Ho 55 anni e 25 giorni fa ho avuto un improvviso dolore lancinante ed un fortissimo gonfiore al pied

Ho 55 anni e 25 giorni fa ho avuto un improvviso dolore lancinante ed un fortissimo gonfiore al piede sinistro, che ha coinvolto principalmente caviglia e alluce. È comparso di notte e ha proseguito per diversi giorni. Con le analisi prescritte dal medico, ho scoperto fosse GOTTA che ho curato con antinfiammatori (i primi giorni) e successivamente con allopurinolo che, a piccole dosi, continuo ad assumere. Non mi è chiaro se posso mangiare carne 1 o due volte la settimana e se posso permettermi un bicchiere di vino rosso a cena quotidianamente. Nei vari consigli che leggo online e che ho ricevuto dal medico di base si dice ‘limitare’ non eliminare, ma preferisco comprendere meglio ciò che si può consumare e cosa no. Ringrazio molto. Mauro Desenzano

34 risposte


Salve, un’alimentazione incongrua, dovuta al consumo sregolato di alimenti ricchi di purine, può contribuire all’aumento di acido urico nel sangue, responsabile a sua volta dell’insorgenza della gotta, ma potrebbe essere dovuto anche all’aumento di fattori di rischio (sindrome metabolica, ipertensione). E' necessario applicare un'alimentazione quanto più pulita possibile e povera di alimenti che favoriscono le infiammazioni in genere o sono ricchi di purine che alzerebberi i livelli di acido urico e peggiorano la gotta. Per cui le consiglierei di: NON consumare alcolici (vino, birra, distillati, liquori.) NON consumare alimenti ricchi di proteine. NON consumare molluschi e frutti di mare. NON consumare frattaglie quali fegato, cervella, rognone e selvaggina. NON consumare insaccati (salame, mortadella,coppa). NON consumare alimenti ricchi di grassi (piatti molto conditi, strutto, lardo e fritti). NON consumare i cerali integrali (pasta, pane, crackers…) ma consumarli non integrali. NON consumare germe di grano. NON utilizzare i dadi per il brodo industriali. NON consumare bevande zuccherine contenenti fruttosio come cola, succhi di frutta… Evitare di trovarsi in condizione di sovrappeso. Evitare la sedentarietà (fare almeno 30 minuti di passeggiata al giorno). L’accumulo di acido urico può essere combattuto con una dieta ricca di acqua e alimenti idratati (verdura, frutta). L’aumento della filtrazione renale previene la calcolosi e favorisce l’abbassamento dell’acido urico nel sangue. Mantenere una buona idratazione: 2L di acqua al giorno, per garantire la solubilità degli urati e la loro eliminazione con le urine. Ci sono varietà di pesce che hanno meno purine e che può mangiare, tipi di alimenti permessi, si può aiutare con dei decotti. Per informazioni più sprcifiche riguardo ciò che può mangiare mi può contattare... riguardo invece il punto cardine della domanda ovvero vino io lo escluderei, per quanto riguarda carne, dipende dai tipi come l'elenco che le ho fatto evince però se non può farne a meno dopo un primo periodo di esclusione totale di 6-8 settimane, carne rossa bianca e affettato li aggiungerei all'alimentazione in maniera saltuaria ovvero un paio di volte a settimana, ma solo in presenza di terapia farmacologica spero di essere stata chiara, per qualsiasi altra informazione sono a sua disposizione Dott.ssa Valeria Papa biologa nutrizionista

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno, consiglio di evitare gli alimenti menzionati; meglio rinunciare che avere altri dolori, le pare ? Dott.ssa Colonna


Buonasera, in caso di gotta, oltre a seguire i principi di un’alimentazione sana, si deve evitare alcol (vino, birra e superalcolici), frattaglie, selvaggina e insaccati, molluschi e frutti di mare, alimenti conservati, dadi da cucina, strutto e lardo e bevande zuccherate. Per quanto riguarda la carne magra e pollame (pollo, tacchino, coniglio) consiglierei un consumo massimo di 1-2 volte a settimana in piccola quantità; 1 volta a settimana può consumare anche una piccola porzione di affettato magro. Infine, è permesso mangiare formaggi magri, uova, legumi (piselli, fagioli, lenticchie) in porzione circa 2 volte a settimana. Per ulteriori chiarimenti non esiti a contattare. Saluti, Dott.ssa Dietista Novella Mariti


