Buongiorno: mi hanno detto di evitare i semi dei pomodori perché la lectina può influire negativamen
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Buongiorno: mi hanno detto di evitare i semi dei pomodori perché la lectina può influire negativamente, e così le melanzane ricche di ossalati, i frutti rossi tranne le ciliegie, le verdure a foglia scura (bietole, spinaci, verze) i cavolfiori, gli asparagi (cui devo la mia prima crisi di gotta) e i broccoli. Resta pochino: insalate chiare e carote crude (cotte pare abbiano un alto contenuto di zuccheri). Vorrei buttarmi sulla soia: tofu, tempeh, ma ho il dubbio: non sono ossalati anche quelli? Mi hanno invece raccomandato 5 noci al giorno. Nessun'altra frutta secca. Grazie della risposta
Gentile paziente,
sono un po pochi i dati per capire.... intanto mi pare di capire che lei soffra di gotta, poi parla di zuccheri , soffre anche di diabete ?
per dare una risposta alla sua domanda servono molti più dati che si ottengono solo tramite consulenza privata.
spiacente di non poterle essere di aiuto
sono un po pochi i dati per capire.... intanto mi pare di capire che lei soffra di gotta, poi parla di zuccheri , soffre anche di diabete ?
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Buon pomeriggio, purtroppo non so come mai gli hanno sconsigliato l'assunzione di alcuni alimenti. è presente una patologia? In un paziente sano, se anche ci fosse l'obiettivo del dimagrimento non è indicato eliminare alcun tipo di alimento.
Anche per la gotta il trattamento indicato non è coretto, le consiglio una visita specialistica.
Spero di esserle stata d'aiuto. Rimango a disposizione per ulteriori domande o per prenotare una visita su Roma o online.
Dott.ssa Alessandra Daidone
Anche per la gotta il trattamento indicato non è coretto, le consiglio una visita specialistica.
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Dott.ssa Alessandra Daidone
salve, per quale motivo le hanno sconsigliato questi alimenti? sarebbe opportuno saperlo per poterle dire cosa può o meno aggiungere al suo regime alimentare.
Buongiorno , per quale motivo le hanno sconsigliato tali alimenti ? Posso pensare per i calcoli renali. Tuttavia sarebbe opportuno avere più informazioni , la invito a rivolgersi ad un dietista per capire meglio .
Cordialmente dott . ssa Marta Spinola.
Cordialmente dott . ssa Marta Spinola.
Pur non avendo esplicitato il problema mi pare di intuire che lei soffra di iperuricemia, la quale conseguentemente ha causato la gotta.
Se nello specifico il caso fosse questo la dietoterapia consiste nel limitare le purine (molecole contenute in una serie di alimenti; in grandi quantità in frattaglie, frutti di mare e specifici tipi di verdure), il consumo di alcolici in generale (e birra nello specifico) e di fruttosio, aggiunto agli alimenti.
Il consiglio migliore che posso darle è, in ogni caso, di rivolgersi ad un professionista preparato che le possa indicare specificatamente cosa mangiare e cosa evitare.
Cordialmente.
Dott.Bernardone
Se nello specifico il caso fosse questo la dietoterapia consiste nel limitare le purine (molecole contenute in una serie di alimenti; in grandi quantità in frattaglie, frutti di mare e specifici tipi di verdure), il consumo di alcolici in generale (e birra nello specifico) e di fruttosio, aggiunto agli alimenti.
Il consiglio migliore che posso darle è, in ogni caso, di rivolgersi ad un professionista preparato che le possa indicare specificatamente cosa mangiare e cosa evitare.
Cordialmente.
Dott.Bernardone
Buonasera, le consiglio di rivolgersi ad un esperto di nutrizione perchè imposti la alimentazione corretta per risolvere il suo problema rispettando le sue scelte alimentari. Cordiali saluti
Salve, in base all'argomento su cui lei chiede spiegazioni (gotta), le linee guida della nutrizione affermano di avere una buona idratazione, consumare frutta, legumi e ortaggi, e limitare fortemente il consumo di alcool, alimenti processati e zuccheri semplici. Se in concomitanza vi sono altre situazioni che richiedono una specifica attenzione, è bene comunque affidarsi a professionisti che possano valutare il caso nella sua interezza, così da avere anche delle indicazioni più chiare.
Buonasera, Signora le chiedo di condividere in maniera più esaustiva la richiesta, la dieta per Gotta prevede la scelta di alimenti poveri in purine, ma a quanto pare c' è un pò di confusione, meglio avvalersi del parere di un professionista, prima di iniziare alimentazioni troppo selettive e poco efficaci.
Gentile paziente, qual è la sua patologia? Per darle delle indicazioni più specifiche servono altre informazioni, se alla base c'è un problema di iperuricemia si devono apportare delle modifiche alimentari che non sono quelle scritte da lei. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio, una buona giornata.
