Gentili dottori,sono una ragazza di 22 anni, sono una studentessa di legge e vorrei fare l'avvocat

54 risposte
Gentili dottori,
sono una ragazza di 22 anni, sono una studentessa di legge e vorrei fare l'avvocatessa . Purtroppo ho paura di non riuscire a realizzare il mio sogno. Ho iniziato l'università con tanto entusiasmo e con ottimi risultati, ma adesso che la meta è vicina non riesco più a studiare. Mi sento sempre più nervosa ed agitata, non riesco a stare seduta davanti ad un libro. Mi chiedo cosa possa fare, vorrei tornare ad essere la ragazza brillante dei primi anni!
Dott.ssa Maria Elena Cinti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Albano Laziale
Gent.ma può capitare nella carriera di chiunque un momento di "stanca". Posso essere mille le motivazioni che la portano ad avere difficoltà di concentrazione.
Il momento in cui ci si avvicina al raggiungimento di un obiettivo è possibile che si verifichi uno stato di preoccupazione e timore per il futuro e si cerchi, seppur in maniera non del tutto consapevole, di rallentare i tempi. Visti gli ottimi risultati del passato ritengo nel suo caso di non ci siano difficoltà di tipo cognitivo, ma qualche difficoltà di tipo emotivo che possa turbare il suo rendimento.
Al momento le consiglierei di provare a non studiare, dedicando il tempo ad altro.
Nel corso del tempo potrebbe ritornare al suo entusiasmo di un tempo. Qualora così non fosse le consiglierei di rivolgersi ad uno specialista, che possa aiutarla a capire le motivazioni profonde della sua difficoltà.