Salve. Concordo con i colleghi. Non esagerare con gli alimenti ricchi in proteine è il primo passo. Evitare la carne rossa, ma soprattutto, quella di maiale è fondamentale. Mangiare almeno due porzioni di frutta e tre di verdura è un altro aspetto importante. Sostituire il più possibile la carne con legumi e piccole dosi di carne bianca è necessario. Le ricordo, inoltre, che anche molti tipi di pesce sono ricchi in proteine, pesce azzurro in primis. Quindi, ahimè, andrebbe limitato il consumo di questo importante alimento. Si faccia, comunque, seguire da un nutrizionista perché in questo caso la dieta andrebbe variata e cambiata spesso da un esperto in base alla dose del farmaco prescritto dal suo medico ed ,anche, in base alle analisi. Ci tenga aggiornati. Un saluto. Dott.ssa Cristina Mucci


Buongiorno spero di essere sufficientemente chiaro ed esauriente nelle risposta: - l'attacco di gotta (tipicamente notturno) è legato al deposito dei cristalli di acido urico nelle articolazioni e principalmente nel piede (alluce). - la terapia d'attacco è basata sugli antinfiammatori (come le ha prescritto il medico) seguita dai farmaci specifici per la cura della gotta (lei sta utilizzando in questo caso l'allopurinolo). - la terapia della malattia gottosa va continuata nel tempo e come termine di valutazione dei dosaggi o di eventuali variazioni terapeutiche vanno effettuati periodicamente controlli dell'uricemia e degli urati urinari. - per quanto attiene alla dieta i colleghi le avranno prescritto uno schema alimentare ed evidenziati i prodotti da evitare o limitare. - effettivamente sono pochi i prodotti da evitare in modo assoluto, bisogna fondamentalmente utilizzare il criterio di frazionare l'assunzione nel corso della settimana: 1) se un alimento è ad elevato contenuto di purine (precursori dell'acido urico) va assunto se possibile raramente o al massimo una volta alla settimana, avendo la cura di non assumere altri alimenti proteici (Carne e derivati, pesce e derivati principalmente), nel corso della medesima giornata), mentre se assume alimenti a medio contenuto di purine, può permettersi di assumerne una maggiore quantità e con una maggiore frequenza. 2) il vino va assunto con moderazione (in genere un bicchiere al giorno è una giusta dose) ed in tutti i casi potendo monitorare facilmente l'uricemia, potrà comprendere immediatamente se le quantità dei prodotti alcolici e la dieta giornaliera sono in linea con la sua situazione fisiologica. Fondamentalmente l'iperuricemia è facilmente gestibile e l'attacco gottoso in genere rimane solo un ricordo. Cordialmente Marco Tesini


Non ripetendo le ottime valutazioni dei Colleghi, brevemente: si a 2 volte (al massimo) a settimana carne rossa no al vino. Ciò per un periodo di circa sei mesi. Poi dieta specifica e personalizzata per lei. Saluti


Agli ottimi consigli forniti dai Colleghi aggiungo di non trascurare l'idratazione giornaliera che dovrebbe assicurare almeno 1,5 L di acqua ogni giorno. Saluti


Non esageri con alimenti ricchi in proteine, carne rossa al massimo 2 volte a settimana (quella di maiale molto raramente), sostituisca la carne rossa con legumi e con piccole porzioni di carne bianca e stia attento anche al pesce, in quanto alcuni tipi (es. pesce azzurro) sono ricchi in proteine, escluda anche il vino rosso. Cerchi di aumentare il consumo di frutta e segua una buona idratazione quotidiana.


