Salve, dopo anni di crampi, gonfiori incedibili, problemi di digestione, meteorismo etc. ho scoperto
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Salve, dopo anni di crampi, gonfiori incedibili, problemi di digestione, meteorismo etc. ho scoperto di soffrire di IBS.
Ultimamente, probabilmente a causa di un lieve ipotiroidismo, dei 40 anni ( e di un’anemia congenita ) i casi stanno aumentando. Quasi tutti i giorni sto male.
Vorrei seguire una dieta Low FodMap per capire quali ingredienti eliminare definitamente ( già so che broccoli , cavolini di brouxelles e ceci in grandi quantità non li tollero ).
Inoltre seguo una dieta 100% plant-based integrale ( no prodotti confezionati, no farine 00 o di grano, no alternative vegetali a base di tifo e seitan etc). Seguo un’alimentazione sana e come detto integrale senza ingredienti raffinati e quasi del tutto senza glutine ( eccezione sui lievitai e qualche pasta ).
Vorrei sapere, dato che la
Mia alimentazione si basa sui legumi come fonte proteica, quali alternative ho e se c’è qualche figura a cui posso rivolgermi.
I disturbi dell’IBS li ho da che io mi ricordi, praticamente da sempre. Sono peggiorati negli ultimi mesi ma io sono vegana da 9 anni quindi non c’è correlazione tra le due cose.
Grazie mille
Ultimamente, probabilmente a causa di un lieve ipotiroidismo, dei 40 anni ( e di un’anemia congenita ) i casi stanno aumentando. Quasi tutti i giorni sto male.
Vorrei seguire una dieta Low FodMap per capire quali ingredienti eliminare definitamente ( già so che broccoli , cavolini di brouxelles e ceci in grandi quantità non li tollero ).
Inoltre seguo una dieta 100% plant-based integrale ( no prodotti confezionati, no farine 00 o di grano, no alternative vegetali a base di tifo e seitan etc). Seguo un’alimentazione sana e come detto integrale senza ingredienti raffinati e quasi del tutto senza glutine ( eccezione sui lievitai e qualche pasta ).
Vorrei sapere, dato che la
Mia alimentazione si basa sui legumi come fonte proteica, quali alternative ho e se c’è qualche figura a cui posso rivolgermi.
I disturbi dell’IBS li ho da che io mi ricordi, praticamente da sempre. Sono peggiorati negli ultimi mesi ma io sono vegana da 9 anni quindi non c’è correlazione tra le due cose.
Grazie mille
Buongiorno
Se appurato l’IBS l’indicazione è una dieta fodmap, le consiglio di non procedere da sola ma di farsi seguire da un professionista della nutrizione per evitare di assumere alimenti che possono peggiorare il quadro o di eliminarne altri, causando carenze
Cordiali saluti
Se appurato l’IBS l’indicazione è una dieta fodmap, le consiglio di non procedere da sola ma di farsi seguire da un professionista della nutrizione per evitare di assumere alimenti che possono peggiorare il quadro o di eliminarne altri, causando carenze
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Buonasera. la Sindrome dell'Intestino Irritabile può avere un significativo miglioramento eliminando gli zuccheri fermentabili che sono scarsamente assorbibili e vengono fermentati da batteri del colon, causando dolore, gas, gonfiore a livello intestinale.
La dieta Fodmap allevia i disturbi in buona parte dei pazienti e viene eseguita con eliminazione di alcuni zuccheri e successiva reintroduzione graduale. Oltre alle strategie dietetiche è necessaria l'impostazione di un corretto stile di vita. Il nutrizionista la può aiutare a creare un piano dietetico di eliminazione, poi di reintroduzione e di mantenimento.
Cordiali saluti
La dieta Fodmap allevia i disturbi in buona parte dei pazienti e viene eseguita con eliminazione di alcuni zuccheri e successiva reintroduzione graduale. Oltre alle strategie dietetiche è necessaria l'impostazione di un corretto stile di vita. Il nutrizionista la può aiutare a creare un piano dietetico di eliminazione, poi di reintroduzione e di mantenimento.
Cordiali saluti
Buongiorno,
Essendo vegana come fonti proteiche,
In alternativa ai legumi, ci sono i derivati della soia ( tofu, tempeh). I legumi purtroppo non sono propriamente indicati per chi soffre di IBS, ma non avendo alternative, le consiglio di acquistarli decorticati,di metterli in ammollo con bicarbonato e poi cuocerli con alloro e salvia oppure può consumare l’hummus, lle vellutate che dovrebbero essere più tollerati.