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Dott.ssa Rosalba Cardillo
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Roma
Salve, leggendo attentamente il suo quesito mi sembra di capire che lei in passato non aveva nessun problema a concentrarsi sullo studio, ottenendo anche ottimi risultati, allora la domanda che mi porrei: cosa è successo? Che emozione prova nel momento in cui si accinge a studiare? Quali pensieri emergono? Provi a riflettere e non esiti se lo ritiene il caso a ricontattarm.i.
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buongiorno. Leggendo la sua domanda mi sembra che la tematica dell'incertezza sia pregnante. È tuttavia sana la sua preoccupazione perché è possibile che i "sogni"non si realizzino. Questo però non ci esime dal perseguirli con la consapevolezza che se ciò non accade, non sarà mai tanto grave, perché non siamo onnipotenti. Affrontare la cosiddetta crisi universitaria è fisiologico, superabile e costruttivo. Se ha meno voglia di studiare concordi con sé stessa un tempo definito, anche solo 1 o 2 ore al giorno, poi stop. Avere un confine concreto potrebbe aiutarla
Dr. Alberto Migliore
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Torino
Buongiorno, leggendo ciò che scrive penso sarà importante approfondire “quel qualcosa” che le impedisce di realizzare il suo sogno e che la rende nervosa e agitata. Consulti uno Psicologo, Psicoterapeuta che l’aiuti a comprendere questo delicato momento.
Un caro saluto
Dr. Alberto Migliore
Dott.ssa Elisabetta Scalambra
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Gentilissima, non è detto che il motivo della resistenza temporanea e transitoria che sta vivendo nello studio, sia strettamente legata all’obiettivo finale. Andrebbe approfondito il periodo che sta vivendo, se stanno emergendo situazioni o se sta attraversando momenti che, in qualche modo, le fanno deviare l’attenzione allontanandola dall’obiettivo finale che è la meta del sogno. La difficoltà quindi potrebbe non essere nell’affrontare gli ultimi step per arrivare alla meta ma qualcosa che le sta accadendo o che sta vivendo e che le sta facendo perdere l’autostima e la consapevolezza delle proprie capacità. È molto positivo il fatto che lei si renda conto di questo limite e l’unica riflessione che la invito a fare é sull’opportunità di affrontare questi temi con un/professionista in un percorso di psicoterapia.
La saluto cordialmente.
Dott.ssa Elisabetta Scalambra
Dott.ssa Maria Grazia Antinori
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Molti studenti durante il loro percorso di studio, vivono una "crisi", i brillanti risultati spariscono e sono sostituiti da ansia, angoscia, senso di fallimento e depressione. I motivi contingenti possono essere molti, un esame particolarmente impegnativo, una delusione amorosa, un problema familiare o affettivo.
La crisi che sicuramente spaventa ed inquieta, è un potente segnale di conflitto, del bisogno di rivedere i propri obiettivi, di capire meglio chi si è e dove si sta andando.
Il momento difficile si può trasformare in una preziosa opportunità di crescita e di sviluppo più consapevole e coerente con i propri bisogni.
Dott.ssa Arcangela Anna Rita Savino
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Roma
Da quanto si percepisce leggendo il suo scritto lei sta vivendo un momento di agitazione e inquietudine e pare essere legata al percorso universitario che ha iniziato con sprint ma è anche vero che lei ha 22 anni e, molto probabilmente, sta prendendo maggior consapevolezza di quello che sta facendo e questo può comportare un po' di timore. Reazione lecita della presa di coscienza tanto che lei stessa dice ho "paura di non riuscire a realizzare il mio sogno" . Il mio consiglio è non guardi in avanti alle sue paure (perché possono essere traditrici) guardi ogni volta il presente. Ogni giorno o in stato di agitazione si fermi e rilegga il patto che ha fatto con se stessa sulle sue scelte e sulle sue volontà e si riposizioni al centro del suo io concetrandosi sul quid ed ora perseguendo il programma giornaliero che si è creata. Guardi al presente e a quello che lei ha scelto per sé e porti avanti il suo programma quotidiano e vedrà che finalizzera' il suo obiettivo.
Cordialmente la saluto
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve. i miei colleghi hanno certamente fornito tutte le delucidazioni che le occorrono per dare un senso a questo momento delicato.
le vorrei suggerire anche di riflettere su un aspetto profondo e spesso nascosto della nostra mente. Un aspetto che puo' autosabotare i nostri sogni e progetti.
La Nikefobia ovvero la Paura di vincere è un meccanismo studiato anche nelle competizioni sportive ma che interferisce anche in altri campi. Blocca la persona costringendola a fare meno di quello che è nelle sue possibilità. Si puo' manifestare in tanti modi. Nelle competizioni sportive ad esempio si verifica che si viene battuti da un avversario modesto proprio in finale. Improvvisi cali di concentrazione e performance troppo al disotto dello standard.
La paura da vincere nasce a causa di dinamche familiari complesse dove spesso chi ne soffre pensa "inconsciamente" che il suo successo possa disconfermare e mettere in discussione l'autorità di un genitore (ad esempio).
se vuole maggiori delucidazioni non esiti a scrivermi. le rispondero' con piacere. Cordiali Saluti.
Dottor Emanuele Grilli
Dott.ssa Nausicaa Precenzano
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bollate