Buonasera, sono in pieno accordo con i colleghi che mi hanno preceduta. Le consiglio di non esagerare con gli alimenti ricchi in proteine ed evitare soprattutto le carni rosse. Inoltre, le consiglio di mangiare almeno due/tre porzioni al giorno di frutta e verdura. Come sostituti della carne può utilizzare i legumi e piccole dosi di carne bianca se necessario. Però, il mio pricipale consiglio è quello di rivolgersi ad un nutrionista per seguirla nel suo percorso. I percorsi fai da te posso provocare degli errori e dei problemi in futuro. Cordiali Saluti


Salve,Le sono già stati dati preziosi consigli.Riassumendo nessun cibo proibito ma con attenzione alle quantità,buona idratazione bevendo acqua e prediligendo cibi di cui è ricca.Un piano dietetico formulato da un nutrizionista Le sarà utile anche perchè Lei non riferisce il suo peso ,altezza,etc e spesso la gotta è associata al sovrappeso e,comportando una alterazione degli equilibri acido- base , la dieta ha un ruolo fondamentale nella insorgenza,prevenzione e decorso insieme alla terapia farmacologica.Saluti


Buonasera la gotta è una patologia che va trattata assolutamente anche con l'alimentazione usando alimenti a basso contenuto di acido urico ed è un percorso che deve essere seguito da un nutrizionista esperto. Basta una semplice visita anche online dato il periodo , e se vuole la potrò aiutare. Saluti

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

nutrizionista

Marano di Napoli

Prenota visita

Se ha curato la patologia e adesso i suoi valori sono corretti può concedersi un bicchiere di vino rosso 1 volta giorno a pranzo e della carne rossa 1/2 volte alla settimana. Questo lo può fare solo ed esclusivamente se segue un regime alimentare fatto perfettamente sulla sua persona, altrimenti si può ripresentare il problema. Per info più dettagliate mi contatti privatamente.


Buonasera gentile utente, mi associato a quanto detto dai miei colleghi. Le consiglio di non esagerare con gli alimenti ricchi in proteine ed evitare soprattutto le carni rosse. Si rivolga ad un nutrionista per un'anamnesi più completa. Cordiali Saluti


Buongiorno, le raccomandazioni relative a carne e alcolici per quanto riguarda iperuricemia e gotta sono volte a ridurre i livelli di acido urico circolante e la frequenza degli attacchi di gotta. Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale ridurre i cibi ad alto contenuto di purine e di grassi saturi. Per questo motivo le consiglierei di consumare carne bianca 1 o 2 volte a settimana e la carne rossa solo occasionalmente. Dal momento che il consumo di alcol può aggravare il suo problema, le consiglio di eliminarlo per il momento. Le altre modificazioni al suo stile di vita andranno poi discusse con il suo medico e con un professionista della nutrizione. Cordiali saluti


Buonasera, durante il consumo di etanolo si verifica un'iperuricemia, legato allo stato di acidosi prodotta dall'alcol (eccesso di lattato) con diminuita escrezione di acido urico da parte del rene. L'aumentata incidenza di gotta aumenta e varia a seconda della bevanda alcolica: la birra dà un più alto rischio di gotta rispetto al vino, nonostante ciò io limiterei il vino alle sole occasioni di festa (compleanni, natale, capodanno).


Gentile utente, Le consiglierei di limitare il consumo di carne rossa a massimo una volta a settimana, eliminare la selvaggina in quanto ricca di purine e consumare preferibilmente carne bianca (1-2 volte a settimana). Gli alimenti proteici con minor quantità di purine sono latticini, uova e legumi. Eviterei gli alcolici per almeno 2 mesi e finchè l'acido urico non risulterà nei parametri di normalità (si misura con esami del sangue). Si sforzi invece di bere tanta acqua, almeno 2 litri al giorno. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordialmente, Dott.ssa Rebecca Regnoli


buon giorno , concordo con quanto detto dai colleghi , limiti il più possibile le carni rosse saluti


buongiorno la Gotta è la manifestazione della patologia questo vuol dire che il suo organismo è arrivato ad uno stato di tossicità tale da manifestare tale condizione le consiglio di rivolgersi immediatamente ad un Nutrizionista per stilare un corretto piano alimentare che deve durare mesi Inoltre le consiglio di svolgere attività fisica, anche blanda saluti