La gotta è dovuta alla formazione e precipitazione di cristalli di urato, a causa di elevati livelli cronici nel sangue degli stessi (>7mg/dl per l'uomo e >6mg/dl per la donna). Dovremo quindi cercare di ridurre
i cibi contenti molte PURINE (ossia due delle basi azotate che compongono il DNA, L' Adenina e la Guanina le quali degradandosi producono l'acido urico.
Sarà necessario quindi assumere una dose di PURINE <200mg/kg/die (alimenti ricchi di purine: fegato, cuore, rene, cervello, molluschi, crostacei, acciughe, aringhe, salmone, sgombro, estratti di carne, legumi secchi) preferendo le proteine di origine vegetale)
Si incoraggia invece il consumo di prodotti caseari a basso contenuto di grassi o senza grassi
Inoltre fruttosio, xilitolo e sorbitolo influenzano l'accumulo di acido urico, evitare quindi cicche, prodotti confezionati, prodotti "light".
Si consiglia vivamente l'assunzione di vitamina C in quanto un' assunzione pari a 4g/die causa iperuricuria, ossia favorisce l'eliminazione di acido urico.
Ridurre il consumo di alimenti che contengono metilxantine, quindi: the, cioccolato, caffè.
i cibi contenti molte PURINE (ossia due delle basi azotate che compongono il DNA, L' Adenina e la Guanina le quali degradandosi producono l'acido urico.
Sarà necessario quindi assumere una dose di PURINE <200mg/kg/die (alimenti ricchi di purine: fegato, cuore, rene, cervello, molluschi, crostacei, acciughe, aringhe, salmone, sgombro, estratti di carne, legumi secchi) preferendo le proteine di origine vegetale)
Si incoraggia invece il consumo di prodotti caseari a basso contenuto di grassi o senza grassi
Inoltre fruttosio, xilitolo e sorbitolo influenzano l'accumulo di acido urico, evitare quindi cicche, prodotti confezionati, prodotti "light".
Si consiglia vivamente l'assunzione di vitamina C in quanto un' assunzione pari a 4g/die causa iperuricuria, ossia favorisce l'eliminazione di acido urico.
Ridurre il consumo di alimenti che contengono metilxantine, quindi: the, cioccolato, caffè.
Per quanto riguarda la soia (inclusi tofu e tempeh), posso rassicurarti: la soia è relativamente bassa in ossalati rispetto ad altri alimenti come gli spinaci o le bietole. Tuttavia, la soia contiene purine, che possono essere problematiche per chi ha la gotta. Se hai avuto crisi di gotta in passato, è meglio fare attenzione alla quantità di soia consumata, ma generalmente una quantità moderata (per esempio, 1 porzione al giorno di tofu o tempeh) dovrebbe andare bene.
Invece, la frutta secca è un buon alimento per te, specialmente le noci, che sono consigliate per le loro proprietà anti-infiammatorie e per la salute del cuore. Le noci non contengono ossalati in quantità elevate, quindi puoi seguire il consiglio di 5 noci al giorno.
Per quanto riguarda le verdure, ti segnalo che le insalate chiare (come lattuga, scarola, e simili) sono generalmente sicure, così come le carote crude. Riguardo ai broccoli e agli asparagi, sono effettivamente ricchi di purine, che possono contribuire ad alzare l'acido urico, quindi se hai avuto crisi di gotta, è meglio limitarli.
Invece, la frutta secca è un buon alimento per te, specialmente le noci, che sono consigliate per le loro proprietà anti-infiammatorie e per la salute del cuore. Le noci non contengono ossalati in quantità elevate, quindi puoi seguire il consiglio di 5 noci al giorno.
Per quanto riguarda le verdure, ti segnalo che le insalate chiare (come lattuga, scarola, e simili) sono generalmente sicure, così come le carote crude. Riguardo ai broccoli e agli asparagi, sono effettivamente ricchi di purine, che possono contribuire ad alzare l'acido urico, quindi se hai avuto crisi di gotta, è meglio limitarli.
Buongiorno, sarebbe utile capire prima se ha problemi di peso, in quel caso perdendo peso i sintomi migliorano. Inoltre non mi concentrerei troppo sulle verdure indicate ma su i cibi proteici, i classici secondi piatti, poiché la gotta si ritrova principalmente in chi abusa in carne rossa e bianca, alcuni ti pi di pesce, alcol e soprattutto in chi si idrata poco.
Buonasera, dunque ha elencato un insieme piuttosto specifico di restrizioni.