Salve. Le motivazioni della sua difficoltà a studiare possono essere varie. Bisogna studiare a fondo quando è iniziato questo problema e che cosa posso essere accaduto anche se apparentemente non pare ci siano connessioni con eventi. Non si perda d'animo perché lei, che ha studiato tutti questi anni senza difficoltà, ha tutte le potenzialità per arrivare al suo traguardo.
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, non ci scrive niente su ciò che sta succedendo in questo periodo della sua vita, faccia un esame di cosa le sta succedendo dentro di sè, quali avvenimenti la stanno agitando? Forse non è lo studio, ma qualche altro avvenimento che non la fanno concentrare su i suoi studi. Potrebbe essere che avendo corso troppo, ho notato che già a 22 anni è in fase di arrivo, potrebbe prendersi un momento di tranquillità e di distrazione, cerchi di pensare ad altro, molto probabilmente, se è questo il problema tornerà a studiare con la volontà di sempre, se invece non è questo il problema consulti uno psicoterapeuta e si faccia aiutare a guardare dentro di sè per capire che cosa le sta succedendo, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli
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Dott. Emanuele Lucchetti
Psicologo, Psicoterapeuta
Genova
Buongiorno, può capitare che gli ultimi metri prima della meta siano i più difficili. Possono essere molti i motivi: demotivazione, stress, fatica...Forse la cosa migliore potrebbe essere prendere un appuntamento con un terapeuta della sua zona o presso un consultorio, per capire cosa stia accadendo. Davvero possono essere mille le motivazioni di questo cambiamento, la prima cosa da fare è capire cosa sia successo e poi intervenire.
Dott.ssa Caterina Cresciullo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Vallo della Lucania
Gentile Studentessa, indecisioni e turbamenti che si possono verificare... Ma sarebbe opportuno analizzare anche gli altri campi della sua vita... Cosa succede nella sfera sentimentale, affettiva? Cosa succede nella sua quotidianità? Si rivolga ad uno psicoterapeuta per una consulenza... In modo da individuare e contestualizzare al meglio il problema.
Cordialmente.
Dott. Maurizio Luppi
Psichiatra, Psicoterapeuta, Neurologo
Spilamberto
Buongiorno, si rivolga ad un bravo psichiatra per ricevere la diagnosi giusta.
La saluto cordialmente, Maurizio Lppi
Dott.ssa Paola Giovani
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, ho letto con attenzione il suo breve messaggio. La paura di non riuscire a portare a termine un progetto è un sintomo che si può presentare associato ai momenti in cui qualcosa si avvicina alla conclusione. Forse le è capitato altre volte oppure no. Comunque, quello che interessa è che lei possa chiedersi cosa vuole. Forse dei colloqui con uno psicoterapeuta potrebbero aiutarla a orientarsi e a evitare che questo periodo di inattività e di ansia si prolunghi troppo facendole perdere del tempo e facendola solo star male. Cordiali saluti
Cara a volte accade, la meta si avvicina, il desiderio sta per realizzarsi e qualcosa ostacola il traguardo. Laurearsi non è solo un traguardo è anche un momento di passaggio fondamentale si passa da essere ragazzo ad adulto, da studente a lavoratore, dal sentire di avere solo la responsabilità dello studio a sentire di avere la responsabilità della propria vita. Poi lei dice vorrei tornare “ la ragazza brillante dei primi anni” ha pensato che probabilmente oggi lo è ancora,forse anche di più ma non se lo riconosce?
Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a fare chiarezza rispetto a ciò che sente e desidera.
Forza!
Cordialmente
Dr.ssa A.Russo
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buonasera, provi a rivolgersi ad uno psicoterapeuta, magari con poche sedute può ritrovare la serenità, la motivazione e la concentrazione giusta per continuare il suo percorso di studi.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Dott.ssa Domenica Lipari
Psicoterapeuta
Roma
Salve, può succedere che ci siano dei momenti particolari, in cui, la stanchezza si può far sentire, magari capitano dei momenti particolari in cui si verifichino delle situazioni che possono "distrarci" dai nostri obiettivi principali o si può creare un ansia per il futuro...che interferisce con le nostre capacità...Un percorso di terapia potrebbe aiutarla a fare chiarezza su questo o eventualmente altri aspetti che attualmente interferiscono con il suo obiettivo principale ovvero la laurea.
Cari Saluti Dott.ssa Lipari domenica
Dott. Daniel Michael Portolani
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, è piuttosto frequente avere dei piccoli tentennamenti quando ci avviciniamo a qualcosa così carico di significato. La Sua meta non è solo un pezzo di carta: è una professione, un ruolo, un'immagine di sè, un'emancipazione, o qualsiasi altro significato rivesta per Lei questa laurea. Pertanto, per rispondere alla Sua domanda, è necessario che Lei comprenda 1) da quando ha cominciato ad avere difficoltà 2) quali significati riveste il raggiungimento del Suo obiettivo 3) quale contesto situazionale attuale permette di dare senso a questo nervosismo 4) quali aspetti dei Suoi modi di essere nel mondo consentono di spiegare quanto sta accadendo. Tutto questo è comprensibile con un percorso psicoterapeutico rivolto al futuro (d'altro canto, la Sua meta non è nel passato, e la stessa ansia è sempre "in vista di"...!) attraverso l'analisi del contesto presente. Si rivolga a uno psicoterapeuta e inizi con fiducia un percorso volto a comprendere i motivi di queste difficoltà. Le sarà utile sia nel breve periodo, per raggiungere la laurea, sia in termini di progetto di sè. In bocca al lupo! Cordialità, DP
Dott.ssa Erika Massaccesi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Cara !