Mauro buongiorno, per non diventare scemo segua un'indicazione alla volta, quindi segua quella del medico almeno per un mese e poi rivaluti l'idea di affidarsi ad un altro professionista. La gotta è curabilissima con la sola alimentazione. All'inizio deve essere restrittiva e poi successivamente può reintrodurre gli alimenti sospesi. Per un mese sospenda tutto quello che il medico indica come da ridurre. Avrà beneficio più rapidamente e poi riprenda gradualmente. In sostanza faccia il frate senza vigne in monastero oppure faccia come i bambini che passano dal latte materno alla pappa solida (non vino e no costine, cibi semplici). Le auguro di guarire al più presto! Agnese


Se la patologia è compensata da farmaco può mangiare normalmente senza esagerare con gli alimenti detti dai colleghi. Alcol lo escluderei. A disposizione Saluti Dott Stefano Carrara i Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere

Dott. Stefano carrara

Dott. Stefano carrara

nutrizionista

Cavenago di Brianza

Prenota visita

Buongiorno, l'iperuricemia e la gotta si curano anche e soprattutto con l'alimentazione; per pianificare l'intervento nutrizionale è necessario conoscere il livello dell'acido urico nel sangue e fare un'anamnesi approfondita, individuando bene cause (può essere dovuta ad aumentata sintesi o a iposecrezione, e ciascuna delle due può avere diverse eziologie), fattori di rischio e comorbidità. Una volta compreso se l'iperuricemia è primaria (ad esempio genetica) o secondaria (ad esempio dovuta a eccessivo consumo di alcol), si imposta una terapia nutrizionale mirata a evitare la precipitazione dei cristalli di acido urico, quindi prevenendo anche la gotta con i suoi sintomi dolorosi e i calcoli, nonché il danno vascolare. La prima terapia è sempre l'idratazione abbondante, che permette di mantenere l'acido urico in soluzione. Le consiglio di scegliere un'acqua alcalina o comunque non acida (controlli il Ph in etichetta: deve essere >= 7) e comunque mai gasata. Altre indicazioni dietetiche sono: - eliminare l'alcol, in quanto produce acidosi metabolica che blocca l'escrezione degli urati a livello renale - limitare il fruttosio e i polialcoli: meno possibile di dolcificanti, bevande tipo coca cola, chewing gum, caramelle, frutta molto zuccherina (mandarini, uva, cachi...), miele, marmellate, pane a cassetta confezionato... - eliminare totalmente selvaggina, frattaglie, fegato, aringhe, acciughe, crostacei, sgombro - non esagerare con la carne che acidifica, idealmente dividerla in due piccole porzioni tra pranzo e cena, e accompagnarla con verdure alcaline come broccoli, patate, verza, cavolo, miglio, aglio, prezzemolo - in generale mangiare sempre molte verdure - limitare caffè, tè e cioccolato (ma un paio di caffè al giorno non sono un problema); - evitare i lunghi digiuni. L'ideale sarebbe dividere in 5 pasti al giorno - scegliere latticini magri (yogurt magro, latte p.s., fiocchi di latte, formaggi light) e in generale limitare i grassi saturi a meno del 10% dell'apporto calorico - se sovrappeso, è indicato un calo ponderale, ma senza fare ricorso a una dieta eccessivamente ipocalorica che sarebbe peggiorativa. Meglio concentrarsi sull'aumento della spesa energetica da attività fisica, che ha effetti positivi a 360 gradi sull'iperuricemia Mi contatti pure per chiarimenti Cordiali saluti Sebastian Lugli


Caro utente, faccia gli esami metabolico- ormonali. L'acido urico alto è quasi sempre da resistenza insulinica. Si accompagna o puo' essere il trigger alla Sindrome Metabolica. MI faccia sapere. Faccio consulenze on-line di Medicina Olistica Funzionale. La terapia per la gotta è solo un primissimo approccio che non risolve il suo problema. UN abbraccio:))


Gentile Paziente, concordo con quanto esposto dai colleghi. Rimango a completa diposizione. Cordialmente, Dott.ssa Anna Franchini