Segua anche dei corsi di yoga, pilates, faccia esercizi di rilassamento, molto spesso l’ibs e’ collegato ad una componente nervosa e di stress.
In ogni caso, si rivolga ad un esperto in nutrizione della sua zona per farsi seguire al meglio.
Cordialmente
FCandido
Essendo vegana come fonti proteiche,
In alternativa ai legumi, ci sono i derivati della soia ( tofu, tempeh). I legumi purtroppo non sono propriamente indicati per chi soffre di IBS, ma non avendo alternative, le consiglio di acquistarli decorticati,di metterli in ammollo con bicarbonato e poi cuocerli con alloro e salvia oppure può consumare l’hummus, lle vellutate che dovrebbero essere più tollerati.
Segua anche dei corsi di yoga, pilates, faccia esercizi di rilassamento, molto spesso l’ibs e’ collegato ad una componente nervosa e di stress.
In ogni caso, si rivolga ad un esperto in nutrizione della sua zona per farsi seguire al meglio.
Cordialmente
FCandido
Buonasera, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista della sua zona per una consulenza nutrizionale volta ad elaborare un piano nutrizionale personalizzato e specifico per la sua problematica! A presto! Dott. Vincenzo Marzolla
LA DIETA FODMAP PREVEDE LA RIDUZIONE DI TUTTI GLI ZUCCHERI FERMENTABILI , I LEGUMI VANNO NECESSARIAMENTE PASSATI OPPURE PUO' COMPRARE I LEGUMI DECORTICATI O LA PASTA DI LEGUMI . PER QUANTO RIGUARDA LE VERDURE IL DISCORSO è MOLTO SOGGETTIVO . VANNO SICURAMENTE RIDOTTE CAVOLO BROCCOLO VERZA ASPARAGI (MOLTO CONSIGLIATE ZUCCHINE ZUCCA RUCOLA SONGINO FINOCCHI)
Buonasera gentile utente,
mi associo a quanto già scritto dai colleghi, rafforzando l'indicazione di rivolgersi ad un nutrizionista che, dopo aver effettuato un'anamnesi accurata, potrà indirizzarla al meglio, in base al suo disturbo.
Cordiali saluti
mi associo a quanto già scritto dai colleghi, rafforzando l'indicazione di rivolgersi ad un nutrizionista che, dopo aver effettuato un'anamnesi accurata, potrà indirizzarla al meglio, in base al suo disturbo.
Cordiali saluti
Buongiorno,
concordo con quanto scritto dai miei colleghi e le consiglio vivamente di rivolgersi ad un Nutrizionista o Dietista specializzato in IBS.
La dieta Low Fodmap è molto indicata nel suo caso, ma è importante seguire questo protocollo avvalendosi delle competenze scientifiche di un professionista il quale saprà indicarle anche la terapia probiotica e prebiotica più adatta a lei (Sempre molto utile per il trattamento dei sintomi associati a questa sindrome). Per qualsiasi dubbio non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Giulia Beatrice Montalbano
concordo con quanto scritto dai miei colleghi e le consiglio vivamente di rivolgersi ad un Nutrizionista o Dietista specializzato in IBS.
La dieta Low Fodmap è molto indicata nel suo caso, ma è importante seguire questo protocollo avvalendosi delle competenze scientifiche di un professionista il quale saprà indicarle anche la terapia probiotica e prebiotica più adatta a lei (Sempre molto utile per il trattamento dei sintomi associati a questa sindrome). Per qualsiasi dubbio non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Giulia Beatrice Montalbano
Concordo con i colleghi.