Intanto complimenti per il suo percorso universitario. Da ciò che leggo sembra che lei si senta in difficoltà a concentrarsi in vista della fine... che succede al traguardo? Chissà... sono curiosa di conoscere di più sulla sua storia e capire che significato ha per Lei ora agitarsi così. Sono sicura che ha senso tutto questo per lei anche se ora quello che nota e’ la frustrazione legata a questo strano cambiamento di rotta. Si incuriosisca anche lei e chissà magari scoprirà che dietro a questo comportamento così “strano” c’è un bisogno che è rimasto inespresso o non ascoltato.
In bocca al lupo!
Dott. Michele Iannelli
Omeopata, Agopuntore, Psicoterapeuta
Roma
Le motivazione che sottendono ciò che le sta succedendo possono essere svariate e più o meno inconsapevoli.
Penso che si gioverebbe di in Counseling psicologico accompagnato e, quindi ,potenziato da terapie naturali.
Io opero anche on line. Se vuole può interpellarmi telefonicamente per avere in modo del tutto gratuito delle informazioni. Salve!
Dott.ssa Maria Cristina Giancarli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, vorrebbe fare l'avvocatessa ed è a un passo dalla meta: vuol dire che ha fatto già parecchia strada. Ora, raggiungere la meta cui si aspira può essere bello ma può attivare anche molto dubbi e paure. Se sente il bisogno di uno spazio in cui esplorare ciò che prova e trovare supporto in questo percorso, non esiti a chiedere il supporto di cui necessita. Un supporto di tipo psicologico può essere prezioso nella definizione della propria strada. Saluti, Dott.ssa Giancarli
Dott.ssa Marina Pisetzky
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
gentile utente, spesso capita quando si sta per arrivare ad una meta tanto agognata, che vi siano dei blocchi e le motivazioni possono essere molteplici le consiglio un percorso di psicoterapia o in questo per mettere in luce le sue difficoltà guardarle in maniera più profonda e consapevole e imparare ad utilizzare nuove strategie per fare l'ultimo salto verso la meta.
resto a disposizione
cordialità
dott.ssa Marina Pisetzky
Dott.ssa Francesca Giovannelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera anche da me e bentrovata.
Sono state dette tantissime cose da molti colleghi, non vorrei aggiugerne altre. Tre domande soltanto:
Che senso ha avuto e ha per lei diventare avvocatessa?
Cosa le piace di questo mestiere e qual è il motivo per cui ha scelto questi studi?
Che cambiamenti immagina nella sua vita e nelle sue relazioni una volta raggiunto l'obiettivo?
Sono diponibile per un confronto in tal senso qualora volesse scrivermi anche in privato.
Un saluto.
Francesca Giovannelli
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentilissima,
Sarebbe utile approfondire e cercare di capire meglio, all'interno di qualche colloquio, che cosa la spaventa, quali sono le paure che sente, tanto da portarla ad un blocco, in questo momento. Se vuole sono disponibile a poterla incontrare.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Antonella Abate
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, quello che descrive magari può cercare di dargli spazio attraverso una consulenza per identificare meglio il nucleo della sua attivazione ansiosa. Se ha bisogno di uno spazio di confronto sono disponibile. Dott.ssa Abate
Dott. Leonardo Roberti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Latina
Buongiorno! E' molto frequente una crisi prima del traguardo! Le motivazioni possono essere diverse. Uno psicologo potrebbe aiutarla a risollevarsi in questo momento difficile e a terminare con forza e lucidità il suo percorso di studi. Il mio consiglio è di non perdere tempo, chieda subito aiuto e vedrà che già dopo pochi incontri starà meglio. Molte volte basta veramente poco. Spero di essere stato utile. Cordiali saluti! Dott. Roberti
Dott.ssa Isabella Tancorre
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Io le consiglio di chiedere aiuto in tempi brevi. Lei avrà di certo già messo in atto delle strategie senza risultato. Dalla mia esperienza con persone della sua età constato che è utile una consultazione affinche' si possa essere soddisfatti/e delle proprie vite.
Ad maiora
Dott.ssa Alessia Bacchini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, credo che possa esserle utile chiedersi da cosa nasce la sua paura e darle un nome, per ridimensionarla. Altrettanto utile potrebbe essere precisare cosa esattamente la mette in agitazione. Sono riflessioni che le saranno utili sia che intenda sostenersi da sola nel portare avanti il suo obiettivo, sia che decida di esplorarne gli aspetti emotivi in un contesto di ascolto psicologico. Le auguro di trovare presto la strada migliore!
Dott.ssa Martina Panerai
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Gentilissima, dal suo breve ma denso quesito si potrebbe ipotizzare un meccanismo di “autosabotaggio” che sta ponendo in essere, più o meno consapevolmente, e che le impedisce di raggiungere il suo tanto desiderato obiettivo. Possono sussistere diverse ragioni alla base di ciò (timori inconsci, aspettative troppo alte, paura dell’ignoto etc.) e, attraverso una consultazione psicologica, potrebbe avere l’opportunità di fare ordine e chiarezza dentro di sè. La sua giovane età e la sua vivacità intellettiva saranno due valide alleate nello sbloccare questa delicata situazione. La saluto cordialmente.