È vero che alcune lectine crude possono interferire con l'assorbimento intestinale o causare disturbi in soggetti sensibili, ma ad esempio nei pomodori cotti, la lectina si denatura in gran parte, a meno di malattie autoimmuni o problemi gastrointestinali gravi non è necessario evitarli del tutto. Se è soggetto a calcoli renali da ossalato di calcio, è bene limitare anche tofu e tempeh ( comunque più digeribile) oppure considerare di scegliere tipi di tofu lavorati con solfato di magnesio, che riduce l’assorbimento di ossalati; è vero che le carote cotte hanno un indice glicemico più alto rispetto a quelle crude, ma il carico glicemico resta basso, quindi non sono un problema reale a meno che lei non abbia diabete o insulino-resistenza grave. Bisognerebbe capire perché solo 5 noci? Le noci hanno buoni omega-3 vegetali e proprietà antinfiammatorie. Ci sono comunque altri cibi che può mangiare con tranquillità da valutare dopo una corretta anamnesi. Ha sicuramente delle restrizioni impegnative, ma non è senza alternative. Saluti Dott. Luca Harter
È vero che alcune lectine crude possono interferire con l'assorbimento intestinale o causare disturbi in soggetti sensibili, ma ad esempio nei pomodori cotti, la lectina si denatura in gran parte, a meno di malattie autoimmuni o problemi gastrointestinali gravi non è necessario evitarli del tutto. Se è soggetto a calcoli renali da ossalato di calcio, è bene limitare anche tofu e tempeh ( comunque più digeribile) oppure considerare di scegliere tipi di tofu lavorati con solfato di magnesio, che riduce l’assorbimento di ossalati; è vero che le carote cotte hanno un indice glicemico più alto rispetto a quelle crude, ma il carico glicemico resta basso, quindi non sono un problema reale a meno che lei non abbia diabete o insulino-resistenza grave. Bisognerebbe capire perché solo 5 noci? Le noci hanno buoni omega-3 vegetali e proprietà antinfiammatorie. Ci sono comunque altri cibi che può mangiare con tranquillità da valutare dopo una corretta anamnesi. Ha sicuramente delle restrizioni impegnative, ma non è senza alternative. Saluti Dott. Luca Harter
Buongiorno, Per chi soffre di gotta e ha anche problemi di calcoli renali, è importante limitare il consumo di alimenti ricchi di purine (come frattaglie, certi pesci e carni) e gestire anche l'apporto di ossalati. Mi pare eccessivo preoccuparsi degli ossalati piuttosto che di tutto il resto. Gestendo correttamente le purine, l'idratazione l'introito clorico e l'attività fisica, non è necessario intervenire così pesantemente sull'eliminazione di alcune categorie di ortaggi. Gerarchicamente parlando, prima di tutto bisogna ridurre gli acidi urici plasmatici, questo determinerà una sensibile riduzione del rischio di sviluppo di litiasi renale.
Buongiorno, la soluzione non è evitare i cibi ma consumare con moderazione ciò che contiene ossalati attraverso un piano alimentare bilanciato e strutturato sulla sua situazione
si attenga al piano prescritto dallo specialista . Le verdure crude hanno un indice glicemico basso , al contrario aumenta se cotte. Il tofu è un sostituto proteico non di verdura. Chieda indicazioni a chi le ha redatto il piano alimentare o chieda un appuntamento con uno specialista della nutrizione.
Buongiorno! Capisco le incertezze e provo a chiarirle punto per punto, distinguendo ciò che è realmente rilevante per la gotta da ciò che spesso viene escluso per eccesso di prudenza.
1. Lectine e semi del pomodoro
Ad oggi non ci sono evidenze solide che le lectine dei pomodori (né tantomeno dei loro semi) peggiorino la gotta. I pomodori non sono ricchi di purine, non aumentano l’acido urico in modo significativo e, nella maggior parte dei pazienti, possono essere consumati senza problemi.
2. Ossalati (contenuti soprattutto negli spinaci) + asparagi, cavolfiori e broccoli (più ricchi in purine)
Sono rilevanti sia per chi soffre di calcolosi renale da ossalato di calcio che per la gotta, poiché potrebbero imitare l'eliminazione dei componenti purinici responsabili di iperuricemia e gotta. Consiglio quindi la limitazione ad eventi occasionali in fase remissiva e l'eliminazione in fase acuta.
3. Frutti rossi e ciliegie
Le ciliegie sono effettivamente protettive sulla gotta (riduzione delle crisi documentata), ma questo non rende gli altri frutti rossi “pericolosi”. Fragole, mirtilli e lamponi hanno un contenuto di zuccheri moderato e non sono associati a un aumento significativo dell’acido urico.
4. Soia, tofu e tempeh
Ottima domanda.
