Salve, ho un'intolleranza all'istamina provocata dall'assunzione dell'antibiotico Augmentin con grav

Salve, ho un'intolleranza all'istamina provocata dall'assunzione dell'antibiotico Augmentin con gravi reazioni allergiche sul viso e sulle mani. Prima di questa spiacevole esperienza non ho mai avuto problemi di questo genere nè di allergie agli alimenti. Preciso che è da diversi anni, ormai, che non prendo farmaci di alcun ripo. Vorrei, qualore fosse possibile, ricevere da Voi come risposta una lista più dettagliata di quali alimenti e di quali tipi di farina posso consumare quotidianamente. In attesa di una Vostra risposta, vi porgo i miei cordiali saluti

23 risposte


Buongiorno, Innanzitutto deve accertarsi che la reazione non sia data da una allergia all'Augmentin; se così non fosse è possibile che la terapia antibiotica (unita ad altri fattori di stress) possa aver provocato una intolleranza transitoria all'istamina. Le sconsiglio però vivamente di procedere da solo con una dieta per l'istaminosi in quanto le diete di esclusione vanno prescritte da professionisti e vanno seguite per il solo periodo necessario alla regressione dei sintomi. Si rivolga ad un nutrizionista o ad un medico che possa aiutarla in questo senso. Cordiali saluti, Dott. Francesco Cinti

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Buonasera ritengo importante capire se la reazione è dovuta all’ Augmentin . In ogni coso se manifesta eruzioni erpetiformi alle mani potrebbe trattarsi anche di intolleranza sll’istamina. Questa situazione va approfondita, ma non esistono marker per fare una diagnosi certa. Il mio consiglio è evitare cibi in scatola, formaggi, birra Pesce affumicato, salsiccia. Alcolici, aceto, lievito , crostacei, caffè, nocciole e in generale frutta secca. L’intolleranza può essere momentanea o permanente , per cui le consiglio di farsi seguire da un nutrizionista. Rimango a disposizione, cordiali saluti.(


Buonasera, Prima di parlare di esclusione di alimenti occorre procedere con una visita allergica con test per vedere se è allergico a farmaci e/o alimenti oppure se si tratta di orticaria di tipo autoimmune Gli alimenti ricchi di istamina sono i vini in scatola come tonno, sgombro, salmone e anche i legumi. Frutta come fragola, frutti rossi, pesce, anguria, melone e gli agrumi. La frutta secca (noci, anacardi...) e alcuni tipi di cereali integrali come farro e orzo e alcuni tipi di verdura come pomodoro, melanzane, peperoni, spinaci, verza e cavolo. È molto complesso seguire un alimentazione a basso tenore di istamina. Un caro saluto


Si rivolga ad un professionista per una visita perché potrebbe non essere necessario escludere alimenti. Se ha bisogno mi contatti pure


Buongiorno, come le è stata diagnosticata questa intolleranza? Sembra difficile che un antibiotico scateni un'intolleranza; magari non tollera bene il principio attivo dell'antibiotico. Gli alimenti più ricchi in istamina sono comunque formaggi, vino bianco, pesce azzurro (sgombro e simili). Le consiglio comunque di approfondire la faccenda con appositi test (es. Prick test per le allergie) ed eventualmente poi pensare ad eliminare alcuni alimenti. Buona giornata, Enrico


Salve, per poter gestire al meglio la sua allergia all'istamina non basta un elenco di alimenti che lei non può assumere ma bisognerebbe valutare insieme un piano nutrizionale per questa nuova fase della sua vita in maniera tale che lei possa imparare come gestire la presenza o l'assenza di istamina all'interno degli alimenti e capire come poter abbinare gli alimenti e i vari cibi a diverse tipologie di cotture in quanto non solo alcuni alimenti contengono istamina ma ce ne sono altri che sono definiti istamina liberatori e che possono liberare istamina durante la cottura. Rimango a sua disposizione, Cordiali saluti, Dottor Barioni Riccardo


Buongiorno, le consiglio di evitare il fai da te, si rechi in visita per una consulenza dettagliata ed approfondita. L'istanza è inoltre da approfondire e da indagare la correlazione della sintomatologia col farmaco assunto. Cordialità


Buongiorno, mi unisco ai colleghi consigliandole di non trarre conclusioni da sola. Si affidi ad uno specialista Saluti


Salve, Il discorso è un po' più complesso. Consiglio di contattare un nutrizionista. Saluti Dott Stefano Carrara Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere

Dott. Stefano carrara

Dott. Stefano carrara

nutrizionista

Cavenago di Brianza

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Salve, Le consiglio di rivolgersi dapprima a un allergologo e nel caso di accertata sensibilizzazione all'istamina, successivamente a un nutrizionista, senza operare autonomamente esclusioni alimentari. Resto a disposizione Dott.ssa Marianna Noascone


Salve, accertata l'intolleranza all'istamina verifichi che l'assunzione di antibiotico non abbia alterato la permeabilità intestinale creando una disbiosi. Alcuni farmaci, soprattutto se assunti per lunghi periodi di tempo, possono inibire l’azione degli enzimi detossificanti dell’istamina a livello intestinale e se associati a cibi ricchi di istamina portare a intolleranza . Magari rinforzare la flora batterica intestinale con dei probiotici mirati attenuerà la reazione allergica su viso e mani. Per adesso riduca l'assunzione di farine integrali e si affidi a un esperto, piccoli accorgimenti anche nei comportamenti quotidiani come cottura o associazione di cibi sbagliati sono deleteri in una fase acuta. Cordialmente P.Agostino

Dott.ssa Paola Agostino

Dott.ssa Paola Agostino

nutrizionista

Marina di Gioiosa Ionica

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Buonasera ,le consiglio una consulenza con un allergologo per verificare eventuali allergie ai farmaci(in caso di necessità ,è indispensabile sapere quali può assumere) e l'intolleranza all'istamina. Poi si valuterà come impostare una dieta con o senza alimenti ricchi di istamina o che ne stimolano la liberazione. Cordiali saluti.


Salve, le consiglio di consultare prima un allergologo che analizzi attentamente la sua situazione e, solo dopo, valutare la possibilità di seguire un'alimentazione ipo-istaminica. Qualora risulti necessario, si affidi ad un nutrizionista specializzato e non ad un elenco di cibi, che possono portarla ad un'alimentazione molto povera. Resto a disposizione. Saluti.


Buonasera, credo che i miei colleghi siano stati molto esaustivi con i cibi da evitare in caso di eccesso di istamina. Io le posso consigliare di valutare lo stato del suo intestino che potrebbe essere stato compromesso con l'uso dell'antibiotico. A volte la causa potrebbe essere anche un accumulo di sostanze chimiche non adeguatamente eliminate. Mi faccia sapere. Cordiali saluti. Dott.ssa Simona Superti - Nutrizionista e naturopata


Buonasera, Nei casi di intolleranza all'istamina sarebbe troppo riduttivo andare semplicemente ad evitare gli alimenti che contengono istamina.Bisogna infatti considerare che ci sono alimenti contenenti istamina e alimenti che portano al rilascio di quest'ultima. Inoltre in questi casi risulta necessario non solo agire con un'adeguata alimentazione ma anche con una mirata integrazione che possa portare ad una tolleranza. Le consiglio quindi di affidarsi ad uno specialista che, in seguito ad attenta anamnesi, possa elaborare un percorso nutrizionale adatto a lei. Rimango a sua disposizione, Cordialmente Dott.ssa Olivia Passaleva


Ciao, ti fornirò un elenco di cibi da preferire e quelli invece da evitare per aiutare a gestire i sintomi. Tra i cibi che ti consiglio, quindi a basso contenuto di istamina, abbiamo frutta fresca:mele,mirtilli,uva,melone; verdure fresche: carote, zucchine, spinaci, cetrioli,lattuga; carne e pesce freschi non processati:pollo, tacchino, maiale. Il pesce deve essere freschissimo perchè l'istamina si sviluppa rapidamentre nel pesce. Cereali senza glutine, latticini freschi, quindi evita quelli stagionati. tra i cibi da evitare alimenti fermentati: kefir, yogurt; alcolici: soprattutto vino rosso; frutti di mare; carni lavorate: prosciutto, salame; pomodori e melenzare e il cioccolato. Ti consiglio di aumentare l'assunzione di vitamina C e B6 e di tenere un diario alimentare e monitorare come reagisci ai diversi cibi, perchè l'intolleranza all'istamina può variare da persona a persona.


Le intolleranze possono richiedere tempo per migliorare. In genere, sono da evitare: Alimenti fermentati (formaggi stagionati, vino, birra). Cibi in scatola e affumicati. Alcuni frutti come fragole, agrumi e banane. Farine consigliate: riso, grano saraceno, miglio, avena. Per personalizzare la dieta, consulti un nutrizionista. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Salve, la lista di soli alimenti a basso contenuto di istamina non basta o meglio, riduce/azzera i sintomi, ma bisogna lavorare sulla probabile disbiosi causata da antibiotico che ha portato a quest'intolleranza, per poter risolvere realmente del tutto ed è un lavoro che non può essere fatto in autonomia, ma è importante rivolgersi a chi di competenza. Resto a disposizione se fosse interessata/o a una consulenza per approfondire e aiutarla a risolvere