Dott.ssa Giada Di Veroli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, da quello che scrive pare di stia confrontando delle angosce profonde che emergono nel momento in cui si accinge a conseguimento di un risultato, come quello di avvicinarsi sempre dipiù al suo obiettivo. Capita a volte di aver più paura del successo che dell'insucesso, poiché espone a forti cambiamenti, e questo può produrre delle forti inibizioni e messa in atto di meccanismi difensivi. Forse approfondire il suo stato attuale potrebbe aiutarla. Saluti Cordiali
Dott.ssa Beatrice Bisante
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera,
da quello che scrive capisco che si sta avvicinando al raggiungimento di un obiettivo importante e questo a volte può far paura. La laurea segna il passaggio fondamentale all'età adulta, con l'entrata nel mondo del lavoro, e all'indipendenza, con conseguenti oneri e onori. Nel momento in cui ci si iscrive all'università si è ancora dei ragazzi e a volte si iniziano gli studi con aspettative e sogni che non sempre trovano conferma nella realtà. Insomma, la laurea rappresenta una tappa evolutiva significativa che porta con sé l'ingresso in una nuova realtà e dei cambiamenti di ruolo che possono spaventare per la ridefinizione della propria identità. Ovviamente ogni situazione è a sé e dipende dalla propria storia di vita e dagli avvenimenti che stanno accadendo nel presente. Le suggerisco di prendersi un momento per sé, di rallentare e riflettere su cosa desideri e come può sentirsi meglio. Non esiti a cercare un sostegno.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Dottoressa Beatrice Bisante
Dott.ssa Anna Bruscino
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Capita, sia meno severa con se stessa e affronti questo suo mometo di "paura" magari facendosi affiancare da uno psicoterapeuta che possa darle il giusto aiuto. Auguri
Dott.ssa Giulia Venanzangeli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Non demorda, la crisi si può attraversare, ma non si può scavalcare. Si faccia accompagnare in questo "viaggio" da uno psicologo, già che ha scritto qui, è sulla buona strada.
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Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, potrebbe aver tirato troppo la corda ed ora sta pagando dazio.
Di solito questi blocchi segnalano o stress oppure un conflitto interno inascoltato.
Provi a parlare con uno psicoterapeuta della sua zona per valutare come sbloccare la situazione.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Giulia Lo Muto
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno,
Da quanto leggo è in una fase importante della vita, in cui si sta per chiudere un capitolo importante quale l'università e si sta per aprire quello del lavoro. Può succedere in questa fase avere ansie, nervosismo, difficoltà.
Si rivolga ad una/o psicoterapeuta per comprendere meglio ed affrontare questa delicata fase.
Le auguro il meglio, un saluto
Dott.ssa Marina Bonadeni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve. Il percorso di studi che ha scelto è un percorso difficile, ma anche molto stimolante. Sarebbero da esplorare i motivi per cui si è bloccata. Purtroppo con i pochi dati nella sua mail, non mi è possibile darle una soluzione. Penso che una terapia, anche di poche sedute possa aiutarla ad avere una visione più chiara e comprendere sarebbe già un buon passo avanti verso lo sblocco. Un cordiale saluto.
Dott.ssa Marina Bonadeni
Dott. Emanuel Casciano
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve,
comprendo molto bene la frustrazione e l'ansia che descrive, soprattutto considerando quanto ha investito nel suo percorso accademico. La situazione che sta vivendo è, purtroppo, piuttosto comune tra gli studenti che si avvicinano alla fine del loro percorso di studi. La pressione di dover raggiungere una meta ambita, unita a un senso di inadeguatezza o paura del fallimento, può influire pesantemente sulla motivazione e sul benessere psicologico.
Dal punto di vista sistemico-relazionale, che sarebbe il mio approccio, la sua esperienza non può essere vista solo come un problema individuale, ma come qualcosa che potrebbe essere influenzato da vari fattori: il suo contesto familiare, sociale, le sue aspettative, ma anche le dinamiche interpersonali che la circondano. Una delle prime cose da considerare è come le sue relazioni, in particolare con i membri della sua famiglia, potrebbero influire sul suo stato d'animo attuale. Alcuni spunti di riflessione potrebbero esser i seguenti: ci sono delle aspettative familiari molto alte su di lei? Oppure, si sente sotto pressione per non deludere qualcuno?
A volte, inconsciamente, questa pressione si traduce in blocchi emotivi o difficoltà pratiche nel proseguire.
Altre riflessioni che le suggerirei di iniziare a porsi riguardano nello specifico il significato che il suo sogno di diventare avvocatessa ha per lei: è un obiettivo che nasce dalla sua passione e aspirazione personale, oppure c’è una componente di "dovere" che la spinge a perseguirlo? La paura di non riuscire a realizzare questo sogno potrebbe derivare proprio dalla paura di non essere all’altezza di aspettative interne o esterne. Un lavoro utile potrebbe essere quello di esplorare con più calma le emozioni che prova, mettendo a fuoco la radice della sua ansia.
Grazie di averci scritto, le auguro di poter riscoprire la motivazione e la tranquillità per tornare a studiare con passione, senza farsi sopraffare dalla paura del futuro. Se continuasse ad avere difficoltà non esiti a contattarmi, prendendo in considerazione la possibilità di iniziare un percorso che possa scendere maggiormente in profondità sulla questione, dove poter esplorare in modo più profondo le sue emozioni, le sue paure e i blocchi che sta vivendo, in modo da ristabilire la serenità e la motivazione necessarie per raggiungere il suo obiettivo.