La soia contiene purine, ma anche in questo caso si tratta di purine vegetali, che gli studi mostrano essere meglio tollerate nella maggior parte dei pazienti con gotta. Hanno un impatto minimo sull’uricemia, sono una buona fonte proteica alternativa alla carne e non sono un problema rilevante per gli ossalati nella quantità normalmente consumata. In buona sostanza tofu e tempeh possono essere inseriti, soprattutto se servono a ridurre proteine animali più problematiche.
5. Frutta secca e noci
La raccomandazione di 5 noci al giorno è sensata: basso contenuto di purine --> effetto antinfiammatorio, beneficio cardiovascolare. Anche mandorle e nocciole, in quantità moderate, non sono generalmente controindicate, a meno di specifiche indicazioni personali.
Nella gotta il vero focus dovrebbe restare su:
- riduzione di bevande alcoliche
- limitazione di carni rosse, frattaglie, selvaggina, acciughe, sardine
- attenzione agli zuccheri semplici e al fruttosio
- buona idratazione e regolarità dei pasti
Una dieta troppo restrittiva sulle verdure rischia di essere inutile e controproducente.
Ovviamente tutto va rimodellato in base alle esigenze personali, all'anamnesi dello specialista e alla fase remissiva o attiva.
1. Lectine e semi del pomodoro
Ad oggi non ci sono evidenze solide che le lectine dei pomodori (né tantomeno dei loro semi) peggiorino la gotta. I pomodori non sono ricchi di purine, non aumentano l’acido urico in modo significativo e, nella maggior parte dei pazienti, possono essere consumati senza problemi.
2. Ossalati (contenuti soprattutto negli spinaci) + asparagi, cavolfiori e broccoli (più ricchi in purine)
Sono rilevanti sia per chi soffre di calcolosi renale da ossalato di calcio che per la gotta, poiché potrebbero imitare l'eliminazione dei componenti purinici responsabili di iperuricemia e gotta. Consiglio quindi la limitazione ad eventi occasionali in fase remissiva e l'eliminazione in fase acuta.
3. Frutti rossi e ciliegie
Le ciliegie sono effettivamente protettive sulla gotta (riduzione delle crisi documentata), ma questo non rende gli altri frutti rossi “pericolosi”. Fragole, mirtilli e lamponi hanno un contenuto di zuccheri moderato e non sono associati a un aumento significativo dell’acido urico.
4. Soia, tofu e tempeh
Ottima domanda.
La soia contiene purine, ma anche in questo caso si tratta di purine vegetali, che gli studi mostrano essere meglio tollerate nella maggior parte dei pazienti con gotta. Hanno un impatto minimo sull’uricemia, sono una buona fonte proteica alternativa alla carne e non sono un problema rilevante per gli ossalati nella quantità normalmente consumata. In buona sostanza tofu e tempeh possono essere inseriti, soprattutto se servono a ridurre proteine animali più problematiche.
5. Frutta secca e noci
La raccomandazione di 5 noci al giorno è sensata: basso contenuto di purine --> effetto antinfiammatorio, beneficio cardiovascolare. Anche mandorle e nocciole, in quantità moderate, non sono generalmente controindicate, a meno di specifiche indicazioni personali.
Nella gotta il vero focus dovrebbe restare su:
- riduzione di bevande alcoliche
- limitazione di carni rosse, frattaglie, selvaggina, acciughe, sardine
- attenzione agli zuccheri semplici e al fruttosio
- buona idratazione e regolarità dei pasti
Una dieta troppo restrittiva sulle verdure rischia di essere inutile e controproducente.
Ovviamente tutto va rimodellato in base alle esigenze personali, all'anamnesi dello specialista e alla fase remissiva o attiva.
Buon pomeriggio, in casi di gotta una corretta alimentazione può influire positivamente sui livelli di uricemia, ma essa deve essere accompagnata da un trattamento farmacologico. In merito all'alimentazione mi focalizzerei principalmente sulla limitazione di purine animali contenute in alimenti come le carni rosse, frattaglie, crostacei e sulla limitazione di bevande come la birra, superalcolici, succhi con alto contenuto di fruttosio che possono incidere sui valori della uricemia. Al contrario le purine contenute in alcuni vegetali come i cavolfiori, spinaci o legumi possono essere consumate con la giusta frequenza settimanale
Buongiorno. Per la gotta, il nemico principale sono le purine, non solo gli ossalati (che riguardano più i calcoli renali). I legumi e la soia hanno purine, ma recenti studi mostrano che quelle vegetali sono meno dannose di quelle animali (carne, pesce azzurro). Tofu e Tempeh si possono consumare con moderazione. Attenzione al fruttosio (frutta dolcissima) e all'alcool, veri inneschi dell'uricemia. Le noci vanno bene (ottimi omega-3). Le consiglio una visita per fare chiarezza tra "leggende" e reali divieti clinici, così da non mangiare solo "insalata e carote" inutilmente.
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