Dott.ssa Anna Franchini

Dott.ssa Anna Franchini

nutrizionista

San Giovanni Lupatoto

Prenota visita

Buongiorno Mauro, L'alimentazione è importante nel trattamento di disturbi come il suo, brevemente le consiglio di: - consumare carne magra 1-2 volte a settimana, evitando quella rossa e le frattaglie. - monitorare il consumo di alcolici - favorire frutta, verdura, cereali integrali e latticini a basso contenuto di grassi. - bere molta acqua per mantenere i livelli di acido urico sotto controllo. Per una gestione e organizzazione ottimale, nonchè per avere consigli più mirati le consiglio di consultare un professionista della nutrizione e rimango a disposizione. Dott.ssa Giulia Gilberti


Salve, un’alimentazione non corretta con consumo eccessivo di alimenti ricchi di purine, può contribuire all’aumento di acido urico nel sangue, responsabile dell’insorgenza della gotta. Le consiglierei di: - evitare alcol (vino, birra e superalcolici), frattaglie, selvaggina e insaccati - evitare molluschi e frutti di mare - evitare alimenti conservati, dadi da cucina, strutto e lardo e bevande zuccherate. - non consumare cereali integrali! Può consumare massimo di 1-2 volte a settimana di carne magra e pollame (pollo, tacchino, coniglio); 1 volta a settimana affettato magro; 2 volte a settimana formaggi magri, uova, legumi (piselli, fagioli, lenticchie). Importante è evitare la condizione di sovrappeso e la sedentarietà! Inoltre deve bere molta acqua e consumare frutta e verdura. Per ulteriori chiarimenti non esiti a contattarmi!


Con la gotta, è importante limitare il consumo di alimenti ricchi di purine (come carne rossa, frutti di mare e alcol) poiché aumentano l'acido urico nel sangue. Un bicchiere di vino rosso può essere consumato con moderazione, ma è fondamentale evitare l'eccesso. Ti consiglio di limitare il consumo di carne e alcol e di seguire una dieta equilibrata con molte verdure fresche, frutta e cereali integrali. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

Prenota visita

Gentile Mauro, come sa, la gotta è una condizione legata all'accumulo di acido urico e il suo controllo passa attraverso la terapia e alcune modifiche allo stile di vita, in particolare all’alimentazione. È importante sottolineare che non è necessario eliminare del tutto carne o vino, ma imparare a consumarli in modo moderato e consapevole. Per quanto riguarda la carne, può essere consumata 1-2 volte a settimana, preferendo tagli magri e limitando le carni rosse e quelle molto ricche di purine, come le frattaglie e il selvaggina. Sarebbe meglio variare le fonti proteiche, introducendo pesce magro, uova, latticini magri e legumi, che rappresentano ottime alternative. Per il vino rosso, un bicchiere a cena può essere tollerabile, ma è importante monitorare la risposta del corpo. L'alcol può interferire con il metabolismo dell'acido urico, e un consumo eccessivo potrebbe peggiorare la situazione. Se decide di mantenerlo nella dieta, le consiglio di farlo solo quando la gotta è ben controllata e in remissione, evitando del tutto durante le fasi acute. Oltre a questo, le suggerisco di mantenere un’idratazione abbondante durante il giorno, poiché bere molta acqua aiuta a diluire l’acido urico e a facilitarne l’eliminazione. Riduca o eviti cibi come crostacei, insaccati e salumi e bevande zuccherate o dolcificate. Frutta e verdura fresche, cereali integrali e latticini a basso contenuto di grassi possono invece essere parte integrante della sua alimentazione. La chiave è ripristinare l'equilibrio e, in breve, la condizione passerà.