Saluti
Saluti
buona sera, prenoti una visita con un nutrizionista per un piano personalizzato
saluti
dott.ssa antelmi
saluti
dott.ssa antelmi
Buongiorno. Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per capire come associare gli alimenti che mangia e come prepararli per renderli più digeribili e affaticare meno l'intestino. Fa benissimo ad utilizzare prodotti naturali ma potrebbe essere anche la modalità di cottura a renderli "faticosi" da digerire per l'intestino. Cordiali saluti
buonasera per il suo problema sicuramente farsi seguire da un professionista della nutrizione può essere fondamentale per capire anche dove sbaglia facendo da se. La dieta Fodmap e sicuramente una buona soluzione.
saluti
saluti
Buongiorno, concordo con i colleghi. Sicuramente utile una dieta che riduce o elimina gli zuccheri semplici e le verdure che naturalmente producono gas, mentre i legumi sono consigliati passati e ridotti in purea.Se seguita da un nutrizionista questo saprà darle le giuste indicazioni anche in merito ad un'eventuale integrazione con probiotici e prebiotici. Cordialmente
Buongiorno
Concordo con i colleghi.
Se l'IBS è conclamata può effettivamente valere la pena di provare un protocollo low-FODMAPs.
Il tipo di dieta che si viene a creare è molto complesso e richiede di essere seguiti da uno specialista.
Per me è fortemente sconsigliato il fai-da-te, anche considerato il maggior livello di complessità dall'alimentazione platn-based già in essere.
Resto a disposizione
Un caro saluto ed in bocca al lupo
RM
Concordo con i colleghi.
Se l'IBS è conclamata può effettivamente valere la pena di provare un protocollo low-FODMAPs.
Il tipo di dieta che si viene a creare è molto complesso e richiede di essere seguiti da uno specialista.
Per me è fortemente sconsigliato il fai-da-te, anche considerato il maggior livello di complessità dall'alimentazione platn-based già in essere.
Resto a disposizione
Un caro saluto ed in bocca al lupo
RM
Salve, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che ne sappia sia di IBS sia di alimentazione vegana. Le anticipo che l'esclusivo e massivo uso di prodotti integrali, nella sua condizione, non parmi una buona idea.
Salve,
Possono essere molteplici le cause
In molti pz vegani ho risolto il problema eliminando o escludendo per un certo periodo I cereali integrali,, spesso abusati. Per i legumi può contattare un nutrizionista che le spiegherà come assumerla.
A disposizione,dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Possono essere molteplici le cause
In molti pz vegani ho risolto il problema eliminando o escludendo per un certo periodo I cereali integrali,, spesso abusati. Per i legumi può contattare un nutrizionista che le spiegherà come assumerla.
A disposizione,dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Salve, una dieta low fodmap può essere seguita anche con un'alimentazione plant-based, ma è necessario avere la guida di un professionista della nutrizionista esperto. Il fai da te potrebbe portarla ad eliminare troppe tipologie di alimenti, rischiando di sfociare in un'alimentazione molto povera, sbilanciata e magari anche ricca di alimenti che nella realtà potrebbero darle più fastidi che giovamento, come appunto i cereali integrali. Non è detto che debba eliminarli, ma bisogna seguire un protocollo specifico di diverse settimane al fine di riuscire a comprendere cosa riesce realmente a tollerare.
Resto a disposizione, saluti.
Resto a disposizione, saluti.
Salve! Comprendo le tue preoccupazioni riguardo all’IBS e agli altri problemi di salute. È ottimo che tu stia considerando una dieta Low FODMAP per identificare gli alimenti problematici.
La dieta Low FODMAP aiuta a ridurre i sintomi dell'IBS eliminando certi alimenti che possono causare problemi digestivi. Ecco come funziona:
1. Fase di eliminazione: Inizialmente, elimini alcuni cibi come legumi, latticini, e alcune frutta e verdura, come cipolle e aglio.
2. Fase di reintroduzione: Dopo alcune settimane, quando i sintomi migliorano, inizi a reintrodurre gli alimenti uno alla volta per capire quali tolleri meglio.
Per i legumi, puoi provare a reintrodurli in forma passata o decorticata, che possono essere più facili da digerire. In questo modo, puoi scoprire quali legumi puoi mangiare senza avere problemi.
Ti consiglio di farti seguire da un professionista della nutrizione, poiché la dieta Low FODMAP può essere complessa da gestire da sola. Un nutrizionista esperto ti aiuterà a navigare le fasi di eliminazione e reintroduzione, garantendo che tu ottenga tutti i nutrienti necessari e che il piano sia adatto alle tue esigenze specifiche.
La dieta Low FODMAP aiuta a ridurre i sintomi dell'IBS eliminando certi alimenti che possono causare problemi digestivi. Ecco come funziona:
1. Fase di eliminazione: Inizialmente, elimini alcuni cibi come legumi, latticini, e alcune frutta e verdura, come cipolle e aglio.