Dott. Casciano Emanuel
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
concordo con i colleghi
Dott.ssa Ester Piras
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Ghilarza
Buongiorno, proprio perché è vicina a raggiungere il suo obiettivo l'ansia potrebbe farsi sentire e interferire. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per superare questa difficoltà e non lasciarsi sopraffare da pensieri negativi quali la paura di non farcela. Resto a disposizione, cordiali saluti, dott.ssa Ester Piras
Dr. Alessio Aloi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
gentile studentessa,
le difficoltà di studio e progresso nel percorso universitario, legate a motivazioni psicologiche e/o emotive, sono molto diffuse e colpiscono una importante percentuale di studenti e studentesse. Per questo molti atenei, da anni ormai, prevedono al loro interno dei servizi di counselling psicologico rivolti a studenti che hanno difficoltà nel percorso universitario.
Lei è giovane e fa bene a cercare di trovare subito delle soluzioni a queste comprensibili paure e dfficoltà, senza attendere o aver paura di chiedere aiuto.
Le consiglierei di cercare nel suo ateneo se esistano servizi di counselling psicologico o, in alternativa, fare un consulto psicologico portando come motivazione il blocco nello studio; vedrà che sarà sostenuta ed aiutata a recuperare la sua brillantezza, pur mantenendo le conquiste personali e di vita fatte in questi anni universitari
Dott. Leonardo Provini
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, la ringrazio della condivisione delle sue difficoltà. Ritengo che sia molto responsabile da parte sua cercare soluzioni alla questione con delle tempistiche così rapide. Non è da tutti cercare un aiuto immediatamente, molti infatti aspettano e spesso accade che la situazione rischia di peggiorare.
Da psicoterapeuta le consiglierei di fare qualche colloquio (3-4) per cercare di capire e contestualizzare questo momento e le difficoltà che sta incontrando. Ad esempio, per cercare di capire perchè proprio ora che sta per concludere. O, altrimenti, cercherei di approfondire il suo rapporto agli studi inserendolo nella sua storia generale e/o familiare. Ritengo che 3 o 4 colloqui iniziali possano darle un quadro più chiaro della situazione così da permetterle di decidere se iniziare un percorso di psicoterapia o meno insieme al professionista. Non abbia timore, può capitare per motivi diversi di sentirsi frenati e sperimentare i vissuti che ha sottolineato e che rischiano di bloccarla nel raggiungimento del suo sogno. L'importante è guardarli negli occhi e cercare con un professionista di capire meglio i significati più o meno nascosti di tutto questo.
Spero di esserle stato utile, cari saluti.
Dott.ssa Marica Ierardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, quello che sta vivendo è un'esperienza comune, soprattutto in un momento così cruciale della vita come la conclusione degli studi. La pressione di dover raggiungere un obiettivo tanto ambito può generare ansia e blocchi, e riconoscere queste emozioni è il primo passo verso la comprensione di lei stessa. Il suo desiderio di tornare a essere la ragazza brillante di un tempo è comprensibile, e il fatto che stia cercando di affrontare questa situazione dimostra una grande forza. Tuttavia, è importante esplorare più a fondo cosa potrebbe esserci dietro questa paura di non riuscire. A volte, le nostre ansie possono essere collegate a esperienze passate, aspettative che ci imponiamo o pressioni esterne. Intraprendere un percorso di psicoterapia potrebbe offrirle uno spazio sicuro per esplorare questi sentimenti e comprendere meglio le radici della sua ansia. Potrebbe scoprire che, attraverso il dialogo e la riflessione, può riacquistare la fiducia in se stessa e nel suo percorso. Le consiglio di intraprendere un percorso terapeutico, un percorso di scoperta e crescita.
Auguri..
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dr. Stefano Angeletti
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Gentile utente, credo che stia attraversando un periodo di difficoltà e di complessità emotiva che impatta sulla sua efficacia di attenzione e di concentrazione. Le sarebbe senza dubbio molto utile capire quali emozioni si celano dietro al suo nervosismo ed alla sua agitazione, esprimerle ed acquisire graduale padronanza, sicurezza, auto-efficacia percepita e quindi controllo sul suo vissuto. Per farlo, può intraprendere un percorso di psicoterapia con il/la terapeuta con il/la quale si trova più a suo agio, che la potrà accompagnare verso la realizzazione dei suoi desideri, analizzando e risolvendo man a mano le cause che si celano dietro ai sintomi da lei espressi. Cordiali saluti ed i migliori auguri per tutto, dr. Stefano Angeletti.
Dott.ssa Tania Signorile
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Cara utente,
di certo i momenti di forte stress dovuti al raggiungimento di importanti obiettivi possono causare stravolgimenti interni. E' successo altre volte nella sua vita di trovarsi in un momento di impasse. Magari potrebbe essere importante approfondire questo aspetto.
Dr. Jacopo Modoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Gentile studentessa,
la fase finale di un percorso importante può attivare molte pressioni interiori: più ci teniamo a un obiettivo, più aumenta il timore di fallire. È una reazione comprensibile e frequente, soprattutto quando l’identità personale è molto legata al risultato.