Gentile signor Mauro, quando si hanno gli acidi urici alti si deve fare attenzione al contenuto di purine negli alimenti (sono componenti degli acidi nucleici che si trovano negli alimenti) e che portano all’accumulo di acido urico. Di seguito le riporto una sommaria classificazione degli alimenti sulla base del loro contenuto in purine. CIBI AD ALTO CONTENUTO DI PURINE acciughe o alici, sardine, aringa, sgombro, mitili, molluschi e frutti di mare in genere come cozze e vongole, frattaglie animali come fegato, cervella, rognone e animelle, selvaggina. CIBI A MEDIO CONTENUTO DI PURINE Carni e pollame, spigola, carpa, cernia, luccio, merluzzo, nasello, palombo, sogliola, rombo, trota, ostriche, crostacei come gamberi, gamberoni e granchio, salumi e insaccati in generale, legumi come piselli, fagioli e lenticchie, asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi, frutta secca come arachidi, noci, mandorle e nocciole, cereali integrali e germe di grano. CIBI A BASSO CONTENUTO DI PURINE latte, yogurt, ricotta, formaggi, uova, pane, pasta, riso e altri cereali non integrali, barbabietole, bietole, broccoli, carciofi, cardi, carote, cavolini di Bruxelles, invidia o scarola, insalata, lattuga, pomodori, rape, zucca, albicocche, arance, kiwi, mele, melone, pere, pesche, ciliegie, fragole. In quest’ottica le consiglierei di consumare la carne rossa (compreso l’affettato) massimo una o due volte a settimana così come la bianca (pollo e tacchino) due volte la settimana. Sicuramente aumenterei il consumo del pesce bianco (orata, branzino, nasello, merluzzo ecc) riducendo al minimo le occasioni in cui consuma quello azzurro di piccole dimensioni e dei molluschi e crostacei a sfavore della carne in generale. Il pesce lo consumerei anche 3 volte a settimana. Nei restanti pasti (7) consumerei uova (due per volta) e formaggi magri come la ricotta o il caprino o la crescenza e i legumi (ad esempio con la pasta ). Non si preoccupi per le uova, ne può mangiare anche 6 a settimana senza problemi. Per quanto riguarda le verdure cerchi di variarle il più possibile in modo da non consumare soprattutto quelle con medio contenuto di purine. L’alcool tende a dare accumulo di acido urico, dunque, cercherei di non consumare più di quel bicchiere di vino a cena. Eviterei del tutto i superalcolici. Lo zucchero semplice aggiunto agli alimenti e le bevande zuccherate (non quelle “zero”) sono da ridurre al massimo. Per dolcificare piuttosto utilizzi la stevia liquida o l’eritritolo che sono entrambi dolcificanti naturali. Li trova tranquillamente nei supermercati. Anche in questo caso l’idratazione è fondamentale per l’escrezione dell’acido urico dunque beva almeno due litri di acqua al giorno. Il mio consiglio è di bilanciare ovvero se lei desidera tenere il suo bicchiere (che sia davvero uno!) a cena cerchi di essere più attento sugli altri alimenti e si idrati molto, anche 2,5 litri di acqua al giorno. Inoltre per quanto riguarda glin alimenti integrali che hanno pur un contenuto medio di purine non li eliminerei del tutto in virtù degli altri innumerevoli benefici che offrono. Naturalmente sono indicazioni temporanee in attesa di vedere i risultati dei prossimi esami. Chiaramente Mauro, le consiglio di vedere un professionista della nutrizione che la possa seguire almeno finché il problema non sia rientrato e per avere consigli maggiormente personalizzati. La saluto cordialmente, Dott.ssa Elena Piera Colombo