2. Fase di reintroduzione: Dopo alcune settimane, quando i sintomi migliorano, inizi a reintrodurre gli alimenti uno alla volta per capire quali tolleri meglio.
Per i legumi, puoi provare a reintrodurli in forma passata o decorticata, che possono essere più facili da digerire. In questo modo, puoi scoprire quali legumi puoi mangiare senza avere problemi.
Ti consiglio di farti seguire da un professionista della nutrizione, poiché la dieta Low FODMAP può essere complessa da gestire da sola. Un nutrizionista esperto ti aiuterà a navigare le fasi di eliminazione e reintroduzione, garantendo che tu ottenga tutti i nutrienti necessari e che il piano sia adatto alle tue esigenze specifiche.
Buongiorno,
In questo caso risulta andare a bilanciare bene un piano alimentare che tenga conto sia delle sue problematiche intestinali che scelte nutrizionali. E' fondamentale andare a ristabilire un'integrità intestinale anche a livello di integrazione probiotica in modo tale da ridurre la sintomatologia. Bilanciare il piano alimentare e personalizzarlo in base alle sue esigenze è fondamentale per evitare eventuali carenze nutrizionali che possono agggravare la sintomatologia e impoverire il microbiota intestinale.
Le consiglio vivamente di affidarsi ad un nutrizionista che, in seguito ad attenta anamnesi, sia in grado di elaborare un piano alimentare che le permetta di eliminare la sintomatologia.
Rimango a sua disposizione,
Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
In questo caso risulta andare a bilanciare bene un piano alimentare che tenga conto sia delle sue problematiche intestinali che scelte nutrizionali. E' fondamentale andare a ristabilire un'integrità intestinale anche a livello di integrazione probiotica in modo tale da ridurre la sintomatologia. Bilanciare il piano alimentare e personalizzarlo in base alle sue esigenze è fondamentale per evitare eventuali carenze nutrizionali che possono agggravare la sintomatologia e impoverire il microbiota intestinale.
Le consiglio vivamente di affidarsi ad un nutrizionista che, in seguito ad attenta anamnesi, sia in grado di elaborare un piano alimentare che le permetta di eliminare la sintomatologia.
Rimango a sua disposizione,
Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
Gentile paziente, dal momento che ha diagnosi di ibs deduco che ha già visto un gastroenterologo il quale probabilmente le avrà anche consigliato un'integrazione. Lo step successivo è rivolgersi ad un/una nutrizionista con cui discutere delle sue problematiche nel dettaglio per creare un piano personalizzato su di lei. Nel caso dell'approccio Low Fodmap c'è bisogno di pazienza e di tante prove per poter capire quali alimenti sono dei possibili trigger e sostituirli: non si basa infatti sull'eliminazione degli alimenti ma sulla loro sostituzione (in modo da poter variare senza dover essere schiavi di privazioni). Sempre con il/la nutrizionista a cui si rivolgerà, vedrete insieme anche la frequenza di consumo di cibi integrali/legumi ecc. che potrebbero darle un po' di problemi se in eccesso. Le consiglio inoltre di appuntare su un diario alimentare le sue sensazioni gastrointestinali/sintomatologia/evacuazioni e consistenza delle feci in relazione a determinati alimenti.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Fabiana Agostinelli
Resto a disposizione,
Dott.ssa Fabiana Agostinelli
Le alternative proteiche a basso contenuto di FODMAP includono tofu, tempeh, quinoa, riso integrale e semi di chia. Anche piccole quantità di legumi decorticati possono essere tollerate. È importante lavorare con un nutrizionista per bilanciare la dieta vegana e mantenere adeguati livelli di ferro e proteine.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Buonasera; sarebbe opportuno che lei faccia una visita nutrizionale approfondita in modo da capire come smuovere e migliorare la situazione.
Salve,
La Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) spesso si associa a permeabilità intestinale (“Leaky Gut”), disbiosi e un possibile accumulo di istamina dovuto a un deficit dell’enzima DAO. Questo può spiegare il peggioramento dei sintomi e l’intolleranza a determinati alimenti.
Seguire una dieta Low-FODMAP può aiutare a individuare i cibi che scatenano i sintomi, ma per ridurre l’infiammazione intestinale e migliorare la permeabilità è fondamentale una dieta antinfiammatoria e low-carb, riducendo zuccheri e carboidrati fermentabili che alimentano la disbiosi.