L’approccio cognitivo-comportamentale aiuta a riconoscere i pensieri disfunzionali legati alla performance ("devo farcela o sarà un fallimento") e a sviluppare strategie per ridurre l’ansia e ritrovare motivazione ed equilibrio.

Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio queste difficoltà e a riscoprire le risorse che già ha.

Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
Dott.ssa Francesca Nori
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, la ringrazio per la condivisione sincera e onesta del suo vissuto.
La difficoltà nello studio che descrive sembra legata alla meta finale della laurea, una tappa importante che può attivare paure e ansie profonde legate al cambiamento e al futuro. La sua difficoltà nel concentrarsi, l’agitazione e la sensazione di blocco non indicano una perdita di capacità, ma piuttosto un carico emotivo che merita ascolto e comprensione. Un percorso psicologico o psicoterapeutico può aiutarla a comprender ciò che sta vivendo.
Un caro saluto.
Buongiorno, l'università è molto impegnativa e possono capitare dei momenti di sconforto in cui si sente di non farcela. Inoltre, questo è un momento del ciclo di vita in cui si ricerca l'autonomia ed è importante l'appoggio e il sostegno della famiglia d'origine. Secondo te può esserci dell'altro dietro questo blocco nello studio? Credo che delle consulenze possano aiutarti a capire meglio il motivo di questa fase che stai attraversando e ritrovare la motivazione.
Dott.ssa Elisabetta Luciani
Dr. Davide Corciulo
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, il consiglio è quello di rivolgersi a uno specialista per capire come può essere aiutata e quale può essere il percorso più adatto a lei
Buonasera,
la ringrazio innanzitutto per aver condiviso la sua esperienza. Dare voce a ciò che sta vivendo è già un modo per osservarlo da un punto di vista diverso e avviare un cambiamento.
Quello che descrive può essere compreso come un momento di passaggio nella sua storia personale: l’entusiasmo iniziale ha lasciato spazio a emozioni nuove e più complesse, che sembrano rendere difficile proseguire nello studio. Spesso, quando ci avviciniamo a una tappa importante, non è soltanto l’obiettivo in sé a pesare, ma il significato che questo assume per noi, per la nostra idea di chi siamo e di chi stiamo diventando.
L’agitazione e la difficoltà a concentrarsi possono quindi essere lette non tanto come un limite, ma come segnali di un processo di riorganizzazione della sua identità: non si tratta di “tornare ad essere” quella di un tempo, ma di riconoscere come oggi si stia ridefinendo il modo in cui si percepisce e si racconta a sé stessa.
Un passo importante potrebbe essere proprio quello di esplorare come interpreta questa fase e i significati che attribuisce al ruolo che desidera assumere. Questo può aiutarla a integrare le emozioni che sta vivendo e a trasformarle in risorse per avvicinarsi alla meta con una consapevolezza nuova.

