglio già così e sto male. I giorni prima invece mi alzavo facevo le cose e uscivo perché mi scoccio a casa avendo fatto tutto perché prima mi svegliavo alle 8 colazione e servizi ora alle 6 veloce faccio servizi e avvolte mi lavo con mia sorella e colazione all ultimo. La mente mi ha fatto cambiate abitudini e orari. Aiutatemi sono disperata. Grazie
Buongiorno,
quello che descrive ha molte caratteristiche di riattivazione dell’ansia con attacchi di panico, accompagnata da derealizzazione e depersonalizzazione, sintomi molto comuni nei periodi di stress emotivo e cambiamenti familiari.
L’ansia, gli attacchi di panico, l’evitamento della solitudine, la tachicardia e i pensieri negativi sono tutti elementi che fanno pensare ad un allarme da cui sta cercando di proteggersi, come se il suo corpo avesse reagito alle vicissitudini e le chiedesse ora una elaborazione emotiva.
Ha attraversato diversi passaggi emotivi significativi: divorzio dei genitori, conflitti familiari, stress lavorativo e cambiamenti nella sua vita quotidiana. È possibile che il suo sistema emotivo stia ora cercando di elaborare questo carico di stress.
Mi sembra molto importante essersi data la possibilità di ricominciare la psicoterapia. Lavorare sulle emozioni che ha vissuto e che sta vivendo e prendersene cura la aiuterà senz'altro. Buon percorso!
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