Alternative proteiche Low-FODMAP per una dieta vegana: tofu firm e tempeh (meno fermentescibili), semi oleosi (chia, canapa, girasole, zucca, lino), lenticchie rosse decorticate (in piccole quantità).
L’integrazione con DAO esogeno e postbiotici specifici può supportare il metabolismo dell’istamina e riequilibrare il microbiota intestinale, migliorando la tolleranza alimentare nel tempo. Per un approccio mirato, consiglierei di affidarsi a un dietista esperto in IBS, disbiosi e nutrizione vegana.
Resto disponibile per ulteriori approfondimenti.
Dr.ssa Martina Seravelli
La Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) spesso si associa a permeabilità intestinale (“Leaky Gut”), disbiosi e un possibile accumulo di istamina dovuto a un deficit dell’enzima DAO. Questo può spiegare il peggioramento dei sintomi e l’intolleranza a determinati alimenti.
Seguire una dieta Low-FODMAP può aiutare a individuare i cibi che scatenano i sintomi, ma per ridurre l’infiammazione intestinale e migliorare la permeabilità è fondamentale una dieta antinfiammatoria e low-carb, riducendo zuccheri e carboidrati fermentabili che alimentano la disbiosi.
Alternative proteiche Low-FODMAP per una dieta vegana: tofu firm e tempeh (meno fermentescibili), semi oleosi (chia, canapa, girasole, zucca, lino), lenticchie rosse decorticate (in piccole quantità).
L’integrazione con DAO esogeno e postbiotici specifici può supportare il metabolismo dell’istamina e riequilibrare il microbiota intestinale, migliorando la tolleranza alimentare nel tempo. Per un approccio mirato, consiglierei di affidarsi a un dietista esperto in IBS, disbiosi e nutrizione vegana.
Resto disponibile per ulteriori approfondimenti.
Dr.ssa Martina Seravelli
Buonasera, sono la dottoressa Federica Spagnolo, una biologa nutrizionista. Per problemi di intestino irritabile ci sono diversi alimenti non tollerabili, e per seguire un protocollo low fodmap bisogna almeno per il primo mese eliminare diversi alimenti con un alto contenuto di fodmap, in primis i legumi, che in una condizione di elevata infiammazione intestinale possono accentuare ancor di più i sintomi. Anche l'utilizzo di cereali integrali in questo protocollo non è indicato almeno per il primo mese. Ciò che le posso consigliare è di affidarsi ad un nutrizionista così da poter creare una dieta adatta al tuo problema magari anche tramite l'utilizzo di integrati adatti alla tua condizione.
Per ulteriori chiarimenti puoi benissimo contattarmi!
Per ulteriori chiarimenti puoi benissimo contattarmi!
Buongiorno,
dal quadro che descrive emerge una sovrapposizione di più fattori: disturbi funzionali intestinali, tentativi dietetici ripetuti (FODMAP, eliminazioni multiple), scelta vegana e sintomi persistenti.
La dieta FODMAP non è una dieta definitiva, ma uno strumento temporaneo. Se protratta o combinata con altre esclusioni (glutine, nichel, lattosio), può:
peggiorare la tolleranza intestinale
aumentare la rigidità alimentare
non risolvere la causa del disturbo
Inoltre, una dieta vegana in presenza di problematiche intestinali richiede un’attenta pianificazione, altrimenti il rischio di carenze e peggioramento dei sintomi è reale.
In questi casi è fondamentale una ricostruzione graduale dell’alimentazione, non ulteriori esclusioni fai-da-te.
Le consiglio una valutazione nutrizionale dedicata, prenotabile tramite la app di MioDottore.
dal quadro che descrive emerge una sovrapposizione di più fattori: disturbi funzionali intestinali, tentativi dietetici ripetuti (FODMAP, eliminazioni multiple), scelta vegana e sintomi persistenti.
La dieta FODMAP non è una dieta definitiva, ma uno strumento temporaneo. Se protratta o combinata con altre esclusioni (glutine, nichel, lattosio), può:
peggiorare la tolleranza intestinale
aumentare la rigidità alimentare
non risolvere la causa del disturbo
Inoltre, una dieta vegana in presenza di problematiche intestinali richiede un’attenta pianificazione, altrimenti il rischio di carenze e peggioramento dei sintomi è reale.