Buonasera, alimenti ricchi di istamina: pomodori, crauti, conserve, salsa osia, ketchup, pesce in scatola, molluschi, salsiccia, salame, formaggi stagionati e fermentati, alcolici, aceto vino, lievito, attenzione anche a cioccolato, fragole, banane, frutta secca, albume, maiale, caffe, patate


Buongiorno, i tipi di farina prive di istamina sono quelle di di grano saraceno, quinoa e miglio. Per quanto riguarda gli altri alimenti, quelli che contengono un basso contenuto di istamina sono: carne (meglio bianca) e pesce (merluzzo, spigola, sogliola, orata, cernia, branzino, platessa, rombo, trota, scorfano), latte e yogurt, formaggi freschi (non stagionati), uova, mele, pesche, meloni, verdura a foglia larga, carote, zucchine, cavolfiore, broccoli, cetrioli. Resto a disposizione. Cordiali saluti.


Buonasera, sono la dottoressa Federica Spagnolo, biologa nutrizionista. Gli alimenti generalmente consigliati in caso di intolleranza all’istamina sono quelli freschi, poco lavorati e non fermentati. Per quanto riguarda le proteine, abbiamo le carni fresche come pollo, tacchino, vitello e maiale, purché consumate subito dopo l’acquisto. Anche alcuni pesci freschissimi, come merluzzo, sogliola, orata e branzino, possono andare bene, e le uova sono sicure. Alcune persone tollerano anche legumi come lenticchie decorticate e ceci, soprattutto se ben cotti, anche se la risposta individuale può variare. Tra i carboidrati sono indicate fonti come riso, avena senza glutine, miglio e quinoa, così come patate e patate dolci. Anche pasta e pane preparati senza lunghe lievitazioni tendono a essere più adatti. Per quanto riguarda le verdure è meglio evitare pomodori, melanzane e spinaci conservati.La frutta più consigliata comprende mele, pere, pesche, albicocche, melone, anguria, mirtilli e uva. Agrumi, fragole, ananas, kiwi, avocado e banane molto mature tendono invece a essere più ricche di istamina o a favorirne il rilascio, quindi è preferibile limitarle.


Buongiorno, dopo terapie antibiotiche può svilupparsi una ridotta tolleranza all’istamina, spesso legata a disbiosi intestinale. In questi casi: eliminare tutti i cibi “a rischio” non è risolutivo l’obiettivo è ripristinare la funzionalità intestinale il DAO può aiutare, ma non risolve la causa Serve una strategia nutrizionale progressiva e personalizzata. Può prenotare un consulto tramite la app di MioDottore per impostare un percorso corretto.


Buongiorno, cerco di fornirle indicazioni generali e prudenziali sull’alimentazione a basso contenuto di istamina, fermo restando che, dopo una reazione severa a un farmaco, è fondamentale il follow-up con allergologo o immunologo, soprattutto per personalizzare la dieta e valutare eventuali test. Con l’intolleranza all’istamina conta non solo cosa si mangia, ma anche la freschezza: consumare alimenti freschi, appena cucinati, evitare cibi fermentati, stagionati, conservati o riscaldati più volte, preferire cotture semplici (vapore, bollitura, piastra leggera). ALIMENTI GENERALMENTE BEN TOLLERATI: Carne fresca: pollo, tacchino, vitello, manzo fresco. Pesce solo se freschissimo e consumato subito: merluzzo, platessa, sogliola. Evitare pesce conservato, affumicato o non freschissimo Uova: fresche (meglio ben cotte) Latticini ( da usare con cautela): Latte fresco, ricotta fresca, mascarpone, fiocchi di latte Evitare formaggi stagionati, fermentati o muffati- Verdure consentite: zucchine, carote, lattuga, indivia, finocchi, patate, cetrioli. Da evitare inizialmente: pomodori, spinaci, melanzane, avocado, crauti. Frutta generalmente ben tollerata. Da evitare: agrumi, fragole, banane, kiwi, ananas. FARINE E CEREALI CONSIGLIATI: farina di riso, farina di mais, farina di grano tenero (00, 0, 1 – se tollerata), farina di farro, farina di avena (certificata senza contaminazioni), farina di tapioca, farina di patate. ALIMENTI DA EVITARE: Alcol (vino, birra, spumanti), insaccati e carni stagionate, formaggi stagionati, cibi fermentati (soia, aceto, kefir, yogurt), cibi in scatola o conservati, cioccolato, frutta secca, spezie piccanti, caffè e tè nero. Cordiali Saluti

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