Buongiorno, premettendo che senza una raccolta anamnestica completa ed una valutazione clinica non è possibile né prudente dare indicazioni nutrizionali specifiche, in caso di iperuricemia sintomatica per gotta esistono alcune norme generali utili per ridurre i valori di acido urico nel sangue e la sua precipitazione a livello delle articolazioni. Limitare i cibi ad elevato contenuto di purine, precursori alimentari dell'acido urico, è un primo passo sebbene anche una dieta estremamente stringente in questi termini abbia dimostrato di avere solo effetti modesti sulla riduzione dei livelli di uricemia. Un'alimentazione basata principalmente sul consumo di prodotti vegetali (frutta, verdura, cereali), latticini e uova, e con un ridotto contenuto di altri prodotti animali (prodotti ittici e carni, soprattutto insaccati e frattaglie), può essere indicata nel suo caso. Non esiste di per sé un "numero di volte a settimana" indicato o sconsigliato, dato che il "quanto si mangia di qualcosa" dipende anche dalla quantità dell'alimento in sé. Tuttavia, si può consigliare in via prudenziale un consumo di carne e pesce, complessivo pari di due-tre porzioni a settimana. Tra i pesci, è bene preferire il pesce bianco come merluzzo, sogliola, mentre sardine, sgombro, aringhe sono da evitare, soprattutto per periodi prolungati. Tra le carni, pollo e tacchino sono da preferire a manzo, maiale e agnello. Tra i vegetali, tutti indicati, è bene usare con moderazione i legumi (ceci, lenticchie e piselli) così come spinaci, asparagi, cavolfiori e funghi, anch'essi fonte di purine, sebbene in misura nettamente minore. Per quanto riguarda gli alcolici, non esiste una quantità minima sicura, ovvero meno se ne assumono meglio è. Ciononostante, se assunti, è bene preferire vino e birra a bassa gradazione rispetto ai superalcolici. Fondamentale risulta una corretta idratazione nel corso della giornata, e più in generale mantenere un peso corporeo in range salutare ed uno stile di vita attivo al fine di gravare il meno possibile a livello articolare. Augurandole buona giornata, porgo cordiali saluti. Dr. L. Signorini


Salve, le carni rosse sarebbero da evitare o limitare alle occasioni, invece carne bianca 1-2 volte a settimana. il vino è da evitare dopo una crisi di gotta, sono consentiti 2-3 bicchieri a settimana ma durante un periodo di stabilità (sicuramente meglio limitare sempre alcolici).


Buongiorno Mauro, Dipende dai livelli trovati di acido urico. Inoltre nella fase di infiammazione personalmente suggerisco di sospendere per almeno 2 settimane l'assunzione di carne rossa e mantenere solo 1 volta a settimana quella bianca. Poi chiaramente non serve eliminare la carne, bensì capire dove vi è stato un eccesso e ridurne l'assunzione settimanale

Dott.ssa Silvia Piazza

Dott.ssa Silvia Piazza

nutrizionista

Acquanegra sul Chiese

Prenota visita

Buongiorno! Le consiglio sicuramente una consulenza nutrizionale medica per una valutazione di un piano alimentare che tenga conto della sua patologia e dei suoi desideri. Se vorrà, posso aiutarla. Saluti


Salve Dopo un episodio di gotta e durante la terapia con allopurinolo, non è necessario eliminare completamente alcuni alimenti, ma è importante consumarli con moderazione. La carne può essere mangiata 1–2 volte a settimana, preferendo carni bianche e magre (pollo, tacchino, coniglio), in porzioni di circa 100–120 g. È invece consigliato evitare o limitare fortemente carni rosse frequenti, frattaglie (fegato, rognoni), selvaggina, salumi e brodi di carne concentrati. Il pesce è consentito, scegliendo varietà a basso contenuto di purine (come merluzzo, sogliola, orata, branzino). Vanno limitati pesci come sardine, acciughe, sgombro e tonno, così come crostacei. Il vino rosso non è consigliato quotidianamente. In presenza di valori di acido urico ben controllati e in assenza di sintomi, è possibile concedere 1 bicchiere in modo occasionale (1–2 volte a settimana). Birra e superalcolici sono sconsigliati. È importante bere almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno, limitare bevande zuccherate e dolci industriali, e seguire un’alimentazione equilibrata. Latte e yogurt magri sono consentiti e possono avere un effetto protettivo.


Gentile Mauro, le consiglio di limitare (più che azzerare completamente) le fonti di purine. Per quanto riguarda la carne, 1-2 porzioni a settimana di tagli magri (preferibilmente carni bianche) possono essere tollerate, ma andrebbero alternate con altre fonti proteiche a minor impatto purinico come formaggi magri, uova o legumi (consumati con moderazione e decorticati). Riguardo al vino rosso, l'alcol interferisce direttamente con l'eliminazione dell'acido urico da parte dei reni. Anche se un bicchiere occasionale potrebbe non scatenare un attacco, il consiglio medico nella fase post-acuta è generalmente di evitarlo il più possibile. Le suggerisco di monitorare i valori con il suo medico curante e di valutare una consulenza nutrizionale personalizzata per definire con precisione le sue tolleranze. Buona giornata

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.