Un percorso psicoterapeutico può offrirle uno spazio sicuro per approfondire questi aspetti e accompagnarla nel processo di costruzione di un senso di sé più coerente con il momento che sta vivendo.

Spero che questi spunti possano esserle utili

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Michela D’Argenzio

Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentilissima,

grazie per aver condiviso con così tanta apertura il suo vissuto. Le sue parole raccontano non solo una giovane donna determinata e capace, ma anche una persona sensibile e consapevole di ciò che sta attraversando.

Capita spesso che, proprio quando il traguardo si avvicina, subentrino dubbi, stanchezza, ansia o un blocco apparentemente inspiegabile. Dopo anni di studio e impegno, il corpo e la mente possono iniziare a “resistere”, come se sentissero il peso di tutto il percorso. In più, avvicinarsi alla realizzazione di un sogno importante – come quello di diventare avvocatessa – può attivare paure profonde legate alla responsabilità, al cambiamento, al timore di non essere all’altezza.

Il fatto che lei si stia facendo domande e che desideri ritrovare la motivazione è un segnale molto positivo. A volte, ciò che serve non è solo “sforzarsi di più”, ma fermarsi ad ascoltarsi con maggiore gentilezza, per comprendere cosa si sta muovendo dentro di sé.

Un percorso psicologico può offrirle uno spazio sicuro in cui:

Esplorare le cause di questo blocco e i timori legati al futuro;

Gestire l’ansia da prestazione e i pensieri che possono sabotare la concentrazione;

Ritrovare fiducia nelle sue capacità e nelle sue risorse personali;

Riscoprire il piacere nello studio e il senso del suo progetto professionale.

Se sente che questo tipo di supporto può esserle utile, sono a disposizione. Può contattarmi in qualsiasi momento, anche solo per un primo confronto.

Un caro saluto,
Dott.ssa Greta Pisano
Psicologa e psicoterapeuta
In terapia possiamo lavorare insieme per capire l’origine di questo blocco: cosa ti sta dicendo l’ansia e perché la tua percezione di te stessa è cambiata rispetto ai primi anni di studio. L’obiettivo non è solo gestire la difficoltà pratica nello studio, ma anche ritrovare fiducia nelle tue capacità e comprendere le emozioni e i pensieri che ti frenano. A volte i sintomi arrivano per dirci qualcosa, quindi è molto importante che tu te ne prenda cura.
Dott.ssa Pamela Banchi
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve,
capita spesso, soprattutto quando ci si avvicina a un traguardo importante, di sperimentare una paura di non farcela o di perdere la motivazione che prima sembrava naturale. L’impegno e le aspettative,proprie e altrui,possono generare una forte pressione che, invece di spingere avanti, finisce per bloccare.
Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a gestire l’ansia, ritrovare fiducia nelle proprie capacità e riscoprire il piacere dello studio, senza che il traguardo diventi un peso. Ritrovare quella “ragazza brillante” che sente di aver perso non significa tornare indietro, ma integrare nuove consapevolezze per procedere con maggiore serenità.
Dott.ssa Alice Iuso
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
può capitare, nel corso della vita e dei percorsi formativi, di attraversare momenti di maggiore affaticamento o rallentamento. A volte, proprio quando la meta si avvicina, può emergere una forma di pressione interna che rende più difficile continuare come prima. Può essere utile chiedersi, tra le altre cose, se ciò che sta accadendo sia legato a delle aspettative – proprie o percepite dall’esterno – oppure alla paura di ciò che verrà dopo il percorso universitario.

Quando parla del desiderio di tornare ad essere “la ragazza brillante dei primi anni”, emerge un tema a primo impatto legato alla performance e all’idea di dover mantenere sempre uno stesso livello di rendimento. Questo però può creare molta tensione: l’essere “brillanti” non coincide sempre con l’essere in equilibrio, e il valore personale non si misura esclusivamente con la produttività o la costanza nello studio.

Potrebbe essere un momento utile per fermarsi un attimo, anche all'interno di uno spazio psicoterapico, per comprendere cosa oggi la sta mettendo così sotto pressione e che significato ha per lei questo tratto finale del percorso. Spesso, portare un po’ di attenzione a queste dinamiche interne permette di riorganizzare le energie.
Qualora avesse necessità, resto a disposizione.

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