In questi casi è fondamentale una ricostruzione graduale dell’alimentazione, non ulteriori esclusioni fai-da-te.
Le consiglio una valutazione nutrizionale dedicata, prenotabile tramite la app di MioDottore.
Gentile Signora,
soffre da molti anni di sindrome dell’intestino irritabile, con gonfiore, crampi e difficoltà digestive, peggiorati recentemente anche in relazione a ipotiroidismo lieve, anemia congenita e cambiamenti ormonali. Segue da tempo un’alimentazione vegana integrale, poco raffinata e quasi priva di glutine, e ha già individuato alcuni alimenti mal tollerati come broccoli, cavolini di Bruxelles e ceci in grandi quantità. Desidera intraprendere una dieta Low FODMAP per individuare con maggiore precisione gli alimenti scatenanti, ma è comprensibilmente preoccupata per l’apporto proteico, dato che la sua dieta si basa soprattutto sui legumi.
In questo contesto è possibile seguire una Low FODMAP anche in versione plant-based, utilizzando legumi meglio tollerati in piccole porzioni, prodotti come tofu solido e tempeh, quinoa, grano saraceno, semi e frutta secca ben selezionati, sempre con un approccio graduale e personalizzato. È fortemente consigliabile farsi seguire da un biologo nutrizionista o dietista con esperienza sia in IBS e dieta Low FODMAP sia in alimentazione vegetale, così da evitare carenze e impostare correttamente le fasi di eliminazione e reintroduzione.
Un percorso nutrizionale mirato può aiutarla a ridurre i sintomi in modo significativo senza rinunciare ai suoi principi alimentari.
Cordiali saluti.
soffre da molti anni di sindrome dell’intestino irritabile, con gonfiore, crampi e difficoltà digestive, peggiorati recentemente anche in relazione a ipotiroidismo lieve, anemia congenita e cambiamenti ormonali. Segue da tempo un’alimentazione vegana integrale, poco raffinata e quasi priva di glutine, e ha già individuato alcuni alimenti mal tollerati come broccoli, cavolini di Bruxelles e ceci in grandi quantità. Desidera intraprendere una dieta Low FODMAP per individuare con maggiore precisione gli alimenti scatenanti, ma è comprensibilmente preoccupata per l’apporto proteico, dato che la sua dieta si basa soprattutto sui legumi.
In questo contesto è possibile seguire una Low FODMAP anche in versione plant-based, utilizzando legumi meglio tollerati in piccole porzioni, prodotti come tofu solido e tempeh, quinoa, grano saraceno, semi e frutta secca ben selezionati, sempre con un approccio graduale e personalizzato. È fortemente consigliabile farsi seguire da un biologo nutrizionista o dietista con esperienza sia in IBS e dieta Low FODMAP sia in alimentazione vegetale, così da evitare carenze e impostare correttamente le fasi di eliminazione e reintroduzione.
Un percorso nutrizionale mirato può aiutarla a ridurre i sintomi in modo significativo senza rinunciare ai suoi principi alimentari.
Cordiali saluti.
Buongiorno,
la dieta Low FODMAP può essere utile nell’IBS, ma va personalizzata, soprattutto in un’alimentazione 100% plant-based.
I legumi non vanno eliminati automaticamente: spesso conta la quantità, la forma e la fase di reintroduzione. Esistono strategie per gestirli e valide alternative proteiche vegetali compatibili con Low FODMAP. Anche ipotiroidismo e anemia possono influire sui sintomi e vanno considerati nel piano.
Sono nutrizionista esperta in alimentazione vegana, se desidera, può contattarmi per una valutazione personalizzata e un percorso mirato. Un caro saluto
la dieta Low FODMAP può essere utile nell’IBS, ma va personalizzata, soprattutto in un’alimentazione 100% plant-based.
I legumi non vanno eliminati automaticamente: spesso conta la quantità, la forma e la fase di reintroduzione. Esistono strategie per gestirli e valide alternative proteiche vegetali compatibili con Low FODMAP. Anche ipotiroidismo e anemia possono influire sui sintomi e vanno considerati nel piano.
Sono nutrizionista esperta in alimentazione vegana, se desidera, può contattarmi per una valutazione personalizzata e un percorso mirato. Un caro saluto
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